Wunderwaffe [Élite] 14 Inviato 2 Giugno 2019 Inviato 2 Giugno 2019 Aivia ogni volta che leggo un tuo intervento sento come se piano piano stessi riprendendo coscienza, come se avessi ritrovato un pezzo di me stesso di cui avevo dimenticato l'esistenza. frank00 e ^'V'^ ha reagito a questo 1 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174737 Inviato 2 Giugno 2019 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 2 Giugno 2019 39 minuti fa, Wunderwaffe ha scritto: Aivia ogni volta che leggo un tuo intervento sento come se piano piano stessi riprendendo coscienza, come se avessi ritrovato un pezzo di me stesso di cui avevo dimenticato l'esistenza. Il rischio in questi casi è che quel pezzo di te che era cieco e ora vede, diventi un tiranno. Creda ad esempio che gli altri che stanno bene dove stanno siano dei non illuminati, degli addormentati, degli incoscienti. Allora poi forum come questo ti avvicinano ad altri che hanno un sentire simile al tuo. E quando siete abbastanza fate gruppetto. E quando fate gruppetto chi è diverso lo tiranneggiate. Questo problema della tirannia l'ho visto all'opera ad esempio nel Clan a riguardo del dominio dell'Eros. Infatti alcune persone - naturalmente poligame - ad un certo punto si rendono conto che dormivano e che ora ci vedono. Poi succede che uno invece sta bene con una ragazza e se ne va dal Clan. E quello è il canarino da miniera, il campanello d'allarme che una tirannia si sta insinuando. Se è vero ad esempio che alcune persone non sono poligame perché dormienti, incoscienti, è altrettanto vero che alcune persone, nella piena espressione di sé, sono grigie nel dominio dell'eros, una donna per loro basta e avanza, e non perché dormano, ma proprio perché "la barra dell'eros" non ce l'hanno in plus varianza. Queste persone non hanno nell'eros il loro fulcro di frustrazione e ricompensa. Magari io ho una barra del cibo grigia e loro la hanno rossa, non gli interessa molto la figa ma quando hanno due soldi amano andare a mangiare dove si mangia bene, o amano prendersi cura della progenie, che è una strategia di sopravvivenza della specie non meno nobile della poligamia. Ora, se consideriamo la società come una culla per le barre grigie, medie, noteremo che essa non è una prigione, è una culla. Per tutti quei domini in cui non sei né plus né minus variante. Ad esempio per chi mangia in modo medio, per chi scopa una volta a settimana sempre la stessa se lei ci sta e se lei non ha di meglio da ordinargli di fare, per chi ha un approccio medio al successo, al potere, all'indipendenza, ecc... la società è una protezione e non è causa di frustrazione. Magari tu scopri che il tuo bisogno di potere è plus variante, sei disposto a grandi sacrifici per realizzare qualcosa. La società in questo non ti aiuta, aiuta chi vorrebbe un lavoro da dipendente e lo fa sentire normale. O pensiamo all'onore. Le persone minus varianti, che ne sono totalmente prive, non sono tutelate dalla società perché sono disposte a calpestare chiunque per avere un vantaggio personale, se si presenta loro un'opportunità. Parimenti, però, le persone molto legate all'onore ossia al seguire un codice di condotta del gruppo di cui si sentono parte, non sono tutelate dalla società perché di solito sono estremisti di destra o simili. Le persone nella zona grigia, media, hanno un certo grado di onore, evitano di creare imbarazzo o di fare le scarpe ad un amico per dieci euro, ma nemmeno si riconoscono nei valori e nella tradizione di un gruppo fino a farne un codice, e queste persone, della zona media o grigia, non rossa in più e non rossa in meno, sono quelle che nella società, riguardo all'onore, stanno bene. E se ci stanno bene è inutile "mettere una bomba in parlamento" per liberarli, dato che la frizione la sente solo chi è plus o minus variante in un qualche dominio. Chi ha una plus varianza in