LordMistral [Élite] 110 Inviato 22 Agosto 2013 Inviato 22 Agosto 2013 @LordMistral e ^x^ premetto che questi vostri interventi finora sono gli unici apprezzabili, dato che danno modo di mettersi in discussione. Premetto anche che Bukowski e Poe sono i miei scrittori preferiti e che due loro libri (Storie di Ordinaria Follia e Gordon Pym per l'esattezza) siedono proprio ora accanto al mio letto. Questo mio thread è nato proprio dopo aver letto quei meravigliosi thread di BANE e Aivia che io, ti assicuro, sto copiando e incollando per poi poterli leggere e rileggere con calma. Mi fa sorridere che sia trapelata da parte mia l'idea di avere ideali e certezze, che proprio non mi appartiene. La mia non è altro che una provocazione. Se dietro la seduzione c'è un'ideale d'amore, quell'ideale va amato, coltivato, e ricercato. Altrimenti si continuerà a sedurre (senza accorgersene) sempre lo stesso tipo di donna, a prescindere che sia più o meno giovane e più o meno frustrata e più o meno impegnata. L'immagine di una lei ideale va costruita e cercata in un territorio familiare, che si trova nei meandri della nostra anima. E la coltiviamo a forza di esperienze, anche abissali, di storie che ci annientano, di fughe e inseguimenti. Vedi l'innamoramento iniziale di Kirkeegard nel "Diario di un Seduttore", al quale segue il suo piano diabolico. Questa donna forse non esiste realmente, non può esistere, anche perché ogni volta la cambieremo e miglioreremo. Ma continueremo a TENDERE VERSO di lei. Dunque, in me, deve esistere ed essere un punto di riferimento. Un obiettivo, ingenuo o meno che sia. Moriremo forse (anzi sicuramente) senza averla conosciuta? Bene. Ma le nostre esperienze saranno state ricche, preziose, sensate. Io sto attraversando l'inferno insieme a tutti voi, e come tutti voi, e come il già citato Bukowski, spero un giorno di vedere un barlume di luce. Boh, ne parlavi come di (cito) "un post di 44 pagine che parla di donne, orrore ed evidenziatori nel culo", quindi questa tua stima non traspariva inizialmente. Così è più chiaro, grazie. Comunque, qui di gente innamorata ce n'è un bel po', e magari la fidanzata li tagga su Facebook con frasi da Uniposca (il JollyInvicta è vivo e lotta con noi) e a loro sta bene e sono felici, anche se visti da fuori appaiono demenziali...a me, a te. Mica tutti vogliono solo sedurre in serie ragazze rigorosamente stupide. Così come l'essere nel mondo non implichi necessariamente l'aver meno valore di chi sta nascosto per farsi cercare, o per non farsi trovare. L' ideale di donna è diverso in ognuno, così come l'ideale di amore è diverso in ognuno. Ma io non me la sento di biasimare chi, dopo tremende delusioni, non abbia più la voglia di inseguire alcun ideale sentimentale, ma decida di indirizzare le proprie energie vitali verso altre esperienze altrettanto significative e sensate. Magari un "puttaniere" seriale scopre la cura per il cancro. E molti "puttanieri" seriali hanno lasciato tracce indelebili nella storia dell'umanità. Su molte di queste questioni (innamoramento, ideali, complesso santa/puttana) sono stati scritti fiumi di ottimi interventi da altri utenti, quindi non mi dilungo oltre. E per queste ragioni, pur apprezzando la tua sensibilità letteraria e rispettando le tue idee, considero la tua visione profondamente sbagliata nelle fondamenta. È solo la mia opinione, naturalmente. Ed anzi, sinceramente, ti auguro di trovare ciò che cerchi.
