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l'origine del male: l'insicurezza


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Splinter
Inviato (modificato)

Per come la vedo io, più che lo stato mentale conta la posizione somatica. L'insicurezza è un bene, è adrenalina, è curiosità. La sicurezza è noia. Solo i morti sono sicuri al 100%.

Chi vorrebbe mai vivere la vita conoscendo già la trama?

Non confondiamo l'insicurezza con l'inibizione.

Con una buona consapevolezza somatica, si riesce facilmente a mantenere una posizione nella quale non si può provare insicurezza, anche volendo non ci si riesce, non può scattare.

Ad es., se mi costringessero a salire su un palco nudo, con il mio pendolino da 8 in bella mostra,

- non scherzo, non sono ancora riuscito a piegarlo come Capitansomaro -

e rimanessi ben saldo, solido nelle mie gambe, centrato, con il petto aperto e l'attenzione rivolta all'esterno, senza microtensioni, allora non proverei nessuna insicurezza.

A livello di informazioni saprei le stesse cose, avrei le stesse insicurezze, ma a livello emozionale sarei sciolto, PRONTO ad improvvisare e godermi l'esperienza.

Il bullismo alla Badboy è solo una maschera, nascondere l'inibizione non porta da nessuna parte,

si resta sempre intrappolati nella paura. Il vero carisma è un'altra cosa.

(unità di misura 1 pollice = 2,54 cm)

Modificato da Splinter
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guerrierodiluce
Inviato

a me personalmente sta decisamente cambiando molto un libro "L'inconscio per amico" di Origgi...l'ho trovato semplice e capace di andare in profondità...ho letto vari libri di PNL che però dopo lo slancio iniziale, il tempo portava via l'entusiasmo...questo libro invece secondo me va decisamente oltre anche se nella sua semplicità, e ti consente di "accettare e amare" il tuo inconscio, in modo che non si frapponga più tra te e il successo, ma anzi sia un mezzo fondamentale da cui attingere

  • 5 settimane dopo...
Inviato

autostima-sicurezza --> carisma --> ottime relazione ---> seduzione

di fatto, ripensadno a come mi sento e come sento di esserci diventato, la catena delle cause-effetti andrebbe ribaltata

Capitansomaro..nel scrivere ciò intendi che per aumentare la propria autostima-sicurezza l'unica soluzione (o per lo meno la strada che tu hai seguito) è quella cercare di sedurre anche se la nostra autostima non ai massimi livelli in modo da percorrere lo schema in senso opposto??? in questo caso la seduzione non sarebbe più solo il punto di arrivo di una persona con una forte autostima ma anche il punto da cui una persona con scarsa autostima deve partire!!..questo quando l'autostima in questa persona magari non è al massimo ma sa di possedere in fondo le qualità per sedurre e quindi attraverso la scintilla iniziale può instaurare un circolo virtuoso +figa->+autostima->+figa->+autostima e così via!!! condividi? (scusa la schiettezza di alcuni termini :) )

Inviato

autostima-sicurezza --> carisma --> ottime relazione ---> seduzione

mi pare che non stai intendendo tutto solo in termini di seduzione, quindi potrei togliere l'ultima freccetta. di fatto, ripensadno a come mi sento e come sento di esserci diventato, la catena delle cause-effetti andrebbe ribaltata. volevo trombare, mi servivano delle ottime relazioni, dovevo lavorare sul carisma e, in finale, dovevo avvere più autostima e sentirmi sicuro.

