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Situazione di guerra in un gruppo da cui non posso staccarmi


Eraserhead
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Eraserhead

Ciao, a tutti, perdonatemi per il lungo post, mi trovo in una situazione pessima e qualche consiglio potrebbe essermi straordinariamente utile. :vava:

Dunque... dove mi trovo (non è la mia città natale) le uniche persone che conosco appartengono ad un gruppo di tredici individui, fra i 20 e i 30, con cui studio (lezioni e tirocinio) e che incontro giornalmente da tre anni. Ora, che ci crediate o no, non solo in tre anni non sono riuscito a crearmi amicizie vere e proprie e ad allargare il giro... ma addirittura sono entrato in guerra con tutti!

Prima di tutto, quando si sono formate le varie amicizie e sotto-gruppi (nessuno si conosceva prima che iniziassimo) io sono stato quasi totalmente isolato. Questo perchè evidentemente non costituisco una compagnia interessante e poi perchè ho peggiorato la situazione con atteggiamenti sbagliatissimi, del tipo che se capivo che uscivano assieme facevo di tutto per intrufolarmi anche diventando fastidioso (loro ovviamente mi offrivano l'occasione dicendo cose del tipo "ah, ma si, certo, allora più tardi ci sentiamo" e poi nisba).

Il guaio è che effettivamente avevo bisogno di loro non conoscendo nessuno! Più uscivano assieme, più consolidavano amicizie, più allargavano il giro, più io stavo solo e quindi dipendevo da loro... il cane che si morde la coda!

E già qui vi chiedo: come avrei potuto agire diversamente? ovvio che il pensiero retroattivo non è un granchè utile, ma sto cercando di fare tesoro delle cattive esperienze per il futuro.

Purtroppo in seguito le cose sono peggiorate di molto: ho avuto (non è dipeso da me) delle occasioni di tirocinio che hanno suscitato invidia, mi sono messo contro quello che credo essere il maschio alfa del gruppo il quale me l'ha fatta pagare nei modi più stronzi e mafiosi. Anzitutto mi ha calunniato sul lavoro causandomi gravi problemi; e io che ho fatto? da bravo coglione sono andato a dirlo direttamente a lui per fargli capire che non ero fesso (e quindi che lo ero per quattro volte). Lui ovviamente si sarà difeso sparlando di me con l'universo e facendo si che persone con cui eravamo in buoni rapporti da un momento all'altro non mi rivolgono più la parola o proprio diventano stronzi.

Aggiungiamoci una cosa banale e patetica, ma che fa parte della verità biologica delle cose: ho il bisogno di conoscere ragazze e, si, anche di scopare! Negli ultimi anni ho modificato le mie abitudini e sono dimagrito notevolmente... ma non so per quanto ancora riuscirò a mantenere l'astinenza social-sessuale-affettiva senza tornare a strafogarmi nel cibo e nei vizi, buttando a puttane sforzi enormi e speranze di cambiare vita. Intanto lo stress e la rabbia mi logorano rendendomi ancora meno gradevole e precludendomi ulteriormente le (già scarse) possibilità di successo con gli altri :(

Ad ogni modo devo convivere ancora un anno con questa gente che nel migliore dei casi mi è indifferente ed è una cosa per cui sto soffrendo tremendamente. Ormai praticamente passiamo le giornate assieme, non ho neppure il tempo di cercare altri ambienti sociali (ammesso che lo sapessi fare; e perdipiù in un contesto piccolo e provincialissimo, in cui non c'è mai nulla di interessante). Che strategie posso adottare per rendere almeno vivibile una situazione così compromessa? Devo affrontare questa persona che mi sta facendo del male, ma come farlo non ho idea. Tentativi di chiarimenti con altri li ho fatti: male, sicuramente (sono un idiota sociale e non so come prendere situazioni del genere) e peggiorando le cose. La verità è che trovandomi al di fuori delle dinamiche di gruppo non capisco niente di ciò che succede, di chi mi è ostile e di chi si è fatto influenzare, e a volte ho davvero il timore di "confessarmi col diavolo", non so se rendo l'idea. Dovrei sondare il clima interno, ma sono barricato fuori e c'è chi si preoccupa che non trovi neppure uno spiraglio per sbirciare. Voi che fareste al mio posto?

