sedlex [Partecipante] 1009 Inviato 23 Agosto 2020 Inviato 23 Agosto 2020 (modificato) 14 ore fa, freefall ha scritto: Io invece ero e sono impegnato. Finire con un/una psy perché si è morti di fame, mi pare l'ennesima minchiata deterministica letta sull'argomento. Può essere per qualcuno e per altri no. Non ha rilevanza. Come pensare che si rimarrà single perché si stanno perdendo i capelli. Forse sì, forse no. Ridurre un argomento complesso ad un solo fattore, è banalizzare. ahahhaahha hai ragione io mi sentirei con lei pure da impegnato...o quantomeno mi sarei sentito con lei pero un fondo di verita c'è....ma fame di affetto che puoi avere in un periodo della vita fa si che ti manchi un po di lucidita....se sei quadrato le scacci. Modificato 23 Agosto 2020 da sedlex freefall ha reagito a questo 1
Vals [Partecipante] 941 Inviato 23 Agosto 2020 Inviato 23 Agosto 2020 11 minuti fa, Roose Bolton ha scritto: Ma non è che per andarsi ad impantanare in situazioni di merda con gente di merda, è perchè avete scarsità di donne in generale, nella vostra vita? A me questo sembra il tizio che porta i fiori alla maestra tutto l'anno e alla fine viene bocciato. sedlex, ZetaReticoli, freefall e 1 altro ha reagito a questo 1 3
stefania568 [Donna] 771 Inviato 23 Agosto 2020 Inviato 23 Agosto 2020 (modificato) 1 ora fa, Roose Bolton ha scritto: Ma non è che per andarsi ad impantanare in situazioni di merda con gente di merda, è perchè avete scarsità di donne in generale, nella vostra vita? No assolutamente io non ho mai avuto in passato scarsità di uomini come penso che gli altri non hanno avuto problemi di conquista però confermo ero sempre io a manipolare la situazione a piacere mio e con loro non sono riuscita Modificato 23 Agosto 2020 da stefania568
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 23 Agosto 2020 Inviato 23 Agosto 2020 (modificato) 3 ore fa, Roose Bolton ha scritto: Ma non è che per andarsi ad impantanare in situazioni di merda con gente di merda, è perchè avete scarsità di donne in generale, nella vostra vita? Io l’ho beccata in periodo di abbondanza particolare. Durante i primi tre mesi, oltre lei avevo altre due frequentazioni e vidi per ONS altre due tipe. Inoltre ero “richiesto” anche da altre. Lei aveva monopolizzato il mio interesse nonostante l’abbondanza. Una droga. Non a caso, prima che che finisse con lei, tutte le altre frequentazioni erano andate male. E ci credo, me ne prendevo cura come fossero cacca di cane. In pratica restó solo la border. Credo l’avesse fiutato, un’ulteriore motivo per il quale è finita. Edit: sbaglio, non c’era nemmeno bisogno che lo fiutasse. Durante la quarantena feci la grandissima cazzata di concentrarmi solo su lei. Pian piano mi isolai dalle altre tipe, e in quel periodo lei inizió un love bombing senza pietà, complice la reclusione forzata. Credevo davvero si stesse affezionando. Un giorno le dissi che stavo smettendo di sentire altre tipe, che volevo solo lei. Sapeva che ero sincero, che davvero ero troppo preso per ragionare lucidamente. Sarò stato zerbino, non lo metto in dubbio, ma per me è fondamentale realizzarlo e ricordarmene per far sì che situazioni del genere non mi capitino mai più. Modificato 23 Agosto 2020 da drake00 -S-, stefania568 e Colonnello Kurtz ha reagito a questo 3
