The President [Partecipante] 2319 Inviato 29 Maggio 2013 Inviato 29 Maggio 2013 Sì ma le prospettive DOPO sono poi diverse...per esempio lo stipendio medio a cinque anni per scienza delle comunicazioni è 1.292€, per economia è 1.545€Fermo restando che anche economia è molto inflazionata ormai... In realtà occorre come detto differenziare, una cosa è una laurea in economia alla Bocconi o alla ESCP, un'altra all'università di Camerino... Io ad oggi fossi un quasi-diplomato farei l'università all'estero, meno sbattimenti, meno cara e molte più prospettive...se poi vuoi restare in italia, auguri.
JasonSm [Partecipante] 103 Inviato 30 Maggio 2013 Inviato 30 Maggio 2013 Sì ma le prospettive DOPO sono poi diverse...per esempio lo stipendio medio a cinque anni per scienza delle comunicazioni è 1.292€, per economia è 1.545€ Fermo restando che anche economia è molto inflazionata ormai... In realtà occorre come detto differenziare, una cosa è una laurea in economia alla Bocconi o alla ESCP, un'altra all'università di Camerino... Io ad oggi fossi un quasi-diplomato farei l'università all'estero, meno sbattimenti, meno cara e molte più prospettive...se poi vuoi restare in italia, auguri. Il vero problema dell'università all'estero è che dove costa poco (Germania, Francia) c'è l'ostacolo linguistico e dove c'è l'inglese (Regno Unito) costa tanto. Io ci avevo pensato per la magistrale ma ho lasciato proprio perdere anche perchè penso che il livello linguistico chiesto in un corso universitario avanzato sia elevato: una cosa è saper dire due cose un'altra è la conoscenza di una lingua tale da permetterti da seguire un corso universitario in quella lingua. Fare l'università all'estero è sicuramente un'ottima cosa soprattutto in chiave lavorativa però indubbiamente ha i suoi svantaggi.
The President [Partecipante] 2319 Inviato 1 Giugno 2013 Inviato 1 Giugno 2013 Il francese non è difficile, lo si impara bene in pochi mesi e non si hanno particolari difficoltà con gli esami, se ci si mette in gioco. Dopo cinque mesi io capivo il 95% di quello che dicevano i prof Già tedesco e british english sono più impegnativi. Paradossalmente ho fatto più fatica a studiare in inglese, piuttosto che in francese.E' meglio imparare le lingue durante il percorso universitario, a costo di sacrifici (io le prime due settimane in Francia stavo uscendo matto, non capivo nulla) piuttosto che presentarsi ai colloqui lavorativi da neolaureato soltanto con un inglese stentato... Gli italiani che studiano all'estero sono più di quelli che pensate, soltanto nella mia università francese di iscritti al primo anno ce ne erano una ventina.
JasonSm [Partecipante] 103 Inviato 1 Giugno 2013 Inviato 1 Giugno 2013 Il francese non è difficile, lo si impara bene in pochi mesi e non si hanno particolari difficoltà con gli esami, se ci si mette in gioco. Dopo cinque mesi io capivo il 95% di quello che dicevano i prof Già tedesco e british english sono più impegnativi. Paradossalmente ho fatto più fatica a studiare in inglese, piuttosto che in francese. E' meglio imparare le lingue durante il percorso universitario, a costo di sacrifici (io le prime due settimane in Francia stavo uscendo matto, non capivo nulla) piuttosto che presentarsi ai colloqui lavorativi da neolaureato soltanto con un inglese stentato... Gli italiani che studiano all'estero sono più di quelli che pensate, soltanto nella mia università francese di iscritti al primo anno ce ne erano una ventina. Non immaginavo che il francese fosse più facile dell'inglese anche se effettivamente è una lingua neolatina. Certo c'è da dire che conoscere l'inglese ad alti livelli ha forse migliore spendibilità sul mondo del lavoro in quanto lingua internazionale per eccellenza però purtroppo come ti dicevo le università inglesi costano tanto, senza contare che in Inghilterra è proprio il costo della vita ad essere alto, cosa che mi preclude qualsiasi possibilità di frequentare un corso universitario in UK. Per quanto riguarda la Francia tu come ti ci trovi? Il livello è molto più alto delle università italiane?
