SuitFlip [Élite] 262 Inviato 28 Dicembre 2017 Inviato 28 Dicembre 2017 @^'V'^ immaginavo che mi avresti risposto con "fai ciò che ti senti", però sono stato costretto a fare la domanda perché manca un passaggio che credo sia la chiave di tutto(effettivamente volevo chiedere tutt'altro, invece mi rendo conto di aver fatto una domanda stupida) Provo a spiegarmi. Fare ciò che sento, potrebbe andare dal voler farla soffrire, volerla vedere morta, passando per agevolare a abbracciarla, finire in lacrime davanti a lei o fare un regalo, ma qui sappiamo benissimo del freeze, del non cedere alle emozioni, di attuare certi comportamenti in determinate situazioni (potrei nascondermi dietro la frase "ti ringrazia dopo" in un ipotetico tentativo di riprenderla) e quindi spesso si agisce contro ciò che senti(come te che dici che non ti piace trattarle male, ma certe volte devi farlo per forza). C'è qualcosa che mi sfugge, che mi fa pensare che "fai ciò che senti" vada in conflitto con "ciò che si deve fare per un mondo migliore". Lasciando stare giusto o sbagliato, il mondo migliore potrei crearlo -lasciandola in pace(sacrificando la mia voglia di avere un rapporto civile) -provando a tornare con lei(per darle sostegno) -ricostruendo un rapporto amichevole( salvarle la faccia davanti agli amici) -farmi trattare con sufficienza (per appagare il suo ego) -fare una scenata patetica (per darle valore e convincerla che abbiamo fatto bene ad allontanarci) (e qui bisogna stare attenti a non "vedere ciò che si vuole" ma essere il più lucidi ed imparziali possibile) Paradossalmente, a me andrebbero bene quasi tutte le opzioni(le ultime due no ahah), però penso che "ciò che senti" non dovrebbe andare in conflitto con la volontà/libertà degli altri, non per vergogna o giudizi. È per questo mi chiedo come comportarmi(altrimenti potrei, ad esempio, scriverle tutti i giorni, abbracciarla, insultarla, solo perché mi sento di farlo) In conclusione, sento che non mi va di essere preso per il culo(da chiunque, non si limita a lei), ma allo stesso tempo sento che voglio tranquillità per tutti, quindi faccio prevalere "ciò che è giusto"(non è la fine del mondo, eh), ovvero salutare come se non fosse successo nulla, anche se potrebbe essere un saluto finto. Altrimenti, facendo l'egoista, dovrei fregarmene del mondo migliore e fare tutto ciò che mi interessa e faccia stare bene, calpestando i sentimenti e la libertà altrui
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174775 Inviato 28 Dicembre 2017 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Dicembre 2017 2 ore fa, gianmarcoantonio ha scritto: @^'V'^ immaginavo che mi avresti risposto con "fai ciò che ti senti", però sono stato costretto a fare la domanda perché manca un passaggio che credo sia la chiave di tutto(effettivamente volevo chiedere tutt'altro, invece mi rendo conto di aver fatto una domanda stupida) Provo a spiegarmi. Fare ciò che sento, potrebbe andare dal voler farla soffrire, volerla vedere morta, passando per agevolare a abbracciarla, finire in lacrime davanti a lei o fare un regalo, ma qui sappiamo benissimo del freeze, del non cedere alle emozioni, di attuare certi comportamenti in determinate situazioni (potrei nascondermi dietro la frase "ti ringrazia dopo" in un ipotetico tentativo di riprenderla) e quindi spesso si agisce contro ciò che senti(come te che dici che non ti piace trattarle male, ma certe volte devi farlo per forza). C'è qualcosa che mi sfugge, che mi fa pensare che "fai ciò che senti" vada in conflitto con "ciò che si deve fare per un mondo migliore". Lasciando stare giusto o sbagliato, il mondo migliore potrei crearlo -lasciandola in pace(sacrificando la mia voglia di avere un rapporto civile) -provando a tornare con lei(per darle sostegno) -ricostruendo un rapporto amichevole( salvarle la faccia davanti agli amici) -farmi trattare con sufficienza (per appagare il suo ego) -fare una scenata patetica (per darle valore e convincerla che abbiamo fatto bene ad allontanarci) (e qui bisogna stare attenti a non "vedere ciò che si vuole" ma essere il più lucidi ed imparziali possibile) Paradossalmente, a me andrebbero bene quasi tutte le opzioni(le ultime due no ahah), però penso che "ciò che senti" non dovrebbe andare in conflitto con la volontà/libertà degli altri, non per vergogna o giudizi. È per questo mi chiedo come comportarmi(altrimenti potrei, ad esempio, scriverle tutti i giorni, abbracciarla, insultarla, solo perché mi sento di farlo) In conclusione, sento che non mi va di essere preso per il culo(da chiunque, non si limita a lei), ma allo stesso tempo sento che voglio tranquillità per tutti, quindi faccio prevalere "ciò che è giusto"(non è la fine del mondo, eh), ovvero salutare come se non fosse successo nulla, anche se potrebbe essere un saluto finto. Altrimenti, facendo l'egoista, dovrei fregarmene del mondo migliore e fare tutto ciò che mi interessa e faccia stare bene, calpestando i sentimenti e la libertà altrui Stai parlando del calcolo delle conseguenze e stai sottomettendo l'espressione di ciò che senti al vaglio delle conseguenze che ha esprimerlo. Due brutte notizie: la prima è che operando su sistemi caotici e non complessi, il tuo calcolo è possibile solo a posteriori, deduttivo. Tipo: ci ha goduto il suo ego perché prima l'ho salutata. Ma non è possibile il calcolo induttivo, tipo la saluto ---> pertanto ci gode e si sente potente su di me. Spoiler Questa è una delle brutte eredità che ci siamo beccati dal modo di ragionare dei programmatori di computer nerd e dai PNLlari che hanno inventato molto della seduzione moderna. PUA significa Arte, artista, invece in quei diagrammi di flusso e in quelle inferenze arbitrarie abbiamo nessi causali discutibilissimi e con più eccezioni che conferme. Arte è una parola grossa per chi ragiona in termini linguistico matematici. La seconda brutta notizia è che il motivo per cui ti farà del male e ti renderà la vita sociale un inferno, non è se le fai gli auguri di natale o meno, nemmeno se la saluti o meno, ma tutte queste energie e attenzioni che le stai rivolgendo massacrandoti di seghe mentali e ansie con su scritto il suo nome. Se vedi una persona, la saluti se ti va, non la saluti se non ti va. Se per decidere se salutarla devi dedicarci un business plan e due giorni senza sonno, allora ti ha divorato il cervello. E certo, che se ne vanta in giro a tue spese. Non perché la saluti o no. Ma perché ti comporti in modo patetico, incongruente, artificioso, nervoso, studiato, con ricadute buffe dopo musi protratti se ti dà attenzioni. Cita -lasciandola in pace(sacrificando la mia voglia di avere un rapporto civile) Cosa è importante per te nell'avere un rapporto civile? In cosa ti senti ferito nel non averlo? Come puoi ottenere questa sensazione da solo, senza che debba avere un ruolo una donna volubile e instabile? Cita -provando a tornare con lei(per darle sostegno) Cosa è importante per te nel dare sostegno? Quella codipendenza da bassa autostima che ti fa sentire di essere quello forte nella relazione? Un senso di vendetta perché così lei ammette che sei figo e potente? Come puoi ottenere potere personale e autostima da solo e non alle spese di una persona da vittimizzare e sostenere? Cita -ricostruendo un rapporto amichevole( salvarle la faccia davanti agli amici) Cosa è importante per te nel salvare la faccia con la gente? Perché la tua immagine sociale dipende da quello che una ragazza volubile e instabile fa o non fa? Come possono avere una così bassa opinione di te da considerarti al livello di una figa? Come puoi ottenere stima e rispetto senza sottostare in questa approvazione ai comportamenti delle donne coinvolte, che sono composti di bugie, manipolazioni, rivalse, sabotaggi? Come puoi essere stimato per il valore che apporti e non per il valore che una donna può darti o toglierti secondo preferenza? Cita -farmi trattare con sufficienza (per appagare il suo ego) Se senti di valere sei e ti senti trattato da sei, mentre volevi sembrare da otto, essere trattato con sufficienza ti ferisce. Se hai continue riprove