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Sono regresso; e pure bloccato dalla paura


Ciuppolo

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Ciuppolo

Salve a tutti cari amici di IS (non islamic state :D )

Ho un problema abbastanza serio e che per me sta diventando un peso. Non riesco più a trovare le palle per aprire un set, con tutte le conseguenze che derivano per la mia autostima. Vado a spiegarmi.

Nel 2010 circa ho sargiato per un annetto con trb. Niente di che, ma riuscivo ad aprire e intrattenere set, il mio problema era il comfort e il chiacchiericcio. Oggi, è tutto il contrario. L'esatto opposto. Dopo essere stato fidanzato con una psicopatica totale per 3 anni e mezzo (meglio tardi che mai), ho capito di essere regresso totalmente durante questo fidanzamento, nel senso che non avevo più nemmeno un singolo comportamento "da alpha", o come preferisco, da uomo. Sono due mesi che lavoro potentemente su me stesso e credo sempre di più stare raggiungendo di nuovo gli standard di un uomo. Ma ecco il problema: non riesco più ad aprire.
Vesto molto meglio di qualche anno fa, sono sempre al top per quanto riguarda il look, sono spigliato nel parlare, le faccio ridere nel 100% dei casi, in un modo o nell'altro. Diciamo che a interazione cominciata, il close, perlomeno number, è altamente probabile.
Ma non apro; non apro MAI. Ecco degli esempi:
Apericena, un sacco di gruppetti di donne (set da 2, 3), tutte fighe. Diverse mi guardano, probabilmente perché sono il più alto e il meglio vestito. Una mi guarda con uno sguardo intenso per tre volte. Indovinate? Quando adocchio qualcuna, mi congelo. Saprei cosa dire, saprei cosa fare. Ma non trovo le palle, con la scusa di "se ci vado che diavolo dico? non sono uno di quelli che dice solo ciao e spara un sorriso". E me ne vado, cambiando zona del locale. Per poi, dopo un'ora di fare così, ritrovarmi con il frame sotto zero, e ovviamente già squadrato dalle ragazze. (situazione successa circa 5-6 volte già)
Discoteca, una si strofina su di me (spalle a spalle, culo a culo), con la forte probabilità che lo facesse apposta. Non trovo le palle di girarmi.
Sconosciuta alla stazione. Scambiamo due sguardi da lontano (pergiunta senza sorriderle, perché appunto non ci riesco). La becco che mi guarda altre tre volte. Poi mi distraggo, e me la ritrovo seduta nella mia stessa panchina, a distanza di circa mezzo metro. E' palesato l'interesse, ormai. Seppur la mia postura trasmetta sicurezza, in generale trasmetto anche indifferenza. Mi alzo che è arrivato mio padre alla stazione. Mi giro verso di lei. Mi guarda ancora, e colta sul fatto abbassa lo sguardo. Me ne vado. E anche mio padre mi dice "ma quella ti guardava, scemo!".

Questa è la solita solfa ormai. In libreria, in treno, alla macchinetta del caffè, alla stazione, nei pub, in disco... ovunque ci sono donne a cui potrei piacere, e ora che ho scritto questo post, noto che le occasioni non mi sono neanche mancate, sono solo io lo stronzo a non averle colte. Perché mi congelo completamente! La paura mi ostacola e non riesco ad abbatterla. Non so se la cosa sia ascrivibile ai 3 anni di fidanzamento in cui ho smesso di approcciare donne, ma in generale io non lo credo. Le donne mi piacciono, e tantissimo. Ma vengo frenato da me stesso, dalle mie paure (nemmeno insicurezze, proprio paure). E a nulla m'è valso l'essere perfettamente conscio del mio valore; non riesco a utilizzare questa consapevolezza per avere quell'atteggiamento da uomo che dice "qualunque cosa io dica, non può andarmi che bene, perché io sono il top qui".
Ed è così che piano piano vengo ossessionato dall'insuccesso, dal morale che cola a picco, al punto che quando esco non faccio altro che impormi di chiudere, per poi arrivare a casa demoralizzato dal non esserci riuscito. Quasi quasi, come appunto ho detto, sto venendo ossessionato dall'insuccesso, e la cosa non mi fa bene.

