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nonscordarmi
Inviato (modificato)

Il problema, per quanto mi riguarda, e' "quella giusta", perche' quando credo che possa esserlo, toppo clamorosamente:-)

Modificato da nonscordarmi
  • 2 settimane dopo...
Frankso
Inviato (modificato)

Mmm

Giusto per snocciolare un po' le questioni.

bene o male è un fricò di tante risposte.

Il mio pensiero è quello che nella maggior parte dei casi la motivazione possa essere "quella giusta". Perché?

Proviamo: se uno di voi si trova davanti una di quelle ragazze che ti fanno sbarellare sia caratterialmente, sia fisicamente, senza pensare ad una mezza dea terrena, diciamo una ragazza che per una serie di motivi vi faccia "vedere la differenza", io credo che tutte le altre motivazioni, tipo altri progetti, trombarne diverse, riserve verso il pianeta femminile, possono tranquillamente andare a farsi fottere,

o no?

Il "problema", naturalmente, è che più si va avanti, più l' illusione si affievolisce, cambiano le priorità e l' esigenza aumenta, come abbiamo detto. Quindi, si fa molto più complicata.

A questo punto mi viene sempre da pensare ad un fattore: la PREDISPOSIZIONE.

Io vedo un sacco di ragazzi/ragazze che, dal momento che vedono una persona che gli piace relativamente, ci provano! Nel senso che ci escono, vedono che ci si sta bene, che la cosa è piacevole, e cercano di investire per veder di costruire qualcosa. È come se uno dentro di sé dica: beh, è carina/o, perché no? premetto: non lo considero un comportamento sbagliato e lo giudico solo diverso dal mio.

A me non capita così. A me per far scattare qualcosa devo sentire prima una sorta di elettricità interna, quell' attrazione che mi fa volgere letteralmente lo sguardo verso qualcuno che per una serie di motivazioni mi ha colpito, ma non recito la frase interiore "perché no? con lei potrebbe andare". Non ci penso. Vivo la cosa, me la gioco e poi vedo se con il tempo qualcosa in me cambia. Ultimamente e puntualmente cambia poco, anzi, peggiora... ma per fortuna rispetto ad un tempo dove mi infognavo in storie senza futuro me ne accorgo mooolto prima.

Per quello parlo di PREDISPOSIZIONE, ma non so se sia un modo di cercare di arginare la solitudine, accoppiandosi nel breve tempo possibile, senza "sentire" i segnali oppure se si tratta di un naturale meccanismo. PREDISPOSIZIONE perché è come se uno si muova con l' intento di trovare un partner, mentre per me, ora come ora, non è così. Per cui il post potrebbe intitolarsi: perchè non siete predisposti? E ci risiamo...

Ad esempio: sto frequentando una ragazza da circa 1 mese, ci vediamo circa una volta a settimana, a volte due. Mi ritengo libero verso qualsiasi altro incontro. Per ora non mi coinvolge tanto da fermarmi (considerando che vedo un' altra FB), ma cmq mi piace e per come sono fatto io, ci esco, magari vado a cena fuori, parliamo di tante cose, per cui non è solo esclusivamente finalizzato al sesso. E' qui che nascono i "problemini"... In questa situazione è normale e giusto che si aspetti qualcosa in più, ma io sono sempre chiaro, quando viene il discorso dico tranquillamente che non voglio fare il passo successivo. Starà poi a lei fare le sue scelte. Che devo dire... sarà che non è quella giusta? Sarà che non sono "predisposto"?

Lo so, faccio molto casino., sono tipo da RMLT come dice Franco, ma per ora non mi va di fermarmi, e cmq sono sempre chiaro con chi mi trovo davanti.

Poi sparo questa: non è che diamo troppa importanza a sesso e seduzione?

