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Inviato
On 12/5/2015 at 5:28 PM, ^ said:

Il giocatore di Basket ha avuto tutto quello che voleva, non ha sbagliato nulla ed ha usato le carte che aveva. Era attraente e ha scopato.

Ora ne sta scopando un'altra.

Ha sedotto.

Condotto a sé.

L'uomo misterioso ha indotto, condotto, edotto. Non se-dotto. 

Lei è sempre e solo stata attratta da sé.

Lei era attratta da sé quando ha chiuso il bar, perché sentiva che c'erano possibilità (che lui non ha dichiarato ma lei ha voluto capire) che lui fosse sfruttabile per uscire dalla situazione in cui lei si era infilata e vedersi in un futuro in cui lei viveva meglio.

Questa sensazione di essere sulla strada giusta l'ha drogata di se stessa, e così nemmeno sa come, desiderava fare l'amore.

A quel punto lei ha razionalizzato (la Miss) che siccome avevano scopato, lo trovava attraente in qualche modo.

Ma non avevano scopato perché lo trovava attraente.

Sempre in quell'incantesimo, lei ha eseguito ciò che le veniva richiesto.

Perché lo sentiva un investimento su di sé in qualche modo misterioso che non poteva capire. Ma che voleva sperare.

Dopo aver eseguito, non poteva dire a se stessa di aver fatto tutto questo per stupidità o ingenuità.

Doveva razionalizzare (Dissonanza Cognitiva, comportamento già avvenuto cui allineare l'atteggiamento, Festinger, 1957) che lo avesse fatto perché in qualche modo lo trovava attraente.

Non lo aveva fatto perché lo trovasse attraente, lo trovava attraente perché lo aveva fatto per lui.

E c'è il desiderio. Lui le tocca il culo in estasi.

L'illusione di controllo, lei sente di avere potere su di lui, una persona che trova attraente, poiché lui mostra di andare in estasi toccando proprio il suo culo.

Sente di poterlo controllare, non ne ha paura, sente di avere la situazione in pugno.

Allora si lascia andare ad uno shit test spontaneo, incancrenito dall'abitudine.

"Mi hai fatta salire praticamente nuda sul tavolo davanti a tutti." Lo testò lei.

E lui ridefinisce immediatamente il setting relazionale mostrando sì, di essere sub della Dea, ma di non essere in nessun modo assoggettabile alla Miss, alla quale mostra uno specchio.

Io te l'ho suggerito. Potevi rifiutarti di farlo. Ma lo desideravi troppo ardentemente, per rifiutare.

 

Lei stette zitta.

 

E' vero. Nessuno le aveva puntato una pistola e non era stato il medico a dirle di farlo.

 

Aveva fatto tutto lei.

 

Era entrata in quel ristorante, si era vestita da puttana, aveva fatto la serva a quei tizi che la insultavano, ed era salita sul tavolo. Lei.

 

Ed ecco che lei ha trovato un Master.

 

Uno che sa essere Master della Miss e Slave della Dea.

 

Ed ecco che lei vuole l'approvazione di quell'uomo, vuole mostrargli che non si è sbagliato su di lei e sul suo futuro radioso.

 

Quel futuro che era l'attrazione di se stessa per se stessa, non per lui, e che ora è il suo modo per attrarlo e sedurlo, per mostrarsi degna ed essere validata.

 

Perché ora lei è attratta da lui, non più da lei.

Non era arrivata nessuna notifica.. e mi ero perso nel tempo delle cose, ed esso mi aveva nascosto una risposta del genere.

Ho letto il racconto, e più leggevo più capivo che era la punta di un iceberg verso il quale ho deciso di sfracellarmi.

Ho sete di conoscenza, di capire, e mi domando come mai su qualsiasi blog, forum o libro si parli sempre di seduzione, e non di indiuzione.

La seduzione in fondo, non è arte.. è solo far fruttare quello che si ha.. essere e manifestarsi quel che basta per farsi volere.

La seduzione non ho da impararla, la vedo, la percepisco.. ma c'è qualcosa di più e mi hai aperto gli occhi.

Ho voglia di vedere, voglia di capire e scoprire sinceramente..

"Induzione"

Sembrava una parola come tante, come le altre, un altro modo di chiamare la seduzione, non lo è..

Perchè nessuno ne parla, e ne devo trovare gli stralci su un post che meriterrebbe molto di più di qualsiasi cazzo di manuale comprato!

Perchè nessuno ne parla?

Dove posso trovare di più sull'argomento? Sulla sua struttura..

Perchè questa è arte.. questa è fottuta Arte!

