BaldOfAwesome [Partecipante] 177 Inviato 8 Aprile 2014 Inviato 8 Aprile 2014 Mi sta venendo un rosico impressionante a leggere 'sto topic. Ma sono l'unico coglione a cui non la danno se non sotto tortura ? Io faccio una (sana) fatica, ed è giusto lavorarci per avere certe cose. Se le donne incominciano a dartela come se fosse una TicTac all'arancia finisce che diventi un edonista disincantato e depresso stile Dorian Gray. Un attimo di disattenzione e finisce che l'unico modo per eccitarti è bere assenzio puro sdraiato su un pinguino vivo mentre l'HB ti frusta sul collo dei piedi vestita da portalettere XD dave87, step45, Aldus e 1 altro ha reagito a questo 4
Old Norse Wolf [Partecipante] 3622 Inviato 9 Aprile 2014 Inviato 9 Aprile 2014 Basta, ho deciso, comincerò anche io a parlare alle HB di astrologia e tarocchi e puttanate varie. Sempre se la mia HB mi molla
zerozero [Partecipante] 1165 Inviato 9 Aprile 2014 Inviato 9 Aprile 2014 Mi sta venendo un rosico impressionante a leggere 'sto topic. Ma sono l'unico coglione a cui non la danno se non sotto tortura ? Anch'io ho la tua stessa impressione. Sembra che agli altri la passera piova dal cielo. E io considero un anno fortunato quando me ne scopo 3!!
burc07 [Élite] 290 Inviato 9 Aprile 2014 Inviato 9 Aprile 2014 ..............quindi, non avendo la percentuale di tradimenti femminili più o meno reale, per essere ottimista, affermo che se è vero che tradiscono di solito i figli almeno li fanno all'interno della coppia nel mio caso rientro fra quelli al 96%..... qundi credo che mia figlia sia proprio mia, è confermato che poi la mia ex moglie mi ha tradito ma io l'ho fatto per primo e più volte :p
Dee [Partecipante] 1494 Inviato 16 Aprile 2014 Inviato 16 Aprile 2014 Saper Mentire è un'arte sopraffina, un dono! Un dono di cui spesso gli uomini non sono dotati: ci provate, ma se avete la (s)fortuna di avere accanto una donna particolarmente sveglia, venite puntualmente sgamati. E se tutto vi va liscio o lei non è sveglia, o lei fa finta di niente per evitare discussioni inconcludenti. Poco tempo fa ascoltavo una conversazione tra due uomini sulla cinquantina: "Non posso mentire a mia moglie: lei ricorda sempre tutto quello che dico, parola per parola. Io no." Un uomo consapevole dei suoi limiti, dico io! "A noi donne piace soffrire". Ne sono la più convinta sostenitrice. Godiamo nel piangere, nel sentirci mancare il respiro, nell'ascoltare canzoni tristi, nel notare qualunque cosa ci riporti alla mente un momento, una conversazione, uno sguardo... Gli uomini che conoscono l'arte della seduzione lo sanno...e ci giocano. Mi chiedo: Le bugie, che siano bianche o nere, e che hanno il solo scopo di non farci soffrire, a cosa servono? (omissioni, mezze verità ecc, fanno tutte parte della stessa categoria, a mio avviso - in particolare le "mezze verità" sono quelle che detesto, una bugia senza palle, che vi lascia anche la possibilità di un "ma te l'avevo detto" o "ma io non te l'ho detto" - sottinteso: te l'ho solo lasciato credere - . Da codardi!) So come una donna soffre, e la deliziosa tortura che c'è dietro un'agghiacciante verità non ha nulla a che vedere con la rabbia e la frustrazione che si cela dietro una presa per il culo. Nel secondo dei casi il mostro che ogni donna nasconde dentro di sé esce allo scoperto...non tanto per fare a brandelli il malcapitato, sarebbe riduttivo e fin troppo scontato. Ce la prendiamo con noi stesse. Ci sentiamo incredibilmente stupide per aver creduto, ancora una volta, a quello che avete detto/semi-detto/semi-nascosto... Se scegliete come compagna, per qualsiasi tipo di coppia, una donna sveglia, non avete molte alternative: - trasparenza: tanto se sa di che pasta siete fatti, ve le lascia passare tutte. Borbottando, spaccandovi i coglioni il più delle