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mastermind
Inviato

Caro Patrizio,

.....studi economici....a parte l esame di economia politica non ne ho fatti!!!

Ma vedi a parte le ovvietà fatte passare per grandi speculazioni economiche alla Oscar Giannino, il tuo è un approccio perdente in partenza ovvero: ovvero gggiovani lasciate perdere, , perché sarete fottuti in partenza!!!

Questo approccio diffusissimo è il vero male italiano! L immobilismo che c'e' in italia è anche colpa di questo atteggiamento di quiescenza!!!! I tuoi coetanei nel 68 facevano le sommosse x stravolgere una società che odiavano.....mentre oggi si stordiscono con la playstescionnn......e mentre passano le giornate a vegetare imprecano coke dei vecchi bavosi seduti al bar, contro i politici corrotti e contro le banche usuraie!!!

È comodo fare i rivoluzionari dal divanello di casa propria.......chi alza il culo ogni santo giorno con la sana convinzione di avere una testa funzionante......tutte queste pippe sulla crisi non se le fa!!!

dickinson1
Inviato (modificato)

A volte basta veramente poco.

Ci stiamo adagiando sugli allori,computer,playstation,xbox..ecc

io non le demonizzo ma rischiano di renderci delle amebe.

Chi dorme due ore la notte e al mattino si sente fiacco,privo di stimoli.

Suvvia! Dobbiamo uscirne =@

Modificato da dickinson1
Jacker
Inviato

Scusami ^X^, ho riletto il tuo intervento ed ammetto di aver risposto di getto senza leggere attentamente... mea culpa.

Comunque datemi dell'ingenuo, del presuntuoso, di quello super positivo, ma sono pienamente convinto di quello che ognuno di noi può fare se veramente prende consapevolezza di ciò che gli sta attorno ed impara a muoversi.

La crisi c'è, il lavoro non si trova e fin qui penso che siamo tutti d'accordo.

Siamo consapevoli della situazione, però quanti di voi, stanno realmente dando tutto per fare il salto di qualità?

Siamo sempre lì: avete il focus sbagliato, ovvero siete concentrati SOLO sul problema, e non sulla via d'uscita.

Poi fate come volete... ma questa è la mentalità perdente.

Il lavoro non c'è?

Createvelo.

Tipo?

Vincent
Inviato
Il lavoro non c'è?

Createvelo.

Seppur posso trovarmi d`accordo con la creazione proattiva di soluzioni, dico di stare attenti.

Miti come:

1. Imprenditore Facile;

2. Imprenditore di te Stesso;

3. Startupper;

E via dicendo, sono miti alimentati dalla stampa per diversi motivi, tra cui una falsa ripresa economica e una diminuzione della disoccupazione.

Delle compagnie che vengono create, o delle "idee" concrete, la maggior parte falliscono miseramente, e se tu hai una idea e questa non solo non scala, ma non passa neppure alla fase di sviluppo o quel che e`, sei solo un disoccupato.

Non bisogna avere sogni, ma progetti.

Sogno e` uscire con Megan Fox, che ti bacia prima di entrare in casa e ti chiede di entrare.

Progetto e` un qualcosa frutto di una attivita` intensa, piu` o meno scientifica in base al progetto, che richiede uno studio massiccio.

Cosi` quindi bisogna distinguere tra l`inventare e il fantasticare.

Quindi dico: volete creavi una cosa da fare?

Fate studi intensissimi, calcoli e preparatevi, perche` sara` dura.

Sognare e il fantasticare con progetti "new age", fatelo pure, ma siete solamente un sinonimo di disoccupato.

Le banche in Italia sono di fatto già pubbliche, controllate dalle fondazioni bancarie, occupate da politici riciclati e maneggioni che, lungi dal pensare al "bene comune" pensano al loro bene politico/partitico/elettorale, dando soldi non a chi sarebbe più in grado di farli fruttare ma all'amico di turno.

Una banca non deve pensare al bene comune.

Tral`altro, il bene comune e` non dare i soldi a chi non ne ha i requisiti.

In piu` chi e` che sarebbe in grado di farli fruttare?

Io non sono di sinistra, ma grazie ad un gran signore che trovo spiritoso ma non gran politico, le banche non sanno a che PMI dare i soldi, visto che qualcuno ha pensato di depenalizzare il falso in bilancio.

saen
Inviato

già credeteci che andando a vivere in un altro paese troverete la ricchezza!!!

Ovvio succede che andando in un altro paese si trova il successo , ma quanti tornano in Italia senza aver ottenuto niente.

Secondo voi è giusto emigrare? io la penso diversamente...La crisi è cosa mondiale tutto il monde ne soffre ( chi meno ,chi più).

Io amo l'Italia e il solo pensiero di vivere in un altro stato mi fa rattristare...se uno è bravo in quel che fà state certi che anche in Italia può trovare il suo spazio.

Troppo facile è dire l'Italia è un paese di merda , non c'è lavoro , vanno avanti solo i raccomandati e poi stare sul divano in mutande guardando la tv oziando.

