Descent [Partecipante] 1270 Inviato 22 Luglio 2020 Inviato 22 Luglio 2020 (modificato) Salve a tutti Mi auguro stiate tutti bene. Potrei stare dei giorni a scrivere della mia recidività, e dovrei farlo partendo dalla sezione one-itis. Non è una cosa che posso fare oggi.. Piuttosto, volevo chiedere: qualcuno di voi dopo una o più delle qui note relazioni di merda è riuscito a costruirne una profondamente diversa dalle precedenti? Mi riferisco ad una relazione soddisfacente, priva di malesseri eccessivi e dinamiche ormai note. Che caratteristiche avete cercato e trovato nella partner? Nel caso di risposta negativa: quanto costa farsi tagliare l'uccello? Grazie Modificato 22 Luglio 2020 da Descent shantaram ha reagito a questo 1
Descent [Partecipante] 1270 Inviato 22 Luglio 2020 Inviato 22 Luglio 2020 3 ore fa, Descent ha scritto: Potrei stare dei giorni a scrivere della mia recidività, e dovrei farlo partendo dalla sezione one-itis. Preciso, però, che non sto avendo a che fare con alcuna tipa della quale ho già scritto in queste pagine. La recidività è dei pattern relazionali, ma nella mia psiche le cose vanno decisamente meglio rispetto alle altre volte.
Descent [Partecipante] 1270 Inviato 22 Luglio 2020 Inviato 22 Luglio 2020 (modificato) 1 ora fa, purple pill ha scritto: sono discorsi troppo complessi da fare in questo modo, senza cadere in qualche banalizzazione feroce da popular psychology nemmeno gli specialisti sono d'accordo su cosa sia questa recidiva di cui parli: qualcuno ti dirà che in fondo dipende solo da te, altri ti parleranno addirittura di "ri-vittimizzazione". tu vuoi sentirti una vittima? vuoi questo livello di impotenza autocommiserativa nella tua vita? o al contrario vuoi sguazzare nel solipsismo stupidino da manuale di self-help all'americana, per cui tutto quello che ti accade nella vita in fondo dipende da te? perché alla fine è in questo genere di fanghiglia che ti portano, molto spesso, le domande che stai facendo (per quanto siano legittime e credo che in molti ce le siamo fatte, pure senza recidivare). io fossi in te la vedrei così: questo forum, nel suo gergo e nel suo arsenale di concetti astrusi, ti porta a prendere confidenza con un'idea preziosa per le relazioni interpersonali, che è quella del frame. Il frame è la cornice interpretativa che avvolge ogni azione e interazione umana, incluso il rapporto tra due o più persone. quello che devi sapere è che 1) ogni volta che una di queste cornici interpretative viene calata su una relazione, quello che avviene è una negoziazione di ruolo e identità. 2) nel momento in cui - per qualunque ragione e con qualunque disposizione d'animo - accetti che una di queste cornici interpretative venga applicata a un rapporto, poi è quasi impossibile rimuoverla, così com'è praticamente impossibile smarcarsi dall'identità che questa porta con sé. accettando la cornice, in altre parole, la relazione continuerà a muoversi, in maniera più o meno esplicita, lungo le sue coordinate. L'implicita accettazione di quelle coordinate farà sì che esse divengano visibili anche a chi alla relazione è, per così dire, esterno (per capirci, prendi ad esempio il fatto che ci vuole molto poco di solito, a sgamare chi sia la pecora nera in una famiglia, o chi sia il figlio pre-diletto, quello "affidabile", ecc.) se ad esempio - per una forma di passività o di avversione al conflitto, anche solo momentanee - ti lasci colpevolizzare eccessivamente all'interno di una relazione, poi il frame (spesso in modo implicito) sarà che spetta a te dare giustificazioni, anche quando avresti ogni diritto a pretenderle o quando ti si stanno facendo le peggiori porcate. E questo è ciò che, in sintesi, noi di solito chiamiamo zerbinismo, o almeno o una sua parte importante. E dunque, , tanto per restare su questo esempio: perché certe donne (ma anche certi uomini col ciclo) spesso le vedi comportarsi da bimbette viziate e insopportabili nella relazione con certi uomini, mentre con certi altri tendono a stare molto più nel loro? Perché i primi, per semplificare moltissimo, hanno accettato di essere incorniciati all'interno di frame che i secondi nemmeno si sognano di riconoscere come esistenti nella realtà condivisa. allora