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Una nuova avventura: primo giorno in università.


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Domani inizio l'università :yahoo:

Vedete, io odio mettermi in situazioni senza ritorno. Nella mia piccola città, dopo aver ceduto la leadership in un gruppo di amici, che mi ha poi automaticamente identificato come beta, me lo son dovuto sorbire per altri 2 anni, perché, guarda caso, la scelta non era vastissima.

Sarà per questo che per il trasferimento unviersitario ho scelto Milano: tante, tante persone potenzialmente da conoscere, senza esser condannato a stare dove non vuoi.

Domani inizio, e la cosa che voglio evitare è una situazione senza ritorno. Mi piacerebbe iniziare col botto :good:

Su molte cose sono sicuro: vado a Milano per studiare, mica a parcheggiarmi mentre papà mi paga il soggiorno, e ho già imparato a vivere autonomamente in casa e a gestirmi da solo.

Però...la parte più difficile è un'altra. Quella sociale. A Milano ho la mia ragazza (per chi ha seguito i miei vecchi post, ebbene sì, è venuta a Milano per me, ma le cose stranamente vanno alla grande) e il mio coinquilino, ma per il resto sono da solo. E ho intenzione di fare tante conoscenze MA non mi svenderò mai più per beta.

E' una promessa che ho fatto a me stesso.

Fatta questa dovuta premessa, le domande a cui cerco risposta sono più o meno queste:

-Qualche consiglio sulla vita universitaria?
-Dinamiche di gruppo, dei gruppi studio che si verranno a creare?
-Come presentarsi il primo giorno?

-Cose che avreste voluto sapere ma che avete appreso solo dopo?

Ricordo un utente che parò di un manuale di Badboy che parlasse di "come imporre la tua presenza in un college" ma non riesco a trovarla, qualcuno ha info più precise?

Grazie a tutti :DD

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Firework
Inviato (modificato)

Primo giorno andato. Fare amicizia è facile in un modo sconcertante, ma so che varrà al massimo fino al terzo-quarto giorno. Poi la gente inizierà a dire "questo è il mio confine, tu non sei nel mio confine e non ci puoi entrare, vaffanculo".

Quindi mi devo sbrigare a entrare nel confine di tutti.

Ho già fatto una decina di conoscenze solide, e altri più di striscio. In particolare, ci sono 2-3 alpha che devo befriendare al più presto: meglio amici che nemici, almeno all'inizio.

Ragazze? Sfiga assoluta, per questione di logistica ho potuto parlare solo con una Hb 8.5 (dalle mie parti si dice "una cavalla" ;) ) seduta a qualche posto da me.

Ho trovato la sezione del manuale di Badboy che mi interessava: dice di farsi un circolo di Hb ma per le prime settimane di non provarci MAI con nessuna, di fare rapport a palla senza attraction e senza diventare troppo l'amichetta del cuore.
L'obbiettivo è avere pivot che sanno che sei a tuo agio tra le donne e puoi esserlo anche senza saltare addosso a tutte.

"Ma non sarebbe meglio scoparsele invece che befriendarle?"
Beh, ora come ora sono fidanzato e sessualmente sono soddisfatto, ma si sà che in futuro non si può mai sapere. Befriendarle ha lo scopo di attrarre tutte le altre: se entri in un club con 4-5 Hb da urlo è una preselezione assurda.

E se proprio una la vuoi sedurre, non farla entrare nel tuo gruppo e non spargere la voce: la figura del playboy è invidiata dagli uomini e infastidisce, mentre le donne possono contenderselo o disprezzarlo, perdendo comunque il gruppo in ogni modo.

E fin qui, mi pare che quel che dice Badboy sia oro colato.

Oggi giornata di buca (non ho lezioni) ma domani si riprende.

Stay tuned! :p

P.S: se dico che ho la ragazza è un repellente o un attrattivo per le Hb?

Modificato da Firework
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Firework

Continuo a scrivere quello che ormai è il mio diario universitario :)

Ho capito tante cose.
La prima è che una base di fortuna c'è: devi capitare vicino alla gente giusta.
MA, naturalmente, vale solo il primo giorno. Bisogna poi cercare di individuare quali sono i ragazzi che fanno più conoscenza, gli alpha con il gruppo più folto e le Hb migliori e le più socievoli, e nei giorni successivi sedersi vicino a loro: nei primi 3-4 giorni tutti dovrebbero essere al massimo della socievolezza.

Bisogna evitare come la peste 2 cose.

1) Arrivare in ritardo.

