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ambigramma
Inviato

Probabilmente avete ragione voi. Ma francamente fatico incredibilmente a pensare di buttarmi in una relazione consapevole del fatto che finirà in un mare di bugie, di cui la promiscuità è solo la punta dell'iceberg. Non è una condanna morale, è solo la consapevolezza che certe cose non appartengono tanto alla generazione internettiana quanto all'animo umano.

Se l'atteggiamento iniziale è questo, fai bene a non impegnarti in una LTR:

partendo con queste premesse così amene e solari, sei destinato al fallimento.

Scusate, preferireste una LTR con una che dice "mi metto con te ma so già che finirà in cacca, perchè mi tradirai essendo questo nella natura dell'animo umano" o con una che dice "che bello mettermi con te, mi piaci tanto e staremo senz'altro bene assieme!"?

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caporex
Inviato

Probabilmente avete ragione voi. Ma francamente fatico incredibilmente a pensare di buttarmi in una relazione consapevole del fatto che finirà in un mare di bugie, di cui la promiscuità è solo la punta dell'iceberg. Non è una condanna morale, è solo la consapevolezza che certe cose non appartengono tanto alla generazione internettiana quanto all'animo umano.

Però se ti butti in una relazione consapevole che prima o poi ti scontrerai con un mare di bugie e promiscuità, quando questo accadrà non ci soffrirai più di tanto.

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brisingr
Inviato

Però se ti butti in una relazione consapevole che prima o poi ti scontrerai con un mare di bugie e promiscuità, quando questo accadrà non ci soffrirai più di tanto.

Penso che sia sbagliato però.. In questo modo non vivrai al meglio la storia, non ti godrai i bei momenti e non ti sentirai il groppo al cuore quando succederà qualcosa di brutto.. Questo tuo modo di pensare è come torturarsi da soli..

caporex
Inviato

Penso che sia sbagliato però.. In questo modo non vivrai al meglio la storia, non ti godrai i bei momenti e non ti sentirai il groppo al cuore quando succederà qualcosa di brutto.. Questo tuo modo di pensare è come torturarsi da soli..

Beh non ne sono molto sicuro. Magari la storia la puoi vivere al meglio cercando di godere di tutti i momenti in cui state assieme, senza ansie ne menate ne seghe mentali, con la consapevolezza che può finire da un momento all'altro, senza doversi trascinare come degli zombi in preda all'illusione amorosa.

Che lei non è tua e tu non sei suo. Accettare che una cosa può finire da un momento all'altro, paradossalmente, può metterti a riparo dall'avere corna grandi come un cervo in primavera.

The Burner
Inviato (modificato)

Bane, sai cosa ti dico? Non ci credo all'orrore. Non perché non creda che le donne facciano cosi', ma perché non trovo sensato, da un punto di vista utilitaristico-pratico e anche estetico, pensarlo come orrore. Cristo siamo esseri umani, non idee platoniche.....non sono le idee a forgiare la realtà, è la vita a forgiarla, sono le nostre azioni, non le nostre idee. E le idee servono solo a rendere conto delle azioni, ma il fine delle idee non è mai morale, almeno nessuno ci crede più al fine morale delle idee (tu stesso), bensi' solo giustificatorio-tecnico. Prendila in senso contrario: quando conosci la prossima ragazza, dille che tu e lei potete scoparvi il mondo intero. Cosi' almeno preservi la sincerità in quell'orrore che percepisci.

E' la verità: se un uomo o una donna vogliono trasgredire davvero, vogliono una cosa davvero, la fanno e la ottengono.

La verità è che credere nella verità fa male: all'essere umano piace la falsità, la menzogna, la quasi ignoranza (la tipa che ti scopa mentre pensa che il suo tipo fa altro, e non sospetta minimamente che lui possa sospettarla disinibita e troia com'è).

Nietzsche diceva: "perchè la verità, e non piuttosto la menzogna?".

Derrida diceva che l'uomo è il primo animale che è ha imparato a nascondere le proprie tracce, ovvero? A MENTIRE. Come la ragazza bellissima e simpaticissima del tuo amico.

E' tutto a posto amico.

