adad [Partecipante] 272 Inviato 5 Gennaio 2014 Inviato 5 Gennaio 2014 Premetto che non ho mai parlato ad anima viva di quelle che sono le mie "debolezze", né mi sognerei di "aprirmi" davanti ad anima viva perché non mi piace mettere in mostra il mio lato debole e nascosto. Tuttavia stasera sento un'impellente bisogno di scrivere per mettere un "Punto e a capo" nella mia vita, almeno fittizio. Non so se la sezione è quella giusta (credo che le altre lo siano meno), e se gli admin vorranno spostarlo non obbietterò Basta poco per rinsavire dicevo, basta accorgersi di quanto si stia buttando a mare la propria vita appresso ad inutili sciocchezze. Fingere che tutto vada bene, che problemi non ce ne siano e che siamo in una situazione ottimale è il primo sintomo che niente vada per il verso giusto e che è meglio rinchiudersi in una comoda realtà piuttosto che provare a cambiare la situazione e questo pensiero mi ha fatto riflettere: sto fingendo? mi sono circondato di un mondo che così "ideale" non è?. Sono sempre stato un tipo fermo e decisivo, conscio della sua dimensione del mondo, preso dai suoi obiettivi e protratto verso la loro realizzazione. Mai avuto paura di mettermi in gioco, mai e poi mai ho avuto paura di non riuscire in qualcosa (tranne che con le donne, altrimenti qui sopra non ci sarei mai finito ). A 18 anni ero sicurissimo che sarei riuscito in qualcosa nella vita, a 22 sono sicuro che sto costantemente fallendo nel riuscirci. Cosa è successo nel frattempo? cosa mi ha fatto deviare dal mio percorso? cosa?. Tutto!. Ho provato ad essere qualcuno che non ero, ad imitare inconsapevolmente quelli che sembravano essere "fighi" e ritrovarmi con loro a fallire. Ho abbandonato la mia strada, il mio essere tutto quello che ero per lasciarmi andare in altri modelli ed altri metodi che non servono. Ieri sera parlavo con una mia "amica", io la consideravo una così, normale, scopro che lei è diventata assistente di un prof universitario (mia coetanea). Di qui niente di male, è una ragazza che merita quello che ha ottenuto, anche se confesso che, nonostante non abbia mai conosciuto la dimensione umana della gelosia, mi sono ritrovato in quella dell'invidia non vedendo neanche da lontano la luce della laurea (ahimè) . Ma c'è stata una cosa che mi ha fatto riflettere: abbiamo parlato di un ragazzo che conoscevo, molto "in" trai miei compagni di classe del liceo, anche lui appena laureato. Io sapevo che era un tipo reputato "figo". La discussione si è protratta oltre ed è finita sul fatto che a lui (mingherlino e bassino) piacciono le donne BBW. Niente di male in tutto ciò, per carità, ma mi sono ritrovato a ridere della cosa, ridere di uno che consideravo "figo", ridere di uno che inconsapevolmente (mi sono accorto subito dopo) volevo imitare. Non riuscendoci nella vita di tutti i giorni, sono diventato dipendente senza accorgermi di tante cose, Facebook su tutte.Ora ho capito una cosa: devo rimettermi in sesto, ho 22 anni, non sono vecchio, ma non ho ottenuto quello che quasi tutti i miei coetanei hanno raggiunto, devo correre, correre e correre. Devo mettercela tutta per andare avanti e ricominciare a ricostruire mattone su mattone quello che mi ero predisposto di fare. Basta passare ore inutili su FB, basta fare finta di studiare, basta perdere tempo davanti ad un PC. Voglio diventare quello che mi ero prefissato di diventare voglio essere l' "adad" (ah già, per chi si chieda se ho deciso questo nome, o se ho semplicemente sbattuto la testa sulla tastiera, ho preso isporazione da Arthur Dent, il protagonista di "guida galattica per autostoppisti" visto che questa mi sembrava ad un primo sguardo una Guida Galattica col sottotitolo Don't Panic. "ad" ripetuto due volte a mo di "secondo Arthurd Dent") che ho sempre voluto essere e di cui costituisco la Nemesi. Ci sarà molto da lavorare, da mettere a posto, da aggiustare ma è un mio piccolo successo quello di aver capito dove stavo sbagliando. Detto ciò, scusate il "papiello" e lo sfogo, dovevo scriverlo come ho detto sopra ...