Colonnello Kurtz [Partecipante] 59 Inviato 23 Agosto 2020 Inviato 23 Agosto 2020 19 minuti fa, drake00 ha scritto: Io l’ho beccata in periodo di abbondanza particolare. Durante i primi tre mesi, oltre lei avevo altre due frequentazioni e vidi per ONS altre due tipe. Inoltre ero “richiesto” anche da altre. Lei aveva monopolizzato il mio interesse nonostante l’abbondanza. Una droga. Non a caso, prima che che finisse con lei, tutte le altre frequentazioni erano andate male. E ci credo, me ne prendevo cura come fossero cacca di cane. In pratica restó solo la border. Credo l’avesse fiutato, un’ulteriore motivo per il quale è finita. Edit: sbaglio, non c’era nemmeno bisogno che lo fiutasse. Durante la quarantena feci la grandissima cazzata di concentrarmi solo su lei. Pian piano mi isolai dalle altre tipe, e in quel periodo lei inizió un love bombing senza pietà, complice la reclusione forzata. Credevo davvero si stesse affezionando. Un giorno le dissi che stavo smettendo di sentire altre tipe, che volevo solo lei. Sapeva che ero sincero, che davvero ero troppo preso per ragionare lucidamente. Sarò stato zerbino, non lo metto in dubbio, ma per me è fondamentale realizzarlo e ricordarmene per far sì che situazioni del genere non mi capitino mai più. Storia simile alla mia. Prima di conoscerla ero sostanzialmente in un periodo per me "d'oro", non tanto perché fossi nella piena abbondanza, ma perché vivevo benissimo la mia indipendenza e il mio essere single. Inoltre avevo rapporti ben avviati con una ragazza conosciuta su tinder, con la quale c'era anche stato un primo appuntamento e il secondo era saltato perché ero andato a lavorare a centinaia di chilometri di distanza. Il fatto che sprizzassi energie da tutti i pori e stessi benissimo con me stesso ha inevitabilmente attirato la narcisista che è stata, anche per me, come una droga, al punto tale che ho raffreddato i rapporti con l'altra tipa e altre due con cui poteva nascere qualcosa. Morale della favola, ho perso tutto. stefania568 e Vals ha reagito a questo 2
Questo è un messaggio popolare. Vals [Partecipante] 941 Inviato 23 Agosto 2020 Questo è un messaggio popolare. Inviato 23 Agosto 2020 Caro @Roose Bolton, ti racconto una storia se avrai la pazienza di leggermi e comprendere. Sono nato senza volerlo. Ho vissuto ogni singolo giorno della mia vita senza saperlo. Mi sono fidato di chi doveva proteggermi e invece mi ha ferito ogni singolo giorno della mia vita. Un bambino, futuro codipendente, non ha scelta; si adatta semplicemente a quel dolore non considerandolo neanche tale perché è l’unica esperienza emotiva che conosce. Il delirio diventa normalità. La cattiveria subita una colpa da metabolizzare ancora una volta. E quella violenza incoerente arriva dall'unica fonte che per natura dovrebbe, più di ogni altro al mondo, proteggerti e amarti. Sei in una tempesta ma devi stare lontano dal porto. Ecco cosa è un genitore narcisista. Un porto in tempesta. Il narcisismo, la malattia mentale, se nasci e cresci nella famiglia sbagliata, è un qualcosa che inizi a fiutare da molto prima della semplice relazione che poi ti porta su gruppi di supporto come questo. Un genitore narcisista, madre o padre che sia, organizza la vita dei figli in questo modo. Tu sei mio figlio. Quel mio, per un narcisista, ha un significato molto più profondo di un semplice legame di sangue. Mio significa proprietà. E possesso significa che sarà lei o lui, a seconda dei casi, a decidere cosa farai oggi e quindi nella vita. Sei schiavo e non hai neanche messo il primo dente da latte. Ma fuori la tua famiglia è vista come felice e perfetta e il genitore disturbato come impeccabile. Il nucleo narcisistico è organizzato in questo modo semplice. Tutti i membri della famiglia devono essere devoti al narcisista. Tutto deve passare il test del suo giudizio. Punto. Un figlio, di solito il maggiore ma non è una regola empirica, viene eletto come figlio d’oro, colui che regalerà al genitore le soddisfazioni più grandi. Farà carriera. Sarà il più bravo negli