Talvolta [Partecipante] 85 Inviato 28 Maggio 2020 Inviato 28 Maggio 2020 (modificato) 3 ore fa, freefall ha scritto: Tira un po' il guinzaglio, per accertarsi che il canide sia ancora attaccato. Poi lega il guinzaglio al palo ed entra nel negozio a fare shopping. Fuor di similitudine, ne ho viste vagonate delle varianti del caso che descrivi. Le faceva soprattutto se era in crisi. Certo, mi riferivo implicitamente al comportamento della tua metafora. Non ho ancora il guinzaglio però. Crisi come? Fase decrescente? Modificato 28 Maggio 2020 da Talvolta
freefall [Partecipante] 3002 Inviato 28 Maggio 2020 Inviato 28 Maggio 2020 2 ore fa, Talvolta ha scritto: Certo, mi riferivo implicitamente al comportamento della tua metafora. Non ho ancora il guinzaglio però. Crisi come? Fase decrescente? Crisi tutta sua. Non c'è necessariamente un nesso causale legato a me. Io vedevo un pezzo della sua vita, molto intrigata, articolata e con coinvolgimento di più persone. Crisi intesa come mancanza di stabilità. Comportamenti binari. Tutto/nulla, amore/odio, apparire/scomparire, etc. Quasi un pushpull a vari livelli. Mi sa che si auto-pushpullava pure lei. Quando era nel vortice, non stava bene (e posso scrivere anche: quando non stava bene, era nel vortice...). Lei e il suo vortice travolgevano e mischiavano tutto. Inutile cercare coerenza o logica. O, meglio, ogni azione ha un suo senso, ma due azioni consecutive non necessariamente sono coerenti. Inutile trovare una chiave decifratoria. Meglio prendere il largo. shantaram ha reagito a questo 1
sedlex [Partecipante] 1009 Inviato 29 Maggio 2020 Inviato 29 Maggio 2020 (modificato) sto provando a sessualizzare tramite chat(una che conoscevo in real da tempo. siamo in diverse regioni) con una presunta borderline....dice che si imbarazza a ricevere complimenti sul suo culo...ma che posso liberamente parlare delle altre parti del corpo.... ora ha iniziato a fare continui push and pull.....che creano dipendenza perche ti lascia fare il porco a metà ... in un primo periodo storytelling pazzesco ,ore e ore di conversazione,invece,ora sparisci per ore o giorni....per riapparire(tipo sparisce di messaggiare alle 8 9 di sera per poi comparire l'indomani verso le 10) nel frattempo mi lascia senza risposta,si fara trapanare chissa da quanti....e poi torna a messaggiarmi ieri mi invioo due foto di lei nei camerini di zara.... cioè prima si imbarazza poi mi manda foto... Modificato 29 Maggio 2020 da sedlex
Talvolta [Partecipante] 85 Inviato 30 Maggio 2020 Inviato 30 Maggio 2020 (modificato) Intanto grazie @freefall Se posso, come la vivevi di pancia, dentro di te in modo istintuale, e invece come reagivi (o non reagivi)? Ha mai pianto davanti a te imputando tutto ad altre motivazioni? (Intendo per scaricare sensi di colpa, artefatti o reali che siano) Modificato 30 Maggio 2020 da Talvolta
Vals [Partecipante] 941 Inviato 30 Maggio 2020 Inviato 30 Maggio 2020 14 ore fa, sedlex ha scritto: sto provando a sessualizzare tramite chat(una che conoscevo in real da tempo. siamo in diverse regioni) con una presunta borderline....dice che si imbarazza a ricevere complimenti sul suo culo...ma che posso liberamente parlare delle altre parti del corpo.... ora ha iniziato a fare continui push and pull.....che creano dipendenza perche ti lascia fare il porco a metà ... in un primo periodo storytelling pazzesco ,ore e ore di conversazione,invece,ora sparisci per ore o giorni....per riapparire(tipo sparisce di messaggiare alle 8 9 di sera per poi comparire l'indomani verso le 10) nel frattempo mi lascia senza risposta,si fara trapanare chissa da quanti....e poi torna a messaggiarmi ieri mi invioo due foto di lei nei camerini di zara.... cioè prima si imbarazza poi mi manda foto... Tralasciando che i flirt virtuali e interregionali lasciano il tempo che trovano. Ma questo è un punto fondamentale secondo me. Sesso... cosa è? È istinto. Come bere e mangiare. Come una donna può usare il sesso contro di te? Puntare tutto sulle tue insicurezze. Ritorniamo alla similitudine col cibo. Tu vuoi mangiare, altrimenti non vivi, ma ti inginocchieresti mai di fronte a un supermercato implorando la gente per ricevere una mollica di pane? Personalmente non lo farei neanche per un cenone di capodanno. Già solo quando una ragazza (psy o no) ti dice "questo sì, questo no" vuol dire che sta gestendo lei il gioco. O rigiri tutto con una giocata di fino (molto difficile se lei ha già preso questo ruolo), la scopi a sangue e te ne vai oppure... apri i contatti con una nuova, magari più matura con una predisposizione a scopare di più e manipolare di meno. sedlex ha reagito a questo 1