di valere otto e una ti tratta con sufficienza per tutte le ragioni che vanno bene per lei, nemmeno ci fai caso, al massimo farà pena alla gente che la vede. Perché se una figa volubile e instabile ti tratta con sufficienza non ti fa sentire importante? Come puoi essere importante in modo che il modo in cui ti senti non dipenda dalle minchiate di una figa? In cosa ti senti ferito se una figa ti tratta con sufficienza? Come puoi tamponare questa ferita da solo e senza la partecipazione dell'opinione di una donna manipolativa, instabile e infantile? Cita -fare una scenata patetica (per darle valore e convincerla che abbiamo fatto bene ad allontanarci) Le basta uscire la sera o accendere facebook, al terzo cazzo che incontra ne trova uno più grosso del tuo ed è già convinta senza bisogno che tu l'aiuti prostituendoti a scenate da stupida donna. Intanto che lei cerca il cazzo duro e grosso che le dia le conferme che cerca, tu stai pensando ai suoi giochetti per tenerti a pensarla, o stai uscendo e aprendo facebook per cercare posti dove piantare il cazzo che ti facciano stare bene, convincendo per primo te stesso, entro la terza trombata, che sei stato fortunatissimo a non avere la fidanza al piede se no non avresti mai sollevato quella gonna che ti fa scoppiare il cuore in gola? Certo che avete fatto bene ad allontanarvi, se non volevate avere figli e se l'hai già scopata il numero di volte sufficiente ad essere appagato. Lei magari non ha l'architettura cerebrale per comprenderlo, ma tu sì. Ci saranno altre occasioni, quando si sarà ricaricata la voglia da parte di entrambi, ma non saranno occasioni per trascinare te nel suo drama inutile o lei nei tuoi drammi e ansie, saranno occasioni adulte, di scambio senza rotture di palle, se nel frattempo ti avrà visto soddisfatto da altre, e se pure lei avrà elaborato la situazione e rotto le palle ad altri. Quelli saranno i vostri incontri migliori di sempre, quelli che ti lasceranno più bei momenti da collezione nel cuore, ma non dipendono dal tuo saluto per natale o meno, quello dipende da se vuoi fare gli auguri o meno. Human, Resilienza...., EarlGrey e 22 altri ha reagito a questo 13 12
SuitFlip [Élite] 262 Inviato 28 Dicembre 2017 Inviato 28 Dicembre 2017 @^'V'^ giuro che conoscerti è stata una delle cose più belle di tutta la mia vita, a volte potrei sembrare ruffiano, ma giuro che sono sincero ahahahah però non ho ancora capito una cosa, quel "non mi va di trattarle male, però sono costretto", Qui non si tratta di mettere sotto il "sentire" a favore del "ciò che è giusto fare" per non perderla? cmq posso dire che io i complessi li ho e che mi consuma parecchie energie mentali(onestamente non vedo l'ora che si metta con un altro), ma sono in grado di gestire perfettamente le emozioni, non lasciar traspare niente, anzi, sono molto migliorato in questi mesi(soprattutto esteticamente). La cosa che mi ha sempre fatto andare in bestia era l'assenza di coerenza e l'infierire nonostante ci fossimo lasciati bene e lei non abbia accusato il colpo(chissene se non l'ha accusato, sono veramente contento per lei,so di non aver mai voluto farle del male. Il problema è sempre stata l'assenza di coerenza, ma ho letto così tante volte che in loro non esiste, che ho superato pure questo). Il rapporto civile era solo perchè mi farebbe piacere rimanere in contatto con una persona con cui sono state bene, come un vecchio amico che ti fa piacere salutare quando incontri per strada. l'unica cosa che volevo specificare, è che sempre per avere armonia(può essere che sotto sotto ci sia qualche capriccio interiore di cui non mi renda conto) mi ero preoccupato di salvare la faccia a LEI, visto che i suoi amici mi vogliono parecchio bene(qualore mi importasse, non avrei di cui preoccuparmi per il loro eventuale giudizio) e mi fa un pò pena vederla in un angolo a disagio mentre rido e scherzo con gli altri(da qui l'idea di darsi una regolata con le attenzioni verso amici ed amiche, altrimenti potrebbe essere una sorta di punizione che non mi va di fare).
