Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Inviato

"Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza."

Per ora tutte le virtù che hanno provato ad installarmi nel cervello erano aperte violazioni delle leggi naturali e non erano coltivate per davvero nemmeno da chi le propugnava agli altri, per ora tutta la scienza e la conoscenza che ho cercato e trovato convergono a senso unico e senza alcuna zona d'ombra verso la poligamia naturale, per finire l'Uomo che ha pronunciato quelle parole nel suo viaggio ha spruzzato in giro, mentre Penelope lo... aspettava (?).

  • Mi piace! 4
Thirsty
Inviato (modificato)

Questa discussione mi fa venire in mente tutti i paradossi che riempiono la nostra cultura, siamo arrivati al punto che invece di stare bene preferiamo ammalarci e prendere le medicine, invece di stare in pace con i nostri difetti seguiamo una dottrina che ci colpevolizza e ci assolve dai nostri (presunti) peccati.

Tanto vale andare a vivere in una balena, è già successo...

Oppure bisogna provare a cercare chi condivide a pieno le nostre idee, in totale sincerità.

Una volta ho conosciuto una coppia aperta, atei, vivono la vita (almeno apparentemente) serenamente, accettano la natura delle cose, ne parlano apertamente e hanno costruito la loro personale versione di vita coniugale, due individui distinti, che si amano e che amano altre persone, ma che decidono di seguire una via comune senza nascondersi i loro istinti.

Che invidia


Ma come fanno? Come hanno fatto a evitare il bombardamento storico/sociale/religioso/mediatico che ci vuole monogami e fedeli finchè morte non ci separi? Hanno trovato la pietra filosofale?
Boh

Eppure, dove io (la maggior parte di noi) vedo l'orrore, loro vedono il naturale corso degli eventi.

Io sono convinto che noi vediamo l'orrore solo dove vogliamo vederlo.
Mi viene così bene a scriverlo, ma ad applicarlo?
No, neanche se istituiscono un corso di laurea e riuscissi a diplomarmi col massimo dei voti, bacio accademico e successivo master in "riprogrammazione neurale avanzata di vizi, virtù e falsi ideali umani"

Mi viene in mente che sia un obiettivo per cui hanno lottato con forza, l'ennesimo paradosso che ci obbliga a perseguire un ideale che dovrebbe essere naturale: accettare con serenità che siamo poligami, che non si ama una cosa sola.

Io non amo un solo paesaggio, un solo quadro, un solo piatto, vaffanculo mi piace la bistecca alla fiorentina, la margherita con la bufala e gli gnocchi alla parigina, che dovrei mangiarne solo uno fino alla morte?
Perchè con l'altro sesso dovrebbe essere diverso?

Perchè ho nella testa questa parola "tradimento" anche se io non ricordo di averla mai imparata?
Chi è stato a mettermela in testa?
E io che credevo anche di essere furbo, mi sono costruito un bel muro che ho usato per tanto tempo, che funzionava così:

hb: hai mai tradito o sei mai stato tradito?
io: no, nè l'una nè l'altra, al 100%
hb: O_O e come fai a essere sicuro?
io: facile, mai stato tradito perchè se vedi sul vocabolario, alla voce tradire leggi: non rispettare, o appunto tradire
la fiducia che tu hai riposto in un altra persona/qualcuno ha riposto in te.
hb: e allora?
io: e allora se io non ripongo in te la mia fiducia, mi spieghi come fai a tradirmi?


Diabolico vero?
Peccato che nella pratica presenti un paio di difettucci, ma questa è un'altra storia...

La mia piccola fetta di orrore la conobbi la prima volta il giorno del mio 17esimo compleanno: completamente perso di una ragazza a livelli fantozziani,di qualche anno più grande, all'epoca ero abbastanza stronzetto e riuscii a darmi un contegno senza dare troppo nell'occhio.
La sera prima, lei mi guarda con gli occhi da cerbiatta, onde del mare in sottofondo, parte un bacio tipo "via col vento" con tanto di musica (che non c'era ma che sentivo lo stesso).
Il film si conclude con parole tipo "la notte più bella della mia vita", "ricorderò per sempre questa estate..."
Tornai a casa che fluttuavo a mezzo metro da terra, avrei potuto deviare proiettili e piegare lo spazio-tempo al mio volere grazie alla forza dell'amore.
Il giorno dopo (il mio compleanno) arriva un tizio che mi viene presentato con un generico "lui è xxx".
Li guardo entrambi ma il mio cervello comincia a elaborare delle cose che i miei occhi rifiutano di vedere, c'è qualcosa di strano, che non riesco a capire; più tardi li vedrò per mano, baciarsi, scambiarsi sguardi di complicità.
Erano marito e moglie.

Ho tentato di elaborare la cosa in tanti modi, tutti tranne: "ehi che c'è di strano? si ok, è sposata, può amare lui e stare con me, e allora? è naturale? è forse un crimine? (un altro paradosso, l'adulterio è stato un reato per il codice penale).

Adesso la cosa che mi fa più incazzare è: perchè io già a 17 anni ho percepito un dolore immenso invece di elaborare la cosacome un fatto naturale?
Chi è stato a mettermelo in testa?
Come si fa a toglierlo?
Seriamente, cerco un metodo valido, pago in contanti alla consegna, massima serietà.
No perchè vorrei vivere serenamente senza queste paure, senza queste sofferenze che nemmeno dovrei avere.

hb: mi dispiace, non ti amo più
io: ma c'è un altro?
hb: si
io: ah ok, fa niente. ciao....dum de dum dum de dum...ah c'è il sole che bello, vado a correre!

