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Pordenaughty
Inviato (modificato)

Ciao a tutti sono capitato per caso in questo forum e ho deciso di iscrivermi.

Vorrei parlarvi un po' di me e spero di non andare off-topic.

Ho 48 anni e sono divorziato da 16. In questi anni ho avuto relazioni più o meno durature con molte donne e ragazze di tutto il mondo, di sicuro più di 50.

Non ho nessun problema ad attaccare discorso con donne di ogni età, nazionalità e ceto sociale. Dicono che sono un uomo attraente e soprattutto molto intelligente e spiritoso, anche se piuttosto riservato ma sembra che questo non dispiaccia.

Insomma non ho mai avuto problemi di seduzione.

Ho anche avuto una relazione con una escort. Dopo aver conosciuto questa ragazza per caso in una discoteca, ci mettemmo insieme e lei iniziò a coprirmi di regali costosi. Io ero abbastanza sconcertato dal suo comportamento e iniziai a farle delle domande. Alla fine, dopo qualche tempo mi confessò piangendo quale fosse il suo mestiere e mi chiese se volevo ancora restare insieme a lei. Io ne fui scioccato ma mi piaceva troppo e le dissi di sì. Lei mi promise di smettere e partì promettendomi che avrebbe sistemato tutto, ma fu l'ultima volta che la vidi. Ci telefonammo per alcuni mesi durante i quali mi raccontò delle storie che io capivo non essere vere, fino al giorno in cui il suo telefono smise di funzionare. Non ho mai saputo più niente di lei.

In questo periodo però sto vivendo una storia ancora più assurda dalla quale non riesco a trovare una via d'uscita, e forse si tratta del contrappasso per i miei successi passati. Un anno fa ricevetti una richiesta di amicizia sulla mia pagina Facebook da parte di una donna bellissima residente in uno degli Emirati Arabi. Disse di essere originaria di un paese ex URSS (verificato), di essere una ex fotomodella (verificato), di fare l'agente immobiliare (verificato), di essere divorziata con un figlio (verificato) e di essere alla ricerca di un uomo possibilmente italiano. Disse che non le piaceva perdere tempo chattando o messaggiando, di volermi parlare via Skype e poi incontrarmi dal vivo. Così a maggio andai a conoscerla, prenotai in un hotel a 5 stelle, lei mi venne a prendere all'aeroporto e andammo insieme in hotel. Dormimmo insieme ma mi disse che la prima notte non voleva fare niente e io accettai le sue spiegazioni. Il giorno dopo passammo una bella giornata, una cena romantica e alla sera mi propose champagne e jacuzzi insieme. Passammo alcune ore a farci le coccole ma arrivati al dunque disse di non essere ancora pronta e mi diede la buonanotte. Finalmente il giorno dopo la prima svolta. Mi spiegò che nel suo mondo le cose funzionano in un certo modo, che io le piacevo e che voleva stare con me, ma una donna del suo livello deve essere corteggiata con regali e mi propose di andare a fare shopping insieme. Il modo in cui mi presentò la situazione mi fece immediatamente ricordare parole del tipo Escort GFE, quel tipo di escort che si comporta come la tua ragazza anche se lo fa a pagamento, oppure la ragazza gold-digger cioè quella che non fa la escort di professione ma sta con te perché le piaci ma anche perché vuole svuotarti il portafoglio. Insomma ci rimasi di m.da però alla fine pensai che un giro di shopping con la propria ragazza non sarebbe stato la fine del mondo e così accettai. I successivi furono i 5 giorni di sesso più sfrenato che io abbia mai passato in vita mia, ma anche giorni in cui lei mi introdusse nei club più esclusivi dove solo i soci vengono accettati (e lei aveva tutte le tessere). Iniziò a darmi consigli di comportamento in alta società, cosa fare e cosa evitare e via dicendo. Insomma 5 giorni indimenticabili.

Dopo di chè nei tre mesi successivi rimanemmo in contatto anche se lei partì per le vacanze dopo avermi spiegato che ogni anno passa l’estate negli USA. Mi chiese ripetutamente di raggiungerla a New York , fra l’altro voleva festeggiare il suo compleanno con me, ma io proprio non potevo lasciare il lavoro in quel periodo. Parlavamo via Skype quasi ogni giorno tranne quando si spostò a Los Angeles e alle Bermuda per qualche giorno. Una volta le chiesi se incontrava persone e lei mi disse di non fare quel tipo di domande, lei non chiedeva a me e io non dovevo chiedere a lei. Ad ogni modo dopo qualche giorno mi disse che non aveva nessuno negli USA. Finita l’estate, mi propose di incontrarci a Vienna dove fa scalo durante uno dei suoi frequenti viaggi in cui torna a casa a trovare i genitori e il figlio di 21 anni. Passammo una notte stupenda e il giorno dopo mi disse che ero l'uomo più straordinario che avesse mai conosciuto. Anche se io le feci un regalo, lei non mi chiese niente e pensai che stava iniziando una relazione diversa. Il mese dopo venne lei a trovarmi in Italia per una settimana. Fu tutto bellissimo a parte il fatto che di nuovo mi chiese esplicitamente che voleva un anello da me, non un anello di fidanzamento ma un regalo “per metterla di buon umore”. Dopo questo terzo incontro ovviamente i dubbi tornarono più forti di prima ma allo stesso tempo io ero sempre più stregato da questa donna che sembra conoscere tutti i segreti per fare del suo uomo una persona di successo. Decisi però di metterla alla prova e quando lei mi propose un nuovo incontro prima di Natale , le proposi il mio programma che prevedeva ovviamente il suo biglietto aereo, gli alberghi, le cene e tutto quanto, ma le dissi anche di avere appena pagato le tasse e perciò non avevo molto da dedicare al suo shopping. Per tre giorni non ebbi risposta, poi mi chiamò al telefono dicendomi che ero stato molto sgarbato a parlarle in quei termini, che a lei piace passare del tempo con me ma quel tempo lo sottrae alla sua famiglia e che perciò io dovrei essere riconoscente e dimostrarlo. Gli alberghi e le cene non contano perché sono qualcosa che fa piacere a me, perciò io devo fare in cambio qualcosa che fa piacere a lei. Qui è difficile spiegarlo, ma a sentirla parlare non riuscivo proprio a rispondere in maniera efficace se non ripetendo la mia storia di non avere soldi a disposizione e quindi dovevamo rimandare a tempi migliori.

