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trout_man
Inviato

D'altra parte non si tratta soltanto di vicende economiche o legate al lavoro, tanti giovani vanno via perchè l'Italia - per riassumere il tutto in quattro parole - E' UNA NOIA MORTALE. Un Paese buono soltanto per i pensionati.

Eh sì! Non credo sia nè un'esagerazione, nè una provocazione la tua... Mi trovi pienissimamente d'accordo. È proprio un paese buono solo per i pensionati!

Io credo sia dovuto alla nota faccenda di disparità reddituale e patrimoniale intergenerazionale che ho provato a descrivere più volte e che anche 'X' e Vincent hanno raccontato meglio di me... Oltre ad altri, poichè questa faccenda prima "oscura" è ora nota a tanti!

Ed effettivamente, io credo, questa situazione vergognosa si riflette anche su piani extraeconomici: l'Italia è anche culturalmente, artisticamente, giornalisticamente, letterariamente, professionalmente, globalmente, a misura di sessantenne e cinquantenne.

Se non ci diamo una mossa ad abbattere i diritti acquisiti e farci prendere per il deretano dalla propaganda buonista dei tg e dei giornali, con i soliti servizi sui cassaintegrati, esodati e pensionati che non arrivano a fine mese... Guarda un po' solo ora, mentre noi abbiamo gli stracci al sedere, si sono accorti che "effettivamente c è disagio per i giovani italiani". Prima era solo la retorica del precariato, come fosse quello il vero problema, poi...

mastermind
Inviato

Caro tyrant,

non ho mai sentito di un bagnino ricco..................a parte David Hasloff in Baywatch che tra l'altro i sordi se li era fatti con supercar fino a quando gli ha detto Kit insincullll:-)))!!!

Sicuramente come ingegnere dovrebbe andarti meglio:-)))!!!

In bocca al lupo

Chuck_
Inviato (modificato)

Io credo che il problema da risolvere immediatamente sia LO STATO.

Uno stato che non riesce a fare una spending review di 4 miliardi su una spesa totale di 800 (in proporzione 50 centesimi di risparmio su 100 euro), che mantiene una pletora senza uguali nel mondo civile di fancaxxisti strapagati di dipendenti pubblici -dei quali i politici sono la punta dell'iceberg-, che distrugge le piccole medie imprese che producono ricchezza e fa scappare a gambe levate le multinazionali ... bé è destinato alla scomparsa in breve tempo.

Poi noi italiani siamo anche masochisti e non ci facciamo i nostri interessi di popolo nemmeno sotto tortura.

Ma credo che singolarmente ci si possa salvare.

Basta avere un pò di mentalità giusta, non lasciarsi trasportare dall'isterico odio sociale verso chi ha qualche soldo in più e tirare fuori un pò di palle.

Si potrebbe cominciare ad eliminare la tv, le serie in streaming su internet, i videogiochi, ridurre drasticamente fb, e cominciare a studiare.

Diventare competenti in qualcosa.

Le occasioni si trovano: per esempio io sono da anni che seguo la borsa e qualche affare ogni tanto lo faccio, quando guadagno 800 euro non mi sogno nemmeno di comprarmi un iphone, ma reinvesto così se sono bravo il gruzzolo cresce :).

Poi ci sono aree ancora richiestissime dal mercato come gli ingegneri, e se non si trova in Italia, si fa il fagotto e si va all'estero (dove i nostri sono anche parecchio ambiti).

Diventare i migliori. Competenti e cazzuti. E vaffanc..o alla crisi.

Modificato da Chuck_
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Magnifique
Inviato

Diventare i migliori. Competenti e cazzuti. E vaffanc..o alla crisi.

Bello slogan, ma non ha tanto senso se ci pensi bene.

Chuck_
Inviato

Bello slogan, ma non ha tanto senso se ci pensi bene.

Perché non ha senso?

^X^
Inviato (modificato)

Perché non ha senso?

Innanzitutto hai aperto il tuo discorso con una serie impressionante di luoghi comuni... possibile che a furia di ripetere che lo stato spreca soldi, che i dipendenti pubblici non fanno un cazzo ecc... questo sia diventato un dogma assoluto?

Lo Stato fatica a ridurre le spese perchè... dadahhh... NON È UN'AZIENDA e non deve esserlo. Quelli che qualcuno chiama sprechi, sono sempre reddito di qualcun altro. Lo Stato che taglia, corre sempre il rischio di segare l'albero sul quale è seduto.

Emblematica a proposito la mia ex insegnante di tedesco, che un giorno pontificava su quanto lo stato dovesse tagliare i costi, e il giorno dopo si lamentava di aversi visto ridotto il rate orario sui corsi che faceva ai dipendenti pubblici...

Modificato da ^X^
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Magnifique
Inviato

Perché non ha senso?

A parte che "i migliori" sono per definizione pochi, e pochi possono diventarlo, comportando che tutti gli altri si fottano... bisognerebbe vedere bene in cosa, fermo restando che in un deserto anche avendo acqua e un riparo, non è un bel vivere.

alfred
Inviato

Innanzitutto hai aperto il tuo discorso con una serie impressionante di luoghi comuni... possibile che a furia di ripetere che lo stato spreca soldi, che i dipendenti pubblici non fanno un cazzo ecc... questo sia diventato un dogma assoluto?

