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BlueScript
Inviato
12 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Essere dominato o dominare è una questione molto fumosa, dipende dal mindset. (più che l'inverso) 

Nel senso, ci sono persone che pagano una puttana e allora si sentono sottomessi a dover pagare, e questo li umilia. Pagare la medesima puttana per un altro significa dominarla, così come non si sente sottomesso alla tipa che paga per fargli il caffè. 

Ci sono persone che sono al guinzaglio di una sola donna, la quale li lega facendo leva sul senso di importanza proponendosi come schiava e disobbedendo per essere punita e pertanto riempita di attenzioni univoche, a questi individui sembra di dominare, lo scrivono addirittura nei gruppi di altri dominati da una donna per raccontarsela tra loro e convincersi. Così come ci sono altri che curano gli interessi territoriali, personali ed economici di dieci ragazze pro e si sentono al loro servizio, il manager di dieci musicisti forse li domina? Ne è dominato perché lavora tutto il giorno per loro? 

Se sei uno sceicco e dai a cento ragazze una vita di sfarzi in un castello, invece che una vita da moglie di un pecoraro, le stai dominando o è l'inverso? 

Se sono una ragazza e sogno di essere sopraffatta fisicamente e dominata sessualmente da un uomo, non sto forse sognando di dominarlo col mio potere femminile che gli faccia perdere l'autocontrollo per me? 

La lista è infinita. Parlavo con un algerino che mi raccontava di quando Roma era al loro servizio perché gli aveva portato acquedotti, scuole, cultura, ordine, e sono convinto che Roma si sentisse di dominare. 

Così come ci saranno persone che credono che l'Inghilterra dominasse l'India quando le ha portato igiene, medicine, istruzione, tecnica e diritti umani. 

Parimenti, uno può sentirsi dominato se deve farsi passare soldi ogni mese dai genitori, e un altro può sentire di dominarli per lo stesso motivo. 

Il gorilla alpha riceve i segni della submission da altri gorilla, poi sta a terra mentre loro stanno sugli alberi per dissuadere e affrontare i felini che li insidiano. Li sta dominando o ne è al servizio? 

Il fatto è che noi non percepiamo la realtà con i sensi, ma con il cervello. 

La costruiamo a partire dalle percezioni e convinzioni. 

E siamo reality sharer. 

Le persone comunicano continuamente la realtà che si creano per averne conferme dagli altri, fa freddo, no? 

Si chiudono in gruppi di realtà condivisa e si rinforzano la realtà uno con l'altro, ove per realtà intendono che questo significa quest'altro. 

Toccare un ginocchio ad un date significa violenza sessuale, carezzare una bambina con la febbre significa pedofilia, andare a puttane significa odiare le donne, e creano così dei vortici di realtà condivisa, ove avere dieci dipendenti pieni di diritti e sicuri di essere pagati significherebbe dominarli, o viceversa. 

E cosa succede se il mio mindset è ansioso paranoico? 

Cosa succede ad esempio se sono contagiato da credenze vittimiste e paranoidi del tipo che toccare un ginocchio è violenza sessuale? 

È solo un atteggiamento come un altro? 

No, significa che mi riempio di paure astratte sul mondo e sul futuro, del tipo qualsiasi cosa succeda cosa ne sarà di me, help. 

E questo porta il cervello a modulare una sinergia di risposte ormonali che in concerto mi porteranno all'accumulo di grasso perché "non si sa mai".

Cosa succede invece se ho la ferma certezza che qualunque cosa succeda ci salterò fuori con le buone o con le cattive? 

Che il cervello elabora una realtà in cui mi serve reattività, muscoli forti e scattanti, e zero inutili scorte.

Quando si va in palestra, non sono i muscoli ad ordinare più testo, GH e compagnia. 

Esattamente come i sensi portano al cervello percezioni sulle quali costruire la realtà, così il danno muscolare a livello propriocettivo invia un segnale, che è poi il cervello a elaborare e ad orchestrare la risposta biochimica adatta. 

E allora... Quale delle tante realtà shared è funzionale ad un maschio adulto, al suo migliore funzionamento ormonale e mentale? 

Nessuna. 

Il reality sharing è una caratteristica femminile. 

Poiché il reality check è troppo rischioso per donne e bambini, essi campano scambiandosi la realtà esperita dagli uomini forti della tribù. 