freefall [Partecipante] 3002 Inviato 31 Maggio 2020 Inviato 31 Maggio 2020 20 ore fa, Talvolta ha scritto: Intanto grazie @freefall Se posso, come la vivevi di pancia, dentro di te in modo istintuale, e invece come reagivi (o non reagivi)? Ha mai pianto davanti a te imputando tutto ad altre motivazioni? (Intendo per scaricare sensi di colpa, artefatti o reali che siano) Quando inizi a farti queste domande... Significa che lei esercita influenza. Il che è normale nella comunicazione umana: ogni persona normale (uso il termine "normale" per economia di linguaggio) influenza e viene influenzata da ogni altro. Sta di fatto che in relazioni tossiche le influenze non sono normali. Ci sono potenti manipolazioni e sono spesso esercitate da chi ha affinato incredibili abilità, è spinto da necessità particolari e non ha nessun limite etico o morale, per non dire rispetto del prossimo. Non voglio dare consigli su come "giocare". Ho giocato, ho contromanipolato, ho anche colpito potentemente e restituito ogni cortesia. Quello che ritengo lo scopo di questo thread è dare consigli su come uscire dagli effetti delle relazioni tossiche. Come? Uscendone. Se siete in una relazione tossica, interrompete i legami e uscitene. Eject, freeze. Se volete farlo ma non ci riuscite, ricorrete a specialisti (ad esempio, e senza pretesa di esaustività, psicologi che conoscono le terapie cognitivo comportamentali). Quando siete costantemente coinvolti nel vortice di una relazione tossica, bruciate immani quantità di energia per capire, per fare, per difendervi, per ricostruire, per... E tutto questo sforzo non porta a nulla di costruttivo. Un vortice fine a se stesso. In questi mesi non vedo la mia cara collega. Posso etichettarli come mesi di benessere, tranquillità, normalità e persino noia. Niente altalene emozionali, niente vortici, niente pushpull atomici. Che bello 🙂 toreador, GhostMik, shantaram e 1 altro ha reagito a questo 4
Sad_Song [Partecipante] 41 Inviato 7 Giugno 2020 Inviato 7 Giugno 2020 (modificato) Ragazzi, ritorno su questo forum dopo anni per scrivere la mia esperienza con una persona decisamente Psycho (da quanto ho potuto studiare sembra una narcisista covert, istrionica) che mi ha ridotto a un osso spolpato e sputato, due anni di relazione finiti via telefonica durante la quarantena, in una maniera assurda. Oramai è passato più di un mese e morale della favola, sono in psicoterapia e cerco di fermare la dissonanza cognitiva che pervade la mia mente. Condivido la mia storia con voi nella speranza di esorcizzare i miei demoni e magari trovare un po' di supporto da persone che hanno vissuto esperienze simili alla mia. Lei un'amica/conoscente da molti anni. Verso il 2016 inizia a frequentare me e la mia compagnia, diventiamo molto amici, si mette con un mio amico e sparisce (la compagnia si era divisa). Fast forward al 2018, lei è di nuovo single e la rincontro, inizia di nuovo a frequentare la mia compagnia e questo giro, diventiamo trombamici. Nessuno dei due vuole una relazione fissa, va bene così. Durante l'estate del 2018 inizia a chiedermi di più, mai palesando i sentimenti per me, ma semplicemente dicendosi giù di morale perché "non si sentiva abbastanza per me". Io le chiedo cosa prova per me ma continua con giri di parole, io le dico che per problemi miei (lavoro, casa nuova etc) non me la sento in questo momento di avere una relazione, ma che lei mi piace e con lei sto bene, inoltre confermo che non sto frequentando e non frequenterò altre ragazze. Lei sembra