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INGLESE, MI ARRENDO


leavingmyheart

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leavingmyheart

E' venuto il momento di dirlo.

Il titolo farebbe pensare ad una resa. Lo e'. Ma una resa col sorriso, anche perche' per fortuna conoscere la lingua inglese non e' mi e' strettamente vitale, pur vivendo all'estero.

E allora vi chiederete: che lingua parli?

parlo inglese, ma l'inglese scolastico...

how are you?

I went to...

I think that...

there is a place free? (sarebbe is there... , ma capiscono lo stesso...)

I like this because is always/never...

are you crazy? fuck you...

insomma, l'inglese base, giusto per capirsi a grandi linee, ma se si tratta di interloquire in maniera soddisfacente, o ancor peggio di CAPIRE una madrelingua anglosassone, sono fritto.

Tecnicamente ogni giorno parlo inglese dove sto ora (non vivo in un paese madrelingua anglosassone), ho conosciuto e continuo a conoscere centinaia di persone di ogni parte del pianeta, dagli USA all'australia, dalla scandinavia alla grecia...

mi sorprendono questi giovani viaggiatori, parlano inglese come si bevessero una camomilla, spigliati, svelti di lingua, insomma, bravi bravi.

Anche io sono spigliatissimo di lingua, ma nella MIA lingua :D

il mio italiano e' di gran lungua superiore alla media (salvo qualche possibile errore di distrazione nei miei scritti qua, nessuno e' perfetto), ma a scuola ero sempre l'ultimo in inglese (tra i primi in matematica comunque, quindi qualche arte ce l'avevo pure io).

Ho esperienza di corsi di lingua, e la mia opinione e' molto bassa, non vedevo grosse differenze rispetto all'inglese scolastico insegnato a scuola. La mia filosofia e' sempre stata una:

meglio la pratica della grammatica

quindi avevo nutrito qualche speranza che interloquendo quotidianamente in inglese avrei fatto progressi, ma non tanto nel PARLARE in se', perche' se si tratta di imparare 10 parole nuove al giorno, o qualche nuova frase, avendo io in tal senso un ruolo ATTIVO, posso lavorarci, certo che si'...

il mio problema, quello vero, non e' il parlare in se', ma il CAPIRE quando ascolto. Ebbene, capisco mediamente una parola su dieci, specie perche' gli anglosassoni le parole se le mangiano, la lingua inglese non e' come la nostra, o come il francese, che essendo lingue scandite sono piu' comprensibil.

L'inglese risulta ostico perche' e' ricchissimo di parole brevi, che dette in successione e con quella maledetta abitudine anglosassone di storpiare a fantasia i suoni vocali delle parole non mi fanno capire un fico secco.

Ora, io posso anche dire ''che mi frega? vivo lo stesso benissimo''.

Pero' in effetti non c'e' limite al meglio, e possedendo quest'arte sarebbe meglio eccome. E' frustrante dover costringere la gente a ripetere lentamente quello che ti hanno appena detto, e parlare come un handicappato non e' piu' divertente (o forse si, non vi racconto le risate che ci siamo fatti - soprattutto LORO :D ).

La scena e' piu' o meno questa:

Tale di turno: << have you... @#$$^&$%(&_^% ? >>

Io: << sorry ? >>

L'inglese di chi non e' madrelingua chiaramente mi e' piu' comprensibile, ma anche con loro, non posso non costringerli a ripetere almeno una volta quello che mi hanno detto. Di rado incontro qualche italiano, ed e' orgasmo puro: e' una gioia parlare la propria lingua in questi momenti, mi godo ogni attimo, i suoi della lingua ITALIANA (che e' la piu' bella del mondo, tie' !... soprattutto perche' e' quella che capisco io :D ).

Boh, delle volte penso che forse mi manca la predisposizione, che la mia e' sotto la media. Che diamine, molto portato in matematica, con italiano di livello elevato, dovro' pure avere qualche handicap pure io... oppure no ?

poi c'e' l'altra voce, quella del ''volere e' potere''....

forse mi manca la passione, probabile, forse non c'e' tutta questa volonta' di base, e' dal primo giorno delle elementari che ho cominciato a misurarmici che provo una fortissima ostilita' verso questa lingua...

col francese no, l'ho studiato al liceo 3 anni, e mi piaciucchiava, anche perche' ha lo stesso fondamento logico dell'italiano, e parole simili... alla fine ero piu' capace a parlare francese che inglese (anche se oggi in effetti del francese mi sono scordato quasi tutto).

e l'aspetto curioso e' che anche quando mi viene detta una frase che posso comprendere in ogni singola parola, il mio cervello e' lento a decifrarla, e devo farmela ripetere.

