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^'V'^

The Final Deathwatch - Aspettando il V anniversario

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Orph
5 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Predatori, attivi, non attivi, attivi a singhiozzo, gente che è passata per un paio di mesi, gente che c'è dall'inizio, fratelli e sorelle della rivoluzione e delle legioni. 

Serve un tributo del nostro sangue di bambini, condiviso perché ne possiamo bere tutti, affinché la candela centrale rimanga accesa e viva.

Rispondo qua perchè sento la difficoltà che esprimi, purtroppo Aivia è una difficoltà che accomuna molti. Vorrei poter fare qualcosa e forse riuscirò con qualche mensilità ad attivarmi di nuovo.

Già per l'aiuto iniziale ho fatto tutto in rimessa (tu sai meglio di me cosa vuol dire) e ho dovuto fare salti mortali dopo ma sono contentissimo di averlo fatto perchè se dico una cosa mi piace poi farla.

Spero che l'appello sia colto da molti e spero ti poter fare qualcosa, più di questo non posso dire.

Sempre ti sono vicino e ti ringrazio per quello che fai.

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Attato
1 ora fa, Orph ha scritto:

Spero che l'appello sia colto da molti e spero ti poter fare qualcosa, più di questo non posso dire.

Lo spero davvero anch’io. 

 

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^'V'^
6 ore fa, Orph ha scritto:

Rispondo qua perchè sento la difficoltà che esprimi, purtroppo Aivia è una difficoltà che accomuna molti. Vorrei poter fare qualcosa e forse riuscirò con qualche mensilità ad attivarmi di nuovo.

Già per l'aiuto iniziale ho fatto tutto in rimessa (tu sai meglio di me cosa vuol dire) e ho dovuto fare salti mortali dopo ma sono contentissimo di averlo fatto perchè se dico una cosa mi piace poi farla.

 

 

3 ore fa, Wolfboy ha scritto:

Feci questo salto nel buio 1 anno fa. Perché ero afflitto, perché non sapevo dove appigliarmi, perché avevo insito in me un segno inquinato che non comprendevo, stavo male senza sapere perché. Poi decisi di lanciare gli ultimi risparmi per saltare in questa nave... 

Se ripenso a tutto quello che ho fatto gridando alla bandiera un canto di libertà, credo che potrei solo piangere. 

 

 

Serve il vostro sangue rosso dei bambini, non soldi. La terra nera e vergine intrisa di sogni e fecondata di stelle, de sideris, delle stelle, desideri. Emozioni, incontaminate, intrinseche, soddisfatte. 

Versate un momento di vera vita che avete vissuto, se ha a che fare col Clan, è ovvio che qualcosa di bello nella vita succeda anche per caso o per altre vie. 

Secondo la semplice formula 

Abstract - (breve indicazione di cosa tratti il racconto)

Spoiler

E sotto, in spoiler il racconto vergato in fuoco vivente, che trasmetta - condivida - l'emozione originale, innocente. Incondizionata, che ha potuto vivere.

Trasmettendo anche quell'equilibrio tra arte e natura, le due candele sui piatti della bilancia, che si nota dalla candela centrale di bilanciamento che è priva di sforzo cosciente (per tenere in equilibrio forzato le altre due) quando c'è perdita del senso del tempo, non ti rendi conto del suo passare, c'è focus spontaneo, non ti interessa cosa pensano le altre persone, hai un premio in piacere dalle azioni stesse e non per la promessa del risultato, ti senti in controllo della situazione, senti che ti stai sviluppando perché le attività non sono troppo facili e nemmeno troppo difficili. 

 

Tutto qui. 

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Orph
2 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Serve il vostro sangue rosso dei bambini, non soldi.

No ma avevo capito, ma ritengo anche una buona cosa contribuire se nelle possibilità materiali...

Ho un racconto che riguarda te e quindi indirettamente il clan. ne avevo accennato i tratti tempo fa su una serata stranissima con una ragazza ventenne dopo aver dialogato qua con te la sensazione che mi era rimasta lo portata nella vita reale ed è germogliata, faccio fatica a mettere giù racconti lunghi ma appena ho un attimo ci provo.

