comeback [Partecipante] 3069 Inviato 3 Settembre 2013 Autore Inviato 3 Settembre 2013 Mezzo luogo comune. Fonte : studente fuori sede.
vanhalen [Élite] 6867 Inviato 4 Settembre 2013 Inviato 4 Settembre 2013 Luogo comune, non serve essere ricchi per studiare all'estero, bisogna avere forza di volontà' :-) ti rigiro la domanda hai mai provato a farlo soprattuto con una facoltà che richiede studio pesante come ing meccanica ? immagino i no e che la tu risposta sia basta solo su una frase fatta condita con un po di esoterismo e filosofia . per studiare CI VOGLIONO soldi , non c'è verso ! provate un po a studiare senza soldi , la maggior parte degli universitari ha il sostegno della famiglia in qualche modo ma affrontare la vita da soli da studenti in un paese totalmente straniero in cui non si conosce un fico secco e non si hanno i mezzi per mantenere lo studio si fa poca strada senza giri di parole . calcola c'è l'affitto c'è la spesa c'è tutta una serie infinita di cose a cui si deve pensare . senza soldi non studi è assodato , io ho visto parecchia gente ritirarsi dall'uni per colpa dei costi nonostante avesse tutte le carte in regola a livello di capacità per colpa della mancanza dei mezzi . la realtà è ben diversa , la forza di volontà da sola fa un accidente quando manca il resto
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 4 Settembre 2013 Inviato 4 Settembre 2013 ti rigiro la domanda hai mai provato a farlo soprattuto con una facoltà che richiede studio pesante come ing meccanica ? immagino i no e che la tu risposta sia basta solo su una frase fatta condita con un po di esoterismo e filosofia . per studiare CI VOGLIONO soldi , non c'è verso ! provate un po a studiare senza soldi , la maggior parte degli universitari ha il sostegno della famiglia in qualche modo ma affrontare la vita da soli da studenti in un paese totalmente straniero in cui non si conosce un fico secco e non si hanno i mezzi per mantenere lo studio si fa poca strada senza giri di parole . calcola c'è l'affitto c'è la spesa c'è tutta una serie infinita di cose a cui si deve pensare . senza soldi non studi è assodato , io ho visto parecchia gente ritirarsi dall'uni per colpa dei costi nonostante avesse tutte le carte in regola a livello di capacità per colpa della mancanza dei mezzi . la realtà è ben diversa , la forza di volontà da sola fa un accidente quando manca il resto Van, in molti paesi europei (Germania su tutti) l'università costa enormemente meno che in Italia,e siccome spesso sono in piccoli paesi anche gli alloggi per studenti costano talmente poco che basta lavorare qualche sera al mese (lo fanno tutti) per ripagarsi le spese. Per non parlare delle borse di studio che arrivano come se piovesse... Basta essere un po' svegli e cercare, preparandosi alla lingua un paio d'anni prima. Andre. e fulmineo ha reagito a questo 2
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 4 Settembre 2013 Autore Inviato 4 Settembre 2013 Caro Vanhalen : - anche io ho ascoltato persone che non hanno continuato o fatto o che si sono ritirate dall'università per "mancanza" di soldi. Ho sempre valutato il tutto caso per caso, perché più volte queste stesse persone hanno si abbandonato ma non hanno poi iniziato a lavorare, e neanche accettando lavori più umili. In più adottando stili di vita alti : uscite serali con costi per benzina, aperitivi e quant'altro. Allora il problema quale era? La durezza dei corsi, lo stress o loro? Io mi sono fatto il conto di quanto costava al giorno la mia formazione universitaria al giorno : Un caffè e una brioche al giorno. - sono convinto come te che la visione dell'estero come una panacea di tutti i mali, e' una visione impropria della vita in genere che sicurezze non ne da.
Andre. [Partecipante] 164 Inviato 4 Settembre 2013 Inviato 4 Settembre 2013 Vanhalen, ha già' risposto perfettamente ^X^. Aggiungo solamente che in moltissimi paesi, dove le tasse universitarie sono basse ma comunque presenti, e' dato a chiunque lo richieda un finanziamento completo per far fronte ai costi universitari. Forza di volontà per questo, perche' bisogna cercare modi "alternativi".