Con quanto più gli uomini forti della tribù sono reality checker, ossia gente che rilancia e vede, con quanto più le credenze e i mindset che circolano nella tribù tra donne, bambini e deboli sono funzionali. 

Per esempio, non esiste un gruppo di 150 persone in cui ci siano anche solo tre uomini reality checker, in cui riesca a circolare la convinzione (reality sharing) secondo cui toccare il ginocchio di una con cui sei a cena è violenza sessuale. 

È un'equazione complessa di realtà, che segue la logica di X significa Z.

Ed è veramente impossibile dimostrarla a chi conosce X e Z per check e non per sharing. 

Andare a fare il cameriere in Inghilterra alcuni mesi e fare esperienza reale che si possa comunque sopravvivere anche senza nessun appoggio dei genitori, ossia qualunque cosa accada, è reality checking. 

Stare a raccontarsi strategie di marketing e imprenditoria avanzata in un gruppo di mantenuti e nullaconcludenti, è reality sharing, ossia è astratto quanto andare a caccia di pokemon sullo schermino. 

E come vedi non si tratta di essere dominati o dominare. 

Essere dominati o dominare è un frame a valle, derivato, dal mindset. 

Il mindset di un cacciatore di bagni di realtà, di un esploratore che sappia creare sentieri ove non ve ne sono, di solito non ha voglia di giocare coi setting relazionali astratti, chi domina, chi è dominato, sono posizioni di comodo del pensiero. 

Sono realtà astratte shared. 

Può esserci un gruppo su Facebook in cui si dicono che chi va a puttane è dominato. 

E un altro in cui si raccontano che significa odiare o dominare le donne. 

Questi sono frame da donne e bambini.

Derivanti da reality sharing. 

E sono funzionali quando sono in gruppo con uomini reality checker, disfunzionali quando nel gruppo ci sono uomini che pensano come donne e bambini. 

Chi ci sta guadagnando soldi/tempo/figa già è più reality check.

E capire gli scambi, capire cosa si dà e cosa si prende negli scambi, è molto più reality check di sentirsi dominato o dominante in uno scambio secondo l'opinione dei peer. 

È una rete peer to peer la rete umana. Una rete di reality sharing. 

Bisogna sapersi scegliere i seed, devono essere checker, non possono essere anche loro leechers.

Se no si finisce nel dramma contemporaneo. 

Ove le donne e i bambini cercano la realtà da condividere in uomini che l'hanno confabulata a partire dalla televisione o dalle cose sentite dire, e poiché questa realtà condivisa non potrà mai confermare la realtà dell'esperienza interiore delle donne e bambini, si crea una scissione interna. 

La Miss e la Dea. 

Che nel caso delle donne porta a conflitti interiori ma adesione alla realtà shared, perché il loro modo per sopravvivere non è rilanciare e andare a vedere in modalità risk taking. 

Nel caso degli uomini deboli porta a incongruenze demenziali e ipocrisie continue. 

Nel caso degli uomini dal mindset reality checker, porta sempre più spesso ad un deciso vaffanculo. 

E la domanda sulla salute ormonale femminile è:

Per una donna, è meglio essere a bagno nello sharing di realtà che la disconnette e la rende piena di ansie, paranoie e cortisolo che le divora i muscoli e la rende schiava dei dolci e prona ai meccanismi di accumulo di adipe. 

Però facente parte dei gruppi più grandi, che è una sua esigenza di pancia. 

O essere leecher di realtà da quei due uomini su cento che costruiscono la realtà sulla roccia del reality check... Rendendola così connessa ma in aperto conflitto di reality sharing con i gruppi più grandi? 

La mia risposta è che in entrambi i casi le donne la prendono in culo da un lato. 

E poiché la salute ormonale e mentale maschile è basata sugli scambi col femminile, è vitale anche per i maschi che le donne siano connesse. 

Ossia che la realtà che credono riconosca e confermi la realtà della loro esperienza interiore. 

Questo significa che non vedo altra soluzione che fare in modo che gli uomini seed si costituiscano in clan invece che stare dispersi a due solitari sfanculatori ogni cento. 

E che mettano a disposizione del clan, degli uomini leechers-sharer e delle donne, la costruzione di realtà checked e conformi alla realtà dell'esperienza interiore. 

