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Frankso
Inviato

ho finito i bonus da BRAVO RAGAZZO. io non posso più sbagliare.

mi terrei questa frase:

"Non lo so, ma io faccio mooolta fatica a pensare che le donne siano uguali agli uomini, soprattutto in questo."

le FB si rotolerebbero per terra, prendendo a pugni il pavimeno, ridendo a crepapelle

beh appunto, le FB

butterfly
Inviato

Salve ragazzi.

Questo post mi sta particolarmente a cuore, spero di avere il vostro riscontro, è il mio cruccio...

Dalla mia storia personale, e dal mio modo di essere, posso dire che solitamente non sono il tipo che conosce una ragazza, se la porta a letto un paio di volte e poi cerca altre prede, a me piace di più prolungare la frequentazione, in generale miro alla qualità (non eclusivamente estetica), non alla quantità. Questo mio atteggiamento comunque non preclude alcuna strada, potrei innamorami follemente e investire in una LTR, oppure incotrare una persona che mi attrae e iniziare una pura relazione sessuale insomma, conosco l' imprevidibilità della vita ma, ora come ora, essendo uscito da una storia di 4 anni da alcuni mesi, tendenzialmente non cerco una relazione.

Premesso questo, quando mi capita di conoscere una ragazza, per la quale provo attrazione sessuale, in me scatta una specie di meccanismo del "bravo ragazzO", che mi fa dubitare di alcuni miei comportamenti. Per semplificarvi è come se pensassi: "ok, mi piacerebbe, ma se capita di andare a letto insieme e in me non scatta nulla, sarebbe come averla "usata", non mi piace sedurre e poi "fuggire"..."

Vi giuro che non voglio essere presuntuoso a riguardo, non mi dite "ma che dici? potrebbe capitarti la stessa cosa e d essere tu "abbandonato". LO SO, è già capitato diverse volte, ma se sono io che devo incassare il colpo è un' altra cosa, non mi spaventa, starò male ma è una mia scelta.

Sicuramente qualcuno mi suggerirà di non farmi troppe paranoie, di non essere il "buon samaritano" e di fregarsene, ma è la mia natura, non mi sentirei a mio agio comportandomi totalmente diversamente.

Nelle mie storie lunghe sono sempre stato io a prendere la decisione di uscirne, e mi è sempre dispiaciuto di aver fatto soffrire, probabilmente questi pensieri derivano anche da questo.

A questo punto vi chiedo: come vi comportate in questi casi?

Come affrontate la cosa se non cercate una storia seria ma una ragazza comunque vi attrae sessualmente?

Siete chiari nell' esporre il vostro punto di vista all' interessata o ritenete che certi discorsi valgano poco?

Ritengo che il rispetto verso le donne sia una buona cosa, a prescindere da quello che succede, forse la chiarezza è la strada migliore.

a voi la palla.

Certo che il rispetto verso le donne (come verso tutti del resto) è una buona cosa. E proprio per questo la chiarezza è fondamentale.

Anche perché magari la donna in questione sta cercando la stessa cosa, o magari non cerca nulla e vuole vedere come vanno le cose.

Oltretutto vedere un uomo che finge di fare quello che vuole la storia seria, o quello preso, quando magari nessuno glielo ha chiesto è davvero irritante. Verrebbe da dirgli "oh, guarda che puoi anche smettere!!" :)

Allo stesso tempo, prendere in giro una persona che invece vuole qualcosa di più, che magari ci crede, penso sia una delle cose più ignobili che si possano fare.

Per questo la chiarezza prima di tutto. Che, secondo me, non significa per forza mettersi a tavolino e mettere le cose nero su bianco. A volte penso sia sufficiente comportarsi con un po' di coerenza perché le cose si mettano in chiaro da sole, come una specie di tacito accordo. Certo, ci vuole un po' di intelligenza.

In ogni caso io penso che snaturarsi non porti a nulla di buono. Se certi tipi di atteggiamento ti sembra che non facciano parte di te, meglio qualche avventura in meno ed essere a tuo agio con te stesso :)

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Frankso
Inviato

Per questo la chiarezza prima di tutto. Che, secondo me, non significa per forza mettersi a tavolino e mettere le cose nero su bianco. A volte penso sia sufficiente comportarsi con un po' di coerenza perché le cose si mettano in chiaro da sole, come una specie di tacito accordo. Certo, ci vuole un po' di intelligenza.

In ogni caso io penso che snaturarsi non porti a nulla di buono. Se certi tipi di atteggiamento ti sembra che non facciano parte di te, meglio qualche avventura in meno ed essere a tuo agio con te stesso :)

ti quoto butterfly, hai perfettamente ragione, a volte un comportamento coerente vale molto di + di qualsiasi "frase fatta", e soprattutto la coerenza con sè stessi è un buon punto di partenza.

