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Di miglioramento personale e soggezione sulle altre persone.


poiuyto
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"Per quanto tu possa migliorare, uno che ti conosce da quando eri un pivello non sarà mai in soggezione tanto quanto uno che ti vede già formato." O qualcosa del genere, l'ha detta Aivia in suo webinar.

Da un po' di tempo sto ripensando al mio lavoro fatto in quest'ultimo anno, dove ho speso più energie a migliorarmi che a cercare di tirar su donne, e ho notato che in effetti i risultati funzionano... per le ultime arrivate.

Per quella che invece ti conosce da quando avevi 1000 complessi, o per la tua ltr che sa i precedenti 10.000, apprezza certamente i progressi ma l'effetto che le fai è un più "uff, era ora" anzichè "cazzo che figo".

Da una parte ti ritrovi una che viene certamente per fare sesso, data anche la strada che si fa, ma alle sue condizioni e guai se provi qualcos'altro.

Dall'altra una che deve prima giocare col cane, poi prendersi la tisana, poi ciacolare, poi volerti aiutare a sistemare il letto rovinando tutta l'atmosfera per cui hai speso due ore a sistemare. Poi sì, fa quello che le dici, ma più che altro per accontentarti e non perché piaccia anche a lei. Capisci insomma che viene più che altro per stare con te, non perché la ecciti sessualmente.

E allora ti deprimi abbastanza perché ti sembra che, se vedono il miglioramento come Uomo, come Maschio hai invece sbagliato tutto.

Ma proprio tutto.

Idee per sistemare la situazione?

Modificato da poiuyto
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Da una parte ti ritrovi una che viene certamente per fare sesso, data anche la strada che si fa, ma alle sue condizioni e guai se provi qualcos'altro.

Dall'altra una che deve prima giocare col cane, poi prendersi la tisana, poi ciacolare, poi volerti aiutare a sistemare il letto rovinando tutta l'atmosfera per cui hai speso due ore a sistemare. Poi sì, fa quello che le dici, ma più che altro per accontentarti e non perché piaccia anche a lei. Capisci insomma che viene più che altro per stare con te, non perché la ecciti sessualmente.

beh... se hai lasciato che il rapporto arrivasse a questo.... è normale che poi non le ecciti come Maschio..

i vecchi rapporti, li puoi ribaltare a patto che:

1 - sparisci per un po' di tempo, tipo un annetto

2 - quando mostri il tuo cambiamento, vai tranquillo che ti bombarderanno di test, non cedi, non molli e "imponi" il tuo nuovo essere.

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Vladimir the Baron

Ogni volta che finisce una frequentazione o una LTR per me è chiusa ad vitam, non mi interessa cosa pensa di me, se poi cambia idea bene altrimenti amen, il passato è passato... cerco di conoscere altre donne semmai... e quelle appunto mi conoscono solo per come sono arrivato ad essere, del ME precedente non possono sapere niente.

Comunque avevo letto un discorso come questo su un sito che aveva aperto Aivia (non penso che sia quello del Clan) in cui diceva appunto che non potrai mai avere influenza su persone che: ti hanno visto piangere, a cui hai parlato di fantasie assurde, con cui hai fatto solenni figure di merda o che appunto ti conoscono come un pivellino...

Ho notato anche io che dopo periodi di assenza in cui ti sei migliorato che la gente è più predisposta ad accettare il cambiamento, come se fossi un'altra persona di cui però già si fidano. Certo devi presentare un ME presente che oscuri quello passato... Nel senso che il miglioramento deve essere davvero consistente, quasi radicale.

Con le donne ripeto, non ci ho fatto caso, ma i maschi appunto iniziano a notare un potenziale rivale ed ostracizzano... sporadicizzando la frequentazione e sbattendogli davanti al muso la nuova realtà e i "risultati" costanti cambiano opinione anche loro... Infatti adesso sto vedendo gli amici "storici" una volta al mese circa, per depurare le acque e mostrando ogni volta un ME sempre migliore, fino a che non sarà la normalità.