Ossia, non vedo altra soluzione che dare alle donne gruppi di gente che esiste, all'interno dei quali il reality sharing recupera la sua funzione informativa, protettiva e funzionale alla prosperità per cui si era sviluppato in milioni di anni tribali. 

Lo scambio è la chiave tra adulti, dominare e essere dominati sono giochetti di ruolo astratti. 

@^'V'^ @Practicing

fottesega della dominance. Quella lasciamola alle scimmiette pigiatasti che si nascondono dietro ad un monitor sostenendo che la dominance sia la chiave per trasformare gli uomini in gorilla.

Qui parlo di funzionalità.

Io ho performance fisiche e mentali migliori quando sto bene fisicamente (non ho molto grasso addominale, ho una buona forza ecc...).

Tuttavia il discorso del cibo che influenza i miei ormoni lo trovo passivo.

E per questo chiedo consigli a te Aivia, se non vuoi darmeli in pubblica per non sollevare inutili polveroni puoi scrivermi in privato.

Vorrei capire come passare ad un assetto mentale proattivo e invasivo (predatorio).

Sono io che mangio e ne dispongo come voglio.

Davanti al sovraffollamento non voglio reagire accumulando grasso ma sviluppando massa muscolare per fare una carneficina.

Non credo basti ripetersi queste frasi per cambiare mindset.

Consigli please.

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Tricker
Inviato
11 ore fa, > Mark < ha scritto:


Quel genio totale di George Carlin aveva riassunto il tutto con questa folgorante battuta (vado a memoria):

"Tutto quello che devi sapere sulle donne e sugli uomini è che le donne sono pazze e gli uomini sono stupidi. E la ragione per cui le donne sono pazze è che gli uomini sono stupidi."

Nonostante stesse sul cazzo a molti, tutto sommato Carlin era tollerato in quanto era un "soltanto" un comico. Ergo uno da non prendere troppo sul serio e i cui contenuti servivano solo a far ridere...

E aggiungo che, piuttosto spesso, nei contesti che contano, ti lasciano affermare determinate cose solo in veste di boutade... perché no, questi abomini non puoi pensarli seriamente... dai non puoi credere davvero che quelle battutacce cattive che dici siano robe vere.

Eppure, se guardiamo a molte cose che Carlin diceva, non solo su uomini e donne, mi viene da pensare che NON faceva per niente ridere. O magari solo a tratti. Ma era sempre un ridere amaro. Perché, sotto sotto, lo sai benissimo che ti sta assestando dei montanti al fegato a dir poco micidiali...

E allora, tornando agli uomini e soprattutto alle donne, preferisco non prendermela mai troppo. Tipo ieri quando una tizia mi ha detto che sono "anaffettivo", perché NON desidero sposarmi e figliare. Tizia che mi aveva conosciuto da 5 minuti scarsi (giuro!).

...Perché so che dietro sta poraccia c'è la solita manica di ALLUCINATI, i quali hanno lavorato alacremente 7 su 7 h24 per renderla ciò che adesso è. E lei non poteva far altro che riempirsi da quella mangiatoia.

Qualcuno, imbevuto delle solite cazzate radical chic, direbbe che questa mia è una visione molto paternalista per non dire maschilista. Perché lei in realtà "ha deciso di per sé, ha libero arbitrio, facoltà di discernimento, autodeterminazione e bla bla bla."

Insomma le solite stronzate che bela il gregge. Ormai non gli do più peso.

Una sorta di colpa, tuttavia, me la riconosco: le ho detto che è meglio che lei eviti la gente come me, perché in effetti non sono una persona tanto per la quale.

Vuoi la verità? Alle volte sono davvero STANCO - soprattutto nei periodi in cui il lavoro mi succhia il sangue - e questo è il mio modo gentile e diplomatico per "mandare affanculo". Almeno con le donne.

Con gli uomini invece preferisco proprio NON discutere, o troncare di netto senza troppe spiegazioni, se non vedo un minimo di basi in comune. Perché, se iniziano a partire davvero per la tangente, con loro NON credo che poi avrei la stessa comprensione e clemenza che ho con le donne...

Quoto tutto, soprattutto quando dici che George Carlin era un fottuto genio.

Grazie (<3) per aver citato un Uomo che vale la pena ricordare.

Un Uomo che quando ti parlava di religiosi, animalisti, conservatori pro-life ti apriva gli occhi sulla Verità, strappandoti pure un sorriso.

