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IO.SI.TU.NO

Cosa spinge una persona in Italia a lavorare 60 ore settimanali a 400€ al mese?

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IO.SI.TU.NO
Posted (edited)

La domanda-titolo può avere una risposta, se vogliamo, molto facile....

La fame.

La mancanza di prospettive.

Ed è vero.


Scavando però più in profondità dietro certe situazioni escrementizie, alle quali ormai si è anestetizzati e abituati, saltano fuori scelte alquanto incomprensibili da parte della gente.

Un esempio.

Il padre di famiglia che in Calabria (non me ne vogliano i calabresi), lavora in nero a 600€ al mese...facendo 60 ore settimanali....senza contributi, senza copertura in malattia, senza ferie, senza assicurazione infortuni.

Cioè 2,5€ all'ora di salario orario....

Cioè tu dell'esempio sopra: ti spacchi il culo, non avrai la pensione, fai fare la fame alla tua famiglia, non gli dai alcuna prospettiva futura, ti fai trattare come uno schiavo/una merda...

E tutto ciò perché?

Perché non vuoi lasciare la tua regione?

Perché li si mangia bene?

Perché li c'è il mare bello? Cazzo sei un pesce che vivi in mare?

Queste consolazioni, compensano veramente una vita economicamente e come prospettive future vomitevole?

Veramente fai fare la fame alla tua famiglia, perché ti piace sapere che il tuo vicino di casa è tuo cugino a cui vuoi bene?

Veramente fai fare la fame alla tua famiglia in Calabria, perché in Germania dove ti pagherebbero 2000€ al mese per lo stesso lavoro, a te il cibo là non piace?

 

Sono motivazioni che sento spesso.

Gente che accetta stipendi da nord africa....in condizioni sociali e con i servizi da Romania...con una mentalità da campagna tunisina...perché deve trovarsi con cicciuzzo al bar del paese tutte le sere?

Ma stiamo scherzando?

Ma un minimo, pure se non te ne frega niente delle prospettive future dei figli, di dignità personale cazzo...

Dignità di mandare a fanculo chi propone 2,5€ all'ora a nero, e andare fuori dalle balle se meglio di così non si trova.

Anche perché a chinare la testa, e farselo ridare per l'ennesima volta nel culo, gli standard si abbassano per tutti....e domani non sono più 600€ al mese, ma magari 250...


Ora, anticipo l'obiezione di molti....è vero il denaro non fa in sé e per sé la felicità....però stento anche a crede che il tizio dell'esempio sopra, possa essere felice....o lavorativamente appagato.


Ma come cazzo fanno...

 

Edited by IO.SI.TU.NO

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Thetraveller87
18 ore fa, IO.SI.TU.NO ha scritto:

padre di famiglia che in Calabria (non me ne vogliano i calabresi), lavora in nero a 600€ al mese...facendo 60 ore settimanali....senza contributi, senza copertura in malattia, senza ferie, senza assicurazione infortuni.

Manca un elemento: Il soggetto del tuo esempio (estremo) è plausibilmente qualcuno che ha finito (con difficoltà) la scuola dell'obbligo o comunque ha un diploma inutilizzabile.

Sono persone che non hanno gli strumenti per farsi quelle domande retoriche che ti poni tu nel post. Nessuno glieli ha mai dati e nessuno glieli darà mai.

Normale che accettino queste condizioni.

E come dici tu la sua condizione peggiora pure quella degli altri.

Il problema è che o si va tutti avanti assieme come paese o, in un modo o nell'altro si paga prima o poi il fatto di aver lasciato indietro una parte del paese. Questo molti non lo capiscono 

 

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Akira93
Il 15/4/2020 alle 19:51 , IO.SI.TU.NO ha scritto:

La domanda-titolo può avere una risposta, se vogliamo, molto facile....

La fame.

La mancanza di prospettive.

Ed è vero.


Scavando però più in profondità dietro certe situazioni escrementizie, alle quali ormai si è anestetizzati e abituati, saltano fuori scelte alquanto incomprensibili da parte della gente.

Un esempio.

Il padre di famiglia che in Calabria (non me ne vogliano i calabresi), lavora in nero a 600€ al mese...facendo 60 ore settimanali....senza contributi, senza copertura in malattia, senza ferie, senza assicurazione infortuni.

Cioè 2,5€ all'ora di salario orario....

Cioè tu dell'esempio sopra: ti spacchi il culo, non avrai la pensione, fai fare la fame alla tua famiglia, non gli dai alcuna prospettiva futura, ti fai trattare come uno schiavo/una merda...