Portarsi a letto una donna già attratta fa godere, ma mai quanto sentire gemere una donna che prima neanche ti considerava.

Mi piacciono le cose difficili..

Ma mi sto dilungando..

Dove posso trovare la chiave per questo Vaso di Pandora in mezzo a tutti questi manualetti e seduttori che coltivano il denaro?

Grazie Aivia, semplicemente.

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  • 4 mesi dopo...
Inviato

Accidenti, mi sono letteralmente divorata questo post, praticamente tutto, mi mancava una decina di pagine. Molto istruttivo e interessante!

Sono rimasta colpita. Aivia, cavolo che capacità di osservazione e analisi...!

Anche i post con le varie esperienze degli utenti davvero interessanti.

Nella mia situazione io sto lasciando grande libertà, penso sia giusto e mi piace che l'uomo che frequento abbia questa indipendenza, sia emotiva che di vita, cosa che io sto imparando da lui perché la ritengo importante.

Ma quando si arriva a un punto di noia, perché i week end non ci si vede mai e durante la settimana sono stufa (infatti ho detto no per stasera) perché si ha poco tempo per via di orari di lavoro, e dopo 2 week end di lavoro suo, ora anche i prossimi due assolutamente niente perché ha appunto i fatti suoi.... Cioè, in un mese vedersi 4 volte di cui due per fare sesso.....

Davvero mi deve andare bene e sottomettermi e basta perché detta l'uomo i tempi...?? Possibile correggere un po' questa cosa senza limitare o attivare difese o nextare e basta?

Per ora mi è venuto istintivo non rispondere all'ultimo messaggio "domani ho questo, dopodomani quello, ecc ecc", anche per agire a mente calma e dopo averci pensato bene.

io non penso di essere una rompiballe, mai detto nulla o quasi (a parte una nota sul darmi buca senza avvisare, esposta con calma e con una bella discussione costruttiva) sa che lo voglio e dice di volermi, anche dalle reazioni quando ci vediamo, dal fatto che mi cerca sempre lui se non ci sentiamo, ecc... E prendermi e più volte no??? :lol:

Visto le diversità di pensiero fra uomo e donna sono curiosa di capire e conoscere questi due fronti.

Attendo linciate....! :DD:p

  • Mi piace! 1
Anonimo.92
Inviato

Non c'è molto da dire, se la situazione non ti va bene parlane con lui.

Noi che c'entriamo?

BrianBoru
Inviato

Accidenti, mi sono letteralmente divorata questo post, praticamente tutto, mi mancava una decina di pagine. Molto istruttivo e interessante!

Sono rimasta colpita. Aivia, cavolo che capacità di osservazione e analisi...!

Anche i post con le varie esperienze degli utenti davvero interessanti.

Nella mia situazione io sto lasciando grande libertà, penso sia giusto e mi piace che l'uomo che frequento abbia questa indipendenza, sia emotiva che di vita, cosa che io sto imparando da lui perché la ritengo importante.

Ma quando si arriva a un punto di noia, perché i week end non ci si vede mai e durante la settimana sono stufa (infatti ho detto no per stasera) perché si ha poco tempo per via di orari di lavoro, e dopo 2 week end di lavoro suo, ora anche i prossimi due assolutamente niente perché ha appunto i fatti suoi.... Cioè, in un mese vedersi 4 volte di cui due per fare sesso.....

Davvero mi deve andare bene e sottomettermi e basta perché detta l'uomo i tempi...?? Possibile correggere un po' questa cosa senza limitare o attivare difese o nextare e basta?

Per ora mi è venuto istintivo non rispondere all'ultimo messaggio "domani ho questo, dopodomani quello, ecc ecc", anche per agire a mente calma e dopo averci pensato bene.

io non penso di essere una rompiballe, mai detto nulla o quasi (a parte una nota sul darmi buca senza avvisare, esposta con calma e con una bella discussione costruttiva) sa che lo voglio e dice di volermi, anche dalle reazioni quando ci vediamo, dal fatto che mi cerca sempre lui se non ci sentiamo, ecc... E prendermi e più volte no??? :lol:

Visto le diversità di pensiero fra uomo e donna sono curiosa di capire e conoscere questi due fronti.

Attendo linciate....! :DD:p

Puoi, in quanto donna, sceglierti il padrone.

Se non ti piace questo, cambialo.

  • Mi piace! 1
Inviato

Non c'è molto da dire, se la situazione non ti va bene parlane con lui.

Noi che c'entriamo?

