comeback [Partecipante] 3068 Inviato 5 Giugno 2013 Inviato 5 Giugno 2013 Come molti di voi, voglio dare un senso al mio presente e cambiare la mia vita. Metto alle spalle dei periodi duri di vita, e vado avanti, proverò a farlo con serenità e guardando con "energia" alle prospettive future della mia vita. Per me il cambiamento sarà come riprendere la strada persa. Questo intervento, rimarrà l' unico in cui proverò a sperimentare il cambiamento della mia vita raccontando le evoluzioni. Mi auguro possiate accogliere positivamente questa mia finestra verso il cambiamento, in cui scriverò le sensazioni del percorso. Al mio giorno 1, mi presenterò con un paio di cambiamenti. -Vedendo molte persone in giro con capelli rasati o cortissimi, ho optato per la stessa soluzione con una precedente lunghezza di 6 centimetri. Quindi testa quasi rasata e della barba incolta. Motivazioni? Ce ne sono almeno una serie. Tendevo a toccarli sempre, questo per me trasmette l' idea di poca sicurezza o è un atteggiamento che visto dall' esterno a me non piacerebbe (in una donna è diverso). Poi c'è il motivo pratico. In più i miei capelli non mi piacciono. Infine altre due motivazioni, una è che in passato con capelli cortissimi avevo un buon successo con le ragazze, e infine i capelli molto corti ad oggi mi danno un pò di insicurezza, e non mi trovo a mio agio. Questo mi servirà per non lasciarmi influenzare dal mio giudizio. -Ho inoltre comprato un paio di occhiali nuove da sole e dei vestiti. Ho un buon guardaroba, comprato con intelligenza ma alcune cose mi mancavano. -Ho trovato un lavoro nel weekend. Studierò e lavorerò quindi, il che non mi pesa avendolo già fatto fino a Dicembre. musdap92 ha reagito a questo 1
resurrection joe [Partecipante] 529 Inviato 5 Giugno 2013 Inviato 5 Giugno 2013 Cambi vita rasandoti i capelli e comprando occhiali e vestiti? Forse cambi look... Forse il cambiamento piu'grande sarà cambiare il tuo atteggiamento... in bocca al lupo comunque..
comeback [Partecipante] 3068 Inviato 5 Giugno 2013 Autore Inviato 5 Giugno 2013 D' accordo con te Joe. E' normale che il cambiamento sia nella personalità, nell' approccio, nel modo di vivere, di pensare...il cambiamento implica tempo e passaggi. Credo però che vi siano fattori oggettivi (e esteriori) che possono contribuire al cambio di atteggiamento. Ho scritto dei capelli rasati, e ho aggiunto che se mi guardo allo specchio non mi ci vedo a mio agio, per niente...ma questo cambiamento mi aiuterà a dare più in personalità, perchè un uomo prescinde da tutto il resto. Riguardo i vestiti, è questione di farti stare a tuo agio.
resurrection joe [Partecipante] 529 Inviato 5 Giugno 2013 Inviato 5 Giugno 2013 Senti,se ti serve fallo. Capelli,look,tutto.L'importante è che ti faccia star bene,non sia una sfida. Di quelle ce ne sono già troppe dove potersi mostrare uomini. Ciao! comeback ha reagito a questo 1
comeback [Partecipante] 3068 Inviato 5 Giugno 2013 Autore Inviato 5 Giugno 2013 (modificato) Il mio giorno "1", e' giunto al termine. Ho cercato di ripartire dalle piccole cose : essere maggiormente disteso ed espansivo con tutti. Una cosa che proprio non mi va giù e' il rapporto con i miei colleghi di universita', loro hanno fatto gruppo e sono stato tagliato fuori. Nelle prime uscite insieme quando non ci si conosceva, ero tra i primi a partecipare, a organizzare e a fare gruppo. Uscendo insieme qualche sera ho scoperto di quanto mi annoiassi con loro. Così li ho persi di vista, preferendo uscire con altre persone, nel frattempo loro sempre più uniti e io sempre più fuori. D'accordo, tutto lecito, ma anche duranti i corsi mi sento tagliato fuori. Non con tutti ma con una parte, credo che stare poco simpatico a diverse mie colleghe (con cui tra l'altro avevo un ottimo rapporto il primo periodo di conoscenza!). Con una di loro in particolare, eravamo sempre insieme per almeno 2 settimane ..poi improvvisamente non si parla nemmeno più. La stessa cosa analogamente e' capitata con un'altra persona di recente. All' inizio tendeva ad essere ben disposta e molto verso di me poi e' sparita. Premesso che non mi importa più di tanto non riesco a capire perché poi perdo interesse a favore di altre persone verso le quali non mi reputo inferiore, per nulla ! Non ho mai approfondito la questione magari andando verso i diretti interessati e dirgli "ma ti sto sui ...?". L' ho sempre considerata come un abbassarmi a loro e per altro dovrebbero dire loro che problemi hanno con me. Ho notato più in generale che tendo a essere visto bene quando a stento mi si conosce, quando la conoscenza e' superficiale ..vedo che tante persone mi parlano con entusiasmo e mi invitano talvolta a uscire con loro. Quando usciamo il più delle volte col tempo non riesco evidentemente a tradurre le buone impressioni che hanno in idee definitive. Quindi non credo che sia semplice casualità se oggi qui a Bologna dopo 1 anno non ho rapporti indissolubili praticamente con nessuno ma ho molte più conoscenze di tanti altri. Domani il mio obiettivo sarà parlare con più persone possibili. Lo userò come esercizio principalmente. Modificato 5 Giugno 2013 da comeback TheGhost ha reagito a questo 1