Resilienza.... [Élite] 1866 Inviato 28 Dicembre 2017 Inviato 28 Dicembre 2017 4 minuti fa, gianmarcoantonio ha scritto: @^'V'^ giuro che conoscerti è stata una delle cose più belle di tutta la mia vita, a volte potrei sembrare ruffiano, ma giuro che sono sincero ahahahah però non ho ancora capito una cosa, quel "non mi va di trattarle male, però sono costretto", Qui non si tratta di mettere sotto il "sentire" a favore del "ciò che è giusto fare" per non perderla? cmq posso dire che io i complessi li ho e che mi consuma parecchie energie mentali(onestamente non vedo l'ora che si metta con un altro), ma sono in grado di gestire perfettamente le emozioni, non lasciar traspare niente, anzi, sono molto migliorato in questi mesi(soprattutto esteticamente). La cosa che mi ha sempre fatto andare in bestia era l'assenza di coerenza e l'infierire nonostante ci fossimo lasciati bene e lei non abbia accusato il colpo(chissene se non l'ha accusato, sono veramente contento per lei,so di non aver mai voluto farle del male. Il problema è sempre stata l'assenza di coerenza, ma ho letto così tante volte che in loro non esiste, che ho superato pure questo). Il rapporto civile era solo perchè mi farebbe piacere rimanere in contatto con una persona con cui sono state bene, come un vecchio amico che ti fa piacere salutare quando incontri per strada. l'unica cosa che volevo specificare, è che sempre per avere armonia(può essere che sotto sotto ci sia qualche capriccio interiore di cui non mi renda conto) mi ero preoccupato di salvare la faccia a LEI, visto che i suoi amici mi vogliono parecchio bene(qualore mi importasse, non avrei di cui preoccuparmi per il loro eventuale giudizio) e mi fa un pò pena vederla in un angolo a disagio mentre rido e scherzo con gli altri(da qui l'idea di darsi una regolata con le attenzioni verso amici ed amiche, altrimenti potrebbe essere una sorta di punizione che non mi va di fare). Semplicemente ti sta dicendo che non devi lasciare all esterno le decisioni che dovresti prendere da solo... Tanto come dice Pirandello,il messaggio che io mando all altro lui lo elaborerà in base a ciò che lui è non in base a ciò che io sto dicendo. Quindi lui non capirà davvero l intento,come io non posso anche sforzandomi spiegarglielo. Ti sta dicendo di non devolvere la tua attenzione in processi indefiniti,incontrollabili. Ti sta invitando a controllare l'unica cosa che nella tua vita puoi controllare,te stesso e le tue scelte. Matilde:"ti piace Leon?" Leon".....Si". Matilde"Allora devi dirlo". KovaCs, Edo, Tolomeo e 2 altri ha reagito a questo 5
SuitFlip [Élite] 262 Inviato 28 Dicembre 2017 Inviato 28 Dicembre 2017 12 minuti fa, Resilienza.... ha scritto: Semplicemente ti sta dicendo che non devi lasciare all esterno le decisioni che dovresti prendere da solo... su questo ci sono, ma non penso che tutto ciò che sentiamo o decidiamo debba essere preso per giusto o giustificato. ti faccio un esempio visto che parlavamo di auguri. A capodanno potrei "sentire" di non volerglieli fare, la domanda quindi che mi farei è: lo faccio perchè non mi va o perchè voglio che me li faccia lei (in quest'ultimo caso sarebbe il comportamento un bambino capriccioso in cerca di attenzioni)? nel secondo caso non saprei come agire, ovvero, fare gli auguri credendo di essere superiore o agire per ciò che sento rimanendo un bambino(entrambe le decisioni sarebbero interne). e questo tipo di ragionamento si può fare con qualsiasi cosa. ho appena scritto "ti faccio un esempio", come per sottolineare il fatto che stia facendo un esempio, giustificarmi del ragionamento che sto facendo altrimenti si potrebbe pensare che stia pensando veramente a quella stronzata degli auguri , perchè l'ho scritto se tanto non mi conosce nessuno? ho paura pure di scrivere dietro un nick? avrei dovuto omettere quelle parole? P.S. prenoto una visita dallo psicologo :D (per assurdo, anche questa potrebbe essere dell'autoironia istitgata da qualche meccanismo interno) non la vedo così semplice, siamo una giungla e non ci vuole niente a perdersi