(parlo per me: io sì, è sempre stata una specie di fissa, e immagino anche la vostra considerando in quale forum stiamo conversando.... Maiali! Eh eh )

Modificato da Frankso
charlie
Inviato

Evito con terrore le storie di coppia perchè per ora quelle storie di cui ho avuto esperienza nella mia vita mi hanno sempre, nessuna esclusa, dato:

1-problemi di libertà e di espressione della propria individualità

2-sensi di colpa

3-pesantezza

4-doveri

5-pochi diritti

6-costante esposizione a test e tentativi di dominio e controllo da parte dell'HB

7-e come se non bastasse.. corna sempre possibili in ogni momento a discrezione degli umori dell'HB, che intanto riversa la responsabilità dei SUOI comportamenti su di te :)

E per ultimo, ma non in ordine di importanza:

non credo alla complementarietà tra uomo e donna.

Single forever ;)

Blessing
Inviato

ok rispondo volentieri anche io. Io al momento sono semi fidanzato... e non sto "concludendo" con altre. PERO' continuo ugualmente a giocare, o meglio, a sedurre.

La mia motivazione è che io si, studio ed applico per migliorare me stesso, ma anche perchè il mio "sogno" o se preferite obiettivo finale è di arrivare a livello master... ma attenzione non ho la minima voglia di diventare master PUA e bon.. io devo raggiungere quello status, unirlo a studi universitari di psicologia, comunicazione ecc... per lavorare come quello che io chiamo "Life Coach" ovvero essere in grado di isnegnare ed aiutare le persone sotto ogni singolo aspetto di vita, che sia relazioni sentimentali, lavoro, amicizie...

vi sembrerà strano ma la mia "ragazza" sa perfettamente questa cosa e sa perfettamente che per arrivarci devo continuare a far pratica anche di "approcci" e non si lamenta. onestà al 100% e NON SMETTO ;)

saluti

HAMTARO
Inviato

io mi reputo una rockstar e voglio sentirmi vivo... fidanzarmi con una ragazza che non condivide nulla del mio mondo è come martellarsi le palle da solo!

A meno che non trovi una ragazza che piu o meno abbia i miei stessi interessi... bhe fanculo rapporto di coppia.

Non ha senso vivere con una rompicoglioni che si accolla, che ti fa sentire ogni giorno in galera e che non ha niente in comune con te; ANCHE SE FOSSE UNA STRAFICA!! Forse succede solo a me ma per scatenare in me l'attrazione anche sessuale non bastano solo 2 cosce e qualche maglietta scollata; devo sentire che comunque qualcosa, anche minima ci lega. E' inutile perdere tempo dietro donne che sono vuote o stupide; Di questo rapporto in tasca non ci resta nulla.

giaguar2
Inviato

io mi reputo una rockstar e voglio sentirmi vivo... fidanzarmi con una ragazza che non condivide nulla del mio mondo è come martellarsi le palle da solo!

A meno che non trovi una ragazza che piu o meno abbia i miei stessi interessi... bhe fanculo rapporto di coppia.

Non ha senso vivere con una rompicoglioni che si accolla, che ti fa sentire ogni giorno in galera e che non ha niente in comune con te; ANCHE SE FOSSE UNA STRAFICA!! Forse succede solo a me ma per scatenare in me l'attrazione anche sessuale non bastano solo 2 cosce e qualche maglietta scollata; devo sentire che comunque qualcosa, anche minima ci lega. E' inutile perdere tempo dietro donne che sono vuote o stupide; Di questo rapporto in tasca non ci resta nulla.

sono pienamente d'accordo...le oche stanno bene nello stagno!
HAMTARO
Inviato

sono pienamente d'accordo...le oche stanno bene nello stagno!

giustissimo!

  • 2 mesi dopo...
Fender
Inviato

Straquoto FrankSo, nel mio caso è soprattutto una questione di PREDISPOSIZIONE.

