Dream_ [Élite] 7352 Inviato 20 Maggio 2015 Inviato 20 Maggio 2015 Ma se il sesso ha la stessa importanza di cibo e sonno, nel momento in cui non si hanno tizie a mano, vedendola in questo modo è impossibile non risultare needy no? In quei momenti, esprimere voglia di sesso ma senza bisogno è un fingere e mentire a se stessi?
poiuyto [Élite] 2194 Inviato 21 Maggio 2015 Inviato 21 Maggio 2015 Be non sarei del tutto sicuro, negli anni ottanta l'Italia era la quinta potenza economica mondiale, e il primo paese al mondo per ricchezza privata, era uno dei paesi più ricchi del mondo e suppur c'erano piccole magagne era un paese che funzionava, e non mi sembra che fossero così facili le fighe a quel tempo. C'é un fattore attuale da non sottovalutare : Internet + social + smartphone. Il bacino di utenza si è enormemente ampliato, e una donna ora ha molta più possibilità di scelta di una volta anche solo illusoria. Ma spesso tanto le basta per tirare avanti, farsi corteggiare via chat é molto più semplice e sicuro. Non vale la pena muovere il culo per uno che non ti piace al 100%, quando alla porta ce ne sono altri quaranta da valutare. Keran92 e Friulano80 ha reagito a questo 2
^'V'^ [Aivia Demon] 174825 Inviato 21 Maggio 2015 Inviato 21 Maggio 2015 (modificato) Be non sarei del tutto sicuro, negli anni ottanta l'Italia era la quinta potenza economica mondiale, e il primo paese al mondo per ricchezza privata, era uno dei paesi più ricchi del mondo e suppur c'erano piccole magagne era un paese che funzionava, e non mi sembra che fossero così facili le fighe a quel tempo. Sebbene l'Italia non sia un paese dotato di materie prime e di grossa capacità di auto sostentamento, per motivi legati in parte alla politica, in parte all'importazione di culture musicali e comportamentali di massa, gli anni 70 e 80 hanno visto apparire in italia una finestra di libertà sessuale femminile mai esperita prima, e mai più ritrovata dopo gli anni 90. Io ero piccolo, negli anni 80, parlo per sentito dire, ma non l'ho sentito dire solo una volta, l'ho sentito dire migliaia di volte e ho conosciuto anche italiani E ITALIANE trasferitisi in Germania per ritrovare gli anni 80 a livello sessuale, stanchi di assistere all'ondata di austerità sessuale nata negli anni 90. Con questo non desidero aggrapparmi con le unghie alla mia "teoria", ma solo rispondere alla tua osservazione. Addirittura ricordo il figlio di un amico di mia madre, più grande di me di qualche anno, che negli anni 80, sedicenne, quando eravamo al mare insieme scopava continuamente, come scopava continuamente un nostro amico single che all'epoca aveva 33 anni. Il sedicenne, che crescendo avrebbe dovuto scopare di più (credo sia placido riconoscere che un 20-25 enne ha più possibilità di un 16 enne, sia con le più giovani che con le coetanee che con le milf), si trovò invece negli anni 90 a fuggire prima in Grecia, spaventato dall'andamento delle sue relazioni in Italia, per poi tornare per difficoltà lavorative all'estero e finire per SPOSARSI pur di avere accesso al sesso, diventato negli anni 90 una chimera patrimonio ormai soltanto dei cultori della musica House, aiutati dalla neoimportata extasy (quella vera, che non c'è più) Forse la famosa - perché è, famosa - promiscuità sessuale degli anni 80 non ha correlazioni con il progresso economico ed infrastrutturale dello stesso periodo. Però credo sia errato affermare che gli anni 80 italiani fossero sessualmente uguali agli attuali. Si noti anche, per chi fosse nato quando l'aids era già stato (inventato? scoperto?), che agli anni 80 seguì una sistematica e rigidissima repressione mediatica della sessualità, un continuo e mai fermo terrorismo psicologico a colpi di preservativi imposti e richiami all'ordine. Ci si era da poco liberati del grappolo di valori vittoriani