Quanto alle donne, anche io le perdono per la loro pazzia, solo perché sono circondate da uomini stupidi.

Uomini stupidi che non devono rivolgermi la parola.

 

Tricker
Inviato (modificato)

A proosito di uomini stupidi da cui prendere le distanze nettamente.

Una volta approccio una con un diretto, una ragazza stupenda che quando le diedi della maleducata per non essersi ancora presentata, mi disse di sapere già il mio nome, regalandomi il più bello degli IDI.

Una sera, al solito locale, la strappo dalle amiche e le dico che voglio conoscerla punto, guardandola dritta negli occhi.

Dicendole che stavo li quella sera per uscire con lei, finita la serata al locale.

Mi risponde di darle tempo che si e appena lasciata da 2 mesi dopo una relazione di 5 anni.

La mattina seguente ho realizzato nuovamente di essere materiale da ltr.

Non un cassonetto su cui buttarsi per vendicarsi dell'ex o per trovare conferme in un periodo di insicurezza e solitudine.

Bel visetto, sorridente, educato ma sicuro. Uno che ti prende per mano e ti porta via dalle amiche e dalla noia, e ti parla guardandoti negli occhi.

Uno che piace, che vuoi far tuo ma con cui non ti va di farti vedere subito dopo una ltr appena finita per non passare da troia che si è già dimenticata dei 5 anni passati insieme.

Ma questo è un tema già trattato in altri 3d.

Il punto è un altro.

Quando mi disse di lasciarle tempo che si era appena lasciata, aggiunse pure che diceva a tutti la stessa cosa, secondo lei rassicurandomi.

La bloccai e sempre guardandola negli occhi, gentilmente ma in maniera determinata, le feci notare che io non ero come tutti gli altri. 

A posteriori mi è sembrata anche una stupida qualificazione, la mia. 

Ma mi si chiude la vena davanti ai ciechi criteri di selezione di una donna.

Come faceva a non vedere in me e nei miei occhi tutto il lavoro fatto?

Come faceva a non notare qualità superiori al coglione medio dentro a quel locale?

Intelligenza, comprensione delle dinamiche sociali, audacia. Tutto ciò che serviva per approcciarla in quel modo. 

Come faceva a non vedere che volevo elevarmi dalla massa e che non mi avrebbe certo rassicurato sapere che fosse stata democratica nel rispondere a tutti, cosa che avrebbe lenito la sofferenza di un afc ma non le mie.

Qui faccio una domanda ad Aivia (scrivo dal cell, non riesco a quotarti):

Esiste un modo per accendere gli spenti o ciechi criteri di selezione di una donna? Un modo per risaltare in maniera chiara, come fossimo illiminati da un riflettore, sopra agli altri vili mediocri?

Oltre a tutto ciò che è cura del proprio corpo e della propria mente, del proprio look, del proprio mindset e del proprio outer game.. 

Esiste qualcosa in nostro controllo per veicolare il meglio possibile tutto ciò e irrimediabilmente abbagliare il radar biologico di una donna?

Modificato da Tricker
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AALLEEEXXX
Inviato
17 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

 

Una relazione può essere da stupida a intelligente, e il metro per valutarla sono i vantaggi e gli svantaggi che porta alle parti coinvolte, non il dominare o essere dominati. Quelle sono astrazioni mentali e opinioni che cambiano completamente di valenza a seconda di chi osserva. 

Aivia,

Come faccio ad ottenere il massimo da una relazione a cui do ciò che ho e ciò che Voglio con piccoli sforzi?

Ieri ho letto questo tuo post, e stanotte dopo una scopata d'amore finita con la mia ragazza a tremare dopo i vari orgasmi, mi sono detto: wow, ma porco di quel.. Io merito molto di più (non come ragazza, lei è stupenda, fa il suo corso senza rompere le palle e mi fa star bene) E mi sono iniziato a chiedere io cosa volessi davvero, a cosa potessi puntare ancora. Con un flashback ho rivissuto i momenti in cui desideravo ardentemente di essere proprio come ero li, in quel momento, abbracciato ad una ragazza come lei dopo tutto quel piacere. E mi sono anche chiesto come sia possibile che nonostante sia arrivato fin qui non sono mai pienamente soddisfatto e sempre con la testa sul prossimo step per svilupparmi. Mi sono goduto il momento appieno, l'ho gustato per bene, sono soddisfatto dei momenti passati.