sport. Renderà la madre o il padre fieri. Non è una posizione facile e privilegiata. Essere il figlio d’oro significa dover primeggiare sempre e guai a perdere la fiducia del genitore perché ti declasserà nel giro di un millisecondo al peggior sacco di immondizia. Poi c’è l’altro figlio, quello che si accolla tutte le responsabilità del mondo. Se piove è colpa sua. Se mi fa male la testa è colpa sua. Se ha dei talenti è sempre pronto a usare la manipolazione per sminuirli e deriderli. In psicologia viene indicato come il capro espiatorio. Questo è un ruolo assai più infame perché quelle insicurezze indotte fin da bambino con sadica perversione, si scolpiscono sulla carne della vittima che sarà poi bullizzata da chiunque. Parenti, amici, colleghi, fidanzate (oh, chi si rivede) gradualmente iniziano a guardarti tutti dall'alto verso il basso. Proprio come l'origine dei mali aveva fatto con te da piccolo. E tu, da piccolo, non puoi avere gli strumenti per mandare a fare in culo un gruppo di disturbati, frustrati e vigliacchi. La vera fregatura (che poi è una fortuna) è che il codipendente inizia a crescere e anche lui instaurerà i primi legami al di fuori dalla famiglia. Volevi sapere perché si resta impegolati in relazioni di questo tipo? Beh, ora capisci che non è una semplice mancanza di figa a spingerti in deliri di quel calibro ma fa parte di tutt’altro richiamo. Un richiamo che ho fiutato in gran parte delle persone che sono qui e che ho avuto il privilegio di riconoscere anche in alcune persone straordinarie che oggi fanno parte della mia nuova spina dorsale nella vita reale. Vuoi sapere quale è la cosa divertente di questa merda colante? È che tu, prima di vivere quella relazione, non ti rendi conto di essere stato educato all’inferiorità. E per te i familiari, gli amici, i genitori... sono ancora delle persone degne di rispetto e di affetto. Qualcuno a cui dire grazie tutti i giorni perché nonostante tutto ti han voluto bene. Quando la tua partner designata inizia a praticare la fase della svalutazione e scarto tu finisci per farti due domande sulla tua vita... comprendi... e come per magia inizi a vedere il mondo in modo diverso. E questo si chiama colpo definitivo che ti arriva quando sei già in uno stato di larva schiacciata e derisa. È dopo aver combattuto e perso la prima guerra che ne inizia una nuova, con un nemico ancora più subdolo, pericoloso e temibile. Come ho già chiarito in passato, io personalmente non vado fiero di aver vissuto questa esperienza, non vado fiero di averla lasciata e averla messa in freeze for ever. Io vado fiero di aver avuto una forza titanica per aver combattuto una guerra nucleare da solo, nonostante mi trovassi in uno stato psicofisico enormemente provato e lacerato. Oggi ho mandato a fare in culo una marea di gente che non valeva niente e ho avuto il coraggio di rifarmi una vita a 30 anni. Sfido te, i cosiddetti alfa e omega tutto cazzo in figa, a mettere a confronto il coraggio, la forza, la durezza delle mie palle e tutta la resistenza che ho avuto per continuare a remare contro corrente in un oceano di merda come quello che ho dovuto attraversare io. Oggi sono un uomo e lo devo soltanto a me. Rivedo questa forza in gran parte delle persone che qui stanno intraprendendo e raccontando un percorso di recupero molto doloroso e faccio il tifo per loro perché so già che siete vittime di un mondo che vi invidia quella luce che avete dentro. Sia stramaledetto il narcisismo. In tutte le sue forme. In tutte le sue infami dinamiche familiari, lavorative e relazionali. Pit_, Zefiro, shantaram e 15 altri ha reagito a questo 12 5 1
