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adad
Inviato

Ma allora qual è il senso di tutto?

che senso ha uscire, andare in palestra, aumentare le skill nel sarge, se poi alla fine dei conti viene fuori l'Orrore? che senso ha spendere energie nel migliorarsi se poi tutto si riduce al mero eiaculare?
ma sopratutto che senso ha riprodursi, mettere al mondo dei figli e farli vivere in un mondo così dove tutto quello che si vede è falso e si finisce dritti nella bocca dell'Orrore?...

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Motivator
Inviato (modificato)

Ma allora qual è il senso di tutto?

che senso ha uscire, andare in palestra, aumentare le skill nel sarge, se poi alla fine dei conti viene fuori l'Orrore? che senso ha spendere energie nel migliorarsi se poi tutto si riduce al mero eiaculare?

ma sopratutto che senso ha riprodursi, mettere al mondo dei figli e farli vivere in un mondo così dove tutto quello che si vede è falso e si finisce dritti nella bocca dell'Orrore?...

Non c'e' nessun senso, e' il semplice accettare le cose per quello che sono e svegliarsi da un'idea di donna che non e' mai esistita e mai esistera'. L'ho gia' scritto, guardati il film "Le notti bianche" di Visconti del 1956 o leggiti la novella (del XIX secolo) di Dostoevskij da cui e' tratto.

Sul senso del sarge dovresti rivolgere la domanda a te stesso, perche' qui ognuno puo' dare risposte diverse e tutte valide.

Modificato da Motivator
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Inviato (modificato)

Due lettere di una seduttrice francese del XVII secolo ;D

XIV

Valore e Merito non sono considerati in Amore

"No, Marchese, la curiosità di Madame de Sévigné non mi ha offeso. Al contrario, sono molto felice che abbia desiderato vedere le lettere che avete ricevuto da me. Senza alcun dubbio deve aver pensato che, poiché su questioni di galanteria, avrei sfruttato l'occasione per il mio profitto. Adesso sa che è il contrario. Avrà anche capito che non sono così frivola come avrebbe potuto immaginare, e credo che adesso ne sappia abbastanza per formarsi un'altra idea di Ninon rispetto a quella che aveva prima, in quanto non ingnoro il fatto che non parli molto a mio vantaggio. Ma la sua ingiustizia non influenzerà mai la mia amicizia nei vostri confronti. Sono abbastanza filosofica da riuscire a consolare me stessa non prendendo in considerazione i giudizi di chi non mi conosce. Qualsiasi cosa possa accadere, continuerò a parlare con voi con la mia ordinaria franchezza, e sono sicura che Madame de Sévigné, contrariamente alla sua mente raffinata, con il cuore, sarà molto più della mia opinione di quanto dimostrerà. Adesso, torniamo a ciò che concerne voi.

Bene, Marchese, dopo infinite attenzioni ed ostacoli, pensate di avere infine ammorbidito quel cuore di pietra ? Sono felice nel sentire ciò; Ma rido all'interpretazione che date dei sentimenti della Contessa. Voi condividete con ogni uomo un errore comune che è necessario rimuovere, per quanto lusinghiero potrebbe apparire seguirlo. Voi credete, ognuno di voi, che sia il vostro valore da solo ad incendiare la passione nel cuore di una donna, e che queste qualità del cuore e della mente siano le cause dell'amore che prova nei vostri confronti. Che errore ! Credete che ciò sia vero, poiché il vostro orgoglio trova soddisfazione in questo pensiero. Ma se poteste vedere senza pregiudizio, indagare nei motivi che vi muovono, scoprirete presto che state agendo in accordo con una disillusione, e che noi vi inganniamo; che considerata ogni cosa come si deve, voi siete degli ingenui vittime della vostra vanità e della nostra. Il valore della persona amata è solo una scusa che da occasione di amarvi, non la vera causa. Infine, ogni gioco sublime che cerchiamo di imbastire, da entrambe le parti, è un mero preliminare che rientra nel desiderio di soddisfare il bisogno che vi ho indicato come prima causa della passione. Vi rivelerò una dura ed umiliante verità, ma che non per questo è meno certa. Noi donne arriviamo in questo mondo con la necessità di un'amore indefinito, e se prendiamo un uomo in preferenza rispetto ad un altro, lasciateci dire onestamente, diamo meno la precedenza al merito rispetto ad un istinto meccanico che è praticamente sempre cieco.

