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Alessandro1991

Vivere senza donne per sempre

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Arkad
1 ora fa, Roose Bolton ha scritto:

 ha un 140 certificato di quoziente intellettivo, ma è una cosa che lo ha sempre e solo ostacolato.

Il test del qi è una roba per dementi, sul serio.

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Eris

 "mi fai pena, sei una bestia, mi fai ridere, non fai una O con una matita e un bicchiere, sei patetica tu e le stronzate che bisogna dire per slayarti, ti vedo come l'essere inferiore che sei, sto qui a perdere il mio tempo maschile produttivo solo perché vedo te come sborratoio e però alla prima stronzata che fai cerco un altro posto dove sborrare". 

E' un oscuro pensiero che a volte mi assale. Lo evito e lo sotterro per non inaridire. Ma temo stia li per insegnarmi qualcosa. 

Edited by Eris

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Roose Bolton
17 minuti fa, F-Knight ha scritto:

 (non so nemmeno chi sia Ripà) 

è un autistico che ha un canale youtube e ogni tanto viene perculato in giro.

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Percival
14 ore fa, Boulevard ha scritto:

Ottima analisi.

praticamente tutto torna...al mm.

che poi, mi permetto di aggiungere una cosa, queste persone "acculturate" hanno si, grande cultura e minkiate varie, ma allo stesso tempo hanno una scarsa intelligenza sociale, scarsa empatia etc. in pratica sono carenti in certe caratteristiche per così dire...umane.

non appaiono come tali.

Perché devi andare a cagare il cazzo ad una tipa che si vuole diventare flippandole il cervello con Anmelto o altre cazzate?

sembra che di quella persona non te ne freghi nulla, appari come egoista, smanio di attenzioni e complimenti, come quello che vuole essere la "figa" di turno.

quando alla fine appari solo come un povero deficiente.

invece sarebbe diverso se una persona che "ne sa" con quel sapere, sa fa provare certe sensazioni/emozioni al prossimo, dare vantaggi tramite questi.

come appunto hai detto.

poi se ci si fate caso è davvero difficile (poi ci sono le eccezioni ma non è la regola, appunto) trovare persone "acculturate", laureate, allo stesso tempo un minimo in gamba con l'altro sesso.

nella mia esperienza è davvero difficile trovare persone del genere.

questo spiega anche perchè le ragazze preferiscano  (farsi inseminare) da uno spaccino (cit.) che da un pinco pallino laureato in Filologia.

Un'altra caratteristica estremamente utile e già accennata (ma spesso non compresa nei suoi perchè) è la cosiddetta "intelligenza", che non significa nulla se non analizzata e contestualizzata, in quanto termine estremamente vago.

Cosa significa che l'intelligenza è una qualità utile, funzionale alla riproduzione?

 

L'uomo che non impressiona per la mole, i muscoli, deve comunque arrangiarsi e trovare un modo per vincere, o soccombere. L'evoluzione pertanto, si suppone (e a ragione) che abbia premiato coloro che siano riusciti, mediante la creatività, l'acume, la capacità di vedere soluzioni dove gli altri non vedevano che problemi, a vincere.

E dunque, in pratica, di cosa si tratta? Come si declinano creatività, acume e capacità di vedere opportunità per entrare dove gli altri vedono muri e problemi?

Il primo tipo di intelligenza utile nei fatti √® quella cui hai accennato tu: l'intelligenza sociale. La capacit√† di muoversi abilmente nelle situazioni sociali o, perlomeno, di non fare clamorose cazzate, √® senz'altro una qualit√† utile per la prole (e per chi la porta in grembo). Non la metterai in imbarazzo, non rovinerai la sua reputazione, e chiss√†, magari la migliorerai pure facendo un'ottima impressione (senza impressionare) sui suoi sodali. Sono tutte cose che, soprattutto per una donna, contano tantissimo, pi√Ļ che per noi maschi.

