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sarge di paese


spettinato
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spettinato

Lo so che l'argomento è già stato trattato ma sento la necessità di riproporlo, anche per leggere il pensiero dei nuovi partecipanti. il sarge nei locali della mia zona non mi riesce farlo. sono proprio bloccato. quando sono stanco e perdo tempo nei pub che ho visto invecchiare esco con amici di serie B che mi rompono le palle con le cazzate anti hb. mi basta cambiare zona anche di pochi km e la situazione cambia , mi sento libero di guardare sorridere puntare e ovviamente sargiare. La poca distanza non impedisce di rivedere le hb conosciute magari fissando grazie a qualche #close. praticamente due vite parallele. Le due hb conosciute ( leggi hb e la politica) sono il risultato di un buon sarge ancora in corso nella citta a pochi km da casa. nei pub dove abito solo birra o cubalibre. voi direte e allora dov è il problema ? il problema sta che durante la settimana sto nel mio paesino e solo nel fine settimana prendo la macchina e mi levo dal cazzo da questo posto di merda. consigli da darmi?

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XAX
Consigli da darmi?

Fatti questa domanda: a cosa ti serve una grande disponibilità quando tu sei uno solo e il tempo a tua disposizione è limitato?

Avere o non avere sempre e comunque una grande scelta è una falsa libertà.

Solo chi non fa nulla dalla mattina alla sera ha il problema di dover riempire il tempo ed avere sempre disponibile "qualcosa" con cui farlo.

In questo caso il "qualcosa" è il sarge.

Chi studia, lavora, fa sport, ha degli hobby, insomma ha una vita interessante, sa molto bene che durante la settimana (se non durante il mese) ha dei tempi e dei luoghi ben definiti per andare a praticare il pick-up.

Solo chi ha taaaaaaaaanto tempo libero a disposizione ha il problema di dover riempire il suo vuoto con tanta disponibilità

Chi ha iniziativa ed interessi nella vita, riesce a riempire gran parte del suo tempo e quello che rimane libero è poco e ben definito.

Inoltre, riempire la propria vita di attività, implica la conoscenza di nuove persone quindi l'allargamento del proprio circolo sociale.

Non è più un probema di affacciarsi dalla finestra e vedere la folla che cammina in strada.

Le scuole, i luoghi di lavoro, le palestre, i "circoli ricreativi" (qualsiasi essi siano) sono pieni di persone uguali a quelle che si incontrano la sera passeggiando per il centro.

Invece di indossare la minigonna e la camicetta sbottonata indossano la tuta e le scarpe da ginnastica ma, ti assicuro, che sotto il vestito la femmina è la stessa.

Invece di passeggiare svogliatamente per strada in attesa di vedere qualcuna di interessante (interessante rispeto a cosa, rispetto alla noia?) siamo noi che andiamo a fare qualcosa di bello, di eccitante, di piacevole e in cui possiamo condividere questo stato d'animo con altre persone.

Rifletti solo su questo: a te interessa andare "in giro" ad aprire e fare game o ti interessa intrattenerti con le ragazze che ti più piacciono?

In altre parole, per te il game è fine a se stesso o è uno strumento per trovare ragazze con cui divertirsi?

La risposta a questa domanda implica la riflessione successiva: una volta che hai conosciuto una ragazza interessante, preferisci concentrarti su di lei o tornare all'avventura nel mucchio?

Io credo che, una volta conosciuta una persona interessante, lo scopo sia quello di portare avanti il game fino ad arrivare, almeno, al sesso.

Questa fase richiede tempo e libertà per improvvisare appuntamenti con "lei".

La tua lamentela, quindi, non riguarda il problema della disponibilità di numerosi target sotto casa tua.

Riguarda i risultati che tu ottieni ogni volta che apri un target diverso.

Ricontrolla ciò che hai appena letto.

Stiamo parlando di come occupiamo il nostro tempo.

Meglio sfrutti il tempo per la ricerca di un target e meno avrai bisogno di andare alla ricerca di target nuovi.

La disponibilità di nuovi target, quindi, non è un problema generale.

Non è un problema sociale.

E' un problema della percezione delle tue capacità.

La disponibilità di target ti serve solo quando sei in cerca di un nuovo target.

Una volta trovato, gli altri target vanno in secondo piano.

Una volta trovato non hai più tempo da dedicare ai nuovi target.

Che senso ha avere tanta disponiblità quando noi siamo concentrati su altro?

La disponibilità di target, quindi, riguarda un periodo di tempo specifico e ben limitato.

In quel tempo specifico e limitato, allora, puoi serenamente pianificare lo spostamento di location e la schedulazione in specifici giorni della settimana.

Tieni conto che anche i tuoi possibili target si faranno trovare nei luoghi e nei tempi che il tuo ambiente sociale riconosce come "tempo per il divertimento".

Il Mercoledì alle 11.35 probabilmente è un tempo morto. Meglio fare altro.

Il sabato alle 21.00, più probabilmente, è un tempo in cui le persone sono incerca di un luogo divertente. Meglio tenersi liberi per cercare il proprio target.

Riguardo anche al "fastidio" dello spostamento, non pensare che una grande città implichi più facilità.

Io che non abito in periferia, comunque, per arrivare in centro devo lavarmi, vestirmi, prendere la macchina, farmi almeno mezz'ora - quaranta minuti di traffico, cercare parcheggio per un altro quarto d'ora, pagare il parcheggio e poi raggiungere a piedi la mia destinazione.

Improvvisare una uscita, implica almeno 45-50 minuti solo per raggiungere il luogo di interesse.

Anche chi vive in una grande città, ha la necessità di spostarsi con tempi e costi non indifferenti.

L'unica differenza sta solo nella percezione delle possibilità intorno a noi e non nella loro reale disponibilità.

Modificato da XAX
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spettinato

la quantità di consigli è tale che mi vedo costretto prima di rispondere ad una attenta lettura e necessaria riflessione sulla tua risposta. Ci sono due punti che non condivido , che ovviamente ti segnalerò , grazie per ora.

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^X^
Anche chi vive in una grande città, ha la necessità di spostarsi con tempi e costi non indifferenti.

L'unica differenza sta solo nella percezione delle possibilità intorno a noi e non nella loro reale disponibilità.

Quoto totalmente quanto dice XAX: se proprio occorre fermarsi a riflettere bastano queste due righe.

C'è da dire una cosa, pero'. Questa consapevolezza è piu' facile da sviluppare quando appunto si parte dalla grande città e poi si sperimentano piccole realtà (per esempio dove io vivo adesso, paragonato a Milano e Roma è un posto microscopico); quando si nasce e cresce nei piccoli centri non si riesce a sviluppare bene gli skill sociali proprio per mancanza di stimoli.

Diciamo che nella grande città si puo' sperimentare di tutto perchè tanto il fallimento non esiste / non conta nulla, quindi è anche piu' facile costruirsi una identità forte e interessante.

Questo pero' non deve essere una scusa per chi sta nei piccoli centri. Non è possibile che non ci sia niente da fare, e anche se fosse occorre CREARE gli eventi invece di lamentarsi della loro assenza.

Non so... diciamo che a Milano ci sono migliaia di pub... ok, ma alla fine in quanti vado regolarmente? Due o tre. Eppure dai, cavolo, sono tutti uguali... Quindi anche quando sono in un posto in cui ce ne sono 10, sono piu' che sufficienti.

L'ideale per chiunque sarebbe fare due-tre anni di esperienza cittadina (università?)... ma dopo tale periodo si puo' davvero vivere ovunque.

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