L'UOMO VIVE DI TENTAZIONI E DI SFIDE. E le sfide più appassionanti sono quelle con il nostro cervello: "che cosa starà facendo il mio uomo, mentre ti succhio l'uccello? Oh Dio, che porca che sono....ma tanto nessuno lo sa....oddio allora sono una troia...NO! finché non mi scoprono no.....oddio che sensazione fantastica, come se rubassi di nascosto!".

Il fatto non è avere 27 o 23 anni, ma la generazione in cui sei nato.

Se a 14 leggi Sartre e Kafka e capisci che li puoi riscontrare potenzialmente in ogni momento della giornata, non ti stupisci certo di questo. O meglio non ti stupisci più dell'orrore: superi la crisi di pessimismo e vedi solo cose belle. La bellezza è crudezza e immoralità, al diavolo l'estetica tradizionale.

Se vuoi vedere la luce, devi attraversare la cacca.

PS: ti consiglio di leggere:

a) friedrich nietzsche - la genealogia della morale

b) jacques derrida - l'animale che dunque sono

Modificato da The Burner
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BANE
Inviato

Bane, sai cosa ti dico? Non ci credo all'orrore. Non perché non creda che le donne facciano cosi', ma perché non trovo sensato, da un punto di vista utilitaristico-pratico e anche estetico, pensarlo come orrore. Cristo siamo esseri umani, non idee platoniche.....non sono le idee a forgiare la realtà, è la vita a forgiarla, sono le nostre azioni, non le nostre idee. E le idee servono solo a rendere conto delle azioni, ma il fine delle idee non è mai morale, almeno nessuno ci crede più al fine morale delle idee (tu stesso), bensi' solo giustificatorio-tecnico. Prendila in senso contrario: quando conosci la prossima ragazza, dille che tu e lei potete scoparvi il mondo intero. Cosi' almeno preservi la sincerità in quell'orrore che percepisci.

E' la verità: se un uomo o una donna vogliono trasgredire davvero, vogliono una cosa davvero, la fanno e la ottengono.

La verità è che credere nella verità fa male: all'essere umano piace la falsità, la menzogna, la quasi ignoranza (la tipa che ti scopa mentre pensa che il suo tipo fa altro, e non sospetta minimamente che lui possa sospettarla disinibita e troia com'è).

Nietzsche diceva: "perchè la verità, e non piuttosto la menzogna?".

L'UOMO VIVE DI TENTAZIONI E DI SFIDE. E le sfide più appassionanti sono quelle con il nostro cervello: "che cosa starà facendo il mio uomo, mentre ti succhio l'uccello? Oh Dio, che porca che sono....ma tanto nessuno lo sa....oddio allora sono una troia...NO! finché non mi scoprono no.....oddio che sensazione fantastica, come se rubassi di nascosto!".

Il fatto non è avere 27 o 23 anni, ma la generazione in cui sei nato.

Se a 14 leggi Sartre e Kafka e capisci che li puoi riscontrare potenzialmente in ogni momento della giornata, non ti stupisci certo di questo. O meglio non ti stupisci più dell'orrore: superi la crisi di pessimismo e vedi solo cose belle.

Se vuoi vedere la luce, devi attraversare la cacca.

Espongo brevemente la citazione di un grandissimo filosofo contemporaneo:

"infilarti le piume nel culo non fa di te una gallina" - Durden T.

Da quanto ho capito,con il tuo discorso,lasci intendere che la strada giusta in un rapporto che si rispetti è lo scambismo.

O,almeno,la prefissa libertà sessuale di entrambe le componenti della coppia.

Bene.

Sei una gallina o ti stai solo infilando le piume nel retto?

Attui quotidianamente questo stile di vita?

Riprendi la tua lei mentre si adopera oralmente verso il suo professore di lettere?

O preferisci vedere una partita,nel mentre,e immaginare la scena?

Riesci a sentire l'odore di un altro uomo sulla sua bocca,mentre la baci?

Alla fine sono anche cose fattibili.Se non sono fattibili,capitano comunque.Ci si scontra.

Ma quando c'è in ballo la costruzione di un qualcosa?Il rapporto di coppia che mira al tempo insieme,alla casa e alla station wagon piena di bimbi?

Viviamo nella menzogna,e su questo sono concorde.