Se arrivi tardi, non potrai avere il vantaggio di scegliere il posto, ti dovrai accontentare del posto vuoto vicino a una UG o un nerd. Arrivare presto, invece, ti permette di avere abbastanza tempo per stabilire te e il tuo gruppo in zone più strategiche. Sono tuttavia indeciso se andarci col gruppo o fare una spedizione di sopravvivenza da solo, opterò probabilmente per la seconda.

2) Stare in silenzio.

Sei arrivato presto, manca mezz'ora all'inizio della lezione e hai il tuo posto abbastanza davanti e circondato di gente interessante: ora è il momento di PARLARE. Non sprecare neanche un momento, parla con tutti e apri tutti con ogni cazzata che ti viene in testa. Stretta di mano vigorosa e presentati. Non avere alcuna paura di fronte a una ragazza, non devi ancora tentare di sedurre nessuno, rapport a palla.

L'obbiettivo è entrare nel "recinto" di quanti più gruppi possibile all'inizio, così da poter selezionare poi quello più compatibile con te e i tuoi obbiettivi e il tuo stile.

A questo proposito, è importante aggiungere TUTTI su Facebook e farsi dare i numeri di telefono, ma, cosa più importante, a un certo punto (secondo giorno) si creeranno dei gruppi Whatsapp e Facebook.
Se nei gruppi Whatsapp l'imperativo è semplice (entra in TUTTI quelli che puoi), su Facebook è diverso. Devi comunque voler entrare in tutti i gruppi, ma se sei tra i creatori di un gruppo, spesso ti accorgerai che ce ne sono altri, creati da altri ragazzi nella tua classe. Se hanno più membri di te, vuol dire che qualcuno sta conoscendo persone a un ritmo maggiore, che ti sta superando.

A quel punto, individua il gruppo più socievole di te ed entraci.

Ora come ora alcune cose le ho fatte, altre sono ancora da realizzare.

Da questi giorni mi gioco il futuro dei prossimi anni, non fallirò ;)

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ciao ti posso fare una domanda? io ad ottobre ho iniziato il secondo anno di università, ma ho un po' di difficoltà a fare amicizia con nuovi gruppi, o meglio riesco ad inserirmi con una qualche battuta però poi me ne vado in panico e non so più cosa dire, non so se è per paura di fare brutte figure fatto sta che me ne sto zitto e mi sento a disagio.. tu di che parli per il resto del tempo?

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Analogico

ma non è stressante vivere così? :(

cioè pensare sempre a befriendare gente... ma a 'sto punto non ti converrebbe sargiare a freddo per le strade di Milano? più divertimento, meno stress. da come scrivi sembra quasi un lavoro.

per me è inconcepibile vedere una che mi piace e doverla "solo" befriendare per poi entrare nel suo circolo sociale e, in futuro, forse, sfruttarla per rimorchiare.

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comeback

Ciao Firefox,

bello leggere l'entusiasmo per una nuova esperienza, che vedrai sarà entusiasmante dal punto di vista sociale.

Tuttavia ho aspettato qualche post per dire, quello che segue.

Purtroppo però non sono d'accordo con il modo in cui stai formando la tua testa.

Ci sono passato.

Tu stai smontando l'entusiasmo, l'imprevedibilità, la spensieratezza dei tuoi anni, abbandonando ciò che sei veramente per costruirti una immagine di te che vedrai nel lungo periodo (quindi non oggi, non domani...) servirà solo a peggiorare la tua vita.

Stai costruendo la tua testa, vivendo troppo rigidamente le relazioni.

Sei ai primi giorni di università, e hai preso non so 100 studenti e hai sezionato l'aula : hb, afc, semi-afc, pseudo coglioni, pseudo alfa, natural, pseudo pua, pua, afc amici di hb, ecc....ecc..

Fin qui ci starebbe, perchè è come avere una impressione di ognuno, e inevitabilmente tutti etichettiamo tutti in un qualche modo.

Il problema è però che ti stai costruendo "come essere" e chi essere nel tuo ambiente.

La mattina dovresti uscir di casa fregandotene altamente, invece sembra che in un giorno di lezione tu debba muoverti in un certo modo.

La realtà è che basta essere se stessi, alla lunga le persone non le trasformi, tu non verrai trasformato da un libro che ha scritto una persona che non sa un cazzo di te. Non esistono trasformazioni, o afc che diventano pua, o sfigati che diventano persone di fascia AAA, la realtà è che se hai dentro la "magia" la puoi tirar fuori, anche se è stata in letargo per mille anni, ma se non ce l'hai, fine.

