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Il principio della piramide, della competizione femminile, della preselezione maschile e proposta di due strategie di successo


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uno_qualunque
Inviato

Titolo lungo per un post lungo.

Doverosa premessa: il contenuto del topic non espone nulla di nuovo. Tuttavia, benché bazzichi il forum già da un po’, non ho trovato i principi che sto per esporre enunciati nella stessa forma. Mi scuso in anticipo, nel caso fossi in errore.

Il principio della piramide (e della scala a gradini)

Gli uomini scelgono sulla base dei parametri di “riproduzione”, le donne sulla base dei parametri di “sopravvivenza”. Gli uomini distinguono fondamentalmente le donne in trombabili/intrombabili, le donne distinguono fondamentalmente gli uomini in fighi/sfigati. Tutto ciò è risaputo.

Ne consegue che:

· le donne tendono a distribuire gli uomini, nei vari circoli sociali di appartenenza, su di una piramide la cui base è occupata dagli sfigati, mentre la cima dal figo di turno. Non mancano figure intermedie sebbene, come fatto notare una volta dall’utente Dally, il tipo medio è il nuovo brutto. Dal momento che le donne vogliono il meglio, in funzione di questo principio, esse tenderanno a puntare in alto, cioè dritto in cima (snobbando tutti gli altri):

/\ <- cosa vogliono le donne

/---\

/------\

· gli uomini tendono a distribuire le donne, nei vari circoli sociali di appartenenza, su di una scala a gradini la cui base è occupata dalle cesse inchiavabili, mentre la cima da un range più o meno ampio di donne attraenti. Non mancano figure intermedie e, al contrario di come agiscono le donne, gli uomini andrebbero comunque volentieri a letto con esse. Dal momento che gli uomini vogliono il più possibile, in funzione di questo principio, essi tenderanno ad accontentarsi, in taluni casi persino elemosinando approvazione da donne che non occupano il gradino più alto:

|------| <- cosa vogliono gli uomini

|-----------| <-

|---------------|

Questo principio costituisce, a mio avviso, il principale fattore scatenante la competizione femminile. La proverbiale incapacità delle donne di instaurare rapporti saldi, sinceri e genuini nei confronti di altre donne si origina dalla loro naturale predisposizione a competere per ottenere uno stesso obiettivo: tutte le donne ambiscono al vertice. Parallelamente, è la causa dell’assenza, o comunque della minor intensità, della competizione maschile. La proverbiale capacità degli uomini di instaurare rapporti saldi, sinceri e genuini nei confronti di altri uomini si origina dalla loro naturale predisposizione a concorrere per obiettivi non necessariamente identici: gli uomini preferiscono il vertice ma (1) quest’ultimo non è univocamente determinato, (2) si accontenterebbero comunque di donne di gradini inferiori.

Dal principio della piramide (e della scala a gradini) derivano due strategie (secondo me) di successo che un uomo (inteso come animale sociale) dovrebbe seguire per ingenerare maggiore attrazione nelle donne con cui ha a che fare. Si tratta solo di proposte però, perché adduco, ad entrambe le due, solo due casi reali, entrambi tratti dalla mia esperienza personale. Evidentemente non hanno significatività statistica, ma confido nel maggiore bacino di utenza di un forum come questo nella speranza di un numero maggiore di prove a sostegno di quella che per ora non è che una tesi.

L’obiettivo è occupare il vertice della piramide, nel caso in cui non si sia già di per sé capaci di occuparlo (perché brutti, timidi, anti-carismatici, ecc…).

1. Bisogna circondarsi di uomini più sfigati. La donna ci percepisce leader di uomini in funzione degli uomini con cui interagiamo. Se ci circondiamo di gente che viene reputata/percepita peggiore di noi (peggiore nel senso dell’estetica, del look, della personalità, e via discorrendo), avremo comunque modo di spiccare e quindi, guardate un po’, di occupare il vertice di quella particolare piramide in quel particolare contesto sociale. Saremo i Big Fish di un piccolo stagno, ma pur sempre dei Big Fish.

CASO REALE: il caso di un mio amico di vecchia data, notoriamente pacato, noioso, poco carismatico, di aspetto mediocre, con lavoro precario e un’auto modesta, ma dotato di un’intelligenza sociale tale da capire il trucco: circondarsi di sfigati per spiccare in mezzo a loro. Fu così che diede vita ad un gruppo di amici composto per lo più da nerd ciccioni, nei confronti dei quali si comportava da leader (ebbene sì, in assenza di concorrenti percepiti come “migliori” e “più pericolosi”, l’autostima cresce e si è naturalmente portati ad atteggiarsi in modo “vincente”), e che nel giro di un paio d’anni si sia scopato le due ragazze (di bellezza media, ma rispetto a loro comunque più elevata) del gruppo.