Ma noi non siamo la verità.Qualsiasi cosa figurino le nostre menti,qualsiasi idea,qualsiasi lumicino nel buio,noi siamo parte di quella menzogna.

Guidati dalla morale,dalla vista,dalla sensibilità,dal giusto,dalla legge.

Fottuti da qualsiasi nostro comune e sistematico istinto.

Credere nel diritto di un comportamento umano favorevole allo smembramento di ogni nostra integrità morale,di ogni nostra sanità mentale,di ogni nostro perfetto e delicato sogno,equivale al negarlo.

Non è una questione di piume,di galline o di menzogna.

E' una questione di sopravvivenza.

Sopravvivi pensando che,mentre stai giocando a calcetto con i tuoi amici,se tutto va bene la tua lei è in webcam con il fidanzatino che aveva al liceo e gli mostra quel meraviglioso tesoretto?

Se tutto va bene.

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The Burner
Inviato (modificato)

Si, lo pratico. Sempre. Anche in questo periodo, da quando io e la mia lei ci siamo "fidanzati" (trombasentimentalamicizia, la chiamo io e lei è d'accordo). L'ho fatto per avere libertà, prima di tutto per me, ti dico la verità.

Se vuole scopare, so che lo può fare, quando vuole, con chi vuole. E lei sa la stessa cosa su di me.

No, non è scambismo: è libertà, no costrinzioni, no confini, no legami prestabiliti o nominali ("siamo fidanzati da 8 mesi e oggi è il nostro graziosissimo anniversario di sta cippa....OH! aspetta che vado a trapanare una mia amica qua dietro e poi ti compro il regaliiiiiiino").

E ti dirò di più: è proprio perché le concedo sta libertà assoluta, che lei non gode nel tradirmi, o ci gode di meno.

Non ha motivazioni per mentirmi, per nascondersi, per giocare a gatto e topo. Nessuna tentazione a riguardo.

Mi sembravi tosto a livello di finezza psicologica, ricordati che ce l'hai sempre. Usala. Questo discorso per me non è nemmeno romanticismo: è vedere il mondo in 16 colori, anziché in 1 milione. Senza offesa.

E sai perché ogni donna può fare le cose che hai raccontato (e dico ogni, anche la mia, potenzialmente, anche se finora non lo ha fatto, sempre limitatamente a ciò che penso io)? Perché siamo dei PORCI. Amiamo cosi' tanto i sensi che ci dedichiamo con passione, fin oltre i limiti della moralità.

Ma ti faccio una domanda: non ti sembra contraddittorio "domare la figa e rispettare il cazzo" in ogni comportamento, per citare una tua frase mirabile, e poi cercare la donna seria? NON esistono donne serie. Siamo noi che le facciamo diventare serie, semplicemente rendendo conto delle nostre e loro tentazioni, della nostra e loro immoralità e bastarda perversione.

Proprio Fight Club ti può dare una mano in questo senso: "crimini, povertà (sott. immoralità): queste cose non mi spaventano. Sono le celebrità sulle riviste, la tv con 500 canali e il nome di un tizio sulle mie mutande". Queste cose hanno un senso ridicolo, non l'evidenziatore nell'ano.

Non sto umiliando la tua sensibilità o la sensibilità generale, non è questo il mio scopo: quello che sto dicendo è che solo questione di prospettive e di ammettere certe dinamiche.

Anzi, proprio per consolidare e potenziare la mia sensibilità e quella degli altri, dico queste cose: l'evidenziatore nell'ano è solo fonte creativa.

Modificato da The Burner
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BANE
Inviato

Si, lo pratico. Sempre. Anche in questo periodo, da quando io e la mia lei ci siamo "fidanzati" (trombasentimentalamicizia, la chiamo io e lei è d'accordo). L'ho fatto per avere libertà, prima di tutto per me, ti dico la verità.

Se vuole scopare, so che lo può fare, quando vuole, con chi vuole. E lei sa la stessa cosa su di me.

E ti dirò di più: è proprio perché le concedo sta libertà assoluta, che lei non gode nel tradirmi.

Non ha motivazioni per mentirmi, per nascondersi, per giocare a gatto e topo. Nessuna tentazione a riguardo.