Per provarvi ciò ho solo bisogno di riferirmi alle folli passioni di cui noi talvolta ci intossichiamo per completi sconosciuti, o comunque per uomini con cui non siamo sufficientemente intimi da giustificare la nostra selezione nei loro confronti rispetto all'auditorio che abbiamo attorno. A quel punto, se vi fosse un responso reciproco, sarà solo questione di occasioni. Noi formiamo costantemente legami senza sufficiente circospezione, qui non credo di sbagliare riferendomi all'amore come ad un appetito che si può sentire per un tipo particolare di cibo piuttosto che un altro, senza potervi dare una ragione. Sono molto crudele nel dissipare i fantasmi dell'amore che avete in voi, ma vi sto dicendo la verità. Voi siete lusingati dall'amore di una donna, perché credete che esso implichi il valore dell'oggetto amato. Le fate troppo onore : diciamo piuttosto che avete un'opinione un po' troppo alta di voi stessi. Comprendete che non è a causa vostra che vi amiamo, parlando sinceramente, è la nostra stessa felicità che ricerchiamo. Capricci, interessi, vanità, disposizioni, l'inquietudine che affligge il nostro cuore quando non occupato, queste sono le cause dei grandi sentimenti che vogliamo deificare ! Non sono le grandi qualità che ci influenzano; se esse entrano per qualsiasi motivo nella ragioni che ci dispongono in vostro favore, non è il cuore che ha ricevuto l'impressione, ma la vanità; e la maggior parte delle cose con cui cercate di guadagnarvi il nostro favore, molto spesso vi fanno apparire ridicoli o compatibili.

Ma, che cosa possiamo farci ? Abbiamo bisogno di un ammiratore che possa intrattenerci con ideali di perfezione ; abbiamo bisogno di una persona compiacente che stia ad ogni nostro capriccio; ed abbiamo bisogno di un uomo ! Le circostanze ci presentano con uno piuttosto che un altro; lo accettiamo, ma non lo scegliamo. In una parola, voi credete di essere l'oggetto della nostra disinteressata affezione. Ve lo ripeto : Voi credete che la donna vi ami per ciò che siete. Poveri ingenui ! Siete solo lo strumento dei loro piaceri, lo sport dei loro capricci. Devo comunque rendere giustizia alle donne : non siamo ciò che ho appena elencato di nostra volontà, in quanto i sentimenti che ho sviluppato qui non sono molto definiti nella nostra mente, al contrario, con la più grande fiducia del mondo, le donne immaginano se stesse influenzate e mosse solo dalle grandi idee di cui la vostra e la nostra vanità si è nutrita. Sarebbe un'ingiustizia tuttavia accusarle di essere delle ingannatrici in questo senso; ma senza saperlo, ingannano sé stesse tanto quanto ingannano voi.

Come vedete vi sto rivelano i segreti delle benevoli dee. Giudicate la mia amicizia, in quanto, a spese del mio stesso sesso, lavoro per illuminare voi. Meglio conoscerete le donne, meno follie vi porteranno a commettere.

XV

I motivi segreti dell'Amore

Davvero, Marchese, non riesco a capire come possa sottometervi docilmente al linguaggio serio con cui qualche volta vi scrivo. Mi fate apparire come se non avessi altro obiettivo nelle mie lettere che quello di cancellare le vostre condivisibili illusioni per sostituirle alla mortificante verità. Dovrei, comunque, superare la mia mania di dire cose profondamente considerate. So meglio di chiunque altro che bugie gradevoli sono più condivisibili della più ragionevole conversazione, ma le mie disposizioni penetrano ogni cosa a prescindere da me. Mi sento nuovamente un po' filosofa oggi, e devo chiedervi di prepararvi ad intrarprendere un viaggio nella moralità che mi sto preparando a darvi. Dopo di ciò, vi prometto maggior gaietà. Quindi adesso, rispondendo alla vostra lettera.

No, non mi rimangerò niente di ciò che vi ho detto. Potete muovermi guerra quanto volete a causa delle cattive opinioni sul mio sesso che ho espresso nella mia ultima lettera. E' mia la colpa se sono fornita di verità difficili da accettare ? Al di là di questo, non sapete, Marchese, che l'essere nella terra che pensa le cose peggiori delle donne, è una donna ?