Modificato da Thirsty
  • Mi piace! 5
Cassandra
Inviato (modificato)

Per ora tutte le virtù che hanno provato ad installarmi nel cervello erano aperte violazioni delle leggi naturali e non erano coltivate per davvero nemmeno da chi le propugnava agli altri, per ora tutta la scienza e la conoscenza che ho cercato e trovato convergono a senso unico e senza alcuna zona d'ombra verso la poligamia naturale, per finire l'Uomo che ha pronunciato quelle parole nel suo viaggio ha spruzzato in giro, mentre Penelope lo... aspettava (?).

Adesso non ti voglio rompere anche qui…

ma non posso farci niente, ormai dato che vedo certe cose di te non posso proprio trattenermi dal rispondere.

Anche se non ce l’ho con te.

Quindi se puoi perdonami per quello che dirò…oppure sei libero di odiarmi, ma tanto non sarai né il primo né l’ultimo.

Con queste tue teorie provate scientificamente dove pensi di arrivare?

Tutti i tuoi discorsi in un modo o nell’altro mi riportano a pensare alla sempre eterna discussione filosofica riguardo il libero arbitrio vs destino, caso vs fortuna, meccanicismo vs finalismo..ecc

Ma perché volete precludervi la possibilità del dinamismo e di appartenere a più dimensioni dico io (e dice anche Forrest Gump).

Si noi siamo animali, ma siamo anche altro. Gli animali non hanno tutti questi problemi, non si fanno pippe mentali di come sono, se sono belli, perché ci sono etc..lì ha senso guardare tutto con ormoni e chimica.

Anche per noi umani ha senso. Io per prima ti ho detto che cerco di monitorarmi per evitare problemi..

Ho anche un libro “La dieta ormonale” dove ci sono tutti test per capire le varie proporzioni di ormoni che hai nel sangue e le carenze o eccessi, fa vedere i vari tratti somatici che cambiano in base alle % di ormoni. Con ormoni intendevo quello che intendi tu.

Solo che ho la sensazione che per noi umani non si può spiegare tutto con gli ormoni…ci sono cose troppo strane che succedono, appartengono a una dimensione diversa.

L’unica volta che mi sono innamorata non è stato per “grosse produzioni di ossitocina post coito”, è successo prima..

Sicuramente gli ormoni contribuiscono ad incrementare l’innamoramento, è vero, ma prima deve succedere altro…se sei consapevole.

Se tutto davvero andasse spiegato con chimica, ormoni e scienza…allora sarebbe tutto meccanicistico e noi esseri umani ci limiteremmo ad esistere senza essere.

Tu tralasci un aspetto fondamentale…. Le priorità.

Cosa vuoi davvero? Il destino lo si può creare in grandi linee.

Forse a te sta bene restartene arroccato sul tuo scoglio di certezze legate alla poligamia per via dei tuoi ormoni e della tua sessualità inadatta a questa società…e va bene, sarà come dici tu ok? Il 90% degli uomini è poligamo.

Magari per alcuni uomini la priorità non è dare manifestazione reale in tutto e per tutto alla loro natura poligama o cmq lo fanno non facendone il perno intorno a cui ruota la loro vita, magari vanno con più donne, ma non si mettono a illudersi che sia vero amore quello che provano per ognuna.

Si ok, il loro non sarà solo sesso…non sono un uomo, perciò non posso sapere se potete fare solo sesso, però la vaga sensazione che molti che ho incrociato volessero una cosa da me e non gli fregasse nemmeno come mi chiamavo ce l’ho, quindi non riesco a crederti in pieno quando dici che per via degli ormoni voi non fate solo sesso.

Come donna ti dico ^'V'^ che io sono perfettamente in grado di fare solo sesso con un uomo senza amarlo…dopo posso provare in un certo senso amore, ma non è quello di cui parlo.

E ti ripeto (e tu storcerai il naso) che per amare in modo dialettico con la tua essenza purtroppo hai bisogno che anche lei ti ami nello stesso modo.

In parole povere se tu la ami così ma lei no…mi dispiace l’amore che c’è non è del tipo di cui parlo io. Perché non c’è proprio dialettica.

È qualcosa di cui sono quasi totalmente certa ^'V'^ , non puoi amare più persone contemporaneamente nel modo compatibile con la tua essenza, forse più d’una nell’arco della vita, ma è cmq raro.

L'amore per più persone di cui parlate voi facendo analogie con i gusti in fatto di quadri o cibo non è quello di cui parlo io, che proprio non è legato ai "gusti"..è qualcosa di diverso che anche se legato all'essere non è qualcosa di aulico e asessuato come può sembrare. Che poi vi mettiate a fare sesso con altri lo capisco ma è un'altra storia, non è lo stesso tipo di amore.

Se davvero tu amassi ognuna nel modo di cui parlo io significherebbe o che tu non sei minimamente cosciente della tua essenza o che la tua essenza è così semplice da essere compatibile con qualunque donna, un passepartout in pratica…..ma anche no. Nel gioco della vita non si bara.

Ho la sensazione che tutte le tue spiegazioni ormonali e scientifiche ti stanno allontanando da tutta una parte della conoscenza che ti sei precluso...non si sa per quale motivo.

Ma non vorresti essere amato da qualcuno che ti riesce a vedere come essere e amarti per come sei davvero? Non perché frutto di esperienze, status sociale, se parli bene o cavolate simili?

La cosa che meno capisco di te è che nonostante tu abbia una visione naturale, ormonale, scientifica, chimica, antropologica etc dell’amore o cmq del rapporto con una donna tanto da vederla come una preda, tu ti accontenti di prede facili e ti lamenti di quelle difficili.