anti sesso, si era da poco entrati in una mentalità della responsabilità individuale, del progresso, del successo, gli anni 70 avevano dipinto di sesso tutto, il puritanesimo americano aveva smesso di rompere le palle contro l'alcool, considerato il diavolo per il suo effetto di lubrificante sociale in grado di aiutare il sesso occasionale, ed ecco arrivare in ogni scuola, canale televisivo, canale radio, la ferma condanna al sesso quale portatore di tutti i mali del mondo. Gli anni 80, e invito chi è più grande di me a confermare oppure ribattere questo mio ricordo, sul loro finire diventarono gli anni in cui quella che l'aveva data a cinque tuoi amici e che te l'aveva sempre data, si chiuse a riccio rifiutandoti per timore dell'aura viola dell'aids. Purtroppo non ci capivo molto di sesso, ho compiuto 11 anni nel 1990, per cui chiedo a chi è più grande di aiutare la mia memoria e dirmi se sto sparando cavolate. Io, per quello che vidi ( e per quello che mi hanno detto tante persone nel tempo, rimpiangendo gli anni 80), li ricordo insieme agli anni 70 come l'unico periodo buono per le relazioni sessuali di maschi e femmine, sia fuori che dentro il matrimonio, in Italia. Modificato 21 Maggio 2015 da ^'V'^ Sungroove ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174825 Inviato 21 Maggio 2015 Inviato 21 Maggio 2015 (modificato) Non credo sia questo che abbia portato al cambiamento, quanto il fatto che non abbiamo più la possibilità di avere spesa a deficit, prendi a esempio la Finlandia, secondo il World Economic Forum è il primo paese al mondo per istruzione, il primo paese al mondo per innovazione, il quarto paese al mondo per competitività economica (dietro solo a Svizzera, Singapore e Usa, e davanti a paesi come Germania e Giappone), non ha criminalità, non ne sprechi, ne corruzione, le fighe sono fighe e mediamente facili, eppure sono tre anni che è in recessione e diventa sempre più acuta, i consumi e la produzione sono sotto le scarpe. Invece prendiamo Svezia e Norvegia, paesi simili, anche se nelle stesse classifiche le troviamo posizioni addietro, però non hanno accenni di recessione e continuano a crescere. La differenza? Svezia e Norvegia posso avere spesa a deficit positiva, la Finlandia no. World Economi Forum: The Global Competitivness Report 2014 -2015 : http://www.weforum.org/reports/global-competitiveness-report-2014-2015 Aspetta. Sei molto preciso e puntuale, hai apportato argomenti interessanti. Ma rispondiamo prima ad una domanda: Il benessere percepito, la qualità della vita e delle infrastrutture, la sicurezza, di un paese, dobbiamo calcolarla in base al deficit? Perché se parliamo di PIL o deficit, allora il paese che esporta petrolio sembrerà il migliore, un paese che non ha materie prime da esportare sembrerà peggiore. Eppure... Un paese dove gli uomini riescono a ragionare, quindi progettare, costruire cose, gestire con successo, garantire una burocrazia oliata, non è per forza un paese senza deficit, ma è certamente un paese sicuro, vivibile, con le scuole che non crollano a pezzi ed un apparato legislativo scritto con la testa presente sul foglio, con la sanità che funziona, ecc. E credo che la Finlandia sebbene sia in recessione abbia da insegnarci molto, in materia di sesso. Ora mi verrebbe spontaneo chiedermi due cose: 1 - La sessualità delle finlandesi era più allineata fra pancia e cervello fino a tre anni fa, di quanto non lo sia ora? 2 - quanto tempo impiega la cultura americana a contagiare la Finlandia? Lo chiedo perché noi stiamo importando film e serie televisive oltre agli hamburger, e siccome l'amministrazione Bush figlio ha investito MILIARDI di dollari nell'intento dichiarato ed insegnato nelle scuole di creare una nuova ondata di castità, con tanto di presentatori famosi che giravano i college tenendo corsi