Lilian [Lurker] 81 Inviato 10 Febbraio 2015 Inviato 10 Febbraio 2015 Nuovo libro nuova nota (XD) Questa volta tema la chimica del cervello ed il nostro modo di agire in campo sentimentale e non *Non sono uno scienziato, alcuni termini potrebbero essere errati o usati erroneamente\confusi con altro... spero di no (XD) ... "Men are still led by instinct before are regulated by knowledge" – Theodore Dreiser So che tra poco è San Valentino, e questa nota potrebbe rovinare parte della magia che percepiamo dallo sconosciuto che lascia spazio all'immaginazione e quindi alla romanticizzazione della nostra vita e sentimenti. Ma, well, ho trovato molto interessanti le ultime letture fatte in questo senso, quindi condivido. Al limite se preferite ignorate in modo da continuare a credere a cose tipo "il caso", o "colpo di fulmine" o "fato" o altro :DDD LO SCHEMA DI RICOMPENSE DEL CERVELLO "Se l'amore, ma anche il generale legarsi tra le persone in misure diverse fosse davvero dipendente esclusivamente o quasi dalla chimica ? Se ossitocina e testosterone e dopamina fossero davvero le uniche ragioni principali per cui si creano legami più o meno profondi tra le persone ? Se tutto dipendesse quindi da sostanze positive o meno rilasciate dal cervello ed associate ad eventi, persone, sapori o altro ?" Prendiamola larga. Abbiamo tutti quanti un sistema di valori personale con cui interpretare il mondo. Questo sistema di valori si è creato principalmente in base alle nostre prime associazioni mentali in età infantile. Il nostro comportamento sarà indirizzato da questi valori, da come il nostro cervello ci ha premiato o meno in passato in base ad azioni prese, e da come ci premia o meno in base a quello che facciamo, nel presente. Chiameremo questo modo di conoscere e dare valori alle esperienze che faremo nel mondo secondo nostra soggettività : Environment Value. Ovvero valori ricavati dalle esperienze personali a contatto con un ambiente esterno. Oltre a ciò chiameremo Genetic Value, tutti quei valori istintivi che sono in noi a prescindere dalle conoscenze pervenute dal vivere sulla terra. Diciamo che sono conoscenze innate, istinti. Quindi i valori che associamo alle cose derivano da queste due cose : Environment Value e Genetic Value. Chiameremo valori positivi quelli che associamo ad eventi, persone, altro, che fanno rilasciare al nostro cervello sostanze che ci danno piacere. Chiameremo valori negativi quelli che associamo ad eventi, persone, altro, che fanno rilasciare al nostro cervello sostanze che ci causano aggressività e repulsione. Semplice e condivisibile fin qui spero, ma quali implicazioni potrebbe portare una visione del genere ? in primo luogo che sono le sostanze piacevoli o meno a farci valutare una cosa come simpatica (simile) o antipatica (repulsiva) per noi, non i nostri valori. Ovvero il rilascio della sostanza viene prima del tipo di azione stessa. Ovvero ad esempio un'azione giudicata negativa dai nostri environment value, ma che porti i nostri valori istintivi a rilasciare sostanze positive, ci farebbe nei fatti associare quell'azione secondo environment value negativa come positiva. Ovvero si avrebbe una scissione interna, il non volere razionalmente qualcosa, allo stesso tempo però ricercandola, e non solo, se non soddisfatta = Nevrosi, se soddisfatta piacere intenso nonostante possa anche andare contro la morale mainstream. E' po' un altro modo per parlare di contrasto tra conscio e inconscio, individuo e società. Solo che in psicologia l'inconscio viene considerato “infallibile”, mentre se si usa la parola della scienza su questo tema, questo meccanismo non è necessariamente perfetto. Ovvero è possibile avere dei Genetic Value, innati, che portano a rilasciare sostanze positive, che però contrastano con Environment Value di una società in un dato momento storico. Non utili ad una sopravvivenza equilibrata. I Genetic Value si occupano della necessità prima SESSUALE Gli Environment Value si occupano della necessità prima DI SOPRAVVIVENZA. Non sempre le due cose coincidono. Esempio