Lilian [Lurker] 81 Inviato 7 Marzo 2015 Autore Inviato 7 Marzo 2015 (modificato) Scienza non è un termine rigoroso, indica solo lo studio di qualcosa. La psicologia è la scienza che studia la mente, la biologia è la scienza che studia la vita e la teologia è la scienza che studia il divino. Il rigore è una caratteristica del metodo scientifico che è un metodo ovvero una serie di regole su come indagare un fenomeno. Il metodo scientifico è definito esclusivamente da due enti, le misure (che definiscono il campo fenomenologico di applicazione) e le relazioni matematichje tra esse. La mente può essere indagata con il metodo scientifico, per esempio con ll misura dei tempi di reazione (psicofisica) o con la neuroimaging. il problema principale del metodo scientifico è che entrambi i suoi enti sono inadeguati allo studio di alcuni aspetti della mente. Buona parte dei fenomeni mentali non sono quantitativi (ovvero misurabili) bensì qualitativi. Il problema dei qualia è più aperto che mai. Tutti gli aspetti qualitativi dell' esperienza mentale non sono misurabili ergo non sono indagabili con il metodo scientifico. Anche la matematica è inadeguata a studiare la mente come dimostrato da John Lucas negli anni 50. Il problema è che ci sono alcune capacità logico-matematiche della mente che non possono essere spiegate all'interno di un sistema formale eppure noi ne riconosciamo il valore di verità. Questo dimostra che la mente non è un sistema computazionale ovvero che la computazione non può causare la mente. "1) Un sacco di persone*** pensano che scienza e psicologia siano due cose separate, per il semplice motivo che una dà risultati replicabili al 100%, l'altra no****." ***Io non sono "un sacco di persone" ****Il metodo scientifico classico non è applicabile alla psicologia. In sintesi, trovo molto inverosimile il rivelarsi di eventuali "Leggi "scientifiche" psicologiche". Teorie, molte, come in molti campi, che spiegano in maniera più o meno oscura determinate dinamiche che tendono a manifestarsi date certe premesse. Arrivare a certezze tuttavia è un altro paio di maniche. Vedo la psicologia più come uno studio delle possibilità, che difficilmente arriverà a "leggi". Non di meno anche questo genere di teorie possono rivelarsi utili. Dubito fortemente comunque che ci saranno mai assoluti in tal senso, anche se ci si prova ad arrivare a questo genere di conclusioni. Il problema è che lo si fa in maniera sbagliata, semplificando l'uomo per cercare di fare finta di capirlo, limitare la sua espressività nel mondo in modo da ritagliarci meno variabili attorno e quindi più facilità di calcolo di reazioni. Personalmente non lo trovo utile. Calcolo di variabili ok, quando si cerca di farci di più secondo me perde semplicemente di utilità. Quando leggi un libro o parli con una persona e ti imbatti in affermazioni su scienza e psicologia vacci con i piedi di piombo perché è un argomento su cui si dicono tante scemenze, e meno se ne se più se ne straparla volentieri. La premessa (sbagliata) da cui parti, è che io creda alle cose che ho scritto sopra. Nada. Volevano solo essere uno spunto di riflessione, io ho teorie personali su certe cose, ma il confronto mi piace quindi ci vado giù anche di estremi di correnti di pensiero che comunque ci sono (e con cui, ripeto, non necessariamente sono d'accordo, o completamente d'accordo). Mi interessava però appunto discutere dell'argomento e sentire opinioni diverse a proposito. Nel secondo punto fai confusione tra psicologia e psicoanalisi. "La psicologia è la scienza che studia, descrive e interpreta i fenomeni psichici servendosi del metodo sperimentale, della statistica e dei modelli matematici. Per fenomeni psichici si intende nell’uomo: il comportamento, l’intelligenza, la memoria, la percezione, l’attenzione, i vissuti interiori come le emozioni o i sentimenti, i meccanismi inconsci. " "Il termine psicoanalisi viene usato comunemente per riferirsi a tutte le scuole di pensiero che si occupano di processi psichici inconsci. Più propriamente la psicoanalisi è la disciplina fondata da Freud nel 1900, oggi anche detta psicoanalisi classica." Cambia solo che una si concentra sull'espressione di malattie\nevrosi dall'inconscio secondo Freud e affini, la prima anche sui comportamenti normali delle persone. Tu hai affermato che la psicoanalisi considera l'inconscio infallibile e questa è un'assurdità (sebbene io sia certo che tu lo dica in buona fede convinto sia verità assoluta). L'inconscio fa parte del modello topografico della mente di Freud ed è ipotizzato essere una locazione della mente con particolari attributi. Lo stai confondendo con l'Es, che invece è un'istanza del modello strutturale della mente ed è costituito dalle nostre pulsioni di base. Che mai nessuno psicoanalista ha definito "infallibili", anzi, le pulsioni dell'Es devono essere sempre mediate dall'Io. "Il termine inconscio sta a indicare genericamente tutte le attività mentali che non sono presenti alla coscienza di un individuo. In senso più specifico, rappresenta quella dimensione psichica contenente pensieri, emozioni, istinti, rappresentazioni, modelli comportamentali, spesso alla base dell'agire umano, ma di cui il soggetto non è consapevole" "L'Es (o Id) è, secondo la teoria psicoanalitica di Sigmund Freud, quella istanza intrapsichica che "rappresenta la voce della natura nell'animo dell'uomo". L'Es, infatti, contiene quelle spinte pulsionali di carattere erotico (Eros), aggressive ed auto-distruttive (Thanatos) che sono il modo squisitamente umano in cui gli istinti si sono evoluti. È l'istanza intrapsichica più arcaica della nostra mente ed è definito anche inconscio (a differenza dell'Io che è parzialmente inconscio ma contiene anche la maggior parte degli elementi consci)." .... E' wikipedia, io non sono uno psicologo\psicanalista\altro, ma sinceramente l'es non lo vedo separato dall'inconscio, al massimo separato all'interno dell'inconscio. Nel senso che una parte può essere quello, da un'altra è inconscio che si costruisce tramite esperienze di vita. Quelli che io ho chiamato da una parte "Genetic Value" dall'altra "Environment Value". ... Il conflitto di cui parlo io è completamente inconscio quando presente, e riguarda questi due tipi di "value". Ed ovviamente, visto che si causano conflitti, l'inconscio non è infallibile. Ma c'é una parte di inconscio che è più assoluta dell'altra, tutto qui quello che sostengo (in teoria, ripeto non ho idee precise, solo teorie mie che costruisco su miei studi ed esperienze). Ciò che sostengo in aggiunta a questo è che i valori da "environment" sono più facilmente "riscrivibili" dei "genetic" (o "es" o come ti pare), quindi in caso di nevrosi\altro è più "facile" (ma sempre difficile) concentrarsi su questi in modo da ridurre conflitti e quindi sprechi di energia. Ottimizzare le performance sia del nostro "software" che del nostro "hardware". Modificato 7 Marzo 2015 da Lilian
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