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Cancellare i vecchi messaggi: ci serve il vostro parere


GTC
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Serio79

Perdonami, ma la tua tesi non regge.

Tutti possono sbagliare. Un conto è scrivere in cento post chi sei. Un conto è in uno fare un errore e citare un posto/città dove sei.

Aspetta crik...

Penso che quando si chieda di cancellare un post sia per il motivo di averlo infarcito di troppe informazioni personali che possano ricondurre all'autore del messaggio ma soprattutto all'HB in questione

Info tipo dove lavoro e la mia mansione(magari dando anche della testadicazzo al datore di lavoro), il locale dove l'ho incontrata, dove abito, dove me la sono chiusa

Ho visto post dove si lasciava anche il proprio cell...

Quì non si tratta di parlare di un posto/città dove sei, anche perchè basta leggere nel profilo a sinistra...

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Ultimamente si sta riproponendo sempre più spesso un argomento, già più volte discusso, che contrappone esigenze diverse e quindi necessita di analisi e una decisione condivisa. La questione di cui

Ragazzi, alcuni chiarimenti! 1) i dati protetti dalla legge sulla privacy vengono già cancellati 2) è ovvio che se uno vuole cancellare un post, vengono cancellate anche tutte le citazione degli alt

Dovendo essere sincero, non credo che le persone inizierebbero a cancellare messaggi a caso, al massimo quelli che essi stessi reputano compromettenti. Far pagare 10€ sembra molto un pizzo. Ricordo

Crik1997

Aspetta crik...

Penso che quando si chieda di cancellare un post sia per il motivo di averlo infarcito di troppe informazioni personali che possano ricondurre all'autore del messaggio ma soprattutto all'HB in questione

Info tipo dove lavoro e la mia mansione(magari dando anche della testadicazzo al datore di lavoro), il locale dove l'ho incontrata, dove abito, dove me la sono chiusa

Ho visto post dove si lasciava anche il proprio cell...

Quì non si tratta di parlare di un posto/città dove sei, anche perchè basta leggere nel profilo a sinistra...

In questo caso ti do ragione. Ma non voglio infarcire il thread di post!

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Far pagare 10€ sembra molto un pizzo.

Ricordo inoltre che tutti i dati personali sono già tutelati dal garante della privacy, e devono poter essere rimossi immediatamente sulla sola richiesta dell'utente che li ha postati.

Personalmente comunque, darei piena libertà di decidere dei propri messaggi agli utenti, io penso che sarebbe l'ideale.

Concordo, per legge se uno fa un errore e viola la privacy di una persona ha diritto di cancellare e rimuovere il tutto gratuitamente.

Proprio per evitare cause o altro.

Se uno vuole cancellare un post perchè è un idiota, è un altro paio di maniche e paga.

Quando ci si iscrive è come se si firmasse un contratto che è il regolamento di IS dove la responsabilità personale è il fulcro di tutto

Quando mi sono iscritto io ho avuto un po'di problemi per scegliere l'account giusto e quindi tra mail di conferma e quant'altro ci ho messo una buona mezzora per completare il tutto: un tempo più che sufficiente per tornare sui miei passi e non credo di essere stato l'unico (quindi non ci ritrova iscritti "ma io non ne sapevo niente" stile casa sul colosseo...-ogni riferimento a cose e fatti reali è puramente casuale ;))

Che poi se ti sei stancato dell'ambiente basta che esci e non ti fai più sentire: non credo ci siano utenti che non hanno niente da fare se non scovare utenti ormai "morti"

Quando ci iscriviamo si presume che siamo nel pieno delle nostre facoltà mentali e quindi è facile dire di fare l'uomo con la donna nel gioco della seduzione. Credo sia più difficile e per questo più doveroso fare l'uomo prendendosi la responsabilità di ciò che diciamo/scriviamo (ovviamente vale anche per le mammifere ;))

Detto questo voi amministratori siete anche troppo buoni ad offrire un servizio del genere dopo tutte le premesse scritte a caratteri cubitali, a soli 10 (non vi sto sargiando eh :p). Io farei almeno 25 per ogni post tolto (costo servizio+penale che serva da monito pro futuro)

Quindi se non si è capito sono contrario a questa possibilità di safe exit (#uomininonquaquaraqua)

Ovviamente questa è la mia opinione, gli amministratori siete voi

Solo una cosa vi chiedo: lo so che ora va tanto di moda la parità dei diritti ma potreste impedire ad Aivia, GeorgeKaplan, Human, Kura, .screen, Zema, Tricker e gli altri guru (si dai anche qualche utentessa...-spero di non dimenticarmi nessuno sennò edito-) di usufruire di questo vostro servizio?

Sarebbe un peccato perdere le loro discussioni

Non è vero. Io sono un personaggio pubblico, quindi non me ne frega nulla. Ma sto vedendo che alcune ragazze che ho incontrato iniziano a cercare su internet certi argomenti e ben due che mi sono chiavato leggono il forum in modo anonimo impedendomi di leggere il mio diario.