estremo : Se ad esempio il sesso rilascia ossitocina nel cervello (sostanze di piacere positivo) che porta a legarsi non solo alla persona con cui si fa del sesso, ma anche al MODO in cui lo si fa, ecco, nel caso ad esempio di una violenza in cui però visto il rilascio di ossitocina con relativa “perdita del controllo”, ci siano sensazioni quindi di piacere e positive associate all'evento... che cosa accadrebbe ? E se questa esperienza fosse fatta in età infantile, dove si creano i primi e principali valori associati alle cose ? Risposta : Si svilupperebbero dei feticismi. Ovvero avremmo una cultura generale che vieta quella cosa, e quindi una tendenza delle persone a non ricercare il piacere sessuale o meno in quel modo, ma allo stesso tempo singoli soggetti che a causa di esperienze particolari in età infantile si ritroverebbero in età adulta con un sistema di valori completamente differente da quello “mainstream”. E che per quanto si sforzino non potranno trovare piacere dal modo mainstream di vivere la cosa in quanto ormai hanno associato piacere a determinati tipi di esperienze particolari. Nei maschi, potrebbe essere una eiaculazione da piccoli causata da un oggetto o un particolare tipo di donna. Abbiamo da qui il feticismo di parti del corpo, tipi di donne (estetica) o oggetti. Nelle donne, potrebbe essere una violenza subita, o un particolare tipo di ragazzo ( carattere). Avremo in questo caso un certo modo di fare sesso associato a piacere, ed un certo tipo di uomo non necessariamente “cavaliere” o altro. Anche il masturbarsi su determinati soggetti può portare ad associare piacere esclusivamente a quei tipi di soggetti col tempo, rendendo ad esempio stessi atti con tipi di soggetti differenti dal feticismo, privi di piacere se non addirittura spiacevoli. E questo vale per uomini e donne. QUESTIONE DI GENDER C'é da dire che però sempre tra meccanismi primi del cervello, abbiamo una differenza tra maschio e femmina : Ovvero il maschio associa il piacere all'estetica dell'oggetto e della persona, la donna più al modo di fare della persona, l'ambiente in cui si sviluppa la cosa, la circostanza. A questo proposito, breve parentesi sull'orientamento sessuale delle persone : In pancia, siamo nessuno dei sessi ed entrambi, solo verso la fine c'é una direzione scelta, tra l'altro sembra sempre in base a testosterone\ossitocina\altro. Dirò di più, il clitoride delle donne è un pene non sviluppato, e l'uomo ha una vagina potenziale Dirò di più, ci sono stati casi di donne nate donne che in età adolescenziale hanno sviluppato un pene e sono diventati uomini (cercatevi Machihembra) E sempre per dire di più, non a caso per i transgender che ce la fanno, è possibile riadattare anche là sotto :OOO (anche se vabbé, niente ovaie) Quello che sto cercando di dire è che l'orientamento sessuale non è una cosa innata, dipende anche dalla cultura in cui si è (environment value), e di nuovo dalle prime esperienze che si fanno(genetic value), e se si dia più peso alla sopravvivenza (risorse) o al sesso (piacere), oltre al solito alla chimica del cervello. Dove preponderante ossitocina, tendenze femminili, dove testosterone, tendenze maschili. CULTURA VS INDIVIDUO L'unica cosa che la cultura mainstream in una data epoca (zeitgeist) può fare è cercare di indirizzarci a fare determinati tipi di esperienze, creare le condizioni affinché aumentino le probabilità che siano quelle dettate da essa le prime che ci avvengano, diventando in questo modo il nostro alfabeto di interpretazione della realtà, portandoci ad associare piacere o dolore ai valori scelti da essa. Questo già avviene, la cultura già in da infanzia cerca di indirizzare il rilascio delle sostanze piacevoli o meno del cervello in base a quello che imposta. Per ricapitolare : Il nostro comportamento è influenzato dai valori che abbiamo, che a loro volta sono influenzati dalle sostanze\droghe rilasciate dal cervello per premiarci o meno di determinati comportamenti, in determinate situazioni\ambienti o con determinate persone. Un secondo punto importante