Credo che questa parziale insoddisfazione perenne sia utile alla mia ossessione per gli alti standard necessari a raggiungere il mio Me futuro che mi tende la mano e mi dice che posso farcela e devo farcela, perché dare tutto me stesso è l'unica chance che ho per finire in un modo diverso che circondato da situazioni che non ho scelto. Quindi mi dice che c'è un mondo mio, di mia creazione, è più in la e devo avere le palle di mettere un mattone alla volta nonostante io abbia paura di star accantonando soltanto un mucchio di merda, perché dove è lui, il mio Me futuro, il mio mondo lì ha già assunto forma definita.

Sto divagando, o forse no.

Credo che tutto nella vita sia intrecciato, x dipende da y che dipende da z che dipende da una moltitudine di fattori spesso affidati al caos.

Questa ragazza stanotte poi mi ha detto che sa che dopo non ne troverà altri come me, che in giro ci sono troppi maschi che non sembrano maschi. Le ho augurato per quando finirà tra noi, di trovarne uno migliore di me, e che probabilmente ci vorrà del tempo per trovarlo, e sarà sicuro qualcuno più grande di età di me.

 

Ecco, Aivia io punto sempre a fare un passo in più, tipo concretamente cosa vorrei ottenere di più dalla mia relazione? Un triangolo con una sua amica bona. Se ci penso a questa cosa,  la mia testa non mi oppone nemmeno tante resistente quante me ne dovrei aspettare, però, sostanzialmente io al punto attuale in cui sono ho basso status, pochi soldi (cioè sono mantenuto dai miei, a parte qualche mia entrata), quindi mi chiedo, anche se a lei la faccio stare proprio come una Dea e lo scambio sarebbe equo ( anche se attualmente non saprei come effettuarlo) io che cazzo faccio?

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BlueScript
Inviato
4 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

In realtà ad essere gonfi sono i maschi di alcune specie erbivore che usano la stazza nella speranza di dissuadere i loro scattanti e intelligenti assassini.. 

Detto questo. 

Devi smetterla di empatizzare con le vittime subumane. 

Se uno è disabile certo.

Ma se uno è abile e arruolabile e fa la vittima per elicitare simpatia, non devi provarla. 

Ti deve fare schifo. 

Il che è l'unica cosa che lo protegge dall'essere mangiato. 

Non la simpatia. Empatia nemmeno a parlarne. 

È un maiale e consideri il maiale una lordura che rotola nella merda. 

Se ti vengono in mente cazzate sull'uguaglianza biologica o dei diritti dei diversissimi organismi umani, vai in un bagno e mettiti due dita in gola fino a vomitare. Per estromettere le cazzate di cui ti hanno farcito, fisicamente come psichicamente. 

Non accettare mai soldi dallo stato nemmeno regalati, se te li trovi in busta per forza, dalli a chi è disabile o madre sola o anziano dimenticato e non permettere mai che la collettività dei subumani compri o faccia la carità del cazzo a un uomo. 

Parimenti, sii sempre pronto a chiamare i dipendenti statali in divisa per occuparsi dei problemi di donne, bambini, anziani, disabili, gli paghi lo stipendio per quello, ma ai fatti tuoi ove possibile fai fronte tu. 

I maiali cani subumani amano dividere la responsabilità, cercando assistenzialismo e diritti ed evadendo il dovere, socializzano le loro colpe e privatizzano i meriti, anche frodati. 

Tu distribuisci i meriti tra tutti quelli che hanno avuto anche solo un ruolo casuale e privatizzi la responsabilità e il controllo sulla tua vita. 

A partire da mettere la tua vera faccia in quello che piace a te, fosse anche un forum di seduzione. 

Trova in casa tua delle cose a cui tieni, che ti sono costate pure soldi. 

Buttale o regalale.

Butta i vestiti che non metti da 4 stagioni e gli oggetti che onestamente non usi.

Poi fallo con le persone. 

Buttale. 

Rispondi di merda ghiacciata all'amico che è la terza volta che ti cerca perché ha bisogno lui, senza parlarti prima di soldi o figa per te. 

Levati dai coglioni le donne che ti chiedono favori senza pagarti, presentarti amiche dove spruzzare o senza sbocchinarti. 

Sai di poterti prendere in qualche modo ciò che ti serve, per cui accumulare ciò che non ti serve per sicurezza è ridicolo.

