OdetoJoy [Élite] 5134 Inviato 1 Agosto 2019 Inviato 1 Agosto 2019 Ho afferrato il concetto..grazie della lunga risposta @^'V'^ ^'V'^ ha reagito a questo 1
giuseppe90 [Partecipante] 594 Inviato 1 Agosto 2019 Inviato 1 Agosto 2019 14 ore fa, ^'V'^ ha scritto: E lui ora dal veneto va a vivere a Milano con lei. E considerando che aveva un'azienda in veneto e l'ha chiusa per andare con lei, direi che son rose. Io invece direi che la "nuova" esperienza fatta (grazie anche alla tua conoscenza) e il vino dell'innamoramento, che ti stordisce e manco te ne accorgi, gli ha fatto fare un grosso errore, del quale prima o poi si pentirà... Una di quelle cose che si possono fare solamente quando si è ubriachi... Percival ha reagito a questo 1
sebino [Partecipante] 63 Inviato 1 Agosto 2019 Inviato 1 Agosto 2019 8 ore fa, purple pill ha scritto: Mi sa che questo tipo di disagio is the new normalità. 9 su 10 pare si sentano realizzati solo così, quando si riuniscono a fare l’uncinetto. Ovvero quando possono mettersi a scoreggiare fregnacce su gente assente, meglio se semisconosciuta, col tono da “uomini” di mondo. Per poi darsi di gomito come tante liceali quando gli assenti gli si palesano nel campo visivo. Ma questo sempre finché si è in gruppo... sennò sguardo a terra, mutismo e balbuzie. Il bello è che poi a volte con sti pappagalli ci parli e così, come nulla fosse, ti dicono d’essere cresciuti coi libri - chessò - di Hemingway. Ziocan, Hemingway... Ma davvero, c’è da capirli. Rifiutare questi atteggiamenti da merlo indiano oggi significa condannarsi a vivere da disadattato. Chissà che ne penserebbe il povero Ernest Infatti ero io quello sbagliato, che parlava poco con i suoi amici, il timido, già proprio il timido che le ha dato un bacio davanti a tutti al primo date in un pub perchè mi aveva preso le mani e parlava troppo e la cosa poi è continuata in macchina. Il timido che ha visto mezzo mondo che un giorno sperduto in sudafrica si mise a parlare con un africano, scoprendo poi che era un Masai. Sono loro i disadattati che non sono abituati a conoscere veramente gente nuova, che sparlano dietro a tutti, scemo qui, deficiente di la, inetto questo, troia quell'altra e poi ci vanno al matrimonio od al compleanno. ***** @^'V'^ grazie per il tuo punto di vista, non so se possa essere sostenibile per lei. Lei è quel tipo di ragazza italiana ma di famiglia africana cresciuta a rap, r&b, reggae, dub, rototom, centri sociali, 0 sport, dipendenza da marjuana, pochi amici veri, molti conoscenti, rapporto pessimo con il padre ed il fratello. È quel tipo di ragazza indipendente, estroversa, un’anima calma ma che nasconde una pantera, un’anima dolce e paziente, in generale in cerca di stabilità e pace. Mi ha conosciuto l’anno scorso, ad agosto compiva i 35 anni e credo che io sia stato la prima relazione seria, o forse il primo che fosse interessato a lei seriamente. Quantomeno i suoi amici mi dicevano che era tanto che non stava così bene. Lei era chiaramente in cerca di quello giusto. Non ho mai scoperto perché, nonostante fosse vegetariana, misteriosamente io sia diventato la causa del suo aumento di peso. “Da quando ho conosciuto te…..”