io per prima cosa imparerei a prendere confidenza con il meccanismo del framing. Con la serietà che questo concetto si merita, e non con la disposizione d'animo da cagnolone pirlone giocherellone che la sottocultura pua prescrive. Perché in quel caso, se ti comporti troppo spesso e inopportunamente in quel modo, indovina un po' dentro qualche cornice ti stai (auto)confinando? una volta che impari a riconoscere in tempo reale le cornici e i dispositivi di significazione che vengono calati sulla relazione, puoi iniziare a farti qualche domanda un po' più profonda, del tipo "perché proprio a me..." Nonostante la rapida risposta sappi che leggo con cura e piacere quello che scrivi, e delle volte capita che ci ritorni volentieri. Sebbene io non abbia scritto quasi nulla della situazione specifica penso tu abbia colto comunque qualcosa che ne sta alla base. Il discorso frame, la sua impostazione e le scelte atte a mantenerlo in una certa direzione al fine di cristallizzarlo decentemente sono cose sulle quali ho avuto modo di lavorare perlopiù nelle relazioni amicali, dove effettivamente dopo due anni posso dire che le cornici mi soddisfano e noto con piacere un certo grado di corrispondenza. Per il discorso sentimentale ho dovuto attendere parecchio prima delle ultime batoste, almeno dal punto di vista di un coinvolgimento intimo. Entrando più nello specifico, sto frequentando questa ragazza da qualche mese. Un giorno potrei farne una sorta di report nella sezione one-itis, perché si tratta di una ragazza per la quale persi la testa anni fa come mai prima di allora, prima anche dei casini che mi hanno portato ad iscrivermi qui, e a distanza di anni siamo finiti a letto. Tipo una roba che se l'avessi immaginata anni or sono avrei vissuto quelle giornate con una felicità impossibile. Io non provo più nulla di quelle cose folli, lei invece per qualche settimana somigliava al me di quegli anni. Non entro nel dettaglio dei meccanismi che un po' tutti qui in queste pagine conosciamo bene, sappiamo interpretarli e per l'appunto nel migliore delle ipotesi gestirli. Ora, il tuo esempio sul comportamento diverso che certe donne adottano a seconda dell'uomo che hanno di fronte sta proprio alla base del mio frame. In questi anni siamo rimasti in contatto, ci siamo visti e abbiamo condiviso delle bevute e delle risate. Mi sono fatto un'idea di come lei si comporti nelle relazioni sentimentali ed è chiaro come io sappia ormai divincolarmi meglio tra la merda lanciata e ricevuta per scartarne i fiori. Non posso però negare che non è che io possegga chissà quanta esperienza da riuscire con disinvoltura ad inquadrare subito le faccende senza prima viverle un po' visceralmente. Per quello che concerne parte del suo atteggiamento stereotipato, di fronte a determinate critiche e certi comportamenti da me reputati irrispettosi mi sono tutelato, ho ricevuto delle scuse ed effettivamente l'andazzo sembra indirizzato verso una buona valorizzazione delle mie attenzioni e del mio tempo, al fine di potere anch'io godere dei suoi lati che più mi piacciono. Rimane il fatto che è una bomba ad orologeria, ma stavolta sono fiducioso nel riuscire a farla scoppiare altrove. Vorrei che la cosa, breve o lunga che sia, lasci un buon sapore ad entrambi. Il discorso della recidività riguarda una roba tangibile che mi è capitata proprio prima di scrivere il post precedente, ovvero una crisi abbandonica da risveglio durata qualche oretta. Praticamente un successone considerando gli anni passati, dove perduravano giorni. Non mi riferivo invece alla matematicità con la quale queste relazioni nascono e muoiono, della quale da tanto tempo me ne sono fatto una ragione e reputo anzi uno strumento importantissimo per capire come impostarne di diverse. Comunque quando le ho scritte credevo veramente a quelle domande, seppur sembrino adesso trasudare di una certa ironia da condanna eterna. Ma la risposta mi sa che sta proprio nelle tue precise (e preziose) indicazioni sul frame e su un centramento del quale scrivevo in passato nella tranquillità delle mie seghe. Adesso che sono tornato a cavallo probabilmente dovrò fare un po' i conti con queste situazioni da difese cerebrali mitigate dal sonno, ma sono comunque contento di constatare come di cose ne sono cambiate. Modificato 22 Luglio 2020 da Descent purple pill ha reagito a questo 1