vanhalen [Élite] 6867 Inviato 4 Settembre 2013 Inviato 4 Settembre 2013 che le università costino meno all'estero questo è assodato ma dipende da ch univesrità volete fare. in italia conosco gente veramente in gamba che non ha finito la laurea non perchè sputtana soldi o quant'altro ma perché non c'è la fa proprio con le cifre . il discorso dell'estero non ho mai detto che è una panacea di tutti i mali ! anzi è lìesperienza formativa della vita da considerarsi , ma quello che sto dicendo è che quando si è lontanucci da casa la minestra cambia , ci saranno tanti piccoli compitucci che stranamente vengono fuori dal nulla e che portano via tempo e soldi . per studiare ci vogliono un minimo di fondi ovunque vai . che il budget sia diverso per ogni univesità questo è un altro punto ma sta di fatto che l'istruzione ha un certo costo in termini economici e di tempo. puoi avere tutta la forza di volontà si , ma se non hai i cash per mantenerti gli studi fai fatica a chiudere il percorso
Renegade [Élite] 1769 Inviato 4 Settembre 2013 Inviato 4 Settembre 2013 (modificato) Esperienza personale comeback.....la laurea in ingegneria gestionale ti apre un sacco di porte, SE ti accontenti appunto di guadagnare quello che hai scritto tu. Ti racconto brevemente la mia vicenda personale, visto che la mia laurea è più o meno affine. A 25 anni ho completato la laurea specialistica in ingegneria informatica, ho ricevuto diverse offerte di lavoro da aziende che si proponevano di assumermi a 1000-1200 euro/mese. Ho sempre avuto in mente un percorso diverso, non ho mai voluto fare il dipendente, quindi ho rifiutato. Ho optato invece per proseguire gli studi con il dottorato di ricerca, 1000 euro/mese esentasse cui affiancare altre attività. Ci sono riuscito pienamente, infatti nell'arco degli anni di dottorato, ho sempre avuto collaborazioni part-time con altri enti di ricerca che mi hanno consentito di raddoppiare il mensile. Tuttavia, ora ho finito dottorato e assegno di ricerca, e mandando il curriculum ad aziende italiane, da un lato il dottorato non è riconosciuto praticamente per niente, dall'altro il compenso mensile si aggira intorno ai 1700-1800. Io sogno di avviare una mia startup cui sto lavorando da diverso tempo, ma necessariamente devo aspettare ancora perchè non siamo maturi ed ho bisogno di una maggiore esperienza di lavoro in azienda.....per questo motivo sto inviando curricula per andare all'estero, e sono stato invitato a sostenere colloqui con Amazon, Google, Microsoft nei prossimi giorni. Rileggi i nomi che ho scritto prima. Esatto. Per uno stipendio base (esclusi benefit) non inferiore alle 3000 sterline al mese. Sterline. E il mio curriculum è lo stesso che la minuscola società italiana XY non ritiene degno di più di 1700 euro. Ti rendi conto della situazione? Quello che mi sento di consigliarti, per mia esperienza personale e stessa decisione che sto seguendo, è di lasciare questo paese del caxxo, almeno per un pò. Per farti le ossa all'estero, e poi eventualmente decidere. A te sembra normale che una persona che suscita l'interesse di Google, Microsoft e Amazon debba farsi in 4 per racimolare due lire da una società italiana del caxxo? Credo proprio di no.....c'è qualcosa di sbagliato, ma purtroppo è difficile cambiare lo stato delle cose finchè la mentalità dominante nel paese è quella di "Trovare un posto fisso, possibilmente statale, accendere un mutuo e comprare una casa"......Vattene.....anzi....andiamocene. Vedrai che la tua laurea all'estero è valutata molto ma molto di più (in alcuni dei posti per cui ho fatto richiesta è sufficiente la laurea triennale in informatica.....ce ne saranno sicuramente di simile anche in ambito economico/gestionale) Modificato 4 Settembre 2013 da Renegade
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 4 Settembre 2013 Autore Inviato 4 Settembre 2013 I discorsi da fare sono tanti, questa discussione sta prendendo una pings interessante. -riguardo all' estero, io credo che e' una esperienza SEMPRE consigliabile : a prescindere dalla situazione avversa del nostro paese. - occorre creare alla svelta una mentalità europea : il mondo e' cambiato e non è' più quello dove una persona media nasceva, lavorava e moriva nel raggio di massimo 30 km. Fermo restando le nostre storiche tradizioni di emigranti. - io non ne faccio neanche questioni di stipendio quanto dello stipendio una sorta di dignità personale. Riguardo me, la cosa che mi preoccupa non è' la preparazione, non è' il mio spirito di adattamento, non è' nulla se non l'età che rischia seriamente di tirarmi fuori da certe opportunità. Mi inizierò a guardare meglio intorno. WolverineT ha reagito a questo 1
Renegade [Élite] 1769 Inviato 4 Settembre 2013 Inviato 4 Settembre 2013 I discorsi da fare sono tanti, questa discussione sta prendendo una pings interessante. -riguardo all' estero, io credo che e' una esperienza SEMPRE consigliabile : a prescindere dalla situazione avversa del nostro paese. - occorre creare alla svelta una mentalità europea : il mondo e' cambiato e non è' più quello dove una persona media nasceva, lavorava e moriva nel raggio di massimo 30 km. Fermo restando le nostre storiche tradizioni di emigranti. - io non ne faccio neanche questioni di stipendio quanto dello stipendio una sorta di dignità personale. Riguardo me, la cosa che mi preoccupa non è' la preparazione, non è' il mio spirito di adattamento, non è' nulla se non l'età che rischia seriamente di tirarmi fuori da certe opportunità. Mi inizierò a guardare meglio intorno. Io ho 30 anni comeback, tu 26......ok che ho il dottorato, ma fidati che l'esperienza lavorativa può fare molto nel nostro campo. Mi sembri tutt'altro che fuori con i tuoi 26 anni
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 4 Settembre 2013 Autore Inviato 4 Settembre 2013 Io credo che negare una qualche opportunità per l'età sia una discriminazione a tutti gli effetti. Comprendo le logiche interne delle aziende ma io valuterei le persone e non l'età. Questo lo sosterrei sempre perché etichettare qualcuno come "fuori mercato", vuol dire che malauguratamente un giorno un buon professionista dovesse perdere il lavoro, cosa si fa? Un mercato del lavoro sano e' un mercato mobile a tutti i livelli e a tutte le età. In tutti i casi e' un sistema fatto di angherie. Chiaro se mi serve un certo profilo comprendo che è' meglio il 25 e non il 56 enne ma in altri casi tra un 25 e un 27 o 28 per me fa poco. Teniamo anche conto che il giovane spesso inizia un lavoro per poi cambiarlo quindi ancor meno si investe sulla persona e anzi è' la persona ad investire su un lavoro poco remunerativo ma che forma. Per quanto mi riguarda mi metterò sulla finestra e vaglierò anche altre opportunità, ora come ora ho anche qualche cruccio perché sto impallato su 2 esami che i colleghi hanno superato molto bene. Ma io sono io.
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