un dominio sentirà le pareti della culla, del box per bambini, come una ingiusta prigione. Almeno riguardo a quel dominio particolare. Ognuno di noi ha alcuni ambiti della sua esistenza che non sono per lui il fulcro della frustrazione e della gratificazione, per cui gli va benissimo come sono gestiti in società, secondo la culla del medio livello. Questo non significa che egli sia dormiente, io, o te. Ad esempio alcune persone non provano grosso piacere nell'allenamento fisico, e non c'è motivo di spronarli e di mostrar loro i molti benefici del fitness, da parte dei fitnessati entusiasti, quando hanno fatto la loro passeggiata e una partitella a tennis la domenica, hanno già gratificato quel loro movente. Questo forum tratta argomenti legati al potere, al successo, all'indipendenza, all'eros. E' normale che filtri un po' in base a questi parametri, persone che in queste aree sono plus varianti. Esistono persone sul forum che della figa se ne fregano, ma sono molte meno di quelle che si riscontrano in un pari numero di individui presi a caso per strada. E questo comporta un certo grado di aggregazione di idee o di sentire, o di persone che sentono uguale. E questo apre al rischio della tirannia, nei confronti di chi è diverso perché dà importanza ad altre cose. Dobbiamo ricordare che è biologico, non culturale, non è una scelta. Quello che è culturale sono i modi, in cui cerchi di gratificare le tue principali aree di frustrazione o piacere, di cultura in cultura vedrai le persone agire diversamente per prendersi cura della prole, per scopare, per trovare da mangiare, per socializzare, per ricevere onori e status, ma sempre le stesse cose cercano. Ognuno nella sua misura differente. Riassumendo... alcune persone sentono risvegliarsi qualcosa dall'incoscienza, e questo è bello e desiderabile. Dobbiamo proteggere gli altri e noi stessi, a quel punto, dalla convinzione che chi invece è più in linea con la linea media, in un dominio in cui ci siamo sentiti risvegliati come molto motivati e vivi, sia per forza incosciente, non risvegliato. Garp, Orph, purple pill e 18 altri ha reagito a questo 15 6
Troplic88 [Partecipante] 431 Inviato 24 Giugno 2019 Inviato 24 Giugno 2019 Sto usando questo concetto con criterio, da quando ho letto questo post, posso dire che i miei rapporti familiari con le mie due donne di casa (mia madre e mia sorella) sono migliorati di gran lunga. grazie! ^'V'^ ha reagito a questo 1
.E. [Élite] 129 Inviato 17 Luglio 2019 Inviato 17 Luglio 2019 Il 28/12/2017 alle 17:37 , ^'V'^ ha scritto: Yawn, dimmi qualcosa che non so. E' obiettivo dipendente. Se l'obiettivo è vivere una bella relazione, devi comprendere che per arabi e donne la gentilezza è debolezza, e dove vedono debolezza approfittano, e per quanto riguarda le donne, dove sentono di poter approfittare, perdono interesse. Non è una regola. Se ho voglia di essere gentile, sono libero di esserlo ben consapevole del fatto che sarà confusa per timore. Questo perché nel modello del mondo femminile, uno dovrebbe essere sempre prepotente coi più deboli e sottomesso coi potenti, come fanno loro coi loro doppi standard per cui trattano di merda gli innamorati e sbavano dietro chi non le caga. Per cui se sono gentile significa che non ho il coraggio di essere prepotente, e se ne dedurrebbe che mi sento quello più debole. Se ho un obiettivo per cui non è funzionale che lei ci veda debolezza, allora devo anche saper mettere in secondo piano quello di cui ho voglia al momento, per un bene maggiore in futuro. Se una madre non ha il coraggio di inviare gli auguri per timore di essere vista come debole, allora ha bisogno di una tirata di orecchie. Che ti frega, mamma, se ti vede debole, deve fregarti solo se hai voglia di mandarli o meno. Quello che lei ci fa, ad esempio elaborare la cosa come una tua debolezza, è un problema suo. Ma è sempre