Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Inviato

@^'V'^  immaginavo che mi avresti risposto con "fai ciò che ti senti", però sono stato costretto a fare la domanda perché  manca un passaggio che credo sia la chiave di tutto(effettivamente volevo chiedere tutt'altro, invece mi rendo conto di aver fatto una domanda stupida) 

 

Provo a spiegarmi. 

Fare ciò che sento, potrebbe andare dal voler farla soffrire, volerla vedere morta,  passando per agevolare a abbracciarla,  finire in lacrime davanti a lei o fare un regalo,  ma qui sappiamo benissimo del freeze, del non cedere alle emozioni, di attuare certi comportamenti in determinate situazioni (potrei nascondermi dietro la frase "ti ringrazia dopo" in un ipotetico tentativo di riprenderla) e quindi spesso si agisce contro ciò che senti(come te che dici che non ti piace trattarle male, ma certe volte devi farlo per forza).  

 

C'è qualcosa che mi sfugge,  che mi fa pensare che "fai ciò che senti" vada in conflitto con "ciò che si deve fare per un mondo migliore". Lasciando stare giusto o sbagliato, il mondo migliore potrei crearlo 

-lasciandola in pace(sacrificando la mia voglia di avere un rapporto civile) 

-provando a tornare con lei(per darle sostegno) 

-ricostruendo un rapporto amichevole( salvarle la faccia davanti agli amici)

-farmi trattare con sufficienza (per appagare il suo ego)  

-fare una scenata patetica (per darle valore e convincerla che abbiamo fatto bene ad allontanarci) 

(e qui bisogna stare attenti a non "vedere ciò che si vuole" ma essere il più lucidi ed imparziali possibile) 

 

Paradossalmente,  a me andrebbero bene quasi tutte le opzioni(le ultime due no ahah),  però penso che "ciò che senti" non dovrebbe andare in conflitto con la volontà/libertà degli altri, non per vergogna o giudizi.  È per questo mi chiedo come comportarmi(altrimenti potrei, ad esempio,  scriverle tutti i giorni, abbracciarla, insultarla, solo perché mi sento di farlo) 

 

In conclusione, sento che non mi va di essere preso per il culo(da chiunque, non si limita a lei), ma allo stesso tempo sento che voglio tranquillità  per tutti, quindi faccio prevalere "ciò che è giusto"(non è la fine del mondo, eh), ovvero salutare come se non fosse successo nulla,  anche se potrebbe essere un saluto finto.

 

Altrimenti, facendo l'egoista, dovrei fregarmene del mondo migliore e fare tutto ciò che mi interessa e faccia stare bene, calpestando i sentimenti e la libertà altrui 

 

Inviato

@^'V'^ giuro che conoscerti è stata una delle cose più belle di tutta la mia vita, a volte potrei sembrare ruffiano, ma giuro che sono sincero ahahahah

 

però non ho ancora capito una cosa, quel "non mi va di trattarle male, però sono costretto", Qui non si tratta di mettere sotto il "sentire" a favore del "ciò che è giusto fare" per non perderla?

 

 

cmq posso dire che io i complessi li ho e che mi consuma parecchie energie mentali(onestamente non vedo l'ora che si metta con un altro), ma sono in grado di gestire perfettamente le emozioni, non lasciar traspare niente, anzi, sono molto migliorato in questi mesi(soprattutto esteticamente). La cosa che mi ha sempre fatto andare in bestia era l'assenza di coerenza e l'infierire nonostante ci fossimo lasciati bene e lei non abbia accusato il colpo(chissene se non l'ha accusato, sono veramente contento per lei,so di non aver mai voluto farle del male. Il problema è sempre stata l'assenza di coerenza, ma ho letto così tante volte che in loro non esiste, che ho superato pure questo). Il rapporto civile era solo perchè mi farebbe piacere rimanere in contatto con una persona con cui sono state bene, come un vecchio amico che ti fa piacere salutare quando incontri per strada.

 

l'unica cosa che volevo specificare, è che sempre per avere armonia(può essere che sotto sotto ci sia qualche capriccio interiore di cui non mi renda conto) mi ero preoccupato di salvare la faccia a LEI, visto che i suoi amici mi vogliono parecchio bene(qualore mi importasse, non avrei di cui preoccuparmi per il loro eventuale giudizio) e mi fa un pò pena vederla in un angolo a disagio mentre rido e scherzo con gli altri(da qui l'idea di darsi una regolata con le attenzioni verso amici ed amiche, altrimenti potrebbe essere una sorta di punizione che non mi va di fare).