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 23 Agosto 2020 Inviato 23 Agosto 2020 (modificato) 28 minuti fa, Vals ha scritto: Caro @Roose Bolton, ti racconto una storia se avrai la pazienza di leggermi e comprendere. Sono nato senza volerlo. Ho vissuto ogni singolo giorno della mia vita senza saperlo. Mi sono fidato di chi doveva proteggermi e invece mi ha ferito ogni singolo giorno della mia vita. Un bambino, futuro codipendente, non ha scelta; si adatta semplicemente a quel dolore non considerandolo neanche tale perché è l’unica esperienza emotiva che conosce. Il delirio diventa normalità. La cattiveria subita una colpa da metabolizzare ancora una volta. E quella violenza incoerente arriva dall'unica fonte che per natura dovrebbe, più di ogni altro al mondo, proteggerti e amarti. Sei in una tempesta ma devi stare lontano dal porto. Ecco cosa è un genitore narcisista. Un porto in tempesta. Il narcisismo, la malattia mentale, se nasci e cresci nella famiglia sbagliata, è un qualcosa che inizi a fiutare da molto prima della semplice relazione che poi ti porta su gruppi di supporto come questo. Un genitore narcisista, madre o padre che sia, organizza la vita dei figli in questo modo. Tu sei mio figlio. Quel mio, per un narcisista, ha un significato molto più profondo di un semplice legame di sangue. Mio significa proprietà. E possesso significa che sarà lei o lui, a seconda dei casi, a decidere cosa farai oggi e quindi nella vita. Sei schiavo e non hai neanche messo il primo dente da latte. Ma fuori la tua famiglia è vista come felice e perfetta e il genitore disturbato come impeccabile. Il nucleo narcisistico è organizzato in questo modo semplice. Tutti i membri della famiglia devono essere devoti al narcisista. Tutto deve passare il test del suo giudizio. Punto. Un figlio, di solito il maggiore ma non è una regola empirica, viene eletto come figlio d’oro, colui che regalerà al genitore le soddisfazioni più grandi. Farà carriera. Sarà il più bravo negli sport. Renderà la madre o il padre fieri. Non è una posizione facile e privilegiata. Essere il figlio d’oro significa dover primeggiare sempre e guai a perdere la fiducia del genitore perché ti declasserà nel giro di un millisecondo al peggior sacco di immondizia. Poi c’è l’altro figlio, quello che si accolla tutte le responsabilità del mondo. Se piove è colpa sua. Se mi fa male la testa è colpa sua. Se ha dei talenti è sempre pronto a usare la manipolazione per sminuirli e deriderli. In psicologia viene indicato come il capro espiatorio. Questo è un ruolo assai più infame perché quelle insicurezze indotte fin da bambino con sadica perversione, si scolpiscono sulla carne della vittima che sarà poi bullizzata da chiunque. Parenti, amici, colleghi, fidanzate (oh, chi si rivede) gradualmente iniziano a guardarti tutti dall'alto verso il basso. Proprio come l'origine dei mali aveva fatto con te da piccolo. E tu, da piccolo, non puoi avere gli strumenti per mandare a fare in culo un gruppo di disturbati, frustrati e vigliacchi. La vera fregatura (che poi è una fortuna) è che il codipendente inizia a crescere e anche lui instaurerà i primi legami al di fuori dalla famiglia. Volevi sapere perché si resta impegolati in relazioni di questo tipo? Beh, ora capisci che non è una semplice mancanza di figa a spingerti in deliri di quel calibro ma fa parte di tutt’altro richiamo. Un richiamo che ho fiutato in gran parte delle persone che sono qui e che ho avuto il privilegio di riconoscere anche in alcune persone straordinarie che oggi fanno parte della mia nuova spina dorsale nella vita reale. Vuoi sapere quale è la cosa divertente di questa merda colante? È che tu, prima di vivere quella relazione, non