Sono molti mesi ormai che va avanti questo teatrino, e non accenno a progredire, sono rimasto lo stesso, lo stesso testone che parla inglese come un handicappato e lo capisce a forza di ripetizioni.

Se l'inglese scolastico non ha funzionato piu' di tanto, e neppure la pratica quotidiana mi fa fare progressi, cosa inventarsi?

c'e' poco da inventarsi a questo punto...

qualche spiritoso mi ha suggerito metodi un po' trash, come ascoltarmi canzoni e guardare film con sottotitoli.

Non ho assolutamente tempo e opportunita' per stare davanti al televisore (che non ho), e le canzoni me le ascolto da sempre (alcune le so perfettamente a memoria).

Quindi la domanda che vi farete e' :

che hai aperto a fare il topic se sei consapevole di essere un handicappato naturale impotente senza speranza * ?

penso sia la speranza vana di sbagliarmi, cerco sempre illuminazioni, anche se quasi mai le trovo cosi'..

* relativamente alla lingua inglese, si capisce :D

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comeback

Non ho ben capito in quale paese vivi (la mia richiesta non è del tutto eventuale), tra l'altro sei in un paese dove la lingua ufficiale non è l'inglese e parli inglese. Non comprendo! Ancora, non capisci se conosci la lingua ufficiale locale e magari usi l'inglese solo per parlare con gli stranieri. In tal caso sarebbe diverso. Infine non so nemmeno che lavoro tu faccia, chiaro che se lavori in fabbrica sulla linea, la lingua può essere ancora rozza, se fai front-office in una azienda dovresti parlare fluent.

La faccio breve, se vivi tra Germania, Francia, Spagna, Svizzera ....insomma questi paesi qui, devi imparare la loro lingua non hai altro da fare. Questo non si insegna in poco tempo, almeno 1 anno e almeno qualche anno per raggiungere un livello che sia veramente buono.

Riguardo l'inglese, è una lingua strutturalmente facile, ma come ogni lingua richiede tempo per impararla e costanza nel parlarla spesso.

Il tuo blocco è sicuramente mentale.

Parlare con un madrelingua è abbastanza difficile, per motivi facilmente intuibili, quindi non considererei troppo rilevante se presenti difficoltà.

Col resto del mondo, la difficoltà è semplicemente legata all'accento diverso.

Però impegnati anche tu a formulare bene le frasi, perchè sono sicuro che fai errori solo per pigrizia.

Esempio :

Lavoro da 2 anni qui.

Se mi dici : I work for 2 y, ci capiamo, ma se dici I have been working for 2 y, allora sei impeccabile.

Stesso discorso per : She's happy? Meglio : Is she happy?

Ancora : If I have 100e, i buy a gift for you. Meglio : If I had 100 e. , i would buy a gift for you.

PS: Anche io mi imbatto in viaggiatori, sono fantastici.

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comeback

Dimmi se sbaglio, queste penso siano frasi in cui puoi ritrovarti:

- Non capisco l'inglese

- Quando incontro una persona nuova sono sicuro che non capirò la maggior parte di quello che dice

- Quando parlo con qualcuno posso usare solo un vocabolario estremamente limitato

- Agli altri fa ridere il fatto che io parli male inglese

- Non sono portato per l'inglese e non miglioro

Questo è il blocco che avevo anche io, le prime volte che stavo con ragazzi stranieri che parlavano a mio dire inglese molto bene, tendevo a star poco nella discussione o evitare. Questo specie i primi tempi.

Poi per chi ha un italiano forbito, e la nostra lingua è per definizione 'pesante' come contenuti e ci permette varietà infinite di parole, è ancora più frustrante avere un vocabolario limitato. Tuttavia chi sa di come parlo, si accorgerà che il cervello ha una capacità di adattarsi incredibile, cioè se tu conosci 50 verbi e 100 sostantivi, lui riuscirebbe a raccontarti una storia solo con ciò che ha a disposizione.