Fidati che basta essere solo svegli.

I libri sono utili, ma a darti una idea, non a rubarti l'anima.

Tra l'altro non gerarchizzare troppo i ragazzi, dandogli del nerd o esaltandoli senza conoscere. Anche io inconsciamente ho dato dell'afc persone che col tempo si sono rivelate cavalli di razza, e ho esaltato persone che alla lunga hanno dimostrato di non valer nulla.

Quindi occhio e viviti i tuoi 20.

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Sapete che vi dico?

Avete ragione.

Ci stavo arrivando da solo ma voi mi avete ulteriormente aperto gli occhi.

Ero un po' accecato dalla mia "vendetta": alle superiori ho un po' fallito dal punto di vista social, e volevo rifarmi.

Di base quando socializzo mi diverto e mi piace, non lo vivo come una fatica, ma giustamente Analogico siamo persone diverse, come è giusto :)

PERÒ...alla lunga ti logora il cervello e, come dice giustamente comeback, impedisce di godersi la situazione.

In generale ho notato che socializzare alla fine era molto più facile, mi ero fatto troppe seghe mentali.

Conosco tante persone ma ho deciso di dedicarmi al mio gruppo principale, brave persone con cui voglio approfondire: si prosegue in profondità, non più in quantità.

Riguardo la questione manuali e ragazze io stavo solo citando paro paro Badboy, di manuali ho letto solo Franco perché non mi fido, e con le ragazze non ci proverei nemmeno perché ho già la ragazza.

Grazie della strigliata.

Ora mi sono ambientato per bene a Milano, ho un gruppo solido, ho fatto pace con la mia ragazza: ho risolto tutte le cose che mi interessavano, la febbre si è spenta.

L'imperativo ora è solo STUDIARE!

@igno, appena ho tempo ti rispondo approfonditamente.

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dickinson1

Alle volte c'e' solo bisogno di un po' di tempo.

E' questo che spesso non riusciamo a mandar giu' da subito:

Il tempo (e non quello meterologico).

Vorremmo che le cose si risolvessero tutto e subito.

Ma purtroppo non e' cosi'.

A meno di non a vere fra le mani una bacchetta magica.

Poi scopriamo che le cose si risolvono,senza nemmeno pensarci su.

Perche' e' cosi' che deve andare?

Chissa'.

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Firework

Dickinson non sono fatalista quanto te, le cose "devono andare così" fino a un certo punto...però stavolta ci hai azzeccato!
A me piace pensare che sia la mia evoluzione come persona che pian piano è germogliata e ora ha trovato campo fertile dove dare frutti.

Non prendere male quanto segue: ho capito di aver complicato le cose, ma nel mentre ho scoperto qualche tecnica che posso condividere.

@igno e @Power, provo a rispondervi (un po' di cose le ho comunque scritte sopra).

Innanzitutto, il primo giorno avreste dovuto sorridere a tutti e presentarvi a molti, stretta di mano vigorosa e niente paura. Il primo giorno ho aperto praticamente solo uomini per logistica sfortunata: anche se non sapevo una cippa di calcio mi sono introdotto nell'argomento Juventus di un gruppo di 10 ragazzi in attesa della lezione, ho sparato 2 cazzate però con un BL convincente e abbiamo iniziato a parlare. Poi ci siam seduti insieme e bla bla bla ora siamo un gruppo ben preciso con tanto di gruppo Whatsapp.

In ambito universitario, riguardo la dimensione sociale, si possono individuare solo 2 caratteristiche fondamentali, Intraprendenza e Remissività.

L'intraprendente CREA ---> aperture, presentazioni, discussioni, occasioni di socializzazione, inviti ecc..

Il remissivo SI AGGREGA alle occasioni create dall'intraprendente.

In generale all'inizio si tende a generalizzare molto (ho commesso anch'io questo errore) e vi assicuro che il metro di paragone sarà "più o meno intraprendente/remissivo": sta a voi non farvi identificare come remissivi.

Per costruire un'immagine forte ho capito che c'è un imperativo: farsi vedere. Molti stanno seduti al banco anche nelle pause, hanno paura di esporsi, non parlano con vasti gruppi altrimenti non sanno gestirlo e vanno in ansia. NIENTE DI PIU' SBAGLIATO. Specialmente agli occhi delle Hb, vi servirà una marcia in più per farvi notare se state sempre seduti per i fatti vostri come l'80% degli altri.