Capitansomaro..nel scrivere ciò intendi che per aumentare la propria autostima-sicurezza l'unica soluzione (o per lo meno la strada che tu hai seguito) è quella cercare di sedurre anche se la nostra autostima non ai massimi livelli in modo da percorrere lo schema in senso opposto??? in questo caso la seduzione non sarebbe più solo il punto di arrivo di una persona con una forte autostima ma anche il punto da cui una persona con scarsa autostima deve partire!!..questo quando l'autostima in questa persona magari non è al massimo ma sa di possedere in fondo le qualità per sedurre e quindi attraverso la scintilla iniziale può instaurare un circolo virtuoso +figa->+autostima->+figa->+autostima e così via!!! condividi? (scusa la schiettezza di alcuni termini :) )

  • 1 mese dopo...
peeny
Inviato

autostima-sicurezza --> carisma --> ottime relazione ---> seduzione

di fatto, ripensadno a come mi sento e come sento di esserci diventato, la catena delle cause-effetti andrebbe ribaltata

Capitansomaro..nel scrivere ciò intendi che per aumentare la propria autostima-sicurezza l'unica soluzione (o per lo meno la strada che tu hai seguito) è quella cercare di sedurre anche se la nostra autostima non ai massimi livelli in modo da percorrere lo schema in senso opposto??? in questo caso la seduzione non sarebbe più solo il punto di arrivo di una persona con una forte autostima ma anche il punto da cui una persona con scarsa autostima deve partire!!..questo quando l'autostima in questa persona magari non è al massimo ma sa di possedere in fondo le qualità per sedurre e quindi attraverso la scintilla iniziale può instaurare un circolo virtuoso +figa->+autostima->+figa->+autostima e così via!!! condividi? (scusa la schiettezza di alcuni termini :) )

Ti dico la mai esperienza poca autostima trovata la fica con un ottimo game. Fatta Ltr di due mesi dove mostro tutta la mia poca sicurezza, vengo lasciato e ora sono da un mese in una onetis devastante... Magari se trovassi un'altra figa per un po' di tempo sarei nuovamente a mille, ma ripeterei solo la storia.. Sto seriamente pensando che prima dobbiamo amare noi stessi e poi amare le donne. Fate il contrario e farete come me toccherete il fondo e prenderete un bel badile per scavare ancora di più..

stanford
Inviato

Questa discussione è tanto interessante quanto banale.

Se me lo permettete paragonerei l'individuo a un motore. Come tutto l'universo seguiamo delle regole ben precise, la termodinamica della spirito non è così diversa da quella della fisica (fino ad ora).

Noi cerchiamo di muoverci, ci sono, invece, molte cose che frenano il nostro moto. Anche se continuiamo ad alimentare il moto con la nostra energia, procedere lungo una salita dissestata è arduo, ci farà perdere velocità, ci potremmo fermare. Ovviamente vale il contrario.

Quanto più abbiamo bisogno di autoalimentarci, tanto più capiremo che stiamo faticando e rischieremo il blocco.

Ma se da un lato, a volte, ci si può rimproverare di aver scelto la strada sbagliata, altre ciò non capita.

Io ho sofferto molto l'insicurezza come voi. I risultati sono altalenanti, il percorso è intrapreso da poco, ma guardo i piccoli passi in avanti. Tutto il materiale che posso leggere e ascoltare, mi serve a darmi l'1% in più, il resto lo faccio quando esco di casa convinto di me stesso.

E anche se prendo pali, flakes etc. posso dire una cosa, prima io ero invisibile. Questa è la mia molla contro l'insicurezza.

maxcavezzi
Inviato

la chiave IMHO è credersi nel proprio fottuto Truman Show: hai un tempo determinato per spassartela prima di crepare, cerca di farlo meglio possibile curandosi il meno possibile di quello che pensano gli altri

Desmos
Inviato

Cerco sempre di pensarla come te...in particolare penso questo: "Questa città la dovrò lasciare per sempre tra un paio di anni, il mio futuro non è qui. Dunque cerchiamo di spremere per bene tutto ciò che mi può offrire, senza fottermene di nulla, tanto chi mi giudicherà non si ricorderà di me quando partirò"

Ma non sempre ci riesco..

caporex
Inviato

Per come la vedo io, più che lo stato mentale conta la posizione somatica. L'insicurezza è un bene, è adrenalina, è curiosità. La sicurezza è noia. Solo i morti sono sicuri al 100%.

Chi vorrebbe mai vivere la vita conoscendo già la trama?

Non confondiamo l'insicurezza con l'inibizione.

