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^'V'^
Inviato

c'è una frase del buon vecchio Hornby che fa dire al protagonista di High fidelity (direi che il titolo è azzeccatissimo)

« È solo che non ne posso più di pensarci tutto il tempo. »

« Pensare a cosa? »

« A questa roba. L'amore e il matrimonio. Voglio pensare a qualcos'altro. »

« Ho cambiato idea. Questa è la cosa più romantica che abbia mai sentito. D'accordo. Accetto. »

«Silenzio! Sto cercando di spiegarti.»

« Scusa. Va' avanti. »

« Vedi, io ho sempre avuto paura del matrimonio per via, sai, della palla al piede, perché voglio la mia libertà e compagnia bella. Ma mentre pensavo a quella stupida ragazza improvvisamente ho capito che era il contrario: che se ti sposi con qualcuno che sai di amare, e ti sistemi, questo ti rende libero di fare altre cose. So che non sai cosa senti per me, ma io so cosa sento per te. So che voglio stare con te e che continuo a fare finta di no, con me stesso e con te, e così andiamo zoppiconi. È un po' come se firmassimo un nuovo contratto ogni due settimane o roba così, e non ne posso più. E so che se ci sposassimo, io la prenderei seriamente, e mi passerebbe la voglia di combinare pasticci. »

ovviamente io al contrario del protagonista sojnjo pieno di dubbi, e non ho ancora fatto nessun discorso del genere alla mia donna, e non sono nemmeno del tutto d'accordo con quanto dice riguardo al "mettersi in pace" con il matrimonio perchè ANZI, magari lì cominciano i veri problemi? Si può essere alfa il tempo necessario per un date 2 e una scopata, ma diventa difficile restarlo per anni...

Però esprime bene la situazione in cui mi trovo, combattuto tra due tensioni: il cazzo e la ragione (non sembra un titolo degno di Jane Austen ?)

Per molte persone quello è un discorso molto valido.

Infatti tolta dall'equazione vita la ricerca dell'amore e del sesso, rimane un sacco di tempo ed energie per dedicarsi ad altro.

Per molte persone avere la moglie è come chiudere un capitolo: ok, la donna ce l'ho, capitolo chiuso, adesso penso a questo e quello.

Tornano "in pista" solo quando la perdono e si separano, e lo vivono come un forte stress, come un dover lavorare per qualcosa che avevi già guadagnato.

Io non potrei ragionare così, perché se devi togliermi l'amore e il sesso mi togli direttamente il cuore, e alla mia equazione vita rimane ben poco.

Però capisco che per altri le donne siano secondarie e che abbiano altre priorità.

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rosebud
Inviato

Per molte persone quello è un discorso molto valido.

Infatti tolta dall'equazione vita la ricerca dell'amore e del sesso, rimane un sacco di tempo ed energie per dedicarsi ad altro.

Per molte persone avere la moglie è come chiudere un capitolo: ok, la donna ce l'ho, capitolo chiuso, adesso penso a questo e quello.

Tornano "in pista" solo quando la perdono e si separano, e lo vivono come un forte stress, come un dover lavorare per qualcosa che avevi già guadagnato.

Io non potrei ragionare così, perché se devi togliermi l'amore e il sesso mi togli direttamente il cuore, e alla mia equazione vita rimane ben poco.

Però capisco che per altri le donne siano secondarie e che abbiano altre priorità.

Non è esattamente così tranchant la questione. La mia è invidia per le donne. Perchè diciamoci la verità, mentre per noi la riproduzione è un lavoro attivo (mettersi in caccia, automigliorarsi, approcciare, superare test, ostacoli le difese in generale) per le donne è un lavoro di selezione.

Diciamo così: una donna (una donna matura ed equilibrata, ovvio) si concentra su se stessa per molto del suo tempo, si dedica allo studio o al lavoro meglio di noi per esempio.

Dedica un tempo limitato a selezionare un compagno, e quindi per lei è tutto più facile, la sua è una posizione privilegiata, dalla quale vede arrivare la coda di pretendenti a cui fa pollice verso.

certo ci sono eccezioni, colpi di fulmine o bravi seduttori che possono incasinare questa agenda, ma generalizzando è così.