Desidero tuttavia, molto seriamente, giustificare l'idea, dal cui mio modo di esprimerla voi credete di aver trovato un'eccezione. Non sono né invidiosa nè ingiusta. Poiché mi è capitato di menzionare il mio stesso sesso piuttosto che il vostro, potreste credere che è mia intenzione svalutare le donne. Spero di farvi capire che, senza essere più colpevoli degli uomini, sono più pericolose, in quanto abituate maggiormente a nascondere con maggiore successo i propri sentimenti. In effetti, voi vi dichiarerete all'oggetto del vostro amore prima che ella riconosca il proprio verso di voi. Pur tuttavia, quando esse vi assicurano che il loro affetto per voi non ha altra fonte che la riconoscenza dei vostri meriti e le vostre buone qualità, sono persuasa che siano sincere. Non dubito neanche che quando comprendano che i loro pensieri stiano diventando meno raffinati, fanno qualsiasi cosa in loro potere per nascondere questo stesso fatto a loro stesse. Ma i motivi per cui vi stanno dicendo ciò, sono, in fondo al loro cuore, sempre gli stessi. Loro stesse sono le cause del loro amore verso di voi, e per quanto impegno possano mettere per persuadere loro stesse che le cause siano totalmente spirituali, questo loro desiderio non cambia nulla nella natura delle cose. Nascondono questa deformità con la stessa cura con cui ci preoccuppiamo di nascondere denti che potrebbero altrimenti sfigurare il nostro volto perfetto. In questi casi, anche quando sole, saranno impaurite nell'aprire la loro bocca, e quindi, in forza della loro abitudine nel nascondere questo loro difetto agli altri cominceranno a nasconderlo anche a loro stesse, succedendo nel dimenticarsi di esso o nel considerarlo non quel gran difetto.

Concordo con voi sul fatto che perderemmo troppo se l'uomo e la donna cominciassero a mostrarsi per i loro veri colori. Il mondo si è trovato d'accordo nel recitare una commedia, e per dirla tutta, mostrare le nostre naturali inclinazioni, non sarebbe recitare, quanto sostituire alla realtà dei caratteri qualcosa su cui abbiamo già stabilito di fingere. Abbandoniamoci quindi all'incantesimo senza ricercare le cause che ci attraggono, intrattengono, e seducono. Anatomizzare l'amore significherebbe entrare nella sua cura. Psyche l'ha perso per essere stata troppo curiosa, e sono tentanta di credere che questa fiaba sia una lezione per coloro che desiderino analizzare il piacere.

Desidero fare alcune correzioni a ciò che vi ho detto : Quando vi ho spiegato che gli uomini si sbagliano nel vantarsi della scelta della propria donna, e dei loro sentimenti verso di lei; Quando vi ho detto che i motivi che li portano a pensare ciò sono tutt'altro che gloriosi, desidero aggiungere, che essi si ingannano egualmente se immaginano che i sentimenti che mostrano con tanta pomposità sono sempre creati dall'attrazione causato dallo charm femminile, o un'impressione durevole dei meriti di queste ultime. Quanto spesso accade che questi uomini che corteggiano con aria tanto rispettosa, che dimostrano tanta delicatezza e sentimenti così raffinati, lusinghieri per la vanità, che, in una parola, sembrano respirare solo attraverso di essi, solo per le loro donne, e non hanno altro desiderio che la loro felicità ; Quanto spesso, ripeto, sono questi uomini, che adornano se stessi di sentimenti tanto alti, influenzati da ragioni completamente contrarie ? Studia, penetra queste buone anime, e vedrai nei loro cuori, anziché amore disinteressato, solo desiderio; in uno, sarà solo uno schema il condividere la propria fortuna, per la gloria di avere ottenuto una donna di rango; in un terzo scoprirai invece motivi ancora più umilianti ai tuoi occhi ; Ti useranno per scatenare le gelosie di un'altra donna che amano davvero, e coltiveranno la tua amicizia semplicemente per distinguersi ai suoi occhi respingendoti. Non posso rivelarvi ogni motivo, sono troppi. Il cuore umano è un enigma irrisolvibile. E' una capricciosa combinazione di tutti i contrari conosciuti. Pensiamo di sapere come lavora; vediamo il suo effetto; ne ignoriamo le cause. Se esprime i suoi sentimenti sinceramente, anche questi sentimenti non sono rassicuranti. Forse i suoi movimenti avvengono da cause completamente contrarie a quelle che immaginiamo essere vere. Ma, dopotutto, le persone hanno adottato il piano migliore, che é, esprimere ogni cosa a proprio vantaggio, e compensare con l'immaginazione le loro reali miserie, abituando loro stessi, come penso di avervi detto, a deificare ogni loro sentimento. In ciò ognuno trova la somma delle proprie vanità, nessuno ha mai pensato di riformare i costumi, o di esaminare la cosa per vedere dov'é l'errore.