PuaRina
Inviato

Frankso, mi chiedevi un mio parere, come sempre nell'illusione di ricevere una rivelazione divina per il solo fatto che io sono F e dimenticando che io sono solo UNA tra tante, neppure troppo simile alla media. Però adesso ti rispondo lo stesso :DD

Sarà il mio stato catatonico di questi giorni (causa notti brave sugli atti giudiziari) ma non capisco dove vorresti parare e quindi mi aggrappo al titolo del topic: il rispetto.

Che secondo te corrisponderebbe alla chiarezza, giusto?

Partiamo dalla situazione di fatto che si ripete in migliaia di rapporti e che molti tra noi hanno vissuto (nell'uno o nell'altro ruolo): due persone si frequentano sempre più assiduamente e dopo un po', senza porsi tanti problemi, finiscono a letto assieme. Ad un certo punto, dopo che la frequentazione ed i rapporti di sono prolungati per un certo (più o meno lungo) periodo, una delle due manifesta espressamente l'intenzione di diventare una coppia a tutti gli effetti, con le debite conseguenze (fedeltà innanzitutto). L'altra persona, a quel punto, dirà: “Ma io non ho mai detto di volermi mettere assieme a te. Sto bene con te ma niente di serio”.

Al limite, dopo vari litigi, ammetterà “Mi spiace se posso averti dato l'impressione di voler costruire qualcosa di serio. Non mi piace illudere le persone”; in ogni caso una delle due persone resterà scornata e il rapporto si chiuderà in malo modo.

A voler fare considerazioni banalotte, si potrebbe dire che, se uno dei due avesse dichiarato “Esco/scopo con te solo perché mi va ma domani potrei anche cambiare idea”, l' altro si sarebbe sentito automaticamente deprezzato e si sarebbe allontanato subito: in pratica, questa ondata di chiarezza nei rapporti interpersonali “fermerebbe il mondo”.

In tutto questo, cosa c'entra il rispetto? Forse bisognerebbe presupporre che nella persona che “non si vuole compromettere” ci sia della malafede, ma – in linea teorica- non si può imputare ad una persona il fatto che prova solo attrazione sessuale e non anche sentimentale verso l'altra.

Ma anche quest'ultima HA una sua responsabilità: se io la do al primo che me la chiede e poi quello mi molla perché deve volare su un altro fiore, NON posso incazzarmi e dargli del poco serio.

Ovviamente nella realtà le cose non sono poi così nettamente distinguibili: a volte ci si lascia sfuggire molti “ti amo”, “ti voglio bene”, che generano nell'altro dei sentimenti profondi, così, quando ormai “è troppo tardi”, ci si rende conto di aver illuso l' altro che sia nata una relazione.

Comunque, faccio presente che io sono reduce da una storia in cui era l' altro a farmi mezze dichiarazioni, con specificazioni del piffero, del tipo “ti voglio bene ma non ti amo", sempre in bilico e mai chiare: in questo caso, non essendoci solo “omertà” ma anche ambiguità, mi pare che un fondo di malafede ci fosse.