Noi non abbiamo interruttori, per noi ogni luogo, ogni situazione è un campo di battaglia, ogni collega, ogni vicina, ogni cazzo di femmina a un metro da noi (per lo meno per me è così) è una potenziale vittima.

Per noi credo sia un dispendio di energie e di tempo considerevole.

La mia è invidia, mi piacerebbe poter semplicemente selezionare, mi piacerebbe avere un valore tale che mi permetta di dire solo si o no. Credo che certi uomini ci si avvicinino, ad esempio gli attori, gli uomini di enorme successo.

Per le donne è quasi una normalità.

Da qui deriva il mio problema, il sapere di non poter essere mai soddisfatto, in fondo. Oltretutto stare con una sola donna mi sta causando una crisi interiore profonda, altro che capitolo chiuso: lei è testimone delle mie debolezze, del mio peggioramento in questo periodo, e avere sempre vicino a sè un tale testimone è stressante, non possiamo mai bluffare. Gli occhi della nostra donna sono uno specchio, e non possiamo nasconderci. a volte tradire significa recitare il ruolo che con lei non abbiamo più perchè non siamo stati capaci di mantenerlo.

Sarebbe facile andare una sera in un bar e fingere di essere quello che non sono: cioè soddisfatto, sicuro di me, felice, affermato.

Equivarrebbe ad evadere da me stesso per un po'.

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Marcord
Inviato

L'unico vero problema "dell'equazione" è che il matrimonio è un contratto capestro ...

rosebud
Inviato

Non dappertutto, in Italia particolarmente...

rosebud
Inviato

Bè anzi, se guardiamo proprio l'evoluzione, cioè la donna che a lungo andare betizza l'uomo per poi cornificarlo allora si, dappertutto :80:

rosebud
Inviato

Una volta la preda faceva la preda tutta la vita.

E il cacciatore faceva il cacciatore tutta la vita. Preparava armi sempre migliori. Sempre in caccia, per giorni.

Nella società attuale, la donna fa la selezionatrice 24/7..

L'uomo si fa i cazzi suoi tutto il tempo tra birre, playstation e lavoro d'ufficio e poi pretende di diventare cacciatore 2 ore il fine settimana.

Bè io parlavo di donne mature, quindi anche di uomini maturi.

Però può darsi che tu abbia ragione.

Qui dove sono noto davvero dei comparti stagni molto netti fra momenti dedicati al lavoro, momenti dedicati allo svago e momenti per la socializzazione.

Sarà la famosa efficienza nordica o non so, però le cose stanno così. In Italia le cose sono molto più melangè.

Frequento da un anno la migliore palestra della città e non ho mai visto socializzare i maschi e le femmine. Mai.

alan_xyxz
Inviato

Non è esattamente così tranchant la questione. La mia è invidia per le donne. Perchè diciamoci la verità, mentre per noi la riproduzione è un lavoro attivo (mettersi in caccia, automigliorarsi, approcciare, superare test, ostacoli le difese in generale) per le donne è un lavoro di selezione.

Una volta capita la realtà, e sciocco starci male(a lungo...a me ci son voluti mesi...).Accettarla e basta.

Da qui l'importanza, prima di voler avere cose lunghe, conoscere decine di donne per imparare come saperle gestire ,nel limite dell'umano. Vedi, il "lavoro attivo" che forse stai facendo ora, è perchè in passato eri statico, pigro, impaurito. Non so. Cambiare non vuol dire pensare continuamente cosa fare per essere diverso. E' esserlo! Non è quindi un lavoro, una fatica, è il tuo modo normale di vivere. Così non c'è test che riesca a smontarti, perchè non c'è nulla da smontare. Io parlo perchè è quello che ho per esperienza.

Ma pensa al fatto che tu puoi conoscere praticamente chi vuoi, da quello che vuoi farci puoi provarci.Se ci riesci la soddisfazione che provi la sera quando pensi:oggi ho fatto questo. Gustati queste senzazioni che dovrebbero nutrirti e non frustarti.

E vedrai che quando ti avvicini ad una per conoscerla e lei magari ti tratta male penserai "Chi sei tu per trattarmi così?Che sforzo stai facendo?Hai solo le gambe in mostra..." (rispetta il cazzo)

Ovvio che (anche io)sia faticoso all'inizio e ci vorrà molto tempo.Ma pensa che questa attitudine a lanciarsi e buttarsi si ripercuote a 360 gradi su tutta la tua vita.