è che questo rilascio di sostanze è fatto in misura minore o maggiore in base a quanto ci si avvicina all'obiettivo preposto : in caso di genetic value, riproduzione, in caso di environment value, sopravvivenza. Ovvero tanto più una serie di azioni ad esempio ci porterà al sesso (o questo pensiamo), tanto più, su gradi diversi, queste saranno associate al raggiungimento di quel traguardo. Esempio, se per noi scrivere e leggere, o suonare, e roba del genere ci ha portato a fare del sesso, o ci viene detto che dovrebbe portarci a questo, avremo rilasci variabili di droghe piacevoli nel cervello come a dirci : “Bravo\a continua così, comportati in questo modo e raggiungeremo il nostro obiettivo”. Stessa cosa per la sopravvivenza : mangiare cibi di qualità, o fare attività fisica, o altro associato a ciò, fa rilasciare sostanze positive al cervello su gradi di intensità diversa tanto più l'obiettivo è raggiunto. LOTTE INTERIORI Il contrasto nasce quando sopravvivenza e sesso contrastano. Ovvero abbiamo come un rilascio di sostanze antagoniste associate ad uno stesso evento\persona\altro : Esempio un comportamento che magari ci porta al sesso, ma allo stesso tempo in una determinata società pensiamo possa mettere a repentaglio la nostra qualità di sopravvivenza. Da qui tutte le varie nevrosi varie. Di base arrivati ad un certo punto si sceglie, dare più importanza agli environment value o ai genetic value. Ovvero se, nonostante ci servano entrambi, per noi sia poco più importante il sesso o la sopravvivenza. Sottolineo nuovamente che se il piacere sessuale avviene in modi diversi dall'ordinario proposto dalla società durante le prime esperienze, da adulti avremo comunque piacere, o comunque il piacere maggiore emotivo e sessuale, solo in quei frangenti che richiamino a quelle prime esperienze. Questo sarà un po' dura da cambiare anche nel caso ci se ne renda conto, anche se non impossibile. Questo tipo di contrasto ci porrà anche con maggiore antagonismo\contrasto\ribellione nei confronti della società in generale e ciò che la rappresenta, in quanto quello che essa definisce piacere, non è piacere per noi, non solo, essa osa addirittura ricattarci da un punto di vista di sopravvivenza\risorse, ponendosi come ostacolo\ricatto a questo nostro impulso\piacere rendendoci più complicata l'espressione della nostra sessualità. NO MERCY. DROGHE E VALORI " Se si scoprisse che su impulso di queste stesse sostanze rilasciate da cervello percepiamo una cosa come positiva o negativa, il resto sono solo storie che ci raccontiamo per collocare l'evento o la persona in maniera "sensata" nel "nostro mondo" ; Se si potessero creare droghe che se somministrate legassero due persone tantissimo, ed altre che portassero ad odiarsi, o magari a far amare ed odiare tantissimo due stesse persone nell'arco di un'ora; Se fosse possibile ad esempio annullare "quel grande amore impossibile", o far innamorare tantissimo di noi quella persona che ci ha disprezzato da sempre con una pillola o iniezione, salvare un matrimonio in crisi in questo modo &tc... come interpreteremmo a quel punto cose come "l'amore" o i vari legami ?" Sembra distante, ma è già possibile per quanto riguarda animali piccoli. Il loro comportamento è influenzato\cambiato in base alla ricompensa ricevuta dal cervello. Ci sono animali che si sono dati scosse di piacere sessuale fino alla morte, fregandosene di nutrirsi o altro. Immorale ? Il punto è che potremmo anche utilizzare questa cosa per scopi positivi, indirizzare a comportamenti utili, far inserire meglio in società. Ma qual'é la società migliore in cui far inserire ? Quali sono i valori primi imprescindibili a cui dovremmo rifarci e che dovremmo considerare “sacri” ? Chi o come li si decide ? Domande difficili, ma non impossibili. Il punto è che però in base a queste scoperte in realtà il libero arbitrio è prerogativa di pochi, di coloro che si rendono conto di determinate cose, riescono a vedere oltre le proprie emozioni, e cercano di darsi una certa disciplina in modo che siano DAVVERO LORO a riscrivere