patrizio [Partecipante] 146 Inviato 11 Gennaio 2013 Autore Inviato 11 Gennaio 2013 Innanzitutto pregherei i partecipanti del 3D di riferirsi ai contenuti e non alla mia età. Poi volevo dire un'altra cosa:le aspettative e la fiducia. Sono due aspetti principali,ed entrambe sono pessime. Ora come generano rassegnazione e blocco dei consumi. Ci sarà la terza grande emigrazione italiana quella del 2008-20??,dopo quella agli inizi del secolo e quella del dopoguerra...
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 11 Gennaio 2013 Inviato 11 Gennaio 2013 (modificato) Innanzitutto pregherei i partecipanti del 3D di riferirsi ai contenuti e non alla mia età. Poi volevo dire un'altra cosa:le aspettative e la fiducia. Sono due aspetti principali,ed entrambe sono pessime. Ora come generano rassegnazione e blocco dei consumi. Ci sarà la terza grande emigrazione italiana quella del 2008-20??,dopo quella agli inizi del secolo e quella del dopoguerra... No, non ci sarà. Per esserci una massiccia emigrazione devono esistere zone del mondo in grado di assorbirla, e al momento non se ne vedono (le aree in crescita hanno bacini emigratori molto più vicini e a minor costo). Non se ne esce, bisogna riformare radicalmente il posto dove viviamo: l'Europa. Per fare questo bisogna applicare le teorie liberiste ai vecchi e quelle socialiste ai giovani, in modo da redistribuire ricchezza e potere verso il basso. Va da se che i politici attuali stanno facendo esattamente il contrario, e gli arruffapopoli farebbero peggio ancora. Al momento vi invito a seguire le discussioni al misconosciuto Parlamento Europeo, l'unica forza in grado di contrastare la deriva mercantilista e populista dei governi nazionali. Persone come Martin Schulz (il presidente del Parlamento) sono in grado di emozionarmi... cercate dei video su youtube Modificato 11 Gennaio 2013 da ^X^ Pancho e filo ha reagito a questo 2
endry01 [Partecipante] 37 Inviato 11 Gennaio 2013 Inviato 11 Gennaio 2013 Io ho deciso. Mi laureo e poi vado via. Destinazione nord europa: Stoccolma o Helsinki. ...si, è vero, ho visto alcuni video report di sarge trip Denn ha reagito a questo 1
filo [Partecipante] 2962 Inviato 11 Gennaio 2013 Inviato 11 Gennaio 2013 (modificato) Vedi, l'errore concettuale è quello di considerare un solo fattore per volta. È come dire... ma quando c'era Berlusconi le tasse erano più basse. La differenza tra quando il debito era in formazione e oggi è che allora i creditori erano fiduciosi che sarebbe stato possibile ripagarlo, mentre oggi non lo sono più. E il motivo sta nel fatto che una nazione in cui i pensionati cinquantenni nuotano nell'oro e i giovani non lavorano o sono all'indigenza è una nazione morta. E chi ha prestato soldi a questa nazione non si fida più. Capisci perchè la situazione di oggi è diversa da quella degli anni 90? Ma scusa, ti parlo di struttura monetaria e mi rispondi "i pensionati" Io mi sono concentrato su un solo fattore (che però sta a monte del problema), ma tu sei fuori focus di un bel pò PS: sono molto d'accordo sui video di Schulz Modificato 11 Gennaio 2013 da filo
Freddy270291 [Partecipante] 49 Inviato 11 Gennaio 2013 Inviato 11 Gennaio 2013 Io ho deciso. Mi laureo e poi vado via. Destinazione nord europa: Stoccolma o Helsinki. ...si, è vero, ho visto alcuni video report di sarge trip Anche io avevo pensato di fare una cosa simile, se non in nord Europa in America. La domanda è: Laureato in economia, come faccio a trovare all'estero un lavoro decente con garanzie tali da permettermi di trovare/affittare casa e avere un futuro quantomeno "quasi sicuro"? Mi sembra di giocare alla roulette russa con un solo buco vuoto e il resto proiettili.