Gi√† in questi termini si possono evidenziare creativit√†, acume, focus sulle opportunit√† piuttosto che sui problemi ma scendiamo pi√Ļ in profondit√† e andiamo al tassello che voglio aggiungere...

Scendiamo al rapporto pi√Ļ squisitamente vostro, tu e lei soli.

L'intelligenza che dicono di cercare le ragazze non è dimostrativa, come già perfettamente spiegato qualche post fa. Quella è conoscenza, che da sola è sterile. Se nelle mani della giusta persona al contrario... Può diventare una bomba nucleare.

Non cercano un uomo che decanti le sue lodi a mo' di colloquio lavorativo. Piuttosto, le "lodi", sono curiose di annusarle nelle tue azioni o nelle tue parole su altro. Sono (o almeno, la maggior parte di quelle con cui ho avuto a che fare) intrigate dalla tua capacità di sfruttare la semplice comunicazione non soltanto come mezzo per trasferire informazioni fattuali... "K fai, cm stai, bla bla bla". Questo è noioso. Ma anche come mezzo per... Giocare (il cosiddetto "flirt").

Come un modo per danzare e subcomunicare altro.

Cosa sto comunicando se riesco a prendere una sua frase apparentemente neutra e a plasmarla, ribaltarla, secondo una nuova prospettiva che mi permette di "entrare"?

Sto comunicando creatività, acume, capacità di vedere opportunità ove altri avrebbero visto nulla o un problema.

Cosa sto comunicando se riesco ad affrontare con relativa calma un imprevisto durante un'uscita e a renderlo un'occasione per una nuova esperienza (magari funzionale ad andare pi√Ļ in profondit√†...)?

Come sopra.

E perché una ragazza, oltre alla solita genetica e ai possedimenti, dovrebbe percepire come attraenti queste qualità?

Semplice. Perché sono quelle che ti permettono di vincere non solo contro gli altri, ma anche di vincere lei. Di vincere le sue resistenze, paure, di entrare dentro di lei inesorabilmente, in tutti i sensi.

Eccolo il punto.

Sono quelle qualit√† che ti permettono di giocare e vincere - non sempre, √® ovvio - in un campo operativo in cui non esiste pi√Ļ la possibilit√† (azioni illegai a parte) di prendere con la forza fisica una donna (sogno erotico represso di molte). Ma √® comunque possibile possederla passando da dentro, mimando a un livello pi√Ļ sottile e silenzioso l'atto del prenderla fisicamente.

E' una sorta di danza, rituale, recita, che mima "l'abuso fisico" (non triggeratevi, non ci sono parole che meglio rendano il concetto) restando nella legalità.

 

Così si declina l'intelligenza in questi ambiti.

E la cultura, il linguaggio forbito, la conoscenza, non sono cose da nascondere, anzi. Semplicemente sono cose da non ostentare, da praticare per il piacere di farlo e da utilizzare con saggezza in quanto armi di distruzione di massa, nelle mani giuste.

E' tutto un gioco, in fondo. Se non hai stravinto alla lotteria genetica (presente, e immagino ci siano tanti altri) o a quella dei denari, 50.000 anni fa così come oggi devi imparare ad arrangiarti, apprezzare il sapore della merda (costante compagna di pasti) e allenare la creatività, il pensiero laterale, l'acume.

Non stiamo parlando solo di donne, relazioni, sesso, ma proprio di un atteggiamento generalizzato e generalizzabile.

 

Edited by Percival

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Human
19 ore fa, Roose Bolton ha scritto:

Ho visto gente scrivere poesie per ragazze che poi la sera si facevano sfondare tutti gli orifizi da personaggi che davvero avevano l'intelligenza di una patata americana.

Non so, sarò l'eccezione che conferma la regola. Personalmente ho fatto bagnare, eccitare e innamorare ragazze per come scrivevo, spesso senza che neanche mi vedessero in faccia.