obiettivo dipendente. Se il tuo obiettivo fosse "riconquistarla" allora ti direi ok per gli auguri, sono educazione, ma no gentilezze, che vengono viste come neediness e debolezza. Ma non mi pare avessi un obiettivo chiaro, se non il normale quieto vivere. E nel normale quieto vivere, che lei si senta potente, che lei goda o soffra del tuo saluto, che lei lo usi per dire che sei scemo, o che lo salvi per ricordarlo a vita, non ti frega nulla, se ti va e lo senti, fai gli auguri, se non ti va e non lo senti, no. Tanto, appena ti sei scopato tre nuove, lo sai da solo se ti vada o no di salutare, e lo sai da solo che non te ne frega nulla di come la interpreti lei. Se io sono all'inizio di una relazione che voglio duri almeno un anno, allora sono costretto a fare la mia parte, poi ci saranno variabili lasciate al caso e a lei, ma almeno devo fare la mia parte e capire che la gentilezza lei la vede come stupidità e debolezza, allora si approfitta, e dopo tre mesi mi trovo al punto in cui o faccio una sfuriata che però poi cambia tutto, o la lascio, o continuo a subire e le scendo. Ma qui il punto è che sono costretto, per vincere insieme, a dover gestire tutto io perché lei interpreta a modo suo tutto ciò che vede e sente, e devo usare i suoi, significati, per comunicare con lei. Non i miei. Poi posso essere gentile con te che sai che è gentilezza, o con un'amica che pure se pensa che sono un debole non si rovina nulla nella vita. (e non campo certo dell'opinione delle donne). Rimarrai in buoni rapporti con una persona con cui sei stato bene, solo quando non avrai nessuna voglia di vederla soffrire, di vederla riconoscere i suoi errori, di vederla chiederti scusa, di vederla ammettere le sue responsabilità. Insomma, quando non avrai alcun bisogno di lei o di vederla essere in un modo di cui hai bisogno tu. E questo non accade con un lungo e laborioso lavoro di soppressione delle tue emozioni in merito, con uno sforzo ragionato nel tenere una faccia da poker mentre soffri, ma accade scopando fighe più giovani e belle, per cui lei non ti fa più nessun effetto. In america dicono che ne servano dieci, io entro la terza sono sempre stato a posto. Poi probabilmente nel tempo che ne faccio tre nuove in ita, ne farei dieci negli USA. Sarai trattato come un vecchio amico che ti fa piacere salutare, quando sarai un vecchio amico che fa piacere salutare, e questo passa dalle fighe che ti fai e con cui stai bene, che ti tolgono ogni bisogno di lei e di come lei debba essere o comportarsi per farti soffrire meno. Alle donne della tribù spetta il compito di mantenere l'armonia tra gli individui, cosa che richiede un sacco di lavoro a network e sottobosco, lo stesso network e sottobosco che possono usare per creare incomprensioni e disarmonia. Hanno l'hardware per questo. A te come maschio è richiesto di piantare il cazzo negli esseri umani, far funzionare le cose, fare i fatti, produrre risultati, conseguire obiettivi, ridurre chi rompe il cazzo al silenzio. Hai l'hardware per questo. L'armonia che interessa a te è quella interna, ossia l'espressione fuori di ciò che sei dentro, senza prostituirti a maschere da donna camaleontica per amor di armonia esterna. L'armonia tra gli altri non ti interessa, ti interessa la sinergia, tra gli altri. E sono più sinergici un tizio con la maglia di Hitler e uno con la maglia di Cheguevara che collaborano a costruire una casa di legno, che gli stessi due portati ad un lungo e inutile scambio di punti di vista per armonizzare le rispettive convinzioni politiche. A te interessano i fatti, la casa di legno costruita e a regola. Possibilmente in silenzio. Ultima nota: I tuoi amici davanti a cui vuoi fare bella figura, se ti hanno visto con tre fighe e poi vedono lei che tiene il muso e non saluta, la vedono come una poveretta. Se ti hanno visto massacrarti il cervello di ansie su di lei e