sedlex [Partecipante] 1009 Inviato 25 Luglio 2020 Inviato 25 Luglio 2020 Il 21/7/2020 alle 23:10 , Descent ha scritto: Salve a tutti Mi auguro stiate tutti bene. Potrei stare dei giorni a scrivere della mia recidività, e dovrei farlo partendo dalla sezione one-itis. Non è una cosa che posso fare oggi.. Piuttosto, volevo chiedere: qualcuno di voi dopo una o più delle qui note relazioni di merda è riuscito a costruirne una profondamente diversa dalle precedenti? Mi riferisco ad una relazione soddisfacente, priva di malesseri eccessivi e dinamiche ormai note. Che caratteristiche avete cercato e trovato nella partner? Nel caso di risposta negativa: quanto costa farsi tagliare l'uccello? Grazie ultimamente sono uscito con ragazze....ma sono moscie ,morte dentro....periodo sfrotunato e di vacche magre... il livello di adrenalina e sconforto che ti da una border equivale ad una droga,ma fanno presa su di noi per conflitti interiori non risolti....in primis uno che sta bene con se stesso non dà adito a queste persone di insinuarsi nella tua vita ma una droga è pericolosa e in quanto tale va accuratamente evitata. se non dovessi conoscere una ragazza che mi stimoli intellettualmente,o meglio mi prenda un po di testa meglio rimanere single....passerei da un estremo ad un altro... Ma io sono stato fortunato perche un'amica mi disse che la border che si era avvicinata a me iniziava ad interessarsi e ad avere una timida infatuazione, me ne sono accorto dopo mesi perche quando stavamo diventando intimi lei spariva e ,di fatti, da 20 giorni è sparita. Aveva paura di sentire affetto e di riceverne. Meglio cosi,ho cancellato numero e contatti sui social. Dovesse farsi viva rispondero in maniera gentile perche non credo siano in grado di discernere cio che fanno e ,sopratutto,io non vorrei mai vivere nei loro panni.
Vals [Partecipante] 941 Inviato 25 Luglio 2020 Inviato 25 Luglio 2020 Il 22/7/2020 alle 13:10 , Descent ha scritto: Salve a tutti Mi auguro stiate tutti bene. Potrei stare dei giorni a scrivere della mia recidività, e dovrei farlo partendo dalla sezione one-itis. Non è una cosa che posso fare oggi.. Piuttosto, volevo chiedere: qualcuno di voi dopo una o più delle qui note relazioni di merda è riuscito a costruirne una profondamente diversa dalle precedenti? Mi riferisco ad una relazione soddisfacente, priva di malesseri eccessivi e dinamiche ormai note. Che caratteristiche avete cercato e trovato nella partner? Nel caso di risposta negativa: quanto costa farsi tagliare l'uccello? Grazie Ola Descent, come stai? Questa sì che è una bella domanda. Ma per una risposta esaustiva credo che non bastino 800 pagine di thread. Secondo me il concetto banalizzato di relazione non si può estendere genericamente. Ognuno di noi ha delle qualità, caratteristiche e gusti diversi. Ognuno di noi, inoltre, è un essere in continua evoluzione. Conosco tantissimi amici che sono sposati, fidanzati, conviventi ecc. ognuno di loro ha storie ed equilibri diversi. Talmente diversi che non potresti classificarli neanche chiedendo aiuto ad un collezionista di francobolli. Spesso occupo il ruolo di confidente ed è veramente istruttivo capire le miriadi di sfaccettature che insorgono anche nelle relazioni che più di altre sembrano perfette viste dall'esterno. Quindi, secondo me, chiedere se qualcuno ha una relazione positiva non ha tanto senso perché le soddisfazioni della coppia che osservi sono diverse dalle tue. È come voler chiedere ad un milionario che è partito dal basso "scusi, come si diventa ricchi?". Non c’è una regola empirica altrimenti saremmo tutti ricchi. La domanda importante secondo me dovrebbe essere... alla luce delle mie esperienze soprattutto negative che, come diceva Proust, sono quelle che ti insegnano tutto, io (Descent) cosa voglio da una relazione con una donna? (O anche con un uomo visto che hai tendenze amputatorie XD). Ecco, pensa a questo e poi magari iniziamo a ragionarci insieme. Secondo me se riesci a capire cosa vuoi sei già un pezzo avanti per risolvere il "rebus" della questione relazionale.