Se proprio non l'accettano sono compagnie da cestinare, a sto mondo esistono anche i coglioni patologici che obbediscono solo al primo padrone che gli ha dato l'osso, chiunque altro cerchi di accarezzarli (non mettergli il guinzaglio) è un nemico a cui abbaiare.

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^'V'^

Comunque avevo letto un discorso come questo su un sito che aveva aperto Aivia (non penso che sia quello del Clan) in cui diceva appunto che non potrai mai avere influenza su persone che: ti hanno visto piangere, a cui hai parlato di fantasie assurde, con cui hai fatto solenni figure di merda o che appunto ti conoscono come un pivellino...

Questo era l'articolo nella prima versione, il sito successivo l'ho lasciato appassire per non sottostare al giogo di doverci mettere il banner dei cookie pena multa salata.

Lo rifarò con calma più bello da server su un paese civile.

http://blog.aivia.it/2010/05/13/nemo-propheta-in-patria-gli-errori-alla-radice-di-una-scarsa-influenza-sociale/

Da allora, ho aumentato nel clan il numero di problemi alla radice di scarsa influenza da 6 a 14, e il primo ed il secondo modulo trattano a fondo la loro soluzione.

Ovviamente previa assenza di molti mesi.

Ci tenevo a postare l'articolo per mostrare che il problema è essere visti perdere la testa, piagnucolare, lagnarsi.

Non è un problema piangere.

Lo è piagnucolare.

A volte prendo una cannonata, chiudo gli occhi, mi scendono due lacrime. Faccio un bel respiro, mi rimetto dritto con la schiena.

Questo non è piagnucolare.

Altre volte sento le dita scorrere sulle corde di una chitarra, o i martelletti percuotere le corde di un pianoforte a coda, o vedo un gattino che passa per strada e c'è il sole e in cielo ci sono degli uccelli che gli volano incontro... e allora la bellezza mi travolge e piango.

Ma quello non è piagnucolare.

E' solo... essere ancora vivi.

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Vladimir the Baron

Capiti giusto a fagiolo, proprio ieri ero andato a ricercarmi il blog che hai appena postato... La via del lupo.

In precedenza avevo letto tutti gli articoli e mi erano piaciuti un sacco, perchè mi sentivo molto in sintonia con quella linea di pensiero.

Devo dedurre che quelli che prima erano "i 9 passi" si siano trasformati nei 9 moduli del Clan.

Ecco proprio i primi 2 moduli sono il regalo che voglio farmi assolutamente entro la fine dell'anno, sono contento che trattino proprio quegli argomenti (dal video promo questo era spiegato molto sommariamente, forse troppo essendo la base di tutto)

Gia che ci siamo, il 3° modulo "Dark Fascination" si riferisce solo ai rapporti con le donne? O si tratta proprio di saper affascinare le persone in generale?

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^'V'^

Capiti giusto a fagiolo, proprio ieri ero andato a ricercarmi il blog che hai appena postato... La via del lupo.

In precedenza avevo letto tutti gli articoli e mi erano piaciuti un sacco, perchè mi sentivo molto in sintonia con quella linea di pensiero.

Devo dedurre che quelli che prima erano "i 9 passi" si siano trasformati nei 9 moduli del Clan.

Ecco proprio i primi 2 moduli sono il regalo che voglio farmi assolutamente entro la fine dell'anno, sono contento che trattino proprio quegli argomenti (dal video promo questo era spiegato molto sommariamente, forse troppo essendo la base di tutto)

Gia che ci siamo, il 3° modulo "Dark Fascination" si riferisce solo ai rapporti con le donne? O si tratta proprio di saper affascinare le persone in generale?

I nove passi erano un mucchio di fogli di carta inconcludenti che appallottolavo e buttavo nel cestino.