Chiaro che in inglese non puoi raccontare dei fatti molto complessi, a meno che veramente non hai una padronanza quasi perfetta.

Esempio risulterebbe difficile raccontare alcuni fatti di cronaca che puoi leggere su un qualsiasi giornale, ma credo che in una formazione di base uno debba impegnarsi sulla conversazione abituale.

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Anonimo.92

Per come la vedo, dal poco che hai scritto, è decisamente un problema di Frame. Ormai ti sei convinto di non poter migliorare, o di poterlo fare solo grazie a metodi miracolosi, in realtà sei entrato in un circolo vizioso di convinzioni limitanti autoimposte.

Partiamo da questo, per prendere il problema da un'angolazione differente rispetto al solito. Penso sia meglio, perché di consigli tecnici te ne saranno stati dati a decine, eppure sei sempre lì.

Inoltre io sono fluente in inglese (non a livello di madrelingua, ma direi almeno un A1) ma il modo in cui ci sono arrivato potrebbe essere quello sbagliato per te.

Dimmi se sbaglio, queste penso siano frasi in cui puoi ritrovarti:

- Non capisco l'inglese

- Quando incontro una persona nuova sono sicuro che non capirò la maggior parte di quello che dice

- Quando parlo con qualcuno posso usare solo un vocabolario estremamente limitato

- Agli altri fa ridere il fatto che io parli male inglese

- Non sono portato per l'inglese e non miglioro

Condivido Amnesiac. Vorrei solo specificare, e per fare chiarezza per chi stesse leggendo, che forse ti sei confuso ed intendevi un livello di C1?

I livelli infatti si suddividono in:

A = beginner/ Pre intermediate

B = Intermediate

C = Advanced

Andrea.

Modificato da Anonimo.92
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leavingmyheart

Per come la vedo, dal poco che hai scritto, è decisamente un problema di Frame. Ormai ti sei convinto di non poter migliorare, o di poterlo fare solo grazie a metodi miracolosi, in realtà sei entrato in un circolo vizioso di convinzioni limitanti autoimposte.

Partiamo da questo, per prendere il problema da un'angolazione differente rispetto al solito. Penso sia meglio, perché di consigli tecnici te ne saranno stati dati a decine, eppure sei sempre lì.

Inoltre io sono fluente in inglese (non a livello di madrelingua, ma direi almeno un A1) ma il modo in cui ci sono arrivato potrebbe essere quello sbagliato per te.

Dimmi se sbaglio, queste penso siano frasi in cui puoi ritrovarti:

- Non capisco l'inglese

- Quando incontro una persona nuova sono sicuro che non capirò la maggior parte di quello che dice

- Quando parlo con qualcuno posso usare solo un vocabolario estremamente limitato

- Agli altri fa ridere il fatto che io parli male inglese

- Non sono portato per l'inglese e non miglioro

ehiii... corri troppo...

io non ho proprio nessuna convinzione ''autoimposta'', perlomeno non ADESSO; prima si', mi ero ''imposto'' di doverlo imparare sto inglese.

Il fatto che io non capisca l'inglese a livelli accettabili non e' una mia convinzione, e' un fatto. Che io non possa imparare a capirlo... beh, figuriamoci se posso sostituirmi al padre eterno e catalogare qualcosa nella categoria dell'impossibile.

Tutto e' possibile, ma ad un certo punto puoi anche stufarti, sai com'e'; in ogni caso dovro' sempre interloquire in inglese, mica posso voltarmi dall'altra parte quando conosco un finlandese che mi chiede ''how are you?''.

Ci si prova sempre, al meglio che si puo', ma dopo tanto tempo purtroppo non vedo progressi.

Quando incontro una persona non ho pregiudizi particolari perche' per averli dovrei indovinare solo vedendolo da dove proviene :D

In questi giorni ho conosciuto uno scozzese. Esempio facile, lo so, sono tra gli individui piu' incomprensibili del pianeta, quando diceva ''sex'' pensavo volesse scopare, invece stava dicendo proprio SEI, ma con un cambio vocalico alquanto curioso.