Fnc [Partecipante] 258 Inviato 25 Luglio 2020 Inviato 25 Luglio 2020 8 ore fa, sedlex ha scritto: ultimamente sono uscito con ragazze....ma sono moscie ,morte dentro....periodo sfrotunato e di vacche magre... il livello di adrenalina e sconforto che ti da una border equivale ad una droga,ma fanno presa su di noi per conflitti interiori non risolti....in primis uno che sta bene con se stesso non dà adito a queste persone di insinuarsi nella tua vita ma una droga è pericolosa e in quanto tale va accuratamente evitata. se non dovessi conoscere una ragazza che mi stimoli intellettualmente,o meglio mi prenda un po di testa meglio rimanere single....passerei da un estremo ad un altro... Ma io sono stato fortunato perche un'amica mi disse che la border che si era avvicinata a me iniziava ad interessarsi e ad avere una timida infatuazione, me ne sono accorto dopo mesi perche quando stavamo diventando intimi lei spariva e ,di fatti, da 20 giorni è sparita. Aveva paura di sentire affetto e di riceverne. Meglio cosi,ho cancellato numero e contatti sui social. Dovesse farsi viva rispondero in maniera gentile perche non credo siano in grado di discernere cio che fanno e ,sopratutto,io non vorrei mai vivere nei loro panni. Sedlex la Psycho scava dentro di te e ti offre il tuo ideale di donna. È chiaro che adesso una normale ragazza non potrà darti quel surplus di emozioni perché quelle ricevute dalla tua Psycho sono architettate a tavolino da lei in base ai tuoi bisogni reconditi. Delle ragazze che stai conoscendo prenditi la serenità che questo rapporto ti dà e pensa al trambusto dei momenti vissuti in passato. Il continuo testare la tua pazienza da parte sua. Pensa alla Psycho non come una donna, bensì come il momento in cui sei stato messo alla prova contro i tuoi conflitti interiori irrisolti. Capirai che sia stata un esperienza che andava fatta per fare emergere un uomo diverso ed è quello che sei tuttora, uno spartiacque tra l'uomo emotivo di prima ed il cazzuto cinico di adesso. La donna deve completarti, non essere il principio fondante della tua vita. Apprezzo molto la tua voglia di farti domande e di essere a disposizione verso chi si approccia da novizio verso una Psycho. Noi abbiamo già dato. Fortune ha reagito a questo 1
sedlex [Partecipante] 1009 Inviato 25 Luglio 2020 Inviato 25 Luglio 2020 (modificato) 14 ore fa, Fnc ha scritto: Sedlex la Psycho scava dentro di te e ti offre il tuo ideale di donna. È chiaro che adesso una normale ragazza non potrà darti quel surplus di emozioni perché quelle ricevute dalla tua Psycho sono architettate a tavolino da lei in base ai tuoi bisogni reconditi. Delle ragazze che stai conoscendo prenditi la serenità che questo rapporto ti dà e pensa al trambusto dei momenti vissuti in passato. Il continuo testare la tua pazienza da parte sua. Pensa alla Psycho non come una donna, bensì come il momento in cui sei stato messo alla prova contro i tuoi conflitti interiori irrisolti. Capirai che sia stata un esperienza che andava fatta per fare emergere un uomo diverso ed è quello che sei tuttora, uno spartiacque tra l'uomo emotivo di prima ed il cazzuto cinico di adesso. La donna deve completarti, non essere il principio fondante della tua vita. Apprezzo molto la tua voglia di farti domande e di essere a disposizione verso chi si approccia da novizio verso una Psycho. Noi abbiamo già dato. Si, sono un tipo che si informa molto e si nutre di psicologia,campo da cui sono attratto nel profondo. E a volte non è un bene...perche non ti fa vivere i rapporti per quello che sono...un'esperienza sul campo. Ma evita le bruciature,mi scalfiscono solo superficialmente e mai nel profondo. Lei è borderline,non sono stati solo sospetti. Tutto fondato,perche ho fatto 