la ragazza perfetta per me. Stessi orari e abitudini, tantissima voglia di stare insieme a me, di compiacermi, tantissimo sesso e soprattutto molto soddisfacente per entrambi, mi aiuta, mi sta vicino. La realtà è che c'erano cose di lei che non mi convincevano: parlava malissimo dei sei suoi ex, chi la tradiva, chi la soggiogava, chi era oppressivo e geloso..fa sempre la vittima di tutto, della famiglia, del lavoro (lavora con il padre), e mi fa scenate un po' folli (tipo piangere e calmarsi nell'arco di un secondo quando le dico che non mi piacciono le scenate). Inoltre mi puzzava il fatto che diceva di non aver mai amato il suo ultimo ragazzo (quello che conoscevo e che aveva addirittura comprato un'appartamento per loro due) ed il fatto che avesse questa strana abitudine di andare a fare snowboard per tutto l'inverno senza mai voler portare il proprio ragazzo con lei (io le dissi chiaramente che a me non sarebbe andato bene). La tengo a distanza per un po' dato che lei iniziava a dipingermi come uno stronzo e iniziava a instillarmi sensi di colpa (cosa che farà per tutta la relazione). In inverno sparisce (ovviamente), e io spinto dal senso di mancanza, capisco di essere legato, la riprendo, le dico che voglio stare con lei ufficialmente ed invece di vederla felice per aver ottenuto quello che ha tanto desiderato, la trovo dubbiosa, va in montagna spesso e non mi scrive per tutto il giorno...capisco che c'è un altro ma lei mi assicura di no e anzi, inizia a darmi del paranoico. Ci mettiamo insieme ufficialmente. Cambia tutto. Orari diversi, sempre stanca, dorme sempre, meno voglia di stare insieme. A febbraio 2019 arriva il fattaccio, una gravidanza indesiderata. Dice che il bambino è mio, e mi fa sentire in colpa per aver dubitato. La supporto in tutto, sia fisicamente che moralmente che economicamente, ma lei continua a farmi sentire in colpa per trattarla male (cosa che invece faceva lei ma girava la frittata ogni volta). Il giorno dell'aborto mi impedisce di esserci e per una settimana sparisce dai suoi (a cui aveva mentito sull'operazione) a fare la degenza senza darmi la possibilità di andare a trovarla. Io qui, decido di chiudere. Lei mi supplica in lacrime di non farlo, mi legge i suoi pensieri scritti su di me e facendo leva sulla mia empatia, rimaniamo insieme e inizia nuovamente un bel periodo, dove stiamo relativamente bene, in sintonia. Occasionalmente mi spara scenate melodrammatiche con lacrime da attrice dove lei è una ragazza che vive una vita infernale da 33 anni (cosa che non è oggettivamente vera) e scene di mutismo assoluto quando cerco di farla ragionare con razionalità. Arriva il matrimonio della sua migliore amica (che in due anni non ho mai conosciuto) scopro di non essere invitato e che lei non aveva nemmeno insistito nel portarmici, chiedo il perché e la risposta è che "la mia amica ti odia, è un po' esagerata, ma non ti vuole". Dice che l'amica mi odia per come la trattavo (???) ad inizio storia quando lei voleva di più e io no. Va senza di me...a me questa cosa ferisce molto, ma decido di passarci sopra. Arriviamo a Giugno 2019 dove una sera ho la possibilità di leggerle il telefono, mosso dalla curiosità spio i messaggi e trovo prove del fatto che aveva una relazione parallela con un tizio snowboarder conosciuto in montagna da Gennaio ad Aprile. Inoltre scopro che parla malissimo di me alle amiche (notare che lei parla più o meno male di tutte quelle poche amiche che ha lamentandosi che non la cagano a sufficienza), mi appella come cocciuto, stupido, senza amici (??) Ovviamente sbotto di brutto e la lascio per la seconda volta. Lei si professa distrutta dall'accaduto, vuole tornare con me, riconquistare la mia fiducia, va addirittura in terapia (ad oggi, ho dubbi). Io stupido la riprendo dopo un mese e torniamo a stare insieme. Qui inizia un bellissimo periodo dove stiamo insieme, andiamo in vacanza, lei si ripropone come una ragazza molto adatta a me, con passioni e abitudini molto simili alle mie. Dimentico l'accaduto e viviamo bene fino a novembre dove inizia un nuovo