Tu lo hai mai visto un gatto randagio farsi toccare facilmente? Solo col cibo e piano piano...altrimenti ti guarda e via sotto la macchina.

Come tu non ti capaciti del perché le donne capiscono i bisogni del loro cagnolino ma non accettano la natura maschile dei ragazzi io non mi capacito del fatto che per te è normale che un animale selvatico non si avvicini al suo predatore e non si lasci toccare facilmente, ma pretendi che io lo faccia.

Io non sono addomesticata.

Un’altra cosa incredibile di te (qui non ti posso evitare il tono pungente) è che ti lamenti tanto degli atteggiamenti femminili che analizzano il ragazzo in maniera prettamente materialista, il tempo che può dedicarle, prendersi cura, lavorare, matrimonio, soldi….il fatto che prima di arrivare al sodo devi percorrere la via crucis. Poi quando parli con una che dà valore prioritario ad altro ti metti a dirle che pensa in modo maschile, perché per te il femminile non può essere così, certo. Come sei originale….

Visto che hai cercato di inquadrarmi ma non ti preoccupare non ci riesce quasi mai nessuno, un giorno che capiti in una libreria cerca il libro “Donne che corrono coi lupi”, non ti dico di comprarlo, lo sfogli, vai all’ultimo cap. “Il ciglio del lupo” e leggi quella storia.

Ecco, quella bambina sono io. Così la finisci di pensare che ragiono in modo maschile, semplicemente ho imparato e sto imparando a vedere in modo diverso, con una sensibilità che va oltre gli ormoni, cercando l’anima e l’essenza in ogni cosa. Visione tipicamente femminile.

Sai molte cose, chi lo nega, ma sai ho l'impressione che tu non senti un sacco di altre cose, puoi leggere e studiare tutte le montagne di libri che vuoi ^'V'^, ma il sentire, quello ha un valore neanche paragonabile. Quando ti leggo spesso mi trovo in accordo quasi con tutto e questo succede per cose “ideali” nel senso per cose asessuate, in cui l’essere uomo o donna o le esperienze passate in relazione all’amore con madre/padre/fidanzata..etc..non c’entrano nulla.

Poi leggo altre cose….e a leggerle provo a immaginare di essere te…. e provo lo sconforto, mi sento di una solitudine sconcertante, di vivere le cose senza quel sentire che ho imparato ad ascoltare, tutti irrigidimenti razionali, le spiegazioni scientifiche, appena sfiori qualcosa di astratto e non ancora provato lo archivi, diventi di una brutalità tipicamente maschile, non salvi il salvabile.

Sei spietato…..e non ti rendi conto che hai fatto una strage intorno a te delle cose più pure e che più avrebbero avuto un valore per te...e soprattutto che avrebbero potuto amarti. Magari mi sbaglio.

Per certe cose cerchi di essere diverso dalla media…ed è vero che lo sei, ma per quanto riguarda l’idea di donna e del femminile…

Sai, se proprio la vita volesse farti un regalo sai cosa farebbe?

Ti farebbe incontrare una donna che ama nel modo che ho già spiegato e per questo deve avere una certa coscienza, che è riuscita a gestirsi, che non separa sesso da amore, che ti vuole non solo ti desidera, che ti ama per come sei, non per la tua aura magica, per le tue esperienze, perché hai qualche specialità esteriore, non per i tuoi giochetti, che possono dilettarla e intrattenerla ma poi resti tu il suo obiettivo, una donna che è al tuo livello e ti permetterà di specchiarti in lei e non essere solo tu a dare o solo tu il padrone/padre, che ringrazia di avere quei difetti che l’hanno fatta puntare verso altro, “al pari di un uomo” o forse solo perché più che una spiccata intelligenza ha una rara sensibilità, cosa che più manca all’umanità in quest’epoca come ha fatto notare Chaplin.

Non sono nemmeno tanto sicura se riesci a vedere un tipo di bellezza che si può vedere in una sola donna per volta, ti succede quando ami come dico io (che non va confuso con 1-itis) e sei amato anche da lei così, la provi a immaginare vecchia e la vedi bella lo stesso e questo vale anche per lei, accetteresti i suoi difetti non perché tanto ne hai altre e ti convinci che per questo la puoi amare con tutto te stesso, no, la ameresti nonostante i difetti e di lei ameresti anche quelli, non ti prenderesti come scusa il fatto di avere delle altre, le altre ce le avresti ma solo per via della tua sessualità e del diversificare, ma poi torneresti ad amare sempre lei in quel modo raro.

Capisco benissimo che la sete di conoscenza, soprattutto per voi uomini, è un buon surrogato all’amore di una “madre”, cioè di una donna da cui ricevere dall’alto anziché dal basso, vi fate nutrire direttamente dalla fonte creativa, dal seno della musa Scienza, specialmente se non si ha mai avuto la possibilità di sentirsi un piccolo, in qualche modo non si è ricevuto da una donna quel tipo di sapere che è legato al sentire.

Ma sai la scienza non è tutto, persino Einstein, Asimov e Verne lo sapevano.

Modificato da Cassandra
  • Mi piace! 3
Libido
Inviato (modificato)

Una doverosa premessa:

siamo tutti condannati.La grandezza della bugia in cui viviamo è seconda solo alla nostra grande illusione.

Qui è l'inferno.Non esiste lieto fine.

Solo orrore.

La verità.

Quando hai 16 anni,se pensi al viso della tua amata lo associ alle farfalle che hai nello stomaco.

Quando ne hai 20,lei ti ricorda quell'infanzia da poco svanita.Un raggio di sole che ti porterai dentro per sempre...

Quando ne hai 24,tra un dolore cardiaco ed un altro,associ il suo viso ad un sorriso,ai bei tempi condivisi insieme...