contro il sesso e consegnando l'anello della castità alle donne, da cambiare solo con l'anello di matrimonio il giorno delle nozze, e siccome - si pensi soltanto alla serie di romanzi o film Twilight,che ha forgiato la testa di milioni di nostre ragazze, in cui un predatore sa amare solo se trattiene la sua fame di lei ed aspetta il matrimonio - e siccome dicevo l'Europa è più contagiata di quel che ammette dai contenuti americani - CHE SONO STATI UFFICIALMENTE PAGATI - per essere apertamente antisesso, mi sento in diritto di chiedermi quanto tempo abbia impiegato la produzione artistica del periodo Bush per arrivare alla Finlandia. Come ultima nota, noi ben prima degli anni 80 abbiamo governato su metà della mappa del mondo conosciuto, con l'antica Roma. Quello fu un periodo in cui l'accesso al sesso era paragonabile soltanto alla dark room di un attuale locale londinese alternativo. Pochi anni dopo l'importazione e soprattutto l'imposizione, da parte dei cristiani, del tipo di matrimonio ebraico (a vita) però in monogamia (quello ebraico è a vita ma con più donne), crollammo miseramente come potenza mondiale, crollammo su tutti i fronti. Rimase in piedi soltanto la chiesa. Modificato 21 Maggio 2015 da ^'V'^ Sungroove, MN2, Lilian e 2 altri ha reagito a questo 5
Sungroove [Élite] 1800 Inviato 21 Maggio 2015 Inviato 21 Maggio 2015 La pubblicitá dell' aura viola dell' aids ha accompagnato in tv buona parte della mia infanzia e purtroppo delle mie coetanee. Un' altro fattore che credo abbia contribuito alla distorsione del legame naturale tra uomo e donna, sia la presenza sul territorio italiano di numerosi asili e scuole materne gestiti dalle suore. L' asilo che ho frequentato da bambino era gestito dalle suore. Quando litigavamo tra di noi, noi maschi, le suore ci costringevano a far pace facendoci dare un bacino sulla guancia l' un con l' altro (è un ricordo che mi disgusta tuttora). Con le femminucce non potevamo litigare, perchè eravamo separati in quasi tutte le attivitá, tranne quella del pranzo in mensa. Non si tratta di gravi traumi subiti nell' infanzia, ma quando mi riaffiorano alla memoria quei tempi, ho la sensazione che in quel periodo venisse instillato uno snaturamento degli istinti. ^'V'^, D'Arena e Connor ha reagito a questo 3
^'V'^ [Aivia Demon] 174825 Inviato 22 Maggio 2015 Inviato 22 Maggio 2015 No io avevo detto il contrario, un paese con deficit positivo (cioè un paese in cui non ci sarà mai una reale carenza di soldi, perché i tasti di un computer che generano impulsi elettrici e accreditano denaro su un conto corrente non finiranno mai) avrà con tutta probabilità di avere maggiore benessere di uno che invece non lo può fare (e il cui unico modo per uno stato di procurarsi denaro è con le tasse, o chiedendolo in prestito, ma i prestiti vanno restituiti con gli interessi per cui il saldo sarà negativo, e finanziarsi con i soldi delle tesse equivale a privare il settore privato di liquidità, e ogni centesimo non speso per consumare merci corrisponde pari pari a un centesimo di merci invendute, per cui a minori guadagni per i produttori, che per "starci dentro" licenzieranno, ma licenziando priveranno i cittadini licenziati di un reddito, per cui meno soldi spesi per consumare e meno guadagni per i produttori e così a cascata in un circolo vizioso). Questo per dire che avere sonno, cibo e sesso sarà senz'altro utile, ma anche avendoli tutti e tre in abbondanza, in uno stato senza la possibilità di spendere a deficit si instaurerà un circolo vizioso che acquisterà sempre più velocità e tutto finirà per andar male, anche con cibo, sonno e sesso. Eliminato il Gold Standar, senza la necessità di nessuna copertura in oro, lo stato è entrato in possesso della possibilità di emettere quanta moneta voleva, senza teoricamente nessun limite, chi