Ricordo che all'Università scrivevo sulle bacheche degli annunci, lasciando qualche scritto o un mio pensiero, esattamente come faccio qua con alcuni miei post. Anche ai tempi mi firmavo con un nome che non era il mio, ma quello che mi ero scelto. Poi ho aperto alcuni blog dove lasciavo qualche mio pensiero, pagine sui social. Molto spesso se mi iscrivevo ad un social avevo un account mio, personale, in cui avevo la mia vita privata, e uno in cui lasciavo solo pensieri, foto e scrivevo, senza che nessuno sapesse mai la mia identità. 

Ma sia all'Università, che poi successivamente, l'ho sempre fatto perchè mi piaceva, perchè amo il suono delle parole, il modo in cui dei semplici simboli neri su uno sfondo bianco riescono a trasmettere un pensiero, a catturare una parte di me e a imprimerla su un foglio di carta o uno schermo, a generare emozioni e a creare connessioni tra me e qualche altra persona. Che magari siamo lontani, non ci siamo visti, ma c'è quello stralcio di pensiero che crea una connessione, e sembra quasi sviluppi Entanglement fra due anime. E questo è lo stesso effetto che mi fanno le canzoni e la fotografia, con cui ho una storia d'amore altrettanto forte e violenta.

Ecco, quegli scritti, portavano molte ragazze a chiedersi chi fossi, a prendersi per ci√≤ che scrivevo. Ricordo che all'Universit√† mi divertivo nel sentir parlare alcune ragazze su quanto le attizzasse il "tipo che scriveva" nelle bacheche dell'Universit√†. Con quelle che mi piacevano, spesso finivo per predarle, anche se questo¬†ben presto port√≤ qualcuna ha rivelare chi fossi, nonostante io mi raccomandavo ad ogni ragazza di¬†lasciare a quegli scritti una loro identit√† senza associarla a nessuno, perch√© volevo che quelle parole vivessero indipendentemente dal fatto che fossero collegate a me.¬†Da l√¨, continuai a interessare le ragazze per come scrivevo, ma la mia identit√† era stata rivelata, e quindi non la prendo pi√Ļ come esempio per far comprendere che la scrittura pu√≤ far davvero eccitare e innamorare, perch√® sono entrati in gioco altri fattori.

Per√≤ poi le cose si sono replicate anche nel blog, e poi successivamente in modo molto pi√Ļ esteso quando scrivevo negli account social che non erano i miei privati, ma pseudonimi in cui lasciavo scorrere i miei pensieri. Anche in quei casi venivo contattato da delle ragazze, e con coloro che mi colpivano e che non erano lontane da me, finivo per raccogliere attimi di bellezza sbranandoci assieme. Da alcune, addirittura, fui talmente colpito che le raggiunsi io, o lo fecero loro, nonostante fossimo distanti. Ti sto parlando di ragazze che mi contattavano in modo indiretto per poi giungere al dunque, ma anche di ragazze che mi mandavano subito foto, o dopo avermi un po' parlato finivano per sessualizzare dirette, o mi confessavano di essersi toccate pensandomi o sessualizzando con me, senza avermi mai visto in faccia. Questo, anche se non assecondavo spesso la situazione, dato che se mi interessavano ed erano vicine, certo non stavo a scrivergli per messaggio, per tutta una serie di motivi, tra cui il principale √® che preferisco la carne e le labbra alle parole e quindi portavo il tutto nel reale.

E questo accadeva da solo. Non cercavo di impressionarle, per farle mie, anzi, tutto nasceva per una mia voglia di scrivere e di lasciarle qualche pensiero nell'aria, a favore di qualsiasi persona lo volesse raccogliere. E penso che sia questa la differenza rispetto a chi scrive per paura, perchè non ha le palle di andare dritto al punto, di approcciare in real, o lo fa semplicemente 'per avere le loro fighe.

Io mi nutrivo anche senza quegli scritti, in real, ma quegli scritti esistevano perch√® mi piaceva scrivere, non per piacere a qualche ragazza, non per vendere la mia scrittura per una figa, che penso sia la cosa pi√Ļ triste che un uomo possa fare. Non solo con la scrittura ma con qualsiasi cosa.