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 11 Gennaio 2013 Inviato 11 Gennaio 2013 Anche io avevo pensato di fare una cosa simile, se non in nord Europa in America. La domanda è: Laureato in economia, come faccio a trovare all'estero un lavoro decente con garanzie tali da permettermi di trovare/affittare casa e avere un futuro quantomeno "quasi sicuro"? Mi sembra di giocare alla roulette russa con un solo buco vuoto e il resto proiettili. Fregatene delle garanzie di medio termine che non saranno mai rispettate in nessuna parte del mondo, e muoviti come un uccello predatore tra nazione e nazione cercando sempre quelli che pagani di più. Per capire come muoverti devi viaggiare molto e conoscete gente di tutto il mondo, non puoi farlo dall'Italia o cercando su Internet. Inoltre risparmia sempre almeno il 20% del reddito e tienilo diviso in piccole somme sparpagliate nel globo. Idealmente la tua unica sicurezza di medio periodo dovrebbe essere la disponibilità di piccole somme sufficienti per sopravvivere 6 mesi in luoghi remoti e ricostruirsi in caso di bisogno. Andre., patrizio, 213328 e 2 altri ha reagito a questo 5
Jacker [Partecipante] 25 Inviato 11 Gennaio 2013 Inviato 11 Gennaio 2013 e io sono uno di quelli ) Anche io se è per questo
Noyz [Partecipante] 1402 Inviato 11 Gennaio 2013 Inviato 11 Gennaio 2013 La società del rischio. Verso una seconda modernità è un saggio di Ulrich Beck del 1986, pubblicato in Italia per la prima volta da Carocci Editore nel 2000. La tesi principale di Beck è la contrapposizione dell'attuale "società del rischio" alla precedente "società classista". Il trapasso all'attuale società è stato favorito dal processo di modernizzazione, che ha permesso l'evoluzione della precedente "società di scarsità" (in cui il principale problema era la redistribuzione della ricchezza). Il nuovo problema è dunque la distribuzione del rischio, inteso come "un modo sistematico di trattare le insicurezze e le casualità indotte e introdotte dalla modernità stessa".[senza fonte] Il rischio che la società attuale è costretta ad affrontare trascende le abituali frontiere, è difficilmente riconoscibile (e pertanto difficilmente assicurabile) ed è sistemico (derivante cioè dalla natura stessa delle tecniche di produzione moderne, una sorta di "effetto indesiderato" delle stesse). Il vantaggio di tale trasformazione risiede nella maggiore "democraticità" della scienza e della tecnologia: nella società classista scienza e tecnologia sono isolate "su una torre d'avorio", e quindi irraggiungibili dai profani, mentre nell'attuale società trasformata esse sono diventate più "aperte" e autocritiche. Fonti: Wikipedia. ----------------------------------- Questi discorsi sono giusti ma vanno intersecati all'interno di una cornice più ampia, molto più ampia. Dire che solo l'Italia è spacciata è raccontare, maldestramente, solo la scena di un film. Come detto nel link del libro sopra, che inviterei a leggere, ad oggi siamo in una sociatà definita, dagli addetti, del "rischio". E per rischio inteso sia quello passivo, come disastri ambientali, rapine, incidenti, guerre, sia quello speculativo ovvero chi sopra di noi prende delle scelte per ottenere qualcosa che poi non avviene o avviene male. Con il divenire delle società moderne, che hanno portato tutti i benefici che sappiamo oggi, il mondo è cambiato radicalmente con la globalizzazione, si vive in un mondo interconnesso in maniera incredibile per cui, le bolle finanziarie possono avere degli effetti domino incredibili, le rivolte, come nel caso dell'Egitto, posso dilagarsi a macchia d'olio, le linee politiche e economiche sono sempre più legate, lo dimostrava il fatto che Obama s'interessasse di come andava l'Euro e mandò il suo ministro degli esteri a parlare con quello tedesco. Inoltre se dovesse scoppiare un'altro conflitto mondiale, cosa che non si può mai escludere viste le continue guerre nelle zone calde, dove ci sono interessi ed equilibri internazionali per il petrolio, con le nuove armi tecnologiche, bombe atomiche, bombe H e così via il mondo verrebbe spazzato via. Le stime dei disastri ambientali e dei rapporti dei vari istituti ci dicono che il mondo tra un pò collassa, per questo già nel 97 s'è firmato il protocollo di Kyoto, che gli stati uniti hanno tardato a firmare e di fatti per contrappasso nel 2005 a dallas furono travolti dall'Uragano Catrina. In più c'è la nuova frontiera del terrorismo che c'è l'ha a morte con l'occidente capitalista che affama i loro figli per sprecare i soldi in beni inutili. Questa è una minaccia del XXI secolo che non si può combattere frontalmente perchè si nasconde. Insomma, ci sono tantissimi problemi a livello globale, è sicuramente utile parlare del locale ma con cognizione di causa o perlmeno avendo ben presente come girano le cose nel pianeta.
mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 11 Gennaio 2013 Inviato 11 Gennaio 2013 Caro Patrizio, lo sai che ci sono giovani che guadagnano 10.000-30.000 euro al mese???.....mi dirai che sono tutti raccomandati o farabutti???...cosa mi dirai che la media non guadagna queste cifre??? E' vero, ma puntare alla media non mi è mai sembrato un buon metodo per arrivare al successo!!! Vedi il problema è che molti nella vita sono spinti dalla paura di non farcela, dalla paura dei buffi delle scadenze e della pensione!!! Io probabilmente andro' in pensione nel momento in cui stirero' gli zoccoli e sai una cosa..........questa prospettiva mi esalta invece di deprimermi e sai pechè??? Perchè amo cio' che faccio!!! Se si vede il lavoro come una schiavitu', la vita non ti passa mai, aspetterai il sabato come se fossi il protagonista di aspettando Godot, vivrai solo due giorni su sette e tale prospettiva è piu' spaventosa di qualunque crisi economica!!! I giovani, dovrebbero puntare e investire su loro stessi a 360° ed essere spinti all'azione dalla passione e non dalla paura!!! F.P, Pancho, Rarox e 2 altri ha reagito a questo 5
IlPianista [Élite] 1244 Inviato 11 Gennaio 2013 Inviato 11 Gennaio 2013 (modificato) Fosse solo un problema dell'Italia... Concordo. E' bello sentire come molte persone vedano il mondo fuori dall'Italia come il paese dei balocchi. La verità è che se vuoi farcela in Italia, nessuno te lo vieta... ... poi vabè, meglio stare qui a piagnucolare dando la colpa a Monti, alla Crisi, a Berlusconi ecc ecc ecc... che prendersi le proprie responsabilità, mettere la faccia in qualcosa e scommettere sulle proprie ambizioni. Se foste vissuti nel periodo in cui non c'era la crisi avreste detto: " Cazzo, adesso l'economia va troppo bene, c'è troppa concorrenza e non posso aprire un'azienda che fallirei... " Tutte scuse... Smettete di focalizzarvi solo sul problema, ma trovate soluzioni e vie d'uscita... e fidatevi che ce ne sono. Caro Patrizio, lo sai che ci sono giovani che guadagnano 10.000-30.000 euro al mese???.....mi dirai che sono tutti raccomandati o farabutti???...cosa mi dirai che la media non guadagna queste cifre??? E' vero, ma puntare alla media non mi è mai sembrato un buon metodo per arrivare al successo!!! Vedi il problema è che molti nella vita sono spinti dalla paura di non farcela, dalla paura dei buffi delle scadenze e della pensione!!! Io probabilmente andro' in pensione nel momento in cui stirero' gli zoccoli e sai una cosa..........questa prospettiva mi esalta invece di deprimermi e sai pechè??? Perchè amo cio' che faccio!!! Se si vede il lavoro come una schiavitu', la vita non ti passa mai, aspetterai il sabato come se fossi il protagonista di aspettando Godot, vivrai solo due giorni su sette e tale prospettiva è piu' spaventosa di qualunque crisi economica!!! I giovani, dovrebbero puntare e investire su loro stessi a 360° ed essere spinti all'azione dalla passione e non dalla paura!!! Concordo anche con te. Hai detto cose giustissime. Gente, se volete guadagnare 10.000 € al mese, non ve lo vieta nessuno... Ovvio che se continuate a pensare alla pensione che non ci sarà e a questa tanto discussa crisi, non costruirete nulla di concreto. Invece di focalizzarvi sul problema, cercate di vedere in questa situazione un'opportunità. I cinesi, quando devo scrivere la parola CRISI, hanno due modi diversi di rappresentarla: Un simbolo di crisi simboleggia " PROBLEMA ", l'altro " OPPORTUNITA' " e ovviamente stà a voi scegliere quali significato attribuirgli. Se volete essere liberi finanziariamente la formazione è importantissima, quindi, se volete i soldi svuotate le vostre tasche e riempite con i file giusti la vostra mente... e dopo le tasche si pieneranno nuovamente. Modificato 11 Gennaio 2013 da IlPianista
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