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se la frustrazione ti paralizza nel momento peggiore…


purple pill
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purple pill

Sono cresciuto in una cittadina del centro sud che non arriva a centomila abitanti, da cui sono fuggito più di 15 anni fa.

Fino a qualche anno fa ci tornavo di rado, restandoci il minimo indispensabile; ma crescendo (o invecchiando, probabilmente) ho iniziato a sentire il richiamo delle radici, la nostalgia dei vecchi amici (molti dei quali, fuggiti come me, iniziavano a loro volta a tornare sempre più spesso, o definitivamente in alcuni casi).

così, da buco nero da evitare che era, mia cittadina è diventata un'oasi in cui tornare volentieri, a ogni buona occasione.

In virtù d una delle dinamiche provinciali che da ragazzo avevo tanto detestato, in questi anni mi sono ritrovato ad avere un notevole giro di ragazze. Io ero l'espatriato, l'oggetto esotico con un lavoro da romanzo e un passato da "bad boy" alle spalle (cosa che, lo sapete, accende ancora di più la curiosità femminile, specie quando i competitor sono così idioti da cercare di far leva su quello per squalificarti)l. La mia routine e le mie eventuali sfighe potevo permettermi il lusso di lasciarle a casa, qualche centinaio di km più in là.

In questi anni, ho visto donne considerate "difficili" o fighe di legno sciogliersi in una manciata d'ore, strusciandosi come gatte in calore davanti ai vari ex, o ai maschi a cui negli anni avevano dato pali su pali. Ho visto ragazze fidanzate lanciarmi sguardi famelici, o cercarmi sui social davanti ai rispettivi manzi.

Di mio, non credo di aver fatto troppo per stuzzicare il karma: ogni volta che tornavo, o quasi, mi pescavo una ragazza dal mazzo, ci passavo del tempo, e ci scopavo in tranquillità. A volte le ragazze sono state due, e qualcuna c'è rimasta male. Alcune ci sono andate sotto, con altre abbiamo avuto e conserviamo rapporti sportivi e cordiali.

Mai, comunque, ho puntato o accettato attenzioni da una fidanzata, tantomeno dalle ex/one-itis/fuckbuddy di amici. Ma ovviamente a molti la mia presenza ha procurato qualche gastrite.

l'anno scorso, per una serie di circostanze, ho dovuto passare un paio di mesi qui. È finita che ho iniziato a frequentare sempre più assiduamente una donna più grande di me di qualche anno.

Lei mi scriveva da mesi, e sembrava totalmente diversa da ogni altra avessi frequentato fino ad allora: pudica, a volte quasi imbranata, eppure molto bella, colta, corteggiata.

C'erano stati una serie di campanelli d'allarme: parliamo di una quasi 40enne eternamente single, con tutta una serie di idiosincrasie che non sarebbe carino raccontare qui. E inoltre, quell'atteggiarsi da ingenua, spesso puzzava di fregatura. Ma li ho ignorati, pensando che sarebbe finita "sportivamente" come al solito.

e invece è finita che mi sono innamorato, e ci ho iniziato una relazione a distanza, durata 6 mesi. Durante i quali ho iniziato a realizzare che dietro quella facciata si nascondeva un buco nero di nevrosi, compulsioni sessuali e scissione interiore: una tipica ragazza cresciuta in una famiglia catto-repressiva

A gennaio ci siamo lasciati, o meglio, ci siamo semplicemente salutati, con lei che - da innamoratissima che era - mi augura ogni bene e mi fa "pat pat" sulla testolina. Sullo sfondo si intuiva la presenza di un altro, ma di "chiaroscuri" a quel punto ne stavano venendo fuori talmente tanti che il fatto che mi scaricasse in quel modo era davvero il minimo.

Venti giorni dopo però, scaricata a sua volta o delusa dal nuovo manzo, lei è tornata alla carica. E ha continuato - a distanza - a stalkerarmi fino a luglio,

nel frattempo, molti dei chiaroscuri di cui sopra erano stati illuminati.

Lei è quello che in psichiatria si chiama personalità ambigua o "as if": credo sia la peggior forma di squilibrata che si possa incontrare in una relazione, perché inevitabilmente porta anche il partner a un atteggiamento ambivalente, un oscillare di amore/odio con dei fortissimi connotati d'erotismo, dati dall'insondabilità della loro persona. Se volete farvene un'idea, vi consiglierei di dare un occhio a questo libro

oggi so che mi ha tradito varie volte, con gente che (più o meno) conoscevo, e con modalità gratuitamente umilianti.

Sono relativamente pochi a sapere cosa mi abbia combinato, per tutto il resto di questa città sono io il suo carnefice: lei è la santa donna che si struggeva per me, io il bastardo sciupafemmine che la faceva soffrire. In realtà, da sei mesi, quando torno qui mi capita ogni tanto di intercettare un sorrisetto, un furtivo darsi di gomito. E purtroppo capisco.

All'inizio non ho voluto scavare, ma a luglio è andata a finire che abbiamo scopato di nuovo e a lungo, e di fronte alle sue balle qualcosa si è rotto dentro di me.