problema sebbene sempre con litigi sporadici sempre iniziati da lei, dove mi istiga per poi dare a me del pazzo. Vuole avere sempre ragione su tutto, si impunta ogni volta al che la appello amorevolemente come "bastian contrario". Lei è molto insicura sul suo fisico (è bassa, qualche chilo di troppo ma non è grassa) e inizia a stuzzicarmi denigrandosi spesso in mia presenza. Io inizio a dirle che può fare una dieta se non si piace, e che per perdere un po' di chili non è un problema, mangia male e le dico che può mangiare un po' meno o meglio, evitando cibi a cui è intollerante. Ogni tanto le faccio qualche battutina per spronarla e qui il mio errore...da li inizia a dipingermi come una brutta persona con mia sorella, amici e i suoi parenti (che no conosciuto solo una volta in due anni) dicendo che grazie al mio comportamento si stava ammalando di bulimia. Il fatto che io le dica ogni giorno che è bellissima e che le faccia miliardi di foto dove esalto la sua bellezza non sortisce alcun effetto. Sente solo le critiche e le amplifica in una maniera preoccupante. Inizia un periodo brutto per me, poco lavoro (sono un professionista in partita iva) e qui lei inizia a dare il peggio di se, inizia ad uscire con altri uomini (sempre "amici"), e farmi capire che ci sono molti ragazzi che la ritengono bella e che ci provano con lei. Gioca sulla gelosia, mi istiga sempre per farmi perdere la testa e poi mi accusa di essere verbalmente aggressivo. Mi accusa di qualsiasi cosa, anche di cose che non esistono minimamente ma che si costruisce lei in testa. Mi racconta sempre storie difficili da credere, scuse arzigogolate per giustificare delle sue gite fuori porta senza di me (esami a Roma, qualche giorno in montagna). Inoltre noto che in due anni di relazione, non mi ha mai mostrato sui social, ne mai taggato, praticamente a guardarle i profili, sembra single. Chiedo spiegazioni e attendo sempre scuse diverse, sempre molto tirate e mai realistiche, e addirittura scenate isteriche esplosive dove dice "piuttosto mi cancello i profili". Cado in depressione e lei mi dice letteralmente "non so se ho la forza di starti vicino". Inizia un periodo molto brutto dove provo quella sensazione di pancia che ti dice che qualcosa non torna...intanto si alternano momenti di routine, con litigi e scenate per farmi ingelosire. Un litigio in particolare dove mi dice in lacrime che lei è depressa ma nessuno lo sa perchè usa una maschera con tutti, me compreso e che sa che la nostra storia finirà per come lei si comporta. Arriva il Covid. Ci sentiamo ogni giorno in videochiamata ma dopo un po' di tempo lei si fa sentire meno, capisce che sono legato e innamorato e bisognoso di lei. Voglio fare una fuga da lei per passare la quarantena insieme ma lei, nonostante non mi dica di no, non si dimostra collaborativa e capisco che non le va. Sparisce sempre di più e decido che tutta questa situazione mi fa solo sentire male, mina la mia autostima e mi da paranoie e sofferenze, non fa per me, la chiamo e cerco di chiudere, a malincuore, la relazione. Lei mi chiama in lacrime e dice di non voler chiudere che mi ama, etc, e io stupido, ci ricado nuovamente. Nel mio dolore e solitudine cerco di scappare, torno a casa dei miei per non stare solo. Qui inizia un periodo dove parliamo molto poco, lei mi rinfaccia un casino di comportamenti. Io sono un po' distaccato, lei pure, mi riempie di storie strappalacrime sulla sua situazione famigliare e lavorativa (che io capisco essere falsa). Un giorno le faccio un like sui social di una foto con il suo ex (a dimostrazione del fatto che non mi ero bevuto la scusa del "io non li mostro mai"). Arrivano scuse strampalate e un suo silenzio radio per dieci giorni. Decido di chiamarla e mi fa una scenata drammatica delle sue, dicendo che stava malissimo, che aveva problemi enormi nella vita e che dovevo lasciarla in pace "almeno un giorno" e sbattendomi il telefono in faccia. Il giorno dopo ci sentiamo e prima che io abbia l'occasione di parlare, chiude la relazione, usando un tono da bambina che leggeva "cioè", molto