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Monta la campagna d´odio verso il genere maschile...


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dickinson1
Inviato

Due UG, giorni fa, discutevano tra loro mentre se ne stavano in acqua (ero al mare). l'unica cosa che ho sentito chiaramente e con una certa enfasi, è stata questa: dove sono questi uomini, non hanno i coglioni, non hanno i coglioni. L'enfasi era sui coglioni.

Penso che volevano essere prese a cappellate in faccia per curare la loro frustrazione sessuale.

E non immagini quanto possano essere piu' sboccate di noi su certi argomenti le donzelle.

Sembrano tutte belline,carine,delicate.

Se parli di sesso fanno quelle quasi schifate o dissociate,poi fra di loro si raccontano dei sogni erotici perversi e dei pensieri che farebbero su qualche maschione.

La donna e' sempre la donna...

^'V'^
Inviato (modificato)

Sai che non sono d'accordo?

Personaggi come temistocle, che è una delle poche ragioni per cui abbiamo la cultura greca oggi, non avrebbero mai potuto governare senza democrazia.

La democrazia greca era diversa dalla nostra, come sicuramente sai meglio di me.

Comandavano gli uomini liberi, in democrazia, ma in casa loro erano dominatori indiscussi e avevano gli schiavi.

Le scelte politiche riguardavano le decisioni comuni sulla città, ma la politica non infilava il naso dentro le famiglie, gestite dagli uomini liberi come volevano.

E comunque... già allora a governare era la retorica.

La gestione democratica attraverso il consenso, catalizzato dalla dialettica e dalla retorica, è di fatto dittatura (di chi usa meglio ed ha più accesso ai canali comunicativi) ed apre la strada a figure lesive come il Filosofo Re idealizzato da Platone, che è di fatto un dittatore con l'appoggio del popolo che ha convinto, Marx (non voglio entrare in merito a considerazioni destra-sinistra) è un tipico esempio di personaggio che ha usato la filosofia e la capacità persuasiva delle sue argomentazioni per avere di fatto l'appoggio per una "democrazia" che in realtà è una dittatura e che ha portato, come ogni volta che ciò è avvenuto, allo sfascio catastrofico di una comunità.

Normalmente, se osserviamo i corsi e ricorsi storici, la democrazia porta a tante cazzate che apre la strada all'unica soluzione possibile in tempo di crisi: una dittatura o un colpo di stato. Questo porta a tante privazioni e sofferenze che apre la strada ad un rigurgito democratico rivoluzionario, e la storia continua a ripetersi.

Se vedessimo un ragazzo ripetere di continuo gli stessi errori e ciclicamente ricascare nella stessa storia, lo biasimeremmo e forse sarebbe bannato dal forum per ignavia e lagna.

Ma osservare la storia delle società umane così come sono ridicolmente organizzate, fa lo stesso effetto.

BAN

Quale potrebbe essere la soluzione giusta?

10'000 anni or sono, con la fine del paleolitico e l'inizio del neolitico, la nostra natura di cacciatori-raccoglitori si è convertita all'agricoltura e all'allevamento.

Siamo passati alla stanzialità e abbiamo iniziato a costruire feudi e territori di agricoltura e allevamento da tenere sotto il nostro controllo.

Piano piano i piccoli aggregati di abitazioni costruite intorno ai fiumi sono divenuti metropoli, e la nostra organizzazione sociale e religiosa si è forgiata e cocreata insieme al nostro tipo di vita, simile a quella di pecore al pascolo.

Il lupo come figura, era passato dall'essere considerato cugino superiore dell'uomo e sublime psicopompo, guida nella caccia e maestro nella vita, all'essere considerato nemico del bestiame e simbolicamente nemico del gregge di questo o quel dio appositamente inventato riprendendo a cazzo il culto di Akhenaten, riguardante il disco solare come fonte di vita nel mondo, e distrutto dal successore Ramesses II, per poi fare capolino con brani copiati più o meno fedelmente nelle religioni del libro.

Per 10'000 anni si sono allevate pecore, la cui cultura era di tipo agricolo e mille accorgimenti e usanze erano direttamente conseguenza di quel tipo di vita.

Si pensi ad esempio al matrimonio, che serviva per legittimare un primogenito cui lasciare le terre per evitare la frammentazione della proprietà.

Tutto, nella nostra cultura, deriva più o meno direttamente da un'impostazione agricola della famiglia e della società.