E certo, quelle ragazze, le avessi approcciate in real, come facevo con altre, senza mettere in campo nulla di quanto scrivevo, ma conoscendole normalmente e giocando tutto di fisico e paraverbale, avrei avuto buona possibilità di averle lo stesso, ma questo non toglie che la mia solo scrittura, senza che non fosse messo null'altro in campo, le ha fatte bagnare, eccitare e alcune si sono anche innamorate.

Persino su questo forum è successo lo stesso, senza che nessuna avesse null'altro che parte della mia mente, della mia vita e della mia anima gettata su uno schermo bianco, è successo che mi scrivessero perchè erano attratte da me. Qualcuna la prendeva alla larga, altre andavano dritte al punto.

Il punto è che io qua sopra non ho mai scritto per avere figa, per impressionare qualcuno o qualcuna, come non l'ho mai fatto da nessun'altra parte.

Scrivo per dare qualcosa, non per ottenerla, scrivo perchè mi piace, non per piacere, e penso che questo faccia tutta la differenza del mondo.

Ma magari, ripeto, sono solo un'eccezione che conferma la regola.

Ma magari no, e se vogliamo trarne qualcosa di utile da questo discorso, allora possiamo esprimere un concetto.

Il concetto è che se fai qualcosa per piacere ad una figa, qualsiasi sia, magari qualche volta vai a segno, ma quante cazzo ce ne sono che sentono l'odore di frocezza ad un miglio di distanza, e sopratutto quante possibilità ci sono che quello che stai facendo, proprio perchè non ti appassiona, lo fai male e da schifo?

Ecco che nascono i poeti della figa, i palestrati che vanno in palestra neanche fosse un lavoro perchè fa figo avere i muscoli, i fotografi che hanno una Reflex in mano e fanno foto neanche fossero bambini perchè non hanno neanche la voglia di comprende le basi della fotografia ma fa figo essere fotografi, quelli che hanno una band e quando suonano sembra che siano al patibolo e fanno cagare tanto che non hanno nemmeno il concetto di cosa sia una melodia, ma fa figo essere cantanti etc...

Uomini che fanno cose per avere figa e le fanno male perch√® quella cosa gli fa cagare e cercano di vendere quella merda in cambio di figa, con il risultato che il primo coglione che passa, mette la mano sul culo alla tipa e se la scopa! Ed √® la cosa pi√Ļ giusta del mondo, a me ecciterebbe proprio la¬†scena.

Sono uomini che portano via le fighe ai froci!

Poi ci sono quelli che scrivono perchè gli piace e li appassiona, quelli che vanno in palestra perchè li fa stare bene andarci, quelli che fanno foto con così tanta passione e conoscenza che ti tirano fuori capolavori pure con uno smatphone, e quelli che quando suonano ti toccano l'anima perchè quelle note vibrano esattamente nelle loro anime...

E scopano! Eccome se scopano.

E questo vale per qualsiasi cosa.

Quando al centro della tua vita metti le tue passioni e ciò che ti fa stare bene e fai bene, e non la figa e tutto ciò che ti fa cagare ma che fai per arrivare tra le gambe di una donna.

Cazzo, siamo uomini, non puttane che si vendono per un pelo di figa.

Uomini.

 

Edited by Human

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AntonW
1 hour ago, Human said:

E scopano! Eccome se scopano.

E questo vale per qualsiasi cosa.

Quando al centro della tua vita metti le tue passioni e ciò che ti fa stare bene e fai bene, e non la figa e tutto ciò che ti fa cagare ma che fai per arrivare tra le gambe di una donna.

Cazzo, siamo uomini, non puttane che si vendono per un pelo di figa.

Uomini.

Sarebbe molto bello se fosse così.
Se bastasse essere appassionato di qualcosa per ottenere riconoscimento femminile.
O per le donne, riconoscimento maschile.