 

 

 

Resilienza....
Inviato
4 minuti fa, gianmarcoantonio ha scritto:

@^'V'^ giuro che conoscerti è stata una delle cose più belle di tutta la mia vita, a volte potrei sembrare ruffiano, ma giuro che sono sincero ahahahah

 

però non ho ancora capito una cosa, quel "non mi va di trattarle male, però sono costretto", Qui non si tratta di mettere sotto il "sentire" a favore del "ciò che è giusto fare" per non perderla?

 

 

cmq posso dire che io i complessi li ho e che mi consuma parecchie energie mentali(onestamente non vedo l'ora che si metta con un altro), ma sono in grado di gestire perfettamente le emozioni, non lasciar traspare niente, anzi, sono molto migliorato in questi mesi(soprattutto esteticamente). La cosa che mi ha sempre fatto andare in bestia era l'assenza di coerenza e l'infierire nonostante ci fossimo lasciati bene e lei non abbia accusato il colpo(chissene se non l'ha accusato, sono veramente contento per lei,so di non aver mai voluto farle del male. Il problema è sempre stata l'assenza di coerenza, ma ho letto così tante volte che in loro non esiste, che ho superato pure questo). Il rapporto civile era solo perchè mi farebbe piacere rimanere in contatto con una persona con cui sono state bene, come un vecchio amico che ti fa piacere salutare quando incontri per strada.

 

l'unica cosa che volevo specificare, è che sempre per avere armonia(può essere che sotto sotto ci sia qualche capriccio interiore di cui non mi renda conto) mi ero preoccupato di salvare la faccia a LEI, visto che i suoi amici mi vogliono parecchio bene(qualore mi importasse, non avrei di cui preoccuparmi per il loro eventuale giudizio) e mi fa un pò pena vederla in un angolo a disagio mentre rido e scherzo con gli altri(da qui l'idea di darsi una regolata con le attenzioni verso amici ed amiche, altrimenti potrebbe essere una sorta di punizione che non mi va di fare).

 

 

 

Semplicemente ti sta dicendo che non devi lasciare all esterno le decisioni che dovresti prendere da solo...

Tanto come dice Pirandello,il messaggio che io mando all altro lui lo elaborerà in base a ciò che lui è non in base a ciò che io sto dicendo.

Quindi lui non capirà davvero l intento,come io non posso anche sforzandomi spiegarglielo.

Ti sta dicendo di non devolvere la tua attenzione in processi indefiniti,incontrollabili.

Ti sta invitando a controllare l'unica cosa che nella tua vita puoi controllare,te stesso e le tue scelte.

Matilde:"ti piace Leon?"

Leon".....Si".

Matilde"Allora devi dirlo".

  • Mi piace! 5
Inviato
12 minuti fa, Resilienza.... ha scritto:

Semplicemente ti sta dicendo che non devi lasciare all esterno le decisioni che dovresti prendere da solo...

 

su questo ci sono, ma non penso che tutto ciò che sentiamo o decidiamo debba essere preso per giusto o giustificato. ti faccio un esempio visto che parlavamo di auguri. A capodanno potrei "sentire" di non volerglieli fare, la domanda quindi che mi farei è: lo faccio perchè non mi va o perchè voglio che me li faccia lei (in quest'ultimo caso sarebbe il comportamento un bambino capriccioso in cerca di attenzioni)?

nel secondo caso non saprei come agire, ovvero, fare gli auguri credendo di essere superiore o agire per ciò che sento rimanendo un bambino(entrambe le decisioni sarebbero interne).

 

e questo tipo di ragionamento si può fare con qualsiasi cosa.  ho appena scritto "ti faccio un esempio", come per sottolineare il fatto che stia facendo un esempio, giustificarmi del ragionamento che sto facendo altrimenti si potrebbe pensare che stia pensando veramente a quella stronzata degli auguri , perchè l'ho scritto se tanto non mi conosce nessuno? ho paura pure di scrivere dietro un nick? avrei dovuto omettere quelle parole?

 

P.S. prenoto una visita dallo psicologo :D (per assurdo, anche questa potrebbe essere dell'autoironia istitgata da qualche meccanismo interno)

 

non la vedo così semplice, siamo una giungla e non ci vuole niente a perdersi

Resilienza....
Inviato (modificato)
25 minuti fa, gianmarcoantonio ha scritto:

su questo ci sono, ma non penso che tutto ciò che sentiamo o decidiamo debba essere preso per giusto o giustificato. ti faccio un esempio visto che parlavamo di auguri. A capodanno potrei "sentire" di non volerglieli fare, la domanda quindi che mi farei è: lo faccio perchè non mi va o perchè voglio che me li faccia lei (in quest'ultimo caso sarebbe il comportamento un bambino capriccioso in cerca di attenzioni)?

nel secondo caso non saprei come agire, ovvero, fare gli auguri credendo di essere superiore o agire per ciò che sento rimanendo un bambino(entrambe le decisioni sarebbero interne).