. La mia psicologa mi disse, aumento di peso + dipendenza da sostanze = difficoltà a gestire le emozioni, ed effettivamente anche io non le ho reso le cose facili. La nostra relazione ci ha dato subito l’impressione di conoscerci da una vita, l’inizio è stato un honeymoon. Si confidava, eravamo anche amici, ci fidavamo l’uno dell’altra, eravamo in fase. Questo è quello che si è spento con il tempo e che mi manca, e che vorrei con lei. Da parte mia posso dire che tre cose hanno inciso sul destino della storia, uno il mio momento di vita inadatto ad una relazione (lavoro, casa, fragilità e dipendenza emotiva, etc), due quella strana sensazione che lei fosse più in relazione con l’erba, tre col passare del tempo velato mobbing nei miei confronti solo quando eravamo in mezzo alla gente e non in privato. Lei cercava "qualcuno da cui dipendere"..."qualcuno che avesse in mano la situazione". Dopo un anno mi disse che se avessimo potuto vivere insieme sarebbe andata meglio, di sistemare il lavoro e di farmi risentire se volevo, ma mi disse anche che non era coinvolta, al che le dissi basta, poi tornai indietro, e mi lasciò lei perché "la tiravo scema". Insomma il caos. Ma ripeto, non ce l’ho con lei. Non voglio validazione da lei, però ho il dispiacere che possa pensare qualcosa di negativo su di me dopo le puttanate che le ho scritto mancandole di rispetto(attacco, svalutazione, solite cose 😞 ). Scuse, insulti, scuse, insulti. Una delle ultime cose che le ho scritto era di bruciare una lettera che le avevo dato, di fumarsela che era la cosa migliore che sapeva fare con la bocca. Mi sento una merda, infatti mi bloccò ovunque. Le mandai le mie scuse e sparii in freeze. Non voglio validazione da lei ma non voglio neanche pensi che io sia così. Le ho mancato di rispetto, è vero forse l’ha fatto anche lei durante la relazione, ma a me non interessa nulla, nulla di quello che mi ha fatto, perché forse le ho permesso io di farlo mancando di polso e fermezza. Le voglio un gran bene e basta, vorrei esserci per lei se ha bisogno, vorrei il suo perdono e passare qualche momento sereno di scambio con lei e sapere che sta bene ed è felice, perché comunque mi ha dato anche tantissimo. Non è una persona che si nutre di odio per gli altri, almeno secondo me, ma è chiaramente in grado di chiudere tutti i ponti in mancanza di rispetto, anche se so che è rimasta in contatto con un ex che le ha fatto anche di peggio, tradita e “forse sono in cinta…”….”cazzi tuoi”. Non ho paura di andare da lei di persona, ma non è cosi facile, non ho modo di sapere quando c'è, mi ha isolato totalmente, bloccato ovunque. Però vorrei rifletterci ancora su, capire se ha senso cercare ma sopratutto dare amicizia in qualcuno che erige un muro. Mi manca il tempo trascorso in pace e serenità a parlare, ridere. Possibile che possa essere contestuale solo ad una relazione?
^'V'^ [Aivia Demon] 174522 Inviato 1 Agosto 2019 Autore Inviato 1 Agosto 2019 46 minuti fa, purple pill ha scritto: ma sticazzi del SudAfrica... è un cane That's it. Boulevard e purple pill ha reagito a questo 1 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174522 Inviato 1 Agosto 2019 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Agosto 2019 5 ore fa, sebino ha scritto: Infatti ero io quello sbagliato, che parlava poco con i suoi amici, il timido, già proprio il timido che le ha dato un bacio davanti a tutti al primo date in un pub perchè mi aveva preso le mani e parlava troppo e la cosa poi è continuata in macchina. Il timido che ha visto mezzo mondo che un giorno sperduto in sudafrica si mise a parlare con un africano, scoprendo poi che era un Masai. Sono loro i disadattati che non sono abituati a conoscere veramente gente nuova, che sparlano dietro a tutti, scemo qui, deficiente di la, inetto questo, troia quell'altra e poi ci vanno al matrimonio od al compleanno. ***** @^'V'^ grazie per il tuo punto di vista, non so se possa essere sostenibile per lei. Lei è quel tipo di ragazza italiana ma di famiglia africana cresciuta a rap, r&b, reggae, dub, rototom, centri sociali, 0 sport, dipendenza da marjuana, pochi amici veri, molti conoscenti, rapporto pessimo