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Kaihō-sha

Basterebbe forse citare la sempre maggiore solidità interiore serpeggiante che sento giorno dopo giorno..data da un lato dallo sviluppo della mia assertività, dall'altro...quello che mi ha sorpreso di più..

 

dal ricongiungermi con CHI SONO VERAMENTE....

 

Si perchè quando ti accorgi che molte caratteristiche che aneli da una vita..in fondo...sono sempre state lì...a portata di mano...

 

E che per un bel periodo di tempo ti sei rifiutato di manifestarle per paura di non essere più voluto dal tuo circondario e per passare per quello "cattivo" e "deludente"

 

E ora...dopo anni di applicazione...aiutato da quella traccia dinamica che l'esperienza nel Clan ci offre...quel quadro generale che guida i tuoi passi nel rispetto di chi sei e di cosa porti nel mondo...posso dire di essere a buon punto...e nello stesso tempo....che questo è solo l'inizio!!

 

Conquistare attivamente il rispetto di me stesso TOTALE e INCONDIZIONATO è stato davvero tanta roba!!!

 

Il Me del 2014...anno nel quale cominciai questa avventura...si luciderebbe gli occhi dalla commozione se vedesse l'effetto di quel piccolo sasso lanciato nello stagno!!

 

In spoiler metto qualche esperienzina più specifica, ma ci tengo a sottolineare che a mio giudizio l'ENORME vantaggio del percorso è stato il dotarmi di occhi nuovi...splendenti...di quel senso di amicizia intima con i lati di un diamante, apprezzato spesso solo nelle sue sfaccettature più in vista e desiderabili...e da me medesimo ora apprezzato TUTTO..

 

Anche...e soprattutto...proprio per la merda che il Me passato si è ingoiato costantemente e che forse ora mangerà sapendo di alternarci della buona insalata...

 

Spoiler

-Quando...dopo una prima fase di vita in cui hai perso le tue occasioni migliori perchè "forse ho capito male, non può essere interessata a me, meglio aspettare"...arrivi a chiudere in modo QUASI automatico ragazze che sembra abbiano quella luce negli occhi con la quale ti senti a casa...anche se condividerete forse solo una notte o una settimana di schermaglie...sai...che qualcosa è cambiato..

- Quando ti trovi a rompere con persone che per tanto tempo hanno condiviso con te una parte importante del tuo cammino...scoprendo...dopo due giorni iniziali di turbamento, dispiacere e rabbia...che nonostante tutto tu rimani in piedi...e quando si chiude un capitolo ne può agevolmente cominciare un altro (sia con la stessa persona - a condizioni nuove e migliori per entrambi- che con persone diverse, alle medesime condizioni) mentre tu assorbi e assimili quell'esperienza ricavandone un beneficio piuttosto che mesi e mesi di umore deflesso...sai...che qualcosa è cambiato..

- Quando senti di starti innamorando ancora (questa è di questi giorni) ma a sto giro FORSE sai come evitare di prenderti quell'autotreno sul petto che in precedenti occasioni ti capitava regolarmente ogniqualvolta una ragazza sembrava presa e al momento buono...pensa te..non lo era (P.D.)...e ti dai la possibilità di viverti queste farfalle nello stomaco piazzando le tue fiches sul piatto...beh...wow!!

 

-Quando sai di avere una direzione, una stella polare che guida la tua rotta in questo mondo e ti distoglie dall'idea di fare le cose solo per farle...come un cazzo di robot arrugginito e appiattito su routines logoranti quanto protettive...ri-wow!!!

 

-Quando scrivi un report sintetico come la merda...ma sai che condensa quello che hai dentro...e ti fai forza per premere il pulsante Invia Risposta e mandarlo lo stesso...Super!!!

 

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ATTAR

Master le insieriamo qua di seguito le esperienze? O le preferisci in "feedback"?

 

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June*
Posted (edited)
Cita

Perché questo abbia una lontana possibilità di accadere, da qui al 2 luglio scrivete e mettete a disposizione di tutti un momento da collezione che avete vissuto grazie al Predator Clan, uno di quei momenti delle stelle, de sideris, desideri, quegli attimi per cui è valsa la pena vivere.  