E tutto ciò perché?

Perché non vuoi lasciare la tua regione?

Perché li si mangia bene?

Perché li c'è il mare bello? Cazzo sei un pesce che vivi in mare?

Queste consolazioni, compensano veramente una vita economicamente e come prospettive future vomitevole?

Veramente fai fare la fame alla tua famiglia, perché ti piace sapere che il tuo vicino di casa è tuo cugino a cui vuoi bene?

Veramente fai fare la fame alla tua famiglia in Calabria, perché in Germania dove ti pagherebbero 2000€ al mese per lo stesso lavoro, a te il cibo là non piace?

 

Sono motivazioni che sento spesso.

Gente che accetta stipendi da nord africa....in condizioni sociali e con i servizi da Romania...con una mentalità da campagna tunisina...perché deve trovarsi con cicciuzzo al bar del paese tutte le sere?

Ma stiamo scherzando?

Ma un minimo, pure se non te ne frega niente delle prospettive future dei figli, di dignità personale cazzo...

Dignità di mandare a fanculo chi propone 2,5€ all'ora a nero, e andare fuori dalle balle se meglio di così non si trova.

Anche perché a chinare la testa, e farselo ridare per l'ennesima volta nel culo, gli standard si abbassano per tutti....e domani non sono più 600€ al mese, ma magari 250...


Ora, anticipo l'obiezione di molti....è vero il denaro non fa in sé e per sé la felicità....però stento anche a crede che il tizio dell'esempio sopra, possa essere felice....o lavorativamente appagato.


Ma come cazzo fanno...

 

Oltre a quotare quello che dice Thetraveller87, aggiungo un'altra cosa, molti che accettano lavori sottopagati stanno li con la speranza che poi vengano pagati di piu in futuro. 

Dalle mie parti molti lavori ti fanno il contratto part time in regola e poi l'altra mezza giornata te la fai a nero. Prendendo cosi attorno ai mille euro ma coi contributi versati per la metà delle ore che fai. 

Motivazione dell'accettare questa condizione? che dopo un'anno o due sono obbligati a farti il contratto a tempo indeterminato e quindi speri in un aumento di stipendio. In realtà poi ti mandano sempre via e ne prendono un altro per due anni. 

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Back Door Man

Ho letto i 3 interventi.

 

Nell'ordine: 

1 - @IO.SI.TU.NO di cui riporto la Question;

Il 15/4/2020 alle 19:51 , IO.SI.TU.NO ha scritto:

La domanda-titolo può avere una risposta, se vogliamo, molto facile....

La fame.

La mancanza di prospettive.

Ed è vero.


Scavando però più in profondità dietro certe situazioni escrementizie, alle quali ormai si è anestetizzati e abituati, saltano fuori scelte alquanto incomprensibili da parte della gente.

Un esempio.

Il padre di famiglia che in Calabria (non me ne vogliano i calabresi), lavora in nero a 600€ al mese...facendo 60 ore settimanali....senza contributi, senza copertura in malattia, senza ferie, senza assicurazione infortuni.

Cioè 2,5€ all'ora di salario orario....

Cioè tu dell'esempio sopra: ti spacchi il culo, non avrai la pensione, fai fare la fame alla tua famiglia, non gli dai alcuna prospettiva futura, ti fai trattare come uno schiavo/una merda...

E tutto ciò perché?

Perché non vuoi lasciare la tua regione?

Perché li si mangia bene?

Perché li c'è il mare bello? Cazzo sei un pesce che vivi in mare?

Queste consolazioni, compensano veramente una vita economicamente e come prospettive future vomitevole?

Veramente fai fare la fame alla tua famiglia, perché ti piace sapere che il tuo vicino di casa è tuo cugino a cui vuoi bene?

Veramente fai fare la fame alla tua famiglia in Calabria, perché in Germania dove ti pagherebbero 2000€ al mese per lo stesso lavoro, a te il cibo là non piace?

 

Sono motivazioni che sento spesso.

Gente che accetta stipendi da nord africa....in condizioni sociali e con i servizi da Romania...con una mentalità da campagna tunisina...perché deve trovarsi con cicciuzzo al bar del paese tutte le sere?

Ma stiamo scherzando?

Ma un minimo, pure se non te ne frega niente delle prospettive future dei figli, di dignità personale cazzo...

Dignità di mandare a fanculo chi propone 2,5€ all'ora a nero, e andare fuori dalle balle se meglio di così non si trova.