Non sono mai stato in grado di provare a imbastire una storia seria con qualcuna che non mi piacesse davvero tanto (e purtroppo, anche se sono tutt'altro che un gran seduttore, sono molto selettivo: magari così mi do la zappa sui piedi ma non posso andare contro la mia natura più di tanto), nè riesco a scoparmi serenamente ragazze delle quali non me ne frega nulla. Quindi finisco per iniziare storielle con ragazze che MI INTERESSANO MA MAI ABBASTANZA e che naufragano subito miseramente perché io non voglio che diventino qualcosa di serio ma non riesco nemmeno a farle diventare sani rapporti di scopamicizia perché si creano sempre una complicità e un affetto incompatibili con una storia di puro sesso... E così resto single. "E' carina, le piaccio, non sarà la donna della mia vita ma vediamo come va...": non ci sono mai riuscito, mai. E l'eccessiva selettività mi ha fregato. In questi due anni ho conosciuto una ragazza sola che mi piacesse davvero tanto e della quale mi innamorai. Il risultato ovviamente fu una one-itis pesantissima nel corso della quale, per il timore di fare cazzate, me la tirai troppo e mi creai una corazza di finto distacco tale che lei (alla quale piacevo in modo abbastanza inequivocabile), giustamente, a un certo punto si ruppe le palle e me la feci soffiare. Colpa mia, indubbiamente, ma questa è una lunga storia dalla quale non sono ancora uscito del tutto, magari ne parlerò un'altra volta nella sezione apposita.

E' anche una questione di 'fame' non lo nascondo: ho 30 anni, a 25 chiusi una lunga relazione e per i due anni successivi ebbi problemi personali piuttosto gravi (alcol, depressione, attacchi di panico) scatenati dal fatto che a un certo punto nella mia vita iniziarono ad andare a puttane tante cose contemporaneamente... Quando sei in una situazione del genere hai casini più urgenti da risolvere prima di pensare alle donne, ma è ovvio che in quel periodo crollai completamente da quel punto di vista e le pochissime storielle che ebbi nel frattempo furono, come dire... Disfunzionali. Poi a 27 iniziai un rapporto a distanza, ovvero una cosa che di base è destinata a non funzionare. Entrambi innamoratissimi, riuscimmo a portarla avanti per più di un anno. Per lei mi sarei trasferito altrove e lo stavo facendo ma poi dei pesanti problemi familiari mi costrinsero a restare in patria. Un altro periodo nero e poi piano piano mi sono ripreso. La questione però è che - per quanto mi sia rialzato, per quanto l'essere uscito da solo da certi guai mi abbia rafforzato e migliorato - ho bruciato completamente un pezzo di gioventù, quindi è inevitabile che senta il bisogno di recuperare, di avere diverse esperienze prima di 'accasarmi'. Ma a volte non so quanto sia 'sano' perché il risultato è che quando ne conosco una che mi piace davvero mi parte completamente la brocca.

Inoltre ho la paranoia di far soffrire le donne, che mi deriva dal fatto di aver dato involontariamente - nel mio periodo 'nero' - mazzate bruttissime a un paio di ragazze che si erano innamorate di me ma che non mi interessavano. Evidentemente, dato il periodo del cazzo in cui ero, avevo lanciato loro messaggi diversi e il senso di colpa nei loro confronti mi condiziona. Erano più grandi di me. Ho iniziato a lavorare molto presto, quindi le occasioni più alla portata di mano sono sempre con donne più grandi che giocoforza vogliono una storia seria. "Tutte le ultratrentenni vogliono una storia seria? Ma che cazzo dici?" obietterete voi. Il fatto è che - essendo il classico 'bravo ragazzo' (non nel senso di zerbino - ho un altro problema: quello di essere troppo orgoglioso - ma nel senso di persona tranquilla, pacata e razionale) - attiro quasi sempre solo ragazze che mi vedono come materiale da relazione.

E' per questo che mi sono iscritto a questo forum: per quanto sia imbranato (perché lo sono), un minimo piaccio e se mi ponessi l'obiettivo di 'fidanzarmi' purchessia con una ragazza tranquilla e normale credo non farei troppa fatica ma da una parte devo liberarmi da certe paranoie che mi bloccano ogni volta, dall'altra voglio imparare ad acquisire quel minimo di 'gioco' che mi consenta di 'sfogarmi' e acquisire quella serenità necessaria per avere una relazione. Un esempio? La cognata di uno dei miei migliori amici: le piaccio tantissimo e, anche se non mi fa impazzire fisicamente, mi rendo perfettamente conto che è una ragazza con la quale starei benissimo, andrei dannatamente d'accordo. Però giù paranoie: 'e se poi non mi piace abbastanza e la faccio soffrire? E se poi continuo a sentire il bisogno di 'recuperare' e inizio a tradirla di continuo?'. Voi direte: fai bene, è la cognata di uno dei tuoi migliori amici, non fare casini. Ma è lui stesso che mi dice 'cavolo, almeno scopatela, che ti frega, mica ti vuole sposare'.