Non è quindi ansia d'approccio, è proprio paura; e la cosa che mi fa rabbia è che a 19 anni ci riuscivo. Ora ne ho 23 e sono per l'appunto regresso, dal punto di vista dell'apertura. Avreste dei consigli da darmi? Ogni cosa è ben accetta, sto già facendo il possibile per lavorare sull'inner game, ma sembra non bastare.

Grazie a tutti :)

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Joe Vicenza

Ciao, hai detto di essere stato per 3 anni e mezzo con una psicopatica, evidentemente in questo periodo ti sei fatto frullare il cervello.

Tranquillo, aspetta di riprenderti, ci vuole tempo, si vede che due mesi non sono ancora abbastanza.

Non stressarti troppo ;)

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Ciuppolo

Secondo me invece due mesi e mezzo sono più che sufficienti :/

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liberalanc

Ciao, hai detto di essere stato per 3 anni e mezzo con una psicopatica, evidentemente in questo periodo ti sei fatto frullare il cervello.

Tranquillo, aspetta di riprenderti, ci vuole tempo, si vede che due mesi non sono ancora abbastanza.

Non stressarti troppo ;)

Assolutamente questo è il problema.....è una delle tante conseguenze dei traumi ricevuti nella precedente relazione disfunzionale

Comincia ad aprirti nei modi più facili, ricambia sempre sguardi e sorrisi.... con sguardi e sorrisi ricomincia il dialogo al quale non sei più abituato..... lentamente scorre la prima acqua nel vecchio alveo asciutto

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Ciuppolo

Ragazzi mi permetto di dissentire. Non può essere un problema di "tempo", e neanche posso accettare che io non possa farci niente. le femmine sono lì, io le voglio, so cosa fare e non lo faccio. In che modo questo può essere collegato ai miei anni di fidanzamento?

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Hesediel

Non impuntarti sull'idea che sia o meno "colpa" della relazione che hai avuto, bensì dirigi le tue energie attivamente verso una vera e propria rieducazione sociale.

Perché se non riesci ad "aprire", vuol dire che non riesci proprio ad attaccar bottone con una ragazza, che, quindi, quella tua parte sociale si è atrofizzata.

Quindi, procedi per passi! Affronta la questione esattamente come viene consigliato a quelle persone che si affacciano per la prima volta al mondo della seduzione e smettila di pensare: "una volta ero così, cosà e colà".
Non importa cosa fossi, importa cosa sei adesso. Ri-educa la tua parte sociale assopita procedendo per passi piccoli, una volta presa velocità andrai alla grande.

-Hese

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Joe Vicenza

Capisco bene il tuo punto di vista sai, davvero.

Da come hai descritto la tua situazione ho capito che sei stato insieme ad una ragazza che noi chiamiamo "psycho". Se non e' cosi, allora ritiro quello che ho detto sopra.

Comunque sia noto una sensazione di ansia e fretta, accompagnata dalla paura di essere regresso. Tutte cose che allontanano la capacita' di rimorchiare.

Lascia che esse svaniscano piano piano, non opporti, altrimenti le alimenti all'infinito.

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Lubricure

Da quanto ho letto, posso dirti che sono già passato in una situazione simile a questa. Tuttavia, mi sento di dire che, almeno nel mio caso personale, lo scorrere del tempo non ha risolto la questione. Focalizzarti sul dover ottenere un successo per compensare le "perdite", non lo vedo funzionale. Ti stresserebbe e basta. Ho risolto aprendo & aprendo, prendendo pali fino alla nausea fino a poi non sentire più nulla.

Quoto anche Hesediel, cerca di seguire una gradualità in questo processo, potrebbe una buona idea secondo me.

Scrivimi anche in privato, se ti va.

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Ciuppolo

Non impuntarti sull'idea che sia o meno "colpa" della relazione che hai avuto, bensì dirigi le tue energie attivamente verso una vera e propria rieducazione sociale.

Perché se non riesci ad "aprire", vuol dire che non riesci proprio ad attaccar bottone con una ragazza, che, quindi, quella tua parte sociale si è atrofizzata.