Con una buona consapevolezza somatica, si riesce facilmente a mantenere una posizione nella quale non si può provare insicurezza, anche volendo non ci si riesce, non può scattare.

Ad es., se mi costringessero a salire su un palco nudo, con il mio pendolino da 8 in bella mostra,

- non scherzo, non sono ancora riuscito a piegarlo come Capitansomaro -

e rimanessi ben saldo, solido nelle mie gambe, centrato, con il petto aperto e l'attenzione rivolta all'esterno, senza microtensioni, allora non proverei nessuna insicurezza.

A livello di informazioni saprei le stesse cose, avrei le stesse insicurezze, ma a livello emozionale sarei sciolto, PRONTO ad improvvisare e godermi l'esperienza.

Il bullismo alla Badboy è solo una maschera, nascondere l'inibizione non porta da nessuna parte,

si resta sempre intrappolati nella paura. Il vero carisma è un'altra cosa.

(unità di misura 1 pollice = 2,54 cm)

potresti spiegare meglio il concetto?

Tolomeo
Inviato

In questo topic si descrive esattamente il sentimento che provo verso me stesso.

La sensazione di inadeguatezza.

Guarda, i tuoi amici parlottano fra loro, si stanno organizzando per vedersi domani. Perché non sei stato tirato in ballo nella discussione?

Queste persone stanno familiarizzando fra loro, anche se 1 ora fa nessuno si conosceva l'un l'altro. Com'è che nessuno ti sta dando a parlare?

Interessante quella HB, sta parlando con dei miei amici. Mi inserisco nella conversazione. Oh ma non riesco proprio ad avere la sua attenzione, sono diventato muto o invisibile e non me ne sono accorto?

I ragazzi qui discutono vivacemente. Dico anche la mia. Boh, nessuno mi ha sentito. Mi ripeto, magari li richiamo un attimo. Niente, non esisto proprio.

Penso siano i casi più frequenti nella mia quotidianità. Autentiche pugnalate all'autostima.

Sembra di essere fuori dal mondo, ed è inutile stare a descrivere le ripercussioni di ciò con le ragazze.

Qualcosa va storto con una HB e l'unica cosa che riesco a dirmi per concludere è ma cosa ti aspettavi, sei soltanto... tu. Come se prendere 2 di picche facesse parte di un ipotetico ruolo che mi è stato assegnato dalla nascita.

Come se facesse parte sempre dello stesso ipotetico ruolo l'avere un parere che non vale la pena ascoltare, fare qualcosa poco degno d'attenzione, prendere decisioni che si rivelano ininfluenti... essere una presenza che non fa differenza per nessuno, se non essere addirittura fastidiosa.

Stimoli che vengono dall'esterno ma che ti rimangono dentro. Come si diceva qualche post più su, l'autostima non aumenta con eventi esterni positivi, ma è invece vero il contrario.

Ed è una prigione, in cui sono entrato chissà quando, forse un passo alla volta. Forse c'ero dentro da un pezzo. E sì, l'educazione che mi hanno dato i miei è senz'altro la causa, insieme con il rapporto che gli ho sempre visto avere fra loro e con amici. Poche frequentazioni, uscite di casa poco frequenti, un rapporto in gran parte verbale, decisamente poco fisico, tanto meno passionale, figuriamoci anche solo lontanamente giocoso. Con dei modelli così in casa, ma come potevo mai venir su. Freddo, distaccato, non si capisce mai quando provo interesse e chiaramente nelle fasi di comfort mi sembra di apparire come un asessuato.

Diciamo che sarebbe interessante trovare altre risposte in questo topic.

E anche se prendo pali, flakes etc. posso dire una cosa, prima io ero invisibile. Questa è la mia molla contro l'insicurezza.

Questo posso finalmente dirlo anch'io. Ultimamente con un paio di ragazze (facciamo tre) finalmente sono arrivato almeno a un k-close.

Ma vedere che l'epilogo è sempre lo stesso, decisamente non è motivante.

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