Buona vita

  • Mi piace! 2
^'V'^
Inviato

Da qui deriva il mio problema, il sapere di non poter essere mai soddisfatto, in fondo. Oltretutto stare con una sola donna mi sta causando una crisi interiore profonda, altro che capitolo chiuso: lei è testimone delle mie debolezze, del mio peggioramento in questo periodo, e avere sempre vicino a sè un tale testimone è stressante, non possiamo mai bluffare. Gli occhi della nostra donna sono uno specchio, e non possiamo nasconderci. a volte tradire significa recitare il ruolo che con lei non abbiamo più perchè non siamo stati capaci di mantenerlo.

Sarebbe facile andare una sera in un bar e fingere di essere quello che non sono: cioè soddisfatto, sicuro di me, felice, affermato.

Equivarrebbe ad evadere da me stesso per un po'.

Non ho un soldo, son senza macchina, non sono un attore famoso, se devo sembrare affermato e soddisfatto mi serve una maschera da carnevale perché lo scazzo mi si legge in viso.

Eppure...ogni giorno non rispondo a chiamate e messaggi di donne che vorrebbero passare un attimo con me, e sopporto tranquillo le loro isterie e frasi di risposta alla mia indifferenza e non risposta, o alla mia risposta breve e negativa.

Che non è calcolata o strumentale, ma semplicemente non ho tempo per tutto e son spesso già impegnato quando mi cercano.

Se ce la faccio io, a selezionare e a dovermela tirare per mancanza oggettiva di tempo, posson farcela in molti.

Tu, cosa stai facendo per essere il premio?

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rosebud
Inviato

Forse perchè stai tutto il tempo a sedurre, per poi arrivare alla fase di selezione ;)

rosebud
Inviato

ALAN

Da qui l'importanza, prima di voler avere cose lunghe, conoscere decine di donne per imparare come saperle gestire ,nel limite dell'umano. Vedi, il "lavoro attivo" che forse stai facendo ora, è perchè in passato eri statico, pigro, impaurito. Non so.

AIVIA

Tu, cosa stai facendo per essere il premio?

Grazie Alan dei consigli, il problema è che ho già avuto storie lunghe, ho addirittura convissuto, quindi di esperienze (negative e positive) purtroppo ne ho già parecchie.

Aivia: ho già vissuto e avuto quello che hai tu adesso, non è un qualcosa che devo ancora raggiungere. ;)

Capisco il vostro punto di vista, ma vorrei fosse chiaro che ero sul forum prima di molti di voi, e sargiavo con la gente con cui ora sargiate voi, quindi informatevi prima di darmi (seppur buoni) consigli. ;)

Non sono offeso, anzi, è che davvero certi concetti li ho nel sangue.

La mia situazione è diversa, ora sono in LTR, quindi credo sia normale una fase variabilmente discendente PER LEI.

Non per le ALTRE.

Se d'ora in poi volessi andare fuori con gli amici, sargiare aprire e ricrearmi dei circoli sociali, Nclose, FBclose Kclose ecc. potrei facilmente pormi come premio E SELEZIONARE, ma non sarebbe comunque autentico, sono ad un livello diverso adesso: sono STUFO DI ASSECONDARE LA MIA NATURA PREDATORIA, per dirla con Schopenhauer vorrei liberarmi di questa fottuta Volontà di Vita che mi spinge in giro tutto il tempo...vorrei essere felice e poter dire "si, adesso sto con un atipa, è quella giusta per me, l'ho SELEZIONATA IO mentre ne frequentavo 7, ed ero al massimo delle mie potenzialità fisiche e intellettuali, quindi POSSO DIRMI SODDISFATTO e aprire nuovi capitoli per la mia vita."

E invece non ci riesco, da qui la mia crisi: sarò sempre insoddisfatto? Non mi disseterò mai? 100 o 1000 o 10000 e non sarà mai la fine? Questo pensiero mi angoscia, non ci vedo tutta la poesia che ci vedete voi, come farfalloni che donate il vostro cuore ai fiori che incontrate, piuttosto mi vedo come una falena che prima o poi ci resta secca...

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