Quando ne hai 27,ti si affacciano due possibilità:ritornare a credere alle farfalle nello stomaco,voltare le spalle alla verità,consapevolmente,oppure sapere che stai vivendo nella menzogna,che ti stai cibando di morte.

In realtà la scelta è a senso unico,visto che una volta che scruti l'oscurità,te la porti dentro per tutta la vita.Non c'è una scelta.E' solamente un suicidio obbligatorio.

La verità è che svariati uomini in quel momento si stanno masturbando su qualche foto/video gentilmente lasciati e concessi dal tuo amore.La verità è che mentre pensi a lei,al perchè alle volte è sfuggente,a quanto la ami,a quanto vuoi costruire un futuro con lei,in quello stesso momento,lei sta stuzzicando oralmente il cefalo di un signore tra i 20 e i 60 anni,il quale,non le vuole bene,come noi,ma la tratta come si deve.Sadomasochismo.

Quando un poveretto viene messo innanzi a tale realtà,la prima reazione è una risata accennata seguita dall'immediato pensiero "la mia sicuramente no,non è come tutte le altre" e difesa dalla frase "questo poveraccio ha preso una botta sui denti incredibile...".

Vi capisco,ebbi la stessa reazione,tanto tempo fa.

Non c'è fuga,non c'è catarsi.

Niente è come sembra.Chi avete accanto,nella vostra vita,non è chi pensate.

Le cause?

Crisi di valori?Rapporti usa e getta?Abbondanza di occasioni?Aumento esponenziale di psicopatologie,alcool e droghe?

Forse.

La certezza?Il male?

Internet.

Senza ombra di dubbio.

Abbiamo tutti un diavolo dentro.Solitamente siamo fortunati,in quanto lo sappiamo e cerchiamo con esso una convivenza pacifica.Ma cosa succede quando una ragazza di 20 anni non sa dell'esistenza del diavolo dentro di lei e,nella sua ignoranza,incontra una tastiera e uno schermo dietro i quali essere "se stessa"?

Succedono cose brutte.

Se ripenso agli anni 90,a quando internet era un fenomeno veramente isolato,se ripenso alle figure maschili e femminili dell'epoca,posso notare il padre che tradisce la moglie con la segretaria....oppure la ragazzetta "sveglia" del paesino,quella "amica" di tutti,solitamente un pò allontanata e segretamente invidiata dal branco...Un 10 % di perversione....

Se dirigo lo sguardo ai primi anni 2000,a quando internet è cominciato ad essere il fenomeno mondiale che è ora,vedo un qualcosa di diverso....un'ombra che comincia ad avvolgere tutto,ad ovattare la realtà e a far uscire il peggio.

Badoo,Meetic,Facebook,Svariati Siti Incontri,Forum....

Vi siete mai fatti un giretto all'inferno?

Io si.Non esiste dolore più grande.Nemmeno la più profonda delle one itis nata nel fuoco e finita nel ghiaccio.

Qualsiasi (QUALSIASI,TUTTE/I) donna/uomo con un computer e una connessione internet è al 99 % adultera/o.

Lascio l'1 % a disposizione perchè,alla fine,sono un inguaribile romantico e ci spero ancora.

Ma non ci credo più.

Ne ho viste di tutti i colori.Non volevo vedere.Potessi tornare indietro,nella mia vita,a 24 anni,quando ancora ignoravo e credevo alla bellezza che vedevo da orbo,mi fermerei lì.Ignorerei autisticamente tutto quello che ho visto dopo...

Madri di famiglia che ti propongono incontri clandestini dove ti apportano sesso orale in un parcheggio,lontano dalla quotidiana dinamica "sveglia + lavoro + pranzo ai figli + bollette + cena + letto con l'amato marito".

Ragazze fidanzate che non hanno il coraggio di ammettere al proprio ragazzo che le adora e farebbe tutto per loro di essere sessualmente bulimiche,disposte a farsi stuzzicare il colon mentre si eccitano al pensiero del poveretto a casa.

Padri di famiglia,fidanzati e ragazzi dediti alla gratuita trasgressione con tutto ciò che trovano sui vari siti.Metodologia facile e sicura (e molto economica) per trovare piacere e lussuria.

Qualche anno fa,durante una bellissima sessione di pesi in palestra,parlavo del più e del meno con un personaggio di 44 anni,single,totalmente incapace con le donne.Uno di quelli che nel "game" di strada non riuscirebbe a rimediare nemmeno le bambolone in saldo,per intenderci.Nemmeno i catenacci.

Tra un contesto e l'altro esce fuori il discorso dei siti di incontri,nei quali mi dice essere iscritto,dove riesce ad uscire con 2/3 donne alla settimana,in media.Rimango basito e approfondisco il discorso.Mi dice cose alle quali ovviamente non riesco a credere...

Essendo un ragazzo normalissimo,con un buon game con le fanciulle,non ho mai avuto problemi di sorta a conoscere qualche ragazzetta,ad instaurare bei rapporti.Dal punto di vista umano,dal punto di vista sessuale.Incuriosito dalla lussuria virtuale della quale mi parlava sempre il personaggio della palestra,ho gettato qualche amo.Ovviamente,non in siti di incontri appositamente preposti (perchè le donne che sono lì,sono lì per quello,così come gli uomini),ma nei più svariati forum virtuali (roba del tipo "al femminile",forum di musica,di cinema,arte,sport etc etc).

Non avrei mai dovuto farlo.

Qualsiasi ragazza "conosciuta" nel virtuale,fidanzata / sposata,qualsiasi,con la quale perdessi un pò di tempo in ascolto/confessioni/corteggiamento,era disposta a fare del sesso.Finiva con il proporre un incontro,mandare foto della più varia natura,dire frasi del più sfrenato erotismo demoniaco.