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gelsomino

Come diceva quell'adagio..se non puoi combatterli ..fatteli amici,, :p

Cerca di ricicatrizzare la ferita tra te e' quella testa di cazzo che ti ha fatto terra bruciata attorno..

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martina

Nonostante il post lungo, io non ho capito se ci stai chiedendo come relazionarti con il gruppo ai fini di una buona collaborazione lavorativa/di studio che ti sia proficua professionalmente o se ci stai chiedendo come entrare nel gruppo ai fini di condividere tempo libero extra lavoro/studio.

Se fosse la 1a, bisogna essere professionali e superpartes. Farsi gli affari propri e lavorare bene, sono convinta che nel lungo termine paghi. Per ottenere questo è necessario entrare nell'ordine di idee che non di piacerà a più di qualcuno e consci di questo, non farsi scalfire dalla mancanze di feedback positivi da parte degli altri.

Tenere sempre a mente che si tratta di studio/lavoro e che può non coincidere con la vita sociale.

Se fosse la 2a... io sono purtroppo molto radicale su questo: lavoro è lavoro, tempo libero è un'altra cosa.

Ti chiedo: perché vuoi frequentare proprio loro? Non ritieni più opportuno farti degli amici al di fuori di questo ambiente?

Lo riterrei più sano, anche in considerazione del fatto che i rapporti sono guastati.

A meno che tu non cambi radicalmente di carattere (ma questo non avviene, e se avviene, avviene negli anni), accetta che in questo gruppo non ti sei inserito per un convergere negativo di fattori: un po' il tuo carattere, un po' perché l'ambiente è poco favorevole per il tuo tipo di carattere.

Ci sono delle persone che rendono meglio nel piccolo gruppo, perché si sentono più in intimità, riescono ad avere fiducia e quindi dare il meglio di sé. Nei grandi gruppi si sentono spaesate e non legano alla fine con nessuno. Forse tu sei così, non c'è nulla di male. Bisogna accettarlo.

Non mi sorprendo quando dici che hai avuto atteggiamenti bisognosi nei confronti del gruppo principale (le 12 persone) e non mi sorprende che il gruppo non ti abbia accolto: tu stesso dici che all interno, com'è normale che sia, si sono creati dei sottogruppi e Ogni sottogruppo si è creato per affinità.

I tuoi atteggiamenti di bisogno erano rivolti verso il gruppo in generale o verso qualcuno in particolare, col quale ti sentivi più affine?

C'è differenza fra le due cose. Pensaci.

La prima fa trasparire bisogno di integrazione, a prescindere da chi ti integra e proprio per questo nessuno si sentirebbe coinvolto.

La seconda, desiderio di condividere con qualcuno di specifico, non chicchessia.

Per ultimo, c'è qualcuno che sinceramente, vorresti avere come 'amico' e non x bisogno di integrazione?

È probabile che in questo momento ti stiano tutti altamente sul c***o. Inevitabile che ciò non traspaia. Inutile quindi cercare di stringere legami con queste premesse, le persone sentono quando l avvicinamento non è genuino.

Modificato da martina
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Gatto76

innanzitutto complimenti per la scelta del nick...Eraserhead - la mente che cancella prima opera di David Lynch è un film che devasta l'anima,pieno di strane ossessioni e fantasmi interiori.e tu mi pare di capire che hai dei bei fantasmi da combattere dentro di te....non ti servono altri fantasmi esterni.Questo per dirti che stai facendo l'elemosina di attenzioni o amicizia a questo gruppo perchè non vuoi essere solo.ma soli siamo tutti nessuno (spero) ha un gemello siamese attaccato al fianco come i film del terror,quindi con loro continua il rapporto lavorativo e basta,non uscire più con loro,non fargli sapere nulla di te,alle loro domande rispondigli con garbo ma senza dargli troppe informazioni su di te.

e poi gestisciti la tua vita,non stai negli anni 50 in uno sperduto paesino...c'è internet dove puoi iscriverti a forum a tema di passioni che hai,le chat,prendi l'auto-pullman-mongolfiera-e te ne vai alla prima cittadina più grande nel tuo giorno libero

il resto verrà da se.