Parimenti, se hai una macchina fotografica vecchiotta ma che dopotutto funziona, la regali. 

Te la compri top di gamma ultimo modello, se è una cosa che usi, se no stai senza fino a quando te la puoi comprare. 

Se hai dei risparmi perché non si sa mai, liberatene. Se accantoni stai scommettendo contro di te. 

O ci compri degli asset per guadagnare o li spendi in puttane. 

Sotterrare gli ossi è per i cani. 

Se hai paura, va benissimo. 

Ansia e paranoia, no. 

La paura é relativa ad uno stimolo reale e presente. 

Ansia e paranoia sono paura di cose che non esistono. 

Se non hai paura, si vede che stai evitando gli stimoli reali e presenti che te la innescano. 

E allora vatteli a cercare prima che loro trovino te.

Quando entri in un territorio che non conosci, invece di far finta di tirare il petto in fuori per paura di sembrare insicuro, cammina rasente ai muri ed esplora tutto, osserva tutto e tutti, le relazioni tra gli elementi, tra gli umani, le vie di uscita. 

Se fa freddo e noti prima di sentire lagne, che una tua amica o amico ha il giubbottino da mezza stagione, usa i tuoi soldi per prenderle o prendergli una bella giacca invernale. 

Se cammina più lentamente di te, fallo stare davanti o falla stare accanto per adeguarti tu. 

Non lasciarli indietro e non permettere che soffrano il mal di denti. 

Se vedi che mastica da un lato e strizza gli occhi, ti fai accompagnare dal dentista per una pulizia e già che siete lì fa una visita e se ha paura ti tiene la mano. 

Se non hanno soldi, vai a fare la spesa per due. 

O tu avrai freddo, tu rimarrai indietro, tu avrai mal di denti, tu avrai fame. 

Beh, senti... 

Perché non lasci perdere e invece mangi proteine, fai esercizio fisico e ti sfoghi un po' il nervoso con call of duty?

Tanto vuoi muscoli, meno grasso e fare carneficine, perché non lasci perdere... Col fare domande di cui si vive meglio senza risposta... 

Lascia stare. Rispondi su WhatsApp, guarda che è successo su Facebook, dimentica. 

Ti Amo.

Non voglio muscoli come lo intendono tutti, anzi voglio essere asciutto e armonioso come i veri cacciatori raccoglitori. E non per postare postare foto a torso nudo su facebook (non posto da anni). Ma perché ho migliori performance fisiche e mentali quando sto bene e sono forte fisicamente.

Penso che tu l'abbia capito e che quella era una provocazione e l'hai scritto per dissuadere chi leggeva.

Fanculo whatsapp e facebook.

Faccio domande per cui, dici, si vive meglio senza risposta. Indubbiamente, ma... vale la pena vivere in questo modo?

Live for nothing or die for something.

Grazie di tutto Master.

Non so come farò ma verrò a trovarti in Spagna prima o poi. O fammi sapere quando scendi in Italia.

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Inviato
33 minuti fa, Tricker ha scritto:

La bloccai e sempre guardandola negli occhi, gentilmente ma in maniera determinata, le feci notare che io non ero come tutti gli altri. 

A posteriori mi è sembrata anche una stupida qualificazione, la mia. 

Ma mi si chiude la vena davanti ai ciechi criteri di selezione di una donna.

Come faceva a non vedere in me e nei miei occhi tutto il lavoro fatto?

Come faceva a non notare qualità superiori al coglione medio dentro a quel locale?

Intelligenza, comprensione delle dinamiche sociali, audacia. Tutto ciò che serviva per approcciarla in quel modo. 

Come faceva a non vedere che volevo elevarmi dalla massa e che non mi avrebbe certo rassicurato sapere che fosse stata democratica nel rispondere a tutti, cosa che avrebbe lenito la sofferenza di un afc ma non le mie.


Una volta bloccata e guardata negli occhi, c'era un'unica cosa sensata da fare: baciarla.

Non ti sto dicendo che, baciandola, sarebbe andato tutto liscio al 100%. Anzi. Può darsi che si sarebbe ritratta indietro. Può darsi che si sarebbe incazzata: "Come ti permetti?!?!". Può darsi che sarebbe addirittura scappata etichettandoti come un mostro spaventoso. Può darsi tante cose. Come anche che ci sarebbe stata... perché no.