Nella mia esperienza non è così, e non lo è mai stato storicamente, è sufficiente che guardi nel passato.

Si, è vero, ci sono stati grandi scrittori che avevano successo ma altrettanti e altrettanto grandi che hanno vissuto in solitudine totale.

Certamente, nella vita è meglio avere passione ed emozionarsi per qualcosa, ma non è matematico che questo ti faccia avere successo.

Guarda quanti grandi uomini e donne che veramente hanno dato un contributo alla società nelle arti e nelle scienze hanno avuto successo
con l'altro sesso. Veramente pochi.

Poi è chiaro che se il discorso è (tanto per fare un esempio con la fotografia):

mi piace veramente la fotografia, la studio, per√≤ eh, non pi√Ļ di un paio d'ore a settimana perch√© il resto del tempo vado a gironzolare con la macchina al collo
ecco questo si che probabilmente funziona. 10% del tempo dedicato ad una passione e 90% del tempo dedicato a farsi vedere e parlare di se...

Qualche giorno fa ho letto la storia del fotografo che ha vinto il premio come miglior foto naturalistica dell'anno.
Per ottenerla ci sono voluti 7 mesi di appostamenti.
Pensi veramente che fosse una donna con lui che gli "rallegrava" le giornate?

Per ognuno di questi ce ne sono almeno altri 100 che si sono fatti mesi di appostamenti e non hanno vinto alcun premio.
Pensi che anche loro avessero compagnia?

Nella mia esperienza non è affatto così.

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giuseppe90
Il 16/10/2019 alle 11:06 , Roose Bolton ha scritto:

Lui vorrebbe parlare di cose profonde con le donne, ma quelle fanno la stessa faccia che fareste voi se vi si avvicina uno sconosciuto e inizia a parlarvi di feticismo del vomito mentre siete ad un pranzo di famiglia.

Dopo quello dei piedi, mò pure il feticismo del vomito?!

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Caraibika
Il 17/10/2019 alle 09:07 , AntonW ha scritto:

Sarebbe molto bello se fosse così.
Se bastasse essere appassionato di qualcosa per ottenere riconoscimento femminile.
O per le donne, riconoscimento maschile.

Nella mia esperienza non è così, e non lo è mai stato storicamente, è sufficiente che guardi nel passato.

Si, è vero, ci sono stati grandi scrittori che avevano successo ma altrettanti e altrettanto grandi che hanno vissuto in solitudine totale.

Certamente, nella vita è meglio avere passione ed emozionarsi per qualcosa, ma non è matematico che questo ti faccia avere successo.

Guarda quanti grandi uomini e donne che veramente hanno dato un contributo alla società nelle arti e nelle scienze hanno avuto successo
con l'altro sesso. Veramente pochi.

Poi è chiaro che se il discorso è (tanto per fare un esempio con la fotografia):

mi piace veramente la fotografia, la studio, per√≤ eh, non pi√Ļ di un paio d'ore a settimana perch√© il resto del tempo vado a gironzolare con la macchina al collo
ecco questo si che probabilmente funziona. 10% del tempo dedicato ad una passione e 90% del tempo dedicato a farsi vedere e parlare di se...

Qualche giorno fa ho letto la storia del fotografo che ha vinto il premio come miglior foto naturalistica dell'anno.
Per ottenerla ci sono voluti 7 mesi di appostamenti.
Pensi veramente che fosse una donna con lui che gli "rallegrava" le giornate?

Per ognuno di questi ce ne sono almeno altri 100 che si sono fatti mesi di appostamenti e non hanno vinto alcun premio.
Pensi che anche loro avessero compagnia?

Nella mia esperienza non è affatto così.

Le passioni sono una parte del tutto, ma nella seduzione contano anche tutti gli altri fattori - bellezza, status, gestualità ecc., oltre all'effettiva possibilità di frequentare donne e poter mettere in mostra l'abilità nella propria passione. Posso essere il miglior musicista del mondo, se la mia musica la suono solo nella mia cameretta senza farla sentire a nessuno non riceverò alcun tipo di gratificazione esterna da quella passione.