vote, ma alla fine se ne farà una ragione, e rimane! - per entrambi potrebbe valerne la pena - - imparate a mentire - nextate, intortandone una non sveglia (per quanto sarà "divertente"?) Le mezze verità sono manipolazioni ma chi manipola alla fine è lui stesso manipolato...e se menti devi avere una ottima memoria. Alla fine ne vale la pena o ci sono 7 miliardi di persone che si credono tutte speciali, uniche? angela28 ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 173734 Inviato 21 Aprile 2014 Autore Inviato 21 Aprile 2014 (modificato) Non ho ben capito questa storia. L'avevi appena inculata, e lei sosteneva di non aver tradito il proprio ragazzo di cui era peraltro cotta? Sì, hai capito bene, come un'altra, fidanzata, che era stata mezz'ora prima a scopare nel parcheggio di un locale con un tipo che l'aveva rimorchiata e dopo in macchina stava a raccontare a me e alla sua amica, che sapevamo della sua scopata, di come i maschi fossero dei porci perché tradiscono e di come lei fosse diversa. Il fatto è che secondo me non sanno proprio quello che dicono, non vi è alcuna corrispondenza tra atteggiamenti, parole, pensieri e comportamenti. Non credo siano così ipocrite da mentire sapendo di mentire davanti alla faccia di uno che sa come stanno le cose, credo sia proprio il loro particolare cervello, ad essere congegnato in modo da non vedere se stesso. Mi viene in mente come esempio la storia giapponese. Con gli scavi archeologici, ci siamo accorti che non c'è una virgola di verità in quella che viene propugnata come storia del Giappone. Il fatto è che in Giappone l'importante era che la storia raccontata fosse in linea col volere dell'Imperatore e coi dettami dello Shintoismo. Anche senza nessun riscontro reale e una scollatura totale dai fatti. Ecco, se osservi il cervello femminile, funziona uguale: ciò che viene enunciato non risponde a criteri di logica o verità, e ha poca attinenza con i fatti, semplicemente ciò che viene enunciato e pensato (in quest'ordine) deve essere socialmente accettabile e descrivere l'esperienza della donna come quella di una brava ragazza con sprazzi di santità. E l'illusione di massa è che ai maschi è sempre stato insegnato che se non capiscono le donne sono stupidi, che se una donna dice qualcosa ha un significato particolare, e che chi non vede i vestiti nuovi dell'imperatore è stupido. Ma c'è un bambino, tra la folla, che ha l'impudenza per urlarlo, che l'imperatore è nudo, che la storia del Giappone è sceneggiatura da telenovela, che il vociare femminile è semplicemente bla bla bla. Bla bla bla. Modificato 21 Aprile 2014 da ^'V'^ lovedrop22, June*, El Diablo e 1 altro ha reagito a questo 4
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 21 Aprile 2014 Inviato 21 Aprile 2014 [OT] chiedo perdono, anzi perdonissimo per l'OT e per l'irriverente abbinamento, ma non ho proprio resistito... [/OT]
ale4 [Partecipante] 218 Inviato 21 Aprile 2014 Inviato 21 Aprile 2014 sull'ipersessualità (non entro nel merito del resto del discorso): chi la definisce una cosa sana, forse dovrebbe rivedere questo passaggio. ho avuto una relazione con una donna che potrebbe essere definita tranquillamente ipersessuale, con rapporti frequenti e lunghi ore, ma ore per davvero, e per quanto fosse divertente per me mancava il resto. il desidero, l'attesa, con conseguente gioco ed eccitamento, e la realizzazione dello stesso. quindi sarà una attività biologicamente sana, ma cozza con il mio modo di intendere il sesso, che non si ferma all'atto in sé ma è un contorno di cose. senza l'attesa è meno appagante. troppo, e troppo frequente, diventa routine. e non basta. serve altro per appagare l'animo di una persona. questo, il mio pensiero TheSpecialist, CrowBagger e Straniera ha reagito a questo 3
