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Out

Ho smesso di fumare "senza volerlo".

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Out    7

Si esatto, avete letto bene. Vi spiego meglio:

Dieci giorni fa ho aperto il pacco di sigarette e il solo odore mi ha dato fastidio, allora l'ho richiuso senza soffermarmi  troppo sull'accaduto.

Dopo 2 ore circa ho preso una sigaretta e,una volta portata alle labbra senza averla ancora accesa, l'ho quasi sputata per via dello sgradevole sapore. Ciò ha suscitato in me non poco stupore, ma senza troppa esitazione ho colto l'occasione e mi sono detta: "se fumi ora che il tuo corpo non ne vuole sapere vuol dire che sei una cogliona".

Un paio di volte ho pensato "ci starebbe una sigaretta adesso" ma era un desiderio più psicologico che biologico, infatti tenendomi impegnata in altre attività il pensiero mi abbandonava. In più,essendo un fattore psicologico, non ho sofferto completamente l'astinenza. 

[ Informazione trascurabile: Sinceramente all'inizio mi sono "preoccupata", credevo di star male perché ho sempre gradito la sigaretta ancor prima di iniziare a fumare (16 anni, cioè 6 anni fa). Ricordo infatti che da piccola stavo accanto ai fumatori perché mi piaceva l'odore della sigaretta, il fumo mi ipnotizzava e la gestualità mi affascinava. Ho iniziato a fumare di mia iniziativa, proprio per via dell'attrazione che provavo nei confronti di questa cosa che ora mi disgusta.]

Adesso vorrei condividere delle considerazioni su questa strana esperienza:

In precedenza avevo già provato a smettere di fumare in diversi modi (ridurre il numero di sigarette gradualmente, evitare le situazioni che richiamavano la sigaretta, ridurre gradualmente il dosaggio di nicotina, sempre fallendo). Stavolta la differenza sta nel fatto che non è stata la mia mente/volontà a tentare di privare il mio corpo della sigaretta per abbandonarla, ma il mio corpo a rifiutarla quando la mente gliela "offriva" . In un certo senso è come tentare di togliere il ciuccio a un bambino: un conto è toglierglielo di forza, un conto è se è lui a darvelo.

Ho anche capito che,nei tentativi precedenti, essere consapevole che "questa è l'ultima" mandava il mio organismo in tilt. Andavo in astinenza ancor prima di smaltire la nicotina introdotta due minuti prima. Meno si pensa al fatto che si sta smettendo di fumare, meglio è. 

Scriverei altro ma non voglio scocciarvi ulteriormente. Concludo dicendo che secondo me smettere non è solo una questione di volontà, anche il corpo deve essere "pronto" a questo distacco altrimenti si fatica molto di più e con meno possibilità di successo. 

 

Cosa ne pensate? Vi è stato utile? Qual è stata la vostra esperienza?

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Inviato (modificato)
10 ore fa, Out ha scritto:

Scriverei altro ma non voglio scocciarvi ulteriormente. Concludo dicendo che secondo me smettere non è solo una questione di volontà, anche il corpo deve essere "pronto" a questo distacco altrimenti si fatica molto di più e con meno possibilità di successo. 

Felicissimo che hai smesso e contento che ci sia stata una coincidenza astrale che ti ha portato a questo, però il messaggio che dai per me è pericoloso:

Il corpo non ha bisogno di nicotina (è un veleno) ogni momento è quello giusto, la mente è molto più forte di quella minima (e forse inesistente) assuefazione; sono tutti segoni che ci si fa per non smettere (momento giusto, aspettare segnali del corpo).

E' semplice...si prende il pacchetto e lo si butta, bruciarsi le barche dietro; io l'ho fatto...dopo due giorni di minima astinenza, c'è un periodo di noviziato verso la libertà di 3 settimane, dopo si è liberi a vita.

E' semplicissimo. 

Modificato da sfulcrum

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Out    7
Il 12/10/2017 alle 14:14 , sfulcrum ha scritto:

Felicissimo che hai smesso e contento che ci sia stata una coincidenza astrale che ti ha portato a questo, però il messaggio che dai per me è pericoloso:

Il corpo non ha bisogno di nicotina (è un veleno) ogni momento è quello giusto, la mente è molto più forte di quella minima (e forse inesistente) assuefazione; sono tutti segoni che ci si fa per non smettere (momento giusto, aspettare segnali del corpo).

E' semplice...si prende il pacchetto e lo si butta, bruciarsi le barche dietro; io l'ho fatto...dopo due giorni di minima astinenza, c'è un periodo di noviziato verso la libertà di 3 settimane, dopo si è liberi a vita.

E' semplicissimo. 

Ciao, grazie per aver risposto :) tutti sappiamo che il corpo non ha realmente bisogno della nicotina e che le sigarette sono tossiche. Quante volte è capitato di accendere una sigaretta e pensare "fanno male, dovrei smettere" mentre la si fuma? È una contraddizione.. La testa dice una cosa sensata, il corpo agisce in maniera opposta per quanto dovrebbe essere la testa a controllarlo. Il mio messaggio è questo, che se mente e corpo non sono "coordinati" si rischia di fallire come me in precedenza. Ovviamente ciò che hai detto tu è verissimo. Ogni momento è giusto, la mente è più forte. Ma certe volte (magari sotto il controllo della dipendenza) si pensa il contrario. 

Rimango dell'idea che smettere è più difficile se si ha solo la consapevolezza di dover smettere e non la volontà (in passato infatti non ci sono riuscita per questa ragione). Nonostante questo però sono anche d'accordo col tuo pensiero, in quanto stavolta per me non è stato troppo difficile smettere. 

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