Naso [Partecipante] 31 Inviato 5 Gennaio 2014 Inviato 5 Gennaio 2014 22 anni assistente universitaria? Certo Comunque, cosa potranno mai aver raggiunto i tuoi coetanei (22 anni)? Secondo me tendi ad ingigantire i risultati degli altri, tanto quanto sottostimi te stesso. "Non sono vecchio"...hai (abbiamo) 22 anni, Cristo! Parli di obiettivi, risultati, come se in mezzo non ci fosse niente. In mezzo c'è tutto il percorso che fai, ed è ciò su cui devi concentrarti. Non fossilizzarti sui risultati, è un'illusione.
adad [Partecipante] 272 Inviato 5 Gennaio 2014 Autore Inviato 5 Gennaio 2014 "22 anni assistente universitaria? Certo""assistente" nel senso che viene pagata per assistere un professore, non so in che ruolo, né so cosa fa... "Comunque, cosa potranno mai aver raggiunto i tuoi coetanei (22 anni)? Secondo me tendi ad ingigantire i risultati degli altri, tanto quanto sottostimi te stesso."non tendo ad ingigantire niente, tutti i miei coetanei hanno una laurea in tasca, io mi sono adagiato e non ho ottenuto niente fin'ora..."Parli di obiettivi, risultati, come se in mezzo non ci fosse niente. In mezzo c'è tutto il percorso che fai, ed è ciò su cui devi concentrarti. Non fossilizzarti sui risultati, è un'illusione."ma infatti, il problema è che questo percorso non l'ho fatto, non ci sono andato manco vicino ad iniziarlo, ecco qual'è il punto
Naso [Partecipante] 31 Inviato 5 Gennaio 2014 Inviato 5 Gennaio 2014 Gli assistenti dei docenti universitari sono in genere ricercatori. O almeno dottorandi. Ciò significa che non basta la laurea triennale, non basta la magistrale, servono gli anni del dottorato e magari un contratto da ricercatore. Affinché sia un ruolo istituzionalizzato, ovvero retribuito, c'è bisogno di un concorso pubblico. Tutto questo a 22 anni è impossibile. Sei sicuro di ciò che racconta la tua amica? Te lo dico perché conosco persone che hanno spacciato scemenze simili ad amici ingenui e che non potevano verificare le informazioni, solo per una sorta di megalomania per cui questi babbei sono appagati dall'idea magnificente che gli altri hanno di loro. Se questo fosse il caso della tua amica, ci starei lontano data la tua scarsa autostima. In ogni caso, i tuoi amici sono laureati, hanno una laurea triennale. E che se ne fanno? Voglio dire, bravi ad aver finito in tempo, ma se ci pensi bene non è davvero un risultato con un impatto determinante nella vita di un uomo. Quando avrai 50 anni forse cambierai idea, e penserai che esserti laureato un anno prima o uno dopo non ti avrebbe fatto alcuna differenza (e parliamo sempre di lauree triennali, cioè pezzi di carta inutili). Con questo voglio dire che fai benissimo a pretendere di più da te, fai benissimo a riprometterti maggior impegno nel conseguimento degli obiettivi che ti sei dato. Ma non esagerare l'importanza di questi obiettivi solo perché li hanno raggiunti i tuoi amici. Tutto ciò è una specie di miopia che ti deriva dall'autosvalutazione, per cui dai un peso esagerato alle cose che gli altri hanno raggiunto e tu no. Tu davvero non hai nessun pregio, non hai mai compiuto un passettino in più dei tuoi amici in qualche cosa? Forza, rimettiti in carreggiata e viviti il percorso al meglio per quello che è, e non è una competizione, né puoi compararlo al percorso degli altri. E' semplicemente il tuo, bello proprio perché unico Il Lupo ha reagito a questo 1
adad [Partecipante] 272 Inviato 5 Gennaio 2014 Autore Inviato 5 Gennaio 2014 "Con questo voglio dire che fai benissimo a pretendere di più da te, fai benissimo a riprometterti maggior impegno nel conseguimento degli obiettivi che ti sei dato. Ma non esagerare l'importanza di questi obiettivi solo perché li hanno raggiunti i tuoi amici."no non vale l'equazione "I miei amici l'hanno ottenuta" = "vale tanto", il discorso è diverso. E' un obiettivo importante perché per me è importante, e finora me ne ero dimenticato ...