Una certezza ASSOLUTA, in ogni caso, te la posso dare: ti saresti tolto al 100% dal lago di merda del pattern "non sono come tutti gli altri".

...Perché lei sta cosa se la sarà sentita ripetere non si sa quante volte. E se magari le esatte parole non erano state proprio queste, comunque sia gira che ti rigira il succo era questo.

Invece una CANAGLIA che la piglia e la bacia, nonostante le sue stronzate proferite magari pure in totale BUONA FEDE, ecco questo ti posso assicurare che NON le capita così spesso (giusto per usare un eufemismo).

Ed è proprio in questo modo che rompi il pattern e le fai capire che TU sei davvero diverso dalla manica di gelatinosi eunuchi là fuori. Non con le chiacchiere, ma con i FATTI.
 

 

Tricker
Inviato (modificato)
13 minuti fa, > Mark < ha scritto:


Una volta bloccata e guardata negli occhi, c'era un'unica cosa sensata da fare: baciarla.

No Mark, non bacio una che non è stata opportunamente isolata. Oltretutto davanti alle amiche e all'interno del locale dove abbiamo entrambi diverse conoscenze.

Pur essendo un gambler, non azzardo una mossa che so per certo non avere Expected Value positivo.

La discrezione è tutto.

Modificato da Tricker
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Inviato
1 ora fa, Tricker ha scritto:

A proosito di uomini stupidi da cui prendere le distanze nettamente.

Una volta approccio una con un diretto, una ragazza stupenda che quando le diedi della maleducata per non essersi ancora presentata, mi disse di sapere già il mio nome, regalandomi il più bello degli IDI.

Una sera, al solito locale, la strappo dalle amiche e le dico che voglio conoscerla punto, guardandola dritta negli occhi.

Dicendole che stavo li quella sera per uscire con lei, finita la serata al locale.

Mi risponde di darle tempo che si e appena lasciata da 2 mesi dopo una relazione di 5 anni.

La mattina seguente ho realizzato nuovamente di essere materiale da ltr.

Non un cassonetto su cui buttarsi per vendicarsi dell'ex o per trovare conferme in un periodo di insicurezza e solitudine.

Bel visetto, sorridente, educato ma sicuro. Uno che ti prende per mano e ti porta via dalle amiche e dalla noia, e ti parla guardandoti negli occhi.

Uno che piace, che vuoi far tuo ma con cui non ti va di farti vedere subito dopo una ltr appena finita per non passare da troia che si è già dimenticata dei 5 anni passati insieme.

Ma questo è un tema già trattato in altri 3d.

Il punto è un altro.

Quando mi disse di lasciarle tempo che si era appena lasciata, aggiunse pure che diceva a tutti la stessa cosa, secondo lei rassicurandomi.

La bloccai e sempre guardandola negli occhi, gentilmente ma in maniera determinata, le feci notare che io non ero come tutti gli altri. 

A posteriori mi è sembrata anche una stupida qualificazione, la mia. 

Ma mi si chiude la vena davanti ai ciechi criteri di selezione di una donna.

Come faceva a non vedere in me e nei miei occhi tutto il lavoro fatto?

Come faceva a non notare qualità superiori al coglione medio dentro a quel locale?

Intelligenza, comprensione delle dinamiche sociali, audacia. Tutto ciò che serviva per approcciarla in quel modo. 

Come faceva a non vedere che volevo elevarmi dalla massa e che non mi avrebbe certo rassicurato sapere che fosse stata democratica nel rispondere a tutti, cosa che avrebbe lenito la sofferenza di un afc ma non le mie.

Qui faccio una domanda ad Aivia (scrivo dal cell, non riesco a quotarti):

Esiste un modo per accendere gli spenti o ciechi criteri di selezione di una donna? Un modo per risaltare in maniera chiara, come fossimo illiminati da un riflettore, sopra agli altri vili mediocri?

Oltre a tutto ciò che è cura del proprio corpo e della propria mente, del proprio look, del proprio mindset e del proprio outer game.. 

Esiste qualcosa in nostro controllo per veicolare il meglio possibile tutto ciò e irrimediabilmente abbagliare il radar biologico di una donna?

Sì. 

Una complice. 

Due è Jackpot. 

In mancanza di questo, essere un magrebino in ciabatte che dà via intonaco. E gli sbirri muti. 

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