^'V'^ [Aivia Demon] 173734 Inviato 23 Aprile 2014 Autore Inviato 23 Aprile 2014 sull'ipersessualità (non entro nel merito del resto del discorso): chi la definisce una cosa sana, forse dovrebbe rivedere questo passaggio. ho avuto una relazione con una donna che potrebbe essere definita tranquillamente ipersessuale, con rapporti frequenti e lunghi ore, ma ore per davvero, e per quanto fosse divertente per me mancava il resto. il desidero, l'attesa, con conseguente gioco ed eccitamento, e la realizzazione dello stesso. quindi sarà una attività biologicamente sana, ma cozza con il mio modo di intendere il sesso, che non si ferma all'atto in sé ma è un contorno di cose. senza l'attesa è meno appagante. troppo, e troppo frequente, diventa routine. e non basta. serve altro per appagare l'animo di una persona. questo, il mio pensiero Questo è il tuo pensiero, molto elegante. Ipersessualità è una nominalizzazione, non è una sostanza misurabile o un oggetto. E' quindi normale avere punti di vista diversi, chiamando con lo stesso nome cose a volte diverse. Se intesa all'interno di una coppia monogama, come sembravate essere tu e la tua ragazza, è davvero alienante. Il corpo maschile è progettato per provare disagio dopo un certo numero di rapporti con la stessa, poiché sono investimenti energetici sfavorevoli ai fini della riproduzione, ovvero quelle calorie e sostanze investite per ingravidarla avrebbero più ritorno d'investimento se spese altrove. Intendendo ipersessualità come alta libido, vediamo che le donne ad alta libido hanno tanti amanti di entrambi i sessi, i maschi con alta libido hanno tante amanti femmine, o maschi se sono gay. Per come la intendo io, quando ne parlo diversamente da come descriverei una malattia, essa è caratterizzata dalla connessione coi 5 sensi, vissuti nel presente. Molti umani vivono persi nel passato, nel futuro, dove il presente è solo un mezzo da sacrificare oggi per un futuro che in ogni caso tradirà ogni programmazione. Hanno una disconnessione grave dai sensi, e vivono persi in seghe mentali che, ansiogene, gli producono stress, cortisolo. Il cortisolo, l'ormone dello stress, è nemico della libido in modi diretti immediati e in modi indiretti. L'umano che vivesse ben radicato nella terra, nel qui ed ora, sperimenterebbe gamme di sensazioni sconosciute agli zombie, piccole cose, come passare le dita sulla corteccia ruvida di una sedia da esterni, sentire l'intersezione di tre basi musicali nei polifonici cori orchestrali di Bach, poter davvero vedere un tramonto, che è diverso dal fotografarlo e metterlo su instagram per mostrare di essere uno di quelli che ha occhi per vederlo. Piccole cose, che hanno la loro summa massima nel sesso. Umani del genere vengono visti come malati, da chi non comprende la situazione ormonale di chi vive centrato nel qui ed ora. Immagina di essere caduto in un dirupo perché una tigre ti dava la caccia, sotto di te il baratro, la morte. Sei aggrappato ad una radice che si sta strappando. Sopra di te la tigre che cerca di raggiungerti con la zampa, la morte. Accanto a te un cespuglietto di fragoline selvatiche. Ne prendi una, poi un'altra... e sono buonissime, deliziose, squisite! Se puoi sentire quanto sono buone, allora puoi capire l'ipersessualità. Tra un minuto, sarò morto. Qui, ora, sono vivo, e gusto fino in fondo queste piccole, dolci, fragoline selvatiche. La chiamerei sessualità, e chiamerei iposessualità quella dell'umano medio, ma l'umano medio chiama sessualità la sua, ridicola, scollatura dalla vita, e quindi per contrasto deve chiamare la sessualità del vivo "ipersessualità". Amon, Tony Stark, 213328 e 4 altri ha reagito a questo 7