Resilienza.... [Élite] 1866 Inviato 28 Dicembre 2017 Inviato 28 Dicembre 2017 (modificato) 25 minuti fa, gianmarcoantonio ha scritto: su questo ci sono, ma non penso che tutto ciò che sentiamo o decidiamo debba essere preso per giusto o giustificato. ti faccio un esempio visto che parlavamo di auguri. A capodanno potrei "sentire" di non volerglieli fare, la domanda quindi che mi farei è: lo faccio perchè non mi va o perchè voglio che me li faccia lei (in quest'ultimo caso sarebbe il comportamento un bambino capriccioso in cerca di attenzioni)? nel secondo caso non saprei come agire, ovvero, fare gli auguri credendo di essere superiore o agire per ciò che sento rimanendo un bambino(entrambe le decisioni sarebbero interne). e questo tipo di ragionamento si può fare con qualsiasi cosa. ho appena scritto "ti faccio un esempio", come per sottolineare il fatto che stia facendo un esempio, giustificarmi del ragionamento che sto facendo altrimenti si potrebbe pensare che stia pensando veramente a quella stronzata degli auguri , perchè l'ho scritto se tanto non mi conosce nessuno? ho paura pure di scrivere dietro un nick? avrei dovuto omettere quelle parole? P.S. prenoto una visita dallo psicologo :D (per assurdo, anche questa potrebbe essere dell'autoironia istitgata da qualche meccanismo interno) non la vedo così semplice, siamo una giungla e non ci vuole niente a perdersi Tutto si Racchiude in quella frase che Matilde dice a Leon. Come l'altra scena del film Amore e morte. Leon ha vissuto una vita non essendo Leon,ma ciò che gli altri hanno scelto che lui doveva essere. Una persona piena d'amore,che non è capace di uccidere nemmeno una zanzara. Ti stai chiedendo la reazione ed é li che stai perdendo te stesso,ti domandi cosa sia più giusto fare,quindi perpetui nel non ascoltarti. Se ami qualcuno non devi pretendere che questo qualcuno si comporti come tu vuoi. L amore è in te...hai fatto bingo se c'é anche nell altra persona. Ne per amore devi compiacere le preferenze dell altra. Gengè Moscarda cade in crisi,quando si rende conto che sua moglie Dida ama un uomo che non è lui,ma un uomo costruito dalle sue proiezioni e che lui al momento non ha il coraggio di distruggere. Ti sta chiedendo di sorridere (se lo senti)dove gli altri solitamente piangono,ti viene chiesto di ascoltare ciò che sei in un oceano di fantocci,imbottiti di emozioni fittizzie. La cosa fondamentale di questa vita è non perdere se stessi. Nel momento in cui inneschi il meccanismo di come reagiranno se io faccio questo,stai creando un fantoccio che sostituisce te. Modificato 28 Dicembre 2017 da Resilienza.... Mesmerize, Dee, SuitFlip e 3 altri ha reagito a questo 5 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174775 Inviato 28 Dicembre 2017 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Dicembre 2017 1 ora fa, gianmarcoantonio ha scritto: @^'V'^ giuro che conoscerti è stata una delle cose più belle di tutta la mia vita, Yawn, dimmi qualcosa che non so. Cita però non ho ancora capito una cosa, quel "non mi va di trattarle male, però sono costretto", Qui non si tratta di mettere sotto il "sentire" a favore del "ciò che è giusto fare" per non perderla? E' obiettivo dipendente. Se l'obiettivo è vivere una bella relazione, devi comprendere che per arabi e donne la gentilezza è debolezza, e dove vedono debolezza approfittano, e per quanto riguarda le donne, dove sentono di poter approfittare, perdono interesse. Non è una regola. Se ho voglia di essere gentile, sono libero di esserlo ben consapevole del fatto che sarà confusa per timore. Questo perché nel modello del mondo femminile, uno dovrebbe essere sempre prepotente coi più deboli e sottomesso coi potenti, come fanno loro coi