Modificato da Gatto76
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ICEBREAKER

non è molto chiaro ciò che vuoi... vorresti staccarti, ma vorresti anche restare con loro in maniera più piacevole...

allora mettiamola subito cosi: se ti hanno visto sfigato, per loro rimani sfigato e non è una situazione risolvibile in pochi giorni.

oltretutto siamo esseri sociali che ci facciamo continuamente influenzare anche dall'ambiente, dalle circostanze e dalle amicizie.

restare con loro è solo deleterio(se vuoi cambiare)

prima di continuare bisognerebbe capire un paio di cose:

1)perché non puoi staccarti dal gruppo? cosa te lo impedisce in particolare?(abbiamo capito che questo è più un gruppo di lavoro/studio, non puoi trovarti un gruppo da cui scindere lavoro e tempo libero? mica esistono solo loro in tutta la città)

2)non hai tempo? o CREDI di non avere tempo?

3)hai la possibilità in questa città(che città è?) di fare uno sport di gruppo? o un corso qualunque?(cucina, ballo... etc)

4)c'è la possibilità che qualcuno del forum abiti vicino questa città? hai cercato?

leggendo quello che hai scritto penso che, sai già dove hai sbagliato.

partiamo allora dal presupposto peggiore(in attesa di una tua risposta), cioè che sei davvero costretto a frequentarli.

Nota bene: sto ragionando in base a ciò che hai scritto, magari correggimi se hai altre intenzioni

In questo caso, cercare un'amicizia nel gruppo è assurdo visto che stai con loro da 3 anni e hai solo trovato ostacoli. quindi hai 1 anno di tempo per far fruttare qualcosa, se no è 1 anno buttato all'aria.

-evita quindi di confessarti; mi sembrano tutto meno che amici... e come hai visto ne approfittano per screditarti.

-Inizia a farti gli affari tuoi; meglio soli che male accompagnati

ti rimando a questo topic molto bello: http://www.italianseduction.club/forum/t-43075-s-l-i-t-a-r-i-a-la-liberta-dei-numeri-primi/?hl=solitaria

è importante imparare a poter apprezzare della compagnia degli altri senza esserne bisognosi.

-se escono, non uscire con loro visto che peggiori le cose adesso, piuttosto sfrutta questo tempo(vedi che c'è), per fare altro, qualcosa ovviamente di costruttivo, evita internet, intendo cose concrete, trovati un corso serale, coltivati qualche hobby, leggi, trova qualcosa.

Per lo meno sono tutte cose che tra 1 anno ti renderanno una persona migliore.

5) quale sarebbe la tua soluzione? se avessi le capacità giuste, come penseresti di risolvere la situazione? come agiresti?

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Eraserhead

Avete ragione, sono stato poco chiaro, oltre che logorroico (e già questo è indizio delle mie pessime capacità di comunicazione, anche in rete!).

Il punto è che la situazione è un pò particolare: mi trovo in un'accademia, la mattina abbiamo lezioni, il pomeriggio fino anche tardi tirocinio... in pratica siamo sempre assieme, come e molto più che una classe di liceo. Per farvi capire, sento discorsi del tipo "ormai siamo talmente impegnati che quasi non ho una vita al di fuori di qui". Fra non molto inizierà un lavoro in un'altra città e ci pagheranno vitto e alloggio per un mese, dunque staremo assieme SEMPRE, per un mese, condivideremo una stanza ecc.

Una cosa che non so neppure come affrontare psicologicamente perchè davvero il clima è terribile per me (sfottò continui anche se non parlo, se parlo vengo ignorato, dico una cosa innocua o una battuta e viene subito interpretata male o comunque ottiene una risposta assurdamente ostile o sarcastica ecc.)