The President [Partecipante] 2319 Inviato 1 Giugno 2013 Inviato 1 Giugno 2013 Non immaginavo che il francese fosse più facile dell'inglese anche se effettivamente è una lingua neolatina. Certo c'è da dire che conoscere l'inglese ad alti livelli ha forse migliore spendibilità sul mondo del lavoro in quanto lingua internazionale per eccellenza però purtroppo come ti dicevo le università inglesi costano tanto, senza contare che in Inghilterra è proprio il costo della vita ad essere alto, cosa che mi preclude qualsiasi possibilità di frequentare un corso universitario in UK. Per quanto riguarda la Francia tu come ti ci trovi? Il livello è molto più alto delle università italiane? Sì giusto, magari può essere utile e meno costoso fare un Erasmus o una tesi nell'Est Europa per migliorare l'inglese, anche se vivendo in UK si può migliorare più velocemente visto che sei immerso 24h su 24h nella lingua inglese. Io ho concluso il mio percorso di studi in Francia e purtroppo sono dovuto tornare per fare gli ultimi esami in italy (anche se ripartirò tra pochissimo). Lì mi sono trovato alla grande: niente libri da comprare (dispense che ti dà il prof o mette online), classi da 30 persone, coinvolgimento degli studenti in aula alto, professori molto disponibili e alla mano, metodo di studio basato molto sulla pratica e sul lavoro in team e poco sulla classica lezione frontale all'italiana. Inizialmente ti trovi un po' spiazzato perchè devi studiare e lavorare con costanza, ma in generale meglio così piuttosto che il metodo all'italiana del tour de force da sessione esami...in Francia potevo permettermi comunque un tempo libero di qualità tutto il semestre perchè lo studio era meno concentrato, e perfino di andare in discoteca la notte prima di un esame e passarlo ugualmente bene, in italy invece sono costretto a non uscire per settimane in sessione esami. Inoltre lì si fanno 3 stage full time durante il percorso universitario (ben pagati, sui 1200 euro al mese), qui - almeno da noi - soltanto uno non pagato (e in contemporanea alle lezioni!!!!). Dopo l'uni, in Francia un ingegnere neolaureato entra a lavorare con un minimo sindacale di 2400 euro al mese netti, senza contare i benefits, tutto un altro pianeta...certo per i lavori qualificati, a meno di non lavorare in qualche multinazionale anglosassone, serve la lingua francese. Drugo94 ha reagito a questo 1
JasonSm [Partecipante] 103 Inviato 1 Giugno 2013 Inviato 1 Giugno 2013 Sì giusto, magari può essere utile e meno costoso fare un Erasmus o una tesi nell'Est Europa per migliorare l'inglese, anche se vivendo in UK si può migliorare più velocemente visto che sei immerso 24h su 24h nella lingua inglese. Io ho concluso il mio percorso di studi in Francia e purtroppo sono dovuto tornare per fare gli ultimi esami in italy (anche se ripartirò tra pochissimo). Lì mi sono trovato alla grande: niente libri da comprare (dispense che ti dà il prof o mette online), classi da 30 persone, coinvolgimento degli studenti in aula alto, professori molto disponibili e alla mano, metodo di studio basato molto sulla pratica e sul lavoro in team e poco sulla classica lezione frontale all'italiana. Inizialmente ti trovi un po' spiazzato perchè devi studiare e lavorare con costanza, ma in generale meglio così piuttosto che il metodo all'italiana del tour de force da sessione esami...in Francia potevo permettermi comunque un tempo libero di qualità tutto il semestre perchè lo studio era meno concentrato, e perfino di andare in discoteca la notte prima di un esame e passarlo ugualmente bene, in italy invece sono costretto a non uscire per settimane in sessione esami. Inoltre