Nemesi [Partecipante] 126 Inviato 27 Ottobre 2013 Inviato 27 Ottobre 2013 Il padre è colui che metaforicamente recide il cordone ombelicale che lega il figlio alla madre. Il padre rappresenta infatti il principio del dono, dell'apertura alla vita, mentre la madre costituisce l'istinto di conservazione. Se quindi il padre è, per le più varie ragioni, assente, più facilmente - anche se non necessariamente - il figlio svilupperà un atteggiamento pauroso nei confronti della vita, introverso, "mammone", pusillanime con le donne, a maggior ragione in presenza di una figura materna "apprensiva". purple pill, robin_hood, Amon e 1 altro ha reagito a questo 4
ξรô†ïcø [Élite] 1508 Inviato 27 Ottobre 2013 Inviato 27 Ottobre 2013 Oltre all'assenza del padre c'è da vedere anche il rapporto con la madre. Se il padre è assente o "inetto" sia per il figlio che per la madre può accadere che la madre ponga il figlio nel ruolo di marito. Addio infanzia, benvenuto narcisismo. è il mio caso. per fortuna me ne sto affrancando.
Berlioz [Lurker] 4 Inviato 27 Ottobre 2013 Inviato 27 Ottobre 2013 Beh..ragazzi visto che sono nuovo mi metto a nudo per voi.. a parte gli scherzi ho letto solo qualche post delle 5 pagine..ecco la mia storia.. mio padre e mancato quando avevo 12 anni..il mio carattere ovviamente ne ha risentito..non sapevo come comportarmi e per 2 anni tipo non parlavo neanche piu se non il giusto necessario.. avevo pochi amici che pero si preoccupavano abbastanza di farmi uscire..a 16 anni ho mollato la scuola..ma ero cmq molto timido,nel senso che avevo sempre paura di cio che la gente potesse pensare di uno che non aveva manco i soldi per comprarsi vestiti nuovi,nel 2001 ci trasferimmo(ero ancora a scuola) qui dove sono adesso..un posto sperduto in cima ad una collina..cosi dovetti abbandonare anche tutte le amicizie,a 16 anni quindi comincia a lavorare e per quasi tre anni non sono uscito di casa..non avevo la patente e mia madre poverina non faceva altro che guardare la tv..potevo uscire 3/4 ore al giorno non di piu,e con il lavoro che facevo solo al sabato e alla domenica potevo farlo..,in pratica la solitudine rafforzo il mio modo di pensare,ma le scarse relazioni sociali(a parte coi colleghi) mi resero piu debole.. ad agosto del 2005 presi la macchina e potei cosi ricominciare ad uscire con la mia vecchia compagnia..c era cmq una disparita visto che loro stavano insieme da anni mentre io li dovetti abbandonare..senza contare che loro lavoravano senza dover "mantener nessuno" al contrario di me che ero l unico in famiglia a lavorare...fino a 20 anni ho passato il mio tempo a pensare a come fare per giocare allo stesso piano..mi iscrissi ad un corso di latino americano e ci andai per 3 anni..li la mia timidezza pian piano svani..e il tutto ero contornato da mille uscite e gente sempre nuova da conoscere..conobbi la mia prima ragazza..7 anni piu vecchia di me..1 anno duro..ovviamente il mio carattere ne era uscito cosi sconvolto che non fui in grado di farla durare di piu,il resto del tempo ho sempre lavorato come un matto in un posto dove cmq tra operai non ci si tratta bene..continuavo a crescere mentalmente,sino a che la rabbia prese il sopravvento,cominciai a pensare che forse il problema non ero io ma gli altri,questo mi diede la forza di reagire,gia la rabbia fu la scintilla che mi fece rialzare.. cominciai a correre e persi 26 KG in neanche 3 mesi..(da 96 a 70)..comincia ad uscire da solo scoprendo che facevo molto di piu che in compagnia(visto che gli altri il sabato sera lo passavano a fumare(???) e giocare alla playstation)..cominciai a conoscere sempre gente nuova, e ragazze nuove..usci con una madre divorziata..con una miss..e con una mia vecchia amica..capii che il problema era proprio il mio carattere..che non avevo le palle di affrontare il mondo da solo..ora sono migliorato sicuramente ma ho molto da fare..pero non do piu importanza a nessuno..a volte temo di essere diventato apatico,non so questo lo scopriro piu in la.. ritengo cmq giusta l affermzaione di Mars alla pagina 3..quella sui demoni interiori..in questi casi la lotta e con noi stessi .. per quanto riguarda mia madre non mi ha mai messo nella posizione di marito,ero io conscio del fatto che non c erano soldi neanche per mangiare che smisi di andare a scuola,come ero io che decisi di non uscire piu di tanto per lasciare soldi in casa..adesso lei e mancata e capisco cmq che nonostante quello che ho fatto per mettermi io stesso nel ruolo di marito lei si sia tolta tutto..ma se c e una cosa che so e che in questi momenti quando si e da soli e non c e nessuno ad aiutarti a rialzarti,l unica cosa che ti fa andare avanti e la rabbia,quando decidi di andare a prendere con la forza quello che ti spetta,nessun altro sentimento puo farti rialzare..perdonate lo sfogo ma questa e la mia storia healer, Cocky 'n' Funky e wall ha reagito a questo 3
Albbo [Partecipante] 502 Inviato 31 Ottobre 2013 Inviato 31 Ottobre 2013 Leggendo le vostre esperienze mi domando se sarò un buon padre per mio figlio (4 anni) ,nonostante io sia quasi a tutti gli effetti separato Chissà cosa gli insegnerò,come mi comporterò,che errori compierò,come qs. separazione lo segnerà etc etc Ma vedendo a destra ed a manca,noto sempre di più come a lui piaccia stare con me e come a me piaccia stare con mio figlio vedremo...magari fra 15 anni vi darò un feedback ok Amon e White Lion ha reagito a questo 2
wall [Partecipante] 7 Inviato 31 Ottobre 2013 Inviato 31 Ottobre 2013 meglio soli che male accompagnati....il proverbio ci sta bene in questo caso, se tuo padre ti condiziona con i suoi comportamenti sbagliati non parti da 0, ma da un numero negativo, se tuo padre è del tutto assente, magari riesci ad essere di piu larghe vedute un giorno, non prendi dei modelli e schemi comportamentali da uno che sbaglia, puoi ricercarli nel mondo. Mi pare di aver letto da qualche parte (forse anche in questo topic) una cosa del genere: "tuo padre è solamente è un uomo, allora qualunque uomo puo essere tuo padre", e il fatto di costruirsi da 0 il carattere è fantastico, copiando cio che ci piace e scartando cio che non va. Sono contento che mio padre invece di starmi affianco durante l'infanzia era chissa dove a vendere chissa cosa, grazie papà...
Eddie Cheever [Partecipante] 34 Inviato 10 Novembre 2013 Inviato 10 Novembre 2013 Guarda, io ho un padre che in parecchi casi se fosse stato assente sarebbe stato meglio. Mai un complimento quando facevo qualcosa di buono, e caterva di insulti per delle cose da niente. Molto spesso aggressioni verbali (il più delle volte) pretestuose anche in pubblico. Sfiducia conclamata in me e nelle mie capacità. Disprezzo per quelle che erano le mie attitudini, perchè lui voleva una specie di clone di sè stesso. E con mia madre che ha sempre cercato di "mediare". Da par mio ti posso dire che tutto questo qualche "problemino" me lo ha creato.
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