Mi sembravi tosto a livello di finezza psicologica, ricordati che ce l'hai sempre. Usala. Questo discorso per me non è nemmeno romanticismo: è vedere il mondo in 16 colori, anziché in 1 milione. Senza offesa.

E sai perché ogni donna può fare le cose che hai raccontato (e dico ogni, anche la mia, potenzialmente, anche se finora non lo ha fatto, sempre limitatamente a ciò che penso io)? Perché siamo dei PORCI. Amiamo cosi' tanto i sensi che ci dedichiamo con passione, fin oltre i limiti della moralità.

Ma ti faccio una domanda: non ti sembra contraddittorio "domare la figa e rispettare il cazzo" in ogni comportamento, per citare una tua frase mirabile, e poi cercare la donna seria. NON esistono donne serie. Siamo noi che le facciamo diventare serie, semplicemente rendendo conto delle nostre e loro tentazioni.

Proprio Fight Club ti può dare una mano in questo senso: "crimini, povertà (sott. immoralità): queste cose non mi spaventano. Sono le celebrità sulle riviste, la tv con 500 canali e il nome di un tizio sulle mie mutande". Queste cose hanno un senso ridicolo, non l'evidenziatore nell'ano.

Non sto umiliando la tua sensibilità o la sensibilità generale, non è questo il mio scopo: quello che sto dicendo è che solo questione di prospettive e di ammettere certe dinamiche.

Non sentirti aggredito.Siamo tra amici.

Usare un principio di aggressività o tentar di minare (denigrandole) le opinioni altrui è sinonimo di vulnerabilità.

Calmo.

Ragioniamo:

capisco il rapporto che hai con la tua lei.E' bellissimo.Sono i miei preferiti.

Esattamente quelli dove sto bene con una ragazza,adoro il sapore del suo frutto,mi diverto da pazzi con lei ma so che non devo cadere nel tranello della "storia seria",perchè,a livello rettile,non mi fido di lei,non la ritengo adeguata alla mia prole.

E perchè non mi fido del mio membro,che voglio continuare a donare imperterrito alle altre gentili donzelle.Nonostante questo,la voglio con me,lasciando ogni libertà possibile a lei.

Almeno,uno specchio della mia libertà.

E' discorso di comodo.Sono piume.

Il problema è che il tuo mero istinto di sopravvivenza (o il tuo orgoglio,per essere più spiccioli),mina la tua certezza.

Dici che lei non gode nel tradirti per la libertà che le hai concesso.Dici che non l'ha comunque mai fatto.

Ma lo stai ripetendo a te stesso stile training autogeno o lo stai donando a noi massa per non umiliare le nostre prospettive?

Nel secondo caso,non c'è bisogno,credimi.

Ti sembro il tipo che sta cercando una "donna seria"?

Il discorso che sono tutte serie e non lo è nessuna,il discorso che altro non sono che specchio del nostro cammino vitale,l'ho assimilato da tempo (non con qualche filosofo dedito alla masturbazione mentale,ma con cicatrici).

Io non credo nel rapporto di coppia.Non nel comune senso del termine.

Credo nel rapporto di due singoli che scelgono di stare insieme.

Credo a Babbo Natale.

Il concetto è lo stesso.

Hai mai riflettuto sul significato di Fight Club?Sulle parole dette in quel film da quel sommo profeta?

Hai mai riflettuto sulla sua finale pazzia e sulla pallottola in testa piantata da lui stesso?

Hai mai riflettuto sul suo totale rifiuto per la proprietà privata (salvo poi mettersi violentemente tra lui e qualsiasi individuo dedito all'avvicinarsi o al compromettere il SUO piano),sulla sua totale mancanza di cura verso il proprio fisico (salvo poi scegliere un Brad Pitt in forma magnifica per il ruolo del liberatore contro CK e soci...)?

Hai mai riflettuto sul fatto del "nome di un tizio sulle mutande" e sulla relativa moda in fatto di abbigliamento lanciata dal film stesso?

Ti è mai venuto il dubbio che ti stessero prendendo in giro?

O,almeno,che volessero mettere in dubbio ciò che pensi di aver tanto magnificamente estrapolato da quel film?

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The Burner
Inviato (modificato)

Più che aggressività è che di fronte a certi argomenti fondamentali non posso rimanere indifferente. Non posso esimermi dal provare profonda passione. Altrimenti non risponderei nemmeno.

