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OnlyPain4us
Inviato

Sera a tutti.

Vi dico già che questo post è al limite dell'inserimento tra "gli ingavi e lamentosi", anche se scrivo per ovviamente confrontarmi e migliorarmi, non di certo per lamentarmi a vuoto come tanti, se non siete in vena cambiate Topic ;)

Dopo questa prefazione cerco di centrare il problema senza troppi preamboli.

2 anni fà e dico ben 2 ho subito un forte shock. La mia ragazza con cui stavo da 6 anni (entrambi 26 anni adesso) mi lascia. MI crolla il mondo. Un mondo costruito con fatica e con sudore, che mi aveva fatto passare da solito sfigatello senza speranza a tranquillo ragazzo comune.

Da li il lento declino. Lei dopo circa un mese è già con un altro. Un amico comune che girava con noi per locali ma che non si era mai e dico mai esposto. Altro pugno nello stomaco.

Passa un anno perchè mi abitui all'idea e rinsavisca "leggermente".

L'anno dopo comincio a vivere la mia vita ma in una cittadella chiusa di mentalità come la mia ci sono solo 3 cose: discoteca, bevute e uscite senza senso. Sviluppo una particolare allegia a FB. Li ci sono cose che possono farmi malissimo e il mio cervello lo esclude a priori. Ancora adesso anche se è tutto "superato" non riesco a straci più di un minuto per paura di cose spiacevoli.

La gente qui è limitata e mi sento in una gabbia.

Esiste solo la discoteca (per fare una bella serata seno fa schifo), le bevute e frequentare solo 2 locali che ci sono in città. solo quei 2. SOno tutti li e guai a proporre altro. Oltretutto c'è il rischio di incontrare gente sopracitata quindi anche se volessi non passerei di certo una bella serata.

MI sento appunto sul fondo di un pozzo. Tutto intorno solo muri (gente tutta uguale e omologata), ai piedi acqua putrida (tutte le inutilità che ci circondano tipo FB,discoteche ecc.) che non hanno un senso vero e proprio se non anestetizzarti per quella sera e la mattina dopo avere una vita vuota come prima o più di prima.

L'unica via che vedo è sopra di me... cercare di uscire da questo luogo almeno per un pò e provare a respirare aria pura.

Solo che per "andare via" ci vuole di faticare per arrampicarsi e sopratutto prendere una decisione che almeno per un pò sarà irrevocabile. Io lo farei anche subito se questi maledetti freni della Comfort zone.. non mi dicessero tutti i giorni "chissà cosa trovi laggiù.. e se poi sbagli? come torni indietro? con che faccia?"

Ecco quà potrei andare ancora avanti perchè l'argomento è ampio ma co che i post iperlunghi fanno addormentare le persone e per questo mi fermo qui :D

Cosa ne pensate voi?

Avete mai attraversato un periodo del genere in cui tutto sembra costretto anche se sapete non è così non potete far molto per respirare un pò se non un "GRANDE COLPO DI SCENA" ???

Grazie a tutti :emot-angel:

Inviato

Per la mia piccola esperienza personale, mi sono trasferito da una piccola cittadina con mentalità chiusa a Roma, per motivi di studio. Sono contento di averlo fatto perchè oltre ad avere piu opportunità e piu persone da conoscere. Nella mia cittadina comunque prima di trasferirmi per evitare quello che hai sopracitato tu, mi sono dato da fare facendo un corso d'inglese, poi arbitro di calcio e la patente. Cosi mi sono tenuto occupato e ho conosciuto nuove persone e fatto nuove esperienze; prova a cercare nuove cerchie di persone anche dove sei, forse ci sono associazioni che si occupano di volontariato e via dicendo; se uno cerca le cose da fare ci sono. Io mi ritrovo un po nella tua stessa situazione e nel mio punto di vista mi devo reinventare, spero il consiglio possa valere anche per te! Esci dalla gabbia di solito i piccoli paesini sono situati tra le montagne prova ad esplorare la tua terra, ci sono anche i gruppi con tanto di guida che vanno per boschi!

Old Norse Wolf
Inviato

Cosa faresti se stasera ti diagnosticassero un cancro e due anni di vita?

Decidilo in maniera realistica. Ragiona sulla tua sopravvivenza a medio termine, assicurati di averla, poi fai ciò che devi per vivere il tempo che ti rimane.

Perchè, anche vivessi 110 anni, non è comunque tanto.

  • Mi piace! 1
Amon
Inviato

Guarda, a me consigliavano di andare all'estero per risolvere vari problemi. Io sono dell'idea che non bisogna forzarsi a fare nulla.