comeback [Partecipante] 3068 Inviato 6 Giugno 2013 Autore Inviato 6 Giugno 2013 Oggi ho ricevuto una buona notizia, ho superato con un ottimo voto un esame scritto fatto qualche giorno fa. Mi imbatto in una singolarissima conversazione, andata più o meno cosi'. Il professore mi chiama alla cattedra e mi fa vedere il compito. "Molto bene mi fa, ha svolto tutto e anche bene", poi mi dice il voto. Lo guardo mostrando probabilmente una leggera perplessità, il professore con una buona dose di autorità classica del docente di lunga data mi ribatte "non le sta bene?". E io "per quel che mi ha detto pensavo in un voto più alto". "Certo, avrei potuto darle quei 2-3 punti in più, ma non l' ho fatto" mi risponde, poi aggiunge "come da consegna lei avrebbe dovuto scrivere nel compito nome, cognome e numero di matricola, ma è stato l' unico tra i suoi colleghi che ha mancato la matricola". Conclude "un giorno, e glielo auguro, quando lavorerà saranno più importanti le istruzioni che le saranno date che quello che effettivamente sarà in grado di svolgere", e infine "io credo che l' università debba insegnare anche questo, non si preoccupi dei voti". Ho accettato volentieri la lezione, l' ho trovata giusta e tra l' altro era encomiabile il prof.re per il tono, l' energia che emanava, e la sicurezza con cui mi ha parlato. Avrà studiato in questo forum? Oggi ho rigirato i programmi, pensavo di fermarmi in biblioteca a studiare per il prossimo esame, ma ho preferito un ulteriore giorno di riposo alla mia testa..e accettare l' invito di alcune ragazzi che conosco poco di andare al cinema.
comeback [Partecipante] 3068 Inviato 6 Giugno 2013 Autore Inviato 6 Giugno 2013 Oggi è dura, sapevo che il "successo" non fosse un cammino in discesa ma la buca l' ho trovata già al secondo giorno. Finito anzitempo il giorno 2, finita in disfatta ma proverò a trovare lati positivi. Il cambio di atteggiamento è anche questo. Avevo appuntamento con un gruppo di ragazzi (con uno dei quali sono in ottimi rapporti, col resto ci siamo semplicemente visti di sfuggita una manciata di volte) per il cinema. Ufficialmente ci saremmo dovuti vedere intorno alle 18, avremmo mangiato qualcosa insieme, un giro e poi cinema. Alle 17.30 mi arriva un messaggio del mio amico sul cambio di programma "stiamo organizzando una partita a pallavolo" (nel gruppo ci sarebbero state anche 3 ragazze, che a me non piacciono). Bene, la prendo serenamente e vado alla partita. Premetto che ho risolto solo da qualche mese problemi alla spalla. Tendenzialmente sono un tipo molto forte, con un livello di sopportazione della soglia del dolore molto alto ma quel tipo di infortunio mi ha dato veramente filo da torcere (spese mediche, esami e riabilitazione, molto tempo). Bene, vado a giocare. Sono tutti studenti della mia stessa facoltà ma di un corso diverso, e sono ben compatti fra loro. Sono in altre parole un outsider che deve inserirsi, perchè a meno che uno di loro gli altri non li conosco quasi! La partita è di livello veramente basso. Tocco poco palla i primi minuti, poi vado alla battuta e faccio 3 punti. Sto per battere anche la quarta volta ma ecco il dolore alla spalla. Mi blocco, il mio amico mi chiede cosa ho? E io rispondo nulla. Proseguo in silenzio ma inizio ad avvertire di non riuscire più a giocare. Nessuna sa del mio infortunio e sembro una pippa assurda (credo di essere invece un ottimo sportivo). L' altra squadra intanto domina, la partita fatta su livelli scherzosi prende un pizzico di sana competitività. Faccio chiaramente una serie di errori assurdi, il mio amico in uno stato quasi irriconoscibile mi lancia occhiatacce e imprecazioni "ma non puoi sbagliarla questa, nooo!". Giuro se non avessi sentito dolore lo avrei steso in terra, ma il dolore è più forte di tutto. Dopo 20 minuti mi fermo quasi mortificato, "ragazzi la spalla non va...esco". Il mio amico mi invita a rimanere, mi faccio forza per proseguire, rimango per tutta la partita con risultati altrettanto scadenti. Come nei peggiori finali la partita termina sul mio ennesimo errore, il mio amico si lancia in una occhiataccia. Lo rispondo in malo modo, dicendogli che lui al posto mio non sarebbe rimasto neanche in piedi. Fa silenzio. Mi accorgo di una certa freddezza a fine partita, credendo di aver chiuso i conti in campo. Quindi saluto tutti con educazione, saluto lui e vado via. Alcuni a stento rispondono al saluto, magari perchè stavano ancora palleggiando fra di loro. Ad oggi posso dire ufficialmente di non avere più buoni rapporti con nessuno, ne colleghi di corso, ne con i colleghi del corso affianco. Torno a testa un pò bassa a casa, ma con l' idea di aver fatto la cosa giusta. Sarà dura ripartire e in più ho di nuovo la spalla che mi da noia.