A quel punto c'è voluto poco a trovare le conferme di cui avevo bisogno.

Lei l'ho mandata affanculo, non la rivoglio, ma è davvero lacerante la sensazione d'essersi fatti prendere in giro in questo modo.

qualche giorno fa sono tornato di nuovo qui. E dovrò restarci perlomeno fino al 20

Ieri sera ero a un concerto, e non sto a spiegarvi perché, mi sentivo davvero accerchiato.

Il problema è che a volte la frustrazione, la rabbia e lo sconcerto sono davvero paralizzati. E mi impediscono di fare l'unica cosa decente da fare: ovvero trovarmene un'altra, sedurla e sbattermela davanti a lei e ai suoi amici. Ma la frustrazione mi sta togliendo ogni residuo di felinità, e così la fierezza del lupo lascia il posto alla bava alla bocca di uno sfigatissimo cane alla catena.

in queste condizioni non si rimorchia, non si seduce, non si scopa.

Il punto è che dopodomani sarà ferragosto, e l'unica opzione sul tavolo è andare in una situazione che potrebbe essere anche peggiore di quella di ieri. Anche perché, a differenza di ieri, ci sarà anche lei.

Mi vergogno a dirlo, ma io inizio a dubitare di quanto ancora potrò andare avanti senza esplodere.

e allora che fare?

resto a casa a friggere e a leccarmi le ferite, aspettando il giorno in cui avrò recuperato un minimo di lucidità, o vado lì cercando di essere quanto più forte e centrato (e magari sperando in un minimo di giustizia karmica)?

ritirata strategica o mi gioco l'all in?

sarebbe bello se poteste portarmi delle esperienze in proposito.

stavolta non so davvero che cazzo fare, ho bisogno di un piano d'azione e non sono in grado di farlo da solo

Modificato da purple pill
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BillyTheCowboy

Che dire..

Il futuro non lo conosce nessuno, la realtá riserva sempre molteplici sorprese..

Potresti andare e il karma magari ti regala una strafica con cui pomiciare di fronte a lei, o magari pure due.. o magari puo affossarti ancora di piú nonostante tu faccia appello ad ogni tua briciola rimasta di alphaness, mascolinitá, fierezza e quant´altro..

Ma c´é anche da dire che alle volte, starsene a casa a leccarsi le ferite é la cosa migliore; recuperare le energie non é un crimine, e anzi, chi lo fa, significa che conosce se stesso e i propri limiti..

In fin dei conti, come dice il mio pilota preferito "there´s a time, and a place for everyting": c´é un tempo e un luogo per ogni cosa.. e recuperare le energie mentali é anche una di queste.


Se la cosa ti destabilizza cosi tanto, o anzi, ti tocca cosi tanto dal farti pensare "ma se vado e poi faccio figure barbine, ha vinto lei.." forse é opportuno che tu vada a far festa altrove.


Ma solo tu conosci (spero) te stesso.. noi possiamo solo darti consigli generici, anche perché, si fa presto a dire "ma che ti frega.. vai e divertiti" ma quando la ferita é ancora aperta, puoi autoconvicerti o farti motivare quanto vuoi....

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purple pill
Inviato (modificato)

innanzitutto ti ringrazio Billy, ogni contributo esterno è oro colato. Ho fatto lo stesso ragionamento, ma come giustamente diceva un mio amico, stare a casa a friggere sarebbe comunque uno smacco

in realtà - tra qualche giorno - avrei la possibilità di andare a lavorare all'estero, ma purtroppo ho un problema di salute latente che potrebbe venire fuori lì, e mi ritroverei a farmi curare in una zona non proprio evolutissima dal punto di vista sanitario.

a parte questo, però, è indubbio che in quella situazione non avrei proprio tempo ed energie mentali da dedicare a queste cagate.

Modificato da purple pill
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GogeMagog

una festa/occasione di socializzare diversa, nelle vicinanze, non l'hai, immagino?

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purple pill
Inviato (modificato)

Io quando mi trovo in queste situazioni mi pongo sempre la stessa domanda:

"Cosa farebbe Conan il barbaro al mio posto"?

In soldoni: Combatti anche con il ventre squartato se necessario.

in queste situazioni a pagare non è mai il coraggio per il coraggio, ma l'astuzia, la comprensione del contesto sociale e delle dinamiche che lo governano.

Per capirci, io mi trovo in una città dove - negli ultimi 3 o 4 anni - la mia (molto sporadica) presenza a qualche maschio è risultata decisamente indigesta, a volte anche solo per motivi di invidie idiote e inettitudini personali.

Nel frattempo ho una ex che, dopo avermi stalkerato per sei mesi e fatto passare per un incallito puttaniere (una bugia che tornerà comunque utile quando le acque si saranno calmate), ora si sente punta sul vivo (visto che le ho praticamente snocciolato in faccia i nomi di quelli che la chiavavano alle mie spalle): ha paura che la sua immagine da Santa Sbarba, faticosamente costruita nel corso di un decennio, vada a sbriciolarsi di fronte a tutti. Le mancano proprio gli strumenti mentali per capire che - a differenza sua - non ho nessuna voglia di esporla alla gogna, a meno che non mi ci costringa. Ormai le cose sono andate così, purtroppo resta solo da voltare pagina limitando i danni.

e invece, ricapitolando, quale sarebbe lo scenario stasera?

che se vado lì mi troverò accerchiato da un branco di piccoli predatori, che non vedono l'ora si presenti l'opportunità per pisciarmi in culo.