Non vale raccontare di un obiettivo condizionato raggiunto grazie al Clan, una di quelle cose magari indotte dalla tv o da una società di recinto e pietre morte. 

Deve essere un movente profondo che ha trovato appagamento.  

Un'esperienza raccontata "in fuoco vivente"  

Per capire quali possono essere dei moventi profondi, possiamo rifarci agli studi di Reiss sulle sedici motivazioni intrinseche che sono scientificamente provate. 

Ossia, se non sapete quale momento raccontare, partite dalle 16 motivazioni intrinseche e vi verranno in mente.  


Innanzitutto un preambolo. Per limiti miei non mi sono mai spinto oltre Nuovo Adepto. Per come sono fatto io, ho sempre trovato dannatamente ostici gli esercizi proposti, e per la stessa ragione anche dannatamente utili. Li ho svolti numerosissime volte e continuo ostinatamente tutt'ora a svolgerli, ma mai quanto bastasse perché dentro di me apparisse l'autorizzazione del "passa e pratica la prossima pagina".

P.s. Sorry uno spoiler ha inglobato anche gli altri.

 

La lacuna è dipesa dalla incostanza nella pratica, dalle meschine parti di me che lasciavo vincere quando sussurrava 'lascia stare fallo domani, mica cambia qualcosa', 'ho sonno, fammi andare a dormire'', 'aspetta che ti bombo la concentrazione con tutta una serie di gradevoli pensieri, sensazioni o distrazioni così ti impedisco di stare sul compito'. Parte dello scopo degli esercizi è sviluppare la capacità di donare a quelle parti un sonoro "shut the fuck up", l'autogoverno di sé, perché le mete non si raggiungono (o si raggiungono male, con il triplo degli sforzi, ed uno strisciante senso di impotenza carburante d'insicurezza) se il veicolo sbanda. Le cose stanno cambiando, ma francamente queste parti hanno la meglio più volte di quanto dovrebbero, che idealmente sarebbe mai. Altre volte trovavo quegli esercizi pesanti e sgradevoli da svolgere. Buffo, avrebbe dovuto essere proprio il contrario, poiché intendono riconnetterti con parti di sé negligentemente trascurate, e accompagnarti nel desiderabile effetto collaterale di farti sentire bene. Dovetti riconsiderare atteggiamento, modalità, cornice interpretativa degli esercizi, perché cominciassero a "funzionare". Perlomeno la mia incostanza serviva allo scopo di far ripartire ogni volta la lettura della parte teorica del manuale, e ad ogni lettura aumentava la consapevolezza della ricchezza di quelle pagine, e di quanto quegli esercizi fossero inestimabili e "multisciplinari" , importantissimi. Nuovo Adepto da solo merita già tantissimo.

Questo preambolo per spiegare perché, essendo soltanto all'Incipit del percorso, non riporterò esperienze complesse o rocambolesche, ma solo momenti ed esperienze in risposta a situazioni comuni. Preziose proprio per questo, anziché nonostante questo. Forse anche lo stesso preambolo può essere considerato un racconto di questi, perché mentre apprendevo a svolgere quei dannati esercizi, li "interrogavo", ascoltavo che rumore facessero quando provati in un modo o in un altro, si apriva un collegamento con quella o quell'altra parte che avevo letto tra le pagine, e si creava un reticolo di esperienze saldato a spunti, intuizioni e conoscenze provenienti da campi diversi, che produce quella gioia frizzante associata alla curiosità e all'ampliamento dello sguardo conoscitivo, e che è motore per impadronirsi di qualcosa


Nonostante le grosse e scoraggianti difficoltà iniziali -- e francamente deprimenti, che il fallimento è maestro proprio perché a volerlo ascoltare ti sbatte schiettamente in faccia le tue carenze -- alcune esperienze mi motivarono a proseguire, che gli sforzi erano nella direzione giusta ed erano ricompensati.

