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Faceless
Inviato

Io conoscevo una coppia giovane, che ok non fa statistica, dove lui aveva un figlio e conviveva con una ragazza senza figli. Avevano lo stesso nome. Si erano presi il cane, non un cane soprammobile ma uno da caccia che ha bisogno di correre e fare movimento, quindi vedevo sui social foto di gite in montagna, al mare con questo cane. Poi si sono sposati. Non so se abbiano avuto dei figli perché ho perso i contatti, ma erano molto uniti. 

Una relazione può non decollare o finire male per qualsiasi motivo, anche perché nessuno è completamente libero da questioni che non incidano in qualche modo sul partner, e questo del figlio può essere un motivo al pari di altri. 

Avere una relazione con un'altra persona non è mai facile, o comunque sono casi rari.

 

 

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Inviato (modificato)
1 ora fa, Violet2019 ha scritto:

Era un continuo anche durante la settimana e soprattutto fuori dai turni stabiliti. 

Mi stai molto simpatica e questa non vuole essere una critica ma ci tengo a precisare cosa intendevo.

I bambini non possono adeguarsi a dei turni concordati in anticipo. Tu (nuova compagna) se scegli di metterti con un padre devi essere cosciente di tutti i pro e contro,  saperti gestire, ed essere aperta alla costruzione di un rapporto col bimbo. Rapporto che puo essere una semplice e pacifica convivenza o amore che se ne frega dei legami di sangue.. 

I genitori dei bambini invece, se sono un minimo intelligenti, e conoscendo i propri polli (bimbo+altro genitore del bimbo+nuova compagna) e i loro relativi bisogni, tanti dei problemi riescono a prevenirli. E quelli che non si possono prevenire si possono cmq risolvere senza guerre, dispetti, o musi.

Modificato da unadonna
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Violet2019
Inviato
19 minuti fa, unadonna ha scritto:

Mi stai molto simpatica e questa non vuole essere una critica ma ci tengo a precisare cosa intendevo.

I bambini non possono adeguarsi a dei turni concordati in anticipo. Tu (nuova compagna) se scegli di metterti con un padre devi essere cosciente di tutti i pro e contro,  saperti gestire, ed essere aperta alla costruzione di un rapporto col bimbo. Rapporto che puo essere una semplice e pacifica convivenza o amore che se ne frega dei legami di sangue.. 

I genitori dei bambini invece, se sono un minimo intelligenti, e conoscendo i propri polli (bimbo+altro genitore del bimbo+nuova compagna) e i loro relativi bisogni, tanti dei problemi riescono a prevenirli. E quelli che non si possono prevenire si possono cmq risolvere senza guerre, dispetti, o musi.

Credimi, era una situazione completamente fuori controllo. Non ho avuto una sola frequentazione con persone con figli ed ho amiche ed amici con prole ma due di queste ed una in particolar modo erano totalmente ingestibili. Non parlo di imprevisti perché ci sta, parlo di dispetti fatti ad hoc ed accettati a testa bassa dal padre di turno perché completamente incapace di gestire la situazione in modo maturo. 

Non sono una ragazzina viziata (purtroppo) e sono figlia di una madre single. Certe situazioni sono semplicemente inaccettabili. Non racconto episodi specifici perché se leggesse qualcuno che mi conosce sarei riconoscibile, data la gravità di essi. E, purtroppo, salvo casi rari per un motivo o per un altro è quasi sempre così.

Può funzionare solo se si rispettano alcune regole di base: 

- relazione con l'ex pacifica e volta alla tutela dei figli

- rispetto per gli ex e per i nuovi compagni/e

- accettazione della fine della relazione passata e dei sensi di colpa derivanti da essa o altro che ricadono sui figli

Questa è la mia esperienza. Ripeto: può funzionare ma servono rispetto e maturità e NON solo da parte dei nuovi compagni.

  • Grazie! 1
SergioVittorio
Inviato
23 minuti fa, Violet2019 ha scritto:

Questa è la mia esperienza. Ripeto: può funzionare ma servono rispetto e maturità e NON solo da parte dei nuovi compagni.

Davvero. Un altro mio amico divorziato aveva l’ex (che tra l’altro l’aveva mollato lei) che faceva la pazza e cercava in tutti i modi di sabotare le nuove relazioni di lui fino ad arrivare a non dargli i figli con vacanza preordinata e pagata perché lui si portava dietro insieme a loro la nuova compagna. Lui finalmente dopo questo episodio l’ha denunciata. 

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Attore31
Inviato
1 ora fa, unadonna ha scritto:

Tu (nuova compagna) se scegli di metterti con un padre devi essere cosciente di tutti i pro e contro,  saperti gestire, ed essere aperta alla costruzione di un rapporto col bimbo.

Questa frase va molto in voga quando si parla di gestire il rapporto con una persona (uomo/donna) con prole.

Mi chiedo: quali sono i pro?

 

Mkoll
Inviato
1 hour ago, Violet2019 said:

parlo di dispetti fatti ad hoc ed accettati a testa bassa dal padre di turno perché completamente incapace di gestire la situazione in modo maturo. 

Purtoppo nelle separazioni, i padri spesso sono la parte debole.

Il mio migliore amico ingoia parecchio per poter garantire un po di serenità ai figli.

 

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  • Sigh 1
Inviato (modificato)
41 minuti fa, Attore31 ha scritto:

quali sono i pro?


Ti giro la domanda: Quali sono i pro di avere un figlio (geneticamente tuo)?

"Eh ma in questo caso non è tuo"

...

(So che per altre persone le sensazioni ad avere in casa un piccolo intruso possono essere molto diverse)

Inoltre, in generale, mi incanto ad osservare l'interazione tra un bambino ed il suo Papà. Intendo quei 2-3 minuti che regge prima di fuggire bestemmiando. Haha
 

Modificato da unadonna
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Inviato
7 ore fa, vol-à-voile ha scritto:

Un essere umano con prole funziona solo con un altro essere umano con la stessa condizione esistenziale.

Prove me wrong.

Emblematica una soluzione di cent’anni fa, per risolvere la bega (anche allora lo era), nella Sicilia analfabeta e contadina:

la mia bisnonna resta vedova, con bambini al seguito.

La famiglia chiama allora a rapporto il fratello minore del defunto: è deciso che dovrà sposare la cognata. 
Così accade (e naturalmente si mettono anche a far figli, tra cui mio nonno). 

Bestialità dei ceti più bassi, però fa capire come si arrovellassero per piazzare “l’handicap” (ossia le bocche da sfamare, vedova compresa).

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Tony Montana
Inviato
5 minuti fa, Celeste ha scritto:

Emblematica una soluzione di cent’anni fa, per risolvere la bega (anche allora lo era), nella Sicilia analfabeta e contadina:

la mia bisnonna resta vedova, con bambini al seguito.

La famiglia chiama allora a rapporto il fratello minore del defunto: è deciso che dovrà sposare la cognata. 
Così accade (e naturalmente si mettono anche a far figli, tra cui mio nonno). 

Bestialità dei ceti più bassi, però fa capire come si arrovellassero per piazzare “l’handicap” (ossia le bocche da sfamare, vedova compresa).

https://it.wikipedia.org/wiki/Levirato

  • Grazie! 3
Inviato
24 minuti fa, Tony Montana ha scritto:

Molto interessante: conoscevo la pratica tra i nobili, ma non avevo idea avesse origini ebraiche.

Nel caso di cui ho parlato, si faceva riferimento a dei poveracci senza terre, quindi ho sempre immaginato la motivazione del mantenere la discendenza “in famiglia”.

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