Anche perché a chinare la testa, e farselo ridare per l'ennesima volta nel culo, gli standard si abbassano per tutti....e domani non sono più 600€ al mese, ma magari 250...


Ora, anticipo l'obiezione di molti....è vero il denaro non fa in sé e per sé la felicità....però stento anche a crede che il tizio dell'esempio sopra, possa essere felice....o lavorativamente appagato.


Ma come cazzo fanno...

 

2 - @Thetraveller87 ;

3 - @Akira93 .

____________

Non cito nulla degli interventi degli utenti 2 e 3 perché non renderei loro giustizia se selezionassi una parte dei loro scritti.

Se li riportassi per intero sarebbe inutile.

Tempo al tempo.

_____

Ritengo che sia utile trattare un punto per volta.

Ciò mi consente di contribuire e lasciarvi campo libero.

Do la risposta che mi sembra più importante e primaria, che risponde al quesito di IO.SI.TU.NO.

Penso questo:

che il soggetto dell'esempio abbia bisogno di giustificare psicologicamente a se stesso la sua scelta perdente. ...Che poi chiamarla scelta... In pratica è uno Schiavo, è costretto a fare a quel modo.

O fa a quel modo o fa il delinquente o emigra in Germania.

Ma non è facile né fare il delinquente né emigrare (mettere i soldi da parte, partire, cercare lavoro eccetera...).

Al finale la risposta è breve. Sa di di averlo in kulo e deve "raccontarsela". Troppo dura accettare la realtà.

Se poi il soggetto della Question esiste realmente o no, io non lo so. Mi attengo allo scritto di IO.SI.TU.NO.

Do per scontato che esista.

Si dà delle scuse.

Quali?

Senza andare a rileggere nella TOP TEN ci stanno che :

  • in Italia si mangia bene
  • c'è un bel clima
  • ha vicina la famiglia

Finito.

E ho finito.

Fatto, finito, chiuso...

A voi la parola.

Ciao.

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PINASO
6 ore fa, Akira93 ha scritto:

Oltre a quotare quello che dice Thetraveller87, aggiungo un'altra cosa, molti che accettano lavori sottopagati stanno li con la speranza che poi vengano pagati di piu in futuro. 

Dalle mie parti molti lavori ti fanno il contratto part time in regola e poi l'altra mezza giornata te la fai a nero. Prendendo cosi attorno ai mille euro ma coi contributi versati per la metà delle ore che fai. 

Motivazione dell'accettare questa condizione? che dopo un'anno o due sono obbligati a farti il contratto a tempo indeterminato e quindi speri in un aumento di stipendio. In realtà poi ti mandano sempre via e ne prendono un altro per due anni. 

Guarda che c'è un abisso tra 600 € al mese e 1000 € con solo una parte in regola, anche perché se una parte è in regola, hai ferie, permessi e malattia garantite, seppur ridotte e poi c'è uno scarto di 400 € al mese. Mi domando però a questo punto perché pur di lavorare per 600 € al mese in nero, se proprio non te ne vuoi andare, apri un'attività tua. Ma poi perché uno dovrebbe essere costretto ad andarsene? Solo perché si viene sfruttati? E allora perché la gente del nord visto che il lavoro costa di meno non va al sud ad aprire e magari ti assume con un contratto di livello inferiore di quello con cui ti assumerebbe al nord? Un primo livello metalmeccanico contro un terzo o un quarto che offrirebbe al nord o al centro è un bel risparmio.

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Roose Bolton
12 minuti fa, PINASO ha scritto:

E allora perché la gente del nord visto che il lavoro costa di meno non va al sud ad aprire e magari ti assume con un contratto di livello inferiore di quello con cui ti assumerebbe al nord? Un primo livello metalmeccanico contro un terzo o un quarto che offrirebbe al nord o al centro è un bel risparmio.

Semplicemente perchè se apri al sud devi assumere chi dicono loro ( e quando dico loro, ci siamo capiti ), se ti dicono che come pizzaiolo o meccanico devi assumere un coglione senza competenze che poi non vuole lavorare, tu devi farlo per forza. Devi pagare la protezione e altre mille cose che farebbero passare la voglia pure ad un masochista.