leggero e quasi felice, usando frasi abbastanza standard "ci facciamo solo male insieme, ci abbiamo provato tanto ma non siamo compatibili, non ti rendo felice e tu non rendi felice me, abbiamo bisogno di altro, avrai sempre un posto speciale nel mio cuore, etc etc". Io concordo e cerco di esporre il mio punto di vista, lei si scusa solo del tradimento e mi dice che è molto occupata con il lavoro (confermando involontariamente di aver raccontato balle durante il covid). Sparisce completamente e non vuole nemmeno vedermi per restituirci le rispettive chiavi degli appartamenti. Sui social mi dicono che sta postando foto di lei, ricordi con amicizie di vecchia data, uscite con un amico (forse l'unico che la caga), dove sembra essere tranquilla, come foto profilo di Facebook mette una foto fatta per me tempo addietro. Non la sento da quel giorno, oramai è passato un mese e anche se razionalmente capisco che era una relazione tossica, io sono come un drogato in astinenza. Ho la testa piena di dissonanza, tra quello che è stato e quello che provo. So che probabilmente avrà già trovato un nuovo ragazzo (durante la storia ne ha coltivati molti, tenendoli al caldo). Una relazione così ha veramente la capacità di svuotarti, di ossessionarti. Sto vedendo un terapeuta per cercare di stare meglio e trovare un senso a tutto, soprattuto per capire come io abbia permesso di continuare il suo abuso psicologico su di me per così tanto tempo. Alla fine sono passati due anni, ma a me sembra di averne vissuti almeno sei con questa qui... State attenti alle persone con disturbi, quando vedete le classiche red flags, allontanatevi, non ne vale la pena, sono un cancro per l'anima. Pace raga. Modificato 7 Giugno 2020 da Sad_Song shantaram, freefall e toreador ha reagito a questo 2 1
freefall [Partecipante] 3002 Inviato 8 Giugno 2020 Inviato 8 Giugno 2020 15 ore fa, Sad_Song ha scritto: Ragazzi, ritorno su questo forum dopo anni per scrivere la mia esperienza con una persona decisamente Psycho (da quanto ho potuto studiare sembra una narcisista covert, istrionica) che mi ha ridotto a un osso spolpato e sputato, due anni di relazione finiti via telefonica durante la quarantena, in una maniera assurda. Oramai è passato più di un mese e morale della favola, sono in psicoterapia e cerco di fermare la dissonanza cognitiva che pervade la mia mente. Condivido la mia storia con voi nella speranza di esorcizzare i miei demoni e magari trovare un po' di supporto da persone che hanno vissuto esperienze simili alla mia. Lei un'amica/conoscente da molti anni. Verso il 2016 inizia a frequentare me e la mia compagnia, diventiamo molto amici, si mette con un mio amico e sparisce (la compagnia si era divisa). Fast forward al 2018, lei è di nuovo single e la rincontro, inizia di nuovo a frequentare la mia compagnia e questo giro, diventiamo trombamici. Nessuno dei due vuole una relazione fissa, va bene così. Durante l'estate del 2018 inizia a chiedermi di più, mai palesando i sentimenti per me, ma semplicemente dicendosi giù di morale perché "non si sentiva abbastanza per me". Io le chiedo cosa prova per me ma continua con giri di parole, io le dico che per problemi miei (lavoro, casa nuova etc) non me la sento in questo momento di avere una relazione, ma che lei mi piace e con lei sto bene, inoltre confermo che non sto frequentando e non frequenterò altre ragazze. Lei sembra la ragazza perfetta per me. Stessi orari e abitudini, tantissima voglia di stare insieme a me, di compiacermi, tantissimo sesso e soprattutto molto soddisfacente per entrambi, mi aiuta, mi sta vicino. La realtà è che c'erano cose di lei che non mi convincevano: parlava malissimo dei sei suoi ex, chi la tradiva, chi la soggiogava, chi era oppressivo e geloso..fa sempre la vittima di tutto, della famiglia, del lavoro (lavora con il padre), e mi fa scenate un po' folli (tipo piangere e calmarsi nell'arco di un secondo quando le dico che non mi piacciono le scenate). Inoltre mi puzzava il fatto che diceva di non aver mai amato il suo ultimo ragazzo (quello che conoscevo e che aveva