Potete percorrere la via lenta del sedersi vicino a gruppi sempre nuovi con la speranza di far fiorire qualche conversazione, ma ci sono 2 svantaggi:

1) Non è un metodo affidabile.
2) Vi porta a isolarvi dal vostro gruppo principale.

Ricordate infatti che avere un gruppo principale è fondamentale. Non solo è naturale e salutare avere persone che stimate di più con cui approfondire, sentirvi fuori scuola ecc... ma questo ha anche un effetto sul social proof.
Già perché le persone amano i concetti di fedeltà e appartenenza, se non riescono ad identificarvi con un gruppo vorrà dire che siete "cani sciolti", ovvero persone che tutti rifiutano o che rifiutano di aggregarsi, che è percepito come essere sfigati o volersi approfittare degli altri. Nella mia facoltà c'è un alpha della madonna che però non ha un gruppo fisso, e dopo 3-4 giorni si è impegnato a entrare nel nostro: ha capito l'errore.

Identificati i tuoi "amici", il tuo gruppo, lanciati silenziosamente nella folla per spargere il tuo verbo verso quante più persone possibili, tornando al punto di prima: farsi vedere.

Il secondo giorno un mio amico è entrato in classe ed è rimasto impressionato dal fatto che la prima cosa che ha visto ero io che "tenevo banco" con altre 10 persone: loro intorno a me che ascoltavano i miei discorsi (sappiate anche ascoltare, parlate voi fino a un certo punto eh!).

AVVERTENZA. Ora che avete fatto tutto questo, non cadete in un errore fondamentale. Il vostro gruppo guarderà con sospetto il fatto che voi vi allontaniate spesso per socializzare, percependolo con invidia e mancaza di rispetto nei loro confronti, specie i meno socievoli. Rispettate sempre il vostro gruppo e dategli le giuste attenzioni, SEMPRE. Presto accetteranno il vostro essere sociali e non lo percepiranno come una minaccia, anzi vorranno unirsi a voi.

Proprio per quest'ultimo tratto è essenziale riconoscere gli altri esseri socievoli e befriendarli: se riuscite a trascinare col vostro entusiasmo un altro alpha, siete a cavallo.

A questo punto potete permettervi manifestazioni di potere sborone e spaccone se vi sentite in delirio di onnipotenza.

Ad esempio: classe completamente piena, 5 minuti alla lezione, nessuna traccia del nuovo prof, tutti che chiacchierano. A un certo punto vedo (sì ho una specie di vista da falco) dalla finestra un tipo che da lontano si avvicina verso il nostro edificio; avendo visto un selfie del prof su Facebook, lo riconosco e decido di fare uno scherzone: aspetto che si avvicini all'entrata, e calcolo il tempo che ci mette per percorrere il corridoio. Sussurro al mio amico "3, 2, 1..." e faccio uno "SHHHHHHHHHHHHHHH" fortissimo. Tutta l'aula ammuta all'istante, 100 persone mi guardano, passa un secondo e tutti mi guardano con aria interrogativa pronti a fanculizzarmi...

...poi si apre la porta e magicamente entra il prof salutando tutti! Tutti gli sguardi allora diventano divertiti e mi seguono mentre torno al banco con uno sguardo da "ve l'avevo detto! :D"

Oppure in una di quelle classi tipiche che hanno la cattedra in basso e i banchi a salire, nelle pause o prima delle lezioni (DURANTE le lezioni non dovete rompere i coglioni a nessuno, anzi è nel vostro interesse seguire) trasmettete l'immagine di divertirvi con i vostri amici, di socializzare, e non di fissare il vuoto annoiandovi come tutti gli altri.

Dopo tutto ciò, quando sarete in piedi a guardare l'aula vi imbatterete spesso negli sguardi di Hb che avranno iniziato a fissarvi insistentemente: bellezza e potenza economica a parte, qui non contano, siete individui che sono spiccati socialmente, e questo potere si traduce in attrazione da parte delle Hb.

Nota: Cercate anche di tenere un buon abbigliamento: io non sono bellissimo ma sono al di sopra del livello di sciatteria dell'ingegnere medio. Non parlo di marche, parlo di una camicia ogni tanto, non solo felpe.

Ovviamente non conosco tutti e non mi interessa (120 persone sono troppe da conoscere tutte, anche io ho un limite), ma diciamo che 10 sono amici, 20 li conosco bene (nome ecc...), una 40ina conversano con me anche se non so chi siano ahaha e su più della metà ho un discreto ascendente (ragazze che mi tirano EC assurdi perché si accorgono di come abbia aperto tante Hb ma loro ancora no...poverine).