A presto; se desiderate venire questa sera mi troverete con coloro la cui gaiezza compenserà questi seri discorsi.

Modificato da Lilian
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^X^
Inviato

Ma allora qual è il senso di tutto?

che senso ha uscire, andare in palestra, aumentare le skill nel sarge, se poi alla fine dei conti viene fuori l'Orrore? che senso ha spendere energie nel migliorarsi se poi tutto si riduce al mero eiaculare?

ma sopratutto che senso ha riprodursi, mettere al mondo dei figli e farli vivere in un mondo così dove tutto quello che si vede è falso e si finisce dritti nella bocca dell'Orrore?...

Il senso di tutto è che più si hanno in pugno le situazioni, meno il cosiddetto "orrore" è percepito come tale... e diventa una bizzarria, al più.

Inviato

Il senso di tutto è che più si hanno in pugno le situazioni, meno il cosiddetto "orrore" è percepito come tale... e diventa una bizzarria, al più.

Magari, ^X^.

Invece a quel che vedo io, più hai in pugno le situazioni, più diventano elaborate, complicate, devastanti e annichilenti le loro rappresaglie.

Soprattutto quando sono nella fase di "allontanamento" dalla tua sfera di controllo. Ci piglian gusto a trovare "cassonetti".

Sicuro di non essere vittima di asimmetria informativa?

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adad
Inviato

Il senso di tutto è che più si hanno in pugno le situazioni, meno il cosiddetto "orrore" è percepito come tale... e diventa una bizzarria, al più.

dipende da che significa "tenere in pugno le situazioni"...

Inviato

appena vissuto.

per la prima volta in vita mia posso dire di essermi comportato in maniera impeccabile. Con lei e con me stesso.

Mai zerbino, mai artatamente stronzo, mai costruito. Non mi sono mai messo a pesare col bilancino ciò che le davo e quanto mi tornava, e in questo modo ho imparato una lezione preziosa: a farti zerbino non è quel che dai, ma il come e il perché lo dai. E l'ho imparato sulla mia pelle, non su qualche manuale del cazzo: c'è una bella differenza

Mai stato geloso; e non intendo che non le ho mai mostrato gelosia, intendo proprio che non provavo nessuna smania di controllo nei suoi confronti. Sono sempre rimasto saldo nel mio frame: "se la giostra si ferma è peggio per te".

per la prima volta, posso dire di essere stato davvero imperturbabile. Lo sono stato anche quando una sera mi ha chiaramente mentito, ed era altrettanto chiaro che ci fosse un altro di mezzo. Non so se ci abbia scopato, non sono stato troppo a chiedermelo, perché ripeto: non me ne fregava. Non mi sentivo sminuito.

Lei se n'è accorta, o almeno se n'è accorta una parte di lei: questi sono scambi strani, sono dialoghi pancia-pancia/subconscio-subconscio. E fattosta, se n'è accorta e da quel momento ha iniziato ad andare in dipendenza. Pareva non avesse più occhi per nessuno al di fuori di me, sempre più gelosa, attaccata, persa. Chiamatemi scemo, ma è proprio lì che ho iniziato a preoccuparmi. E avevo ragione.

io, nel frattempo, ricevevo avance su avance, senza nulla aver fatto per attirarle.

A fine settembre una mi scrive da un numero sconosciuto e mi tiene per due giorni in un gioco di messaggini a sfondo romantico/erotico. Io non le ho dato troppa corda, tra l'altro temevo potesse essere lei. In realtà è venuto fuori che era un'altra, una che qualche messe prima avevo strapazzato senza nemmeno scoparla. Non mi interessava, così ho tagliato corto.