con il padre ed il fratello. È quel tipo di ragazza indipendente, estroversa, un’anima calma ma che nasconde una pantera, un’anima dolce e paziente, in generale in cerca di stabilità e pace. Mi ha conosciuto l’anno scorso, ad agosto compiva i 35 anni e credo che io sia stato la prima relazione seria, o forse il primo che fosse interessato a lei seriamente. Quantomeno i suoi amici mi dicevano che era tanto che non stava così bene. Lei era chiaramente in cerca di quello giusto. Non ho mai scoperto perché, nonostante fosse vegetariana, misteriosamente io sia diventato la causa del suo aumento di peso. “Da quando ho conosciuto te…..”. La mia psicologa mi disse, aumento di peso + dipendenza da sostanze = difficoltà a gestire le emozioni, ed effettivamente anche io non le ho reso le cose facili. La nostra relazione ci ha dato subito l’impressione di conoscerci da una vita, l’inizio è stato un honeymoon. Si confidava, eravamo anche amici, ci fidavamo l’uno dell’altra, eravamo in fase. Questo è quello che si è spento con il tempo e che mi manca, e che vorrei con lei. Da parte mia posso dire che tre cose hanno inciso sul destino della storia, uno il mio momento di vita inadatto ad una relazione (lavoro, casa, fragilità e dipendenza emotiva, etc), due quella strana sensazione che lei fosse più in relazione con l’erba, tre col passare del tempo velato mobbing nei miei confronti solo quando eravamo in mezzo alla gente e non in privato. Lei cercava "qualcuno da cui dipendere"..."qualcuno che avesse in mano la situazione". Dopo un anno mi disse che se avessimo potuto vivere insieme sarebbe andata meglio, di sistemare il lavoro e di farmi risentire se volevo, ma mi disse anche che non era coinvolta, al che le dissi basta, poi tornai indietro, e mi lasciò lei perché "la tiravo scema". Insomma il caos. Ma ripeto, non ce l’ho con lei. Non voglio validazione da lei, però ho il dispiacere che possa pensare qualcosa di negativo su di me dopo le puttanate che le ho scritto mancandole di rispetto(attacco, svalutazione, solite cose 😞 ). Scuse, insulti, scuse, insulti. Una delle ultime cose che le ho scritto era di bruciare una lettera che le avevo dato, di fumarsela che era la cosa migliore che sapeva fare con la bocca. Mi sento una merda, infatti mi bloccò ovunque. Le mandai le mie scuse e sparii in freeze. Non voglio validazione da lei ma non voglio neanche pensi che io sia così. Le ho mancato di rispetto, è vero forse l’ha fatto anche lei durante la relazione, ma a me non interessa nulla, nulla di quello che mi ha fatto, perché forse le ho permesso io di farlo mancando di polso e fermezza. Le voglio un gran bene e basta, vorrei esserci per lei se ha bisogno, vorrei il suo perdono e passare qualche momento sereno di scambio con lei e sapere che sta bene ed è felice, perché comunque mi ha dato anche tantissimo. Non è una persona che si nutre di odio per gli altri, almeno secondo me, ma è chiaramente in grado di chiudere tutti i ponti in mancanza di rispetto, anche se so che è rimasta in contatto con un ex che le ha fatto anche di peggio, tradita e “forse sono in cinta…”….”cazzi tuoi”. Non ho paura di andare da lei di persona, ma non è cosi facile, non ho modo di sapere quando c'è, mi ha isolato totalmente, bloccato ovunque. Però vorrei rifletterci ancora su, capire se ha senso cercare ma sopratutto dare amicizia in qualcuno che erige un muro. Mi manca il tempo trascorso in pace e serenità a parlare, ridere. Possibile che possa essere contestuale solo ad una relazione? Stiamo usando veramente del tempo produttivo maschile per parlare di una tossica vegetariana over muro sovrappeso zero sport centrosocialina? Per fortuna almeno è africana e non italiana, se no le aveva tutte. Trilly, Orph, senza nome e 19 altri ha reagito a questo 5 5 12