Che piaccia o no l'unico modo per capitalizzare le passioni √® che, oltre a far stare bene noi, vengano messe in mostra e tocchino in qualche modo le emozioni delle persone che raggiungono. Se la mia passione √® il bird-watching o fare i puzzle posso sperare di raggiungere giusto le nicchie minuscole di appassionati, non certo un pubblico enorme. Se molti¬†si buttano su calcio, musica, arte, fotografia √® proprio perch√©, in un modo o nell'altro, sono le passioni pi√Ļ "spendibili" verso un pubblico pi√Ļ ampio e quelle che suscitano le emozioni pi√Ļ forti, quindi di riflesso sono quelle in cui pi√Ļ persone vorrebbero cimentarsi con successo. Prima di mollare e dedicarsi¬†alle passioni sconosciute, in cui sono bravi ma di cui non frega niente a nessuno,¬†ci provano fino all'ultimo.

Non condivido il loro modo di pensare, ma non me la sento di condannarli per questo. Il talento non si compra, quindi se non dimostreranno di averne proveranno solo frustrazioni e dispiacere, è una punizione già abbastanza severa di suo.

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Human
Il 17/10/2019 alle 09:07 , AntonW ha scritto:

Certamente, nella vita è meglio avere passione ed emozionarsi per qualcosa, ma non è matematico che questo ti faccia avere successo.

La matematica nelle relazioni umane non esiste.

Il punto è: preferisci seguire una passione che ami, di cui non senti il peso e in cui sei bravo, fottendotene se hai successo o figa per quello, perchè tanto tu ami comunque perseguirla, o vuoi metterti una maschera e fingere di essere chi non sei, seguendo passioni non tue, passando non solo il tuo tempo a fare cose che ti fanno schifo, ma tirando su qualche figa che ci sarebbe stata comunque senza bisogno che tu fingessi; ma soprattutto rischiando di bruciarti quelle a cui la tua vera passione piaceva, quella che stai nascondendo sotto la maschera?

Pensi davvero che quel fotografo che è stato sette mesi per fare uno scatto, abbia sofferto qualcosa in merito?

Lui ama quello che sta facendo. Ama spendere il tempo in quel modo e tutto ciò che potrebbe conseguire a questa passione: successo, soldi e figa, è solo un plus per ciò che lui ama e che farebbe comunque.

Se invece gli facesse schifo fare fotografie, e passasse anche solo una settimana appostato per fare quello scatto perfetto, a sperare di avere successo, soldi o fighe, sentirebbe il peso di quei giorni cento volte di pi√Ļ che se avesse passione e ci stesse sette mesi, e avrebbe anche minore possibilit√†¬†di ottenere ci√≤ che sta cercando, perch√® lo sta facendo a merda.

Non devi perseguire ciò che ami per avere figa, denaro e successo, lo devi fare perchè è ciò che ami.

E se fai qualcosa che ami e che sai fare bene, √® anche pi√Ļ probabile che tu abbia riscontro tra le persone perch√® fai una cosa che ami, in cui sei bravo e che fai in funzione tua e non degli altri.

Questo, nella maggioranza dei casi ti porterà ad eccellere in quella passione e a diventare un maestro nel tuo campo, ad avere quindi successo e quello porta soldi e figa.

Se poi non succede, stai sempre facendo ciò che ami, non stai recitando come un ritardato, cose che odi, nella sola speranza di farti una scopata.

Capisci la differenza?

√ą come se ti dicessi:¬†per arrivare alla vetta sul monte preferisci fare una strada che percorre posti che ami, con la macchina che ami e con tutto ci√≤ che ami, o farne una dove tutto √® costellato da cose che ti fanno cagare? Considerando che la prima via ha anche pi√Ļ probabilit√† di portarti alla vetta, rispetto alla seconda, non la certezza, quella non ce l'hanno entrambe le strade, ma quella che ami ne ha di pi√Ļ di probabilit√†. Tu cosa sceglieresti?