Paradossalmente,i problemi,semmai,sorgevano con le ragazze single.Ben più dure da attrarre e molto meno desiderose dell'avventura peccaminosa.

Mondo strano.

Le fidanzate/sposate,dietro quello schermo,sono bulimiche.Paradossalmente,senza schermo.Puoi vedere il diavolo che c'è in loro.Libero,puro.

Il percorso di questo viaggetto è stato condito da tanto,tanto sesso.All'inizio,mi sentivo in paradiso.Donne di 40 anni,le cosiddette "milf",quelle con cui sei cresciuto nella fantasia,disposte all'impossibile.Brave ragazze (almeno in apparenza) degradate alla stregua di recipienti seminali che si contorcevano dal piacere all'idea del pericolo eventuale del loro uomo alle prese con l'odore altrui sulla loro "proprietà".

La meta di questo viaggetto è stata la solitudine.La totale incapacità di fiducia nei riguardi del gentil sesso.Dei rapporti stabili,dell'investire sul futuro con un'altra persona.

Non ero,non sono e non sarò mai pronto per la verità.

Man a mano che progredivo nella conoscenza di determinate situazioni,mi confrontavo con chi mi stava intorno.Amici,conoscenti,colleghi...

Chiaramente,ero preso per pazzo.I single cercavano la madre dei loro figli,i fidanzati mi ridevano in faccia dicendomi che la fiducia era alla base di tutto e che "devi trovarti una diversa dalle altre".Gli sposati,quasi disinteressati,mi confessavano di non pensarci più alla gelosia e di fidarsi ciecamente delle proprie mogli.Con il passare del tempo,ho visto crollare tutto.Ciclicamente.

Tradimenti su tradimenti,bugie perse al confine con la lussuria.

Amori espatriati clandestinamente.

Tranne uno.Un mio carissimo amico con la sua bellissima,dolcissima,intelligentissima e fedelissima ragazza.

Fidanzati da 9 anni.Coppia solidissima.Belli come il sole.Classica coppia che la guardi e pensi alla perfezione matematica di madre natura.

Tempo fa,durante i miei deliri conditi da sfiducia,delusione e freddezza,il mio carissimo amico mi dice di non mollare,di studiare la sua condizione e farmi forza.Mi dice di essere geloso il giusto,di lasciarle i suoi spazi e di non aver mai avuto modo di dubitare della sua lei.

Per gioco,mi indica un forum dove la sua ragazza è di casa.Roba di sport.Mi dice di tentare l'approccio,per tornare a credere nella serietà.Per far entrare la luce nella mia vita.

Mi faccio un account.La approccio,pian piano.Il mio amico mi chiede,dopo poco,novità a riguardo e gli dico,mentendo,che nemmeno mi ha risposto.Sorriso soddisfatto sul suo volto.Cinico,sul mio.

Ieri pomeriggio,la lei bellissima,mi ha mandato una foto con un evidenziatore gentilmente incastonato nell'ano.Mi dice che la faccio sentire a suo agio,che con me si sente libera di esprimere il suo essere donna,etc etc.Mi confessa di aver avuto una relazione di 2 anni (...) con un uomo di 55 anni,dai connotati fortemente sessuali nella quale lei si sentiva protetta.Rapporto stile padre/figlia colmo di incesti.

Io continuo.

La mia vita va avanti,giorno dopo giorno.

Va avanti senza di me.

Ma non credo questo conti più qualcosa.

Non c'è più niente in cui credo.

Solo l'orrore.

Caro Bane, ti dico che leggendo queste righe ti ho sentito come un fratello, un compagno..ma non un fratello di quelli "classici". Ma un fratello di sventura, un compagno d'armi..(brothers in arms se la vogliamo dire unendo le cose). Quell'impressione di essere vicini ad una persona perché hai provato ESATTAMENTE la stessa cosa, e quando questa cosa è una consapevolezza così brutta ti ci senti il doppio legato epr farti forza. Sembra tutta una società del grande fratello, dove tutti vediamo il marcio e lo viviamo normalmente..

Ma ti voglio dire 2 consapevolezze che ho preso che mi fanno andare avanti:

1- se questo è un inferno, io non rappresento certo un angelo caduto. sono un diavolo del cazzo come tutti, e questo inferno non lo giudico! si inizialmente mmi faceva male, ma in tutto questo ci vivo bene alla fine..ci viviamo bene, ammettiamolo a noi stessi!

2- la seconda consapevolezza è a metà tra una consapevolezza e una speranza. e cioè che l'Amore e il Sesso sono due cose diverse! posso far sesso con 100 donne e la notte piangere per l'unica che amo, e penso che anche la donna con cui si sta alla fine magari si scopa altri ragazzi,(e qui mettiamoci il cuore in pace) magari becca uno in discoteca,magari ha l'amante per qualche mese, ma alla fine quelli sono sesso, e senza di me non ci starebbe mai, perché mi Ama. E io preferisco essere amato, perché credo che la fedeltà sessuale sia un mito che dipenda più dalla fortuna che la tua tipa non incontri un tipo abbastanza bravo da farsi scordare te. Dunque semplicemente non metto in relazione "Amore" con "Fedeltà SESSUALE" (parlo ESCLUSIVAMENTE di fedeltà SEUSSUALE) il sesso è un istinto, non lo giudico troppo. non è poi così sporco

Rispondendo invece a chi diceva che "siamo noi che ce le cerchiamo e le facciamo accadere queste cose"(mi ci metto pure io perché mi ci sento), io al massimo mi sono sentito come un "test", se mi metto tra due ragazzi fidanzati e lei ci sta con sesso e con passione anche, vuol dire che non era poi tutto questo gran che di sentimento!