2 piu 2. Ed è stato un peccato ...era il prototipo,anche da un punto di vista fisico e caratteriale ,complementare a cio che voglio. Ma era tutto un fottuto MIRRORING. Fortunatamente lessi questa discussione...e sempre fortunatamente ,causa lock down, eravamo distanti.Ed è un periodo che mi ha consentito anche di pensare. Di pensare tanto. Aveva architettato proprio tutto. Alla fine si è resa contro che non ha presa su di me e ha fatto push and pull per mesi per testarmi. Una normale tutti sti giochetti non li fa,ma questo atteggiamento è mera autodifesa. Pure se si trovava bene,autosabotava quando si apriva e iniziava ad essere intima. Loro vogliono amare qualcuno ma non ci riescono. E ti instillano il dubbio che la causa possa essere tu. Ti disorientano,si insinuano nella tua psiche e non puoi fare niente percheè come se avessero il codice pin della tua psiche. Ti disorientano,ti depistano,ti confondono. Se non si è forti...capisco chi è finito in mano ad uno psicoteraputa. Giuro,non credo potessero esistere persone del genere. Ora si stara cibando di una nuova preda. Forse un narcisista,uno senza palle o senza chiedersi che razza di persona ha di fronte. Sinceramente non so come sarebbe finita se ci finivo a letto,anche perche le mi mandava foto dei letti dove dormiva e cercava di farmi "venire" da lei....in passato non avrei esitato a comprare i biglietti del treno. Mi dispiace per lei,all'apparenza non la consideri una border,si presenta come timida,tranquilla una che fa le cose spontaneamente ,poi scopri dopo mesi che ha fatto una specei di ragnatela per entrare in simbiosi con me,anche se ho sempre avuto la sensazione che in un certo qual modo lei si sia invaghita di me...solo che,date le precedenti psyko incontrate,ho retto alla sua incredibile ed improvvisa emotività e successive sparizioni improvvise. Sono sicuro che tornerà ma la gestiro con maggiore lucidita,perche,cazzo, mi ero aperto con lei...parlando della mia infanzia e della mia indole. Roba che con una ci impiego mesi. un consiglio spassionato: DIFFIDATE,DIFFIDATE SEMPRE. Modificato 25 Luglio 2020 da sedlex
Bull49 [Partecipante] 178 Inviato 28 Luglio 2020 Inviato 28 Luglio 2020 Il 22/7/2020 alle 13:10 , Descent ha scritto: Salve a tutti Mi auguro stiate tutti bene. Potrei stare dei giorni a scrivere della mia recidività, e dovrei farlo partendo dalla sezione one-itis. Non è una cosa che posso fare oggi.. Piuttosto, volevo chiedere: qualcuno di voi dopo una o più delle qui note relazioni di merda è riuscito a costruirne una profondamente diversa dalle precedenti? Mi riferisco ad una relazione soddisfacente, priva di malesseri eccessivi e dinamiche ormai note. Che caratteristiche avete cercato e trovato nella partner? Nel caso di risposta negativa: quanto costa farsi tagliare l'uccello? Grazie Assolutamente si per quanto mi riguarda, ma ce un ma: Chiaramente l'esperienza con una borderline mi segnò profondamente, ebbi bisogno di supporto terapeutico per superare un disturbo post traumatico da stress che mi aveva lasciato, quindi non fu una cosa rapida, anzi ci vollero mesi prima che mi sentissi pronto per affrontare una nuova conoscenza. La relazione che venne dopo fu soprattutto caratterizzata da meraviglia inizialmente, ovvero provavo stupore nel non vedere più tutte quelle reazioni avverse ogniqualvolta dicevo di andare a giocare a calcetto con amici, o un compleanno, o qualsiasi uscita senza lei, insomma in definitiva ancora subivo involontariamente tutti quegli schemi preconfezionati che adottano le borderline in determinate situazioni, meravigliandomi di quanto la normalità in un contesto simile fosse bella da vivere. Chiaramente cercavo prima di tutto tranquillità e comprensione, qualità che ho avuto la fortuna di trovare e che hanno continuato a curare le cicatrici lasciate dal trauma borderline. Mi hanno riequilibrato portandomi al pattern della normalità. Essenziale. Descent, sedlex, Back Door Man e 3 altri ha reagito a questo 6