addirittura comprato un'appartamento per loro due) ed il fatto che avesse questa strana abitudine di andare a fare snowboard per tutto l'inverno senza mai voler portare il proprio ragazzo con lei (io le dissi chiaramente che a me non sarebbe andato bene). La tengo a distanza per un po' dato che lei iniziava a dipingermi come uno stronzo e iniziava a instillarmi sensi di colpa (cosa che farà per tutta la relazione). In inverno sparisce (ovviamente), e io spinto dal senso di mancanza, capisco di essere legato, la riprendo, le dico che voglio stare con lei ufficialmente ed invece di vederla felice per aver ottenuto quello che ha tanto desiderato, la trovo dubbiosa, va in montagna spesso e non mi scrive per tutto il giorno...capisco che c'è un altro ma lei mi assicura di no e anzi, inizia a darmi del paranoico. Ci mettiamo insieme ufficialmente. Cambia tutto. Orari diversi, sempre stanca, dorme sempre, meno voglia di stare insieme. A febbraio 2019 arriva il fattaccio, una gravidanza indesiderata. Dice che il bambino è mio, e mi fa sentire in colpa per aver dubitato. La supporto in tutto, sia fisicamente che moralmente che economicamente, ma lei continua a farmi sentire in colpa per trattarla male (cosa che invece faceva lei ma girava la frittata ogni volta). Il giorno dell'aborto mi impedisce di esserci e per una settimana sparisce dai suoi (a cui aveva mentito sull'operazione) a fare la degenza senza darmi la possibilità di andare a trovarla. Io qui, decido di chiudere. Lei mi supplica in lacrime di non farlo, mi legge i suoi pensieri scritti su di me e facendo leva sulla mia empatia, rimaniamo insieme e inizia nuovamente un bel periodo, dove stiamo relativamente bene, in sintonia. Occasionalmente mi spara scenate melodrammatiche con lacrime da attrice dove lei è una ragazza che vive una vita infernale da 33 anni (cosa che non è oggettivamente vera) e scene di mutismo assoluto quando cerco di farla ragionare con razionalità. Arriva il matrimonio della sua migliore amica (che in due anni non ho mai conosciuto) scopro di non essere invitato e che lei non aveva nemmeno insistito nel portarmici, chiedo il perché e la risposta è che "la mia amica ti odia, è un po' esagerata, ma non ti vuole". Dice che l'amica mi odia per come la trattavo (???) ad inizio storia quando lei voleva di più e io no. Va senza di me...a me questa cosa ferisce molto, ma decido di passarci sopra. Arriviamo a Giugno 2019 dove una sera ho la possibilità di leggerle il telefono, mosso dalla curiosità spio i messaggi e trovo prove del fatto che aveva una relazione parallela con un tizio snowboarder conosciuto in montagna da Gennaio ad Aprile. Inoltre scopro che parla malissimo di me alle amiche (notare che lei parla più o meno male di tutte quelle poche amiche che ha lamentandosi che non la cagano a sufficienza), mi appella come cocciuto, stupido, senza amici (??) Ovviamente sbotto di brutto e la lascio per la seconda volta. Lei si professa distrutta dall'accaduto, vuole tornare con me, riconquistare la mia fiducia, va addirittura in terapia (ad oggi, ho dubbi). Io stupido la riprendo dopo un mese e torniamo a stare insieme. Qui inizia un bellissimo periodo dove stiamo insieme, andiamo in vacanza, lei si ripropone come una ragazza molto adatta a me, con passioni e abitudini molto simili alle mie. Dimentico l'accaduto e viviamo bene fino a novembre dove inizia un nuovo problema sebbene sempre con litigi sporadici sempre iniziati da lei, dove mi istiga per poi dare a me del pazzo. Vuole avere sempre ragione su tutto, si impunta ogni volta al che la appello amorevolemente come "bastian contrario". Lei è molto insicura sul suo fisico (è bassa, qualche chilo di troppo ma non è grassa) e inizia a stuzzicarmi denigrandosi spesso in mia presenza. Io inizio a dirle che può fare una dieta se non si piace, e che per perdere un po' di chili non è un problema, mangia male e le dico che può mangiare un po' meno o meglio, evitando cibi a cui è intollerante. Ogni tanto le faccio qualche battutina per spronarla e qui il mio errore...da li inizia a dipingermi come una