Gli inglesi sono terribili per le mie orecchie, gli americani/canadesi/australiani sono gia' leggermente meglio, ma restano ostici. Anche i brasiliani sono duri da capire.

Io non mi faccio problemi particolari a stare in mezzo ad una conversazione, quando ascolto faccio finta di capire (ma non capisco un cazzo), quando parlo carico di passione quelle tre parole che so dire, spesso mi inceppo balbettando e non trattengo le risate. Se penso alle mie conversazioni in inglese mi viene in mente la sigla di Benny Hill, di certo nulla che abbia a che fare con ansia o preoccupazione, poco m'interessa il pensiero altrui.

Pero' in effetti delle volte vivo un po' di sconforto, capita quando ho a che fare con persone che mi piacciono. Non e' bello non poter starci veramente ''dentro'' certe situazioni.

Il fatto stesso che io parli un italiano piuttosto ''aulico'' non mi aiuta, perche' la pulsione automatica e' tradurlo, e ovviamente non posso, forse ci riuscirebbe solo un madrelingua (e dico FORSE, dato che non sono nemmeno sicuro che in inglese esistano certi vocaboli..).

quindi avevo capito che per parlare l'inglese dovevo ripartire da un italiano piu' basico, un ''modo di pensare'' piu' basico..

ci sono riuscito molto, mooolto relativamente (ben poco a dir la verita').

Non ho ben capito in quale paese vivi (la mia richiesta non è del tutto eventuale), tra l'altro sei in un paese dove la lingua ufficiale non è l'inglese e parli inglese. Non comprendo! Ancora, non capisci se conosci la lingua ufficiale locale e magari usi l'inglese solo per parlare con gli stranieri. In tal caso sarebbe diverso. Infine non so nemmeno che lavoro tu faccia, chiaro che se lavori in fabbrica sulla linea, la lingua può essere ancora rozza, se fai front-office in una azienda dovresti parlare fluent.

La faccio breve, se vivi tra Germania, Francia, Spagna, Svizzera ....insomma questi paesi qui, devi imparare la loro lingua non hai altro da fare. Questo non si insegna in poco tempo, almeno 1 anno e almeno qualche anno per raggiungere un livello che sia veramente buono.

Riguardo l'inglese, è una lingua strutturalmente facile, ma come ogni lingua richiede tempo per impararla e costanza nel parlarla spesso.

Il tuo blocco è sicuramente mentale.

Parlare con un madrelingua è abbastanza difficile, per motivi facilmente intuibili, quindi non considererei troppo rilevante se presenti difficoltà.

Col resto del mondo, la difficoltà è semplicemente legata all'accento diverso.

Però impegnati anche tu a formulare bene le frasi, perchè sono sicuro che fai errori solo per pigrizia.

Esempio :

Lavoro da 2 anni qui.

Se mi dici : I work for 2 y, ci capiamo, ma se dici I have been working for 2 y, allora sei impeccabile.

Stesso discorso per : She's happy? Meglio : Is she happy?

Ancora : If I have 100e, i buy a gift for you. Meglio : If I had 100 e. , i would buy a gift for you.

PS: Anche io mi imbatto in viaggiatori, sono fantastici.

se si tratta di parlare, posso sempre lavorarci attivamente, perche' sono IO che parlo..

la tragedia per me e' la comprensione.

mentre parlo mi inceppo, faccio mi miei errori grammaticali, ma di solito riesco a partorire la frase (o un giro di frasi) per esprimere il concetto. Poi si creano degli automatismi, e certe espressioni ti escono in automatico. Questo e' il problema secondario per me...

e' capire quando ascolto che mi lascia impotente, perche' quando ascolti sei passivo. Io cerco sempre di affinare le orecchie, anche se so benissimo che non potro' mai captare ogni singola parola (specie coi madrelingua), insomma, cerchi di capire lo stesso cosa sta dicendo dall'insieme, mica occorre capire tutto tutto...

eppure... niet, non riesco a progredire, molto di rado capisco una frase al primo colpo, tipo al ristorante quando mi dicono something to drink? o what else? big o small?... queste le capisco subito.

Ma se si tratta di frasi un po' piu' articolate... eee.... allora e' un bel casino.