Mi rivolgevo a voi perché un uomo può capire meglio un altro uomo, sicuramente meglio di una donna! :DD

E mi domandavo se parlarne, rivolgendosi quindi alla parte logico-razionale della persona, avesse effetto quasi nullo se non deleterio, visto che sicuramente per lui è normalissimo farsi gli affari suoi a oltranza, come per una donna è normale pretendere attenzioni, come se ne discute anche in quest post.

Ma come una donna va educata a pretendere meno attenzioni, essere meno isterica ecc, credo che anche l'inverso potrebbe essere utile. Anche perché il vantaggio sarebbe da entrambi i lati in tutti e due i casi.

Puoi, in quanto donna, sceglierti il padrone.

Se non ti piace questo, cambialo.

Eh si.... Ci sto pensando seriamente ormai... Volevo tentare tipo l'ultima mossa prima della resa, per vedere se c'era qualche possibilità di evoluzione. In realtà ci sono state delle evoluzioni ultimamente, ma piccoli passi a una lentezza che non avevo mai visto prima.

Sessualmente mi trovo bene, anche perché entrambi siamo molto inclini a giocare, però così centellinato quando ci si vuole mi sembra una cosa ridicola...

^'V'^
Inviato

Mi rivolgevo a voi perché un uomo può capire meglio un altro uomo, sicuramente meglio di una donna! :DD

E mi domandavo se parlarne, rivolgendosi quindi alla parte logico-razionale della persona, avesse effetto quasi nullo se non deleterio, visto che sicuramente per lui è normalissimo farsi gli affari suoi a oltranza, come per una donna è normale pretendere attenzioni, come se ne discute anche in quest post.

Ma come una donna va educata a pretendere meno attenzioni, essere meno isterica ecc, credo che anche l'inverso potrebbe essere utile. Anche perché il vantaggio sarebbe da entrambi i lati in tutti e due i casi.

Eh si.... Ci sto pensando seriamente ormai... Volevo tentare tipo l'ultima mossa prima della resa, per vedere se c'era qualche possibilità di evoluzione. In realtà ci sono state delle evoluzioni ultimamente, ma piccoli passi a una lentezza che non avevo mai visto prima.

Sessualmente mi trovo bene, anche perché entrambi siamo molto inclini a giocare, però così centellinato quando ci si vuole mi sembra una cosa ridicola...

Guarda, parto dal presupposto che la stragrande maggioranza dei maschi sono dei froci (che non significa gay), per cui sono l'ultimo a cui chiedere cosa pensi un uomo che frequenti.

Però posso chiederti una cosa: l'intonazione (dallo scritto non si capisce) che dai alla frase "Cioè, in un mese vedersi 4 volte di cui due per fare sesso....."

Inoltre vorrei puntare la tua attenzione su un dettaglio:

Ma quando si arriva a un punto di noia, perché i week end non ci si vede mai e durante la settimana sono stufa

Durante la settimana il lavoro ti stufa, e quindi non reggi un' ulteriore seccatura e vuoi staccare la testa.

Questo può significare che lui non sia esattamente il tipo di padrone che cerchi, dici, forse in automatico e senza riflettere, di volere di più come tempo, energie e attenzioni da parte sua, ma già attualmente non lo reggeresti in settimana.

Ti è mai capitato di leggere un romanzo che ti prende in pancia e non vedi l'ora di correre a casa dal lavoro per leggere un altro capitolo... o la puntata di una serie televisiva che ti ha lasciato con un senso di aspettativa e di mistero irrisolto, per cui devi assolutamente correre a casa e passerai la notte in bianco a guardare otto puntate, e al lavoro non vedi l'ora di correre a casa a guardarne altre, ma crolli dal sonno poco dopo la sigla...

Ecco, se parli di essere stufa dal lavoro e quindi di non avere testa per vederlo, mi stai parlando della sensazione opposta.

Quindi di una persona che magari puoi trascinare in monogamia o altre frociate, ma non una persona che ti possa trascinare all'inferno e tenerti con un filo d'aria ad implorare una boccata, come può fare un romanzo.

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Inviato

Non riesco a citare il tuo messaggio con il mio cellulare!

Allora, forse ho scritto un po' di getto e mi sono spiegata male. Intendevo che sono stufa di vederci solo durante la settimana. Io lavoro fino sera, e spesso sia io che lui abbiamo impegni la tarda mattinata dopo. Ogni tanto mi piacerebbe si riuscisse a vedersi un bel giorno pieno, per stare a giocare quanto si vuole.

Io avrei molta voglia di vederlo, per oggi ho rifiutato a fatica. Ma in quasi 4 mesi ci siamo visti un sabato la prima settimana, un venerdì sera/sabato mattina perché poi aveva da fare (mentre io per l'occasione mi ero tenuta libera), una domenica sera. Il resto in settimana e comunque poco.