da zero il loro modo di rilascio di sostanze positive o meno. OVVERO AVERE UN LORO SISTEMA DI VALORI PARTITO DA LORO. Chi conosca questi meccanismi potrebbe utilizzarli egoisticamente ? Utilizzare droghe per influenzare il nostro modo di fare sarebbe immorale ? In realtà, avviene già. Su di noi da noi stessi : ad esempio con alcolici, o caffeina, o altro, è tutta roba che porta ad inibire o rilasciare ossitocina\testosterone\altro, dandoci più o meno energia, più o meno libertà di fare qualcosa, più probabilità di un comportamento, anziché un altro. Esempi : Maggiore ossitocina rilasciata = Maggiore fiducia e fiducia nel prossimo = maggiore propensione a correre rischi (come scopare in un bagno magari senza preservativo o provarci con la bionda al bar che chiacchiera con altri due tipi di due metri :DDD). Sostanza\”droga” utilizzata : Alcool, che indovinate cosa aiuta a rilasciare\inibire :DDDDDDDDDDDDDDD Su noi stessi per influenzare il prossimo : Ad esempio indossando un certo profumo, curando l'estetica o altro. Si cerca in questo modo di far rilasciare sostanze positive al prossimo, in modo che leghi le sensazioni positive a noi come soggetti. Immorale ? E' ciò che avviene, ciò che facciamo tutti. L'INGANNO CHE DIVENTA VERITA' La domanda a questo punto è : che cosa significa “vero” ? Che cosa significa “ingannare” ? Ed è davvero una cosa necessariamente negativa ? Gli eurythmics scrivevano ai tempi : “ “ Some of them want to use you Some of them want to get used by you Some of them want to abuse you Some of them want to be abused “ [...] “ I travel the world and the seven seas Everybody's looking for something “ Sapere in anticipo che cosa una persona vuole, e darglielo, è immorale ? O magari dipende semplicemente anche DAL MODO in cui lo si da. Farlo apparire come magia, e quindi far credere che qualcosa di più esiste, o farlo arrivare come semplice calcolo mentale, annullando ogni magia, qual'é la differenza ? Alcune persone vogliono vivere nella “magia”, nell' “incanto”, nel “velo”. “To keep their love, you keep pretending -- preforming. You get to love your pretense ... It's true, we're locked in an image, an act -- and the sad thing is, people get so used to their image -- they grow attached to their masks. They love their chains. They forgot all about who they really are. And if you try to remind them, they hate you for it -- they feel like you're trying to steal their most precious possession. “ - Jim Morrison Se c'é chi vuole credere ad ogni costo che le cose accadono perché c'é sempre una mano invisibile che veglia su di loro, un incanto invisibile che permea l'aria, e che si occupa di ogni loro necessità nel silenzio... Magari è così, magari no, ma chi siamo noi per togliergli questa dolce illusione ? Un bravo mago non svela mai i trucchi dietro il suo numero, un grande artista si nutre dell'immaginazione dei suoi fruitori e “ritorna dal silenzio, musica”. ... FONTE PRINCIPALE : Chemistry Between Us, The : Love, Sex and the Science of Attraction
Apophis [Partecipante] 26 Inviato 23 Febbraio 2015 Inviato 23 Febbraio 2015 A me sembra un brano tratto,più che altro,da un libro di psicologia spicciola. Molti argomenti sono estremamente validi e si riferiscono a ricerche (alcune molto datate).Altri indubbiamente profondi. Sarà che ho studiato queste cose per i "canali psicologici tradizionali" ma questo mix non mi lascia una bella impressione.
Grimoaldo [Partecipante] 397 Inviato 25 Febbraio 2015 Inviato 25 Febbraio 2015 Pastrocchio grossolano pieno di luoghi comuni e errori.
Lilian [Lurker] 81 Inviato 6 Marzo 2015 Autore Inviato 6 Marzo 2015 Sono tutto orecchie. E comunque ai tempi quando la scrissi, non lo feci per chiedere un parere su questa roba, quanto per confrontarsi sul contrasto sentimenti\chimica. Per il resto scrivere : "è un pastrocchio blah blah" o "boh argomenti validi e profondi, ma non mi lascia una bella impressione" non significa nulla. Ne sapete di più, aggiungete, sennò ignorate felicemente ed evitate pure di sparare a zero senza argomentazioni, esempi o fonti.