Aldus [Partecipante] 1444 Inviato 23 Agosto 2013 Autore Inviato 23 Agosto 2013 (modificato) Stimo il pensiero di BANE soprattutto per la sua potenza, perché è un pensiero vero, micidiale, che riconosco e faccio mio in quanto sono cresciuto in prima persona nell'abisso di cui parla. L'inferno di internet. Io utilizzo internet e le chat da quando avevo 13 anni, da quando Badoo/Netlog/Facebook/Meetic/cazziemazzi non esistevano neanche come concetto. Le signore andavano su IRC con delle chat veramente antidiluviane, a rispondere ai simpatici annunci degli aitanti giovanotti che in maniera un po' rocambolesca arrivavano ad incontrarle e inseminarle. Il sesso virtuale si faceva solo a parole perché non c'era modo (tranne i pochi che avevano una webcam) di scambiarsi altro. C'erano anche gli omini che leccavano i piedi e quelli che pagavano per esser presi a calci nelle palle. Era divertente alla fine. Ho vissuto TUTTO l'inferno della seduzione su internet, dal suo nascere al suo evolversi, fino al totale ORRORE che è oggi, ed ero solo un bambino quando ho iniziato. Su internet ho conosciuto oltre CENTO donne e ho avuto esperienze di ogni genere. Aggiungiamo peraltro che oggi io sono uno di quelli che CREA i social network, lo faccio da oltre 8 anni per lavoro (a livello internazionale), per cui sono a mia volta partecipe nella creazione dell'ORRORE. Posso ben dire di sentirmi a mia volta NAUSEATO da questo mondo allucinante in cui le pulsioni umane represse trovano facile sfogo. Qui chiudo la parentesi Internet, aperta solo per esprimere a BANE, dato che l'ho citato nel mio thread, la mia completa solidarietà con il suo punto di vista. La mia provocazione però vuole andare oltre. La potenza DISTRUTTIVA (difensiva) è per noi uomini assai più a portata di mano di quella COSTRUTTIVA, perché è la scelta più facile. Tutti se sufficiente motivati, o de-motivati, siamo capaci di distruggere. Eppure tutti un giorno faremo i conti esclusivamente con quello che abbiamo costruito, con quello che abbiamo lasciato. Questo è quello che vedo osservando e ascoltando i miei genitori, i miei nonni, i nonni degli altri, i vecchietti impazziti per strada. Quello che ci siamo negati e abbiamo lasciar andare pur di vivere alla giornata, sarà un misero frammento di ricordi in una mente invecchiata. Nessuna persona ADULTA (visto che tanto piace qui parlare di adulti) si compiace di quello che ha perduto. Tutti ci arriviamo... io, te, BANE, Charles Bukowski, Franco Califano, la signora del piano di sotto, la ragazza con l'evidenziatore nel culo... E' una delle poche certezze che abbiamo come esseri umani, che matureremo, invecchieremo, e moriremo. E allora io, perdonatemi, non ce la faccio. Non posso non impegnarmi a pensare in modo lungimirante, non posso non credere di dover sperare in qualcosa in più. E' un lavoro soprattutto individuale, un lavoro mio, che faccio giorno per giorno, osservando tutti i miei errori, i vostri errori, e approfondendo sempre più il mio pensiero. Perché se ADESSO ci divertiamo, dobbiamo per forza negarci una realtà migliore DOMANI ? A trent'anni mi ritengo ancora giovane per pensare di raggiungere a breve questo traguardo, e neanche mi va. Preferisco divertirmi e godere, proprio come tutti voi. Ma magari mi succederà quando ne avrò quaranta, e allora mi farò trovare PRONTO. Tutti abbiamo paura di soffrire. Paura di essere delusi. Distrutti. Mortificati. Perché ci è già successo, sappiamo che succederà ancora. La mia ultima LTR (4 anni) mi ha causato un esaurimento nervoso tale da aver avuto complicazioni neurologiche serie, da cui fortunatamente sono uscito, riprendendo la mia vita in mano. Mi sono reso conto che l'errore, nel conoscerla, era proprio nell'esserci lasciati trascinare. Nel non avere un progetto e un'impostazione comuni, ma semplicemente abbandonandoci ad un certo iter che tutti conosciamo. Ci siamo incontrati. Mi ha sedotto. L'ho sedotta. Ci siamo innamorati. Tanto sesso. Convivenza. Poi poco sesso. Poi l'ho tradita. Lei (forse o sicuramente) anche. Ci siamo lasciati. Ero allo sbaraglio, volevo vivere il "qui e adesso", questo è il risultato. Le cose vanno "come devono andare". Semplicemente perché ci siamo comportati come comuni mortali. Io oggi mi ritengo un RICERCATORE. Accanto al mio letto, insieme ai libri di Bukowski ho quelli di