Non sono numeri eccezionali o inumani ma sono il giusto mezzo per una vita sociale universitaria soddisfacente, e tutto in solo una settimana (io punto comunque a conoscerne molti di più entro la fine dell'anno, e non sono andato nemmeno a UNA festa! xD).



Non so che altro dirvi, io non ho seguito queste cose come regole perché ancora non le avevo, sono andato d'istinto e queste sono considerazioni che vengono DOPO averle sperimentate.
Quindi prendete queste direttive molto in generale, sta a voi interpretare la situazione e il clima di classe. Per me che vado al Politecnico di Milano e ho una classe equilibrata (esattamente 50% xD) tra maschi e femmine, ha funzionato questo.

Magari in situazioni di prevalenza maschile cambiano molte cose che ora posso solo considerare in linea teorica, ripeto, sta a voi.

Comunque non state troppo a leggere le mie cazzate perché ha ragione Dickinson, godetevi il momento e basta, applicatevi con impegno solo se non vi piace la vostra situazione attuale.

I migliori auguri ;)

Modificato da Firework
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comeback

Firework,

quel che direi ad un fratello più piccolo, io ne ho 26 di anni, è di non lasciarti trascinare troppo dalle regole di libri, manuali, santoni, guru, pseudo guru, pseudo alfa, ex-afc redenti a super-alfa, abbindolatori vari.

Esiste una sola vita, la tua, una sola verità, sempre la tua, una sola persona che ti conosce veramente e sei tu.

La teoria serve solo a incasellarti la mente, irrigidirla e prostituirla ad un pensiero abbastanza piatto, e in più rischi veramente di finire a far l'attore col rischio che qui se non reciti bene ci fai la parte di quello strano. Ho visto persone recitare parti non loro, probabilmente l'ho fatto anche io in pezzi dell'ultimo anno, ma l'artificialità del personaggio che ti crei (perchè non sei tu) rischia di farti apparire come quello un po' strano.

A volte è meglio essere gli ultimi della classe, nei fondali di un'aula universitaria, parlando con pochi, ma per lo meno avere la personalità di fare in quel momento della tua vita quello che senti, magari avendo il carattere meno socievole e aperto del mondo. Fa niente, se sei bravo trombi e ti fai gli amici anche cosi'.

La benzina della vita, sia a 20 che a 30, che a 26, è la motivazione, la voglia di costruire la vita che tu hai in mente. Trovare la tua vita, la tua dimensione, studiare te stesso nel mondo, e non permettere alla teoria di dire chi sei, che devi fare come comportarti, cosa dire, con che tempi, a chi, con che tono, con che postura. Fregatene.

Quando avrai trovato la tua dimensione, non dovrai trovare più il personaggio da interpretare, la scena è tua, il palco è tuo, è la tua vita.

Va bene anche una forma di riscatto al passato, e alla delusione, ma è fondamentale che dentro di te trovi il fuoco per far emergere te, e non il prodotto di te.

Hai 19,20, io 26, tu probabilmente farai tanti begli errori come ne ho fatti io, ma che ti lasceranno soddisfatto, e come abbiamo fatto tutti, e questi ti daranno la spinta verso la miglior trasformazione di te. Non alterare la natura. Non la alteriamo.

Puoi teorizzare quanto vuoi la vita, dire che il bel KEN, pulito, perfetto, ben vestito, simpatico e solare, con tanti amici, starà con la Barbie.

Indubbiamente hai una ottima percentuale di riuscita, ma poi vedrai sulla tua strada che Tom con 10 kg sopra il peso forma, senza far sport, senza gusto nel vestire e mezzo emarginato sociale, si scoperà la tua donna-obiettivo. Anche questa è imprevedibilità, e ne troverai tanta sulla tua strada di imprevedibilità, e più saprai gestire i tuoi imprevisti più imparerai a vivere e a importi.

Fai bene a conoscere più persone possibili, Milano per te sarà grande, l'entusiasmo iniziale svanirà e dovrai poggiarti sul tuo network per vivere una buona vita e una buona socialità. Fallo però con il cuore, non perchè lo hai letto o sentito da qualche parte.

Dai 19 ai 22 ho avuto il periodo più hot della mia vita, ma credimi in libreria in sezione "crescita personale" non ci ero stato neanche con le spalle rivolte allo scaffale.

Avevo entusiasmo e tanta fame, quella che ogni giorno cerco di far riemergere, e questa attraeva.

In definitiva, in bocca al lupo e goditi il viaggio di vita che stai per fare!

Un abbraccio M.

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