A lei tante cose non le ho nascoste, perché spesso non ce n'era proprio modo. Ma nemmeno le ostentavo.

Lei, sempre più gelosa, (p)ossessiva, anche se a un certo punto si è fatta furba e ha smesso di esternarlo eccessivamente. Ma friggeva, oh se friggeva.

E a quel punto si è capito che cominciava a passarle qualcosa per la testolina.

Risultato: al primo litigio serio, (primo in assoluto) piglia e va a farsi sbattere da uno dei personaggi più scialbi che io conosca. Uno con la fisicità e lo charme di cicciobello.

Io questo lo potevo anche sopportare, magari si cambiavano un po' i connotati al rapporto. Di fatto, esattamente come ha detto X, continuavo a sentirmi perfettamente padrone della situazione. Se volevo potevo renderle la pariglia il pomeriggio stesso: e - fatto assolutamente inedito per me - neanche sentivo la smania di farlo, così come non la sento ora.

Ma, non contenta, lei - in preda a disperazione, paura dell'abbandono e tutto il repertorio di cagate femminili - mi manda due messaggi pieni di balle melliflue e assolutamente inconsistenti. Il retrotesto era chiaro; "dai che vuoi crederci anche tu, ora ti aiuto io".

Beh, no, ti sbagli bella.

Se vuoi insultare te stessa, cazzi tuoi. Se invece è la mia intelligenza che vuoi insultare, puoi levarti dal cazzo a passi lunghi e ben distesi.

e così è stato. Senza drammi né recriminazioni, perlomeno da parte mia. È finita, ciao.

Ora, da tre settimane ogni tanto si fa viva. Il più delle volte fa la vittima, cerca di scaricarmi addosso i suoi sensi di colpa idioti. Ogni volta io rimango fermo, e lei è sempre più persa.

La verità è che sto di merda, provavo qualcosa di forte per questa qui. Ma sono comunque un altro uomo rispetto a due anni fa.

e sì, ogni tanto mi piglia la smania di vendicarmi. O quantomeno di sguinzagliare un po' il lato oscuro.

Nel giro di qualche ora potrei averla nel mio letto. I polsi legati alla testiera con due fascette da cantiere: sculacciate, palline cinesi, doppia penetrazione con un qualsiasi arnese e olio d'oliva scadente come lubrificante.

In questo momento potrei davvero farle fare ciò che voglio.

Ma non me ne frega un cazzo. Per la prima volta ho amato una donna come una donna, e non come un qualche surrogato materno.

Non mi sento ferito nell'orgoglio, perché sono profondamente consapevole che stavolta l'unica a perdere è stata lei.

E quindi non mi importa di punirla. per come la vedo sta già punita

e magari sto ancora sbagliando, magari sono un coglione.

Magari sì, magari no.

Questa è una testimonianza molto forte, mi ha veramente colpito ti ammiro per essere rimasto imperturbabile

PostFataResurgo
Inviato

Purple Pill hai tutta la mia stima, ti sei comportato da vero UOMO. Lo sappiamo tutti che adesso fa male, però non mollare!

Un abbraccio sincero.

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Andy Kaufman
Inviato

appena vissuto.

per la prima volta in vita mia posso dire di essermi comportato in maniera impeccabile. Con lei e con me stesso.

Mai zerbino, mai artatamente stronzo, mai costruito. Non mi sono mai messo a pesare col bilancino ciò che le davo e quanto mi tornava, e in questo modo ho imparato una lezione preziosa: a farti zerbino non è quel che dai, ma il come e il perché lo dai. E l'ho imparato sulla mia pelle, non su qualche manuale del cazzo: c'è una bella differenza

Mai stato geloso; e non intendo che non le ho mai mostrato gelosia, intendo proprio che non provavo nessuna smania di controllo nei suoi confronti. Sono sempre rimasto saldo nel mio frame: "se la giostra si ferma è peggio per te".

per la prima volta, posso dire di essere stato davvero imperturbabile. Lo sono stato anche quando una sera mi ha chiaramente mentito, ed era altrettanto chiaro che ci fosse un altro di mezzo. Non so se ci abbia scopato, non sono stato troppo a chiedermelo, perché ripeto: non me ne fregava. Non mi sentivo sminuito.