lo faceva creando moneta direttamente dal nulla, o chi come gli Usa si è inventato strani giri (quando vogliono fidanzarsi gli Usa emettono titoli di stato, che consegnano a banche speciali chiamate Special Depositories che non danno in cambio allo stato i propri soldi, ma vengono autorizzate dal governo a crearlo dal nulla accreditandolo sul conto corrente del governo, che lo userà come vuole. Non è un debito reale, perché anche quando si dovrà ripagare il debito lo stato emetterà altri titoli e banche creeranno altri soldi dal nulla, e così via, è un metodo superfluo e complesso ma in pratica c'è un saldo positivo per cui vengono a esistere più soldi di quelli che c'erano prima.). Con questo metodo Usa, Giappone e Europa dagli anni 70 hanno creato il ventennio di più grande benessere della storia. Sesso, cibo e sonno sono senz'altro una buona cosa, ma in un sistema monetario chiuso in cui non esiste il baratto si andrà comunque in contro a una recessione. Ok, parliamo di cibo perché il sesso può non essere neutro come argomento per noi. A parità di signoraggio, di situazione post Nixon riguardo al gold standard, a parità di prese per i fondelli sulla valuta dei petrol dollari, sei d'accordo nell'affermare che una popolazione che passa tutto il giorno a cercare una pagnotta di pane non è una popolazione che pensa lucidamente alle ferrovie, alle autostrade, ai ponti sullo stretto, agli ospedali, a cosa votare, a far bene, ognuno nel suo piccolo, il proprio lavoro, ecc? Quella è semplicemente una popolazione che pensa al pezzo di pane, che non ha mente libera per pensare ad altro, che non vede più in là del proprio naso, che non è in grado di fare progetti realistici sul medio-lungo periodo. Ora, prendiamo due popolazioni, entrambe che pensano al pezzo di pane perché non ce l'hanno. Una di queste popolazioni stampa i propri soldi del monopoli senza intercessione bancaria, ed esporta materie prime in misura maggiore delle sue uscite per l'import. . Una invece ha ben poco da esportare e dipende dal debito comprando soldi - cartaccia - dalle banche centrali. Che differenza c'è nella qualità della vita, delle infrastrutture, dei servizi? Pochissima. Pensiamo alla Cina. Fa quel che vuole, ha metà dei soldi mondiali, esporta tutto, non risponde di nessuna legge o trattato internazionale, ride dei nostri copyright, eppure... non funziona nulla perché alla gente mancano o il pane o la figa. E perché manca la figa? A parte l'introduzione forzata della monogamia da pochi anni, mi sembra dal 1949, comunque sotto Mao, c'è stata anche la sistematica pratica abortiva nei confronti delle figlie femmine quando è stato imposto un solo figlio per coppia per contenere l'esplosione demografica, ovvero dal 1979 al 2013, stessa situazione, quella degli aborti selettivi sulle femmine, largamente diffusa in India. E questo ha portato alla situazione gravissima per cui Cina e India hanno rotto il rapporto tra maschi e femmine per molte generazioni, creando una situazione di sofferenza sessuale maschile che forse solo un italiano può comprendere. Dal mio punto di vista, a questo punto e fino a che non si saranno sistemati a livello di leggi (abolizione della monogamia imposta, fine della persecuzione governativa delle prostitute, fine reale degli aborti selettivi, per reale intendo davvero, non come l'India che li ha combattuti nel 1994 facendoli invece diventare una moda per risposta), Cina e India potranno anche trovare dei giacimenti di Kryptonite sotto il culo, potranno anche esportare tonnellate d'oro ogni ora, potranno stamparsi i soldi, ma cadranno sempre a pezzi sotto vari profili. E noi ita? Esportiamo Oro? abbiamo la Kryptonite? No, dipendiamo da tutti per tutto, stiamo sotto alle banche e abbiamo le donne che, pur essendo in numero maggiore di due punti percentuali, hanno