Fine parere :p

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Frankso
Inviato
<br />Frankso, mi chiedevi un mio parere, come sempre nell'illusione di ricevere una rivelazione divina per il solo fatto che io sono F e dimenticando che io sono solo UNA tra tante, neppure troppo simile alla media.  Però adesso ti rispondo lo stesso <img src='http://www.italianseduction.club/forum/public/style_emoticons/default/biggrin.gif' class='bbc_emoticon' alt=':DD' /><br /><br /><br />  Sarà il mio stato catatonico di questi giorni (causa notti brave sugli atti giudiziari) ma non capisco dove vorresti parare e quindi mi aggrappo al titolo del topic: il rispetto. <br /><br /><br />Che secondo te corrisponderebbe alla chiarezza, giusto?<br /><br />  Partiamo dalla situazione di fatto che si ripete in migliaia di rapporti e che molti tra noi hanno vissuto (nell'uno o nell'altro ruolo): due persone si frequentano sempre più assiduamente e dopo un po', senza porsi tanti problemi, finiscono a letto assieme. Ad un certo punto, dopo che la frequentazione ed i rapporti di sono prolungati per un certo (più o meno lungo) periodo, una delle due manifesta espressamente l'intenzione di diventare una coppia a tutti gli effetti, con le debite conseguenze (fedeltà innanzitutto). L'altra persona, a quel punto, dirà: "Ma io non ho mai detto di volermi mettere assieme a te. Sto bene con te ma <b>niente di serio</b>".<br /><br />  Al limite, dopo vari litigi, ammetterà "<b>Mi spiace se posso averti dato l'impressione di voler costruire qualcosa di serio. Non mi piace illudere le persone</b>"; in ogni caso una delle due persone resterà scornata e il rapporto si chiuderà in malo modo.<br /><br />  A voler fare considerazioni banalotte, si potrebbe dire che, se uno dei due avesse dichiarato "Esco/scopo con te solo perché mi va ma domani potrei anche cambiare idea", l' altro si sarebbe sentito automaticamente deprezzato e si sarebbe allontanato subito: in pratica, questa ondata di chiarezza nei rapporti interpersonali "fermerebbe il mondo".<br /><br />  In tutto questo, cosa c'entra il rispetto? Forse bisognerebbe presupporre che nella persona che "non si vuole compromettere" ci sia della malafede, ma – in linea teorica- non si può imputare ad una persona il fatto che prova solo attrazione sessuale e non anche sentimentale verso l'altra.<br /><br />  Ma anche quest'ultima HA una sua responsabilità: se io la do al primo che me la chiede e poi quello mi molla perché deve volare su un altro fiore, NON posso incazzarmi e dargli del poco serio.<br /><br />  Ovviamente nella realtà le cose non sono poi così nettamente distinguibili: a volte ci si lascia sfuggire molti "ti amo", "ti voglio bene", che generano nell'altro dei sentimenti profondi, così, quando ormai "è troppo tardi", ci si rende conto di aver illuso l' altro che sia nata una relazione.<br /><br />  Comunque, faccio presente che io sono reduce da una storia in cui era l' altro a farmi mezze dichiarazioni, con specificazioni del piffero, del tipo "ti voglio bene ma non ti amo", sempre in bilico e mai chiare: in questo caso, non essendoci solo "omertà" ma anche ambiguità, mi pare che un fondo di malafede ci fosse.<br /><br />  Fine parere <img src='http://www.italianseduction.club/forum/public/style_emoticons/default/tongue.gif' class='bbc_emoticon' alt=':p' /> <br /><br /><br />
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beh, mi sembra che lo spirito del post tu l' abbia centrato, è proprio la questione rispetto che mi interessava, perchè al contrario di come possa pensare la maggioranza delle F, credo siano in molti a tenere in considerazione questo aspetto delle relazioni omini/donnine.

L'iter che hai esposto, pur immaginandolo a titolo di "modello", mi sembra molto riduttivo. Io credo che dal fuoco iniziale alla resa dei conti, ci siano molti modi di comprendere in quale direzione stia andando la storia. Chiaramente non parlo di false promesse, quelle non mi riguardano, ma se, ad esempio, frequento una ragazza periodicamente, raggiungiamo un certo feeling e "apertura", e alla fine mi trovo davanti una che mi dice "Ma io non ho mai detto di volermi mettere assieme a te. Sto bene con te ma niente di serio", la guardo come si guarda un commodore 64 (cit.). Quella allora è mancanza di coerenza, un solo comportamento vale + di migliaia di puntini sulle ì... Anche io, come mi sembra di aver capito tu, sono stato partecipe di dichiaraioni e anche false promesse, quando io ero dall' altra parte estasiato, ma una volta passata la botta, sono un pochino + consapevole che alle volte non si sa mai cosa passa nella testa della gente....

Lo so che ci sono casi in cui i ruoli non sono ben definiti, ma ad esempio, nel rapporto che ho ora con una ragazza, chiamatela FB, chiamatela "frequentazione", chiamatela come vi pare, pur rischiando di trovare un cancello chiuso, la mia posizione è stata abbastanza chiara. Poi non abbiamo 16anni, ciascuno è libero di decidere se vivere o no la cosa, ciascuno sa cosa può perdere o cosa può trovare e ciascuno sa che ci sono sempre responsabilità delle proprie azioni e incognite alle porte.

Con questo naturalmente non voglio dire che bisogna uscire con una ragazza/o e un cartello in fronte con scritto "ci sono, ma solo per scopare", hai ragione, il mondo si fermerebbe, ma ci sono tante vie di mezzo. Io personalmente, come ho detto, ora come ora TENDENZIALMENTE non voglio investire in un rapporto, perchè sono reduce da una storia lunga che mi ha lasciato un po' di "disincanto", ho porogetti personali in ballo (ho comprato casa per vivere da solo, finalmente !!!!) MA, e sottolineo MA, sono consapevole del fatto che potrei cambiare idea in poco tempo, non mi precludo nessuna strada, e per questo non mi sento di dire no se incontro una ragazza che mi attrae (cioè, io dico sì, poi magari è lei a dire no....ehm..)

In mezzo poi c'è dell' altro, i sensi di colpa verso la mia amica, che so vorrebbe qualcosa in più, le responsabilità delle mie azioni, la mancanza di stabilità, sovente la nostalgia della solitudine, ma tutto questo non mi impedisce comunque di vivere le cose.

L' essenziale, (e qui mi riallaccio a Butterfly, che ha detto una gran cosa) è che, magari a discapito dei successi, sarebbe utile evitare comportamenti che non mi appartengono.

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