Anche le forme politiche avvicendatesi più o meno ciclicamente in forme più o meno assimilabili, erano diretta conseguenza dell'avere campi da lavorare e la necessità di un potere centrale per difenderli ed eventualmente annettere quelli vicini.

Poi c'è stata la rivoluzione industriale.

La cultura sessofobica, matrimonialista, che ci divide in famiglie mononucleari, democratica o dittatoriale o monarchica che fosse ha iniziato a mostrare molti punti deboli per i suoi grappoli di valori adatti ad una vita agricola, difficilmente sincretizzabili con le necessità mutevoli velocemente della vita industriale, siamo arrivati a tirarci bombe atomiche in testa e a distruggere mezzo mondo, poiché la mentalità agricola e feudale persisteva in un modello di vita diverso che avrebbe richiesto modelli diversi di società.

Ora... siamo in epoca post industriale. Ci sono paesi emergenti come la Cina che avendo la manodopera quasi gratis come quella che in Russia ha costruito la ferrovia Transiberiana, stanno vivendo ora la fase industriale, ma noi siamo stati spinti in epoca post industriale.

Già quando andavo io alle elementari, ed eravamo in tarda epoca industriale, solo il 2% circa della popolazione lavorava la terra.

Ora quella percentuale è calata e per lo più la manovalanza è immigrata e sottopagata.

La nostra non è più una società del neolitico.

Per fortuna il nostro DNA negli ultimi 10'000 anni è cambiato solo dello 0,02% e siamo ancora a tutti gli effetti cacciatori-raccoglitori.

Quando ci alziamo la mattina non andiamo ad arare un campo, ma a caccia di opportunità, di clienti, di un contratto, poi andiamo a raccogliere in un centro commerciale che è come un succosissimo cespuglio di more e lamponi.

Forme di governo e di religione costruitesi intorno e costruenti uno stile di vita agricolo, sono per noi controproducenti e potenzialmente pericolose, lo erano già in tarda epoca industriale, ma servono molti anni poiché i nonni hanno allevato i figli con i valori che conoscevano e questi si sentono in obbligo di allevare i figli almeno in parte con valori che rappresentano la cultura e la tradizione di appartenenza.

Ma se hanno funzionato (nemmeno troppo bene) nel mondo immutabile durato 10'000 anni, scandito solo dall'avvicendarsi delle stagioni, sono come dei freni a mano tirati nel mondo mutevole e sempre diverso in cui un giovane si trova ad operare oggi.

Questo significa che siamo persi? Che non c'è più un punto di riferimento?

ha ha ha... 10'000 anni di storia non hanno cancellato 2,3 milioni di anni in cui eravamo tribali, cacciatori, abituati ad un mondo in costante mutamento poiché ci spostavamo e viaggiavamo di continuo.

E' tutto dentro di noi, lo è già adesso.

Ed è ora che il lupo torni al suo posto di maestro e si smetta di vedere in lui il nemico del gregge.

Il nemico del gregge è la convinzione di essere pecore belanti.

Bisogna che il Frame si riallinei alla realtà. Serve un riallineamento delle percezioni.

Se rispondessi alla tua domanda su quale sia una forma di governo alternativa alla democrazia, non starei uscendo dal frame agricolo degli stati, staterelli e governi.

La storia dell'evoluzione delle società è uguale a quella dei primi organismi.

Piccole tribù venivano depredate da società più grandi, per cui c'è stata una corsa febbrile a costruire imperi e stati più grandi degli altri per evitare di essere mangiati ed, eventualmente, mangiare.

Esattamente come negli organismi, i quali divenetando grandi rimangono esposti ai microorganismi e devono crearsi un sistema immunitario, questa grandezza è diventata debolezza esponendo lo stato all'azione del piccolo (sabotatori, terroristi, cospiratori, parassiti, criminali ecc) e questo ha portato alla creazione di un sistema immunitario interno (forze di polizia).

Ma oggi abbiamo internet.

Cioè, non siamo più isolati, ma comunichiamo esattamente come le cellule di un organismo.

Quindi oggi una tribù di 150 individui non è più alla mercé delle tribù vicine se queste si uniscono per fargli le scarpe, perché essendo tutte le tribù collegate, l'azione delle tribù vicine non sarebbe permessa dalle altre moltitudini di tribù pronte ad agire come un unico organismo se la situazione lo richiede.

Credo sia giunto il momento di smetterla di considerare i confini di stato come qualcosa di reale, e iniziare a ripensare in modo tribale.