adad [Partecipante] 272 Inviato 5 Gennaio 2014 Autore Inviato 5 Gennaio 2014 "Gli assistenti dei docenti universitari sono in genere ricercatori. O almeno dottorandi. Ciò significa che non basta la laurea triennale, non basta la magistrale, servono gli anni del dottorato e magari un contratto da ricercatore. Affinché sia un ruolo istituzionalizzato, ovvero retribuito, c'è bisogno di un concorso pubblico. Tutto questo a 22 anni è impossibile. Sei sicuro di ciò che racconta la tua amica?"ecco, dopo questo sono meno convinto di aver capito bene, però ripeto, può essere un'altra mansione retribuita per cui esistono graduatorie, non mi ha detto specificamente "faccio l'assistente", l'ho dedotto io ...
MAGO [Partecipante] 34 Inviato 6 Gennaio 2014 Inviato 6 Gennaio 2014 Ma hai degli obbiettivi precisi?
adad [Partecipante] 272 Inviato 6 Gennaio 2014 Autore Inviato 6 Gennaio 2014 Ovvio che sì Guns N' Zeppelin ha reagito a questo 1
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 6 Gennaio 2014 Inviato 6 Gennaio 2014 Voglio essere sincero con te, perchè comprendo le tue parole e anche io sto elaborando un post simile al tuo. In primo luogo, riguardo al fatto che la tua amica neo-laureata (presumo 200%, triennale) faccia da assistente in università, significa solo una cosa : che aiuta questa docente magari a distribuire i compiti nel giorno dell'esame o semmai a ordinarli a esame finito. Un'altra alternativa potrebbe essere quella che da studentessa di laurea magistrale faccia da tutor. Il tutor è una collaborazione ad ore dove uno studente che ha sostenuto brillantemente un esame, spiega qualcosa agli studenti che devono sostenerlo o al massimo fa qualche lezione integrativa. Nulla di più, e a fare da tutor a volte ci sono davvero dei cani! (ma anche ragazzi molto bravi) Fatta questa premessa vengo al cuore del discorso. Hai 22 anni, giovane indubbiamente e con ampie possibilità di rifarsi, anche questo indubbiamente. Il problema a questo punto è tecnico, se hai percorso gli ultimi anni della tua vita ad una velocità facciamo di 60km/h (con il limite a 120) quando potevi andare almeno a 100, di certo non puoi improvvisamente accelerare e sopratutto mantenere la velocità costante. Ci vuole del tempo per gestire il cambiamento, ed in particolare occorre del tempo su cui lavorare per ELIMINARE tutti gli errori che hai commesso finora e che ti hanno condotto a questa insoddisfazione che provi. In altre parole, non basta dire "cambio!", per cambiare la vita. Devo comprendere da solo le ragioni che ti hanno portato lontano dai tuoi obiettivi, e su cui devi lavorare.
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 6 Gennaio 2014 Inviato 6 Gennaio 2014 Aggiungo che i risultati sono spesso e volentieri legati al modo in cui si prova a raggiungerli. In altre parole detto volgarmente non basta solo la volontà e la determinazione ma anche la tecnica. Alcuni studiano per 6 mesi un esame (che poi va male) che altri risolvono in 2 mesi, altri ci impiegano una vita per trovare quel che cercano perchè lo cercano sempre ripetendo tutte quelle azioni che li hanno condotti all'insuccesso (insuccesso non è sinonimo di fallimento).
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