Va bene uscire dalla comfort zone. Cambiare città per te può essere risolutivo.

Ma alla base devi prima chiederti: "voglio risolvere i miei problemi qui o fuori?" ... "ho fatto tutto quello che era in mio potere per risollevarmi qui?" Se l'hai fatto e non ha funzionato alla vattene.

Il rischio è quello di ritrovarsi in una realtà totalmente 'distante' e senza nemmeno la voglia di adattarcisi. Quando potevi magari darti da fare e risollevarti in altro modo.

Se invece intravedi la soluzione solo nell'andare via, allora davvero si tratta di comfort zone da superare, e quindi di andare.

Freshman
Inviato

Non si fugge dai problemi, riaffioreranno sempre. Quello che puoi fare è cercare di cambiare il tuo atteggiamento verso di essi e affrontarli, quindi si se sei disposto a fare questo allora cambiare città potrebbe avvantaggiarti in questo senso.

dickinson1
Inviato

Non e' che serve fuggire dai problemi,infatti.

Dobbiamo affrontarli con tutti i nostri mezzi possibili a disposizione.

Che in fondo il problema in se' esiste perche' siamo noi a crearcelo.

Se la soluzione c'e' ...non c'e' da preoccupasi,in fondo.

Lo diceva anche un certo Thomas Edison,mi pare( e spero di non scrivere una cazzata).

Il fatto e' che spesso l'ostacolo cerchiamo di aggirarlo invece di affrontarlo di petto.

GogeMagog
Inviato

Se la soluzione c'e' ...non c'e' da preoccupasi,in fondo.

non esistono problemi perché non esistono soluzioni

- per amor di completezza!

  • 2 settimane dopo...
OnlyPain4us
Inviato

Guarda, a me consigliavano di andare all'estero per risolvere vari problemi. Io sono dell'idea che non bisogna forzarsi a fare nulla.

Va bene uscire dalla comfort zone. Cambiare città per te può essere risolutivo.

Ma alla base devi prima chiederti: "voglio risolvere i miei problemi qui o fuori?" ... "ho fatto tutto quello che era in mio potere per risollevarmi qui?" Se l'hai fatto e non ha funzionato alla vattene.

Il rischio è quello di ritrovarsi in una realtà totalmente 'distante' e senza nemmeno la voglia di adattarcisi. Quando potevi magari darti da fare e risollevarti in altro modo.

Se invece intravedi la soluzione solo nell'andare via, allora davvero si tratta di comfort zone da superare, e quindi di andare.

Io voglio andar via per testarmi. Per capire i miei limiti. per poter girare un pò senza il pensiero di incontrare "persone "spiacevoli" (vedi la mia ex) e provare ad avere una nuova identità. Qui mi sento non capito, apprezzato da pochi, e con poca sicurezza in me.

Non credo di trovare eldorado ma vorrei almeno provare a creare una nuova identità e imparare qualcosa che qui imparerei con 10 anni di vita grazie alla Comfort zone.

Non si fugge dai problemi, riaffioreranno sempre. Quello che puoi fare è cercare di cambiare il tuo atteggiamento verso di essi e affrontarli, quindi si se sei disposto a fare questo allora cambiare città potrebbe avvantaggiarti in questo senso.

Non fuggo dai problemi è il contrario. andando via credo di incontrare molti più problemi che restare qua. ma voglio capire se conviene lottare restando "a casina" oppure conviene farsi un ciulo un pò più grande all'estero ma avere maggiori soddisfazioni!

Non e' che serve fuggire dai problemi,infatti.

Dobbiamo affrontarli con tutti i nostri mezzi possibili a disposizione.

Che in fondo il problema in se' esiste perche' siamo noi a crearcelo.

Se la soluzione c'e' ...non c'e' da preoccupasi,in fondo.

Lo diceva anche un certo Thomas Edison,mi pare( e spero di non scrivere una cazzata).

Il fatto e' che spesso l'ostacolo cerchiamo di aggirarlo invece di affrontarlo di petto.

Su questo ti do piena ragione. non ho mai affrontato di completo petto la cosa ma mi crogiolo in cavolate e spesso non concludo niente ritrovandomi al punto di partenza.

Volare via mi consentirebbe di avere più tempo per me e meno cose "comode" da fare e quindi affrontare le mie paure solo ed esclusivamente per il fatto si sopravvivere e non vivere... cosa che poi se tornerò mi permetterà di essere molto più convinto delle mie potenzialità e spero affrontare le cose in modo differente e più diretto!

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