poi vedono che ti tiene pure il muso e non ti saluta nemmeno, vedono te come un poveretto. E il brutto è che in entrambi i casi è anche quello che senti tu. @^'V'^ leggevo questo vecchio post, ti chiedo se al momento nonostante sia passato un bel po' di tempo dalla chiusura di una relazione ,ci stai tutt' ora male e non hai la lucidità e la voglia di approcciarti ad altre ragazze come si può sentire un po' di sollievo? Ho deciso di chiudere dopo la scoperta di varie cose da parte sue che ho poi compreso qui sul forum, e provo ad accettare il tutto ma non ci riesco ed inoltre sapere che lei è già andata avanti da un po' e si diverte alla grande mi rattrista... Come posso riprendere in mano me stesso? ^'V'^ ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174737 Inviato 17 Luglio 2019 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Luglio 2019 On 7/17/2019 at 3:02 PM, Scodellaro said: @^'V'^ leggevo questo vecchio post, ti chiedo se al momento nonostante sia passato un bel po' di tempo dalla chiusura di una relazione ,ci stai tutt' ora male e non hai la lucidità e la voglia di approcciarti ad altre ragazze come si può sentire un po' di sollievo? Ho deciso di chiudere dopo la scoperta di varie cose da parte sue che ho poi compreso qui sul forum, e provo ad accettare il tutto ma non ci riesco ed inoltre sapere che lei è già andata avanti da un po' e si diverte alla grande mi rattrista... Come posso riprendere in mano me stesso? Caro Scodellaro, mi parli del 2017, che in montagne russe relazionali mie è 4-5 amori della vita fa e 8 colpi di fulmine totalizzanti fa. E se ci aggiungi pesanti colpi economici logoranti e di status, parliamo di almeno 5-8 volte che fisso l'abisso, ed Ella riluce in me, promessa sposa E certo che sto bene, e se è per questo ieri pomeriggio ho avuto una notizia terribile per il mio futuro economico, che aspettavo a denti stretti ed occhi strizzati da otto mesi, e dopo sono uscito di casa per non stare solo, finendo soltanto per vedere una con cui mi stavo conoscendo e mi piaceva un sacco, vestita come non lo era mai stata per me, a baciarsi con un marocchino con la magnum al tavolo. E sì, ieri sera avevo le gambe tagliate e la lingua mozza, e non sono riuscito ad approcciare una che mi piaceva, che avevo visto da lontano passare l'altra sera e che ho avuto l'insperata fortuna di rivedere. Avevo voglia di ballare e ho ballato, poi ho continuato a ballare. Oggi mi sono alzato e non me ne frega un cazzo, let's move, avanti ad impulsi ritmici come il cuore, scavando gallerie senza ritorno nella gelatina balistica della vita. Oggi splende il sole e sono felice, e fiero che questo faccia dispetto ai serafini che sempre invidiarono, i male informati, ingenui serafini dalle nobili ali. "Guardate questo intrico di spine" pulsante. Quando sono venuto sul forum ero ben cosciente dei danni che i cazzari PUA avevano fatto al mondo, c'era tutto quel non detto del lato oscuro dei PUA, la depressione che consegue all'aver portato maschere, finto, per poi perdere ogni volta tutto e di fatto attirare quasi unicamente alcolizzate depresse, psycho e disturbate a vario titolo. Ho messo in guardia le persone per anni, a gratis, sulla verità e sul prezzo delle maschere, sull'urgenza di fortificare in primis se stessi ed evolvere come maschi e come primati genere homo PRIMA, di rischiare di coinvolgersi con quei frullatori chiamati donne, soprattutto se di livello superiore a quello che il caso fa bussare alla porta gratis. E non ero il solo. @TAuRus e @GTC avevano fatto all'Europa il cazzo di favore di portare in italia la scuola di seduzione russa, con decine di migliaia di clienti soddisfatti in madre patria, non basata su giochetti e menzogne, ma su una vera e solida crescita personale e relazionale. Al punto che in Russia le ragazze si vantano di essere state con un esperto di seduzione, che