In questo senso per l'appunto è "un gruppo da cui non posso staccarmi".

Perdipiù alcune persone con cui eravamo in migliori rapporti ci sono, ma ad un certo punto mi è stato veramente fatto il vuoto attorno. Con un ragazzo condividevamo degli interessi e facevamo qualche chiaccherata interessante. Lui è ben inserito nel gruppo e gli ho chiesto più volte aiuto in modo più o meno esplicito, ma zero. Allora ho raffreddato i rapporti. C'è una ragazza che forse mi mandava dei segnali (io ovviamente sono uno zero a coglierli), ma i tafani le sciamavano attorno e l'alfa di cui sopra in particolar modo se la cucinava da un pò (senza successo); così mi hanno praticamente allontanato da lei.

Un'altra ragazza con cui per due anni non avevo quasi rapporto (anzi, ero certo di starle antipatico!), quà e là, a sorpresa, mi ha mandato segnali difficilmente fraintendibili (a cui ho risposto nei modi più stupidi) per poi tornare a non cagarmi. Una situazione un pò bizzarra che mi sono messo in testa di approfondire, ma il clima generale mi blocca, mi spinge ad isolarmi.

E soprattutto: questa tendenza ad isolarmi in me è molto forte, se sinsisto con persone che non mi danno nulla è anche per terrore di chiudermi di nuovo in me stesso e ricadere in una situazione di timidezza atroce contro cui avevo lottato per anni.

Per l'appunto ci ero caduto dentro dopo -guarda caso- conflitti continui alle scuole medie e per tutto il liceo ho condotto la vita di un vegetale, anche senza volerlo... è successo per la fobia di scottarmi di nuovo. E ora, BUM! eccomi di nuovo nella stessa situazione! ho il terrore che mi distrugga, che mi riporti al punto di partenza.

Cerca di ricicatrizzare la ferita tra te e' quella testa di cazzo che ti ha fatto terra bruciata attorno..

Ecco, bravo, questa sarebbe l'azione più sensata, e però...

La verià è che fra me e lui non c'è alcun conflitto visibile, anzi è paradossalmente quello che si mantiene più neutrale. Che sia lui all'epicentro del tornado ci sono arrivato per concomitanza di indizi, oltre al fatto che è lui il motore trainante del sottogruppo principale. È uno davvero bravo socialmente e quando parlai con lui del fattaccio mi rispose tranquillo "ma scusami, perchè avrei dovuto farlo?". In seguito di possibili moventi ne ho trovati tanti ma sul momento mi fece vacillare. Naturalmente devo tenere in conto un, diciamo, 15% di possibilità che non sia davvero lui!

Se chiedessi mi risponderebbe qualcosa tipo: "di che parli? io non so niente".

innanzitutto complimenti per la scelta del nick...Eraserhead - la mente che cancella prima opera di David Lynch è un film che devasta l'anima,pieno di strane ossessioni e fantasmi interiori.

...hahaha, grazie, pensa che l'ho scelto velocemente perchè lo avevo usato altrove e me ne sono pentito pensando che non fosse adeguato ad un forum del genere! :lol:

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Eraserhead
Inviato (modificato)

Ciao, non avevo visto la tua risposta, dunque...

1)perché non puoi staccarti dal gruppo? cosa te lo impedisce in particolare?(abbiamo capito che questo è più un gruppo di lavoro/studio, non puoi trovarti un gruppo da cui scindere lavoro e tempo libero? mica esistono solo loro in tutta la città)

Ho risposto sopra

2)non hai tempo? o CREDI di non avere tempo?

Guarda, ho 5 ore di lezioni e poi tirocinio, ma negli ultimi tempi arrivavo a casa a mezzanotte. Spesso ho la mattina libera ma la cosa non è di grande aiuto... ti dico solo che ho provato più volte a frequentare una palestra - e aggiungo che in estate, nella mia città natale, lo faccio da anni e sono inflessibile (quindi non è una questione di pigrizia). Qui no, ad un certo punto ho gettato la spugna.