Sicuramente i suoi pesanti tira e molla hanno tirato tanto la corda, e un po' scazzata lo sono. Mi spiace non si riesca come a trovare un equilibrio. Perché mi troverei anche bene. Ormai sono quasi decisa a mollare, ma come dicevo a Brian avrei voglia di provare l'ultima mossa in qualche modo.

Per quanto riguarda gli uomini... È molto vero! Tipo, possibile che questo ha a disposizione una che lo vuole, che lo stuzzica, che vuole giocare, che investe per vederlo, che i suoi amici gli dicano "Che fortunato che sei", oltre perché sono molto corteggiata perché al locale lascio avvicinare solo lui, e questo latita...? :o

Per non parlare di alcuni approcci maschili.. Uomini sulla 40ina che dopo 4 parole scambiate da vivo e 2 chat inconsistenti, ti chiedono: "Ma perché tu non mi scrivi mai? Ti scrivo sempre io prima! Scrivimi qualcosa no?"....

Oppure che dopo averti conosciuta e dopo due scambi au Messenger parlando poco e del più e del meno, scrivono che per colpa mia ora non si trovano più bene con la compagna, che non sembra più la persona giusta per loro, che pensano sempre a me.... -.-'

Sicuramente voi vedete cose assurde avendo a che fare con le donne, non voglio nemmeno immaginare, ma anche da questo lato del fronte non si scherza... ^_^'

Inviato

Rispondo alla domanda che prima mi è sfuggita nella risposta perché con il cellulare non vedevo tutta la pagina. Ero a lavoro e ho da poco finito di cenare (A ME IL DIVANO!! :roargh: )

E grazie per la risposta :)

Guarda, parto dal presupposto che la stragrande maggioranza dei maschi sono dei froci (che non significa gay), per cui sono l'ultimo a cui chiedere cosa pensi un uomo che frequenti.

Poi credimi che questo uomo è molto particolare. Non riesco a capire cosa voglia da me. Solo sesso non sembrerebbe, visto che si fa poco... Amicizia boh... Ci si vede poco... E allora perché dire "Mi piaci e mi interessi, ti voglio conoscere meglio"se cerca amicizia?

L'ultima volta mentre eravamo a letto ha detto tipo "Mi piace stare qui con te, ma non solo per questo (era sopra di me), ma anche per le nostre chiaccherate, ecc", e in un messaggio ha detto che voleva vedermi per chiaccherare insieme e dopo farmi di tutto... Sono cose che prima non diceva. Boh

Comunque per raccogliere le idee non gli ho ancora risposto da ieri primo pomeriggio, ora mi ha scritto lui di nuovo. Voglio fare molta attenzione alla mia mossa.

Non posso e non voglio limitarlo, ma mi facevo appunto domande sul punire e premiare per condurlo più velocemente ad un punto dove entrambi si sia soddisfatti, il che implica venirsi incontro, senza limitarsi vicendevolmente.

Però posso chiederti una cosa: l'intonazione (dallo scritto non si capisce) che dai alla frase "Cioè, in un mese vedersi 4 volte di cui due per fare sesso....."

La mia intonazione qui è di noia e insoddisfazione perché è poco per me, questa cosa mi raffredda e mi annoia.

Quindi di una persona che magari puoi trascinare in monogamia o altre frociate, ma non una persona che ti possa trascinare all'inferno e tenerti con un filo d'aria ad implorare una boccata, come può fare un romanzo.

Cavolo, sono molto incuriosita già solo dalla descrizione :p

Inviato
On 12/5/2015 at 2:57 AM, ^ said:

Una ragazza entra in un ristorante poco frequentato che ha una stanza sul retro, dove alcuni uomini si apprestano a mangiare.

Lei non fa la cameriera lì.

Ma qualcuno le ha spiegato per messaggio come vestirsi e che dovrà servire quel tavolo, prenotato a nome di quell'uomo che le ha mandato il messaggio.

Il proprietario del ristorante, uno che per qualche euro di mancia fa fumare dentro, ha accettato di buon grado la prenotazione e la mancia a patto che a servire al tavolo fosse questa persona.

Lei chiede dove sia un camerino, o un posto per mettersi il vestito che le è stato consegnato per servire.

Le viene indicato il cesso.

Mentre scende la scaletta che porta al piano di sotto, lei pensa a quell'uomo che le ha detto di servire a quel tavolo vestita in quel modo.

Non c'è stata nessuna contrattazione o negoziazione di alternative.