Un po' un casino, insomma: da una parte cose sulle quali lavorare, dall'altra mie caratteristiche personali che manco considero negative... Ragazzi, scusate se ho messo tutta questa carne al fuoco, ma un po' è perché mi sono appena iscritto, un po' perché la discussione è davvero interessante!

  • Mi piace! 1
Frankso
Inviato

Straquoto FrankSo, nel mio caso è soprattutto una questione di PREDISPOSIZIONE.

Non sono mai stato in grado di provare a imbastire una storia seria con qualcuna che non mi piacesse davvero tanto (e purtroppo, anche se sono tutt'altro che un gran seduttore, sono molto selettivo: magari così mi do la zappa sui piedi ma non posso andare contro la mia natura più di tanto), nè riesco a scoparmi serenamente ragazze delle quali non me ne frega nulla. Quindi finisco per iniziare storielle con ragazze che MI INTERESSANO MA MAI ABBASTANZA e che naufragano subito miseramente perché io non voglio che diventino qualcosa di serio ma non riesco nemmeno a farle diventare sani rapporti di scopamicizia perché si creano sempre una complicità e un affetto incompatibili con una storia di puro sesso... E così resto single. "E' carina, le piaccio, non sarà la donna della mia vita ma vediamo come va...": non ci sono mai riuscito, mai. E l'eccessiva selettività mi ha fregato. In questi due anni ho conosciuto una ragazza sola che mi piacesse davvero tanto e della quale mi innamorai. Il risultato ovviamente fu una one-itis pesantissima nel corso della quale, per il timore di fare cazzate, me la tirai troppo e mi creai una corazza di finto distacco tale che lei (alla quale piacevo in modo abbastanza inequivocabile), giustamente, a un certo punto si ruppe le palle e me la feci soffiare. Colpa mia, indubbiamente, ma questa è una lunga storia dalla quale non sono ancora uscito del tutto, magari ne parlerò un'altra volta nella sezione apposita.

E' anche una questione di 'fame' non lo nascondo: ho 30 anni, a 25 chiusi una lunga relazione e per i due anni successivi ebbi problemi personali piuttosto gravi (alcol, depressione, attacchi di panico) scatenati dal fatto che a un certo punto nella mia vita iniziarono ad andare a puttane tante cose contemporaneamente... Quando sei in una situazione del genere hai casini più urgenti da risolvere prima di pensare alle donne, ma è ovvio che in quel periodo crollai completamente da quel punto di vista e le pochissime storielle che ebbi nel frattempo furono, come dire... Disfunzionali. Poi a 27 iniziai un rapporto a distanza, ovvero una cosa che di base è destinata a non funzionare. Entrambi innamoratissimi, riuscimmo a portarla avanti per più di un anno. Per lei mi sarei trasferito altrove e lo stavo facendo ma poi dei pesanti problemi familiari mi costrinsero a restare in patria. Un altro periodo nero e poi piano piano mi sono ripreso. La questione però è che - per quanto mi sia rialzato, per quanto l'essere uscito da solo da certi guai mi abbia rafforzato e migliorato - ho bruciato completamente un pezzo di gioventù, quindi è inevitabile che senta il bisogno di recuperare, di avere diverse esperienze prima di 'accasarmi'. Ma a volte non so quanto sia 'sano' perché il risultato è che quando ne conosco una che mi piace davvero mi parte completamente la brocca.