Quando decisi di creare quel prodotto gratuito, ero sotto tramadolo (simile all'oppio) tutto il giorno per un frontale in moto e, sebbene avessi molta più buona disposizione verso il prossimo che in condizioni biochimiche normali, non riuscivo a concretizzare molto.

Il numero nove è una costante mia - di derivazione ninja - e i moduli (fatti senza tramadolo...) hanno in comune solo il numero.

Il terzo modulo, Dark Fashination, è così composto:

Screenshot%20%283210%29.png

Il Lato Oscuro della seduzione… così recitava il primo video di lancio del webinar esclusivo “Dark Fascination… l’Invito ad Entrare”.

Ma cosa significa Oscuro?

Da Mani, fondatore del manicheismo, a George Lucas, ideatore e regista di Guerre Stellari, nonché interessato al concetto di Ombra di Jung ma con un livello di comprensione sotto lo zero, l’idea che ci hanno martellato in testa da sempre è che esista una connotazione negativa implicita nel Lato Oscuro.

La nostra cultura ha poi preso il simbolo taoista dello Yin e dello Yang e ne ha stravolto ogni significato, non è raro incontrare persone convinte che significhi “l’eterna lotta tra il male e il bene”.

Ma questa schizofrenia culturale del dividere il male e il bene è soltanto nostra ed è anche piuttosto recente, gli dei egizi, come gli dei greci, così come gli dei dell’induismo contengono al loro interno le varie passioni umane, non sono sezionati in due tra i buoni e i cattivi. Anche l’antica lotta tra il giorno e la notte, non aveva alcun altro significato in Egitto se non quello dell’avvicendarsi di luce e buio. Presenza dello stimolo, assenza dello stimolo.

Il buio non esiste. Non puoi mettere del buio in una stanza. Esso è soltanto l’assenza di qualcosa, la luce in questo caso, e lo conosciamo solo perché abbiamo come parametro l’illuminazione.

Allo stesso modo, nel tao, non sono rappresentati i contrari, ma i poli positivi e negativi.

Non si confonda positivo e negativo con buono e cattivo.

E allora, cosa significa Dark Fascination, Fascinazione Oscura?

Oscuro ha diverse accezioni in questo caso.

E’ oscura perché invisibile, non percepibile, subliminale. Passa sotto i normali meccanismi dell’attrazione DHV che conosciamo bene.

E’ oscura perché nella cultura popolare il fascino è associato al male e ai suoi incanti. Considerato malocchio, malia, maleficio. Qualcosa di cattivo poiché attinge ad un potere che non viene dallo spirito santo ma dall’individuo, e questo è blasfemia e satanismo, per la visione del mondo sottosopra che hanno imposto gli appartenenti ad una setta di fanatici palestinesi dediti a bruciare donne e scienziati. Il fascino lo si subisce, la vittima è quindi incantata. E questo confligge con il libero arbitrio, apparentemente. In realtà la preda del fascino è sempre consenziente.

Infine, è oscura perché associata nella cultura popolare ai predatori, vampiri, demoni o altre superstizioni usano infatti la fascinazione sulle vittime, entrando nel loro cuore attraverso gli occhi.

Sottomoduli

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Molte delle cose che non vogliamo vedere in noi, perché non in linea con la morale di massa, vengono nascoste a noi stessi e siamo capaci di vederle soltanto negli altri. Accade per la nostra natura predatoria, per la nostra parte femminile, per il bambino che c’è in noi, per il seduttore, che c’è in noi, per la santità e la grandezza che siamo troppo modesti per riconoscerci, per la parte introversa di noi che mascheriamo goffamente con una socievolezza recitata e infine per il Daimon, quella capacità dell’inconscio di parlarci per mezzo di parole, oltre che per i normali canali di immagini oniriche e sensazioni chiamate sesto senso.

Reintegrare queste parti significa accettare tutto di sé, migliorando drammaticamente il chiaroscuro della nostra personalità, e dando così luogo ad una sintesi di apparenti contrasti che sono la radice prima del fascino.