comeback [Partecipante] 3068 Inviato 6 Giugno 2013 Autore Inviato 6 Giugno 2013 Ad ogni giorno di cambiamento come ho scritto negli interventi precedenti voglio darti un obiettivo. Il giorno 2 era quello della socialità : avrei dovuto socializzare con tutti ma non è' andata come sperato. Il giorno 3 non so che giorno sarà. In mattinata telefonerò all' ortopedico, non ho idea quando mi potrà ricevere. Mi da noia il tempo da impegnare e i soldi che sicuramente andranno via nuovamente. La vita e' anche questa "gestione degli imprevisti". Riflettevo...non posso pensare che tutte le mie relazioni sociali degli ultimi 2/3 anni siano andate tutte in rovina. Non posso credere di aver conosciuto forse 1000 persone e sarò uscito almeno una volta con circa la metà di loro ...ma non ho rapporti stabili con nessuno. Con alcuni ho fatto vacanze, natali, serate in giro e in discoteca, cene, pranzi... Non posso credere che con i miei colleghi di facoltà non abbia un rapporto forte con nessuno, e nessuno rapporto speciale con nessuno. Non posso credere che sia un piano universale contro di me, sedotto e abbandonato. Tutti i rapporti si sono chiusi con la stessa modalità : all' inizio un grande entusiasmo verso di me, conoscenza, convenevoli e poi tutti si allontanano quasi come se non esistessi. Non posso davvero credere che ero un ragazzo fino a qualche anno fa che piaceva a molte, che era ben visto, stimato anche da persone più grandi e ora e' diventato una pippa assoluta. Forse tutto questo ha solo la stessa matrice. Forse sono cambiato così tanto ma non me ne accorgo, forse non mi espongo di più verso gli altri e gli altri si allontanano per la mia chiusura non so. So che tante cose del passato mi hanno condizionato, forse fino a tal punto da non essere più io.
comeback [Partecipante] 3068 Inviato 7 Giugno 2013 Autore Inviato 7 Giugno 2013 Giorno 3. Il mio amico di ieri ha avuto la premura di sincerarsi delle mie condizioni alla spalla. Mi ha telefonato nel pomeriggio, mi è sembrato molto sulle sue ma ho apprezzato dopo gli screzi di ieri. La giornata è stata lunga e movimentata per me. Per la seduzione oggi non c'è stato posto. La spalla credo sia andata, o meglio ri-andata a farsi benedire dopo le vicissitudini dei mesi scorsi. Ho dormito male questa notte. Stamane mi sveglia il mio coinquilino dicendomi che perdiamo acqua in casa, bene mi dico...."Facciamo Venezia". Contatto un idraulico che viene a metà mattina, lasciando-ci col portafoglio molto alleggerito. La spalla la sento sempre peggio, corro dal medico di base con la speranza di qualche informazione utile. Non sto qui a spiegarla tutta ma mentre attendo il mio turno (qualcosa come 2 ore!) viene chiamato per una urgenza e va via. Chiamo quindi il mio ortopedico insistendo che mi riceva al più presto, ma nulla di fatto. Al telefono gli spiego brevemente i sintomi, e mi fa "dovremmo rifare tutti gli accertamenti, vedremo" Oggi non c'è. Sarà forse per la prossima settimana. In ogni caso ulteriori soldi da sborsare, probabili accertamenti del caso, con altrettante spese. A tutto questo va ad aggiungersi uno stop forzato chiaramente con lo sport, come da consiglio medico. Ho dovuto anche chiamare al lavoro per dire che non andrò domani. L' umore non è dei migliori ma si sta su lo stesso, anche questi giorni sono importanti.
Kief [Partecipante] 40 Inviato 7 Giugno 2013 Inviato 7 Giugno 2013 Ho letto con interesse dal primo post e mi dispiace per i tuoi problemi fisici e sociali all'università. Spero che tutto si risolva presto. Quello che mi sento di consigliarti è di avere un atteggiamento positivo, anche se non è sempre facile.
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