Ovvio la percentuale di disoccupazione è molto alta ma cosa vogliamo dire della percentuale di quelli che non hanno lavoro e neanche lo cercano.

Fasciarsi la testa non serve a niente,l'Italia nonostante i tanti problemi è il nostro paese e vivere la giornata deprimendosi e con un attegiamento pessimistico di certo non farà migliorare le cose!!!!

Questa è la mia opinione probabilmente avrò anche detto delle cavolate però è quello che penso

trout_man
Inviato

Credo che siamo giunti ad una situazione, salvo "isole felici", in cui sia paradossalmente più facile e meno rischioso cercare di cavalcare/aggiustare il sistema domestico italiano ed europeo piuttosto che andare a cercare fortuna altrove.

Sono d'accordo con chi vede l'emigrazione con il fumo negli occhi, ma questo è un discorso di ordine emotivo e implica un giudizio di valore, perciò eviterei la trattazione...

Ma la permanenza in Italia oggi ha un senso, e può essere la soluzione migliore.

In quanto nei paesi storicamente meta di flussi migratori italiani (penso alla mitica Londra, all'Australia, agli States e al Canada, infine Germania e Nord Europa et cetera...) non si naviga certo nell'oro e si hanno problemi di disoccupazione interna e bassa crescita.

Ergo, un giovane straniero senza appoggi, con una conoscenza precaria della lingua e una formazione solitamente prettamente teorica (ottima, ma non sufficiente) farebbe molta molta fatica. Perciò chiedamoci mille volte se il trasferimento all'estero in questi casi è una fuga irrazionale, prima ancora che un investimento o un tentativo meditato di salvare il deretano.

Diverso il caso di chi ha una preparazione specifica, ha un progetto concreto (ma davvero concreto!!), degli agganci, una già buona cultura e conoscenza della lingua e del diritto locali, ha solo voglia di conoscere il mondo, ha scopi diversi dal mero sostentamento economico e miglioramento reddituale...

Diverso il caso di chi sceglie mete particolari, ora ad alto tasso di crescita (anche qui però con scelte meditate e investimenti solidi...) come possono essere Turchia, Brasile, Cina e in parte Russia e Sud Africa o realtà più piccole come Singapore e altri; ma mooolta attenzione.

Ancora diversa, e tecnicamente e teoricamente vincente, la soluzione prospettata da X: ovvero l'esperienza da Globetrotter consapevole con la prontezza di riflessi e la faccia predatoria di sfruttare i boom economici e le opportunità "all over the world" in un continuo spostamento perpetuo semestrale-annuale, soluzione che definirei "TRANSUMANZA 2.0" (e ci metto il copyright così alleno il pensiero predatorio...).

Ok, spesso restare è la soluzione migliore... Ma dovrei restare su Facebook tutto il giorno? Devo pulire i cessi al Mc? Devo continuare a dare max 3 esami l'anno? Devo aspettare che "il governo mi dia lavoro"? Devo rimanere in studio a fare la pratica a zero euro? Devo vendere aspirapolveri porta a porta???

Ovviamente niente di tutto questo! Rimanere significa rimboccarsi le maniche e aprire gli occhi all'informazione "vera", meglio se di prima mano ottenuta con esperienze dirette "de visu".

Questo implica, ad esempio:

1) studiare, studiare, studiare...

2) coltivare una passione professionale/artistica con metodo scientifico, informato e soprattutto con costanza (può essere, p. e., lo studio del settore dell'auto, come può essere il mondo del software Open Source, la fisica dei fluidi, la letteratura tardo-latina nel nord Italia, il sistema elettorale, la psicologia dei gruppi, il pensiero del Kant del ragion critica o quel caspita che volete.. purchè sia sufficientemente tecnico, specifico e circostanziato)

3) sporcarsi le mani e avere faccia tosta

4) parlare, incontrare, conoscere, conversare, ascoltare, condividere e perchè no chiedere aiuto e consigli a chi è più esperto(ratio: costruire una solida rete sociale e approfondire le skill di empatia e comunicazionali)

5) costruirsi un bagaglio minimale di conoscenze finanziarie (e potendo anche economiche), dal momento che è un aspetto culturale trascurato a scuola in ogni ordine e grado!

(Ma non prendiamolo come una "agenda Monti dei poveri", ve ne prego, è solo per ammantare lo sproloquio con un pizzico di concretezza...)

Piccola chiosa sui possibili scenari legati alla sovranità monetaria:

la questione delle banche centrali private, del signoraggio, della sovranità monetaria et similia... a me sembrano tanto un modo più elegante, moderno e politically correct di invitare politici e amministratori a stampare moneta in quantità industriali. Infatti in questo modo, si eliminerebbe il problema del debito pubblico (e quindi del famoso "spread", legato al costo dell'indebitamento pubblico) e si risolverebbe il problema della stretta creditizia alle imprese e ai privati (cfr. "credit crunch").