la testa per metà mangiata dal vaticano (anche le non credenti, sono comunque cresciute in un sistema di valori distorto), per metà dalla cultura d'importazione americana e quando a quel mesto banchetto si sono messi in coda gli spauracchi sanitari e la de filippi, si sarebbe potuto prevedere ogni disservizio e crollo politico-infrastrutturale con squadra e compasso. Perché hai voglia tu, maschio, a migliorare, renderti più consapevole, più razionale, più impermeabile alle stronzate culturali. A renderti Ubermensh.... ma quando uno dei tre beni fondamentali di cui necessiti è gestito in monopolio da un genere che ha pieno diritto sulla sua somministrazione e che è troppo facilmente pilotato da sistemi di valori disfunzionali... il fatto di essere intelligente al punto da comprendere la stupidità e la brevimiranza dei burattinai, non ti dà potere sui burattini. Sì, direi che Salvador Dalì è un iperrealista, se confrontato alla situazione surreale che stiamo vivendo. DatFreeman e Sungroove ha reagito a questo 2
^'V'^ [Aivia Demon] 174825 Inviato 22 Maggio 2015 Inviato 22 Maggio 2015 (modificato) Ora, sintetizzando. Tutti i paesi che hanno cibo-sonno-sesso vanno alla grande? No, lì entrano in gioco anche le cause relative alle fonti di ricchezza del paese. Ma certamente, nessun paese può andare alla grande ove manchi la soddisfazione di uno o più necessità basilari, e questo a prescindere dalle fonti di ricchezza economica. Che, per essere davvero compreso anche da mia nonna, significa che non tutti quelli che hanno due gambe sono campioni di salto in alto, ma certamente non diventerà campione uno zoppo. E per fare un esempio che capiscano in molti, immaginiamo un paese di fumatori dove vengano a mancare le sigarette. A cosa si pensa tutto il giorno? A fornire servizi, a costruire strade? A fare progetti sensati sul lungo periodo? Modificato 22 Maggio 2015 da ^'V'^
zerozero [Partecipante] 1165 Inviato 22 Maggio 2015 Inviato 22 Maggio 2015 (modificato) Aivia adesso non mi ricordo dove, ma mi pare di averti sentito fare anche il ragionamento al contrario. Dicevi, mi pare, che la mancanza di figa è il vero sprone a raggiungere il successo sociale, che se uno scopasse già, non diventerebbe mai ricco. E tanta gente che si impegna,che viene spronata, aumenta la ricchezza del paese, ceteris paribus. Io trovo più verosimile questa seconda ipotesi, basti pensare agli stati uniti, puritani e ricchi con una cultura del lavoro, dell'impegno, del guadagnarsi le cose, fortissima, cultura che tra l'altro è il fondamento dei metodi PUA. Io farei l'ipotesi che i paesi che vanno meglio economicamente sono quelli dove il successo economico garantisce effettivamente migliori risultati con le donne. Nei paesi dove si scopa troppo ci sono pochi incentivi a ingegnarsi. Nei paesi dove l'impegno non garantisce donne perchè magari esistono caste rigide o il divario tra i poveri e ricchi è così incolmabile da non bastare il lavoro di una vita, anche in quel caso ci sono pochi incentivi a impegnarsi. I paesi invece con un ascensore sociale funzionante e con donne che guardano molto al portafogli dovrebbero essere quelli più avvantaggiati, che sono appunto quelli di cultura calvinista-anglosassone. Dal punto di vista dello spronare gli italiani a produrre ricchezza economica per me le italiane hanno fatto un buon lavoro. L'Italia è nel bene o nel male tra le prime potenze economiche mondiali pur non avendo materie prime. L'italiano è una persona che si sforza e che si ingegna e che insegue il successo. Il fatto che a livello di stato non funzioni nulla dipende dall'individualismo italico, che non permette agli italiani di mandare avanti organizzazioni più grosse di una cerchia sociale in maniera efficiente. Infatti in Italia si sono viste fiorire un numero di PMI enorme. Sempre per via dell'individualismo lo stato italiano è povero, ma le famiglie italiane sono ricche, più delle altre famiglie europee. L'italia è il convento povero ma con i frati ricchi. Modificato 22 Maggio 2015 da zerozero