Leo Buscaglia, insieme a Casanova ho il Cantico dei Cantici. La mia mente è costantemente impegnata a districarsi nella rete delle mie esperienze per trovare uno spiraglio di luce, e costruire quell'idea di "diamante". Lo considero un allenamento come qualsiasi altro allenamento, un rendermi PRONTO a riconoscere qualcuno che FORSE prima o poi incontrerò. E' un'illusione (come tutta la "realtà" del resto) ma la costruisco consapevolmente. E' anche un'attività divertente e utile così come lo è metter su muscoli. Perché negarsi un allenamento all'amore? E cosa succederà poi? Nessuno lo sa, non lo so io e non lo sapete voi. Spero tra 30 o 40 anni di venire a raccontarvelo. Forse questo grande progetto si concretizzerà, e magari poi fallirà, come molti di voi sembrano auspicarsi. Forse dovrò morire tra atroci sofferenze. Bene. Morirò tra atroci sofferenze, con tutti i mattoni del mio castello che mi cadono addosso e mi squarciano le membra. Sarà una morte violenta e bellissima. Certamente meglio che vivere col cuore in gabbia, solo come un cane, ad accontentarmi di violare tutti i culi che trovo sul mio cammino finché non mi si secca il pisello. Modificato 23 Agosto 2013 da Aldus
Amon [Partecipante] 1382 Inviato 23 Agosto 2013 Inviato 23 Agosto 2013 (modificato) Il tuo pensiero è, oltre che rispettabile, molto radicato, quindi penso non lo smuoveremo di una virgola. Anche tu non smuoverai noi (o almeno me). Perché ciò di cui parli lo conosciamo bene: è l'estrema purezza dell'utopia, è la ragazza che hai aspettato da tutta una vita, è l'amore vero ed immenso che non finisce mai. Ma che poi, un bel giorno, finisce. A me pare che tu sia ancora molto segnato dagli strascichi dell'ultima LTR e che ti voglia raccontare che esiste 'qualcosa di meglio'. Okay, nulla di male. E' giusto, dopo un bel colpo, fare di tutto per rialzarsi più forti. Ricostruirsi. Riprendere vita dalle proprie ceneri. Ma il rischio è quello opposto del PUA classico. Il PUA-macchina, negando i sentimenti, resta solo. Tu, negando l'orrore, resti deluso. Attenzione, lo so che non neghi l'orrore. Solo sembri orientato verso una visione troppo 'illusa' dei rapporti di coppia. E quel che hai passato, forse, avrebbe dovuto farti un po' più da lezione... Non è meglio optare per una più equilibrata via di mezzo? Pensaci su. Modificato 23 Agosto 2013 da Amon LordMistral ha reagito a questo 1
Nickel [Partecipante] 368 Inviato 23 Agosto 2013 Inviato 23 Agosto 2013 come ha detto giustamente kurayami ,"La "donna ideale" non esiste costante nel tempo." è solo una fase (io credo alla teoria dell'amore "chimico" ) , secondo me alla tua età dovresti abbandonare l'idea della fata , assomiglia molto a quella fase in cui rimangono intrappolate molte donne , quella del principe , che le costringe a cambiare patner frequentemente, con la scusa che non è mai quello giusto , e scaricando totalmente su quest'ideale cosi nobile, il loro atteggiamemento promiscuo . le donne sono tutto e il contrario di tutto , dipende da chi hanno accanto , ovvero da noi . il classico esempio è la tipa che con l'ex era la piu str@@@@ del pianteta e con te diventa la gattina premurosa , (chimica e interesse) , l'importante è sapere che è solo una "droga" per te e lei , non abusarne , e sapere che finisce . ecco in quel preciso istante ti senti lo 0,1% , fortunato , felice , appagato .. 3msc .. è solo chimica . p.s dal primo post che hai fatto sembravi un troll donna
Aldus [Partecipante] 1444 Inviato 23 Agosto 2013 Autore Inviato 23 Agosto 2013 I vostri commenti mi sembrano molto utili e formativi e sono ben pronto al confronto, altrimenti non avrei mai iniziato questa discussione. Amon, Fai bene a parlare di Utopia, perché è di quello che si tratta, ma come disse qualcuno: "se Dio non ci fosse, bisognerebbe inventarlo". Io rifiuto quanto voi l'idea di dedicare vita ad una "donna ideale". Peraltro la soddisfazione per il raggiungimento di qualsivoglia "obiettivo finale", nella mia esperienza, una volta raggiunto già non vale piu' granché e ti senti perso. Sei costretto a mantenerlo, o ad andare ancora oltre. Per me è sempre stato così, e vale per i soldi, il sesso, il successo e tutto il resto. Quello che ritengo giusto è che esista un "tendere verso" un qualcosa che ad ogni esperienza dobbiamo rendere sempre più ricco ed elaborato, non