Quindi, procedi per passi! Affronta la questione esattamente come viene consigliato a quelle persone che si affacciano per la prima volta al mondo della seduzione e smettila di pensare: "una volta ero così, cosà e colà".

Non importa cosa fossi, importa cosa sei adesso. Ri-educa la tua parte sociale assopita procedendo per passi piccoli, una volta presa velocità andrai alla grande.

-Hese

Caro Hese, è vero, dovrei focalizzarmi solo sulla mia situazione attuale. Pur tuttavia mi trovo continuamente stretto dalla morsa del "dover fare", sia per bisogni fisiologici (la figa è la figa) sia per una sorta di compenso mentale, di competizione con la mia ex (il concetto, credo insano, è che siccome m'ha rubato tre anni della mia vita, adesso devo necessariamente divertirmi il più possibile e più di lei; un ragionamento molto infantile ma che purtroppo in me la fa da padrone). Quindi mi carico di aspettative per ogni serata a cui partecipo, salvo poi infrangerle tutte; un po' come quando affronti una partita di tennis, ma sai che il tuo stato psicologico non è ideale. Credi che ce la farai comunque, ma puntualmente perdi. Così mi sento io; potresti consigliarmi nello specifico cosa vuol dire per te procedere a piccoli passi?

Capisco bene il tuo punto di vista sai, davvero.

Da come hai descritto la tua situazione ho capito che sei stato insieme ad una ragazza che noi chiamiamo "psycho". Se non e' cosi, allora ritiro quello che ho detto sopra.

Comunque sia noto una sensazione di ansia e fretta, accompagnata dalla paura di essere regresso. Tutte cose che allontanano la capacita' di rimorchiare.

Lascia che esse svaniscano piano piano, non opporti, altrimenti le alimenti all'infinito.

Si, era una psycho, sono io che odio i termini inglesi. E sì, è esattamente questo il problema. Ansia e fretta, e su entrambe la paura. Non voglio alimentarle all'infinito, ma allo stesso tempo sono il problema con cui mi sveglio al mattino. Come suggerisci di fare per farle cessare?

Da quanto ho letto, posso dirti che sono già passato in una situazione simile a questa. Tuttavia, mi sento di dire che, almeno nel mio caso personale, lo scorrere del tempo non ha risolto la questione. Focalizzarti sul dover ottenere un successo per compensare le "perdite", non lo vedo funzionale. Ti stresserebbe e basta. Ho risolto aprendo & aprendo, prendendo pali fino alla nausea fino a poi non sentire più nulla.

Quoto anche Hesediel, cerca di seguire una gradualità in questo processo, potrebbe una buona idea secondo me.

Scrivimi anche in privato, se ti va.

Focalizzarmi sul successo per eliminare le perdite mi stressa e basta, proprio come dici tu. So che la mia soluzione dovrebbe essere aprire e aprire. E proprio lì è il problema. Ti mando un pm :)

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Joe Vicenza

Anche io alla tua eta' uscivo da una storia con una psicopatica, una storia di 6 mesi, molto piu' corta della tua.

Non oso neanche pensare cosa tu abbia passato in 3 anni e mezzo. Dalla tua parte hai il fatto che sei molto giovane, mille energie da spendere senza rinunce.

Detto questo, ovviamente la psycho non ha fatto altro che evidenziare ed amplificare eventuali tue lacune o difetti, che gia' avevi prima. Parlo per esperienza personale. Dunque ora sei vittima di queste paranoie, e provi un senso di frustrazione gigantesco.

Io ci ho messo 6 mesi per riprendermi e riuscire a rimorchiare, sebbene in quei 6 mesi di magra molte ragazze ci provassero con me. Purtroppo quello che puoi fare e' lasciare sguazzare le paranoie nei tuoi pensieri, finche' se ne saranno andate da sole. Non puoi fare altro. Per non pensare troppo al problema ragazze, ti consiglio di iniziare molte attivita' ed interessarti in nuove cose. Io all'epoca me ne andai in Australia e la cosa funziono'

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