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Come fare proprio un mindset?


stenford

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stenford

Come da titolo quali consigli per fare proprio/rendere naturale un certo mindset?

Il mindset in questione è quello definito da berby in alcuni suoi post:

-tutto ciò che fa una ragazza è uno IOI rivolto a noi... perchè noi siamo fighi

Credo fermamente in questa frase, però mi accorgo che ancora non riesco a farla mia... alcune volte mi ritrovo a neggare ragazze in situazioni in cui non andrebbe fatto...

So che succede per insicurezze personali.

In particolare stasera ho osservato che una tipa che se la tira parecchio non mi calcolava di striscio anche se c'era tensione sessuale e io ho iniziato a neggarla(mostravo puro disinteresse insomma)--> insicurezza

In genere non sono "bisognoso" e soprattutto se non vengo calcolato non me ne frega niente.

Ma in una mia compagnia di miei amici è come se dovessi dimostrare di essere "il migliore" con le donne per far rimanere invariato il mio "status" (quello che si da da fare insomma). Perciò quando sono in loro compagnia mi ritrovo a cercare di attrarre sistematicamente tutte le ragazze.

Mi date alcuni consigli sia per fare mio il mindset sia per la situazione spiegata sopra?

Modificato da stenford
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stenford

parole che fanno riflettere , mi servivano grazie!

Riguardo allo status di seduttore , il problema non è tanto che non sbaglio mai (mica sono 007)... il problema è che essendo l'unico che "osa" cose che loro non farebbero mai, allora mi identificano in questo modo.

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parole che fanno riflettere , mi servivano grazie!

Riguardo allo status di seduttore , il problema non è tanto che non sbaglio mai (mica sono 007)... il problema è che essendo l'unico che "osa" cose che loro non farebbero mai, allora mi identificano in questo modo.

Sì sì, non importa che ti giustifichi :p

Ti parlo così perché ci son passato e ci passo spesso anche io.

La gente ti vede fare un pick up da favola e crede sia una tua abilità.

In realtà hai appena beccato una che si è mollata col ragazzo da pochi giorni e vuole una ONS per vendicarsi delle corna.

Tu, certamente, hai fatto bene la tua parte. Magari un altro avrebbe commesso errori tali da farle scendere la voglia.

Ma la stessa parte fatta nello stesso modo una settimana prima con la stessa ragazza non avrebbe funzionato, e non avrebbe funzionato la stessa sera se invece di lei avessi incontrato un'altra.

Non è come tirare dei rigori in porta o sparare ad un bersaglio, che dipende da te, dalla tua preparazione ed abilità.

E' come giocare a battaglia navale, e quando becchi la nave, per confermare il punto devi sparare ad un bersaglio.

Ma se becchi acqua non importa quanta mira tu abbia.

Tienilo in mente, questo, perché è facile prendere 50 pali e credere di essere brutto, poco simpatico e sfigato.

In realtà sei solo sempre più vicino a quelle benedette 15.

Poi ovvio, quando le trovi, poi dipende anche da te.

Però non puoi star male se i tuoi amici ti hanno idealizzato e ti vedono come un seduttore, temendo di deluderli e deludere te stesso se il tuo tentativo trova acqua.

Nessuno al mondo può scegliere la donna che vuole e rimorchiarla quando vuole.

Scegli tra quelle che in quel momento sono propense a farsi conoscere e a farsi conoscere da te.

All'apice della mia forma fisica, bellezza, successo sociale ed inserimento sociale mi presi un'infatuazione per una tipa, le provai tutte e non ero del tutto un incapace.

Mi rifiutò sempre con cortesia. Poi la vidi insieme ad un tipo insulso che sui forum definiremmo betissimo. Ci rimasi un po' male e mi sentii da meno di lui in qualcosa.

Mandai una mia amica a parlare con lei di me, e scoprii che a lei piacevano i tipi piccoletti e magrolini, effemminati ed affettati nei modi tipo damigelle settecentesche, perché era molto delicata nelle cose intime e anche se aveva gradito i miei modi, era spaventata dalla mia virilità e voleva qualcuno di più debole e fragile, "quello mi spacca in due", le disse.

Ovviamente, dopo aver capito il motivo dei suoi rifiuti, non mi sentii affatto rifiutato o considerato secondo a quel ragazzo che si era presa, ma anzi mi sentii lusingato dal suo rifiuto (dopotutto era un complimento). Quei due mi piacquero come coppia, li trattai sempre con gentilezza ed affetto, non ero invidioso di lui o geloso, perché eravamo due generi di maschi molto differenti. Insomma, facevamo gare differenti.

Diverso sarebbe stato se si fosse messa con uno "più maschio" di me. Ci sarei stato male, è ovvio.

Questo lo scrivo solo per dire che spesso dietro un rifiuto ci sono motivazioni totalmente diverse da quelle che potrebbero ledere la nostra autostima.

Modificato da ^'V'^
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Riguardo al rifiuto appena raccontato...se invece di mandare una mia amica a parlarle di me avessi vissuto la situazione con un amico maschio e poi mi fossi lamentato con lui...

Avrebbe detto:

-Non ci sai fare! Sei stato troppo gentile, poi.

-Sono tutte cavolate quelle robe che studi!

Dopo che lei aveva trovato quel ragazzo avrebbe detto:

-Guarda che quella è una che va a soldi, si vede, lui di sicuro è ricco.

-lui avrà un uccello così (segno dell'avambraccio).

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