tanto in quanto "donna della nostra vita" che probabilmente (e qui sono d'accordo con entrambi) è un controsenso di per sé (terza persona -> nostra vita), ma in quanto punto di riferimento che ci dia forza verso esperienze. Per millenni teologi, filosofi, studiosi, scienziati, artisti, musicisti hanno dedicato la propria vita alla ricerca sulle relazioni tra esseri umani. Perché ignorarli o accontentarci della prima verità che ci fa sentire bene? Perché arrenderci e sostenere che siamo giunti al termine? Ritengo che molte delle nostre potenzialità come umani siano sopite e persino sconosciute. La capacità di amare è una di esse, e non è un gioco di coppia, ma un gioco collettivo, un potere sconosciuto (NESSUNO ci insegna). Poi accidentalmente può portarci a trovare una compagna di viaggio perfetta. Accidentalmente. kurayami, in fondo sto affermando la stessa cosa, "inner game". Che a mio parere, a prescindere dalla quantità e qualità di esperienze negative fatte in seduzione, andrebbe ripulito dall'idea pessimistica di trovarsi sempre in guerra in cui sei necessariamente vincitore o vinto, e ammettere la possibilità di un incontro che vada oltre tutto ciò che pensavamo di sapere e di conoscere. Accidentalmente. Questi sono solo i miei 2 cents e un'opportunità per me di riflettere grazie ai vostri commenti e punti di vista. (a proposito, ma che bisogno c'era di trollarmi appena iscritto? )
Friulano80 [Partecipante] 391 Inviato 23 Agosto 2013 Inviato 23 Agosto 2013 L'amore esiste quando stai in coppia, quando condividi un mondo con l'altra persona. Il resto è solo sofferenza.
dickinson1 [Partecipante] 2641 Inviato 23 Agosto 2013 Inviato 23 Agosto 2013 come ha detto giustamente kurayami ,"La "donna ideale" non esiste costante nel tempo." Forse piu' per la donna che per l'uomo,ma il partner ideale tende ad avere caratteristiche particolari. Mi spiego meglio. Ci interessiamo a chi si avvicina di piu' ad una ex ,magari per il modo di fare o la somiglianza fisica. Tutti aspetti che ci fanno ricordare un precedente amore. Per la teta possono girare disposizioni della donna ideale,ma sono idee. A volte basta una sola di quese per farci infatuare.
Aldus [Partecipante] 1444 Inviato 23 Agosto 2013 Autore Inviato 23 Agosto 2013 (modificato) nessuno esiste costante nel tempo, tutti cambiamo. Tu e lei cambiate. E allora? Io vedo il male solo laddove "tutto il resto è noia" (cit. maestro). La vita di una donna accanto a noi può essere anche estremamente ricca e variegata, una presenza che per quanto familiare sia complice e foriera di allegria. Un esempio: potrebbe essere molto importante la figura del padre. Così come è importante per identificare una "psycho", è possibile applicare al proprio ideale di donna una figura paterna presente ed evoluta. Non mi sembra poi una cattiva idea. Un altro esempio: per coloro che sostengono che il maschio umano abbia la necessità di inseminare più femmine diverse nel minor tempo possibile, esistono comunque donne (ne ho conosciute varie di recente, soprattutto americane) che credono fermamente nella poligamia sessuale e nella libertà dei costumi. Proprio la scorsa settimana un'americana (di Chicago e HB7) che ho avuto a casa mi ha espresso questo suo pensiero. "Non mi importa affatto chi si scopa, è già successo e magari succederà ancora, purché non ci porti via le cose che per noi sono importanti" Perché rifiutare l'idea di poter avere una relazione che duri decenni con una donna così? Il rifiuto a priori dell'IDEA (VEDI: IDEA) che esista una persona con cui potremmo stare bene in maniera stabile secondo me nuoce gravemente alla qualità della vita, seduttiva e non. Si pensa a chiudersi (e a chiudere) magari con cento HB10 e come uomini non ci si muove di un passo se non verso il pessimismo e la sfiducia. Se vi piace, fate voi. Il mondo è bello perché è vario. Modificato 23 Agosto 2013 da Aldus Friulano80 ha reagito a questo 1
Mars [Partecipante] 2522 Inviato 23 Agosto 2013 Inviato 23 Agosto 2013 Non è vietato Aldus, puoi farlo se credi
farman [Partecipante] 17 Inviato 24 Agosto 2013 Inviato 24 Agosto 2013 Qualsiasi definizione che non sia percepibile o descrivibile con i 6 sensi in maniera univoca non è altro che una visione soggettiva e tendenzialmente temporanea: un pensiero.
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