brutta persona con mia sorella, amici e i suoi parenti (che no conosciuto solo una volta in due anni) dicendo che grazie al mio comportamento si stava ammalando di bulimia. Il fatto che io le dica ogni giorno che è bellissima e che le faccia miliardi di foto dove esalto la sua bellezza non sortisce alcun effetto. Sente solo le critiche e le amplifica in una maniera preoccupante. Inizia un periodo brutto per me, poco lavoro (sono un professionista in partita iva) e qui lei inizia a dare il peggio di se, inizia ad uscire con altri uomini (sempre "amici"), e farmi capire che ci sono molti ragazzi che la ritengono bella e che ci provano con lei. Gioca sulla gelosia, mi istiga sempre per farmi perdere la testa e poi mi accusa di essere verbalmente aggressivo. Mi accusa di qualsiasi cosa, anche di cose che non esistono minimamente ma che si costruisce lei in testa. Mi racconta sempre storie difficili da credere, scuse arzigogolate per giustificare delle sue gite fuori porta senza di me (esami a Roma, qualche giorno in montagna). Inoltre noto che in due anni di relazione, non mi ha mai mostrato sui social, ne mai taggato, praticamente a guardarle i profili, sembra single. Chiedo spiegazioni e attendo sempre scuse diverse, sempre molto tirate e mai realistiche, e addirittura scenate isteriche esplosive dove dice "piuttosto mi cancello i profili". Cado in depressione e lei mi dice letteralmente "non so se ho la forza di starti vicino". Inizia un periodo molto brutto dove provo quella sensazione di pancia che ti dice che qualcosa non torna...intanto si alternano momenti di routine, con litigi e scenate per farmi ingelosire. Un litigio in particolare dove mi dice in lacrime che lei è depressa ma nessuno lo sa perchè usa una maschera con tutti, me compreso e che sa che la nostra storia finirà per come lei si comporta. Arriva il Covid. Ci sentiamo ogni giorno in videochiamata ma dopo un po' di tempo lei si fa sentire meno, capisce che sono legato e innamorato e bisognoso di lei. Voglio fare una fuga da lei per passare la quarantena insieme ma lei, nonostante non mi dica di no, non si dimostra collaborativa e capisco che non le va. Sparisce sempre di più e decido che tutta questa situazione mi fa solo sentire male, mina la mia autostima e mi da paranoie e sofferenze, non fa per me, la chiamo e cerco di chiudere, a malincuore, la relazione. Lei mi chiama in lacrime e dice di non voler chiudere che mi ama, etc, e io stupido, ci ricado nuovamente. Nel mio dolore e solitudine cerco di scappare, torno a casa dei miei per non stare solo. Qui inizia un periodo dove parliamo molto poco, lei mi rinfaccia un casino di comportamenti. Io sono un po' distaccato, lei pure, mi riempie di storie strappalacrime sulla sua situazione famigliare e lavorativa (che io capisco essere falsa). Un giorno le faccio un like sui social di una foto con il suo ex (a dimostrazione del fatto che non mi ero bevuto la scusa del "io non li mostro mai"). Arrivano scuse strampalate e un suo silenzio radio per dieci giorni. Decido di chiamarla e mi fa una scenata drammatica delle sue, dicendo che stava malissimo, che aveva problemi enormi nella vita e che dovevo lasciarla in pace "almeno un giorno" e sbattendomi il telefono in faccia. Il giorno dopo ci sentiamo e prima che io abbia l'occasione di parlare, chiude la relazione, usando un tono da bambina che leggeva "cioè", molto leggero e quasi felice, usando frasi abbastanza standard "ci facciamo solo male insieme, ci abbiamo provato tanto ma non siamo compatibili, non ti rendo felice e tu non rendi felice me, abbiamo bisogno di altro, avrai sempre un posto speciale nel mio cuore, etc etc". Io concordo e cerco di esporre il mio punto di vista, lei si scusa solo del tradimento e mi dice che è molto occupata con il lavoro (confermando involontariamente di aver raccontato balle durante il covid). Sparisce completamente e non vuole nemmeno vedermi per restituirci le rispettive chiavi degli appartamenti. Sui social mi dicono che sta postando foto di lei, ricordi con amicizie di vecchia data, uscite con un amico (forse