Come quando provai quella diffusa sensazione di benessere per la profonda connessione instaurata

 

giocando a basket con alcuni amici. Pratico spesso sport, e conosco il benessere provienente dall'essere messi a mollo nell'endorfine o il divertimento di giocare in team. Questo era qualcosa di più, anche perché avvenuto con qualcuno che nonostante le diverse convinzioni e stili di vita che ci separano, rappresenta una persona che voglio bene e stimo. Lasciando da parte ogni pensiero o sensazione superflua, mi concentrai sul gioco, sulle sensazioni provate nel muovere la palla, sul flusso dei movimenti, e su di lui, su che cosa volesse ottenere giocando, quali fossero le sue intenzioni di gioco, di stati emotivi e sensazioni volesse provare, quali le sue inclinazioni di gioco, movimenti automatici in risposta a situazioni sotto pressione o agevoli, come respirasse la partita. Tutto questo a livello intuitivo, spontaneo, sottopelle, senza pensiero conscio. Era come se percepissi la vibrazione del suo filo ed il suono prodotto. Mi sentivo in sincronia con lui, muovendomi in accordo ai suoi movimenti per rispondere alle esigenze del suo gioco e produrre quella sinergia che non è somma di sforzi, ma compenetrazione di diversi che moltiplica l'efficacia. Era la prima volta che giocavamo insieme, e le volte che ho giocato a basket si contano meno delle dita delle mani, per poter dire che stessimo riproducendo degli schemi allenati. Anche perché quanto provavo era diverso,era la sensazione di due pezzi di puzzle che si incastrano e combaciano insieme, dell'agire secondo ruoli diversi volti a massimizzare i propri punti di forza e compensare quelli del tuo teammate, aggiunta a quella della cooperazione stretta e fidata per conseguire lo stesso obiettivo, insieme alla consapevolezza del 'io copro te e tu copri me'. Mi sentivo dannatamente bene, riconnesso ad alcune parti messe a digiuno dalla vita quotidiana, e francamente ho difficoltà a descrivere con precisione quello stato d'essere sublime. Non era la prima volta che lo provavo, ma mai così limpido, pulito, come posto sotto una lente d'ingrandimento e moltiplicato di intensità e pervasione. Scaturiva dal profondo, dagli strati più bassi, fondamentali di me, e per tradurlo in un'espressione letta qui, stavo vivendo "il sangue tribale che ci pulsa nelle vene", francamente non mi viene in mente altro per descriverlo. Non ho più sperimentato tutta quella intensità, ma sempre più frequentemente avverto questo sangue ribollire e questo strato profondo di me risuonare.

Oppure come quando davanti a dei task o problemi, sempre più spesso mi è capitato di approcciarli con un atteggiamento diverso.

 

Non come pesi che gravano e incurvano la schiena, e prima me ne libero prima mi sento sollevato. Ma come ostacoli, che devono stare al loro posto, che se si presentano sono cazzi amari per loro. Questo atteggiamento non è una posizione fredda di pensiero, o pensieri gettati lì per un boost di esaltazione o di emulazione, ma il caldo sentire interiore che provo lungo tutto il task. Sensazioni interiori traducibili come un 'ti schiaccio', 'ti uccido', associabili ad una gazzella che mi viene data in pasto, e sul cui collo affondo le fauci di problem solving, perseveranza e incrollabile fiducia. E chiaramente sono associate ad un forte sentire di potenza interiore ed autoefficacia, di vigore e sicurezza. Uno sprigionare di vir con la concentrazione che si fa laser penetrante e affonda nella carne del task. Quando accade sperimento una sensazione unità, di riconnessione con parti di me, feroci e ferine. Ricordo forse Aivia parlarne come espressione di un fight or flight response?


Queste sono le due esperienze che mi sento di condividere. Non sono le uniche,  ma per me sono le più importanti e sono sicuramente e totalmente ascrivibili al percorso del Clan. Mi sarebbe piaciuto condividere anche qualcosa sull'argomento che riunisce chiunque googli IS, ma un pò la carenza di successi e opportunità e un pò perché non saprei come evidenziare il contributo del percorso nel Clan in quelli ottenuti, troverei molto difficile farlo. Nondimeno è risaputo che sulla qualità delle interazioni incide la qualità della nostra vita, del nostro sentire e di cosa trasmettiamo, quindi per me questo sentire che colora parti della mia vita e del mio agire costituisce un tesoro importantissimo.
 

Edited by June*

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