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Nyne

Io, lui ed il bisogno di chiedere aiuto.

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Nyne

Un lunghissimo percorso per ritrovare me stessa, correggere le mie deformazioni ed essere forte sulle mie gambe.

E finalmente lo incontro. Senza il bisogno di completezza di prima, ma con il semplice desiderio di condivisione.

Ebbene, apparentemente tutto troppo equilibrato.

Una persona molto importante per lui, la sorella, scopre una malattia importante.

E lui non mi chiede aiuto. Lo fa con il caro amico di una vita, ma non con me. Ci provo in tutti i modi, ma il mio aiuto proprio non lo accetta. 

E io combatto tra il desiderio di stargli affianco, che lui sembra rifiutare in tutti i modi perché 'lo sa che ci sono, ma ce la fa da solo', e il mio spregevole egoismo di chi sa che ha scelto altri per stargli affianco.

Ho vissuto tanto, ma questo no.

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alex5511
Inviato (modificato)

Eh?

Invece di ringraziarlo per non coinvolgerti nella merda che ci tira addosso la vita, ti lamenti perché ha scelto altri?

Questo non è un gesto di disinteresse, è un gesto di AMORE.

E sono sicuro che ne avesse avuto la forza non avrebbe chiesto aiuto manco all'amico di una vita, ma purtroppo convivere in solitudine con il dolore è impresa ardua anche per i migliori.

Non per niente le persone più deboli non fanno altro che raccontare a tutti delle loro sventure, come se trasmettere sofferenza e rovinare la giornata a una povera anima che si è svegliata col sorriso li facesse sentire bene.

Vuoi fare qualcosa per farlo stare meglio?

Fatti trovare sempre con il sorriso, coccolalo, dagli dell'ottimo sesso, preparagli il suo piatto preferito con tanta cura ma assolutamente rispetta la sua ammirevole decisione di non sfogarsi con te e invece di lasciarti trasportare dal tuo stupido bisogno di essere al centro del suo mondo ringrazia per avere trovato finalmente un uomo che si sappia comportare come tale.

 

Modificato da alex5511

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Nyne

Il mio non è bisogno di essere al centro del suo mondo, ma di essergli d'aiuto.

Ed in questo caso particolare non so come farlo proprio perché non voglio risultare né indifferente né invadente.

Voglio essere un conforto.

E, forse, un uomo sa meglio di me cosa può essere di conforto per un uomo, oltre che per un essere umano: ecco il senso del mio post.

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gelsomino
Inviato (modificato)
1 ora fa, Nyne ha scritto:

Un lunghissimo percorso per ritrovare me stessa, correggere le mie deformazioni ed essere forte sulle mie gambe.

E finalmente lo incontro. Senza il bisogno di completezza di prima, ma con il semplice desiderio di condivisione.

Ebbene, apparentemente tutto troppo equilibrato.

Una persona molto importante per lui, la sorella, scopre una malattia importante.

E lui non mi chiede aiuto. Lo fa con il caro amico di una vita, ma non con me. Ci provo in tutti i modi, ma il mio aiuto proprio non lo accetta. 

E io combatto tra il desiderio di stargli affianco, che lui sembra rifiutare in tutti i modi perché 'lo sa che ci sono, ma ce la fa da solo', e il mio spregevole egoismo di chi sa che ha scelto altri per stargli affianco.

Ho vissuto tanto, ma questo no.

A volte, a chi non fa parte di queste "cose" , la "forza", la "correzione delle deformazioni" , puo' sembrare cinismo.

Forse non crede ,non spera, tu possa provare empatia, condividere, quel dolore che prova lui.

Non vuole metterti alla prova, ha paura di aver di fronte un mostro.

Quella porta non si aprira' o meglio non si aprira come vorresti te, se non mostri,

se non gli mostri il tuo lato umano....

..... ma questo puoi farlo solo ,mostrando calore umano verso la sorella....

.... e se c'e' davvero qualcosa, se hai davvero qualcosa da condividere 

con altri esseri umani...che potenzialmente ti lasciano indifferenti....

questa "COSA" è esplosiva.... questa cosa è qualcosa di grande davvero....

 

....lacrime nuove(cit.)

 

Modificato da gelsomino

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LODOVICA
7 ore fa, alex5511 ha scritto:

 

Non per niente le persone più deboli non fanno altro che raccontare a tutti delle loro sventure,

 

E' proprio cosi.100% daccordo. Ciao

Lodovica

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Giraluna
Inviato (modificato)
8 ore fa, Nyne ha scritto:

E, forse, un uomo sa meglio di me cosa può essere di conforto per un uomo, oltre che per un essere umano: ecco il senso del mio post.

Ho vissuto una situazione analoga più di una volta. Il grado di coinvolgimento non era mai inferiore a "Voglio essergli d aiuto". 

La risposta nella totalità dei casi era sempre la stessa: dei miei problemi me ne sono sempre occupato da solo ed anche se avessi qualcuno con cui confidarmi non lo farei con una donna. 

Non era inteso in senso dispregiativo; anzi: proprio come argomenta Alex. Credo si tratti di un aspetto tipicamente ed unicamente maschile quello di non appoggiarsi ad una donna nei momenti più delicati. 

Sono cresciuti a pane e arrangiatevi in ogni cosa da incontrare difficoltà nel farlo anche un po in generale ed in particolare con una donna. 

Se noti - in caso smentisci pure, ci mancherebbe - ha scelto l amico maschio e non te o un'altra donna. Fra maschi credo si capiscano molto di più in questo determinato genere di situazioni: il tono delle conversazioni è diverso; lo sono anche lo spirito con cui le intrattengono e la finalità che li ha spinti ad iniziarle.

A volte questo comporta l evolversi di spiacevoli intrecci con noi donne; un esempio lo è il tuo post. 

Non è semplice, si sa. Maschi e femmine sono profondamente diversi e sono conciliabili forse solo durante l atto sessuale. In tutto il resto si tratta di capirsi e accettarsi. 

Questa la mia opinione. 

Modificato da Giraluna

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Nyne

Mi viene quasi da sorridere e al tempo stesso chiedermi con che razza di donne abbiate avuto a che fare: sesso, coccole e conforto nelle loro svariate declinazioni sono ciò che considero la normalità in un rapporto.

Ciò che avevo chiesto era riferito ad una situazione specifica e ben grave.

Ringrazio in ogni caso tutti, ma in particolare Giraluna, che mi ha risposto non in base al cazzo o alla vagina, ma in quanto essere umano.

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gelsomino
16 minuti fa, Nyne ha scritto:

Mi viene quasi da sorridere e al tempo stesso chiedermi con che razza di donne abbiate avuto a che fare

eccone un'altra unica e speciale!

 

 

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Novadrome

Se non sei un medico e non hai agganci nell'ambiente praticamente non puoi dargli alcun tipo di aiuto; Idem per il conforto, in alcuni casi c'è poco da confortare.

Se non ti coinvolge è perché non lo ritiene necessario, limitati a chiedere qualche aggiornamento senza essere troppo pressante, ma non farti vedere indifferente.

Probabilmente il tuo livello di affidabilità ai suoi occhi è ancora basso per essere coinvolta in cose "serie", questo non significa che non si fida di te. 

Da quanto tempo siete in LTR ?

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