√ą questo il punto, non che sia matematico avere figa seguendo le proprie passioni.

Il punto è che seguire le proprie passioni è qualcosa che si fa perchè si ama ed è probabile che se siamo bravi in quello che facciamo, questo ci porta soldi e ragazze, perchè la nostra passione porta valore.

Conosco ragazzi che hanno scopato seguendo passioni loro che in quasi tutta la società vengono considerate da asociali o da sfigati. Li ho visti chiudere e far pendere alcune ragazze dalle loro bocche.

Ci sono casi di ragazzi che nella loro nicchia di riferimento scopavano perchè in quel contesto avevano valore, portato dalle loro passioni.

Ti parlo di ragazzi che vengono considerati delle bestie nei videogame o nei giochi di ruolo e che quindi godono di reputazione e popolarità in quel contesto e sai quante fighe si sono scopati, tra quelle cosplayer, tipe appassionate di narrativa, videogame e quant'altro? Molte.

Pensi che un chimico, un biologo etc... che segue le sue passioni e eccelle in quelle discipline non arrivi a farsi quelle del suo corso, o altre ragazze affascinate dalla materia in quel contesto? Sì, perchè in quel contesto lui ha valore, porta valore.

E ancora e ancora...

Ma quanto pensi avrebbero scopato se si fossero fatti i capelli fluo e avessero iniziato a fare i coglioni con l'autotune facendo qualcosa che gli faceva cagare? Poco, molto poco e quel poco se lo sarebbero fatti ugualmente. Con il problema che poi si sarebbero persi tutto ciò che invece la loro passione gli avrebbe portato.

Create valore! Eccellete nel vostro campo, nelle vostre passioni, non siate maschere del cazzo per raccimolare qualche disadattata.

Ripeto: per quello bastano 100 Euro e vi tenete anche la dignità se proprio non cavate un ragno dal buco con le vostre passioni, invece di rendervi ridicoli davanti ai vostri stessi occhi.

Far finta di essere chi non si è e seguire passioni non nostre, ci porta non solo a fare cose che ci fanno cagare, ma non ha poi neanche tutta questa affidabilità nello scopare, anzi.

Gettatele quelle cazzo di maschere.

Siete pi√Ļ di quelle maschere, siete pi√Ļ di un teatrino che mette in ombra tutto quello che siete per 100 fottuti Euro.

 

Edited by Human

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AntonW
On 10/19/2019 at 6:08 AM, Human said:

Capisci la differenza?

Guarda, io capisco benissimo e la penso al tuo stesso modo.

Probabilmente ho scritto io in maniera imprecisa la mia risposta.

Il concetto che volevo sottolineare è che non è sufficiente avere passione per qualche cosa.
E' assolutamente necessario vivere questa passione in maniera sociale e conviviale.

Ti faccio un esempio che ho visto proprio in questo weekend.

Una persona che conosco è appassionata di CrossFit.
Lo è perché il CrossFit gli ha praticamente salvato la vita.
Era una persona che pesava 120 kg e oggi è in forma e sta benissimo.

Solo che lui divide la sua vita tra il lavoro da impiegato, il CrossFit ed il riposo.
Non ha vita sociale perché fuori dal lavoro o si allena o dorme.

E' una persona che ha una forte passione? Certamente.

Ma finché non farà qualche passo verso la socialità, non otterrà nessun tipo di amicizia
e di conseguenza non avrà la probabilità di intrecciare alcuna relazione sentimentale.
(posto che lo voglia, non lo so)

Quindi, il concetto è, non solo quello di buttare le maschere, ma anche di aprirsi al mondo
delle altre persone che hanno la stessa passione, altrimenti non si va da nessuna parte.

E, dedicare tempo, tanto tempo, pi√Ļ di quanto si pensi, alla vita sociale.

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