Descent [Partecipante] 1270 Inviato 28 Luglio 2020 Inviato 28 Luglio 2020 Il 25/7/2020 alle 12:36 , sedlex ha scritto: ma una droga è pericolosa e in quanto tale va accuratamente evitata. Può essere una via ma imparare a conoscere una sostanza può anche darti gli strumenti per gestirla. Poi se uno si ritrova in un periodo di magra senza stimoli piacevoli il rischio di rimanerci è sicuramente più elevato. @Vals È da tanto che non leggevo il tuo nick Sono passati dei giorni e non mi rivedo più in quella domanda, però: Il 25/7/2020 alle 12:53 , Vals ha scritto: chiedere se qualcuno ha una relazione positiva non ha tanto senso perché le soddisfazioni della coppia che osservi sono diverse dalle tue facevo riferimento ad una relazione soddisfacente, non positiva. Chiedevo per l'appunto se in questi anni qualcuno fosse riuscito a godere dell'esperienza maturata tanto da spingerlo ad affermare di vivere o di avere vissuto una bella relazione. Chiaramente preso dallo stato d'ansia descritto in precedenza, la mia mente viaggiava a senso unico mentre scrivevo. Se per primo dovessi darla io una risposta non tarderei a dirmi che dalla relazione che mi ha portato a scrivere qui a quella più recente di soddisfazioni ne ho avute, e delle volte a sufficienza da poter dire di aver vissuto delle discrete relazioncine. Vals ha reagito a questo 1
Fnc [Partecipante] 258 Inviato 28 Luglio 2020 Inviato 28 Luglio 2020 Ragazzi, mi rendo conto del disagio post relazione Psycho. Però dovremmo orientare la finalità del thread verso una via di uscita definitiva che non faccia più incappare in relazioni malate. E per farlo non bisogna domandarsi o chiedere : se metto in atto una strategia ad hoc, tornerà e sarà un'altra persona? Non può cambiare, la Psycho non sarà mai capace di vivere una relazione appagante perché incapace di nutrire sentimento. Va benissimo riportare le proprie esperienze per facilitare il riconoscimento di questi vampiri emotivi ed evitare che si blocchi sul nascere il love bombing iniziale. Ma a cambiare dobbiamo essere noi tutti, stare bene con sé stessi, ricercare il fattore scatenante che ci ha risucchiato nel vortice. Un carnefice non attacca se dall altra parte non c'è una vittima, che sia per indole, per un momento no della propria vita, per dipendenza affettiva. Ragazzi, ci sono uomini reduci dalla seconda guerra mondiale e conseguenze post ricostruzione. Gente che ha patito la fame, che non si è abbattuta. Considerando l entità dei problemi quegli uomini avrebbero davvero avuto bisogno di un supporto terapeutico post bellico. Eppure avevano i controcoglioni e sono andati avanti senza eventuali affetti persi. Invece adesso ci lasciamo sopraffarre dalla vulnerabilità di una donna, che per quanto rispettabilissima non ci dovrebbe intaccare. Già alla prima mancanza di rispetto la donna sta invertendo i ruoli, o meglio sonda il terreno fin dove può spingersi. Se trova terreno fertile è il primo passo verso l annientamento emotivo sull uomo con tradimento e poi abbandono. Secondo voi, un uomo reduce dalla guerra perderebbe tempo a studiare nel dettaglio il motivo per il quale ci siano queste personalità malate? Una relazione è appagante se l altro dà valore alle tue azioni e le apprezza. E per fare in modo che continui ad apprezzarle bisogna contenerle e dosarle bene perché poi sarà così scontato riceverle al punto tale da sminuirle. Vals, giannicarlo, Derthone e 2 altri ha reagito a questo 5
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