sebino [Partecipante] 63 Inviato 1 Agosto 2019 Inviato 1 Agosto 2019 @purple pill ho afferrato il concetto. Non volevo assolutamente tirarmela per cose che ho fatto, interessano solo a me ovviamente. Però la vissi in modo stressante sta cosa che parlare poco on gli amici di lei crea preconcetti dal sei timido, al maleducato, etc. A me a volte sta bene ascoltare gli altri senza per forza entrare nei discorsi. Io so che quello che pensano gli altri definisce loro e non me, mi basta questo ma a volte è difficile se esci dagli schemi comportamentali, si vede che avrebbe voluto fossi più estroverso. @^'V'^ ah ah ah ah vero, il sacro TM, comunque è solo di origine, africana. Ti posso garantire che ha il suo fascino, e poi sono i difetti che rendono speciale una persona. Ha anche dei pregi, è particolare, le voglio bene per come è, checcedevofà. Le manderò due righe scritte per il suo compleanno. Non posso farmi trovare da lei, per una serie di motivi. Se accetterà la vedrò, se no pazienza. Grazie comunque dei vostri spunti di riflessione. 🙏 PS. Cosa intendi per "over", parli dell'età?
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174522 Inviato 1 Agosto 2019 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Agosto 2019 Cita PS. Cosa intendi per "over", parli dell'età? Certo. vanhalen, purple pill, senza nome e 7 altri ha reagito a questo 10
sebino [Partecipante] 63 Inviato 2 Agosto 2019 Inviato 2 Agosto 2019 Il 1/8/2019 alle 01:56 , purple pill ha scritto: Finché poi, qualche mese dopo, un’altra regina del surrealismo decise che oltre a non trombare non dovevo manco avere una vita, degli amici, possibilmente nemmeno un lavoro... ma vabbè, è un’altra storia. O meglio, un’altra stand-up comedy. Cambiando discorso. Purple, sarei curioso di capire un po' di più le dinamiche di questa relazione, se non sono inopportuno.
^'V'^ [Aivia Demon] 174522 Inviato 3 Agosto 2019 Autore Inviato 3 Agosto 2019 Il 31/7/2019 alle 18:15 , OdetoJoy ha scritto: La cosa che più ammiro del tuo game è la versatilità che hai, la comprensione della big picture, sei sempre anni luce avanti rispetto ai movimenti che dovresti o non dovresti fare, il che ti rende competitivo anche in campi operativi complessi come quell'isola, dove veramente è una partita di scacchi e sembra che tu conosci le mosse da fare quasi per intuito. È dovuto all'esperienza? C'è qualcosa che si può fare per sviluppare questa visione delle cose? C'è qualche modulo del clan che consigli di fare a fondo per svilupparla? Il 1/8/2019 alle 03:45 , OdetoJoy ha scritto: Ho afferrato il concetto..grazie della lunga risposta @^'V'^ Mancava una parte, quella sull'avvelenarsi il cuore con tutte le esperienze, le forme d'amore, di sofferenza, di follia; fino ad esaurire in sé tutti i veleni, fino a serbarne la sola quintessenza che riluce e riverbera negli occhi degli altri e giù in fondo nelle viscere. yurion, GabboReal e - Raiden - ha reagito a questo 2 1
OdetoJoy [Élite] 5134 Inviato 4 Agosto 2019 Inviato 4 Agosto 2019 16 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Mancava una parte, quella sull'avvelenarsi il cuore con tutte le esperienze, le forme d'amore, di sofferenza, di follia; fino ad esaurire in sé tutti i veleni, fino a serbarne la sola quintessenza che riluce e riverbera negli occhi degli altri e giù in fondo nelle viscere. Avvelenarsi nel senso di viverle noi stessi e carpirne perciò la quintessenza umana che in quanto universale riverbera anche negli occhi e nella pancia degli altri?
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