Mi ci butto senza scrupoli a fare il tentatore, e perché? Perché quando vedo due persone realmente innamorate allora piango davvero di gioia (idealmente ;) ) perché è fantastico! ed è fantastico che una donna resti fedele! perché anche se come detto prima non considero troppo grave un tradimento fisico, è comunque una passione fortissima quella che ti fa resistere ad una tentazione, e soprattutto consideriamo anche il fattore personale del grado di dedizione ed abnegazione della coppia (questo escludendo il fatto che il seduttore che ci ha provato non è stato abbastanza capace)

Modificato da Libido
Inviato


Un’altra cosa incredibile di te (qui non ti posso evitare il tono pungente) è che ti lamenti tanto degli atteggiamenti femminili che analizzano il ragazzo in maniera prettamente materialista, il tempo che può dedicarle, prendersi cura, lavorare, matrimonio, soldi….il fatto che prima di arrivare al sodo devi percorrere la via crucis. Poi quando parli con una che dà valore prioritario ad altro ti metti a dirle che pensa in modo maschile, perché per te il femminile non può essere così, certo. Come sei originale….

Non credo di essermi lamentato, semplicemente, quella via crucis è la serie di test e controtest che uno deve superare per essere considerato materiale da LTR, cosa che io non sono e non ambisco ad essere.

La stessa donna, incontrando uno che non è materiale da LTR, adotterà un comportamento molto diverso.

Qui la colpa è anche di molti maschi che si pongono come materiale da LTR invitando a cena, cercando di fare bella figura, facendo regali, parlando delle proprie rendite, e poi si lamentano (loro, non io) del fatto che farci sesso diventa un'operazione lunga e costosa.

Le ragazze, di fronte ad uno che si pone come potenziale padre sociale dei suoi figli (che può essere diverso dal padre biologico), reagiscono con quella via crucis e amministrano il sesso come una concessione finale.

Cose di cui non mi lamento io perché non mi pongo in quel modo e se una per errore valutativo o per abitudine appresa prova a trattarmi in quel modo da babbeo, faccio Next, senza lamentarmi.

Al massimo mi può dispiacere che ai suoi occhi ero così sfigato da essere quello che deve ballare su due zampe e saltare nei cerchi per avere un biscotto, e mi domando in cosa sono stato stupido.

Visto che hai cercato di inquadrarmi ma non ti preoccupare non ci riesce quasi mai nessuno, un giorno che capiti in una libreria cerca il libro “Donne che corrono coi lupi”, non ti dico di comprarlo, lo sfogli, vai all’ultimo cap. “Il ciglio del lupo” e leggi quella storia.

Capito in libreria di continuo, compro più libri di quelli che posso permettermi, e Donne che Corrono con i Lupi... è materia mia.... (che non significa non sia anche tua!) e spesso l'ho regalato o consigliato a ragazze.

Quella ragazza che temeva di liberare il lupo perché CREDEVA che poi l'avrebbe uccisa, si è dovuta fidare della parola e poi a sensazione non era nemmeno convinta tanto che era tremante e pronta ad essere sbranata.

Le sarebbe bastato conoscere un minimo di dati grezzi....ovvero, che al di là delle cazzate della chiesa contro i lupi, e delle favole, non esiste in tutta la storia documentata un solo caso di lupo che attacchi l'essere umano.

Ma questo lo dico solo per rompere le palle con il discorso di prima. :-)

Per il resto, quel poema in prosa può certamente risuonare col sentire di molte persone, altre persone si stupiranno del fatto che lei debba avere un supporto esterno per poter finalmente vedere oltre le proprie sensazioni, in modo limpido.

Ma non è un supporto esterno, è il proprio lato selvaggio e non contaminato dalla cultura, quell'occhio che lei ha recuperato, e mi dispiace che in un poema in cui si inneggia a quel tipo di occhio incontaminato, l'intuito più libero di comunicare col pensiero conscio, si finisca poi per tirare in ballo un'Anima che è un concetto culturale e che fra l'altro ha un significato diversissimo a seconda della cultura o dell'interpretazione.

Avrei scritto Essenza. Per creare meno confusione metafisica.

Tanto Più che come Buddha, sono per l'Anatman.

Ecco, quella bambina sono io. Così la finisci di pensare che ragiono in modo maschile, semplicemente ho imparato e sto imparando a vedere in modo diverso, con una sensibilità che va oltre gli ormoni, cercando l’anima e l’essenza in ogni cosa. Visione tipicamente femminile.

Tanto tipicamente femminile che per entrarci in contatto nel poema ha bisogno della guida e dell'iniziazione del maschile selvaggio puro per antonomasia, il Lupo.

Tanto tipicamente femminile che la ricerca dell'essenza, delle idee, dell'Anima ha da sempre preso la vita di nomi maschili che vanno da Socrate a Platone per arrivare a Jung, Hillman...

Tanto tipicamente femminile che sarà Antoine de Saint Exupéry a lasciarci quella frase del piccolo principe...L'essenziale è invisibile agli occhi.

tanto tipicamente femminile che ho da poco discusso con una ragazza la quale sostiene che 'ste cazzate dell'essenza e dell'Anima (non inteso come spirito) siano seghe mentali da maschi e che le donne siano di natura più pratica e materiale, e che mentre io osservo l'essenza di un albero innevato, lei ha già dato lo straccio e messo su l'acqua, cosa pratiche per cui loro son più portate.

Percezioni...punti di vista...convinzioni...

