Me stesso [Élite] 79 Inviato 19 Settembre 2013 Inviato 19 Settembre 2013 Vado al sodo: genitori all'antica che devono picchiare e sgridare i figli per fargli capire qualsiasi cosa e non conoscono altro modo e in particolare mio padre che mi ha sempre e solo rivolto la parola per sgridarmi, darmi del buonanulla, uno che non vale un cazzo e che non fa mai niente(disegno fumetti, dipingo, suono e canto in una band, ho studiato anche quando ho dovuto interrompere gli studi, ho lavorato sotto altri a smazzarmi pur di stare lontano da lui nonostante abbiamo un negozio di famiglia). Il risultato più catastrofico è che oggi quando sargio al momento di concludere fosse anche un k-close è raro non "inceppi" la fluidità con cui ho agito fino a quel momento. La frustrante sequenza che ormai conosco troppo bene è la seguente: ho l'occasione da k-close oppure sono riuscito a giungere fino al f-close e accade come un bug, chiamiamolo così, spengo il cervello e parte a martello il subconscio che mi dice che sono un buonanulla, che non potrò mai farcela come se non fosse mia prerogativa andare oltre come se fossi inferiore al resto dell'Umanità intera e mi freno, mi fermo , mi accontento tragicamente orrendamente per colpa della mentalità ultralimitante che voglio annientare e a completare l'ipnosi provo un senso di"soddisfazione" come se come stessi facendo bloccandomi sia la cosa più giusta da fare. In ambito lavorativo ci sono già riuscito e oggi mi propongo e parlo con sconosciuti in generale e con la massima tranquillità, cosa che prima non avveniva nemmeno. Inoltre mio padre non è cambiato di una virgola ma ormai non me ne può fregar di meno. Il cazzo è che il danno l'ha già fatto.. Difatti la merda di inconscio che devo battere proviene dalla più tenera infanzia fino ai 20-21 anni (ne ho 22) non appena ho un pensiero negativo x lo cancello, le seghe mentali d'inferiorità almeno a livello conscio fanno parte del passato. L'unico grosso problema che mi è rimasto è che mio padre volente o nolente (non ha importanza) mi sta impedendo di scopare grazie al frame sottomesso e castigato che mi ritrovo. Quando sono andato avanti nell'interazione non ho pensato a nulla se non a lei e ho avuto i miei frutti, ma non sono ancora riuscito a controllare e serializzare questa reazione e il 98% delle interazioni finiscono male perchè il mio inconscio mi fa inchiodare non so quanti piani più in basso alla ragazza che ho di fronte, con tutti gli effetti devastanti e controproducenti che ne derivano durante l'interazione (ammesso ci sia un interazione) Vi chiedo consigli su come liberare il mio inconscio da questi pensieri limitanti
gkd [Élite] 110 Inviato 20 Settembre 2013 Inviato 20 Settembre 2013 Ciao Me stesso, Penso che per te, ora come ora, uno psicologo sarebbe di massimo aiuto.
tef [Élite] 372 Inviato 20 Settembre 2013 Inviato 20 Settembre 2013 Quoto gkd..non c'é niente di male assolutamente andare da uno psicologo( se é bravo) e farsi chiarire le idee gkd ha reagito a questo 1
zane [Partecipante] 423 Inviato 20 Settembre 2013 Inviato 20 Settembre 2013 Scusami, perchè permetti a tuo padre di trattarti così? chiaramente non puoi andar li e insultarlo così a caso, ti da comunque da mangiare e un tetto sotto al quale vivere. Comunque io se fossi in te gli parlerei molto tranquillamente dicendo che il suo atteggiamento ti sta rovinando la vita sociale, che non hai piu autostima grazie a lui e che non hai piu 15 anni. Nonostante il tuo superamento della maggior età non lo obblighi piu a dover pensare al tuo mantenimento deve anche capire che non sei piu un bambino e ora lui può solo limitarsi a CONSIGLIARTI che cosa fare, in casa mia i miei oramai si limitano a consigliarmi che cosa fare qualora ne avessi bisogno, se poi loro mi dicono nero e io faccio bianco sono solo ca**i miei conseguenze comprese un consiglio (ciò che farei io al tuo posto) trovati un lavoro, ed entro qualche anno salutalo