Se apri al sud anche se usufruisci di tutte le agevolazioni, una qualsiasi attività ti costa almeno il 20% in più che aprirla al nord. Nel mondo normale se ho una pizzeria e mi serve un pizzaiolo faccio colloqui e valuto chi assumere a seconda delle capacità che ha. Al sud no, mi viene detto chi devo assumere e pazienza se in vita sua non ha manco mai visto come è fatta la farina. Così non solo devo assumere quello, ma devo assumere anche un'altra persona ( sempre consigliata ) che le pizze le sa fare effettivamente.

Tutto questo non me lo ha detto qualche leghista a Pontida, me lo ha detto gente delle solite 4 regioni che è dovuta andare via da là perchè l'alternativa era morire di fame per far arricchire i soliti. Poi se vogliamo raccontarci che al sud si sta male perchè al nord sono razzisti ( quando nella realtà al nord il 60% della gente è di origine meridionale e il 30% sono immigrati, giusto un 10 a stare larghi sarà nordico davvero. ), vi ricordo che le critiche peggiori sul sud le ho sentite da meridionali che volevano fare qualcosa per cambiare e sono stati messi in condizione di non farlo.

 

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Back Door Man
1 ora fa, PINASO ha scritto:

perché uno dovrebbe essere costretto ad andarsene? Solo perché si viene sfruttati?

Giusto. Perché andarsene? Stai lì e ti fai sfruttare un po', poi qualcosa succede, no? Mica ti sfrutteranno a vita...

Prima o poi vinci il Superenalotto.

Eccheccazzo.

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PINASO
Il 2/5/2020 alle 18:52 , BackDoorMan68 ha scritto:

Giusto. Perché andarsene? Stai lì e ti fai sfruttare un po', poi qualcosa succede, no? Mica ti sfrutteranno a vita...

Prima o poi vinci il Superenalotto.

Eccheccazzo.

Ahahah, no. Intendevo dire perché non provare ad aprire un'azienda tua?

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PINASO
Il 2/5/2020 alle 17:23 , Roose Bolton ha scritto:

Semplicemente perchè se apri al sud devi assumere chi dicono loro ( e quando dico loro, ci siamo capiti ), se ti dicono che come pizzaiolo o meccanico devi assumere un coglione senza competenze che poi non vuole lavorare, tu devi farlo per forza. Devi pagare la protezione e altre mille cose che farebbero passare la voglia pure ad un masochista.

Se apri al sud anche se usufruisci di tutte le agevolazioni, una qualsiasi attività ti costa almeno il 20% in più che aprirla al nord. Nel mondo normale se ho una pizzeria e mi serve un pizzaiolo faccio colloqui e valuto chi assumere a seconda delle capacità che ha. Al sud no, mi viene detto chi devo assumere e pazienza se in vita sua non ha manco mai visto come è fatta la farina. Così non solo devo assumere quello, ma devo assumere anche un'altra persona ( sempre consigliata ) che le pizze le sa fare effettivamente.

Tutto questo non me lo ha detto qualche leghista a Pontida, me lo ha detto gente delle solite 4 regioni che è dovuta andare via da là perchè l'alternativa era morire di fame per far arricchire i soliti. Poi se vogliamo raccontarci che al sud si sta male perchè al nord sono razzisti ( quando nella realtà al nord il 60% della gente è di origine meridionale e il 30% sono immigrati, giusto un 10 a stare larghi sarà nordico davvero. ), vi ricordo che le critiche peggiori sul sud le ho sentite da meridionali che volevano fare qualcosa per cambiare e sono stati messi in condizione di non farlo.

 

Chi è che ti dice chi devi assumere? Parli della mafia e della criminalità organizzata? Mica c'è dappertutto al sud, in tutti i quartieri, ci sono dei quartieri in cui comandano loro, è un luogo comune, anche se esistono dei quartieri in mano alla mafia, ma tanto in quei quartieri non potresti aprire comunque, perché tutti gli spazi sono nelle mani loro e di norma non escono da quelle zone, perché sanno che lì più o meno sono impuniti. Se mi dici che al sud ci sono più raccomandati, nel senso che un meridionale al sud preferisce assumere un amico mediocre, invece di uno bravo del nord, ok è vero ne sono certo. Se mi dici che nei concorsi pubblici del sud ci sono più raccomandati, ti posso dare ragione. Se mi dici che ci sono aziende che fanno concorrenza sleale pagando 600 € al mese in nero e tu devi pagare il triplo tra stipendi e contributi, ok ci può stare.

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PINASO

Piuttosto che lavorare a quelle cifre chiederei l'elemosina se proprio non me ne volessi andare, ci guadagnerei ben più di 600 € al mese.

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