Sai molte cose, chi lo nega, ma sai ho l'impressione che tu non senti un sacco di altre cose, puoi leggere e studiare tutte le montagne di libri che vuoi ^'V'^, ma il sentire, quello ha un valore neanche paragonabile.

Non so nulla, sono sempre affamato, mai alzato da tavola nel buffet del fuoco degli dei, sempre pronto a rubare le briciole.

Davvero non capisco perché molte donne, le cui sensazioni ed esperienze sono mediatissime dalla paura e dalle convinzioni culturali, (ora non sto parlando di te) debbano usare contro di me il fatto che un mese ogni due lo passi a studiare, per dire cose assurde tipo che i libri non ti insegnano l'esperienza diretta. ecc.

No dico, ma ci rendiamo conto che l'altro mese su due sono una delle persone più sul campo e senza armature che abbiano mai visto, che ho vissuto e sentito fino alle budella una vastità e profondità di sensazioni, emozioni ed esperienze che loro non avrebbero il coraggio di esperire in una vita intera?

Poi, puntualmente, quando mi vedono piangere a dirotto per qualche film, il loro modello della realtà e di me va a puttane e non ci capiscono più niente, poi, puntualmente, quando non fanno una piega di fronte a due gabbiani che volano dal mare verso una montagna soleggiata mentre un gattino miagola da sopra un muretto, non capiscono perché io stia piangendo di gioia e perché sembri avere una quasi sindrome di Stendhal, poi, puntualmente, quando si mettono dietro un angolo per farmi uno scherzo, non capiscono su che libro abbia letto che erano lì dietro e come mai giri l'angolo alla lontana guardandole e sorridendo divertito per il loro tentativo.

Non capisco perché vogliano continuamente dividere ciò che è unito, solve et coagula. il sapore dell'acqua salata e l'analisi del sale in gemma.

Cioè...non è che proprio non lo capisca, perché in una cultura manichea e dicotomica assolutista, loro abbiano questa distorsione nel comprendermi.

Solo, trovo sciocco che non tengano per se questa stupidaggine invece che provare ad usarla addirittura per giudicarmi con una punta di incomprensione mista a disprezzo o addirittura compassione.

Le vedo come un elefante che provi compassione e disprezzo per la corta proboscide di un uomo nudo e si domandi come possa bere da quel coso.

Poi leggo altre cose….e a leggerle provo a immaginare di essere te…. e provo lo sconforto, mi sento di una solitudine sconcertante, di vivere le cose senza quel sentire che ho imparato ad ascoltare, tutti irrigidimenti razionali, le spiegazioni scientifiche, appena sfiori qualcosa di astratto e non ancora provato lo archivi, diventi di una brutalità tipicamente maschile, non salvi il salvabile.

Ecco, avendo passato buona parte della mia vita tra scuole di meditazione orientali come legate alla tradizione occidentale, essendo cresciuto praticamente in mezzo a sette spirituali ed avendo avuto come "padre" un pittore depositario di una tradizione alchemica, avendo vissuto sulla pelle, provato, ogni sorta di cose che magari per il neofita sono misteriose ed esotiche, affascinanti e lontane, fin da quando ero piccolo, ( e si consideri che i primi 250 libri che ho letto eran parte della libreria esoterica di mia madre, donna infilata in ogni credo e in ogni disciplina o corrente new age più o meno seria), il fatto che sia più simile a Derren Brown e a Patrick Jane nell'onestà intellettuale con me stesso e con gli altri, lo vivo come un traguardo e come un punto di merito, e non come il frutto di un'ignoranza specifica.

Ho amici cari che hanno molta meno esperienza e conoscenza di me su ambiti ricollegabili a tutto ciò che è sensazione, esoterismo, ecc, e però la usano come esca per le ragazze, per lavoro, per poi parlare con me di cicap e di razionalismo.

Appena sfioro qualcosa di astratto che conosco essere una cavolata, per averlo studiato anni ed aver conosciuto i suoi sostenitori e aver provato sulla pelle, lo archivio, sì.

Ma perché non son nato ieri, non perché sia chiuso.

Ci sono tante cose, nel regno dell'astratto o dell'appena percettibile, che coltivo attivamente e non da solo, e mediante l'esperienza oltre che lo studio.

Sei spietato…..e non ti rendi conto che hai fatto una strage intorno a te delle cose più pure e che più avrebbero avuto un valore per te...e soprattutto che avrebbero potuto amarti. Magari mi sbaglio.

Sono anni che cerco di trasmettere la mia pietà alle persone che mi chiedono come cazzo faccia, e che nutro la loro anima con quella carezza che ho anche per chi mi accoltella alle spalle... e sono anche spietato. Le due cose non si autoescludono.

C'è un tempo ed un luogo per essere spietati, e dividere le cazzate dal reale, e c'è un tempo ed un luogo per provare pietà, poiché più comprendi, più perdoni.

Per certe cose cerchi di essere diverso dalla media…ed è vero che lo sei, ma per quanto riguarda l’idea di donna e del femminile…

Faccio la mia strada nel bosco, di quel che fa la media dentro il recinto non me ne frega nulla.

Però quando la media mi punta il dito, faccio notare che a supporto di ciò che dico e faccio ci sono dati reali, a supporto di quello che fanno ci sono convinzioni popolari.

Se non mi chiedono consiglio o non mi puntano il dito, mi faccio i fatti miei.

  • Mi piace! 9
Inviato


Sai, se proprio la vita volesse farti un regalo sai cosa farebbe?

Sì, continuare a colpire.