ti rendi conto di essere stato educato all’inferiorità. E per te i familiari, gli amici, i genitori... sono ancora delle persone degne di rispetto e di affetto. Qualcuno a cui dire grazie tutti i giorni perché nonostante tutto ti han voluto bene. Quando la tua partner designata inizia a praticare la fase della svalutazione e scarto tu finisci per farti due domande sulla tua vita... comprendi... e come per magia inizi a vedere il mondo in modo diverso. E questo si chiama colpo definitivo che ti arriva quando sei già in uno stato di larva schiacciata e derisa. È dopo aver combattuto e perso la prima guerra che ne inizia una nuova, con un nemico ancora più subdolo, pericoloso e temibile. Come ho già chiarito in passato, io personalmente non vado fiero di aver vissuto questa esperienza, non vado fiero di averla lasciata e averla messa in freeze for ever. Io vado fiero di aver avuto una forza titanica per aver combattuto una guerra nucleare da solo, nonostante mi trovassi in uno stato psicofisico enormemente provato e lacerato. Oggi ho mandato a fare in culo una marea di gente che non valeva niente e ho avuto il coraggio di rifarmi una vita a 30 anni. Sfido te, i cosiddetti alfa e omega tutto cazzo in figa, a mettere a confronto il coraggio, la forza, la durezza delle mie palle e tutta la resistenza che ho avuto per continuare a remare contro corrente in un oceano di merda come quello che ho dovuto attraversare io. Oggi sono un uomo e lo devo soltanto a me. Rivedo questa forza in gran parte delle persone che qui stanno intraprendendo e raccontando un percorso di recupero molto doloroso e faccio il tifo per loro perché so già che siete vittime di un mondo che vi invidia quella luce che avete dentro. Sia stramaledetto il narcisismo. In tutte le sue forme. In tutte le sue infami dinamiche familiari, lavorative e relazionali. Bella storia, a tratti mi veniva da impersonificarmici (il telefono mi dice che questa parola non esiste, confermate? :D). È curioso anche come in questi casi ci si inizi a fare due domande quasi sempre dopo una grande delusione amorosa. Non parlo del rifiuto della ragazzina che ti piaceva al liceo. Parlo di ciò che non ha nemmeno bisogno di essere narrato. Anche le relazioni border/narci/codip sono parecchio intense e vanno distinte nettamente dallo zerbinaggio “puro”, secondo me. Un codip non è uno zerbino, anzi, lo ripudia e mira all’indipendenza più assoluta. Vorrebbe non dover dipendere da niente e nessuno. Ma ha anch’esso, come il border/narci, un grandissimo vuoto interno che chiede nutrimento. E lo chiede nelle dinamiche diametralmente opposte a quelle del partner, che è l’altra faccia della medaglia, il suo esatto opposto. Stile di attaccamento bisognoso/evitante, amore/odio, ragione/sentimento. Il problema è che più per meno, fa meno. Quindi quando due vuoti di segno opposto si incontrano, non può che uscirne distruzione. Eppure da questa distruzione il codip ne uscirà (si spera) migliorato, ma soprattutto conscio di se stesso. Acquisirà consapevolezza di chi è, dei suoi traumi e dei suoi schemi, e potrà scegliere come agire per uscirne. Il border/narci no. Almeno in apparenza rimane immutato. La relazione non lo sfiora nemmeno, rimane in piedi come se avesse ricevuto una spintarella, al limite. Questo anche è curioso, ad esempio mi chiedo se queste persone non ne escano addirittura rafforzate nei loro disturbi, come dire: rinvigorite. Modificato 23 Agosto 2020 da drake00 Vals e freefall ha reagito a questo 2