 

e questo tipo di ragionamento si può fare con qualsiasi cosa.  ho appena scritto "ti faccio un esempio", come per sottolineare il fatto che stia facendo un esempio, giustificarmi del ragionamento che sto facendo altrimenti si potrebbe pensare che stia pensando veramente a quella stronzata degli auguri , perchè l'ho scritto se tanto non mi conosce nessuno? ho paura pure di scrivere dietro un nick? avrei dovuto omettere quelle parole?

 

P.S. prenoto una visita dallo psicologo :D (per assurdo, anche questa potrebbe essere dell'autoironia istitgata da qualche meccanismo interno)

 

non la vedo così semplice, siamo una giungla e non ci vuole niente a perdersi

Tutto si Racchiude in quella frase che Matilde dice a Leon.

Come l'altra scena del film Amore e morte.

Leon ha vissuto una vita non essendo Leon,ma ciò che gli altri hanno scelto che lui doveva essere.

Una persona piena d'amore,che non è capace di uccidere nemmeno una zanzara.

Ti stai chiedendo la reazione ed é li che stai perdendo te stesso,ti domandi cosa sia più giusto fare,quindi perpetui nel non ascoltarti.

Se ami qualcuno non devi pretendere che questo qualcuno si comporti come tu vuoi.

L amore è in te...hai fatto bingo se c'é anche nell altra persona.

Ne per amore devi compiacere le preferenze dell altra.

Gengè Moscarda cade in crisi,quando si rende conto che sua moglie Dida ama un uomo che non è lui,ma un uomo costruito dalle sue proiezioni e che lui al momento non ha il coraggio di distruggere.

Ti sta chiedendo di sorridere (se lo senti)dove gli altri solitamente piangono,ti viene chiesto di ascoltare ciò che sei in un oceano di fantocci,imbottiti di emozioni fittizzie.

La cosa fondamentale di questa vita è non perdere se stessi.

Nel momento in cui inneschi il meccanismo di come reagiranno se io faccio questo,stai creando un fantoccio che sostituisce te.

 

Screenshot_2017-12-28-11-33-48.png

Modificato da Resilienza....
Inviato

@^'V'^

15 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

 

 Se ho un obiettivo per cui non è funzionale che lei ci veda debolezza, allora devo anche saper mettere in secondo piano quello di cui ho voglia al momento, per un bene maggiore in futuro. 

Se io sono all'inizio di una relazione che voglio duri almeno un anno, allora sono costretto a fare la mia parte, poi ci saranno variabili lasciate a caso e a lei, ma almeno devo capire che la gentilezza lei la vede come stupidità e debolezza, allora si approfitta, e dopo tre mesi mi trovo al punto in cui o faccio una sfuriata che però poi cambia tutto,  o la lascio, o continuo a subire e le scendo

 

intendevo proprio questo. il mio scopo è la ricerca della miglior opzione che abbia l'obbiettivo di dar benessere ad entrambi(visto che siamo noi a dover gestire) ed essa(per me) può andare da un estremo ad un altro(in modo da adattarsi). Sono consapevole che il mio stato d'animo sia esclusivamente un mio problema, per questo lo metto in secondo piano quando penso a questa situazione.

Quindi, per il quieto vivere e visto che so che la cosa migliore sia non tornare con lei(il mio stato d'animo avrebbe qualcosa da ridire), la soluzione migliore per entrambi è quella di avanzare qualche carineria in modo da risultare needy e spedirla il più velocemente tra le braccia di qualche altro(farà male, ma chissene)

 

comunque ancora grazie!

Dee
Inviato
35 minutes ago, Resilienza.... said:

Ti stai chiedendo la reazione ed é li che stai perdendo te stesso,ti domandi cosa sia più giusto fare,quindi perpetui nel non ascoltarti.

 

1 hour ago, Resilienza.... said:

Ti sta dicendo di non devolvere la tua attenzione in processi indefiniti,incontrollabili.

Ti sta invitando a controllare l'unica cosa che nella tua vita puoi controllare,te stesso e le tue scelte.

 

Queste sono Perle,
molte persone vivono in reazione anche se lo negano.
Bravo Resilienza

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".