Era prendere o lasciare.

Si vede che quell'uomo poteva lasciare.

Eppure... non era attraente, non come quel ragazzo col nome strano che giocava a basket e che l'aveva conosciuta in un bar.

Quel ragazzo l'aveva portata a letto, nei tempi decisi da lei, dopo una serata a parlare di stronzate sempre più nervosamente, fino a che lei si era stufata e aveva chiesto di portarla a casa, e poi lo aveva fatto salire.

No, quell'uomo non era attraente come il giocatore di basket. Che delusione poi, il giocatore. Quante paranoie, messaggini stile fighetta isterica, fine della storia.

Quell'uomo era un ponte. Un ponte tra il presente, in cui lei faceva la barista in un bar di periferia col titolare che ci provava e lei che si aggrappava all'amicizia con la di lui fidanzata per amministrare la resistenza, e un futuro in cui lei sarebbe stata importante, il suo valore sarebbe stato riconosciuto.

Era entrato in quel bar. Da solo.

Lei gli aveva parlato per cortesia, perché così si fa con i clienti, lui sembrava non considerarla, fino a che le aveva chiesto... ce l'hai una foto di quando eri piccola?

Lei aveva tirato fuori da fb sul telefono una foto da bambina.

E lui non l'aveva nemmeno guardata.

Mostrandola a lei, le aveva chiesto di guardare quella bambina negli occhi e spiegarle che era finita a fare la barista in un barettino di provincia e che sapeva a memoria il nome di tutti gli avvinazzati 50 enni del posto, e tutta la storia della loro vita raccontata cento volte.

Mentre lei guardava la foto non sapendo come reagire, ebbe un attimo di sussulto, di malinconia, di disperazione.

Anna, le aveva detto lui.

Che cazzo ci fai qui, con le tue potenzialità, col tuo talento, con la tua testa e con il tuo corpo. Vieni.

Anna non sa cosa sia successo in quel momento nella sua testa.

Ma qualcosa era successo.

Al che lui le aveva detto... chiudi la cassa, spegni le luci, tiriamo giù la saracinesca.

Vieni.

E lei lo aveva seguito.

Erano andati a bere una cosa da un'altra parte, ma si erano fermati su una panchina senza nemmeno entrare, perché lei aveva fatto una domanda che richiedeva una risposta senza musica disturbante. Una risposta fatta di domande.

Poi, semplicemente, erano andati via da lì, a casa di lui, e avevano scopato.

Anna stava confezionando una menzogna mal di pancia based sul motivo per cui aveva chiuso prima il bar, ma il titolare nemmeno se n'era accorto.

E così ora, quell'uomo non attraente, le aveva detto di servire a quel tavolo vestita in un modo impossibile da accettare.

Era in bagno e si vestiva da cameriera sexy con un completino preso in un sexy shop on line, la minigonna lasciava vedere il perizoma.

Ma lui non voleva che lei avesse il perizoma sotto.

E il top... era pensato per una con le tette più grandi delle sue, l'immagine sulla confezione mostrava una tettona.

Provò a salire le scale tenendo il perizoma, terrorizzata perché si vedeva e avrebbe incrociato altri clienti che non centravano con quel tavolo. Altre clienti, soprattutto.

Si sentiva ridicola.

Ma c'era qualcosa che la eccitava, in questo sentirsi ridicola.

Forse si sentiva ridicola proprio perché qualcosa la eccitava in quella situazione.

Quando aveva portato la borsa con la sua roba lì al tavolo, il suo cellulare che era nella tasca della borsa aveva cinguettato.

Siccome temeva gli sguardi intorno, si era sentita sollevata ed aveva guardato il cellulare.

Era... quell'uomo.

E aveva scritto di togliere il perizoma, lì al tavolo, e di metterlo nella borsa.

Si era voltata, ma non c'era. Quell'uomo non c'era.

Facendo la faccia di chi ha perso una scommessa, per scusarsi del suo comportamento indecoroso, si era sfilata il perizoma e lo aveva messo in borsa.

Non c'era bisogno di raccogliere le ordinazioni, doveva solo portarle al tavolo. Il menù era già stato deciso da quell'uomo, che non era al tavolo.

Mentre le portava, sporgendosi tra i maschi seduti, loro le toccavano le cosce, le tastavano il culo... ma lo facevano con disprezzo.

Commentavano che avesse una tendenza alla cellulite, e discutevano tra loro del fatto che ora non si vedesse perché aveva 21 anni, ma che era portata per la cellulite.

Lei mandava giù. Voleva dargli un calcio e scappare.