Connor [Partecipante] 2227 Inviato 22 Maggio 2015 Inviato 22 Maggio 2015 Certo, se fosse troppo facile nessuno farebbe altro: se cibo, sonno e riproduzione fossero sempre e comunque disponibili in abbondanza e per tutti nessuno farebbe altro. Quindi per coniugare una certa pace sociale con la felicita percepita e un progresso sostenibile le risorse devono esserci, devono essere disponibili con il lavoro e la competizione, devono essere accessibili nel medio periodo e, non ultimo, tutti devono poter avere chance di raggiungerle (almeno virtualmente, perché è ovvio che io non diventerò mai atleta se sono fisicamente svantaggiato, giusto per fare un esempio pratico). Infine: Di come le società finiscano per "primeggiare" le une sulle altre parla il libro "armi, acciaio e malattie" di Jared Diamond. Molto interessante. Sungroove ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174825 Inviato 22 Maggio 2015 Inviato 22 Maggio 2015 (modificato) Aivia adesso non mi ricordo dove, ma mi pare di averti sentito fare anche il ragionamento al contrario. Dicevi, mi pare, che la mancanza di figa è il vero sprone a raggiungere il successo sociale, che se uno scopasse già, non diventerebbe mai ricco. E tanta gente che si impegna,che viene spronata, aumenta la ricchezza del paese, ceteris paribus. Certo che l'ho affermato, e lo sottoscrivo. Ove si vogliano incrementare i consumi si impone la monogamia e si sottopone l'accesso al sesso alla via crucis dell'acquisto di beni. Una maggiore propensione all'acquisto di un italiano, usato come un mulo per tirare il carretto, il quale non vede più in la del proprio naso e della carota che vi è appesa davanti, significa soltanto più IVA nelle tasche dello stato e più deficit per le importazioni di stupidaggini inutili. Ma quell'italiano che tira il carretto come un mulo, accecato da un pezzo di carota, non è un italiano che decide, che ragiona, che fa le cose con criterio. E questo ci riporta alla suddivisione del post sopra, per cui la qualità della vita non si dovrebbe, secondo me, calcolare solo in base al deficit, al debito pubblico (nel nostro caso in gran parte dovuto a carta straccia che ci hanno stampato gli americani nel dopoguerra, e che rivogliono indietro come soldi veri) ma in base ad altri fattori. Anche la Germania, ad esempio, ha debiti tendenti ad infinito per il dopoguerra, eppure ci sono più sexy shop che supermercati per le strade, vendono il palo da pole dance domestico al supermarket, e le persone, quindi parlo della massa, quella che fa i numeri veri, operano con raziocinio, le loro infrastrutture hanno una ragion d'essere e una funzionalità pratica. Per dirlo a mia nonna: cara nonna, se un italiano, accecato dalla fame di figa, tira su dieci case invece che cinque senza riuscire a pensare al progetto, avrà certamente regalato soldi al governo e certamente avrà qualche denaro in più, per comprare quegli oggetti che crede gli daranno accesso alla figa, ma son case che crollano, chi ci vive patisce il freddo e gli piove sulla testa. Il fatto, ovvio, che chi governa abbia più a cuore prendere i vantaggi economici della costruzione di dieci case, e che questo sia possibile nel momento in cui crei uno spread tra maschi e femmine da colmare col duro lavoro e con il consumo, non migliora di una virgola la lucidità mentale di chi a quel giogo è sottoposto, e di conseguenza le sue opere, i suoi progetti, le sue scelte su chi dovrà rappresentarlo al governo. Modificato 22 Maggio 2015 da ^'V'^ Lilian, Weiji - inactive e Sungroove ha reagito a questo 3
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