lì si fanno 3 stage full time durante il percorso universitario (ben pagati, sui 1200 euro al mese), qui - almeno da noi - soltanto uno non pagato (e in contemporanea alle lezioni!!!!). Dopo l'uni, in Francia un ingegnere neolaureato entra a lavorare con un minimo sindacale di 2400 euro al mese netti, senza contare i benefits, tutto un altro pianeta...certo per i lavori qualificati, a meno di non lavorare in qualche multinazionale anglosassone, serve la lingua francese. Ti posso chiedere cosa studi? Io studio ingegneria informatica e tra un anno o poco più conto di laurearmi (la triennale)... per la magistrale stavo considerando l'ipotesi erasmus. Tu sei stato in francia in erasmus? Comunque da come descrivi la situazione lavorativa degli ingegneri in francia sembra un altro mondo, qui in italia ti va bene se ti danno 1500 euro al mese. Ma che tu sappia un erasmus nei paesi dell'est prevede esami in inglese o nella lingua locale? Lavorativamente parlando che progetti hai per quando avrai finito l'università?
Noyz [Partecipante] 1402 Inviato 2 Giugno 2013 Inviato 2 Giugno 2013 Sì giusto, magari può essere utile e meno costoso fare un Erasmus o una tesi nell'Est Europa per migliorare l'inglese, anche se vivendo in UK si può migliorare più velocemente visto che sei immerso 24h su 24h nella lingua inglese. Io ho concluso il mio percorso di studi in Francia e purtroppo sono dovuto tornare per fare gli ultimi esami in italy (anche se ripartirò tra pochissimo). Lì mi sono trovato alla grande: niente libri da comprare (dispense che ti dà il prof o mette online), classi da 30 persone, coinvolgimento degli studenti in aula alto, professori molto disponibili e alla mano, metodo di studio basato molto sulla pratica e sul lavoro in team e poco sulla classica lezione frontale all'italiana. Inizialmente ti trovi un po' spiazzato perchè devi studiare e lavorare con costanza, ma in generale meglio così piuttosto che il metodo all'italiana del tour de force da sessione esami...in Francia potevo permettermi comunque un tempo libero di qualità tutto il semestre perchè lo studio era meno concentrato, e perfino di andare in discoteca la notte prima di un esame e passarlo ugualmente bene, in italy invece sono costretto a non uscire per settimane in sessione esami. Inoltre lì si fanno 3 stage full time durante il percorso universitario (ben pagati, sui 1200 euro al mese), qui - almeno da noi - soltanto uno non pagato (e in contemporanea alle lezioni!!!!). Dopo l'uni, in Francia un ingegnere neolaureato entra a lavorare con un minimo sindacale di 2400 euro al mese netti, senza contare i benefits, tutto un altro pianeta...certo per i lavori qualificati, a meno di non lavorare in qualche multinazionale anglosassone, serve la lingua francese. The p fonte inesauribile di conoscenza
Alex De Large [Partecipante] 44 Inviato 2 Giugno 2013 Inviato 2 Giugno 2013 Ho fatto diverse ricerche, anche specifiche per la mia città. Quel che noto comunque, è che rispetto ad economia il tasso d'occupazione per lavoro a tempo indeterminato non è così largamente diverso. Non basarti troppo su questo, in Italia la pacchia è finita in generale, i posti di lavoro sono meno di chi lo cerca...è un problema politico,una mossa politica. Basti pensare ora al governo letta,ovvero il monti-bis, da cui non mi aspetto niente di meglio. Ad ogni modo, segui la tua passione, e poi vedo più utile essere il migliore nel tuo campo,che uno dei tanti economisti...voglio dire,son veramente tanti gli economisti,ma non tutti gli studenti di comunicazione sono così brillanti,anzi. Aggiungi che in Italia si ha una percezione errata di questa laurea,e infatti tutto ciò che riguarda la comunicazione fa cagare...ma perchè non fai una ricerchina su cosa pensano della laurea in communications all'estero? fallo e metti in conto di andartene,altro che serie b... Drugo94 ha reagito a questo 1