Ma... possibile che ci fosse una parte di lei che si stesse godendo quelle critiche?

No... impossibile... eppure...

Qualcuno fece notare che quel top richiedeva un reggiseno, con quel davanzale così cadente, oppure una quarta.

Le sue tette erano una terza magnifica, stupenda, ma in effetti quel maledetto top mostrava solo la parte superiore del seno e lo appiattiva tantissimo.

Commentarono come camminava sui tacchi, con scherno.

Cercò di esagerare una camminata da cow boy per fingere di farlo apposta e buttarla in ridere. Non risero.

Iniziò a camminare ancheggiando e ponendo un piede in linea davanti all'altro.

Commentavano che forse non si era lavata i capelli, perché teneva la coda di cavallo come se stesse facendo le pulizie in casa.

E ogni volta che passava, le toccavano il culo.

Quando uno le sollevò la gonnellina per vedere meglio la figa... e farla vedere anche agli altri... d'istinto gli tolse la mano.

D'istinto... un automatismo più che altro.

Del quale si pentì subito.

Ma non poteva certo chiedergli di rifarlo.

Era la sua unica occasione per vederli zittiti a sbavare.

Aveva il potere e lo aveva soffocato per un automatismo...

Quando avevano finito i secondi, filetto al pepe verde... lei aveva una fame che non ci vedeva più.

Anche se da un anno era vegana. Di questo avevano parlato nella panchina. Quella serie di domande.

Le domande riguardavano un passato in cui aveva fatto soffrire delle persone, e si era sentita cattiva, e per mettere delle distanze da quella cattiveria, aveva proiettato quella cattiveria nei cacciatori, li aveva giudicati, e aveva iniziato la sua crociata all'estremo opposto facendo la vegan e rompendo i coglioni agli altri affinché non mangiassero carne, condividendo con loro un video sui maltrattamenti agli animali d'allevamento.

Era il momento del dolce.

Potevano scegliere fra tiramisù e zuppa inglese.

Stava prendendo le ordinazioni mentre le davano dell'incapace e ridevano di lei e di come fosse conciata.

Le veniva quasi da piangere.

A volte dicevano cose vere.

E quell'uomo entrò nel locale. Quell'uomo che l'aveva mandata lì.

Passò dalla cucina, prese i dolci, li portò al tavolo, senza troppo guardare a chi avesse chiesto cosa, la fece salire in piedi coi tacchi sul tavolo mentre mangiavano il dolce, e le disse di girare su se stessa lentamente e con gli occhi chiusi.

L'idea che le stessero guardando la figa quegli sconosciuti sia da davanti che da dietro attraverso e sotto il culetto, la prendeva in pancia fortissimo, avere gli occhi chiusi però la stava aiutando a sentire.

Sentire... che...

No, niente. Non era possibile nemmeno pensarlo.

Che le piacesse essere guardata sotto la gonna da sconosciuti che l'avevano offesa ed umiliata fino a quel momento.

Quell'uomo la fece scendere, le mise il suo mantello o cappotto addosso, e se la prese sulle ginocchia ad un tavolo da due che era già pronto lì vicino.

Mentre gli altri fumavano una sigaretta dopo il caffè e parlavano di cuba e di possibilità di nuovi viaggi in macchina da Miami in traghetto, lui le stava dicendo che aveva delle tette incantevoli, della forma perfetta per le sua mani calde.

La stava abbracciando, e le diceva che vederla camminare sui tacchi quando era entrato era uno spettacolo.

Era arrivato il primo, per loro.

Un piatto grande, due posate.

Pappa. Finally.

Calda.

Lei era pensierosa.

Che lui sapesse che le sarebbe piaciuto stare in minigonna senza nulla sotto in piedi sopra un tavolo con degli sconosciuti a guardare?

Non glielo avrebbe certo detto lei.

Doveva fargliela pagare.

O capire.

Capire il perché.

Quando arrivò il filetto al pepe verde, lei gli ricordò di essere vegana.

Di quelle che rompono il cazzo agli altri perché lo diventino.

Lui le aveva detto di mangiare allora piccoli bocconi perché non aveva più la flora batterica specializzata in carne e doveva riabituarsi, e l'aveva imboccata.

Lei si era tirata indietro ed aveva chiuso le labbra. Come i bambini davanti al cucchiaione di plastica.

Lui le aveva detto ... accettati. Accetta quello che hai provato poco prima, accetta la tua parte malvagia che stai soffocando da un anno per paura di quello che ti ha fatto fare, ti ha fatto fare quelle cose solo perché non avevi nessuno al timone, eri persa nel mare in balia del vento e delle onde.