Grimoaldo [Partecipante] 397 Inviato 6 Marzo 2015 Inviato 6 Marzo 2015 (modificato) Siamo su un forum pubblico e se non vuoi risposte evita di postare. Il post E' pieno di errori. Se e quando avrò voglia di argomentare lo farò. E non te la prendere che mica critico te, critico il libro che hai letto. Modificato 6 Marzo 2015 da Grimoaldo
Lilian [Lurker] 81 Inviato 6 Marzo 2015 Autore Inviato 6 Marzo 2015 Siamo su un forum pubblico e se non vuoi risposte evita di postare. Il post E' pieno di errori. Se e quando avrò voglia di argomentare lo farò. E non te la prendere che mica critico te, critico il libro che hai letto. Perché era una risposta ? E per metà è il libro che ho letto per metà sono mie riflessioni associate che avevo allora. Di messia con sacre verità che non mettono mai sul piatto della bilancia ce ne è fin troppi, Casomai la prossima volta, argomenta invece di fare +1, Sennò evita\evitate semplicemente il +1, e siamo tutti tranquilli.
Grimoaldo [Partecipante] 397 Inviato 6 Marzo 2015 Inviato 6 Marzo 2015 Accetto la tua provocazione. Per prima cosa voglio sapere chi ti ha messo in testa che psicologia e scienza siano due cose differenti e dove hai letto che secondo la psicologia (quale corrente poi?) l'inconscio è infallibile e cosa dovrebbe significare "infallibile". Poi ti faccio notare che la tua idea che la riproduzione sia funzione di meccanismi innati e la sopravvivenza di meccanismi appresi è completamente sballata. Se ti scotti ritrai la mano con un arco riflesso, questo è un istinto che serve alla sopravvivenza. Talmente istinto che l'azione non è elaborata e generata nell'encefalo ma già nei motoneuroni spinali. Poi c'è l'affermazione che le nevrosi siano un conflitto tra spinte sessuali e spinte autoconservative. Perchè? L'impressione è che tu parta dalle tue conclusioni (arbitrarie). La nevrosi secondo te è il conflitto tra le spinte sessuali primitive e la società repressiva che cerca di impedire la sessualità, quindi ci deve essere una contrapposizione tra individuo (istinti sessuali) e società (apprendimento autoconservativo). Ma l'errore più grosso è imbarcarti in riflessioni sulla relazione mente/cervello. Sin dall'inizio fai un non sequitur secondo cui: a modificazioni nella mente corrispondono modificazioni nel cervello > allora non esistono valori ma solo chimica Posso affermare allo stesso modo (e altrettanto senza senso) che non esistono cambiamenti chimici nel cervello in quanto essi sono solo un riflesso fisico dei nostri valori.
Grimoaldo [Partecipante] 397 Inviato 6 Marzo 2015 Inviato 6 Marzo 2015 Ma poi che vuole dire questo brano? Semplice e condivisibile fin qui spero, ma quali implicazioni potrebbe portare una visione del genere ? in primo luogo che sono le sostanze piacevoli o meno a farci valutare una cosa come simpatica (simile) o antipatica (repulsiva) per noi, non i nostri valori. Ovvero il rilascio della sostanza viene prima del tipo di azione stessa. Ovvero ad esempio un'azione giudicata negativa dai nostri environment value, ma che porti i nostri valori istintivi a rilasciare sostanze positive, ci farebbe nei fatti associare quell'azione secondo environment value negativa come positiva. Ovvero si avrebbe una scissione interna, il non volere razionalmente qualcosa, allo stesso tempo però ricercandola, e non solo, se non soddisfatta = Nevrosi, se soddisfatta piacere intenso nonostante possa anche andare contro la morale mainstream. Gli Environment Value si occupano della necessità prima DI SOPRAVVIVENZA. Nelle prime righe non si capisce cosa siano quelle azioni che vengono dopo le sostanze, fin qui si parlava di valori (atteggiamenti) e di botto ci si infilano dentro azioni (comportamenti). Poi scrivi che un' azione è giudicata negativa secondo gli EV (quindi per tua definizione c'è un rilascio di sostanze chimiche spiacevoli) ma positiva dagli IV (quindi nello stesso momento c'è un rilascio di sostanze positive). E quindi che succede? Abbiamo sostanze positive o negative? Cos'è che si scinde la mente o il cervello? Abbiamo metà cervello pieno di neurotrasmettitore A e metà pieno di neurotrasmettitore B?