Ti farebbe incontrare una donna che ama nel modo che ho già spiegato e per questo deve avere una certa coscienza, che è riuscita a gestirsi, che non separa sesso da amore, che ti vuole non solo ti desidera, che ti ama per
come
sei, non per la tua aura magica, per le tue esperienze, perché hai qualche specialità esteriore, non per i tuoi giochetti, che possono dilettarla e intrattenerla ma poi resti tu il suo obiettivo, una donna che è al tuo livello e ti permetterà di specchiarti in lei e non essere solo tu a dare o solo tu il padrone/padre, che ringrazia di avere quei difetti che l’hanno fatta puntare verso altro, “al pari di un uomo” o forse solo perché più che una spiccata intelligenza ha una rara sensibilità, cosa che più manca all’umanità in quest’epoca come ha fatto notare Chaplin.

lockquote>

Non sono nemmeno tanto sicura se riesci a vedere un tipo di bellezza che si può vedere in una sola donna per volta, ti succede quando ami come dico io (che non va confuso con 1-itis) e sei amato anche da lei così, la provi a immaginare vecchia e la vedi bella lo stesso e questo vale anche per lei, accetteresti i suoi difetti non perché tanto ne hai altre e ti convinci che per questo la puoi amare con tutto te stesso, no, la ameresti nonostante i difetti e di lei ameresti anche quelli, non ti prenderesti come scusa il fatto di avere delle altre, le altre ce le avresti ma solo per via della tua sessualità e del diversificare, ma poi torneresti ad amare sempre lei in quel modo raro.

Io credo che a 34 anni, dopo aver amato tantissimo diverse donne, dopo essere stato amato tantissimo da diverse donne, dopo aver vissuto di amore e di passioni mentre la maggior parte degli altri pensava a sistemarsi in primis, io abbia il diritto di non sentire più questa manfrina che sento da quando ero piccolo secondo cui amo più donne perché non è vero amore o secondo cui non ho ancora incontrato quella giusta, e che non sono mai stato amato nel modo giusto, e che verrà una regina splendente che mi amerà per come sono.

Devo dire che sono sempre stato amato per come sono proprio perché sono sempre stato trasparente su come sono e questo mi ha chiuso alcuni cuori mentre me ne ha aperti altri.

Tutte le donne che ho amato e che amo le immagino belle da vecchie, le amo anche se ingrassano, le amerei anche se rimanessero in sedia a rotelle, e morirei per loro se mi fosse richiesto.

Amo i difetti ed ho amato i difetti delle donne, e mi sono rotto di qualificarmi su sta cosa con tutti quando alcune delle donne che ho più amato in vita, nemmeno mi piacevano fisicamente.

Mi chiedo se davvero le categorie uomo vero monogamo / uomo superficiale solo sesso poligamo siano le uniche esistenti nelle menti di chi vive in italia nel 2013.

Capisco benissimo che la sete di conoscenza, soprattutto per voi uomini, è un buon surrogato all’amore di una “madre”, cioè di una donna da cui ricevere dall’alto anziché dal basso, vi fate nutrire direttamente dalla fonte creativa, dal seno della musa Scienza, specialmente se non si ha mai avuto la possibilità di sentirsi un piccolo, in qualche modo non si è ricevuto da una donna quel tipo di
sapere che è legato al sentire
.

Ma sai la scienza non è tutto, persino Einstein, Asimov e Verne lo sapevano.

Per me la curiosità che mi ha sempre contraddistinto non ha mai avuto il sapore di amore materno, anzi, c'è ben poca tetta che allatta dall'alto e ci sono tante maschili incursioni notturne nel giardino degli dei per rubargli un po' di fuoco.

La donna da cui ricevo dall'alto è l'archetipo Venere di cui venero le ipostasi, le donne, non a caso adoro il face sitting e la pioggia dorata, ma la conoscenza è una mia curiosità predatoria e non c'è nessun principio femminile che me la dia gratis.

La musa scienza al massimo potrei prenderla mentre cammina da sola di notte, ma non mi farebbe certo da mamma.

Io sono cresciuto con il bombardamento, del sapere legato al sentire, e dove non mi era imposto lo cercavo e lo cerco in metodi e conoscenze, esperienze, sempre più sensate e reali e sempre meno spiritual new age.

La scienza non solo non è tutto, ma inoltre non esiste, è un insieme di paradigmi e di modelli dove le persone cercano di far entrare a forza i dati reali, e crolla ad ogni cambio di paradigma.

Che alcune cose siano indeterminate o indeterminabili, questo non cambia il fatto che su 6 uova di uccello monogamo 2 siano state fecondate da un maschio di passaggio diverso dal padre sociale.

Questo è un dato puro, che non dipende dal paradigma in uso, e siccome i dati puri non solo avvalorano quello che sento da sempre, ma fanno delle belle crepe nelle convinzioni altrui, io i dati puri li cerco e li uso.

  • Mi piace! 7
Inviato

Ecco, forse dall'altra parte dello schermo ti puoi essere fatta di me un'idea tipo scienziato con la fede nei paradigmi scientifici del suo tempo (che è uguale all'ottusità del religioso).

L'idea che mi sono fatto io è quello di un pianista, che compone arte ogni volta che si ritrova davanti alla tastiera di un computer.

  • Mi piace! 4
Inviato

L'idea che mi sono fatto io è quello di un pianista, che compone arte ogni volta che si ritrova davanti alla tastiera di un computer.

Facile per te... con quell'Avatar. :-)

Inviato

Facile per te... con quell'Avatar. :-)

Quest'Avatar non è che una piccolissima parte di quello che ho preso da te da quando ho iniziato a seguire i tuoi interventi. Ma non aspettarti ringraziamenti da uno come me, contraccambio metabolizzando e contribuendo a far evolvere ciò che ti ho preso.

  • Mi piace! 2

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".