150 individui (Numero di Dunbar, ovvero il numero massimo di persone con cui interagire per cui il nostro cervello è congegnato) , uniti alle altre tribù via internet, come tante cellule di un organismo evoluto.

E in una tribù non c'è la dittatura e nemmeno la democrazia.

C'è un capo per ogni cosa, se c'è da costruire un ponte il più bravo a farlo comanda, se andiamo a caccia di leoni il più bravo a farlo comanda, leadership situazionale. E più in alto, una sorta di direttore d'orchestra, di controllore di volo, di esperto nella gestione delle risorse umane.

Il controllore di volo dalla torre di controllo non sa guidare un aereo come il pilota, ma gli dice cosa fare poiché dalla sua posizione vede tutti gli altri aerei in pista, ha la big picture.

Egli è responsabile della ridistribuzione dei profitti all'interno della tribù, e anticamente era suo vanto tenere per se le parti peggiori e dare ai più meritevoli o ai più deboli le parti migliori.

Potrei continuare per molte pagine, smetto. era giusto un assaggio.

Modificato da ^'V'^
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marco92
Inviato

Hey Aivia, conosci la EVO DIET? se non la conosci non importa, la domanda vera e', mangi cereali?

^'V'^
Inviato

Hey Aivia, conosci la EVO DIET? se non la conosci non importa, la domanda vera e', mangi cereali?

Sui cereali la penso come Giovanni Cianti, per una decina d'anni li ho evitati del tutto. Poi per motivi economici e siccome sono spesso ospite da qualcuno a mangiare, ho smesso di fare il fanatico, ma li mangio raramente.

Anche nutrendosi solo di 'carne' non possono comunque essere evitati del tutto, perché gli animali che mangiamo non sono allo stato brado con il loro cibo naturale ma sono nutriti a cereali per gonfiarli e venderli a peso maggiore.

Fanno scoppiare di grasso le vacche con gli stessi cereali che vendono alle donne per stare in forma a 3.50 la scatola.

Gli animali così malnutriti presentano i grassi nocivi per cui alcuni evitano certi tipi di carne e prediligono il pesce, mentre gli animali allo stato brado hanno gli stessi grassi salutari dei pesci.

In generale, vorrei evitare l'etichetta di quello che pontifica 'si stava meglio quando si stava peggio'.

Son ben felice di avere il computer, l'acqua calda in casa, il bagno, l'anestesia quando vado dal dentista e le varie comodità del vivere moderno.

Già solo per le cose indicate ognuno di noi ha una vita più agiata del Re Sole.

  • Mi piace! 7
marco92
Inviato

Sui cereali la penso come Giovanni Cianti, per una decina d'anni li ho evitati del tutto. Poi per motivi economici e siccome sono spesso ospite da qualcuno a mangiare, ho smesso di fare il fanatico, ma li mangio raramente.

Anche nutrendosi solo di 'carne' non possono comunque essere evitati del tutto, perché gli animali che mangiamo non sono allo stato brado con il loro cibo naturale ma sono nutriti a cereali per gonfiarli e venderli a peso maggiore.

Fanno scoppiare di grasso le vacche con gli stessi cereali che vendono alle donne per stare in forma a 3.50 la scatola.

Gli animali così malnutriti presentano i grassi nocivi per cui alcuni evitano certi tipi di carne e prediligono il pesce, mentre gli animali allo stato brado hanno gli stessi grassi salutari dei pesci.

In generale, vorrei evitare l'etichetta di quello che pontifica 'si stava meglio quando si stava peggio'.

Son ben felice di avere il computer, l'acqua calda in casa, il bagno, l'anestesia quando vado dal dentista e le varie comodità del vivere moderno.

Già solo per le cose indicate ognuno di noi ha una vita più agiata del Re Sole.

Quindi la palestra l'hai fatta con la dieta evo, bene, come ti sei trovato?

Giovanni Cianti e' da una parte idolatrato dall'altra criticatissima e considerato ciarlatano.

Io la vorrei iniziare, ma avevo qualche dubbio, tu come ti sei trovato?

marco92
Inviato

....dicono che per mettere massa non si possono non mangiare i carbo.

^'V'^
Inviato (modificato)

Quindi la palestra l'hai fatta con la dieta evo, bene, come ti sei trovato?

Ho testato e provato quasi ogni tipo di dieta, sempre però filtrandola a monte con la regola che se non c'era nel paleolitico non fa per me.