loro doppi standard per cui trattano di merda gli innamorati e sbavano dietro chi non le caga. Per cui se sono gentile significa che non ho il coraggio di essere prepotente, e se ne dedurrebbe che mi sento quello più debole. Se ho un obiettivo per cui non è funzionale che lei ci veda debolezza, allora devo anche saper mettere in secondo piano quello di cui ho voglia al momento, per un bene maggiore in futuro. Se una madre non ha il coraggio di inviare gli auguri per timore di essere vista come debole, allora ha bisogno di una tirata di orecchie. Che ti frega, mamma, se ti vede debole, deve fregarti solo se hai voglia di mandarli o meno. Quello che lei ci fa, ad esempio elaborare la cosa come una tua debolezza, è un problema suo. Ma è sempre obiettivo dipendente. Se il tuo obiettivo fosse "riconquistarla" allora ti direi ok per gli auguri, sono educazione, ma no gentilezze, che vengono viste come neediness e debolezza. Ma non mi pare avessi un obiettivo chiaro, se non il normale quieto vivere. E nel normale quieto vivere, che lei si senta potente, che lei goda o soffra del tuo saluto, che lei lo usi per dire che sei scemo, o che lo salvi per ricordarlo a vita, non ti frega nulla, se ti va e lo senti, fai gli auguri, se non ti va e non lo senti, no. Tanto, appena ti sei scopato tre nuove, lo sai da solo se ti vada o no di salutare, e lo sai da solo che non te ne frega nulla di come la interpreti lei. Se io sono all'inizio di una relazione che voglio duri almeno un anno, allora sono costretto a fare la mia parte, poi ci saranno variabili lasciate al caso e a lei, ma almeno devo fare la mia parte e capire che la gentilezza lei la vede come stupidità e debolezza, allora si approfitta, e dopo tre mesi mi trovo al punto in cui o faccio una sfuriata che però poi cambia tutto, o la lascio, o continuo a subire e le scendo. Ma qui il punto è che sono costretto, per vincere insieme, a dover gestire tutto io perché lei interpreta a modo suo tutto ciò che vede e sente, e devo usare i suoi, significati, per comunicare con lei. Non i miei. Poi posso essere gentile con te che sai che è gentilezza, o con un'amica che pure se pensa che sono un debole non si rovina nulla nella vita. (e non campo certo dell'opinione delle donne). Cita cmq posso dire che io i complessi li ho e che mi consuma parecchie energie mentali(onestamente non vedo l'ora che si metta con un altro), ma sono in grado di gestire perfettamente le emozioni, non lasciar traspare niente, anzi, sono molto migliorato in questi mesi(soprattutto esteticamente). La cosa che mi ha sempre fatto andare in bestia era l'assenza di coerenza e l'infierire nonostante ci fossimo lasciati bene e lei non abbia accusato il colpo(chissene se non l'ha accusato, sono veramente contento per lei,so di non aver mai voluto farle del male. Il problema è sempre stata l'assenza di coerenza, ma ho letto così tante volte che in loro non esiste, che ho superato pure questo). Il rapporto civile era solo perchè mi farebbe piacere rimanere in contatto con una persona con cui sono state bene, come un vecchio amico che ti fa piacere salutare quando incontri per strada. Rimarrai in buoni rapporti con una persona con cui sei stato bene, solo quando non avrai nessuna voglia di vederla soffrire, di vederla riconoscere i suoi errori, di vederla chiederti scusa, di vederla ammettere le sue responsabilità. Insomma, quando non avrai alcun bisogno di lei o di vederla essere in un modo di cui hai bisogno tu. E questo non accade con un lungo e laborioso lavoro di soppressione delle tue emozioni in merito, con uno sforzo ragionato nel tenere una faccia da poker mentre soffri, ma accade scopando fighe più giovani e belle, per cui lei non ti fa più nessun effetto. In america dicono che ne servano dieci, io entro la terza sono sempre stato a posto. Poi probabilmente nel tempo che ne faccio tre nuove in ita, ne farei dieci