Ma questo sistema altro non è altro che una classica "svalutazione" '70-'80 style. Non è il demonio, ma va contestualizzata. In quegli anni ha funzionato, ma erano anni in cui l'economia occidentale tirava di brutto e si poteva esportare senza la concorrenza attuale (mentre in altre parti del mondo facevano la fame di brutto... e la concorrenza globale non era neanche nella mente dei futuristi catastrofisti peggiori). Inoltre, quel modo di fare portò ad un'inflazione a doppia cifra e a un pompaggio spropositato e inefficiente della spesa pubblica, soprattutto corrente: con le conseguenze ora sotto gli occhi di tutti.

Ricordo che l'inflazione, quando non importata (leggasi: aumenti discrezionali del prezzo di petrolio e gas), è dovuta all'aumento della "carta" a fronte di un'economia e una finanza a condizioni uguali o peggiori...

Ergo: se importo le materie prime pagando in dollari e ho la produzione interna in lire, cosa accadrà? importerò sempre le stesse quantità, perchè di fatto pago in dollari, e avrò grosso modo la stessa produzione interna, i consumi interni saliranno all inizio, ma poi di fronte alla medesima offerta avrò un aumento della domanda che porterà all'aumento dei prezzi e, quindi, inflazione e ritorno alla situazione di partenza con molta più carta in giro! Le tasse, invece, forse aumenteranno, forse no.. in base all effetto combinato di fiscal drag e calo della spesa per interessi sul debito pubblico (che, esploderanno in seguito...). Altro effetto collaterale: i risparmi privati perderanno gran parte del loro potere d'acquisto (carta straccia...).

Altre volte, keynesianamente, l'aumento della carta e/o della spesa pubblica auto-finanziata può aiutare i deficit cronici di domanda a fronte di capacità produttiva sotto-utilizzata, ma è questo il nostro caso?

Inoltre va valutata la convenienza di lasciare in mano politica il potere di gestire la politica monetaria e contemporaneamente la leva della spesa pubblica in modo, praticamente, indiscriminato...

Riflettiamo ;)

Ite, missa est

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IlPianista
Inviato

Vabè basta, detto sinceramente mi cadono le palle a scrivere qua.

Dicono una cosa, e la estremizzate totalmente.

Ho scritto " Il lavoro non c'è? Createvelo! " e Vincent, ad esempio, inizia a dire che non è facile e che è un'illusione.

Innanzitutto, io non ti ho detto che è FACILE, ti ho detto solo che è possibile.

Secondo, io mi sono già creato un lavoro a 21 anni e ho intenzione di crearne un altro; quello che voglio dirti Vincent, è che non c'è bisogno di creare il progetto della vita per crearsi un lavoro.

Io il mio lavoro ce l'ho, ma non ho creato niente di nuovo ne' inventato il nuovo Facebook o la nuova cura contro il cancro.

Ripeto, non mettetemi parole in bocca che non ho detto...

Per questo vi sottolineo che: non è facile, dovrete studiare, dovrete fallire... ma se non vi fermerete, forse non oggi, forse nemmeno domani, ma dopodomani raggiungerete il vostro obiettivo.

Vincent
Inviato

Vabè basta, detto sinceramente mi cadono le palle a scrivere qua.

Dicono una cosa, e la estremizzate totalmente.

Ho scritto " Il lavoro non c'è? Createvelo! " e Vincent, ad esempio, inizia a dire che non è facile e che è un'illusione.

Innanzitutto, io non ti ho detto che è FACILE, ti ho detto solo che è possibile.

Secondo, io mi sono già creato un lavoro a 21 anni e ho intenzione di crearne un altro; quello che voglio dirti Vincent, è che non c'è bisogno di creare il progetto della vita per crearsi un lavoro.

Io il mio lavoro ce l'ho, ma non ho creato niente di nuovo ne' inventato il nuovo Facebook o la nuova cura contro il cancro.

Ripeto, non mettetemi parole in bocca che non ho detto...

Per questo vi sottolineo che: non è facile, dovrete studiare, dovrete fallire... ma se non vi fermerete, forse non oggi, forse nemmeno domani, ma dopodomani raggiungerete il vostro obiettivo.

Pianista,

io non ho detto quello che hai scritto e se rileggi, do` manforte al tuo grassettato.

IlPianista
Inviato (modificato)

Pianista,

io non ho detto quello che hai scritto e se rileggi, do` manforte al tuo grassettato.

Minchia, in questi giorni sono ritardato.

Sarà che sono sotto torchio con alcuni progetti e sono un pò stressato, sarà che sull'argomento libertà finanziaria mi innervosisco subito...

Fatto stà che chiedo scusa pure a te per non aver letto attentamente il messaggio.

I prossimi giuro che li leggo.

In 2 giorni, ho commentato ben 2 volte senza leggere attentamente.

Sorry.

Buona giornata Vincent. ;)

Modificato da IlPianista
geimsbond
Inviato

Per te, un posto nel mio harem ci sarà sempre :)

Ecco, stai dicendo che te la compri; e poi critichi Berlusconi :)

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