Il mio nick è il mio soprannome reale.

Sanno praticamente tutti il mio nome.

Per più di 4 mesi ho tenuto il mio volto come foto profilo.

Quando mi sono iscritto non era questo il mio scopo, ero curioso, ho dato l'unica email che avevo al tempo, ho usato come nick quello che usavo nei videogame e via. Non mi ero posto il problema.

Ora il problema c'è. Molte volte vorrei poter cambiare nick ed aggiornare in modo anonimo le mie storie.

Vedere tutta la lista di cose postate da me e ricontrollarle.

Quello che ho scritto nel 2011 è ovviamente diverso da come la penso ora.

Pagare 10 € sarebbe utile se ti desse la possibilità di controllare e ricorreggere l'anonimato.

Pagare 10 € a post o anche 1 € a post è un pizzo. Un modo per arrotondare qualcosa di più.

La soluzione è: o dai a tutti il potere o non lo dai a nessuno. No che lo studente figlio di papà modifichi quello che vuole, mentre uno che non arriva a fine mese deve dire "che palle, 10 e non li do per quella troia, che mi denunci se lo vede"

Ripeto, la privacy dovrebbe essere garantita gratuitamente, anche in caso di errore.

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Dovrebbe anche esserci la funzione, da richiedere ai moderatori di cancellare un intero profilo, compresi i post e le discussioni create, sempre per motivi di privacy.

Se AiViA ad un certo punto decide che il mondo del forum non fa per lui, uno cerca il suo nome su google questo trova.

Se i suoi siti possono essere messi offline, le discussioni del forum no, ma è un suo diritto tutelare la Privacy e quindi di cancellare ogni riferimento riconducibile a lui. Sempre su richiesta firmata.

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Diritto all’oblio Torna su

Il diritto all’oblio è il diritto dell’utente ad essere dimenticato in relazione a dati pregiudizievoli, non pertinenti, non necessari o non collegati con fatti di cronaca, vale a dire il diritto a poter cancellare completamente i propri dati personali, spesso dallo stesso inseriti, nei motori di ricerca e nei social network. (precisano internet e social network, ma i forum sono tracciabili direttamente nella barra di ricerca di google e quindi ogni persona ha questo dirirtto)
Questo diritto è invocato soprattutto dai soggetti più deboli, gli adolescenti ed i giovanissimi che inseriscono materiale di cui più avanti potrebbero pentirsi.
I giudici hanno stabilito che chiunque ha diritto alla cancellazione delle informazioni che lo riguardano a tutela della propria immagine sociale e che, anche se esse sono vere, devono essere rispettati i seguenti presupposti per la loro conservazione in rete:

  1. contestualizzazione;
  2. aggiornamento;
  3. interesse reale alla conservazione nell'archivio.

Il titolare dell’organo d’informazione deve osservare i criteri di:

  • proporzionalità;
  • necessità;
  • pertinenza;
  • non eccedenza dell’informazione.

L’Unione Europea, a tal proposito, sta cercando di elaborare una normativa per difendere l’individuo su un terreno che dovrà bilanciare il diritto di cronaca da un lato e di tutela del soggetto dall’altro.
La modifica legislativa è resa difficile dal fatto che la struttura dei social media rende praticamente impossibile la completa cancellazione del dati.
Una recente decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che i cittadini europei possono chiedere ai motori di ricerca di rimuovere risultati relativi a query che includono il loro nome, qualora tali risultati siano inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessivi in relazione agli scopi per cui sono stati pubblicati.

In una recente pronuncia del Garante della Privacy, datata 18.12.2014, è stato ribadito il principio secondo cui il diritto all’oblio va, tuttavia, bilanciato con il diritto alla cronaca garantito dall’art. 21 della Costituzione in quanto libera manifestazione del pensiero.
Il Garante ha ritenuto non fondata la richiesta di un cittadino che chiedeva la deindecizzazione di una notizia che lo riguardava o, in subordine, l’adozione di una misura idonea ad evitare che il suo nominativo, a seguito di una ricerca, fosse associato a determinati fatti di cronaca.
Il Garante ha specificato che:

  1. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati personali può essere chiesto se questi ultimi sono trattati in violazione di legge, se non sono veritieri o nel caso in cui la loro conservazione non sia necessaria;
  2. elemento costitutivo del diritto all’oblio è il trascorrere del tempo e non può essere riconosciuto tale diritto nel caso in cui ci si riferisce a notizie recenti e soprattutto di sicuro interesse pubblico;
  3. il diritto alla cronaca prevale sul diritto all’oblio nel caso in cui i dati personali del soggetto sono stati trattati in modo lecito.