^'V'^ [Aivia Demon] 173734 Inviato 23 Aprile 2014 Autore Inviato 23 Aprile 2014 La chiamerei sessualità, e chiamerei iposessualità quella dell'umano medio, ma l'umano medio chiama sessualità la sua, ridicola, scollatura dalla vita, e quindi per contrasto deve chiamare la sessualità del vivo "ipersessualità". A questo proposito, molti conoscono il libro dei morti egizio, un papiro di 20 metri che forse ha un ordine cifrato di lettura poiché letto nell'ordine proposto sembra avere poco senso, considerandolo una guida per i riti funerari e la mummificazione. Parla di essere "liberi dalle tenebre della morte", di "morte volontaria", di nuova nascita attraverso la quale il defunto diviene "uguale agli dei" ed "apprende il nome di tutte le cose". Meno persone sanno che lo si chiama libro dei morti per convenzione, poiché non si capisce bene come mai la giusta traduzione sia "libro dell'uscita durante il giorno". Questi misteri sublimi, arrivati alla statua di Serapide (Osiride) e permeanti i rotoli conservati nella Biblioteca di Alessandria, conobbero la distruzione quando nel 391 una fanatica e giovane religione palestinese fece presa sulle masse decapitando ogni cosa intoccabile, bruciando, uccidendo e distruggendo il Serapeo e la Biblioteca. Il libro dell'uscita durante il giorno era il manuale per colui che aveva sconfitto la paura della morte, che era già morto a se stesso e rinato al momento presente, affinché potesse camminare di giorno tra gli zombie che si trascinano in un'esistenza di segatura mentale e paura. Dopo... il baratro. Quella setta di fanatici che aveva confuso il monoteismo solare con la riverenza ad un barbone irascibile che lancia piaghe e cavallette portò il buio dell'ignoranza, della fede cieca in luogo della conoscenza e portò con se la totale disconnessione tra mente e corpo, tra ragione e sessualità, creando un conflitto interno che Cartesio arrivò a sottolineare con la sua risibile idea secondo cui la ghiandola pineale contenesse la Ragione, messa lì da Dio, per tenere soggiogato l'istinto. Nel 2014, ancora, anche le persone che non sono religiose praticanti o che si professano atee, hanno spesso infiltrazioni religiose nelle proprie credenze, essendo cresciute in una cultura permeata fino alla spina dorsale da alcuni concetti di derivazione palestinese. Vedi persone laiche o anche atee provare senso di colpa e vergogna circa argomenti che sono peccato per la religione, le vedi classificare esperienze,. persone e situazioni secondo logiche di bene e male radicate nella visione religiosa, applicando concetti religiosi al di fuori della dottrina, che è un controsenso immenso, poiché lesionarsi l'esistenza con alcuni concetti, se si crede fermamente che questo porti ad una ricompensa dopo la morte può avere un suo senso logico, ma astrarre quei concetti dalla fede, non credere in una ricompensa dopo la morte per la propria sofferenza autoindotta, e applicare comunque a se stessi quei parametri di giudizio e di comportamento che sono lesivi e antinaturali...è davvero privo di senso. All'interno di questa privazione violenta di senso, si può arrivare a vedere la salute sensuale e sessuale come un'aberrazione. E allora...il vivo... colui che è uscito dalle tenebre della morte, della morte imperante sulle menti degli zombie che solcano le strade ogni giorno, di quali istruzioni ha bisogno per "uscire durante il giorno"? Egli regna sulla morte poiché l'ha sconfitta. Essa non esiste, poiché esiste solo come sega mentale futura. E' nella mente. Nella pancia non esiste, non esiste adesso nel presente poiché sei vivo, e non esiste nel momento della morte, poiché non sei più vivo quindi non è un tuo problema. Il tuo problema è il sapore di queste fragoline selvatiche, sono deliziose, lo puoi sentire? Perché se lo puoi sentire... Allora prima o poi ti daranno dell'ipersessuale... Tony Stark, lovedrop22 e sbronza ha reagito a questo 3
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