Passò qualche settimana di contatti sporadici, poi un giorno mi scrisse un messaggio dicendo di avere una “offerta speciale” per me. Io pensai: un’offerta? Ma mi tratta come un cliente? Insomma mi propose esattamente lo stesso programma che le avevo proposto io, con la sola variante che anziché incontrarci a Vienna e poi proseguire per la sua città, ci saremmo incontrati direttamente a destinazione e io avrei dovuto solo pagarle il biglietto aereo in economy class. Nella mia follia mi sembrò una proposta accettabile e così ci siamo incontrati di nuovo il 20 Dicembre. Questa volta però, una volta arrivati in hotel, non mi propose di fare shopping. Disse che nella sua città non ci sono negozi degni di questo nome e comunque non voleva farmi perdere tempo mentre lei faceva shopping, per cui mi chiese quale fosse il mio budget. Stanco di tutto le dissi che potevo darle 1000 euro e lei accettò. Glieli diedi pensando tra me che quella era l’ultima goccia, non solo aveva cambiato le carte in tavola rispetto alla sua “offerta speciale”, ma non potevo accettare di darle dei soldi neanche mascherati da “shopping”. Per cui passamo altri 3 giorni di alta classe come le volte precedenti. La svolta per me incredibile fu che la seconda sera lei invitò a cena anche suo figlio. Prima del suo arrivo mi disse che mi avrebbe presentato come un potente uomo d’affari e mi chiese di dare dei consigli a suo figlio riguardo lo studio e il suo futuro. La cosa mi spiazzò totalmente arrivando a farmi pensare che se mi presentava il figlio forse c’era ancora un barlume di speranza di avere una relazione “normale”.

Infine comunque arrivò il giorno dell’arriverci (per lei) e dell’addio per me. La sua ultima idea fu quella di comprare dei petardi da sparare, ma dopo averli comprati non si riusciva a trovare il momento adatto. Arrivati in aeroporto e fatto il mio check-in, si ricordò dei petardi e mi disse di andare a spararli da qualche parte. Io ero completamente imbambolato e non riflettei sulla cosa, lei si preoccuppava solo di trovare un angolo dove non ci fossero telecamere di sorveglianza. Trovammo il posto e sparai due petardi innocui, ma il terzo esplose con un rimbombo enorme. Lei disse “presto vieni via!” ma in una frazione di secondo due agenti di polizia si materializzarono, ci fermarono e ci condussero al posto di polizia. Parlarono con lei nella sua lingua e lei mi spiegò che la situazione era molto grave, trattandosi di zona aeroportuale potevano denunciarci entrambi per procurato allarme e possibile atto terroristico. Addio volo, addio fedina penale, addio lavoro. Persona non grata ed espulsione dal paese. Lei cercò in tutti i modi di scusarsi bla bla bla ma nonostante il poliziotto sembrava tenere duro, a un certo punto lei mi sussurrò “andrà tutto bene”. Lui si alzò e le fece segno di seguirla. Io pensai “ma dai vuoi vedere che adesso lei gli fa un pompino e ci lasciano andare?” Per cui mi alzai e cercai di fermarla ma lei mi disse “va tutto bene, siediti e aspetta, io vado in bagno”. Non ci potevo credere, e infatti le cose andarono diversamente.

Lei tornò dopo meno di due minuti, un tempo troppo breve anche per il peggiore dei pompini. Aveva comunque l’aria sconvolta e mi disse di prendere i bagagli e seguirla, potevamo andare via, mi avrebbe spiegato tutto. Arrivati al bar ordinò due whisky e mi disse che aveva capito che il poliziotto avrebbe chiuso un occhio se lo avesse pagato, rischiando tutti anche un’accusa di corruzione ma non c’era altra via di uscita, così gli allungo i “miei” 1000 euro e lui se li mise negli stivali. Mi fece sentire il cuore e in effetti batteva ancora a mille all’ora per lo spavento. Naturalmente (“naturalmente”…) i 1000 euro glieli dovevo restituire ma “in fondo sono solo un paio di scarpe, niente in confronto ad evitare il carcere”.

Conclusione (sperando di non avervi annoiato): non sono così sicuro che la mia bella abbia sganciato 1000 euro, forse 100 sì, magari anche 50 sono bastati, e lei forse si è intascata un bel supplemento? E a parte questo dettaglio, secondo voi qual è la verità? Se davvero fosse una escort, una donna di questa classe e bellezza chiede non meno di 3000 euro per ogni notte, mentre a conti fatti nel mio caso l’esborso in "regali" è stato di 400 euro in media per ogni notte passata insieme. D’altra parte una escort non mantiene contatti telefonici quotidiani, spesso anche a spese sue, non presenta il cliente al proprio figlio, non si preoccupa della salute, del lavoro, dei genitori insomma di tutto quanto riguarda i suoi “clienti”. Io però non riesco a dare una spiegazione razionale, il mio cervello dice “mollala anzi perché non l’hai già mollata?” mentre il cuore continua a cercare spiegazioni e giustificazioni.

Aspetto le vostre feroci considerazioni.

Modificato da Pordenaughty

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