Amarant [Partecipante] 84 Inviato 23 Aprile 2013 Inviato 23 Aprile 2013 Ci sono due correnti di pensiero riguardo alla vita: pensare che ogni fallimento sia colpa nostra e quindi cercare di migliorare (ma anche avvilirci) o pensare che sia colpa degli altri e quindi mantenere un'alta autostima (ma magari non cambiare nulla in noi). Qual è quella giusta secondo voi? Ad esempio, se veniamo rifiutati da una ragazza: A) è colpa nostra che non siamo stati abbastanza bravi o B) è colpa sua perché non ha capito il nostro reale valore ? Io agisco sempre con la A, che mi dà la convinzione che devo lavorare e impegnarmi ancora di più, anche se spesso cado in depressione perché penso che ogni fallimento sia solo colpa mia. Però d'altra parte pensare che non sia colpa mia potrebbe portarmi a pensare che non ho necessità di cambiare, che vado bene così e quindi potrei non ottenere MAI una vittoria.
Sennar [Partecipante] 507 Inviato 23 Aprile 2013 Inviato 23 Aprile 2013 entrambe le cose. la maggior parte della responsabilità è nostra,ma ci sono sempre degli elementi che non dipendono dalla nostra volontà,dovendoci confrontare con un'altra persona...tu puoi fare un approccio perfetto,ma lei può essere scazzata x i motivi più disparato,o magari non le piaci x qualche ragione indipendentemente dall'approccio... guarda sempre cosa puoi migliorare,ricorda che l'80% dipende da te,ma c'è sempre quel 20% che non puoi controllare...un po' in tutte le cose
Rattle [Partecipante] 53 Inviato 23 Aprile 2013 Inviato 23 Aprile 2013 mah dipende molto anche dalla situazione... prendi per esempio una discoteca, dove uno cerca di "farsene" più che può in una sera. se quando una ti rifiuta pensi la risposta A sei fottuto, perchè ti passa la voglia di provarci con le altre tipe. In una situazione come questa bisogna pensare sempre e solo alla B, perchè bisogna sentirsi come un dio. poi in giro è diverso, è ovvio che la risposta A spinge maggiormente all'automiglioramento!
Drugo94 [Élite] 850 Inviato 23 Aprile 2013 Inviato 23 Aprile 2013 Io uso quasi sempre la A, tranne quando fa proprio la stronza, in quel caso è lei cretina Mi aiuta a prenderla come un gioco il fatto che dipenda da me, è stimolante e non mi fa lamentare di tutto
dickinson1 [Partecipante] 2641 Inviato 23 Aprile 2013 Inviato 23 Aprile 2013 La colpa se non ci va bene e' solo nostra. La donna che colpa ha? Siamo noi a dover gestire il tutto e a far accadere le cose,a prendere l'iniziativa
IlBene [Partecipante] 60 Inviato 24 Aprile 2013 Inviato 24 Aprile 2013 Il punto è che anche se non fosse davvero colpa tua è sempre meglio pensare che lo sia. Il fatto di dare la colpa all'esterno non è un modo per mantenere la propria autostima, è un modo per creare un cazzo di scudo nei confronti dell'esterno che protegga la fighetta che hai dentro e che piange. Non c'è niente da mantenere, se ti crei uno scudo simile vuol dire che hai paura dell'esterno, non sai come controllarlo, la tua autostima è già bassissima, hai paura di non essere all'altezza e non lo sai nemmeno ammettere a te stesso. Non si cresce restando dentro al guscio
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