più di altri le ha sapute far sentire bene, e ci si fanno i selfie loro. Essendo quello russo un contesto culturale diverso ma a base biologica simile, le donne umane sono anche lì umane, ho inneggiato alla costruzione di una Cattedrale sociale che permettesse al vero DNA delle persone di emergere dal fango culturale in cui siamo a mollo. @Zema ha dal canto suo dimostrato praticamente ogni settimana da quando è partito, risultati molto superiori a qualunque PUA cazzaro e mendace, ed ha addirittura aumentato del 75% le sue chiusure quando ha smesso anche gli ultimi rimasugli adolescenziali di "nascondino dietro un dito game", crescendo molto come uomo e come fidanzato, quando lo è stato, e come rubacuori. Migliaia e migliaia di post scritti per aiutare le persone a capire, ad uscire dalle cazzate americane e dalle depressioni e problematiche conseguenti, e quando ho iniziato, con mezzi di fortuna, senza tempo e senza strumenti, a costruire un luogo di verità, amore e potere, il Predator Clan, le persone ancora andavano in giro a fare le pernacchie perché nei primi tre moduli non si parla di figa ma di fortezza e solidità personale. Gli sembrava fosse per spennare dei soldi fino al modulo 4, a cui correvano per scaricare il manuale numero 200 che avevano nell'hard disk, cercandoci dei nuovi diagrammi di flusso e schemini in cui inserire le loro menzogne, reframe, frasi comiche, cocky and funny ed ironie del nulla. Modulo 4 a cui molti miei allievi che hanno già fatto più sesso e più FFM dei marketer americani, non sono nemmeno ancora arrivati. Poi è stato il periodo in cui le persone pur di non prendere corsi a pagamento, sentendosi truffate o raggirate nella loro paranoia, usavano i messaggi privati per spillare consigli ad improvvisati saltimbanchi del rimorchio e delle relazioni, facendosi consigliare atteggiamenti cazzoni, derisori, battute, risposte taglienti in chat, e distruggendo le loro relazioni e situazioni più importanti. E sai qual è il dente che duole, dove batte la lingua? Che erano in fondo persone, come molti nel Clan, che semplicemente volevano davvero viversi un amore, cinque anni o tutta la vita, nel mio caso le storie della vita sono distrutte dalla mia verità, le donne inzuppate nella cultura anti naturale odierna non capiscono, fino a 50 anni, cosa sia un maschio e rifiutano la naturale poligamia, di cui non faccio maschera né mistero. Cazzi loro, ci sto male, certo, ma loro si rovinano la vita a perdersi il meglio (e puntualmente lo capiscono quasi sempre anni dopo) e io ci sto male ma quando si rovina tutto per ciò che sei, a testa alta e senza rimpianti, è diverso e per questo mi rimetto in piedi senza che l'arbitro arrivi a dieci, ogni volta. Quando invece le storie più importanti crollano sul più bello per l'inconsistenza dei teatrini PUA, e ti rendi conto che è finito tutto per qualcosa che avevi azzardato perché studiato, e che diversamente lei sarebbe ancora lì... ecco che l'abisso chiama a tuffarsi, il dolore è indicibile, è il lato oscuro dei cazzari e dei PUA. Abbiamo dovuto togliere i messaggi privati da questo forum, perché le persone continuavano ad elargire consigli ai più insicuri ed inesperti, in privato, e quando non lo facevano per vendergli qualcosa, lo facevano comunque per sentirsi importanti sulla loro pelle, dare consigli fa sentire speciali. Sulla loro libertà, oltre che sulla loro pelle, perché se io ho 20 anni e nel pieno del dolore per una separazione, un rifiuto o un tentennamento del sabato sera, vado in un forum dove tutti sembrano saperne della questione, ci sta che mi aggrappi ai consigli di uno che mi sembra essere popolare perché magari ha tanti like per le sue battute o per le sue traduzioni di testi americani messi a disposizione di tutti gratis per farsi un nome. E quando poi questo ogni due anni salterà fuori dicendo che ha sempre sbagliato