Magari la stronza sparisce con qualcuno - stando ben attenta a non lasciare tracce visibili - ma facendomelo comunque sapere tra le righe. Potrebbe essere con un nuovo boy-friend ufficiale, e sventolarmelo in ogni modo sotto il naso. O potrebbe comunque trovare un qualsiasi altro escamotage per cercare di farmi esplodere. Perché nel momento in cui esplodo, tutto ciò che potrei dire in seguito verrebbe automaticamente archiviato come il delirio di un paranoico.

magari tutto ciò sembra paranoia pure a voi, ma vi assicuro che è esattamente questo il livello che questa persona ha dimostrato.

nel frattempo, dal canto mio, ci sarebbero pure un paio di ragazze più che felici di saltarmi nei pantaloni; ma in queste condizioni è molto probabile si sentirebbero trattate alla stregua di "seconde scelte", o strumenti di ripicca.

alla fine fa tutto parte di un grande disegno naturale, perché in natura a riprodursi non sono i bambini in cerca di ripicche, ma i cocktail genetici vincenti.

Io - per la seconda volta nel giro di 3 anni - sono andato a riporre un malsano bisogno d'affetto nella persona peggiore che potessi trovare. Per inseguire questo bisogno malato ho chiuso gli occhi di fronte a tutte le sue mancanze, ora è arrivato il momento della verità e tocca prendersi dei calci in culo.

nostra signora Madre natura sta cercando - magari per l'ultima volta - di insegnarmi una preziosa lezione

Modificato da purple pill
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Kobol

Non hai amici con cui passare la serata o giocare a ramino con i nonni?

Oppure vai con una ragazza di quelle che hai citato e ti fai una cena fuori o un giro per il mare se c'é, penso che tu sia abbastanza bravo da non farti sgamare che stai con loro per non pensare ad un'altra.

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Kobol

in queste situazioni a pagare non è mai il coraggio per il coraggio, ma l'astuzia, la comprensione del contesto sociale e delle dinamiche che lo governano.

Per capirci, io mi trovo in una città dove - negli ultimi 3 o 4 anni - la mia (molto sporadica) presenza a qualche maschio è risultata decisamente indigesta, a volte anche solo per motivi di invidie idiote e inettitudini personali.

Nel frattempo ho una ex che, dopo avermi stalkerato per sei mesi e fatto passare per un incallito puttaniere (una bugia che tornerà comunque utile quando le acque si saranno calmate), ora si sente punta sul vivo (visto che le ho praticamente snocciolato in faccia i nomi di quelli che la chiavavano alle mie spalle): ha paura che la sua immagine da Santa Sbarba, faticosamente costruita nel corso di un decennio, vada a sbriciolarsi di fronte a tutti. Le mancano proprio gli strumenti mentali per capire che - a differenza sua - non ho nessuna voglia di esporla alla gogna, a meno che non mi ci costringa. Ormai le cose sono andate così, purtroppo resta solo da voltare pagina limitando i danni.

e invece, ricapitolando, quale sarebbe lo scenario stasera?

che se vado lì mi troverò accerchiato da un branco di piccoli predatori, che non vedono l'ora si presenti l'opportunità per pisciarmi in culo.

Magari la stronza sparisce con qualcuno - stando ben attenta a non lasciare tracce visibili - ma facendomelo comunque sapere tra le righe. Potrebbe essere con un nuovo boy-friend ufficiale, e sventolarmelo in ogni modo sotto il naso. O potrebbe comunque trovare un qualsiasi altro escamotage per cercare di farmi esplodere. Perché nel momento in cui esplodo, tutto ciò che potrei dire in seguito verrebbe automaticamente archiviato come il delirio di un paranoico.

magari tutto ciò sembra paranoia pure a voi, ma vi assicuro che è esattamente questo il livello che questa persona ha dimostrato.

nel frattempo, dal canto mio, ci sarebbero pure un paio di ragazze più che felici di saltarmi nei pantaloni; ma in queste condizioni è molto probabile si sentirebbero trattate alla stregua di "seconde scelte", o strumenti di ripicca.

alla fine fa tutto parte di un grande disegno naturale, perché in natura a riprodursi non sono i bambini in cerca di ripicche, ma i cocktail genetici vincenti.

Io - per la seconda volta nel giro di 3 anni - sono andato a riporre un malsano bisogno d'affetto nella persona peggiore che potessi trovare. Per inseguire questo bisogno malato ho chiuso gli occhi di fronte a tutte le sue mancanze, ora è arrivato il momento della verità e tocca prendersi dei calci in culo.

nostra signora Madre natura sta cercando - magari per l'ultima volta - di insegnarmi una preziosa lezione

Com'é andata a finire?

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