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sipontobic

Come sei messo nella pronuncia?

Ti spiego. Alle superiori avevo un professore fissato sulla pronuncia, tanto che non ho mai studiato nulla di letteratura inglese, che ci ha fatto prima studiare tutti i fonemi e poi ce li faceva applicare ad ogni parola.

Es. pronunciation ------> /prəˌnʌnsɪˈeɪʃən/

Ci sono dizionari elettronici che ti permettono di vedere la fonetica. Oppure conoscerai il sito wordreference.com.

Secondo me, questo mi ha aiutato parecchio nella comprensione altrui. Dato che so com'è la pronuncia di una parola, so cosa aspettarmi quando quel determinato suono mi arriva all'orecchio.

Personalmente ascolto tantissima musica facendo moltissima attenzione ai testi e vedo film solo e sempre in lingua originale, ma con i sottotitoli in inglese nel caso mi sfugga qualcosa e così si imparano molte parole nuove senza affannarsi troppo.

Magari puoi guardarti qualche serie tv che ti piace in lingua originale, così unisci l'utile al dilettevole.

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Io sono stato sei mesi in Inghilterra a studiare inglese,partendo dal livello "italiano medio" (forse un B1) e me ne sono andato con il certificato C1 80% mentre tentavo la preparazione per il C2.

Con gli indigeni ti confesso che spesso mi perdo delle parole, parole tral'altro abbastanza semplici e usate spesso. Come dici tu, un misto di accento e tendenza a mangiarsi le parole rendono l'ascolto abbastanza difficoltoso. Immagina tu un francese o un tedesco che studia italiano,magari anche a buon livello,e poi si ritrova a parlare con un calabrese o un milanese con accento a pieno regime.

Dovresti provare ad ascoltare qualcosa di piu' neutro,come i telegiornali ad esempio.

Ho esperienza di corsi di lingua, e la mia opinione e' molto bassa, non vedevo grosse differenze rispetto all'inglese scolastico insegnato a scuola. La mia filosofia e' sempre stata una:

meglio la pratica della grammatica

Ho un amico che ha vissuto per almeno due anni a Londra lavorando come promoter e poi a burger king, non ha mai fatto corsi di lingua e dopo due anni ha un inglese si buono,ma molto inferiore al mio.

Credo sia perche' una volta raggiunto il livello di inglese necessario a sopravvivere,non c'e' piu' quella spinta che ti fa migliorare e imparare nuove cose,come invece accade con i corsi d'inglese (quelli seri chiaramente,forse le scuole che hai frequentato non erano di livello).

Imparando la grammatica,gli idiomi,le collocazioni,i phrasal verbs,le strutture avanzate, il livello d'inglese impennna.

In particolare ti consiglio di frequentare i corsi Cambridge (First, Advanced, Proficiency), coprono tutti i campi in cui dovrai utilizzare la lingua (reading,speaking,listening,writing, use of english) , sono difficili e impari veramente tanto.

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leavingmyheart

Come sei messo nella pronuncia?

Ti spiego. Alle superiori avevo un professore fissato sulla pronuncia, tanto che non ho mai studiato nulla di letteratura inglese, che ci ha fatto prima studiare tutti i fonemi e poi ce li faceva applicare ad ogni parola.

Es. pronunciation ------> /prəˌnʌnsɪˈeɪʃən/

Ci sono dizionari elettronici che ti permettono di vedere la fonetica. Oppure conoscerai il sito wordreference.com.

Secondo me, questo mi ha aiutato parecchio nella comprensione altrui. Dato che so com'è la pronuncia di una parola, so cosa aspettarmi quando quel determinato suono mi arriva all'orecchio.

Personalmente ascolto tantissima musica facendo moltissima attenzione ai testi e vedo film solo e sempre in lingua originale, ma con i sottotitoli in inglese nel caso mi sfugga qualcosa e così si imparano molte parole nuove senza affannarsi troppo.

Magari puoi guardarti qualche serie tv che ti piace in lingua originale, così unisci l'utile al dilettevole.

la pronuncia a cui fai riferimento tu e' quella accademica, non quella reale. Quella reale gli anglosassoni se la capovolgono come piace a loro, per dire bicicletta noi pronunciamo ''baik'', ma loro vanno dal ''baak'' al ''book'', con distorsioni vocaloidi da psichiatria.