E l'aveva abbracciata. Sei bellissima, le aveva detto. mangia con me. E bevi il mio vino.

E aveva mangiato un boccone, uno solo, di filetto al pepe verde, e bevuto dal suo calice di vino rosso.

Era scattato qualcosa.

Si ricordò che voleva fare la veterinaria, ma aveva fallito il test d'ingresso.

Si era vergognata verso suo padre, che la voleva vedere sempre vincere, aveva spostato il suo affetto per gli animali verso l'estremismo alimentare...

E quell'uomo stava credendo in lei.

E stava dicendo che lei andava bene.

Le stava facendo vedere sempre più chiaramente una se stessa di successo e in linea con i suoi sogni.

Una se stessa che avrebbe potuto raccontarsi a quella foto di bambina.

E... quell'uomo amava la forma del suo culo. Sembrava in estasi a toccarlo, seduti a quel tavolo.

L'altra gente era scomparsa. C'era. Ma era in bianco e nero.

"Mi hai fatta salire praticamente nuda sul tavolo davanti a tutti." Lo testò lei.

Io te l'ho suggerito. Potevi rifiutarti di farlo. Ma lo desideravi troppo ardentemente, per rifiutare.

Lei stette zitta.

E' vero. Nessuno le aveva puntato una pistola e non era stato il medico a dirle di farlo.

Aveva fatto tutto lei.

Era entrata in quel ristorante, si era vestita da puttana, aveva fatto la serva a quei tizi che la insultavano, ed era salita sul tavolo. Lei.

E adesso... ora che lo guardava... lo vedeva attraente.

Non le piaceva all'inizio, l'unica cosa che sapeva... era che mai avrebbe servito un tavolo con la figa in vista per il giocatore di basket.

E sapeva che era il momento di mettersi a studiare per quel test di ammissione.

Lo sapeva.

Lo aveva sempre saputo.

Storia Fantastica!

On 12/5/2015 at 5:28 PM, ^ said:

Il giocatore di Basket ha avuto tutto quello che voleva, non ha sbagliato nulla ed ha usato le carte che aveva. Era attraente e ha scopato.

Ora ne sta scopando un'altra.

Ha sedotto.

Condotto a sé.

L'uomo misterioso ha indotto, condotto, edotto. Non se-dotto. 

Lei è sempre e solo stata attratta da sé.

Lei era attratta da sé quando ha chiuso il bar, perché sentiva che c'erano possibilità (che lui non ha dichiarato ma lei ha voluto capire) che lui fosse sfruttabile per uscire dalla situazione in cui lei si era infilata e vedersi in un futuro in cui lei viveva meglio.

Questa sensazione di essere sulla strada giusta l'ha drogata di se stessa, e così nemmeno sa come, desiderava fare l'amore.

A quel punto lei ha razionalizzato (la Miss) che siccome avevano scopato, lo trovava attraente in qualche modo.

Ma non avevano scopato perché lo trovava attraente.

Sempre in quell'incantesimo, lei ha eseguito ciò che le veniva richiesto.

Perché lo sentiva un investimento su di sé in qualche modo misterioso che non poteva capire. Ma che voleva sperare.

Dopo aver eseguito, non poteva dire a se stessa di aver fatto tutto questo per stupidità o ingenuità.

Doveva razionalizzare (Dissonanza Cognitiva, comportamento già avvenuto cui allineare l'atteggiamento, Festinger, 1957) che lo avesse fatto perché in qualche modo lo trovava attraente.

Non lo aveva fatto perché lo trovasse attraente, lo trovava attraente perché lo aveva fatto per lui.

E c'è il desiderio. Lui le tocca il culo in estasi.

L'illusione di controllo, lei sente di avere potere su di lui, una persona che trova attraente, poiché lui mostra di andare in estasi toccando proprio il suo culo.

Sente di poterlo controllare, non ne ha paura, sente di avere la situazione in pugno.

Allora si lascia andare ad uno shit test spontaneo, incancrenito dall'abitudine.

"Mi hai fatta salire praticamente nuda sul tavolo davanti a tutti." Lo testò lei.

E lui ridefinisce immediatamente il setting relazionale mostrando sì, di essere sub della Dea, ma di non essere in nessun modo assoggettabile alla Miss, alla quale mostra uno specchio.

Io te l'ho suggerito. Potevi rifiutarti di farlo. Ma lo desideravi troppo ardentemente, per rifiutare.

 

Lei stette zitta.

 

E' vero. Nessuno le aveva puntato una pistola e non era stato il medico a dirle di farlo.