Inoltre ho la paranoia di far soffrire le donne, che mi deriva dal fatto di aver dato involontariamente - nel mio periodo 'nero' - mazzate bruttissime a un paio di ragazze che si erano innamorate di me ma che non mi interessavano. Evidentemente, dato il periodo del cazzo in cui ero, avevo lanciato loro messaggi diversi e il senso di colpa nei loro confronti mi condiziona. Erano più grandi di me. Ho iniziato a lavorare molto presto, quindi le occasioni più alla portata di mano sono sempre con donne più grandi che giocoforza vogliono una storia seria. "Tutte le ultratrentenni vogliono una storia seria? Ma che cazzo dici?" obietterete voi. Il fatto è che - essendo il classico 'bravo ragazzo' (non nel senso di zerbino - ho un altro problema: quello di essere troppo orgoglioso - ma nel senso di persona tranquilla, pacata e razionale) - attiro quasi sempre solo ragazze che mi vedono come materiale da relazione.

E' per questo che mi sono iscritto a questo forum: per quanto sia imbranato (perché lo sono), un minimo piaccio e se mi ponessi l'obiettivo di 'fidanzarmi' purchessia con una ragazza tranquilla e normale credo non farei troppa fatica ma da una parte devo liberarmi da certe paranoie che mi bloccano ogni volta, dall'altra voglio imparare ad acquisire quel minimo di 'gioco' che mi consenta di 'sfogarmi' e acquisire quella serenità necessaria per avere una relazione. Un esempio? La cognata di uno dei miei migliori amici: le piaccio tantissimo e, anche se non mi fa impazzire fisicamente, mi rendo perfettamente conto che è una ragazza con la quale starei benissimo, andrei dannatamente d'accordo. Però giù paranoie: 'e se poi non mi piace abbastanza e la faccio soffrire? E se poi continuo a sentire il bisogno di 'recuperare' e inizio a tradirla di continuo?'. Voi direte: fai bene, è la cognata di uno dei tuoi migliori amici, non fare casini. Ma è lui stesso che mi dice 'cavolo, almeno scopatela, che ti frega, mica ti vuole sposare'.

Un po' un casino, insomma: da una parte cose sulle quali lavorare, dall'altra mie caratteristiche personali che manco considero negative... Ragazzi, scusate se ho messo tutta questa carne al fuoco, ma un po' è perché mi sono appena iscritto, un po' perché la discussione è davvero interessante!

ciao fender e benvenuto. Una cosa che ho imparato pian piano nel mio vissuto, e anche confrontandomi qui con altri ragazzi e ragazze è togliermi un po' quella pranoia di "e se poi soffre". Non dico di non averla ancora, ma mi rendo conto che prima di tutto può essere una cazzatina egocentrica e poi va solo gestita essendo più chiari possibili.

mi è saltato all' occhio questo dal tuo post perchè anch' io la pensavo molto così. Ora molto di meno. nell' ultimo anno ho frequentato alcune ragazze, con le quali non ho approfondito, ma ne sono uscito senza pensare di esser stato uno stronzo. Magari loro lo pensano, ma io so di esser stato sempre chiaro, o quasi, non sono un angioletto. MA bene o male ho sempre avuto una linea di pensiero coerente.

Poi naturalmente, come dici tu alcune si sono stufate, altre di meno, ad altre non è stato bene questo mio atteggiamento. fa parte del gioco...

  • Mi piace! 1
  • 2 settimane dopo...
Fender
Inviato

Grazie per il benvenuto... Sul fatto della 'cazzatina egocentrica' penso che hai colpito nel segno perché avere di base il timore che una ragazza con la quale non vuoi coinvolgimenti si innamori di te a volte è anche una forma di presunzione. Mi sto rendendo conto che mano a mano che si ritorna più rilassati, pur col punto fermo di essere sempre chiari e onesti, questo genere di situazioni diventa più sereno e semplice da gestire. Col senno di poi credo che quando ho fatto soffrire era perché in quel momento stavo soffrendo anch'io e, anche se non era da quelle ragazze che la cercavo, si vedeva lontano un miglio che in quel momento desideravo una relazione e il malinteso nasceva da lì. In quel periodo là, durante un momento di intimità, ci fu una che - nonostante il contesto fosse del tutto, diciamo, 'ben poco impegnativo' (era fidanzata) - mi chiese: 'ma sei venuto da me perché ti piaccio davvero o perché ti senti solo?'. Insomma, mai pensare di poter ingannare una donna in merito al proprio stato mentale (o frame che dir si voglia) del momento...

  • Mi piace! 1

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