Me stesso [Élite] 79 Inviato 21 Settembre 2013 Autore Inviato 21 Settembre 2013 (modificato) Scusami, perchè permetti a tuo padre di trattarti così? chiaramente non puoi andar li e insultarlo così a caso, ti da comunque da mangiare e un tetto sotto al quale vivere. Comunque io se fossi in te gli parlerei molto tranquillamente dicendo che il suo atteggiamento ti sta rovinando la vita sociale, che non hai piu autostima grazie a lui e che non hai piu 15 anni. Nonostante il tuo superamento della maggior età non lo obblighi piu a dover pensare al tuo mantenimento deve anche capire che non sei piu un bambino e ora lui può solo limitarsi a CONSIGLIARTI che cosa fare, in casa mia i miei oramai si limitano a consigliarmi che cosa fare qualora ne avessi bisogno, se poi loro mi dicono nero e io faccio bianco sono solo ca**i miei conseguenze comprese un consiglio (ciò che farei io al tuo posto) trovati un lavoro, ed entro qualche anno salutalo E' quello che sto facendo per quanto riguarda il lavoro. Siamo sulla stessa linea d’onda E per fare il quadro generale i miei mi lasciano decidere. Però quando c'è da fargli entrare un nuovo concetto in testa anche basilare come il semplice fatto di abbassare il volume alla tv all'ora di pranzo perchè io sono al pc a lavorare e ho bisogno di concentrarmi ecco che scatta la terza guerra mondiale. Un telegiornale o un telefilm sono più importanti dell'apprendimento e il lavoro del loro figlio. Ovviamente lavoro anche il resto della giornata dalla mattina se occorre fino alla sera ma così perdo un sacco di ore di lavoro a cazzo per permetter loro di lobotomizzarsi coi telegiornali la crisi, il calcio e le soap opere (e mi dispiace poi vederli demotivati e tristi, succubi della spirale delle notizie volutamente solo negative dei tg riponendo come uniche distrazioni gossip calcio e meteo) . E potrei andare avanti con altre situazioni al limite del ridicolo. Alla base di tutto sta sempre il fatto che sono chiusi, un concetto nuovo ha zero possibilità di essere assimilato dai miei. Già provato a spiegargli, dopo le parole si stava per arrivare alle mani. Solo perchè "ho osato" esprimere la mia opinione differente dalla sua(mi riferisco a mio padre). Per lui trovarsi un lavoro vuol dire chiedere a una pizzeria, bar, in campagna giusto per intenderci. Le cose stanno però girando dalla mia parte grazie alle commissioni che mi sto procurando e sto per rimediare un lavoro fisso grazie a un'azienda. E mio padre, paradossalmente a tutto ciò che ho appena scritto, lo vede che m'impegno e mi lascia il tempo per dedicarmi dato che abbiamo un negozio di famiglia e occorre la mano anche lì. Infatti da sto punto di vista non ho problemi. Più che altro pago lo scotto di tutti questi anni che mi ha massacrato il frame che devo recuperare. Gli ho permesso di trattarmi in questo modo perché di carattere ho preso fin troppo da mia madre (troppo tranquilla ma soprattutto rassegnata quando si tratta di dire la sua ma l’interlocutore non glielo permette anche se lei ha ragione) Le "crisi" che prende adesso mio padre quando s'impunta che deve colpevolizzarmi e sgridarmi, per quanto sia rimasto lui sostanzialmente, sono molte meno rispetto al passato. Prima bastava come condizione lo stare tutti a pranzo per innescare un diverbio che poteva sfociare in una lite tra me e lui quando arrivavo al limite della mortificazione (perché fortunatamente c’è sempre stata una parte di me che s’impone a prescindere dal contesto) e scoppiavo e si passava alle mani, a volte ero a volte era lui a iniziare. Quando capita di scherzare è raro continui il suo discorso perchè mi sembra innaturale scherzare con mio padre, per quanto dovrebbe essere esattamente il contrario. Ho già provato a parlarne. Lui è incredulo. Non riesce a comprendere certe dinamiche per cui è grazie alla sua educazione repressiva che mi trovo in questa situazione. Non riesce a comprendere che avendomi rimproverato e dato del buonoanulla fino ai 19 20 anni circa con me che ho sempre commesso il grave errore di fidarmi ciecamente dei miei genitori prendendo come verità