(che città è?)

Catania. Ora comprenderai la mia tragedia :(

Non a caso ormai non penso ad altro che all'esodo... ma i tempi si allungano.

Inizia a farti gli affari tuoi; meglio soli che male accompagnati

Anche a questo ho risposto nel post precedente. Il topic che mi hai linkato sembra molto interessante. Io per istinto non ho paura della solitudine (anzi...), ma ho capito che mi fa male, molto male...

se escono, non uscire con loro visto che peggiori le cose adesso, piuttosto sfrutta questo tempo(vedi che c'è), per fare altro, qualcosa ovviamente di costruttivo, evita internet, intendo cose concrete, trovati un corso serale, coltivati qualche hobby, leggi, trova qualcosa.

Per lo meno sono tutte cose che tra 1 anno ti renderanno una persona migliore.

Il bello è che di passioni ne ho tante! mi interesso di cinema, di musica, leggo, scrivo, disegno... e sono stati tutti palliativi che per un'adolescenza mi hanno "aiutato" a non impegnarmi nelle relazioni con il prossimo.

Forse è proprio perchè ho capito questo inghippo che col tempo mi sta venendo tutto a nausea. Leggo sempre meno, guardo sempre meno film ecc. sono tormentato dal pensiero che è tutto virtuale, che non faccio altro che guardare ciò che nella vita mi è precluso. Solo la musica mi scuote ancora, ma praticamente la uso come una droga anestetizzante. L'anno scorso mi si è cancellato l'hard disk esterno con tutta la musica che avevo collezionato e sono caduto in una depressione senza precedenti, che se ci penso mi vengono i brividi...

Modificato da Eraserhead
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ICEBREAKER

Io per istinto non ho paura della solitudine (anzi...), ma ho capito che mi fa male, molto male... (quindi SI hai paura della solitudine o del dolore che ti provoca, poco cambia)

L'unico modo è iniziare a fare un percorso silenzioso di miglioramento.

Migliora i rapporti singolarmente, giorno per giorno, piano piano senza fretta. un giorno dici due parole con uno, poi con un altro, poi con un altro...)

Inizia a farti delle domande proattive!

Cioè:

come posso fare per far stare meglio tizio?

come posso inserirmi meglio nel gruppo?

ci sono stati momenti in cui anche per pochi minuti ho avuto l'attenzione/il rispetto che volevo? se si posso riprodurli nuovamente?

cosa voglio fare in questo momento?

poi le domande che puoi farti sono infinite(che domanda posso farmi? :D)...

la risposta non deve per forza essere immediata, l'importante è stare qualche secondo in silenzio e aspettare se arriva qualche risposta, magari prova a scrivertele o anche ad inventartele, vedrai che poi arriva la risposta giusta per te!

se non ti viene in mente niente, continua comunque a farti domande, soprattutto nei momenti in cui ti rompi...e stai solo, o quando ti trattano di merda

(cosa posso fare per riuscire a prenderla sul ridere? come posso fare autoironia sulla cosa? etc etc)

il cervello cercherà comunque delle risposte, magari ci vorranno anche giorni o settimane, te da adesso in poi fatti delle domande specifiche hai tuoi problemi! L'importante è che sono risolutive...(come posso fare.... qual'è il modo migliore per.... cosa mi conviene fare... dove posso trovare...qual'è il comportamento che voglio avere... )

l'unico che sa come agire nel migliore dei modi sei te, a patto che ti fai le domande giuste.

parliamo dell'amico con cui andavi d'accordo:

mi sembra che l'hai costretto ad una scelta: O ME o LORO. (infatti poi l'hai abbandonato)

lascia perdere la parte di chi aveva ragione che sinceramente non dovrebbe interessare nemmeno a te.

è un essere umano, magari anche stronzo, ma avrà avuto i suoi motivi, più o meno giusti.