tutto, reframmando tutto ciò che ha detto, rinnegando quel che ha affermato.... io in quei due anni sono stato schiavo di illusioni e ho rovinato tutto ciò che toccavo con il cuore, perdendomi la libertà. La verità, vi renderà liberi. Abbiamo tolto i messaggi ed essi sono insorti, fomentati da chi aveva interessi economici nel tenerli per fare i suoi reclutamenti commerciali "di nascosto" e i suoi gruppetti dove essere visto come importante e dispensatore di americanate scritte da vergini smanettoni di computer, sono insorti per dire che i messaggi erano importanti per loro. Tanto importanti che praticamente nessuno, a parte tre o quattro, ha speso una botta una tantum di 29 euro per contribuire un po' ai nostri investimenti di migliaia al mese e di lavoro per costruire una Cattedrale alla Verità, alla libertà degli utenti e all'amore, e per avere i contatti di questi suoi amici così dannatamente importanti, ma meno di 29 euro. Proprio oggi ho avuto notizia di un disperato terminale non del forum, amico di un mio cliente, che egli, il mio cliente, ha messo in guardia ed invitato al Clan da quando costava 97 euro, e quello ci doveva pensare, poi è salito a 147 euro, e quello non si sentiva pronto, ormai siamo a 597, e quello è completamente distrutto e disperato senza via d'uscita. Alcuni hanno bollato semplicemente la questione, dopo tanti problemi e disperazioni, con il "be yourself seduction", o con il natural game. Il natural game non è che un rimescolo di tecniche PUA rese meno robotiche e coi nomi cambiati, è una trovata commerciale di bassa categoria. Il be yourself, non significa un cazzo, se uno è un coglione, a essere se stesso non combina nulla di buono, se non c'è un vero e solido sviluppo personale. Ho messo in guardia anche da queste derive filosofiche del nullapensiero, non in un post, ma per sette anni, e quando a fine 2018 ho chiamato Jonestown Window l'ultima chiamata ad un prezzo accessibile per entrare nella vera vita e togliersi di dosso la stupidità e la menzogna, in occasione di 40 anni dal suicidio di massa di Jonestown in cui le persone stupidissime si sono ammazzate e hanno ammazzato i loro bambini per star dietro ad una sorta di cattocomunista che incarna alla perfezione tutto ciò che la cultura ficca in testa alla gente come valori, e anche lì non hanno capito, hanno fatto pernacchie temendo gli si volesse vendere chissà quali materassi o pentole e non capendo che l'Italia è l'unico paese al mondo, esclusa la Russia, in cui vi è gente in questo settore che sa di cosa parla e parla di cosa fa. Non capendo che per una volta hanno la fortuna di avere le cose in italiano e gli altri no. E' ormai una vita che leggo il post di pentimento di quello che era tanto sbruffone e sicuro, per poi franare e capitolare alla prima one itis seria e mettere tutti in guardia contro le cazzate che ha insegnato. Chi lo fa gratis per sentirsi importante ce la fa. Chi ormai è bannato e ha cercato di farne un business, non può rimangiarsi le cose perché le vende, e inizia una scissione pesante tra il personaggio PUA che pubblica cazzate e il personaggio che scrive messaggi deliranti e disperati ai suoi amici in privato. Ora tu mi chiedi se io mi sia ripreso da qualcosa nel 2017, che nemmeno so cosa sia perché quel post era generico, non mi pare parlasse di un caso in particolare, ma di cento uguali. Io a testa alta, le mazzate le sento, forse più di altri perché ho una sensibilità che non ho mai visto in un maschio - scoppiare a piangere in mezzo alla strada e dopo ore stare ancora singhiozzando e piangendo per aver visto un negretto con un braccio poliomelitico può bastare? - ma non ho nessun rimpianto e nessun rimorso, perché chi è rigettato e non compreso sono io, proprio io come sono, e quelle poche volte in cui sono compreso ed accettato, sono proprio io, e non posso cambiare ciò che sono e da