Lilian [Lurker] 81 Inviato 6 Marzo 2015 Autore Inviato 6 Marzo 2015 (modificato) Accetto la tua provocazione. Per prima cosa voglio sapere chi ti ha messo in testa che psicologia e scienza siano due cose differenti e dove hai letto che secondo la psicologia (quale corrente poi?) l'inconscio è infallibile e cosa dovrebbe significare "infallibile". Poi ti faccio notare che la tua idea che la riproduzione sia funzione di meccanismi innati e la sopravvivenza di meccanismi appresi è completamente sballata. Se ti scotti ritrai la mano con un arco riflesso, questo è un istinto che serve alla sopravvivenza. Talmente istinto che l'azione non è elaborata e generata nell'encefalo ma già nei motoneuroni spinali. Poi c'è l'affermazione che le nevrosi siano un conflitto tra spinte sessuali e spinte autoconservative. Perchè? L'impressione è che tu parta dalle tue conclusioni (arbitrarie). La nevrosi secondo te è il conflitto tra le spinte sessuali primitive e la società repressiva che cerca di impedire la sessualità, quindi ci deve essere una contrapposizione tra individuo (istinti sessuali) e società (apprendimento autoconservativo). Ma l'errore più grosso è imbarcarti in riflessioni sulla relazione mente/cervello. Sin dall'inizio fai un non sequitur secondo cui: a modificazioni nella mente corrispondono modificazioni nel cervello > allora non esistono valori ma solo chimica Posso affermare allo stesso modo (e altrettanto senza senso) che non esistono cambiamenti chimici nel cervello in quanto essi sono solo un riflesso fisico dei nostri valori. Più interessante, 1) Un sacco di persone pensano che scienza e psicologia siano due cose separate, per il semplice motivo che una dà risultati replicabili al 100%, l'altra no. 2) L'inconscio guidava TUTTO secondo la psicologia dei primi del '900. Ogni pulsione nostra anche conscia derivava da inconsci vari. 3) Il dolore fisico è una risposta legata all'autoconservazione. Tu non sai prima che se tocchi il fuoco ti bruci, salvo qualcuno ti avverta e quindi lo apprendi per via indiretta in questo modo. Il mio punto qui era che i valori di sopravvivenza si apprendono nella realtà in base a scambi di informazioni con altri o contatto diretto con la realtà, mentre gli istintivi\ormonali, nascono in noi a prescindere e ci spingono ad esempio ad accoppiarci con la femmina di turno, a prescindere dall'aver fatto prima una prima esperienza di natura sessuale. 4) Esattamente. E basta vedere il conflitto "santa\puttana" nelle donne, e quante nevrotiche ci sono per questo, o ci sono state in età vittoriana (casi più clamorosi proprio riportati). Per una donna la sopravvivenza è legata alla sua reputazione, allo stesso tempo sente l'istinto ad accoppiarsi come tutti, da qui nevrosi a causa del conflitto causato dal giudizio morale sul sesso vs i suoi istinti. E' questo il mio punto. Noi uomini allo stesso modo siamo vittime di depressioni se non scopiamo. E solitamente ciò che ci trattiene dall'accoppiarci con una è la paura di o essere malmenato da altri, o di nuovo perdere reputazione proprio come una donna. In entrambi i casi, il rischio è la nostra sopravvivenza, il conflitto è creato da sopravvivenza vs istinti di natura sessuale, il risultato nevrosi\depressioni. 5) Mi vuoi dire che non ci sia una contrapposizione tra espressione individuale e società in praticamente ogni persona ? 6) "Posso affermare allo stesso modo (e altrettanto senza senso) che non esistono cambiamenti chimici nel cervello in quanto essi sono solo un riflesso fisico dei nostri valori." Che è esattamente la mia conclusione su queste cose. Il percorso è percorribile in entrambe le direzioni. I nostri valori forgiano le nostre risposte tanto quanto le nostre risposte possono forgiare i nostri valori. Sulle nostre risposte istintive però abbiamo meno potere rispetto a quelle legate a valori. Nelle prime righe non si capisce cosa siano quelle azioni che vengono dopo le sostanze, fin qui si parlava di valori (atteggiamenti) e di botto ci si infilano dentro azioni (comportamenti). Poi scrivi che un' azione è giudicata negativa secondo gli EV (quindi per tua definizione c'è un rilascio di sostanze chimiche spiacevoli) ma positiva dagli IV (quindi nello stesso momento c'è un rilascio di sostanze positive). E quindi che succede? Abbiamo sostanze positive o negative? Cos'è che si scinde la mente o il cervello? Abbiamo metà cervello pieno di neurotrasmettitore A e metà pieno di neurotrasmettitore B? Ma per me valori e comportamenti sono praticamente la stessa cosa. Nel senso che i nostro comportamenti sono espressione dei nostri valori. 