 

Aveva fatto tutto lei.

 

Era entrata in quel ristorante, si era vestita da puttana, aveva fatto la serva a quei tizi che la insultavano, ed era salita sul tavolo. Lei.

 

Ed ecco che lei ha trovato un Master.

 

Uno che sa essere Master della Miss e Slave della Dea.

 

Ed ecco che lei vuole l'approvazione di quell'uomo, vuole mostrargli che non si è sbagliato su di lei e sul suo futuro radioso.

 

Quel futuro che era l'attrazione di se stessa per se stessa, non per lui, e che ora è il suo modo per attrarlo e sedurlo, per mostrarsi degna ed essere validata.

 

Perché ora lei è attratta da lui, non più da lei.

Io sono schiavo sia della Miss che della Dea. Per gioco sono il loro Master, ma è un potere che mi concedono.

Come si fa ad indurre un comportamento? come si fa a far credere in un possibile futuro che lui non ha dichiarato ma lei ha voluto capire! ?

Attrarre e sedurre sono come spade di legno contro un fucile da cecchino ed un abile tiratore mimetizzato, che sa indurre.

Come la si fa credere in un futuro migliore con te? Facendotela dare ovviamente!

Perchè molte donne prendono il meglio senza andarci a letto a molti maschi.

Come si riesce ad indurre? Come si trova la crepa su cui far leva?

Ho diversi target.

Punire e premiare è una cosa che funziona nel lungo periodo in ltr (ed ho visto anche in una friendzone, con i giusti accorgimenti).

Ma su un target sconosciuto, come puoi indurre qualcosa?

  • 4 settimane dopo...
Peace off sheet
Inviato

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Non è un concetto nuovo, tanto meno me ne voglio arrogare la paternità.

Però... credo vada isolato dal resto delle teorie per un attimo, credo meriti una convergenza di riflettori.

Qualche sera fa mio fratello è tornato dal lavoro, viviamo con la sua LTR di 10 anni.

Io...sto smettendo di fumare ma a volte proprio non ce la faccio, quindi gli ho chiesto se avesse una sigaretta.

Lui me l'ha data ma lei, per motivi emotivi suoi che non abbiamo nessun interesse ad indagare, ha reagito dicendomi di comprarmele e di non rompere, perché gliela avevo chiesta anche qualche giorno prima.

Lui...si è comportato sicuramente in modo fermo e decoroso, dicendole di stare zitta e di non permettersi mai più.

Tuttavia... quella sera dovevano uscire e invece lei ha deciso di litigare, lasciarlo solo e andare a mangiare dai suoi.

Cos'è successo?

Dobbiamo ricordare sempre che una donna è per sua natura affamata di attenzioni, che per lei sono un premio.

Se mi risponde male ed io presto attenzione alla cosa e le dico di stare zitta e di non permettersi, lei sta imparando che a trattarmi male ottiene attenzione.

Ogni punizione attiva è una cascata di attenzioni di cui lei si nutre.

Nei rapporti BDSM non a caso la schiava cerca di trasgredire alle regole per essere punita. Perché vuole, essere punita.

Ma tornando a rapporti più standard, ogni comportamento che premiamo con attenzioni tenderà a ripetersi.

Se puntiamo la nostra attenzione su cose sbagliate che ha fatto, ne farà di più.

L'unico modo per educare una donna è premiare con attenzioni i comportamenti graditi e ignorare completamente ogni comportamento sgradevole.

Ignorare, focalizzarsi su altro, dirigere l'attenzione su altro.

Se mio fratello davanti alle sue stupide recriminazioni si fosse messo a dare attenzione a me, poi andando in cucina a fumare con me si fosse complimentato perché lei aveva pulito la cucina, molto probabilmente quella sera sarebbero usciti e lei sarebbe stata più divertente e socievole.

Se un suo comportamento ti da fastidio, significa che sei debole. Cioè che può colpirti. (ok, non sei solo, lo siamo tutti, chi più chi meno).

Inoltre, se il tuo fastidio ti fa focalizzare su quel comportamento, dandole attenzione, sappi che stai addestrando un cinghiale a romperti le palle.

PREMIARE I COMPORTAMENTI GRADITI - IGNORARE I COMPORTAMENTI SGRADITI

farò tesoro di questa perla, ma mi viene spontanea una domanda: ignorando i comportamenti sbagliati non è come accettarli? nel senso che non dico nulla e quindi si sente libera di ripeterlo, tanto non mi ha dato fastidio, torna?

d'altronde questa è una storia seria e se non "curiamo" i difetti del rapporto questo si sfalderà :wacko:

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