LBJ92 [Partecipante] 445 Inviato 2 Giugno 2013 Inviato 2 Giugno 2013 (modificato) Indubbiamente la scelta dell'università è importante ed è giusto pensare a quelle che sono le proprie passioni. Tuttavia è necessario anche fare un discorso più pragmatico e pensare un minimo alle reali prospettive lavorative offerte da un corso di laurea. A mio avviso certi corsi di laurea, da un punto di visto lavorativo, sono INUTILI. Inutili non nel senso che non servono a niente, ma nel senso che non sono utili a trovare lavoro. Semplicemente perchè il mercato del lavoro non si muove in quella direzione. L'offerta è superiore alla domanda. Probabilmente avrei studiato volentieri filosofia, sociologia o scienze della comunicazione. Ma avrei trovato lavoro? Quasi sicuramente no. Allora meglio scegliere un corso che sia un compromesso tra passione e lavoro, altrimenti si finisce a lavorare nei call center. Tra l'altro il fatto di studiare ad esempio economia non ti impedisce di farti una cultura in filosofia di tutto rispetto per fatti tuoi. Detto questo, da come so, al giorno d'oggi le uniche facoltà che danno un minimo di prospettiva da un punto di vista lavorativo sono: - Economia, meglio se presa in una buona università, soprattutto ramo finanziario. - Ingegneria - Medicina e professioni sanitarie - Facoltà scientifiche (informatica, chimica) La matematica non è brutta come pensi, molte volte è semplicemente spiegata male, vedrai che se ti impegni la capirai come qualsiasi altra materia. L'importante è non partire prevenuti. A te la scelta: studio quello che mi piace o penso un minimo al lavoro? Un'ultimo consiglio: io solo col tempo ho capito quanto vado ridimensionata la frase "non sono portato per fare quella cosa". Il più delle volte è semplicemente "non ho voglia di fare quella cosa", perchè fidati che con l'impegno si possono superare davvero tanti ostacoli, basta non partire con l'idea che certe cose sono fuori dalla nostra portata. Per farti un'idea reale di quanto si lavori con una determinata laurea ti consiglio di farti un giro qua http://www2.almalaurea.it/cgi-php/lau/sondaggi/intro.php?config=occupazione Troverai dati reali sulla situazione lavorativa di chi ha conseguito una laurea potendo personalizzare per facoltà, corso e ateneo di appartenenza. tutte facoltà che sicuramente adorerà uno a cui la matematica fa schifo e non è portato.... Modificato 2 Giugno 2013 da LBJ92 Drugo94 ha reagito a questo 1
JasonSm [Partecipante] 103 Inviato 2 Giugno 2013 Inviato 2 Giugno 2013 tutte facoltà che sicuramente adorerà uno a cui la matematica fa schifo e non è portato.... Io ho solo detto una verità sui corsi di laurea che servono a trovare lavoro. Chiaramente ognuno è libero di fare la scelta che vuole. L'importante è farla con consapevolezza Ah e ripeto un concetto se non è chiaro: la matematica non fa schifo , viene spiegata da schifo e spesso ci si arrende alla prima difficoltà. Questo perchè indubbiamente la matematica ha una difficoltà superiore ad altre materie. Ma è normale che se uno parte sconfitto non capirà mai niente di matematica. La matematica è uno strumento, un linguaggio che serve nelle più svariate applicazioni. Si è liberissimi di ignorarla ma poi non ci si lamenti quando una volta laureati ci si ritroverà disoccupati o si farà più fatica a trovare lavoro. Drugo94 ha reagito a questo 1
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