Il problema è che in questa faccenda chi ci ha davvero rimesso sei solo tu!

Quindi inizia a riprendere contatti con lui visto che aveva i tuoi stessi interessi, quindi volevi stare con lui. Rispetta il tuo desiderio di frequentarlo, e rispetta anche il suo volere!

Magari lui voleva frequentare te, senza però togliere nulla agli altri, o senza perdere l'approvazione degli altri.

intanto era comunque qualcuno con cui poter discutere di qualcosa.

In sintesi Per ora:

1)tutti i giorni fatti le domande che ritieni opportune in base alla situazione(le mie erano solo un esempio)

2)fai pace col tuo amico visto che avete interessi comuni

e comunque ancora non hai risposto a questa domanda:

5) quale sarebbe la tua soluzione? se avessi le giuste capacità, come penseresti di risolvere la situazione? come agiresti?(se ti vengono in mente scrivi più soluzioni)

è anche un bell'esercizio di creatività. :p
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gelsomino

Ecco, bravo, questa sarebbe l'azione più sensata, e però...

La verià è che fra me e lui non c'è alcun conflitto visibile, anzi è paradossalmente quello che si mantiene più neutrale. Che sia lui all'epicentro del tornado ci sono arrivato per concomitanza di indizi, oltre al fatto che è lui il motore trainante del sottogruppo principale. È uno davvero bravo socialmente e quando parlai con lui del fattaccio mi rispose tranquillo "ma scusami, perchè avrei dovuto farlo?". In seguito di possibili moventi ne ho trovati tanti ma sul momento mi fece vacillare. Naturalmente devo tenere in conto un, diciamo, 15% di possibilità che non sia davvero lui!

Se chiedessi mi risponderebbe qualcosa tipo: "di che parli? io non so niente".

Cazzarola,bella fortuna hai avuto ad incontrare un tipo di merda come 'sto qua,non riesco ad "identificarlo" al 100x100,non riesco a "definirlo",quindi vuol dire che mi sguscia dalle mani 8-) ,quindi credo che sia una tipologia di animale/schifo di uomo diversa dallo scarafaggio,credo che si avvicini piu' al serpente,viscido infido e sempre pronto con una mela,avvelenata pero' :p ,in mano.

Non credo che riesca da solo a fare il leaderaggio del gruppo da solo,per motivi che adesso non interessano,credo che sia in simbiosi con qualcun altro del gruppo,una specie di suo "parigrado" nelle gerarchie che il gruppo ha preso!

Agisce di fino,ti pugnala alle spalle,se ti pugnala di fronte sa come nascondere la mano,sembra avere un dolce al posto al posto del coltello,ha sempre una scusa pronta ai suoi comportamenti meschini nei tuoi confronti.

E' difficile metterlo in difficolta',ma non impossibile,perche' apparentemente non ha punti deboli.

Perche lo fa?! 8-)

Forse per invidia ,ti invidia per qualcosa,anche se non lo ammetterebbe mai!

ps.. non attaccarlo frontalmente almeno per il momento,sarebbe un disfatta,una CAPORETTO,stai sempre sulla difensiva,pero' ricorda,lui e' uno dei problemi,ma non tutti i problemi..pero' non mostrargli mai il fianco,devi "curarlo" con pazienza,questa e' un malattia che devi curare con pazienza,senza fretta,perche' per il momento lui sara' sempre due /tre mosse davanti a te,ha piu esperienza di queste merdate,le fa da un casino di tempo..

ps.. se giochi d'astuzia,un bel giorno te lo troverai cotto e cucinato!

pps.quel giorno non avere nessuna pieta ho rimorso,, 8-)

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Eraserhead

Cazzarola,bella fortuna hai avuto ad incontrare un tipo di merda come 'sto qua,non riesco ad "identificarlo" al 100x100,non riesco a "definirlo",quindi vuol dire che mi sguscia dalle mani 8-) ,quindi credo che sia una tipologia di animale/schifo di uomo diversa dallo scarafaggio,credo che si avvicini piu' al serpente,viscido infido e sempre pronto con una mela,avvelenata pero' :p ,in mano.