2. Bisogna ingraziarsi gli attuali detentori del vertice (di solito, come detto, solo uno). Molto spesso si legge di una tecnica nota come Amog Destruction, volta sostanzialmente a “smontare” il leader di turno. Niente di più sbagliato: così ce lo si inimica. Nelle grazie dell’attuale leader bisogna invece entrarci, per svariati motivi:

a. non si viene percepiti ostili, quindi non si attivano i tipici meccanismi sociali di chiusura;

b. si ha l’opportunità di interagire con le ragazze che lui riesce ad approcciare o che loro stesse approcciano lui;

c. cosa più importante, trattandolo da pari e mostrando di non essergli inferiore (senza, ripeto, rivaleggiarci), si finisce con l’essere percepiti come lui. Proprio così! Io la chiamo preselezione maschile, contrapposta a quella femminile già notoria qui sul forum. È importante non solo circondarsi di ragazze, ma anche, e soprattutto, di amici fighi perché, specie se ci si comporta come se si fosse di pari valore (pur magari non essendolo), si verrà percepiti come “fatti della stessa pasta”, e quindi fighi a propria volta. In altre parole, pur partendo dai gradini inferiori della piramide, bisogna cercare di avvicinarsi il più possibile alla cima.

CASO REALE: me medesimo. In un circolo sociale di recente formazione, sono sopravanzato per forza di cose dal figo di turno: alto, muscoloso, di bell’aspetto, ottimo look, solido linguaggio del corpo, aria svagata e indifferente (potentissima), ma al contempo di basso spessore culturale/intellettuale. Ebbene, un tipo così lo si tratta da pari, quasi con spirito paternalistico. Gli si dà la pacca sulla spalla, non gli si dimostra aperta antipatia (magari è simpatico di per sé), e così via. Risultato? Le ragazze inizialmente incuriosite da lui ma magari deluse dal suo minor spessore psicologico finivano con l’essere attratte dal sottoscritto. Di certo meno bello, meno muscoloso, e con un look più trasandato. Ma più “abile”, più carismatico, più divertente e irriverente di lui. Questo caso di studio attesta, inoltre, ancora una volta, come occorra saper giocare le proprie carte nel contesto più opportuno. Un tipo come me ha poco successo per esempio in discoteca, dove conta primariamente l’aspetto estetico, ma ha più chance laddove c’è dialogo e possibilità di gestire l’interazione sfoderando le peculiarità della propria personalità (che quella sì, più dell’aspetto, deve essere vincente).

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Inviato

se il tuo obbiettivo è trombare, esser il top del top può esser controproducente.

se sei il miglior maschio, la donna vorrà legarti a sé, quindi una ltr e una via crucis per trombare.

per trombare conviene di più esser easy (non dare importanza al sesso) e sopratutto discreti.

  • Mi piace! 1
Inviato (modificato)

Bella !

se il tuo obbiettivo è trombare, esser il top del top può esser controproducente.

se sei il miglior maschio, la donna vorrà legarti a sé, quindi una ltr e una via crucis per trombare.

per trombare conviene di più esser easy (non dare importanza al sesso) e sopratutto discret

Ed altri maschi a volte ti rompono le palle (successo in prima persona)

E purtroppo quoto, se le donne ti percepiscono TROPPO di più alto valore di loro, te la fanno pesare

Modificato da Lilian
uno_qualunque
Inviato

Avete entrambi ragione. Ma forse mi sono espresso male. Non intendevo che l'obiettivo debba essere puntare al "top del top", ma quantomeno di occupare i gradini più alti, se non il vertice, di quei due/tre gruppi di amici con cui si organizzano eventi e uscite. E' quasi impossibile essere il migliore in tutti i possibili contesti, perché gli attributi stessi che ti permetterebbero di sfoderare abilità sociali cambiano appunto a seconda dei contesti.

N.B. Equivalentemente, significa che in quei gruppi non si devono occupare ruoli marginali e periferici. Sembra ovvio, ma non lo è. Se si è anonimi, non si tromba di sicuro.

Inviato

Una domanda sulla competizione femminile (come se tra i maschi non ci fosse) che mi gira da un po': da una parte si dice che la donna cerca di "far fuori" le sue rivali per garantirsi il maschio alpha, dall'altra che, se le piaci, lei parlerà di te alle sue amiche. Qualcosa non mi torna...

uno_qualunque
Inviato

Potrebbe essere un tentativo di manipolazione per "mettere le mani avanti" e "prenotare" colui sul quale si sono puntati gli occhi addosso. Esempio pratico: se io, donna, conosco un ragazzo che mi piace, potrei confessare subito la cosa alle mie amiche per "costringerle" moralmente a non mettermi i bastoni fra le ruote e magari a darmi addirittura una mano per conquistarlo.

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