l'unico che la caga), dove sembra essere tranquilla, come foto profilo di Facebook mette una foto fatta per me tempo addietro. Non la sento da quel giorno, oramai è passato un mese e anche se razionalmente capisco che era una relazione tossica, io sono come un drogato in astinenza. Ho la testa piena di dissonanza, tra quello che è stato e quello che provo. So che probabilmente avrà già trovato un nuovo ragazzo (durante la storia ne ha coltivati molti, tenendoli al caldo). Una relazione così ha veramente la capacità di svuotarti, di ossessionarti. Sto vedendo un terapeuta per cercare di stare meglio e trovare un senso a tutto, soprattuto per capire come io abbia permesso di continuare il suo abuso psicologico su di me per così tanto tempo. Alla fine sono passati due anni, ma a me sembra di averne vissuti almeno sei con questa qui... State attenti alle persone con disturbi, quando vedete le classiche red flags, allontanatevi, non ne vale la pena, sono un cancro per l'anima. Pace raga. Hai descritto molto bene una relazione tossica. A me le turnazioni lavorative conseguenze del Covid hanno regalato la sua sparizione (siamo colleghi). Non solo non sento in nessun modo la sua mancanza. Ma sto veramente bene. Niente stress, ansia, competizione. E se qualche "ancora" me la riporta in mente, ho pronto il ricordo di un paio di sue azioni che me la super-svalutano immediatamente 😄 Tornerà e ci riproverà. Hanno sempre gli stessi schemi, sempre le stesse storie, sempre tutto infinitamente ripetitivo. Nessuna capacità di evolversi, di migliorarsi, di reagire davvero. Studia come rendere impossibile un suo ritorno. Taglia ogni ponte. Evita che i suoi spike, come fosse un virus, si ri-piantino nella tua empatia. Anche l'astinenza finisce. Se hai voglia e tempo, leggi qualcosa su terapia cognitivo comportamentale. Mi ha fatto una buona impressione. Appena mi riesce, approfondisco. Ciao. shantaram e toreador ha reagito a questo 2
Sad_Song [Partecipante] 41 Inviato 8 Giugno 2020 Inviato 8 Giugno 2020 (modificato) 5 hours ago, freefall said: Studia come rendere impossibile un suo ritorno. Grazie della tua risposta, ma la vedo dura che torni, è come se avessi la sensazione che lei abbia capito che io ho capito (le sue bugie, il suo modus operandi) e secondo me è passata già oltre. Le avevo parlato di convivenza, e come con il ragazzo prima di me, è stato il momento in cui ha chiuso tutto. Ho chiesto al mio migliore amico di fare lo scambio chiavi e oggetti da ridarle, se aspettavo lei chissà quando si decideva a farlo. Mi chiedo solo il perchè del tutto, perchè spendere due anni di vita (abbiamo 36 anni io e 33 lei) a portare avanti una relazione così. Tradendo, dicendo bugie, sabotando tutto. 5 hours ago, freefall said: Anche l'astinenza finisce. Spero finisca presto, io non riesco ancora a non pensare a lei, di pensieri brutti che me la svalutano ne ho molti come puoi ben vedere dalla storia, ma c'era l'abitudine e la vicinanza che mi stanno logorando, anche la mancanza del sesso probabilmente. Per quanto riguarda la terapia cognitivo comportamentale beh, sto andando da un professionista apposta. Modificato 8 Giugno 2020 da Sad_Song freefall ha reagito a questo 1
Alessio.97 [Partecipante] 1957 Inviato 8 Giugno 2020 Inviato 8 Giugno 2020 (modificato) 4 ore fa, Sad_Song ha scritto: Grazie della tua risposta, ma la vedo dura che torni, è come se avessi la sensazione che lei abbia capito che io ho capito (le sue bugie, il suo modus operandi) e secondo me è passata già oltre. Secondo me invece non hai capito proprio nulla. Avevi le prove delle corna e non una scopata random, proprio una relazione parallela, parlava male di te e via dicendo e nonostante tu abbia capito tutto sei stato il suo cagnolino. Lei sicuramente ha problemi ma tu in ambito relazionale non sei da meno. Continua con la terapia. Anche se non fosse stata psycho ma una ragazza normale e con comportamenti diversi, ti avrebbe lasciato in ogni caso. Modificato 8 Giugno 2020 da Alessio.97 Fnc ha reagito a questo 1
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