7) Abbiamo nevrosi, che se "superate" portano a feticismi di natura sessuale. Qui mi riferivo ad episodi ad esempio molto spiacevoli come l'essere stuprata da giovane di una ragazza. Ho frequentato alcune ragazze di questo tipo, e quello che ho notata è che queste pur sapendo che cosa sia bene e cosa no (migliore per la loro sopravvivenza), riescono comunque a provare piacere sessuale praticamente solo con maschi ad esempio che le trattino "male". Parlo di piacere reale sessuale. Sei gentile, si smorzano, spingi quasi come stupro, godono, e molto. Quello che qui sostengo è che le prime esperienze sessuali diventano spesso feticismi, riti da dover riproporre per provare piacere. Lo stupro è un caso estremo, può essere la donna matura, quella più giovane, quella bionda, quella rossa, or whatever. Per questo molte ragazze stuprate come prima esperienza hanno molta difficoltà con la propria sessualità. In cuor loro sanno che il loro modo di provare piacere non sia sano, ma allo stesso modo è l'unico in cui riescono a provarlo. E' una mia idea, forte, questa, in base a mie esperienze in tal senso. Ne sapete di più, o meglio sull'argomento, sono molto interessato. Modificato 6 Marzo 2015 da Lilian
Grimoaldo [Partecipante] 397 Inviato 7 Marzo 2015 Inviato 7 Marzo 2015 (modificato) Scienza non è un termine rigoroso, indica solo lo studio di qualcosa. La psicologia è la scienza che studia la mente, la biologia è la scienza che studia la vita e la teologia è la scienza che studia il divino. Il rigore è una caratteristica del metodo scientifico che è un metodo ovvero una serie di regole su come indagare un fenomeno. Il metodo scientifico è definito esclusivamente da due enti, le misure (che definiscono il campo fenomenologico di applicazione) e le relazioni matematichje tra esse. La mente può essere indagata con il metodo scientifico, per esempio con ll misura dei tempi di reazione (psicofisica) o con la neuroimaging. il problema principale del metodo scientifico è che entrambi i suoi enti sono inadeguati allo studio di alcuni aspetti della mente. Buona parte dei fenomeni mentali non sono quantitativi (ovvero misurabili) bensì qualitativi. Il problema dei qualia è più aperto che mai. Tutti gli aspetti qualitativi dell' esperienza mentale non sono misurabili ergo non sono indagabili con il metodo scientifico. Anche la matematica è inadeguata a studiare la mente come dimostrato da John Lucas negli anni 50. Il problema è che ci sono alcune capacità logico-matematiche della mente che non possono essere spiegate all'interno di un sistema formale eppure noi ne riconosciamo il valore di verità. Questo dimostra che la mente non è un sistema computazionale ovvero che la computazione non può causare la mente. Quando leggi un libro o parli con una persona e ti imbatti in affermazioni su scienza e psicologia vacci con i piedi di piombo perché è un argomento su cui si dicono tante scemenze, e meno se ne se più se ne straparla volentieri. Nel secondo punto fai confusione tra psicologia e psicoanalisi. Non sono la stessa cosa. Mi domando cosa penserebbero della tua affermazione tanti psicologi di allora (o precedenti) come William James o Alfred Binet o Ivan Pavlov o Gustav Fechner. A prescindere da ciò, la psicoanalisi stessa è molto differente da come la immagini. Tu hai affermato che la psicoanalisi considera l'inconscio infallibile e questa è un'assurdità (sebbene io sia certo che tu lo dica in buona fede convinto sia verità assoluta). L'inconscio fa parte del modello topografico della mente di Freud ed è ipotizzato essere una locazione della mente con particolari attributi. Lo stai confondendo con l'Es, che invece è un'istanza del modello strutturale della mente ed è costituito dalle nostre pulsioni di base. Che mai nessuno psicoanalista ha definito "infallibili", anzi, le pulsioni dell'Es devono essere sempre mediate dall'Io. Modificato 7 Marzo 2015 da Grimoaldo
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