Poi mi sono rotto le scatole di star dietro agli alimenti e alle liste, e mi sono basato sulle tre immagini del libro di Cianti "Bodybuilding" che in un colpo d'occhio mostrano i cibi sì, i cibi moderatamente, e quelli "preferibilmente mai".

Con le immagini mi trovo meglio che con le liste. Senza troppe seghe mentali, scegliendo tra gli alimenti raffigurati, di tutto più spesso di più per crescere, di tutto più spesso di meno per definire.

Giovanni Cianti e' da una parte idolatrato dall'altra criticatissima e considerato ciarlatano.

Se uno avesse ragione il 51% delle volte sarebbe milionario giocando in borsa. Idolatrare un essere umano è sbagliato, quanto lo è criticarlo a prescindere.

Gli dei dell' Olimpo avevano debolezze e punti di forza, così come le divinità egizie e le divinità Indù.

Solo la nostra religione ha creato questa forte dicotomia tra bene e male per cui o sei il buono (idolatrato) o sei il cattivo (ciarlatano) in natura e nella verità questa divisione non esiste.

....dicono che per mettere massa non si possono non mangiare i carbo.

Allora mangino direttamente le scatole di zucchero Eridania, potrei capire una persona che si sbattesse ogni giorno a cuocere per ore e ore dopo averlo tenuto a mollo un sacco di tempo del riso integrale o altri cereali integrali, ma questi mangiano farine bianche, cereali raffinati, pasta, pane che sono zucchero bianco tale e quale, e si mettono a parlare di cereali sì/no.

A volte li senti anche parlare a vanvera su zuccheri semplici e complessi, e di come questi siano a lento rilascio.

Non è così. Lo zucchero semplice come il saccarosio va in circolo subito, una catena di zuccheri complessi viene scissa in un po' di tempo e poi diventa tanti diversi zuccheri semplici che entrano insieme in circolo. Quindi è zucchero a scoppio ritardato, non a lento rilascio.

Per milioni di anni siamo stati benissimo con i carboidrati, senza ingerire zucchero bianco.

Essi ci derivavano dalla frutta, dai vegetali, dai semi, ecc.

Va notato che quando mangiavo correttamente, spendevo in cibo più di quanto guadagno oggi in un mese, per cui... si fa quel che si può.

Modificato da ^'V'^
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dickinson1
Inviato

Tra un po' quando chiedi la bresaola aprono la cassaforte ...

... e lo fanno in presenza di due guardie della vigilanza.

Davvero,al giorno d'oggi sembra che l'alimentazione del BB sia quella piu' costosa.

Old Norse Wolf
Inviato

Segnalo che i Romani campavano bene e a lungo con una dieta in larga parte povera di carne, per ovvie ragioni - la carne non è mai stata comune come oggi. E i loro fisici avevano poco da invidiare ai nostri, se le statue sono vagamente somiglianti.

Il segreto era nei legumi e nei cereali - che nel paleolitico non venivano consumati, eh. I legumi sono proteine, per quanto non nobili, ma prontamente disponibili. I cereali sono energia, vitamine, fibre. Alla zuppa del legionario veniva poi aggiunto del miele, e tipicamente della selvaggina. E' un piatto unico, in cui ficchi quello che sei riuscito a catturare la sera se ne hai, altrimenti va benissimo così. I legionari avevano in spalla qualcosa come 40 kg, di cui circa una decina di kg di semi secchi. Facili da trasportare, non vanno a male, ed equivalgono a circa 30.000 calorie. Cibo per venti giorni se ci abbini un minimo di miele, visto che le famose duemila calorie di cui si parla oggi sono ben sopravvalutate...

Ci siamo evoluti in simbiosi coi semi, la verità è questa. Non è difficile mangiare bene se ci stai attento. Io, anche quando lavoravo poco, me la cavavo con le scatole di legumi.

Tony Montana
Inviato

[...] la regola che se non c'era nel paleolitico non fa per me.

E' una regola che, per un periodo, mi ero posto anche io. Ma è davvero priva di ideologia? Ora sono piuttosto critico.

Inoltre, sin dal paleolitico medio (100000 anni fa!) l'uomo consuma cereali.

Il segreto era nei legumi e nei cereali - che nel paleolitico non venivano consumati, eh. I legumi sono proteine, per quanto non nobili, ma prontamente disponibili. I cereali sono energia, vitamine, fibre.

E' un po' più complesso.

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