Lei se n'è accorta, o almeno se n'è accorta una parte di lei: questi sono scambi strani, sono dialoghi pancia-pancia/subconscio-subconscio. E fattosta, se n'è accorta e da quel momento ha iniziato ad andare in dipendenza. Pareva non avesse più occhi per nessuno al di fuori di me, sempre più gelosa, attaccata, persa. Chiamatemi scemo, ma è proprio lì che ho iniziato a preoccuparmi. E avevo ragione.

io, nel frattempo, ricevevo avance su avance, senza nulla aver fatto per attirarle.

A fine settembre una mi scrive da un numero sconosciuto e mi tiene per due giorni in un gioco di messaggini a sfondo romantico/erotico. Io non le ho dato troppa corda, tra l'altro temevo potesse essere lei. In realtà è venuto fuori che era un'altra, una che qualche messe prima avevo strapazzato senza nemmeno scoparla. Non mi interessava, così ho tagliato corto.

A lei tante cose non le ho nascoste, perché spesso non ce n'era proprio modo. Ma nemmeno le ostentavo.

Lei, sempre più gelosa, (p)ossessiva, anche se a un certo punto si è fatta furba e ha smesso di esternarlo eccessivamente. Ma friggeva, oh se friggeva.

E a quel punto si è capito che cominciava a passarle qualcosa per la testolina.

Risultato: al primo litigio serio, (primo in assoluto) piglia e va a farsi sbattere da uno dei personaggi più scialbi che io conosca. Uno con la fisicità e lo charme di cicciobello.

Io questo lo potevo anche sopportare, magari si cambiavano un po' i connotati al rapporto. Di fatto, esattamente come ha detto X, continuavo a sentirmi perfettamente padrone della situazione. Se volevo potevo renderle la pariglia il pomeriggio stesso: e - fatto assolutamente inedito per me - neanche sentivo la smania di farlo, così come non la sento ora.

Ma, non contenta, lei - in preda a disperazione, paura dell'abbandono e tutto il repertorio di cagate femminili - mi manda due messaggi pieni di balle melliflue e assolutamente inconsistenti. Il retrotesto era chiaro; "dai che vuoi crederci anche tu, ora ti aiuto io".

Beh, no, ti sbagli bella.

Se vuoi insultare te stessa, cazzi tuoi. Se invece è la mia intelligenza che vuoi insultare, puoi levarti dal cazzo a passi lunghi e ben distesi.

e così è stato. Senza drammi né recriminazioni, perlomeno da parte mia. È finita, ciao.

Ora, da tre settimane ogni tanto si fa viva. Il più delle volte fa la vittima, cerca di scaricarmi addosso i suoi sensi di colpa idioti. Ogni volta io rimango fermo, e lei è sempre più persa.

La verità è che sto di merda, provavo qualcosa di forte per questa qui. Ma sono comunque un altro uomo rispetto a due anni fa.

e sì, ogni tanto mi piglia la smania di vendicarmi. O quantomeno di sguinzagliare un po' il lato oscuro.

Nel giro di qualche ora potrei averla nel mio letto. I polsi legati alla testiera con due fascette da cantiere: sculacciate, palline cinesi, doppia penetrazione con un qualsiasi arnese e olio d'oliva scadente come lubrificante.

In questo momento potrei davvero farle fare ciò che voglio.

Ma non me ne frega un cazzo. Per la prima volta ho amato una donna come una donna, e non come un qualche surrogato materno.

Non mi sento ferito nell'orgoglio, perché sono profondamente consapevole che stavolta l'unica a perdere è stata lei.

E quindi non mi importa di punirla. per come la vedo sta già punita

e magari sto ancora sbagliando, magari sono un coglione.

Magari sì, magari no.

Venti minuti di applausi!!

Per due ragioni: il non aver mai perso la calma, e per la consapevolezza che a perderci sia lei, solo ed esclusivamente lei...ancora complimenti!!

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  • 2 settimane dopo...
maldiluna
Inviato (modificato)

Mi unisco agli applausi,

Bellissima testimonianza, ancora più bella se uno la legge dopo l'altro tuo post sulla discussione di Aivia.

Modificato da maldiluna
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