Bravissimo! hai davvero "l'occhio" perchè me lo hai disegnato davanti perfettamente: è lui.

Non credo che riesca da solo a fare il leaderaggio del gruppo da solo,per motivi che adesso non interessano,credo che sia in simbiosi con qualcun altro del gruppo,una specie di suo "parigrado" nelle gerarchie che il gruppo ha preso!

Esattissimo anche questo! Di fatto non riesco davvero a capire chi sia l'altro, perchè solo lui sembra l'elemento trainante. E però al contempo è anche uno che quando vuole si tiene un pò fuori, se ne può stare per i fatti suoi - non proprio caratteristiche tipiche di un leader penso. A volte sembra che il gruppo abbia "bisogno" di lui... Tti faccio un esempio eloquente: una volta, nei primi tempi, uno dei ragazzi mi disse "sai, stasera facciamo qualcosa, ci stiamo organizzando", al che lui comincia a dare forfait ("bah, non so, mi sa che non posso ecc.") e tutti cominciano ad insistere. In pratica senza di lui pare che non si voglia uscire. Lui gira attorno al problema "Beh, non so... è che forse c'è troppa gente e...". Insomma, io torno a casa e rimaniamo che se si fa qualcosa mi avrebbero telefonato. Nessuna telefonata.

L'indomani invece usciamo, ma è una cosa più piccola, passiamo la serata in tre a casa di uno dei ragazzi - e il nostro eroe non c'è.

Bene: da una frase inconsapevole del coinquilino del tizio da cui siamo scopro che la sera prima erano usciti tutti insieme, senza di me.

Quello fu più o meno l'inizio.

sembra avere un dolce al posto al posto del coltello,ha sempre una scusa pronta ai suoi comportamenti meschini nei tuoi confronti

Esatto, esatto, esatto! Ti dico di peggio: che quest'ipocrisia è diffusissima nel gruppo. Ce ne sono diversi che subito ti mettono a tuo agio, che ti dicono cose del tipo "...ma stai scherzando? tu lo sai che sei dei nostri!", "ma assolutamente, anzi, se vuoi parlarmi di qualcosa...", "credimi, ti sto parlando in modo assolutamente sincero e diretto..." e tu sei veramente portato a crederci. Poi però, quando si tratta di un altro, tolgono tranquilli la maschera davanti a me, roba che un momento si comportano come sopra e un momento dopo sparlano del tizio in maniera cattivissima.

Io davvero non so che farei solo per sentire cosa dicono davvero di me!!

Ripeto, qualcuno che sia migliore e più schietto parrebbe esserci, però ad un certo punto sono entrato in un'atmosfera paranoica da spy movie, non so più di chi fidarmi e come agire e quindi magari metto in atto comportamenti sbagliati, ad esempio più di una volta ho cercato il dialogo sincero con quella che evidentemente era la persona sbagliata, altre volte ho resistito ad aprirmi quando (forse!!) era il momento di farlo. Anche con l'amico con cui discutevamo è andata così: ad un certo punto ho pensato "ma questo mi prende per il culo come tutti, mi devo allontanare". E magari non era vero o lo era solo per certi aspetti, però... ci sto diventando pazzo! è una cosa del tipo Il castello di Kafka, dove cerchi di competere con una realtà infinitamente complicata ed impenetrabile, le cui logiche e meccaniche non sono alla tua portata e tu non puoi fare altro che arrenderti e piangerti addosso.

Io vorrei almeno capire. Capire che cosa ho sbagliato e cosa invece non è dipeso da me ma da uno stronzo che ha deciso di giocare a fare Dio. Se lo sapessi potrei almeno pensare che in futuro le cose andranno meglio perchè avrò imparato dai miei errori, perchè saprò di chi fidarmi e di chi no.

Adesso invece vedo la vita come un muro impenetrabile: non è roba per me. Dovunque andrò prenderò sempre le stesse bastonate.

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