La fonetica dei dizionari considera che e' convenzionale. Ad esempio, quella francese e' mooolto piu' precisa e affidabile, la puoi imparare tranquillamente in una settimana per conto tuo.

L'inglese e' proprio un'altra storia..

Io sono stato sei mesi in Inghilterra a studiare inglese,partendo dal livello "italiano medio" (forse un B1) e me ne sono andato con il certificato C1 80% mentre tentavo la preparazione per il C2.

Con gli indigeni ti confesso che spesso mi perdo delle parole, parole tral'altro abbastanza semplici e usate spesso. Come dici tu, un misto di accento e tendenza a mangiarsi le parole rendono l'ascolto abbastanza difficoltoso. Immagina tu un francese o un tedesco che studia italiano,magari anche a buon livello,e poi si ritrova a parlare con un calabrese o un milanese con accento a pieno regime.

Dovresti provare ad ascoltare qualcosa di piu' neutro,come i telegiornali ad esempio.

Ho un amico che ha vissuto per almeno due anni a Londra lavorando come promoter e poi a burger king, non ha mai fatto corsi di lingua e dopo due anni ha un inglese si buono,ma molto inferiore al mio.

Credo sia perche' una volta raggiunto il livello di inglese necessario a sopravvivere,non c'e' piu' quella spinta che ti fa migliorare e imparare nuove cose,come invece accade con i corsi d'inglese (quelli seri chiaramente,forse le scuole che hai frequentato non erano di livello).

Imparando la grammatica,gli idiomi,le collocazioni,i phrasal verbs,le strutture avanzate, il livello d'inglese impennna.

In particolare ti consiglio di frequentare i corsi Cambridge (First, Advanced, Proficiency), coprono tutti i campi in cui dovrai utilizzare la lingua (reading,speaking,listening,writing, use of english) , sono difficili e impari veramente tanto.

complimenti per dove sei arrivato.

ovviamente esistono molti livelli di una lingua...

- l'inglese scolastico

- l'inglese della vita di ogni giorno

- l'inglese professionale/tecnico

io sto al punto 1, come dicevo. Quello a cui mi sarebbe piaciuto arrivare e' il punto 2, anche perche' per arrivare ai livelli simili ad un madrelingua non immagino cosa ci voglia. Se penso ad uno straniero che si mette a studiare l'italiano per raggiungere l'italiano che parlo io, non gli bastano 10 anni. E' assurdo pensare di competere con chi sente e parla inglese dal primo giorno ha visto la luce, in piena full immersion 24 ore su 24.

Poi sicuramente la predisposizione ci fa, inutile negarlo (vale per ogni cosa della vita).

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comeback

Occorre essere onesti, e credo che se vivi all'estero puoi farti gia' una idea. Il livello "madrelingua" non lo raggiungi praticamente mai, magari dopo 10/15 anni, forse neanche.

Esempio / Potrei dire in italiano la seguente frase : Sto vivendo nel breve-tempo un gioioso periodo di vita, sto realizzando una serie di obiettivi per i quali ho lavorato duramente anni addietro, coltivo fiducia e speranza nel futuro e sono certo di realizzare le mie piu' grandi aspirazioni.

E' una frase complessa, per formularla ti servirebbero anni, anni e anni e ancora anni.

Potrei pero' dire con meno impegno: Sto vivendo un buon momento, ho lavorato duro e sto realizzando i miei sogni. Ho fiducia nel futuro.

Nel secondo caso e' piu' un tweet, ma nella comunicazione e' sicuramente efficace.

Quindi non vedere i madrelingua ma chi l'inglese da stranieri ha voluto impararlo (anche perche' e' in un sistema di "education" migliore), tra l'altro quando impari cerca di ricollegare la frase all'azione.

Continuo a non capire se conosci la lingua locale del paese in cui vivi.

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Excelsior

Ma dai l'inglese è una lingua tutto sommato semplice.

Devi "studiarlo", come altre lingue straniere, in modo non convenzionale, cioè con documentari sottotitolati (in inglese), leggendo forum e articoli in inglese, ecc ecc.

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