Lo Stato fatica a ridurre le spese perchè... dadahhh... NON È UN'AZIENDA e non deve esserlo. Quelli che qualcuno chiama sprechi, sono sempre reddito di qualcun altro. Lo Stato che taglia, corre sempre il rischio di segare l'albero sul quale è seduto.

Beh X penso che ognuno di noi abbia pensato quando ci siamo trovati a contatto con uffici pubblici "E che cazzo, non potevo esserci io al posto di quello/a lì"?.

Non serve che ce lo dica Mentana o Vespa, basta conoscere qualche dipendente pubblico assunto negli anni 70 per rendersi conto che le competenze richieste in quell'epoca erano pressochè nulle e non è stato messo in atto nessun processo di miglioramento delle stesse per portare la produttività a livelli decenti.

Non è di sicuro l'unico problema italiano ma non ci vuole un genio a capire che se l'ufficio Y deve passare da 10 a 100 pratiche al giorno è molto complicato farlo se i dipendenti di quell'ufficio utilizzano il computer con difficoltà, non conoscono le leggi attuali e se hanno più di qualche difficoltà a reperire informazioni su internet.

Diciamo in continuazione che il mondo è cambiato ma alcuni apparati dello Stato non se ne sono accorti e questa cosa sinceramente fa incazzare.

^X^
Inviato

Beh X penso che ognuno di noi abbia pensato quando ci siamo trovati a contatto con uffici pubblici "E che cazzo, non potevo esserci io al posto di quello/a lì"?.

Non serve che ce lo dica Mentana o Vespa, basta conoscere qualche dipendente pubblico assunto negli anni 70 per rendersi conto che le competenze richieste in quell'epoca erano pressochè nulle e non è stato messo in atto nessun processo di miglioramento delle stesse per portare la produttività a livelli decenti.

Non è di sicuro l'unico problema italiano ma non ci vuole un genio a capire che se l'ufficio Y deve passare da 10 a 100 pratiche al giorno è molto complicato farlo se i dipendenti di quell'ufficio utilizzano il computer con difficoltà, non conoscono le leggi attuali e se hanno più di qualche difficoltà a reperire informazioni su internet.

Diciamo in continuazione che il mondo è cambiato ma alcuni apparati dello Stato non se ne sono accorti e questa cosa sinceramente fa incazzare.

Anche tu ragioni per luoghi comuni. Innanzitutto CHIUNQUE sia stato assunto negli anni 70 aveva competenze che oggi non basterebbero per iscriversi alla prima superiore: quasi tutti i sessantenni che sono "direttori" nel privato sono degli imbecilli ignoranti.

Secondo: hai mai lavorato con il pubblico?

Io si, ho fatto il consulente sia per il privato (Vodafone), che per il semipubblico (Alitalia), nonchè per comuni e anche per il superpubblico (l'Ue).

Certe banalità semplicemente non le reggo.

Chuck_
Inviato

Innanzitutto hai aperto il tuo discorso con una serie impressionante di luoghi comuni... possibile che a furia di ripetere che lo stato spreca soldi, che i dipendenti pubblici non fanno un cazzo ecc... questo sia diventato un dogma assoluto?

Lo Stato fatica a ridurre le spese perchè... dadahhh... NON È UN'AZIENDA e non deve esserlo. Quelli che qualcuno chiama sprechi, sono sempre reddito di qualcun altro. Lo Stato che taglia, corre sempre il rischio di segare l'albero sul quale è seduto.

vabbé, credo che l'efficenza, professionalità, puntalità media di chi lavora nella pubblica amministrazione siano ben note a chiunque. La qualità dei servizi che ci rende lo stato sono sotto gli occhi di tutti. Non dico che siano tutti fancazzisti, ma volendo ci sono parecchi sprechi e gente da mandare a casa a pedate.

Poi certo hai ragione sul fatto che a chi, per esempio, abita a Roma, parlare di tagli dà fastidio. Per il semplice motivo che tra enti pubblici, Rai, parlamento etc. ci sono un pò troppe persone che "tengono famiglia" che vedrebbero segato il loro reddito.

Sarà anche luogo comune le 1600 imprese che chiudono ogni giorno per fallimento o perché aprono in zone dove lo stato è meno asfissiante (come slovenia, serbia e austria).

E sarà anche luogo comune che moltissime multinazionali stanno levando le tende.

Ma intanto ci stiamo rovinando con questi luoghi comuni.

Tra qualche anno chi produrrà ricchezza in italia? La Rai? Gli enti pubblici? Trenitalia? Mi viene da ridere...

A parte che "i migliori" sono per definizione pochi, e pochi possono diventarlo, comportando che tutti gli altri si fottano... bisognerebbe vedere bene in cosa, fermo restando che in un deserto anche avendo acqua e un riparo, non è un bel vivere.

non so che dirti. Queste affermazioni mi sembrano veramente apatiche. Oppure forse sono un esaltato io.

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