dove vengo. Ne sono fiero. Quando ad essere amato di te è un mascheramento posticcio, è un amore amaro e con le zampe corte, che trascina con se un fardello di vuoto pesante...quando ad essere rifiutata di te è una maschera PUA o l'applicazione di qualche superstrategia e tecnica del cazzo appresa da qualche kamikaze, e che nemmeno sentivi tua... se era una storia importante e coinvolgente... l'abisso chiama e sussurra... Ed Ella conosce le secrete vie del tuo cor, che soavemente tiene e giostra per i fili d'Arianna in cui bisbiglia e riverbera il suo dolce miele... Shriekin D., Fudōshin, Wunderwaffe e 34 altri ha reagito a questo 17 18 1 1
Questo è un messaggio popolare. Human [Élite] 10672 Inviato 17 Luglio 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Luglio 2019 6 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Io a testa alta, le mazzate le sento, forse più di altri perché ho una sensibilità che non ho mai visto in un maschio - scoppiare a piangere in mezzo alla strada e dopo ore stare ancora singhiozzando e piangendo per aver visto un negretto con un braccio poliomelitico può bastare? - ma non ho nessun rimpianto e nessun rimorso, perché chi è rigettato e non compreso sono io, proprio io come sono, e quelle poche volte in cui sono compreso ed accettato, sono proprio io, e non posso cambiare ciò che sono e da dove vengo. Ne sono fiero. Qualche sera fa ero lontano da casa per il weekend , in una città che mi ha rapito il cuore sin da quando l'ho vista per la prima volta. Una città affacciata sul mare, piena di vicoli e di contrasti e dicotomie, che profuma di una poesia antica che non riesco a non amare con tutto me stesso. Li, la sera prima della partenza, avevo deciso di staremene da solo a girare per quella che considero oramai la mia seconda casa, tra quei vicoli e quelle strade, in quelle case accarezzate dal mare e sovrastate dai monti. Non avevo voglia di nulla se non di me stesso e di quel luogo, assieme alla notte. Dopo varie ore di peregrinaggio tra un posto e l'altro, strappando quanta più bellezza da quei luoghi, sentii della musica provenire da una piccola piazzeta. A due passi dalla fontana, un uomo, con evidenti problemi fisici alle gambe, ma che suonava la sua chitarra in maniera sublime mentre la sua voce intonava dei canti profondi in tutta la piazza. Mi sono messo ad ascoltarlo, come altre persone là nelle vicinanze. Qualcuno lasciava qualcosa, sono passate ore come attimi, le persone oramai si erano dileguate e lui aveva smesso di suonare. Così, mi sono avvicinato, gli ho lasciato ben più di quello che potevo, ma non c'è prezzo per la bellezza e lui mi ha raccontato un po' di sè. Un uomo che ha superato la sessantina, calvo e con la barba folta, ingiallita da un sigaro di cui odiavo l'odore, ma fluivano così bene i discorsi con lui, che mi sono quasi dimenticato lo stesse fumando, mentre mi guardava con gli occhi scurissimi, increspati da rughe profondissime, occhi vividi. Mi racconta di essere stato un professore di musica, di aver amato e amare ancora la musica come fosse una vecchia amante che non perde mai la sua giovinezza. Mi racconta di non aver mai cercato fortuna attraverso la sua passione ma di averla sempre voluta trasmettere. Poi, una brutta malattia, le gambe sono quasi andate e fa fatica anche con le mani a suonare la sua chitarra che chiama: "Lena", che ci tiene a precisare non è un nome di nessun suo amore passato, rispondendo ad una mia domanda, perchè: "Ama ed ha amato le donne, ma la musica è un amore a parte, qualcosa di puro, reciproco, eterno". Sorrido, e continua a raccontarsi e lo stesso faccio anche io. Continua dicendomi che non ha voluto neanche la pensione dallo stato per la sua invalidità: "Non mi sento invalido, ho molta più energia di molti tanti sani che mi passano attorno...", "..e poi sono Anarchico, sarebbe abbastanza ipocrita farmi