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Se la reintegrazione dell’ombra porta ad avere una personalità maggiormente dotata di fascino intrinseco, la capacità di agire attivamente il proprio fascino sugli altri porta il modo di essere a modi di fare che sono approfonditi in questo sottomodulo, considerando che la parola fascino deriva, etimologicamente, da incanto.

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Se la musica per incantare deve alternare schiaffi e carezze, così l’incanto per penetrare a fondo e a lungo ha bisogno della capacità di penetrare sottopelle nella preda come un veleno, del quale solo le labbra del predatore contengono l’antidoto. A piccole dosi, gocce di crudeltà sono vitali in una seduzione, come piccole dosi di veleno sono medicina, tanto da rendere i serpenti intrecciati nel Caduceo il simbolo della medicina stessa.

Utilizzando gli stessi meccanismi della ricompensa stimolati dalla droga, il veleno dell’incantatore agisce in profondità nella preda, per il mutuo vantaggio di un’alchimia d’amore.

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Comprendere le prede e le loro particolarità per selezionare le più adatte e capire come agire o non agire a seconda della sensazione ricevuta dalle stesse è l’argomento di questo sottomodulo importantissimo. Comprendere se stessi e come il nostro modo di essere influisca sulla percezione che abbiamo delle prede e sul modo in cui le prede reagiranno a noi, completa il quadro.

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Uno noto studio su un gran numero di romanzi rosa, in passato, evidenziò come vi fossero 8 tipologie ricorrenti, archetipiche, di eroe romantico. Otto diverse tipologie di “Alpha” se inteso in senso sentimentale. Queste tipologie di uomo, ispirandosi alle quali è possibilissimo migliorare i propri successi, contengono tutte un difetto fondamentale: sono infatti schiave delle loro prevedibili risposte agli eventi, sono in grado di sedurre soltanto la tipologia di eroina di quel particolare romanzo.

Il Principe delle Tenebre, L’Amante, è quello che ho definito IX Archetipo, poiché sintetizza in se stesso i lati più luminosi degli otto archetipi liberandosi dai loro limiti impliciti.

Se tutto il Predator Clan vertesse su questo solo sottomodulo, varrebbe il tempo ed il denaro investito.

Il modulo è infine corredato di vari sottomoduli Bonus come la guida audio ad Hallooween

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Il misterioso audio Demon Adesso, con un file "ignition" da mandare su whatsapp per evocare sensazioni vicine all'orgasmo in molte donne che hanno sentito "Demon Adesso" per averglielo proposto come audio di rilassamento...

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E altri Sottomoduli Bonus.

Detto questo, e siccome Shadow è diviso a sua volta in diversi sottomoduli, devo avvertirti che è un sottomodulo ancora piuttosto indietro nella sua stesura.

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Non è un problema piangere.

Lo è piagnucolare.

A volte prendo una cannonata, chiudo gli occhi, mi scendono due lacrime. Faccio un bel respiro, mi rimetto dritto con la schiena.

Questo non è piagnucolare.

Ok. Mettiamo che sei con la tua ltr, che ormai conosce ogni tua minima espressione e capisce al volo se hai qualcosa che non va. Dirglielo, pur senza piagnucolare, o no? Io sarei per la seconda ma, ovviamente, mi è praticamente impossibile essere "naturale" e questo pesa.

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^'V'^

Ok. Mettiamo che sei con la tua ltr, che ormai conosce ogni tua minima espressione e capisce al volo se hai qualcosa che non va. Dirglielo, pur senza piagnucolare, o no? Io sarei per la seconda ma, ovviamente, mi è praticamente impossibile essere "naturale" e questo pesa.

Che hai?

Cose da uomini. Hai fatto i compiti? Fammi controllare.

Che hai?

Cose da uomini. Hai mandato quella mail importante? No. Bene, facciamolo insieme, vieni che ci mettiamo un pizzico di eleganza e persuasione.

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Cambiare argomento e puntare sul problem solver... grazie.

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