Scusa per il tono di prima, comunque, non era mia intenzione ;)

Io la vedo cosi':

1) è vero: ho precisato che io credo che lei non lo faccia. Ma in realtà può benissimo farlo, anche adesso. E' ok, siamo carne: che c'è di male. Siamo tentazione, anche mentale, che può arrivare a esiti squallidi, come l'evidenziatore nell'ano.

2) Quoto il tuo "Io non credo nel rapporto di coppia.Non nel comune senso del termine.", ma mi sembra di apprezzare questo stato di cose, mentre tu, sotto sotto lo detesti, o lo combatti. E secondo me io e te pensiamo questa "sfiducia nella coppia", perché sappiamo che la vita è come una poesia, in questo preciso senso: non ci è dato il totale dominio su cose, e persone, a vita, bensi' solo per (più o meno) brevi momenti, attimi, presenze. Finché è fisicamente davanti a te, la tua lei è inattaccabile.

Può aver tradito poco prima, ti può tradire poco dopo che la serata con te finisce, oppure domani.

Non è questo il punto.

Conta solo che lei è con te adesso. Non vi potete tradire, state vivendo davvero.

Non ci è dato il dominio su altro che non sia l'Adesso. Il fatto è che stiamo vivendo adesso. La poesia non esprime concetti universali o generali, al massimo ti fa intuire certe dinamiche di certi eventi. Ma ciò che conta è l'Evento stesso che vivi, l'Emozione, il fatto che, in certi momenti, quando vivi adesso, vedi l'Assoluto, senti l'Assoluto, diventi l'Assoluto.

E cosi' la stessa cosa prova lei, la mia dolce "troia".

Non posso esimermi dal chiamarla "cucciola", anche se lei la desse via a cento uomini e sai perché? Perché siamo maschi e noi viviamo per queste cose. Perché mi piace amarla e possederla, seppure solo limitatamente a quei momenti che vivo con lei. E BASTA. Prima e dopo quei contingenti passaggi, non conta nulla.

Li' siamo l'Assoluto. Il resto sono solo divertimento o rotture di coglioni, a seconda dei casi.

Solo attimi, questo ci è concesso. Quello che sottointendevi con il tuo post di apertura, secondo me, è pretendere di possedere per sempre qualcosa, è volontà di dominio definitivo. Difficilmente ci è concesso e quando ci è concesso, diventa squallido e noioso, come le peggiori nefandezze.

E secondo me, le donne, ignorando la volontà di dominio molto meglio degli uomini (il loro orgoglio non si fonda su questo), essendo più lucide in questo senso, capiscono questo. Altrimenti non amerebbero le poesie. La poesia è femmina, perché la vita lo è. Come la donna. Attimi, sguardi, carezze, coccole, scopate, scopate sfondanti, scopate dolci, scopate forti. Iniziano e finiscono.

3) Su Fight Club...non accetto la critica al capitalismo in senso radicale. Non mi sembra che sia il capitalismo in sé il problema, ma il circolo vizioso delle persone che se ne lasciano dominare: perché esaltarsi con l'Ikea come si faceva da adolescenti con le pugnette? E' solo questo il desiderio viscerale della nostra vita?

Non è che sotto fascismo o comunismo fosse diversa questa domanda, cambiavano solo le modalità. Cioè niente Ikea, ma solo famiglia, e più o meno gli stessi panem et circenses.

4) sempre su Fight Club: ci volevano prendere in giro? E' l'autoironia tipica degli anni '90, ma non è fine a se stessa, secondo me. Ok. Sono produttori e attori, vivono in un sistema capitalistico e vogliono guadagnarci, farci dei soldi. E' normale, perché sono in questo contesto economico.

PS: secondo me la domanda non è legata alla verità: "esiste davvero babbo natale?", bensi' utilitaristico-edonista: "mi è utile credere a babbo natale: è fonte di una solida felicità, posso tenerne conto?"

Modificato da The Burner
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ambigramma
Inviato

Se vuoi vedere la luce, devi attraversare la cacca.

La sublime poesia del soffermarsi ad osservare l'alba dopo aver trascorso la notte rotolandosi nei letamai del circondario.

(sigh)

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