negli USA. Sarai trattato come un vecchio amico che ti fa piacere salutare, quando sarai un vecchio amico che fa piacere salutare, e questo passa dalle fighe che ti fai e con cui stai bene, che ti tolgono ogni bisogno di lei e di come lei debba essere o comportarsi per farti soffrire meno. Cita l'unica cosa che volevo specificare, è che sempre per avere armonia(può essere che sotto sotto ci sia qualche capriccio interiore di cui non mi renda conto) mi ero preoccupato di salvare la faccia a LEI, visto che i suoi amici mi vogliono parecchio bene(qualore mi importasse, non avrei di cui preoccuparmi per il loro eventuale giudizio) e mi fa un pò pena vederla in un angolo a disagio mentre rido e scherzo con gli altri(da qui l'idea di darsi una regolata con le attenzioni verso amici ed amiche, altrimenti potrebbe essere una sorta di punizione che non mi va di fare). Alle donne della tribù spetta il compito di mantenere l'armonia tra gli individui, cosa che richiede un sacco di lavoro a network e sottobosco, lo stesso network e sottobosco che possono usare per creare incomprensioni e disarmonia. Hanno l'hardware per questo. A te come maschio è richiesto di piantare il cazzo negli esseri umani, far funzionare le cose, fare i fatti, produrre risultati, conseguire obiettivi, ridurre chi rompe il cazzo al silenzio. Hai l'hardware per questo. L'armonia che interessa a te è quella interna, ossia l'espressione fuori di ciò che sei dentro, senza prostituirti a maschere da donna camaleontica per amor di armonia esterna. L'armonia tra gli altri non ti interessa, ti interessa la sinergia, tra gli altri. E sono più sinergici un tizio con la maglia di Hitler e uno con la maglia di Cheguevara che collaborano a costruire una casa di legno, che gli stessi due portati ad un lungo e inutile scambio di punti di vista per armonizzare le rispettive convinzioni politiche. A te interessano i fatti, la casa di legno costruita e a regola. Possibilmente in silenzio. Ultima nota: I tuoi amici davanti a cui vuoi fare bella figura, se ti hanno visto con tre fighe e poi vedono lei che tiene il muso e non saluta, la vedono come una poveretta. Se ti hanno visto massacrarti il cervello di ansie su di lei e poi vedono che ti tiene pure il muso e non ti saluta nemmeno, vedono te come un poveretto. E il brutto è che in entrambi i casi è anche quello che senti tu. Ozymandias, night_glow, Trilly e 20 altri ha reagito a questo 7 15 1
SuitFlip [Élite] 262 Inviato 28 Dicembre 2017 Inviato 28 Dicembre 2017 @^'V'^ 15 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Se ho un obiettivo per cui non è funzionale che lei ci veda debolezza, allora devo anche saper mettere in secondo piano quello di cui ho voglia al momento, per un bene maggiore in futuro. Se io sono all'inizio di una relazione che voglio duri almeno un anno, allora sono costretto a fare la mia parte, poi ci saranno variabili lasciate a caso e a lei, ma almeno devo capire che la gentilezza lei la vede come stupidità e debolezza, allora si approfitta, e dopo tre mesi mi trovo al punto in cui o faccio una sfuriata che però poi cambia tutto, o la lascio, o continuo a subire e le scendo intendevo proprio questo. il mio scopo è la ricerca della miglior opzione che abbia l'obbiettivo di dar benessere ad entrambi(visto che siamo noi a dover gestire) ed essa(per me) può andare da un estremo ad un altro(in modo da adattarsi). Sono consapevole che il mio stato d'animo sia esclusivamente un mio problema, per questo lo metto in secondo piano quando penso a questa situazione. Quindi, per il quieto vivere e visto che so che la cosa migliore sia non tornare con lei(il mio stato d'animo avrebbe qualcosa da ridire), la soluzione migliore per entrambi è quella di avanzare qualche carineria in modo da risultare needy e spedirla il più velocemente tra le braccia di qualche altro(farà male, ma chissene) comunque ancora grazie!