pagare dallo stato, no?". Adesso sorride lui, io invece a quelle parole mi accendo, ora capisco quelle vibrazioni che sentivo in quel canto, perchè istintivamente mi sono avvicinato e perchè quegli occhi mi sembravano così diversi ma allo stesso tempo così dannatamente simili ai miei. Così, parliamo ancora e ancora, fino a che lo saluto. Gli avevo offerto qualcosa da bere al pub li vicino, ma mi dice che ha ancora voglia di suonare, e che è come avesse accettato. Così vado, mentre in sottofondo sento nuovamente le note della sua chiatarra e la sua voce. Entro nel pub, prendo da bere, resto qualche tempo, poi esco. È ancora là, ma ha smesso di suonare, tre tipi lo stanno sfottendo, uno gli ha preso la chitarra e gli sta urlando conrtro di smettarla con questa merda. Alcuni passanti intorno si fermano ma non intervengono, qualcuno accenna qualche timido: "lasciatelo stare!" Per poi non far seguire nessuna azione mentre loro continuano. E così, mi sono rimediato un tutore alla mano destra, due bei lividi sullo sterno, uno in viso e la schiena a pezzi. Non ho vinto lo scontro, ma ho fatto più male che potevo, conscio di non poter vincere la battaglia. Il mio intervento, seppur con ritardo, a smosso la coscienza di qualcuno che è arrivato in supporto, al che le checchette se la sono data a gambe. Il signore, quindi, è rimasto illeso. Io so solo che ho rischiato, ma lo stomaco mi si è piegato in due a vederlo li, e tutto quello che ero mi urlava dentro di andarlo ad aiutare. E questo non so più se sia il mio pregio più grande o la maledizione che mi porto dietro da una vita. So solo che e quello che sento, quello che sono. Io, ti vedo. Shriekin D., Wunderwaffe, Trilly e 28 altri ha reagito a questo 14 14 2 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174737 Inviato 17 Luglio 2019 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Luglio 2019 10 minuti fa, Human ha scritto: E così, mi sono rimediato un tutore alla mano destra, due bei lividi sullo sterno, uno in viso e la schiena a pezzi. Non ho vinto lo scontro, ma ho fatto più male che potevo, conscio di non poter vincere la battaglia. E' il senso della vita. Mica combattiamo per vincere. Orph, -Zodiac-, AlessioC e 11 altri ha reagito a questo 7 7
Liam Miller [Élite] 90 Inviato 18 Luglio 2019 Inviato 18 Luglio 2019 2 ore fa, ^'V'^ ha scritto: E' il senso della vita. Mica combattiamo per vincere. Me lo chiedo spesso anche io il senso della vita Forse è proprio questo continuare combattere e persistere sempre
^'V'^ [Aivia Demon] 174737 Inviato 18 Luglio 2019 Autore Inviato 18 Luglio 2019 7 ore fa, Liam Miller ha scritto: Me lo chiedo spesso anche io il senso della vita Forse è proprio questo continuare combattere e persistere sempre Sì forse la locuzione "senso della vita" è stata un po' infelice perché tira fuori significati filosofici privi di senso per una domanda che di per sé non ha senso. 42 è il senso della vita. Potevo scrivere è il leit motiv della vita, ma non mi viene la frase giusta. Insomma la vita è combattimento, e non si vince. Weiji - inactive, Victa1, Xepino e 6 altri ha reagito a questo 7 2
giuseppe90 [Partecipante] 594 Inviato 18 Luglio 2019 Inviato 18 Luglio 2019 8 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Sì forse la locuzione "senso della vita" è stata un po' infelice perché tira fuori significati filosofici privi di senso per una domanda che di per sé non ha senso. 42 è il senso della vita. Potevo scrivere è il leit motiv della vita, ma non mi viene la frase giusta. Insomma la vita è combattimento, e non si vince. Da un punto di vista biologico-naturale il "senso" della vita, come per tutti gli altri esseri viventi, è la propagazione della specie, cui segue la morte sia per l'individuo sia per la specie. Ma è davvero tutto qui? Liam Miller ha reagito a questo 1
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