NiceGirl [Partecipante] 180 Inviato 23 Agosto 2020 Inviato 23 Agosto 2020 47 minuti fa, Vals ha scritto: Ecco cosa è un genitore narcisista Stranamente, anche per me aver avuto contatti con un narcisista ha lasciato una consapevolezza di me stessa e delle disfunzioni della mia famiglia. Nel senso, prima ero consapevole delle stranezze, ma non avevo gli strumenti per capire di avere - probabilmente- un genitore narcisista (madre) e uno borderline. Da quando ho cominciato a capirci qualcosa, ho accettato con filosofia l'ambiguità, l'indifferenza e il male che mi sono stati riservati, e i rapporti che non decollano mai con il resto della progenie. Di cui, l'unico che sembra emotivamente normale è il cd golden child, ma vallo a sapere con certezza. Così, io sono venuta fuori come papà, che a momenti era giocondo e piacevole e a momenti mi picchiava per i più risibili motivi. A volte ho avuto l'impressione che volesse stuprarmi, ma non l'ha mai fatto. Mia madre mi ignorava alla grande e si lamentava di me ad oltranza. Io ero la sua malattia. Ahah. Ma non moriva mai, purtroppo. Le volte che ho provato a far presente la mia infanzia/adolescenza di merda, lei ha sempre minimizzato mettendo sé stessa nel ruolo della vittima della situazione. Ora che conosco il suo handicap mentale (altro non è il narcisismo) non provo alcun interesse nel cercare il confronto o il suo inesistente affetto. Le do sempre ragione e la compatisco, per ottenere quel poco di parvenza materna che serve in alcune occasioni mondane. Siamo figli dello stesso mostro, pare. freefall, shantaram, -S- e 2 altri ha reagito a questo 1 1 3
Vals [Partecipante] 941 Inviato 23 Agosto 2020 Inviato 23 Agosto 2020 @NiceGirl io ho rotto definitivamente i rapporti con mia madre, mio padre e con il 99% della mia famiglia. Mia madre, il mostro, è una narcisista perversa a cui non lascerei in affidamento neanche un criceto. Calcolatrice patologica. Mio padre una marionetta nelle sue mani. È il subdolo che appoggia il male per paura di essere investito da lui. È lo strumento che attiva il meccanismo e gli permette di muoversi. Tornava a casa e su ordine di mia madre mi picchiava per non so ancora quale strano motivo. E lui eseguiva. Quando provai a parlare della mia relazione con la mia ex e di tutto quello che mi era mancato nella vita mi sarei aspettato una comprensione, una lacrima, un minimo di affetto. Invece mi trattarono come uno sfigato che non sa tenersi una ragazzetta al guinzaglio. Ogni tanto mia madre prova a scrivermi esternando un dolore lancinante che le sto infliggendo. Dirai tu, che figlio ingrato che sono... peccato che alla mancanza di risposta tutto questo dolore si trasforma in rabbia e insulti con la classica frase "sarai sempre uno zero nella vita". Grazie mammina, lo terrò a mente XD. Non ha mai preso in considerazione l'ipotesi di intraprendere un percorso terapeutico, non hanno mai e poi mai messo in discussione una virgola del loro sistema educativo, non hanno mai chiesto scusa. Possono passare anni, non cambierà niente e in lei non vedrò mai un briciolo di umana maternità. So che un giorno moriranno entrambi ma io li ho già sepolti da tempo. Non soffrirò e non li rimpiangerò. NiceGirl io spero vivamente che tu possa sradicare queste esperienze traumatiche dal tuo presente e futuro e vivere una vita libera da questi ricordi infami. ZetaReticoli, shantaram, NiceGirl e 1 altro ha reagito a questo 2 2
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 23 Agosto 2020 Inviato 23 Agosto 2020 (modificato) 1 ora fa, NiceGirl ha scritto: Siamo figli dello stesso mostro, pare. Siamo figli, quasi tutti, dello stesso mostro: non abbiamo mai ricevuto amore incondizionato Modificato 23 Agosto 2020 da drake00 Vals, freefall e NiceGirl ha reagito a questo 3
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