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Ma chi è in realtà?


Lukel
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Amica di vecchia data,strana e misteriosa,a cui ho sempre voluto un gran bene.

Circa un anno fa,iniziamo una storia,già descritta precedentemente,finita causa problemi esterni circa tre mesi fa.Mi tiro su le maniche e l'autostima,inizio a vederla nuovamente come amica,cosa non semplice,ma non impossibile,anche perché purtroppo abbiamo dei conti in sospeso,nel vero senso della parola.L'ho conosciuta in un modo molto più profondo, ho fatto i miei errori da stronzetto, lo riconosco,ho avuto le mie incazzature istintive nei suoi confronti,ma arrivato a questo punto mi domando chi sia lei davvero.

Psycho?Sarebbe semplice...strana forte? Vorrei capire con il vostro aiuto per sapermi regolare,un'amicizia non è detto che debba durare in eterno!

Con la massima obiettività provero' a descriverla;materialista,molto pratica,caratterialmente molto forte,in realtà con mille paure e debolezze,poco sincera,egoista ma apprensiva per i problemi di salute altrui,pigra,afferma spesso e volentieri di non essere compresa dai parenti,lo specchio è la sua vita....ambigua e maliziosa nei periodi ok,lamenta spesso e volentieri che tutti "gli rompono le palle",ma se non la si calcola quando decide lei,si incavola o ci rimane male.

Ha quasi sempre avuto storie con uomini più piccoli,generalmente zerbini o deboli,da qui sono nati i problemi con il sottoscritto un pò diverso dalle sue precedenti avventure.

Il sesso a detta sua rappresenta uno sfogo ai problemi(come no),saltuariamente una tira pacchi di prima categoria,scollature profonde sempre e comunque,tacchi vertiginosi,ma nei rapporti si è sempre definita "un uomo" a detta sua,forse per una chiusura emotiva evidente.

Non giudica nessuno,(non ama essere giudicata),il suo rapporto con gli amici si intensifica con i problemi,ha comunque un cuore grande,quando ne ha voglia,è sempre stata e lo è,molto indipendente,ma con un gran timore di essere abbandonata.

Con me in questi mesi ha provato in tutti i modi ad essere diversa,l'ho apprezzato perché comunque sia è molto importante anche se inaffidabile anche come amica.A detta sua non è mai stata cosi' "debole" con nessuno come con il sottoscritto,cosa reciproca e motivo di questi miei dubbi.

Descrizione confusionaria ma efficace,il nostro rapporto è partito in quarta,abbiamo bruciato molte tappe,abbiamo fatto errori e di comune accordo abbiamo dato un taglio a un qualcosa di troppo grande.

Onestamente oltre alle sue enormi stranezze da pseudo borderline,non mi va di dare un taglio definitivo a tutto ciò,perché comunque il bene e l'enorme affetto non si elimina cosi',mi ha sempre trattato bene cercando di limitare i suoi aspetti negativi che ben conosco,ma mi domando come accettare e come aiutarla per il futuro? Non voglio fare il crocerossino,ma lei si fida di me, chiuderle la porta in faccia sarebbe inopportuno,questi miei dubbi derivano dal fatto che avere amicizie "difficili",a lungo andare,soprattutto dopo la nostra storia, possono comportare eventualmente problemi x se stessi.Consigli?

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QuI_PeR_mIgLiOrArE

Qui per me ti ci vuole una bella carica di egoismo..nel senso se vederla come amica è qualcosa di troppo per te o ci dai un taglio netto a frequentarla o riprovi a mettere su un rapporto almeno da trombamici non per forza da relazione.

Averla come amica la vedo più una cosa controproducente è innaturale nei tuoi confronti che ti può far del male nel lungo periodo.

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Situazione di m...a me ne rendo conto,l'egoismo a volte aiuta molto,ma non so se in questo caso possa servire.

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