Dee [Partecipante] 1494 Inviato 28 Dicembre 2017 Inviato 28 Dicembre 2017 35 minutes ago, Resilienza.... said: Ti stai chiedendo la reazione ed é li che stai perdendo te stesso,ti domandi cosa sia più giusto fare,quindi perpetui nel non ascoltarti. 1 hour ago, Resilienza.... said: Ti sta dicendo di non devolvere la tua attenzione in processi indefiniti,incontrollabili. Ti sta invitando a controllare l'unica cosa che nella tua vita puoi controllare,te stesso e le tue scelte. Queste sono Perle, molte persone vivono in reazione anche se lo negano. Bravo Resilienza
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174775 Inviato 28 Dicembre 2017 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Dicembre 2017 45 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Se io sono all'inizio di una relazione che voglio duri almeno un anno, allora sono costretto a fare la mia parte, poi ci saranno variabili lasciate al caso e a lei, ma almeno devo fare la mia parte e capire che la gentilezza lei la vede come stupidità e debolezza, allora si approfitta, e dopo tre mesi mi trovo al punto in cui o faccio una sfuriata che però poi cambia tutto, o la lascio, o continuo a subire e le scendo. Ma qui il punto è che sono costretto, per vincere insieme, a dover gestire tutto io perché lei interpreta a modo suo tutto ciò che vede e sente, e devo usare i suoi, significati, per comunicare con lei. Non i miei. Poi posso essere gentile con te che sai che è gentilezza, o con un'amica che pure se pensa che sono un debole non si rovina nulla nella vita. (e non campo certo dell'opinione delle donne). Nota che il desiderio che duri almeno un anno è una debolezza mia. Debolezza di cui devo farmi carico assumendomi la responsabilità per gli effetti del mio comportamento in direzione o meno di quell'obiettivo. Debolezza maturata in periodi di impossibilità ad uscire più di 5-8 sere in un anno, di cui almeno 4 tamponato in coppia. Insomma, farà piacere a tutti e due che sia un anno d'amore, è certamente win win, ma la necessità che duri almeno un anno è mia. A lei non cambia niente se mi desidera per un anno e sta bene, o se al terzo mese le sono sceso perché sbagliando mi vede come debole se sono un signore, e così sceglie uno dei tre tipi che sta sentendo "di nascosto". Cambia a me, lei sta bene in tutti e due i casi. Ma cambia a me e pertanto sono io a dover modulare l'espressione nel suo linguaggio. E' un problema che era oggettivo, non avevo modo e tempo di avere un turnover decente, e per il quale mi sentivo costretto a sacrificare alcune cose per un guadagno condiviso. Ma non ho più quel problema, del lavorare 6-7 sere su 7. Ora, se ho voglia di essere gentile, perché me lo sento, pure che dall'altro lato significhi debolezza o sottomissione, per me l'importante è che sono sazio di scoparla, tutto quello che viene in più è bonus per lei, a me va benissimo il turnover, mi va benissimo che vada da un tizio insicuro che la tratta a pesci in faccia per timore di non controllarla, e che ci veda un figo forte e sicuro di sé, mi va benissimo che scambi l'essere un signore con l'essere sottomesso e che perda interesse, perché così mi libera il tempo per farmi una nuova che mi dà sicuramente emozioni più forti di una già fatta e rifatta. Poi di regola, quando stacchi, perché sta cercando di approfittarsi o perché le sei sceso, capisce che la tua gentilezza era debolezza se ti vede lì ad aspettare a lei, e capisce che la tua gentilezza era generosità e value giving, se ti vede che ne chiavi altre due. E così, se ti vede che ne chiavi altre due... allora sì, che diventate amici e che non ti scassa più le palle con la sua agenda di vita. Big Brother, fjbfuk, Trilly e 17 altri ha reagito a questo 9 11
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