Il gestore del motore di ricerca ha comunque autonomamente provveduto ad eliminare lo snippet (l'abstract presente sotto la url generato in automatico da un algoritmo) che poteva risultare fuorviante in quanto non in linea con la narrazione dei fatti riportati poi nell'articolo.

In rete circolano spesso molte informazioni personali da parte di utenti inesperti che consentono tracciabilità ed una facile definizione del profilo.
Si pensi al fatto che spesso le domande di assunzione nelle ditte sono filtrate dalle aziende con indagini effettuate proprio sui social network.
In altri termini, quello che viene scritto nei curricula viene verificato con quello che viene pubblicato su internet dove le persone hanno meno filtri (si pensi ai blog o ai commenti sui blog altrui).
Un altro tipo di ricerca posta in essere dai datori di lavoro può essere quello sullo stato di salute del lavoratore attraverso le dichiarazioni che vengono rilasciate nei forum, nelle chat o nelle richieste dirette a medici esperti attraverso cui vengono messe in circolazione, dati sensibili, facilmente acquisibili ed utilizzabili da altri.
Il Garante della privacy ha raccomandato per questi siti l’inserzione della cosiddetta avvertenza di rischio, attraverso cui l’utente, quando deve inserire la richiesta o la domanda, è costretto a barrare un’apposita casella per confermare di aver preso visione delle conseguenze (raccomandazione, che nella prassi, non è quasi mai seguita dai vari siti).
Qualunque dato messo su internet è per sempre su internet.
Questo dato di fatto porta a conseguenze dannose ancora più gravi per l’utente debole:

  1. atti persecutori: nonostante si neghi la configurazione del reato di stalking via mail, il molestatore, attraverso l’uso di internet (si pensi soprattutto a Facebook in cui vicende di questo tipo sono note), può carpire dati sensibili e giungere facilmente all’individuazione dei luoghi frequentati dalla vittima e porre in essere la sua condotta criminosa;
  2. permettere l’azione di truffatori di ogni genere, dai ladri di identità ai ladri di “cose”.
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black mamba

Io non sono d'accordo. Una delle cose che ho più apprezzato, qui sopra, è il costante richiamo alla responsabilità personale. Detto che i moderatori già intervengono per cancellare evidenti violazioni della privacy, per quel che mi riguarda, ho ben chiaro quali sono i limiti di postare qualcosa di personale (dati, opinioni, report) in uno spazio pubblico.

Io credo che sia normale una evoluzione del pensiero nel tempo, ma non vedo come possa essere uno strumento di crescita personale il maquillage dei profili.

Detto questo, se la decisione degli amministratori dovesse comunque andare in questa direzione, mi sembra giusto che il servizio sia soggetto a pagamento.

my2cents

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BrianBoru

sarebbero 10 euro buttati

E se il mio post viene quotato da qualcun altro a cosa mi serve cancellarmi il post ? Dovreste cancellare il mio messaggio e tutti quelli ad esso collegati.

E poi... l'integrità del forum. Per 10 euro questo principio non esiste più ?

IMHO date la possibilità di cancellare i propri post punto e basta.

L'integrità è un falso problema. Non è che stanno tutti lì a cancellare i propri post. Capiterà. Una volta ogni tanto. Ma l'integrità di un thread non verrà sostanzialmente minacciata.

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Pagare 10 sarebbe utile se ti desse la possibilità di controllare e ricorreggere l'anonimato.

Pagare 10 a post o anche 1 a post è un pizzo. Un modo per arrotondare qualcosa di più.

La soluzione è: o dai a tutti il potere o non lo dai a nessuno. No che lo studente figlio di papà modifichi quello che vuole, mentre uno che non arriva a fine mese deve dire "che palle, 10 e non li do per quella troia, che mi denunci se lo vede"

Ripeto, la privacy dovrebbe essere garantita gratuitamente, anche in caso di errore.

Anche avendoli non sborserei 10 (di più o di meno) per cancellare un mio vecchio post (se vuoi è un po' come quando prendi un palo dopo aver investito in tempo e denaro, nemmeno pagando puoi tornare sui tuoi passi ma ti serve da lezione per il futuro)

Io puntavo alla responsabilità personale tout court

La privacy è comunque garantita per legge

È ovvio però che se ti cali le brache in piazza e mostri i gioielli al mondo (e hai dai 14 anni in su come tutti gli utenti qui) sei poco accorto tu e non c'entra essere o meno figlio di papà (che tra l'altro mi pare che la maggior parte degli utenti di IS sia tutto il contrario anzi si fa il mazzo costantemente per vivere)

Quindi io vedo il fatto di non poter cancellare i post come una responsabilizzazione che siamo tutti chiamati a esercitare (oneri e onori di essere esseri umani ultraquattordicenni capaci e possibilitati legalmente a scopare e mettere al mondo figli con annessi e connessi e quindi a maggior ragione un po' scafati tanto da non imbrigliarsi da sé con quanto si scrive in giro nelle varie piazze)

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