assoluta qualsiasi cosa mi dicevano, ha quasi annientato la mia attitudine a prendere l’iniziativa, principale motivazione della mia collezione di insuccessi con le ragazze. Ora sto risalendo la chiglia. Anche grazie a questo sito, leggendo manuali, applicando, cambiando abitudini facendo nuove esperienze. La mi qualità di vita ne sta giovando più che mai. Ho iniziato a organizzare i miei concerti, mostre colletive con altri artisti, trovare lavoro, conoscere gente nuova, uscire da solo a sargiare in street Trovarmi in situazioni in cui non conosco nessuno e farmi amico mezzo mondo. Ampliare la mia vita sociale in una parola. Rimane questo punto da risolvere e sono determinato a farlo. Il miglior allenamento è chiaro è la pratica, che ho già fatto e farò, altrimenti non stavo a parlarvi qui dei miei fallimenti (di cui sono stufo a dir poco) per trovare un modo per migliorarmi dentro Ho aperto il topic con lo scopo di leggere i vostri pareri sul darmi consigli alla base di tutto, radice di tutti i problemi se impostato anche solo in parte male, l’inner game. Modificato 21 Settembre 2013 da Me stesso
Me stesso [Élite] 79 Inviato 21 Settembre 2013 Autore Inviato 21 Settembre 2013 (modificato) Ciao Me stesso, Penso che per te, ora come ora, uno psicologo sarebbe di massimo aiuto. Ritengo le vostre risposte dovute a un fraintendimento del tono di voce e stato d'animo con cui ho aperto e scritto questo topic. Purtroppo sono i limiti che s'incontrano parlandone qui e non di persona. Sarebbe infinitamente più chiaro parlarne a quattrocchi affinchè possiate comprendere per davvero come sto. Mi rendo conto sto messo male ma so come fare per colmare questa mia lacuna grossomodo ovvero agendo. Però so anche che non bisogna fare l'eroe e bisogna agire con una strategia, un metodo, a maggior ragione se si parte con un deficit di stima in sè come mio malgrado ho e voglio sbarazzarmene al più presto. E' questo lo scopo del topic raccogliere pareri altrui riguardo una linea di comportamento che mi aiuti a superare questo deficit e trovare nel caso qualcun'altro messo più o meno nelle mie condizioni indi poteva aiutarmi, come del resto avete fatto anche voi dicendomi la vostra ma non era quella la risposta che cercavo Rimane un' ipotesi di cui faccio a meno ma in cui riconosco l'enorme potenziale essendo appassionato della disciplina e non a caso ho letto (e leggo) di mio molti articoli di psicologia per cercare di capire le radici fallimentari della mia non azione scoprendo tra le altre cose di aver subito il cosidetto amore condizionato dovuto all'educazione repressiva ricevuta. Grazie a entrambi per l'intervento Modificato 21 Settembre 2013 da Me stesso
gkd [Élite] 110 Inviato 21 Settembre 2013 Inviato 21 Settembre 2013 Prego, Me stesso... Comunque, tu hai capito e accettato di avere un problema, ne hai ricercato le cause e stai cercando delle soluzioni. Questo già ti distingue dalla massa dei più! ... e se davvero con tuo padre c'è questa barriera comunicativa apparentemente insormontabile... tu d'ora in poi assecondalo verbalmente e fatti gli affari tuoi materialmente. Della serie: http://www.sicklolz.com/sites/default/files/styles/704px-wide/public/Smile%20Listen%20Agree%20Then%20Do%20What%20You%20Want%20-%20Robert%20Downey%20Jr.jpg?itok=MV4Lbxrr Me stesso ha reagito a questo 1
gkd [Élite] 110 Inviato 23 Settembre 2013 Inviato 23 Settembre 2013 Me stesso! Facci sapere di eventuali sviluppi, mi raccomando. Ciao! Me stesso ha reagito a questo 1
Me stesso [Élite] 79 Inviato 23 Settembre 2013 Autore Inviato 23 Settembre 2013 Me stesso! Facci sapere di eventuali sviluppi, mi raccomando. Ciao! A te! gkd ha reagito a questo 1
- NeX - [Élite] 408 Inviato 23 Settembre 2013 Inviato 23 Settembre 2013 Ti citerei il dottor Cox ma mi rompo troppo di trovare il suo discorso."Sei un tossicodipendente? Un drogato? Un pazzo furioso? No. Allora fidati che poteva andare molto peggio di come è." gkd e tef ha reagito a questo 2
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